Agenti AI pericolosi: Apple cambia l'accesso al disco

Agenti AI pericolosi: Apple cambia l'accesso al disco

In seguito all'accesso non autorizzato all'app Messaggi su macOS da parte di Meta Muse, Apple ha comunicato che introdurrà maggiori controlli.
Agenti AI pericolosi: Apple cambia l'accesso al disco
In seguito all'accesso non autorizzato all'app Messaggi su macOS da parte di Meta Muse, Apple ha comunicato che introdurrà maggiori controlli.

Apple ha comunicato che limiterà l’accesso completo al disco da parte degli sviluppatori. Verranno introdotti ulteriori controlli per evitare azioni indesiderate. Nel comunicato vengono citate le capacità avanzate degli agenti AI, senza indicare nessun nome. L’annuncio dell’azienda di Cupertino è ovviamente correlato al problema di sicurezza rilevato da un giornalista durante l’uso di Meta Muse.

Permessi aggiuntivi per bloccare gli agenti AI

Dopo aver installato l’app Muse per macOS, un giornalista di Inc. ha scoperto che l’agente AI di Meta aveva caricato sul cloud oltre 187.000 messaggi conservati nell’app Messaggi, senza nessuna autorizzazione. La scansione locale di app e file è possibile solo quando viene attivata l’opzione Full Disk Access nelle impostazioni dell’app Muse.

Un portavoce e un dirigente di Meta hanno risposto su X e Threads che ciò non è possibile senza un’esplicita autorizzazione e che esistono tre permessi distinti a livello di app, oltre alle protezioni di macOS che non possono essere aggirate anche se ci fosse un bug. Il giornalista ha sottolineato di non aver mai attivato l’opzione.

Apple è intervenuta sulla questione, senza però nominare Muse. L’azienda di Cupertino ha spiegato che Full Disk Access (Accesso completo al disco) consente di aggirare i controlli per ottenere un funzionamento corretto delle app di backup. Ha quindi aggiunto:

Alcuni sviluppatori utilizzano Full Disk Access in modi che potrebbero mettere a rischio gli utenti, esponendo l’intero contenuto dei loro sistemi — inclusi file, email, messaggi e persino la cronologia di navigazione — senza che questi ne siano pienamente consapevoli o ne comprendano appieno le implicazioni. Nel caso delle app di comunicazione, ciò può compromettere anche la privacy delle persone con cui gli utenti interagiscono.

Verranno pertanto introdotti ulteriori controlli per garantire che gli utenti possano concedere alle app questo livello di accesso solo attraverso un’azione esplicita.

Man mano che gli agenti AI diventano sempre più capaci e autonomi, i rischi associati a tale livello di accesso aumenteranno notevolmente. Ci impegniamo a garantire che gli utenti comprendano chiaramente questi rischi prima di concedere l’accesso, affinché possano prendere decisioni informate riguardo ai propri dati e alla propria privacy.

Apple non ha fornito dettagli su questi controlli, né quando verranno implementati. Probabilmente faranno parte di un prossimo aggiornamento di macOS.

Fonte: Apple
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Pubblicato il
3 ott 2026
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