Compri un CD? Ora c'è la sorpresina

Le tecnologie di protezione confliggono sempre più con la fruibilità delle opere musicali. E con i diritti di chi compra, che non viene avvertito né risarcito. Ecco un caso emblematico dell'ultima frontiera dell'anti-pirateria
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Roma – Salve, sono un utente di CD originali piuttosto insoddisfatto. Ho comprato tre giorni fa un CD originale di Max Gazzè, produzione Virgin, contrassegnato da una curiosa scritta a lato “protetto da una tecnologia anticopia”… ok, l’ho comprato originale, posso esserne anche contento.

L’ho portato a casa, l’ho inserito su un lettore CD di un PC, come faccio di solito, e il PC mi ha detto che non avevo inserito CD alcuno. Sconsolato sono passato ad un altro lettore CD, altra marca (HP, uno degli ultimi produttori al mondo di PC, no?!) e il macchinario ha cominciato a frullare, a fare continui seek, a cercare una via di uscita cercando di rompersi, più che di suonare.

L’ho infine infilato su un pc con Linux e sono riuscito a scoprire che il CD è un po’ particolare; contiene infatti una traccia dati dove c’è un programma (Cactus della Midbar) per Windows.

Posso dirmi “insoddisfatto”?! Ho comprato un CD, in teoria audio, aderente quindi allo standard CD-AUDIO (che avrà oramai una ventina d’anni), sulla copertina non c’è scritto in nessun modo che ci sono limitazioni nell’ascolto su piattaforma PC, né tantomeno che bisogna avere Windows per sentirlo (e precisamente Windows 2000, NT, ME o 9x).

Se compro un CD con particolari condizioni di funzionamento su PC (classici CDAudio con tracce multimediali) mi è riferito PRECISAMENTE quale piattaforma risulta supportata. Ho comprato un CD che non si può copiare (discutibile come scelta, io dovrei essere in grado di farmi una copia del MEDIA), non che non si può suonare su PC.

Ho contattato il customer-care Virgin che mi comunica che i problemi sui PC non sono “rilevanti”… loro fanno CDAudio per lettori CD (e non CD-R) e quindi se ho problemi ad ascoltarlo su altre piattaforme non posso lamentarmi. Rimane il fatto che non c’è alcuna clausola sulla copertina del CD che mi indica questa limitazione. Mi dice inoltre che se ho problemi, probabilmente è a causa dell’implementazione della lettura dei CDAudio fatta da quei CD-R… Ovvero quella fatta da Philips (che fornisce le meccaniche per quel lettore CD-R HP in mio possesso; ricordiamo che Philips ha contribuito alla creazione dello standard CD) e Plextor (Qualitativamente i migliori produttori di CD-R, ma che magari non sanno come sono fatti i CD-Audio) ad esempio.

Rimane anche il fatto che i lettori DVD più moderni, che contengono al loro interno un bel PC con Windows CE ed un CDR come drive, magari non riescono in ogni caso a capire che è un lettore CD.

Ho pagato un CD audio quasi il 20% in più di quanto lo pagavo due anni fa, e funziona il 100% peggio. Sono insoddisfatto.

Angelo Conforti

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05 12 2001
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