Con la musica in testa

Grazie a un sistema basato sulla conduzione ossea del suono

Chi ama ascoltare la musica in metro, in autobus o in ufficio si trova ad utilizzare per lo più le classiche cuffie o gli auricolari con filo. Questi, per la maggior parte delle volte, si rivelano piuttosto scomodi, proprio a causa della capacità del cavo di impigliarsi ovunque. Una valida aternativa potrebbe essere quella di utilizzare il berretto Cynaps.

Cynaps

Si tratta di un cappello Bluetooth che integra delle cuffie a conduzione ossea. Questa tecnologia consente di ricevere il suono, tramite connessione senza fili, direttamente dallo smartphone o dal PC, e propargarlo all’interno dell’orecchio sfruttando la vibrazione. Il dispositivo montato internamente al berretto è in grado di fungere anche da sistema per la risposta alle chiamate telefoniche: sulla visiera sono implementati, oltre ad un microfono, i comandi per rispondere ad una chiamata, agganciare e variare il volume. Gli stessi pulsanti possono essere utilizzati per ascoltare la musica e scegliere il brano preferito dal menù di riproduzione.

Cynaps è alimentato da una batteria ricaricabile che promette fino a 30 giorni in standby e dalle 6 alle 10 ore di utilizzo continuo.

Attualmente il progretto è stato presentato su Indiegogo per la richiesta di finanziamenti. L’inizio purtroppo non è stato molto promettente, a 27 giorni dal termine si è ben lontani dalla cifra richiesta, segno che in molti nutrono qualche diffidenza nei confronti di questa nuova tecnologia. Chi è certo che il berretto potrebbe migliorare la propria esperienza musicale, potrà acquistare al prezzo di 60 il cappello già pronto all’uso o, al prezzo di 50 dollari, il kit da installare direttamente sul berretto.

(via SlashGear )

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  • sardonico scrive:
    Relevant Knowledge
    Sarebbe il caso di precisare che l'installer propone di installare anche questa porcheria: http://www.relevantknowledge.com/Home.aspxSi puo' evitarlo cliccando su "Decline", e il software di OCR funzionera' ugualmente.
    • carletto scrive:
      Re: Relevant Knowledge
      Perche' precisare? A questo arriva chiunque.
      • panda rossa scrive:
        Re: Relevant Knowledge
        - Scritto da: carletto
        Perche' precisare? A questo arriva chiunque.Pero' avendoci informati, evitiamo di fare la fatica di scaricarlo e provarlo.Un software che propone quella roba deve essere rigettato senza appello.
        • sardonico scrive:
          Re: Relevant Knowledge

          Un software che propone quella roba deve essere
          rigettato senza
          appello.Sarei d'accordo, ma con una riserva.Non ho trovato un software altrettanto efficace di "Sumo". Semplicemente, funziona (nel fare quel poco che fa). Anche quello propone RK, ma in opzione ha anche una versione RK-free (che pero' propone altre simili porcheriole). In ogni caso e' possibile "declinare" l'installazione delle porcheriole, quindi mi turo il naso ed installo.
      • sardonico scrive:
        Re: Relevant Knowledge
        - Scritto da: carletto
        Perche' precisare? A questo arriva chiunque.Nella mia esperienza, una percentuale catastrofica di "utenti" clicca su qualsiasi cosa somiglia ad un pulsante durante l'installazione di software.Non e' quindi inutile l'avvertimento.
        • Osvy scrive:
          Re: Relevant Knowledge
          - Scritto da: sardonico
          - Scritto da: carletto

          Perche' precisare? A questo arriva chiunque.

          Nella mia esperienza, una percentuale
          catastrofica di "utenti" clicca su qualsiasi cosa
          somiglia ad un pulsante durante l'installazione
          di software.
          Non e' quindi inutile l'avvertimento.Concordo. Anche perché a volte anche utenti non dico smaliziati, ma comunque non proprio utonti come il sottoscritto ritengo sia, "cadono" nella trappola (anche perché cercano spesso di "dissimularla" graficamente il più possibile). Anche software "importanti": tempo addietro mi è capitato in un normale aggiornamento di Adobe Reader (che non creava mai problemi) di non accorgermi di quella "spunta" sulla installazione di un software di Scan della McAfee: al lavoro... ho dovuto chiamare l'assistenza perché mi tirasse via la cosa per evitare possibili pasticci con l'antivirus di default.Per quanto riguarda Adobe Flash Player, non so se vi siete accorti che ad ogni aggiornamento nella finestrella finale "tenta" di farvi impostare "l'update automatico: scarica, installa e non mi dire niente", io puntualmente gli sposto "il pallino" alla voce "avvisami" (non che cambi molto, ma almeno se ho un malfunzionamento sul PC posso avere una indicazione della sua origine), certo che dopo 15 volte che ad ogni aggiornamento gli sposto il pallino, mi farebbe "piacere" (è un eufemismo...) che Adobe la piantasse di cercare ogni volta di fottermi... e almeno mi prevedesse una casellina tipo "non chiedere più la cosa, vai avanti come ti ho detto io già da 2 anni"...Ah, già: Java invece fa di peggio: ti imposta "l'update silenzioso" in automatico, salvo dirti "se vuoi modificare, vai nelle impostazioni... ecc. ecc.".Ma possibile che tutti tutti, dal dottore, al governo ai produttori di software mi debbano voler convincere cosa è meglio per me, ma se io godessi nel tirarmi le martellate sui diti?...
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