Comunità locali contro Big Brother

Accade negli USA e ne fa le spese il Patriot Act, una delle più contestate leggi dell'amministrazione Bush sulla sicurezza. Biblioteche ed enti locali preparano barricate anti-monitoraggio


Roma – L’America rischia di dividersi ancora una volta su una questione fondamentale: il limite entro il quale devono muoversi le forze dell’ordine nell’usare le tecnologie per tenere sotto controllo la popolazione e il territorio. Di mezzo non c’è solo una questione di privacy, di mezzo ci sono le libertà fondamentali alla base della Costituzione statunitense.

Come ricostruisce in questi giorni Wired, c’è un movimento crescente di protesta e opposizione contro il Patriot Act, una delle normative fortemente volute dall’amministrazione Bush che amplifica notevolmente i poteri di indagine e intercettazione da parte della polizia federale.

Contro l’applicazione di queste norme, nei giorni scorsi si è mosso il comune di Oakland che come già altri venti comuni ha ordinato a tutti i propri impiegati, dai bibliotecari ai poliziotti, di non collaborare con gli agenti federali che volessero investigare cittadini del comune.

Il Patriot Act come si ricorderà consente all’FBI di chiedere ad un bibliotecario, per esempio, di consegnare tutti i dati sulle abitudini di navigazione o sui libri presi a prestito da parte di qualunque utente della biblioteca. E il bibliotecario deve collaborare con l’FBI e non rivelare ad alcuno che vi sono indagini in corso su una determinata persona.

Per opporsi a questa situazione, come descritto anche nel sito che sta fomentando questa protesta creativa, Bill of Rights Defense Committee , i modi sono tanti.

Alcuni di questi possono essere rappresentati dalla cancellazione delle cache del browser, dalla distruzione delle registrazioni dei prestiti librari o, ancora, dall’avvisare i propri utenti (“a causa di problemi di sicurezza nazionale non possiamo dirvi se le vostre password, abitudini di navigazione o email siano sotto il monitoraggio di agenti federali”).

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  • fDiskolo scrive:
    Come denunciare un provider?
    E' un perdiodo che dalla rete di edisontel gira un mare di spam. E il loro servizio di abuse è inesistente.Come si fa a denunciarli per farli cadere in un filtro rbl?
  • Cavallo GolOso scrive:
    VirgilioTin è stato reintegrato
    per correttezza (e per non incorrere in casini vari) va detto che il GCN ha reintegrato VirgilioTIN.Ciao ciao!
  • Anonimo scrive:
    Gravissimo
    Da parte di mailgate ovviamente.e dire che tempo fa ho avuto una civile discussione su it.comp.os2 con Dario Centofanti, uno dei responsabili di mailgate.it e mi era sembrata una persona coscenziosa....Ho inviato qualche settimana fa una mail di protesta e attendo ancora una risposta... che oramai so che NOn verra'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gravissimo

      Ho inviato qualche settimana fa una mail di
      protesta e attendo ancora una risposta...
      che oramai so che NOn verra'.Il fatto è che Centofanti non è piu' responsabile.. Ha venduto il suo progetto a Dada, e anche se segue qualche aspetto tecnico credo che l'abuse sia di competenza del gruppo che lo ha acquistato, ovvero un abuse inesistente.Ciao
      • Alessandrox scrive:
        Re: Gravissimo
        - Scritto da: Anonimo
        Il fatto è che Centofanti non è piu'
        responsabile.. Ha venduto il suo progetto a
        Dada, e anche se segue qualche aspetto
        tecnico credo che l'abuse sia di competenza
        del gruppo che lo ha acquistato, ovvero un
        abuse inesistente.Ecco, adesso mi spiego alcune cose, a questo punto il buon dario non c'entra nulla.
  • Anonimo scrive:
    tanto era finto
    mi domando a chi freghi ancora qualcosa di mailgate, avevo provato a usarlo per seguire dall'ufficio qualche gruppo della gerarchia it.* come ad esempio it.scienze.astronomia.seti ma le news erano sempre le stesse oramai da mesi, praticamente era finto come se fosse stato tagliato fuori gia' un anno fa'.Ora oltre che inutile si rivela anche dannoso. Ma che lo chiudano cosi' altra gente non ci perde del tempo dietro.Ciao,-Ale
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