Confermato, a Foxconn si lavora male

Fair Labour Association lo scrive nero su bianco. L'appaltatore di Apple e molte altre aziende di elettronica non rispetta neppure le leggi sul lavoro in vigore in Cina

Roma – Orari di lavoro, buste paga e sicurezza. Sono questi i punti più critici che emergono dall’ inchiesta effettuata dalla Fair Labour Association (FLA) sulle condizioni di lavoro dei dipendenti Foxconn, una delle aziende (forse la più nota) appaltatrici di Apple.

Cupertino aveva chiesto a FLA, un’organizzazione che si occupa della tutela e del miglioramento delle condizioni dei lavoratori, di indagare sui suoi appaltatori cinesi. Gli ispettori di FLA hanno intervistato 35mila dipendenti , hanno effettuato dei sondaggi di opinione e hanno controllato le buste paga e i programmi di produzione. In totale, hanno trascorso nelle fabbriche di Guanlan, Longhua e Chengdu, tremila ore.

Il quadro finale della situazione è tutt’altro che roseo . Nel rapporto si legge che sono state rilevate oltre cinquanta gravi violazioni delle norme FLA e che non vengono rispettate nemmeno le leggi che regolano il diritto del lavoro in Cina.

In particolare, le questioni principali osservate sono poco meno di una dozzina. Innanzi tutto, nell’ultimo anno in tutte e tre le fabbriche supervisionate, le ore di lavoro hanno superato il limite FLA di 60 ore a settimana , così come il limite legale cinese di 40 ore: molti operai hanno dichiarato di aver lavorato per sette giorni di seguito, saltando, di fatto, il giorno settimanale di riposo. In alcuni casi i giorni di lavoro consecutivi sono stati undici. Tuttavia, il 48 per cento dei dipendenti ha affermato che gli orari di lavoro sono ragionevoli e ben il 33,8 per cento ha dichiarato che lavorerebbe volentieri di più per poter avere un guadagno maggiore.

Una scelta sicuramente dettata dal fatto che il 64 per cento degli operai ha spiegato che il salario non è sufficiente per “soddisfare i bisogni primari”: lo stipendio medio nelle tre aziende è: 269 euro a Chengdu, 320 euro a Longhua e 342 a Guanlan. I sindacati esistono, ma l’adesione è sopratutto a livello manageriale e la maggior parte degli operai non sa nulla della loro esistenza. Non solo. I dipendenti non sono nemmeno a conoscenza dei comitati di igiene e sicurezza. In sostanza, si legge nel rapporto, non c’è “una vera rappresentanza dei lavoratori”: di qui, la difficoltà di far valere eventuali richiese salariali. Inoltre, il 14 per cento degli operai non riceve un equo compenso per gli straordinari , i quali vengono calcolati ogni 30 minuti. Questo significa che se un dipendente lavora 29 minuti, non gli sarà riconosciuto il lavoro svolto in più.

Solo il 4 per cento dei lavoratori Foxconn è sotto i 18 anni (in Cina l’età minima per iniziare a lavorare è 16 anni). Tuttavia questi giovanissimi operai lavorano spesso in aree pericolose , dove sono esposti ad agenti chimici come la polvere di alluminio. Non a caso, più del 43 per cento dei dipendenti ha subito o è stato testimone di un incidente sul lavoro. Moltissime le mancanze sulla sicurezza riscontrate dagli ispettori: porte bloccate, impianti di areazione inadeguati, licenze non rilasciate.

Tornando, infine, alle questioni di rappresentanza, dare le dimissioni è “estremamente difficile” e molti lavoratori, semplicemente, smettono di presentarsi. FLA poi ha chiesto esplicitamente che la pratica di pubblicare sul sito web dell’azienda i nomi dei lavoratori sottoposti a provvedimenti disciplinari cessi immediatamente.

Alla luce dei risultati del rapporto, Foxconn ha promesso che osserverà sia le leggi del lavoro in Cina che le norme di FLA (difficile pensare che Apple non abbia fatto pressioni in tal senso). In particolare, ridurrà gli orari di lavoro entro luglio 2013, mantenendo lo stipendio invariato e, per non danneggiare la produzione, assumerà migliaia di nuovi dipendenti . Inoltre l’azienda ha affermato che pagherà gli straordinari arretrati, adatterà i salari al costo della vita in Cina, migliorerà le condizioni di sicurezza e la qualità degli alloggi e della mensa.

“Se attuate, queste promesse potrebbero migliorare in modo significativo le vite di oltre 1,2 milioni lavoratori Foxconn e impostare un nuovo standard per le fabbriche cinesi” ha dichiarato Auret van Heerden, presidente e CEO di FLA. L’Associazione ha assicurato che continuerà a monitorare Foxconn almeno fino al prossimo anno. E non è improbabile che anche Apple continui a tenere i riflettori puntati sulla questione, non potendosi permettere di mancare agli standard di trasparenza che si è auto-imposta: “Apprezziamo il lavoro che FLA ha svolto per valutare le condizioni di lavoro della Foxconn e sosteniamo pienamente le loro raccomandazioni – ha dichiarato Apple – Il nostro team ha lavorato per anni per educare gli operai, migliorarne le condizioni e rendere la catena di fornitura dell’azienda un modello per l’industria. È per questo motivo che abbiamo chiesto a FLA di condurre queste verifiche”.

Tuttavia, questa nuova politica aziendale di Foxconn potrebbe influire sui costi complessivi di produzione: a oggi non è possibile escludere che a cascata questi possano influire sul prezzo finale dei device realizzati. Resta da comprendere, infatti, se Foxconn provvederà agli aumenti salariali tagliando sui propri margini, o se imporrà prezzi più alti ai committenti: in quest’ultimo caso, Apple e le altre aziende che usufruiscono dei suoi servizi potrebbero decidere di far pagare ai clienti il rincaro dei prezzi alla fonte, in una spirale negativa che di sicuro non farebbe felici i consumatori occidentali costretti a pagare di più per i propri gadget tecnologici.

Il rapporto di FLA è stato pubblicato proprio mentre Tim Cook è in viaggio in Cina. Il CEO di Apple ha visitato la sede Foxconn a Zengzhou, dove lavorano 120mila persone. Probabilmente la visita di Cook non è stata un caso: forse consapevole che l’inchiesta di FLA avrebbe dato risultati negativi, si è voluto dimostrare attento ai problemi dei lavoratori cinesi.

E nel frattempo gli iPad bruciano in piazza . Non si tratta comunque della protesta dei dipendenti Foxconn, ma di una festa che si svolge ogni anno in Cina: per celebrare i defunti si dà fuoco a simulacri dei beni terreni che potrebbero interessare ai propri cari nell’aldilà. E, a quanto pare, si pensa che quest’anno l’oggetto del desiderio dei defunti siano proprio i prodotti della Mela.

Gabriella Tesoro

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  • johnJ scrive:
    ennesima prova
    che linux è meglioin passato si diceva che fosse solo per nerd che perdono tempo in casa, ma mai sarebbe stato conveniente per chi lavoraadesso non credo ci siano obiezionicerto a questo punto se le amministrazioni pubbliche si svegliano occorrre pressare le marche di hardware per dei driver come si deve, ma già così è preferibile, dati alla mano!
  • mmmm scrive:
    non è facile a casa però
    non voglio fare il rompima..., però se linux non decolla su desktop è il supporto e la semplicità. Non tiriamo in ballo sempre la microsoft con il marketing, il preinstallato,...Sono cose che hanno il loro peso ma chi me lo fa fare di passare a linux quando dovrei scassarmi con le configurazioni a riga di comando, il supporto incompleto per il mio hardware (manca sempre qualcosa), e la frammentazione di mille distribuzioni e sistemi diversi di fare ogni cosa.Non voglio fare il troll però è così, io come tanti altri che conosco, non abbiamo avuto problemi ad installarlo, a perdere le dovute ore a installarlo e far partire le varie cose però pensi che un utente normale riesce a fare tutto? Se anche non gli funziona UNA periferica smette e torna indietro...Una azienda o una PA come a monaco può pagarsi i sistemisti ma per un tizio qualunque una maggiore sicurezza non è abbastanza per passare a linux. Anche perchè diciamolo chiaramente, un windows 7 aggiornato con un browser aggiornato fosse anche IE9, è marginalmente meno sicuro di un linux, un hacker dovrebbe comunque impilare un hack sopra l'altro per entrarti nel sistema, e questo livello di sicurezza è più che sufficente per la maggior parte della gente..
    • bollito scrive:
      Re: non è facile a casa però

      hacker dovrebbe comunque impilare un hack sopra
      l'altro per entrarti nel sistema, e questo
      livello di sicurezza è più che sufficente per la
      maggior parte della
      gente..E' qui che sbagli.Windows è strutturalmente meno sicuro di Unix.Senza contare la marea di exploit che esistono e non sono mai fissati da MS.E' evidente che non hai mai provato l'ebbrezza di andare su internet senza antispam, antivirus o firewall che sia.
      • Gianluca70 scrive:
        Re: non è facile a casa però
        - Scritto da: bollito

        hacker dovrebbe comunque impilare un hack
        sopra

        l'altro per entrarti nel sistema, e questo

        livello di sicurezza è più che sufficente
        per
        la

        maggior parte della

        gente..

        E' qui che sbagli.
        Windows è strutturalmente meno sicuro di Unix.E qui che sbagli: dimostratlo
        Senza contare la marea di exploit che esistono e
        non sono mai fissati da MS.Questo è vero anche per Linu
        E' evidente che non hai mai provato l'ebbrezza di
        andare su internet senza antispam, antivirus o
        firewall che sia.Perchè, tu navighi come root su internet?Quanti virus riescono a funzionare secondo te con diritti di standard user?Ma sbaglio o i primi malware per iOS e Android cominciano a spuntare?Come mai? Perchè il numero è appetibile...Mi auguro che Linux cresca come base installata e poi cominciamo a discuterne...
        • bollito scrive:
          Re: non è facile a casa però

          Ma sbaglio o i primi malware per iOS e Android
          cominciano a
          spuntare?
          Come mai? Perchè il numero è appetibile...E chi se ne frega di Android? Il kernel non è la distribuzione. E' chiaro oppure no?Il fatto che android abbia dei buchi sui layer soprastanti il kernel cosa ha a che fare con linux (ovvero il kernel stesso)??

          Mi auguro che Linux cresca come base installata e
          poi cominciamo a
          discuterne...A me della base installata e delle vostre teorie non me ne può XXXXXXX di meno.Visto che il 90% dei server sono linux ti basta come base installata??
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: non è facile a casa però
      - Scritto da: mmmm
      non voglio fare il rompima..., però se linux non
      decolla su desktop è il supporto e la semplicità.Parliamone.
      Non tiriamo in ballo sempre la microsoft con il
      marketing, il
      preinstallato,...Anche perchè, voglio dire, non sapreste come ribattere.
      Sono cose che hanno il loro peso ma chi me lo fa
      fare di passare a linux quando dovrei scassarmi
      con le configurazioni a riga di comando,Sono anni che non servono +.Certo sono molto comode per chi sa cosa fa, ma per tutti gli altri, almeno nelle distro user friendly, non sono obbligatorie.
      il
      supporto incompleto per il mio hardware (manca
      sempre qualcosa),Ad oggi una distro ubuntu supporta molto + hardware di Seven.Soprattutto se datato.
      e la frammentazione di mille
      distribuzioni e sistemi diversi di fare ogni
      cosa.Ma a te che te ne frega delle tante distro, adotti la tua e amen...
      Non voglio fare il troll però è così, io come
      tanti altri che conosco, non abbiamo avuto
      problemi ad installarlo, a perdere le dovute ore
      a installarlo e far partire le varie cose però
      pensi che un utente normale riesce a fare tutto?La gente "normale" non è capace nemmeno di installare Seven.
      Se anche non gli funziona UNA periferica smette e
      torna
      indietro...Per esempio la mia bella Seven non mi riconosce lo scanner che ha solo la colpa di essere vecchiotto.Abbandono seven?
      Una azienda o una PA come a monaco può pagarsi i
      sistemisti ma per un tizio qualunque una maggiore
      sicurezza non è abbastanza per passare a linux.Infatti c'è anche la gratuità, la libertà.
      Anche perchè diciamolo chiaramente, un windows 7
      aggiornato con un browser aggiornato fosse anche
      IE9, è marginalmente meno sicuro di un linux,Tu non sai di cosa parli.E' normale eh, non è una colpa, ma davvero credere che seven aggiornato con IE9 sia sufficientemente sicuro è qualcosa che oltrepassa l'incoscienza.
    • collione scrive:
      Re: non è facile a casa però
      - Scritto da: mmmm
      non voglio fare il rompima..., però se linux non
      decolla su desktop è il supporto e la semplicità.l'articolo su tomshw sottolinea invece proprio la maggiore semplicità di linux e il fatto che le spese per il training sono diminuite
      Non tiriamo in ballo sempre la microsoft con il
      marketing, il
      preinstallato,...il marketing c'entra, altrimenti non lo userebberoil preinstallato pure, visto che l'utonto non può scegliere
      Sono cose che hanno il loro peso ma chi me lo fa
      fare di passare a linux quando dovrei scassarmi
      con le configurazioni a riga di comando, ile a questo punto la domanda di rito e cioè "l'hai mai usato linux?"se mi parli di riga di comando non posso prenderti sul serio, perchè è da anni ormai che la riga di comando non serve
      supporto incompleto per il mio hardware (manca
      sempre qualcosa), e la frammentazione di millecompra hardware compatibileruppolo e mex usano mac, il quale supporta meno hardware di linux, eppure non si lamentanodel resto pure windows 7 non supporta il mio scanner mustek a3il supporto hardware di linux, attualmente, è più che soddisfacente ( su 6 pc, 3 stampanti, 4 webcam che possiedo, nessuna di queste periferiche non funge )
      distribuzioni e sistemi diversi di fare ogni
      cosa.ma la distribuzione va scelta, poi si resta con quella
      Non voglio fare il troll però è così, io come
      tanti altri che conosco, non abbiamo avuto
      problemi ad installarlo, a perdere le dovute ore
      a installarlo e far partire le varie cose peròdovute ore? andiamo, siamo seri, ubuntu richiede si e no 20 minuti e funziona tutto out of the box nel 90% dei casi
      pensi che un utente normale riesce a fare tutto?premesso che su windows pure le "cose" vanno installate ( driver e software ), il vantaggio di windows è che qualcun'altro ha perso la notte per settare il sistema e preinstallarteloun linux preinstallato, ad esempio, avrebbe già tutti i problemi risolti
      Se anche non gli funziona UNA periferica smette e
      torna
      indietro...ma quante volte capita?
      sistemisti ma per un tizio qualunque una maggiore
      sicurezza non è abbastanza per passare a linux.e infatti i risultati si vedonola sicurezza imho è la priorità assoluta in quest'epoca di cyberwar
      Anche perchè diciamolo chiaramente, un windows 7
      aggiornato con un browser aggiornato fosse anche
      IE9, è marginalmente meno sicuro di un linux, unin tutta onestà penso che sia molto meno sicuro di linux e lo dicono i numerie non vale più nemmeno la storiella del "linux è poco diffuso perciò non lo attaccano"abbiamo android come esempio e abbiamo dovuto notare che il 99.99% del malware per android sono trojan, cioè non è possibile bucarlo da remoto ( cosa che su windows è la prassi )
      hacker dovrebbe comunque impilare un hack sopra
      l'altro per entrarti nel sistema, e questo
      livello di sicurezza è più che sufficente per la
      maggior parte della
      gente..e invece su windows, spessissimo, il problema è proprio che un exploit riesce a raggiungere il cuore del sistema in pochi passiè lo stesso motivo per cui gli exploit per linux sono così difficili da realizzarela famosa frammentazione di cui parlavi è uno dei motivi per cui un exploit che gira su ubuntu non gira su fedora, ecc...tutto questo dà a linux un enorme vantaggio in termini di sicurezza
      • shevathas scrive:
        Re: non è facile a casa però

        l'articolo su tomshw sottolinea invece proprio la
        maggiore semplicità di linux e il fatto che le
        spese per il training sono
        diminuite
        in ambito ufficio l'addestramento al SO si riduce all'insegnare agli utenti su quale icona cliccare per lanciare il programma. Da quel punto di vista oramai fra win e linux non c'è più alcuna differenza.
        il marketing c'entra, altrimenti non lo userebbero

        il preinstallato pure, visto che l'utonto non può
        scegliere
        l'utonto vuole scegliere ?

        compra hardware compatibile
        e quello non compatibile che hai già lo butti ? e se fosse, come nel caso delle affrancatrici automatiche, fondamentale per il tuo lavoro ?
        un linux preinstallato, ad esempio, avrebbe già
        tutti i problemi
        risolti
        s'è visto con i netbook quanti problemi ha risolto.


        sistemisti ma per un tizio qualunque una
        maggiore

        sicurezza non è abbastanza per passare a
        linux.

        e infatti i risultati si vedono

        la sicurezza imho è la priorità assoluta in
        quest'epoca di
        cyberwar
        il problema principale di sicurezza si trova fra la sedia e il monitor. Semplicemente linux è troppo poco diffuso per rendere vantaggioso portare attacchi al sistema. E contro un idiota, con la password di root, che vuole a tutti i costi installarsi un "guardami_le_tette.sh" non c'è linux che tenga.
        abbiamo android come esempio e abbiamo dovuto
        notare che il 99.99% del malware per android sono
        trojan, cioè non è possibile bucarlo da remoto (
        cosa che su windows è la prassi
        )
        cioè se un trojan fotte win è win inchiappettabile da remoto, mentre se un trojan fotte android è l'utente idiota. Interessante.
        la famosa frammentazione di cui parlavi è uno dei
        motivi per cui un exploit che gira su ubuntu non
        gira su fedora,
        ecc...

        tutto questo dà a linux un enorme vantaggio in
        termini di
        sicurezzaovvero significa, per chi volesse ottimizzare i propri programmi o i propri driver, di dover fare N ottimizzazioni per supportare N distribuzioni.
        • krane scrive:
          Re: non è facile a casa però
          - Scritto da: shevathas

          abbiamo android come esempio e abbiamo

          dovuto notare che il 99.99% del malware

          per android sono trojan, cioè non è

          possibile bucarlo da remoto ( cosa

          che su windows è la prassi )
          cioè se un trojan fotte win è win
          inchiappettabile da remoto, mentre
          se un trojan fotte android è
          l'utente idiota.
          Interessante.Non hai capito niente: per infettare android bisogna passare attraverso l'utente, per infettare windows basta passare per uno dei qualsiasi servizi di sistema esposti all'esterno.
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Non hai capito niente: per infettare android
            bisogna passare attraverso l'utente, per
            infettare windows basta passare per uno dei
            qualsiasi servizi di sistema esposti
            all'esterno.servizi che oramai, da XP in poi, vengono bloccati di default dal firewall del sistema operativo.
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas

            Non hai capito niente: per infettare android

            bisogna passare attraverso l'utente, per

            infettare windows basta passare per uno dei

            qualsiasi servizi di sistema esposti

            all'esterno.

            servizi che oramai, da XP in poi, vengono
            bloccati di default dal firewall del sistema
            operativo.Fatti un portscan va'...Quello che blocca in sola entrata ma non in uscita ?Per sentirsi meglio parte della grande botnet russa e per non farti accorgere di quando ti fanno floodare qualcuno ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 aprile 2012 13.11-----------------------------------------------------------
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathasQuotato invece di modificare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 aprile 2012 13.11-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas



            Non hai capito niente: per



            infettare android bisogna passare



            attraverso l'utente, per infettare



            windows basta passare per uno dei



            qualsiasi servizi di sistema



            esposti all'esterno.



            servizi che oramai, da XP in poi,
            vengono


            bloccati di default dal firewall del
            sistema


            operativo.

            Fatti un portscan va'...
            da un altra macchina però, dalla stessa non vale ;)
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Quello che blocca in sola entrata ma non in
            uscita
            ?generalmente si attaccano i servizi in entrata, non quelli in uscita.
            Per sentirsi meglio parte della grande botnet
            russa e per non farti accorgere di quando ti
            fanno floodare qualcuno
            ?e questo cosa c'entra con gli attacchi ai servizi esposti all'esterno (newbie)
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas

            Quello che blocca in sola entrata ma

            non in uscita ?
            generalmente si attaccano i servizi in entrata,
            non quelli in uscita.Ovvio, e i servizi di windows sono molti di piu' fai un portscan.

            Per sentirsi meglio parte della grande botnet

            russa e per non farti accorgere di quando ti

            fanno floodare qualcuno ?
            e questo cosa c'entra con gli attacchi ai servizi
            esposti all'esterno
            (newbie)Nel caso in cui qualcosa ti sia entrato ti serve sia a rendere inoffensivo l'attacco, sia ad accorgerti che qualcosa non va sulla tua macchina poiche' viene bloccato qualcosa che vuole uscire.
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però


            e questo cosa c'entra con gli attacchi ai
            servizi

            esposti all'esterno

            (newbie)

            Nel caso in cui qualcosa ti sia entrato ti serve
            sia a rendere inoffensivo l'attacco, sia ad
            accorgerti che qualcosa non va sulla tua macchina
            poiche' viene bloccato qualcosa che vuole
            uscire.in ogni caso è indipendente dalla questione windows linux, o ti aspetti che l'utonto medio si metta a settare le regole su iptables ?
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas


            e questo cosa c'entra con gli


            attacchi ai servizi esposti


            all'esterno (newbie)

            Nel caso in cui qualcosa ti sia

            entrato ti serve sia a rendere

            inoffensivo l'attacco, sia ad

            accorgerti che qualcosa non va

            sulla tua macchina poiche' viene

            bloccato qualcosa che vuole

            uscire.
            in ogni caso è indipendente dalla
            questione
            windows linux, Cosa ??? Ma leggi ? Nel caso di windows se ti entra qualcosa diventi parte della botnet russa senza accorgerti di niente, e un flood lo puoi fare anche come user.Nel caso di windows ti esce l'allarme del firewall che ti avverte che qualcosa sta tentando di comunicare senza autorizzazione.Mi sembra una lievissima abissale differenza.
            o ti aspetti che l'utonto medio si
            metta a settare le regole su iptables
            ?Siamo rimasti a slackware 1.0 eh ? Coraggio il mondo va avanti senza di te.[img]http://files.cyberciti.biz/uploads/faq/2010/09/Ubuntu-ufw-firewall-enable-disable.png[/img]E su windows come fai ? Editi il registro ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 aprile 2012 13.38-----------------------------------------------------------
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas



            e questo cosa c'entra con gli
            attacchi

            ai


            servizi



            esposti all'esterno



            (newbie)





            Nel caso in cui qualcosa ti sia entrato
            ti

            serve


            sia a rendere inoffensivo l'attacco,
            sia
            ad


            accorgerti che qualcosa non va sulla tua

            macchina


            poiche' viene bloccato qualcosa che
            vuole


            uscire.



            in ogni caso è indipendente dalla questione

            windows linux, o ti aspetti che l'utonto
            medio
            si

            metta a settare le regole su iptables

            ?

            Siamo rimasti a slackware 1.0 eh ? Coraggio il
            mondo va avanti senza di
            te.
            [img]
            http://files.cyberciti.biz/uploads/faq/2010/09/Ubu
            ma a cosa serve un fw su linux ? non era un sistema sicuro ?
            E su windows come fai ? Editi il registro ?generalmente levo il fw, mi basta quello del router.
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas




            e questo cosa c'entra con gli

            attacchi


            ai



            servizi




            esposti all'esterno




            (newbie)







            Nel caso in cui qualcosa ti sia
            entrato

            ti


            serve



            sia a rendere inoffensivo
            l'attacco,

            sia

            ad



            accorgerti che qualcosa non va
            sulla
            tua


            macchina



            poiche' viene bloccato qualcosa che

            vuole



            uscire.





            in ogni caso è indipendente dalla
            questione


            windows linux, o ti aspetti che l'utonto

            medio

            si


            metta a settare le regole su iptables


            ?



            Siamo rimasti a slackware 1.0 eh ? Coraggio
            il

            mondo va avanti senza di

            te.

            [img]


            http://files.cyberciti.biz/uploads/faq/2010/09/Ubu


            ma a cosa serve un fw su linux ? non era un
            sistema sicuro ?E' sicuro proprio perche' ha anche un firewal fatto bene, al contrario di quello microsoft, e non e' certo l'unico componente strutturato meglio, per quello si dice che linux ha una "superficie d'attacco" piu' limitata ripsetto a windows.A propos, hai fatto il portscan ?

            E su windows come fai ? Editi il registro ?
            generalmente levo il fw, mi basta quello del
            router.Finche' sei dietro al tuo router di casa e non fai venire a casa tua nessuno per sverminargli il pc....Prova a farlo da me e il mio linux ti trapana in automatico :D :D
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Finche' sei dietro al tuo router di casa e non
            fai venire a casa tua nessuno per sverminargli il
            pc....
            certo perché per sverminare un PC XXXXXXX la prima cosa da fare è metterlo in rete senza protezione ?
            Prova a farlo da me e il mio linux ti trapana in
            automatico :D
            :Doh mamma che paura... :D
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas

            Finche' sei dietro al tuo router di

            casa e non fai venire a casa tua

            nessuno per sverminargli il pc....
            certo perché per sverminare un PC XXXXXXX la
            prima cosa da fare è metterlo in rete senza
            protezione ?Se e' da sverminare che protezioni gli metti ? Di solito l'antivirus s'e' gia' fatto XXXXXXX.

            Prova a farlo da me e il mio linux ti

            trapana in automatico :D

            :D
            oh mamma che paura... :DFatto sta che tu ti senti al sicuro perche' sei dietro a un linux, fai un telnet al router che ti protegge...
          • bollito scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Fatto sta che tu ti senti al sicuro perche' sei
            dietro a un linux, fai un telnet al router che ti
            protegge...Quoto. Questi parlano parlano ma non hanno idea che linux li circonda e li protegge.....
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Se e' da sverminare che protezioni gli metti ? Di
            solito l'antivirus s'e' gia' fatto
            XXXXXXX.
            certo, confondere un computer con una rete...


            Prova a farlo da me e il mio linux ti


            trapana in automatico :D


            :D


            oh mamma che paura... :D

            Fatto sta che tu ti senti al sicuro perche' sei
            dietro a un linux, fai un telnet al router che ti
            protegge...router che si basa su un kernel linux e allora ? cosa c'entra con i desktop ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 aprile 2012 16.03-----------------------------------------------------------
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas

            Fatto sta che tu ti senti al sicuro

            perche' sei dietro a un linux, fai

            un telnet al router che ti protegge...
            router che si basa su un kernel linux e
            allora ? cosa c'entra con i desktop ?L'unica differenza e' che non ha X a meno che non glie lo installi (ma dovresti aggiungergli memoria).
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: shevathas

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: shevathas



            Fatto sta che tu ti senti al sicuro


            perche' sei dietro a un linux, fai


            un telnet al router che ti protegge...


            router che si basa su un kernel linux e

            allora ? cosa c'entra con i desktop ?

            L'unica differenza e' che non ha X a meno che non
            glie lo installi (ma dovresti aggiungergli
            memoria).e allora ?
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: shevathas


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: shevathas



            Fatto sta che tu ti senti



            al sicuro perche' sei dietro



            a un linux, fai un telnet al



            router che ti protegge...


            router che si basa su un kernel linux e


            allora ? cosa c'entra con i desktop ?

            L'unica differenza e' che non ha X a meno

            che non glie lo installi (ma dovresti

            aggiungergli memoria).
            e allora ?Fatto sta che tu ti senti al sicuro perche' sei dietro a un linux, riporto le tue parole:"generalmente levo il fw, mi basta quello del router."
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però


            e allora ?

            Fatto sta che tu ti senti al sicuro perche'
            sei dietro a un linux, riporto le tue parole:
            e quindi ? dovrei buttare il desktop XP e attaccare il monitor al router (newbie)
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas


            e allora ?

            Fatto sta che tu ti senti al sicuro perche'

            sei dietro a un linux, riporto le tue parole:
            e quindi ? dovrei buttare il desktop XP e
            attaccare il monitor al router
            (newbie)Devi semplicemente accettare l'idea linux e' piu' sicuro di windows.Dimostrazione: il tuo XP non si prende virus perche' ha un linux davanti a proteggerlo, se fosse il contrario il tuo XP sarebbe gia' pieno di virus.E non e' un problema dell'uso che se ne fa, windows si fa trapanare a stare in rete.
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Devi semplicemente accettare l'idea linux e' piu'
            sicuro di
            windows.
            si e no, dipende dalla capacità che ha l'utente di usare il sistema e da quanto voglia sbattersi a configurarlo. Logico che il sistema operativo di un router, apparato hw che ha pochi compiti e sul quale generalmente non devi installare software e/o porre risorse in condivisione viene ottimizzato per consegnare pacchetti ed evitare attacchi. Attacchi che poi non sono tanto filtrati dal router quanto evitati dal NAT, che impedisce l'acXXXXX diretto di una macchina dall'esterno. Allo stesso modo per cui un trattore, se il lavoro è tirare un aratro è più efficiente di una berlina di lusso o di una utilitaria. Ma questo non è un motivo sufficiente per cui le concessionarie smettano di vendere panda e punto e passino in blocco alle macchine agricole.
            Dimostrazione: il tuo XP non si prende virus
            perche' ha un linux davanti a proteggerlo, se
            fosse il contrario il tuo XP sarebbe gia' pieno
            di
            virus.
            Se fossi così XXXXXXXXX da accedere ad internet direttamente senza FW. Comunque se linux è quella roccia, che ci sta a fare il fw nelle distribuzioni ?
            E non e' un problema dell'uso che se ne fa,
            windows si fa trapanare a stare in
            rete.
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas

            Devi semplicemente accettare l'idea

            linux e' piu' sicuro di windows.
            si e no,Ancora... Ma vi si resetta il cervello al mattino che tutte le discussioni del giorno prima vengono perse ?
            dipende dalla capacità che ha l'utente
            di usare il sistema e da quanto voglia
            sbattersi a configurarlo.Ancora... Ma cos'e' una gara tra utenti ?Se parliamo di sistemi operativi NON parliamo di utenti. La superficie di attacco disponibile su un linux appena installato e' minore rispetto a windows, poi l'utente puo' anche riscriversi entrambi i SO, ma cosa c'entra ?
            Logico che il sistema operativo di un
            router, apparato hw che ha pochi
            compiti e sul quale generalmente non
            devi installare software e/o porre
            risorse in condivisione viene ottimizzato
            per consegnare pacchetti ed evitare
            attacchi.Guarda e' molto semplice: prendi due pc identici, metti su uno windows e uno linux e li metti entrambi a fare da router esposti a internet; mediamente windows te lo troverai breackato tempo una settimana, linux no.Se non ci credi: Prova!
            Attacchi che poi non sono tanto
            filtrati dal router quanto evitati dal NAT, che
            impedisce l'acXXXXX diretto di una macchina
            dall'esterno. Allo stesso modo per cui un
            trattore, se il lavoro è tirare un aratro è più
            efficiente di una berlina di lusso o di una
            utilitaria. Ma questo non è un motivo sufficiente
            per cui le concessionarie smettano di vendere
            panda e punto e passino in blocco alle macchine
            agricole.Peccato che aggiungendo qualche pacchetto la berlina puo' diventare utilitaria o trattore e vice versa, quindi non dire cagate, ho visto macchine windows evirare facendo solo da router, solo da mailer, solo da proxy. E' windows ad essere piu' debole, questo e' evidente a chiunque abbia dovuto gestirne quantita' esposti alla reteHa, dimenticavo: non si parla di utenti.

            Dimostrazione: il tuo XP non si prende virus

            perche' ha un linux davanti a proteggerlo, se

            fosse il contrario il tuo XP sarebbe gia'

            pieno di virus.
            Se fossi così XXXXXXXXX da accedere ad internet
            direttamente senza FW. Comunque se linux è quella
            roccia, che ci sta a fare il fw nelle distribuzioni ?Il firewall fatto bene di linux e' parte della sicurezza, il firewall fatto male di windows e' parte dell'insicurezza.Ti rendi conto che stai dicendo: ma una cassaforte e' sicura, perche' dev'essere fatta di acciaio ? Non potrebbero farle di cartone ?

            E non e' un problema dell'uso che se ne fa,

            windows si fa trapanare a stare in rete.
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Ancora... Ma cos'e' una gara tra utenti ?
            Se parliamo di sistemi operativi NON parliamo di
            utenti. La superficie di attacco disponibile su
            un linux appena installato e' minore rispetto a
            windows, poi l'utente puo' anche riscriversi
            entrambi i SO, ma cosa c'entra
            ?
            e questo cosa significa ?
            Guarda e' molto semplice: prendi due pc identici,
            metti su uno windows e uno linux e li metti
            entrambi a fare da router esposti a internet;
            mediamente windows te lo troverai breackato tempo
            una settimana, linux
            no.
            prendi un trattore e una berlina di lusso e attaccaci un aratro dietro. Chi vince ? Windows non è un sistema operativo pensato per fare da router.
            Peccato che aggiungendo qualche pacchetto la
            berlina puo' diventare utilitaria o trattore e
            vice versa, quindi non dire cagate, ho visto
            macchine windows evirare facendo solo da router,
            solo da mailer, solo da proxy. E' windows ad
            essere piu' debole, questo e' evidente a chiunque
            abbia dovuto gestirne quantita' esposti alla
            rete
            il kernel è solo un motore, logico che con la carrozzeria apposita può fare qualsiasi cosa, windows (kernel + strato applicativo) è invece pensato e ottimizzato principalmente per l'uso domestico e come postazione da ufficio.
            Il firewall fatto bene di linux e' parte della
            sicurezza, il firewall fatto male di windows e'
            parte
            dell'insicurezza.

            Ti rendi conto che stai dicendo: ma una
            cassaforte e' sicura, perche' dev'essere fatta di
            acciaio ? Non potrebbero farle di cartone
            ?
            delle due una o linux è supersicuro anche senza fw e quindi quello è inutile oppure anche luì ha servizi che potrebbero essere attaccati da remoto e quindi un fw di protezione serve.
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas

            Ancora... Ma cos'e' una gara tra

            utenti ? Se parliamo di sistemi

            operativi NON parliamo di utenti.

            La superficie di attacco disponibile

            su un linux appena installato e'

            minore rispetto a windows, poi

            l'utente puo' anche riscriversi

            entrambi i SO, ma cosa c'entra ?
            e questo cosa significa ?In parole semplici: se parliamo di debolezze del SO non parliamo di utenti.Hai letto il link che ti ho postato qualche post fa ? Sai cosa si intende con "superficie di attacco" ? http://it.wikipedia.org/wiki/Superficie_di_attacco

            Guarda e' molto semplice: prendi due

            pc identici, metti su uno windows e

            uno linux e li metti entrambi a fare

            da router esposti a internet; mediamente

            windows te lo troverai breackato tempo

            una settimana, linux no.
            prendi un trattore e una berlina di lusso e
            attaccaci un aratro dietro. Chi vince ? Windows
            non è un sistema operativo pensato per fare da
            router.Windows non e' pensato per stare affacciato direttamente sulla rete perche' si rompe subito, linux no. Questo risponde alla tua domanda su chi sia piu' sicuro ?

            Peccato che aggiungendo qualche pacchetto

            la berlina puo' diventare utilitaria o

            trattore e vice versa, quindi non dire

            cagate, ho visto macchine windows evirare

            facendo solo da router, solo da mailer,

            solo da proxy. E' windows ad essere piu'

            debole, questo e' evidente a chiunque

            abbia dovuto gestirne quantita' esposti

            alla rete
            il kernel è solo un motore, logico che con la
            carrozzeria apposita può fare qualsiasi cosa,
            windows (kernel + strato applicativo) è invece
            pensato e ottimizzato principalmente per l'uso
            domestico e come postazione da ufficio.Quindi e' ovviamente meno sicuro di un so pensato per stare in rete, a cui sopra quello strato e' stato messo lo strato applicatovo.Stai rispondendoti da solo: il kernel di linux e' piu' robusto di quello di windows.

            Il firewall fatto bene di linux e' parte

            della sicurezza, il firewall fatto male

            di windows e' parte dell'insicurezza.

            Ti rendi conto che stai dicendo: ma

            una cassaforte e' sicura, perche'

            dev'essere fatta di acciaio ? Non

            potrebbero farle di cartone ?
            delle due una o linux è supersicuro ancheù
            senza fw e quindi quello è inutile oppure
            anche luì ha servizi che potrebbero essere
            attaccati da remoto e quindi un fw di
            protezione serve.Fai un portscan ad entrambi i sistemi appena installati ed impara cosa si intende in security per superficie di attacco, poi ne riparliamo.
          • tucumcari scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas[...]
            delle due una o linux è supersicuro anche senza
            fw e quindi quello è inutile oppure anche luì ha
            servizi che potrebbero essere attaccati da remoto
            e quindi un fw di protezione
            serve.IPtables NON è un personal firewall.Serve a fare da firewall per la rete (macchine winzozz comprese), non per se stesso.'niurant
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: shevathas
            [...]

            delle due una o linux è supersicuro anche
            senza

            fw e quindi quello è inutile oppure anche
            luì
            ha

            servizi che potrebbero essere attaccati da
            remoto

            e quindi un fw di protezione

            serve.

            IPtables NON è un personal firewall.
            Serve a fare da firewall per la rete (macchine
            winzozz comprese), non per se
            stesso.

            'niurantROTFL, serve <b
            anche </b
            per fare da fw di rete, oltre che da fw personale per la macchina.
          • tucumcari scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: shevathas

            [...]


            delle due una o linux è supersicuro
            anche

            senza


            fw e quindi quello è inutile oppure
            anche

            luì

            ha


            servizi che potrebbero essere attaccati
            da

            remoto


            e quindi un fw di protezione


            serve.



            IPtables NON è un personal firewall.

            Serve a fare da firewall per la rete
            (macchine

            winzozz comprese), non per se

            stesso.



            'niurant

            ROTFL, serve <b
            anche </b
            per
            fare da fw di rete, oltre che da fw personale per
            la
            macchina.Non hai capito. Iptables è un firewall di rete, il cui scopo principale è proteggere una o più reti composte da server e da postazioni windows come la tua (tu stesso dici che ti proteggi con il tuo router che è un Linux con Iptables).Poi, certo, può proteggere anche il sistema Linux stesso, peccato che in genere non ce sia bisogno, visto che un sistema Linux espone solo i servizi che devono essere esposti.
          • shevathas scrive:
            Re: non è facile a casa però
            questi sono discorsi che portano al niente come al solito. Si sta discutendo del sesso degli angeli e di usi impropri. Possiamo anche parlarne di sicurezza in astratto e di superficie di attacco ma, se non si pensa ai casi d'uso concreti, sono solo discussioni sul sesso degli angeli.Oramai con la diffusione dei router e del personal fw di windows la sicurezza è arrivata a livelli decenti anche per le installazioni domestiche windows, che sono le più vulnerabili. Installazioni aziendali, con utenti che accedono alle macchine con diritti minimi (non amministratori) e un antivirus (o meglio un antitrojan vista la frequenza degli attacchi) sono decisamente stabili e robuste. Questo non vuol dire che conviene usare seven come server, chi lo fa è un testa di cavolo.
            Poi, certo, può proteggere anche il sistema Linux
            stesso, peccato che in genere non ce sia bisogno,dipende dall'uso che fai di linux, ad esempio se devi esportare certi servizi solo verso reti precise un filtraggio sulla base dell'indirizzo di provenienza comincia a XXXXre il 90% dei tentativi. E la cosa più pericolosa è credere che linux sia sicuro di per se e non servano il monitoraggio del sistema e l'aggiornarlo.
            visto che un sistema Linux espone solo i servizi
            che devono essere
            esposti.oramai lo fa anche windows, di default, verso l'esterno. Se poi l'utente, XXXXXXXXX, configura il suo sistema in modalità "tutto aperto", purtroppo contro un idiota con la password di root non c'è sistema operativo che regga.
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: shevathas
            questi sono discorsi che portano al niente come
            al solito. Si sta discutendo del sesso degli
            angeli e di usi impropri.Guarda, tu hai fatto la domanda di quale sia piu' sicuro, ti e' stato risposto che linux e' piu' sicuro.
            Possiamo anche parlarne
            di sicurezza in astratto e di superficie di
            attacco ma, se non si pensa ai casi d'uso
            concreti, sono solo discussioni sul sesso degli
            angeli.Infatti i casi d'uso dimostrano che a parita' di esposizione windows viene infettato e linux resiste, prova ne e' che mediamente windows lo usi dietro a dei linux e quando questo non e' possibile windows passa costanti guai.
            Oramai con la diffusione dei router e del
            personal fw di windows la sicurezza è arrivata a
            livelli decenti anche per le installazioni
            domestiche windows, che sono le più vulnerabili.Gia, per fortuna stanno dietro a un router con linux, e comunque come ti e' stato detto anche mailer, web server, router, proxy con windows tendono ad essere piu' vulnerabili.
            Installazioni aziendali, con utenti che accedono
            alle macchine con diritti minimi (non
            amministratori) e un antivirus (o meglio un
            antitrojan vista la frequenza degli attacchi)
            sono decisamente stabili e robuste. Questo non
            vuol dire che conviene usare seven come server,
            chi lo fa è un testa di cavolo.Quindi come ti si sta dicendo da un po': windows esposto alla rete e' maggiormente vulnerabile.

            Poi, certo, può proteggere anche il sistema

            Linux stesso, peccato che in genere non ce sia
            bisogno,
            dipende dall'uso che fai di linux, ad esempio se
            devi esportare certi servizi solo verso reti
            precise un filtraggio sulla base dell'indirizzo
            di provenienza comincia a XXXXre il 90% dei
            tentativi. E la cosa più pericolosa è credere che
            linux sia sicuro di per se e non servano il
            monitoraggio del sistema e l'aggiornarlo.Dipende sempre dall'uso che ne fai, ma a parita' di uso e mediamente linux risulta piu' resistente, del resto che mi risulti apparmour e selinux non hanno mai avuto i problemi che ha avuto il sistema di permessi di windows.

            visto che un sistema Linux espone solo i
            servizi

            che devono essere

            esposti.
            oramai lo fa anche windows, di default, verso
            l'esterno.Hai fatto il portscan per dirlo ?
            Se poi l'utente, XXXXXXXXX, configura
            il suo sistema in modalità "tutto aperto",
            purtroppo contro un idiota con la password di
            root non c'è sistema operativo che regga.E questo e' ovvio, non capisco perche' lo stai a ribadire, va escluso dal discorso a priori altrimenti e' come parlare di stabilita' di auto in curva e poi dire "ah, ma se la guida uno ubriaco marcio va fuori strada".
          • pippo75 scrive:
            Re: non è facile a casa però


            Non hai capito niente: per infettare android
            bisogna passare attraverso l'utente, per
            infettare windows basta passare per uno dei
            qualsiasi servizi di sistema esposti
            all'esterno.ero convinto che si parlasse di PA non di utonti, quindi in una PA spero di trovare un sistemista che sappia fare il suo lavoro.Firewall HW che castra gli accessi dall'esterno, normale programma di sicurezza che finisce il resto ( programma che serve anche per le distro linux, anche fosse solo per lo spam e il phishing )Per windows si parta da meno di 7 euro al mese, ma penso che per licenze in numero elevato il prezzo scenda di molto.Se meno di 7 euro al mese sono troppi, allora meglio tornare a zappare la terra, non oso pensare allora quando devono fare manutenzione di strade.Ma se non sbaglio ci sono anche programmi free ed open anche per windows.
          • panda rossa scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: pippo75



            Non hai capito niente: per infettare android

            bisogna passare attraverso l'utente, per

            infettare windows basta passare per uno dei

            qualsiasi servizi di sistema esposti

            all'esterno.


            ero convinto che si parlasse di PA non di
            utonti, quindi in una PA spero di trovare un
            sistemista che sappia fare il suo
            lavoro.Dipende che cosa intendi per "suo lavoro".Tutti quelli che lavorano nella PA devono rendere conto prima di tutto al politico che li ha fatti assumere, e poi, eventualmente, alla loro effettiva mansione, sempre che abbiano la comptenza per quella mansione, altrimenti e' meglio se non fanno proprio niente.
          • krane scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: pippo75

            Non hai capito niente: per infettare

            android bisogna passare attraverso

            l'utente, per infettare windows basta

            passare per uno dei qualsiasi servizi

            di sistema esposti all'esterno.
            ero convinto che si parlasse di PA non di
            utonti, quindi in una PA spero di trovare un
            sistemista che sappia fare il suo lavoro.Quindi eliminare ogni forma di windows e NON dare le password di amministrazione agli utenti ? Bloccare le reti wifi e sequestrare i cellofonini all'ingresso ? Magari !
            Firewall HW che castra gli accessi dall'esterno,
            normale programma di sicurezza che finisce il
            resto ( programma che serve anche per le distro
            linux, anche fosse solo per lo spam e il phishing )Su android ? E chi passa dal firewall ? Hanno la loro connessione dati che mica passa dal firewall.
            Per windows si parta da meno di 7 euro al mese,
            ma penso che per licenze in numero elevato il
            prezzo scenda di molto.
            Se meno di 7 euro al mese sono troppi, allora
            meglio tornare a zappare la terra, non oso
            pensare allora quando devono fare manutenzione di
            strade.Di che stai parlando ? Prostituzione ?
            Ma se non sbaglio ci sono anche programmi free ed
            open anche per windows.
          • pippo75 scrive:
            Re: non è facile a casa però

            Quindi prima di studiare una soluzione vai a
            chiedere a tutti i sistemisti invece di fare fare
            loro un corso ? E se devi inventare una soluzione
            nuova non la applichi perche' nessuno la conosce
            ?se possibile è meglio partire da una base conosciuta, certo che ti trovi davanti ad un problema nuovo il discorso cambia.



            informatico.


            mai fatto.

            Emmm... Guarda che stai rispondendo a te stesso...;)Tutti questi > mi mandano in confusione ;( perchè spariscono i "
            " ?Poi mi capita di quotare e/o rispondere in modo anomalo.Chiudo perchè stiamo andando anche troppo OT rispetto al tema dell'articolo.
          • pignolo scrive:
            Re: non è facile a casa però
            - Scritto da: pippo75
            Tutti questi > mi mandano in confusione ;(
            perchè spariscono i "
            "
            ?
            Poi mi capita di quotare e/o rispondere in modo
            anomalo.Magie di PI! Nel form vengono sostituiti alcuni "
            " con "&gt;", ma non tutti giusto per fare un po' di confusione!Comunque uno di solito si ricorda quello che ha scritto ;)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: non è facile a casa però
      Ti dico solo la mia esperienza, riguardo alla difficoltà d'uso:Dovevo installare una stampante su un netbook con windows xp: collego la stampante mediante il cavo usb, e mi viene richiesto di inserire il cd con i drivers. Avevo il cd, ma il netbook non aveva il lettore: quindi, vado su un altro computer, metto il cd, metto una chiavetta usb, cerco il driver e lo copio sulla chiavetta. Torno sul netbook, ripeto la procedura di installazione: il driver risulta incompleto, perchè è richiesto il software incluso, e quindi l'installazione non parte. Torno sul computer con il cd, copio il software sulla chiavetta. Torno sul netbook, ripeto l'installazione: riesce perfettamente... poi mi segna che sulla chiavetta non trova i files html con il manuale (non l'avevo copiato); poco male... se non fosse che mi segna "installazione abortita"... e disinstalla tutto!Quindi, torno una terza volta sul computer con il cd, copio tutto, torno sul netbook, installo.A questo punto, mi segna che c'è un aggiornamento: si collega a internet e scarica 90 mb di roba. Poi, stampa una pagina di prova.Tempo impiegato: 45 minuti.Strumenti richiesti: un secondo computer con lettore cdrom, una chiavetta usb.Un po' noioso.... ma abbastanza fattibile (l'utonto magari non ci riesce al primo colpo, ma l'amico-che-ci-capisce può aiutarlo)Una situazione equivalente con linux: dovevo installare una stampante della stessa marca, ma usata (e di cui non avevo il cdrom) su un portatile con ubuntu linux.Collego la stampante con il cavo USB, e mi appare la scritta sullo schermo: "stampante collegata..."; attendo, dopo qualche secondo mi appare la scritta "configurazione della stampante".... attendo ancora, la scritta scompare.... dopo un minuto appare la scritta "stampante configurata", e poi non appare più nulla.Apro LibreOffice Writer, provo a stampare due righe, e vedo uscire la prima stampa.Tempo impiegato: 10 minutiStrumenti richiesti: nessuno.Ma posso capire che l'utonto vada nel panico, se non vede nessuna istruzione da seguire, nessun errore che gli indica cosa è sucXXXXX, niente a parte uno stringato messaggio "stampante configurata".
      • panda rossa scrive:
        Re: non è facile a casa però
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Ma posso capire che l'utonto vada nel panico, se
        non vede nessuna istruzione da seguire, nessun
        errore che gli indica cosa è sucXXXXX, niente a
        parte uno stringato messaggio "stampante
        configurata".Ma soprattutto va nel panico perche' non gli viene aggiunta nessuna altra barra di bloatware a IE.
  • johnny il fenomeno scrive:
    Ma....
    Ma questo calcolo e' stato fatto tenendo conto del solo costo delle licenze, oppure sono compresi anche i costi collaterali (installazione + manutenzione + servizio tecnico d'emergenza + personale; che anche su linux sono necessari)?
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Ma....
      - Scritto da: johnny il fenomeno
      Ma questo calcolo e' stato fatto tenendo conto
      del solo costo delle licenze, oppure sono
      compresi anche i costi collaterali (installazione
      + manutenzione + servizio tecnico d'emergenza +
      personale; che anche su linux sono
      necessari)?Sono i soldi che spende l'amministrazione di monaco in IT. Da quel che ho capito è escluso il costo del personale tecnico. La migrazione è stata fatta usanto il personale tecnico dell'amministrazione.
  • ... scrive:
    Ecco perchè Linux non decolla
    Linux controlla il mondo: supercomputer, sistemi di controllo (traffico aereo, centrali, telecomunicaziona), infrastuttura di internet e tanto altro.Ovunque vi siano requisiti elevati di affidabilità, stabilità, sicurezza, performance Linux non ha equali (basta consultare le numerose statistiche su chi e come lo usa) e questo non ha nulla a che vedere con i costi.Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene perchè non offre un sopporto al multimedia paragonabile a quello di Windows.Si, il poter videogiocare è ancora un requisito imprescindibile per molti e per questi Linux è out.Ciò non toglie che sarebbe un'ottima macchina da ufficio: ma oggi le scelte del mercato aziendale derivano da quelle consumer e se non si crea una conoscenza di Linux tra le mura domestiche, sarà difficile farlo in azienda.Seguo aziende che usano contemporaneamente Linux e Windows e dopo un modesto vantaggio economico iniziale (a favore di Linux) il gap cresce moltissimo con il diffondersi della conoscenza sul pinguino.E poi come dice una nota pubblicità: avere un server che non vada riavviato ad ogni security update non ha prezzo.E' solo una questione di conoscenza e mentalità, proprio gli ostacoli più difficili da superare.Lasciando pure perdere il discorso di come nessuno abbia interesse a "foraggiare" la scelta di un OS free, i costi aziendali di tale scelta andrebbero a vantaggio di società locali e non quasi tutti nelle tasche di Big M. (e di questi tempi non è poco).
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Ecco perchè Linux non decolla
      - Scritto da: ...
      Linux controlla il mondo: supercomputer, sistemi
      di controllo (traffico aereo, centrali,
      telecomunicaziona), infrastuttura di internet e
      tanto
      altro.

      Ovunque vi siano requisiti elevati di
      affidabilità, stabilità, sicurezza, performance
      Linux non ha equali (basta consultare le numerose
      statistiche su chi e come lo usa) e questo non ha
      nulla a che vedere con i
      costi.

      Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
      gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
      casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
      perchè non offre un sopporto al multimedia
      paragonabile a quello di
      Windows.

      Si, il poter videogiocare è ancora un requisito
      imprescindibile per molti e per questi Linux è
      out.
      Analisi fiacca e superficiale.
    • collione scrive:
      Re: Ecco perchè Linux non decolla
      - Scritto da: ...

      Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
      gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
      casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
      perchè non offre un sopporto al multimedia
      paragonabile a quello di
      Windows.

      Si, il poter videogiocare è ancora un requisito
      imprescindibile per molti e per questi Linux è
      out.
      si, anche questoma il punto è "perchè l'utonto dovrebbe mollare windows?"se pippo fa una migrazione è perchè ne ottiene un vantaggio o perchè c'è una cosa che solo con linux può fare o può farla semplicemente meglioma l'utonto facebookaro che dovrebbe riuscire a fare meglio? e allora si affida a ciò che trova preinstallato ( ecco perchè android ha fatto il tutto esaurito e windows phone è spacciato fin dalla nascita )la mancanza del supporto ai videogames ovviamente non aiutama il problema è fondamentalmente di marketing, del resto pure l'utonto che trova ie preinstallato dovrebbe usare quello e non certo installare chrome in tutta frettaquindi perchè? perchè linux ha un solo grande vantaggio per l'utenza home ed è la sicurezza, ma questo vantaggio non viene minimamente pubblicizzato, nè dalle aziende che evidentemente non hanno interesse a vederlo diffuso sui desktop domestici, nè dai sostenitori di linux che s'imputano su questioni filosofiche circa la libertà ( per carità importanti, ma all'utonto che gliene frega? )
      Ciò non toglie che sarebbe un'ottima macchina da
      ufficio: ma oggi le scelte del mercato aziendale
      derivano da quelle consumer e se non si crea una
      conoscenza di Linux tra le mura domestiche, sarà
      difficile farlo in
      azienda.
      in verità fin dall'inizio è stato il contrarioi pc dos si diffusero in casa perchè erano usati in aziendale aziende hanno requisiti a cui rispondere ( cosa che l'utente domestico non ha ) e la sicurezza di cui parlavo è un requisito oggigiorno fondamentalese non cambiano windows, a livello aziendale, è per pigrizia, paura e una buona dose di markettare microsoft che sussurrano all'orecchio dei manager
      E' solo una questione di conoscenza e mentalità,
      proprio gli ostacoli più difficili da
      superare.
      giusto, conoscenza in particolare, ovvero capire che cosa si vuole, piuttosto che farsi dettare la scaletta delle priorità dai markettari vendi-software
      Lasciando pure perdere il discorso di come
      nessuno abbia interesse a "foraggiare" la scelta
      di un OS free, i costi aziendali di tale scelta
      andrebbero a vantaggio di società locali e non
      quasi tutti nelle tasche di Big M. (e di questi
      tempi non è
      poco).certamente, si ripristenerebbe quella condizione di mercato pluralista che in altri settori è un fatto scontato, mente nel settore software abbiamo avuto quest'assurda situazione che si è venuta a creare per l'inerzia delle autorità antitrust di mezzo mondo
      • bollito scrive:
        Re: Ecco perchè Linux non decolla

        ma l'utonto facebookaro che dovrebbe riuscire a
        fare meglio? e allora si affida a ciò che trova
        preinstallato ( ecco perchè android ha fatto il
        tutto esaurito e windows phone è spacciato fin
        dalla nascita
        )Tipo essere libero di non rompere più le scatole al prossimo quando becca un virus o il registro di sistema si sXXXXX?
        • collione scrive:
          Re: Ecco perchè Linux non decolla
          - Scritto da: bollito
          Tipo essere libero di non rompere più le scatole
          al prossimo quando becca un virus o il registro
          di sistema si
          sXXXXX?è vero, ma l'utonto non ha la benchè minima percezione del problema sicurezzada 8 mesi a questa parte, moltissimi miei contatti msn cambia foto e m'inviano messaggi "provocanti" ( si, quel tipo di messaggi e quel tipo di foto )ovviamente non sono loro, i loro account sono stati compromessi, ma cavolo, nessuno di loro ha cercato di recuperare l'accountmolti aggiungono altri account, che dopo pochi giorni vengono ricompromessi ( quindi hanno i pc ancora pieni di malware )questo è la stato di consapevolezza della massa windowsara
    • collione scrive:
      Re: Ecco perchè Linux non decolla
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Il Mac è anche più semplice di windows e non è un
      colabrodo.sarà, ma macos non ha resistito sul campoil famoso Miller l'ha bucato in tutte le salse e usando exploit semplici come quelli che si usavano ai tempi di windows 95
    • pippo75 scrive:
      Re: Ecco perchè Linux non decolla

      Ovunque vi siano requisiti elevati di
      affidabilità, stabilità, sicurezza, performance
      Linux non ha equali (basta consultare le numerose
      statistiche su chi e come lo usa) e questo non ha
      nulla a che vedere con i costi.mi fido ciecamente.

      Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
      gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
      casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
      perchè non offre un sopporto al multimedia
      paragonabile a quello di Windows.quando esisteranno prodotti analoghi ne parleremo.
      Ciò non toglie che sarebbe un'ottima macchina da
      ufficio: ma oggi le scelte del mercato aziendale
      derivano da quelle consumer e se non si crea una
      conoscenza di Linux tra le mura domestiche, sarà
      difficile farlo in azienda.obblighiamo ad utilizzare quello che vuoi tu?
      E poi come dice una nota pubblicità: avere un
      server che non vada riavviato ad ogni security
      update non ha prezzo.ottimo quindi per i server.
      E' solo una questione di conoscenza e mentalità,
      proprio gli ostacoli più difficili da
      superare.dici poco.

      Lasciando pure perdere il discorso di come
      nessuno abbia interesse a "foraggiare" la scelta
      di un OS free, i costi aziendali di tale scelta
      andrebbero a vantaggio di società locali e non
      quasi tutti nelle tasche di Big M. (e di questi
      tempi non è poco).Hai dei dati dei soldi spesi e di come vengono distribuiti?Se fosse vero, perchè le ditte allora non supportano anche le altre piattaforme? Dici che sono tutte barlocche?
      • ... scrive:
        Re: Ecco perchè Linux non decolla
        Perchè un'azienda decida di usare Linux (o qualsiasi altro OS) occorre che abbia al suo interno risorse con le competenze necessarie.Mentre il mondo è pieno di esperti Windows (che spesso esperti non sono come possiamo facilmente costatare in giro), su Linux spacciarsi per competenti è un pò più difficile.Morale, nelle pmi (che in italia sono il 99% del totale) è proprio il personale tecnico interno a creare una falsa cultura dell'Open che non realta non converrebbe economicamente e con troppi rischi nascosti.Fatto sta che la diffusione di Linux aumenta al crescere della dimensione aziendale e soprattutto della sua competenza tecnologica.Sarà un caso che proprio chi ne capisce di più ed avrebbe le dimensioni per trattare meglio economicamente eventuali accordi con Microsoft sceglie invece Linux con maggiore facilita?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ecco perchè Linux non decolla

      Dove Linux sparisce è il mercato Home (e dunque
      gli uffici perchè solo un manager che usa Linux a
      casa lo propone poi in ufficio) e questo avviene
      perchè non offre un sopporto al multimedia
      paragonabile a quello di
      Windows.Il lettore multimediale di linux supporta più formati di quello di windows (non a caso, molti utenti rimpiazzano il windows media player con VLC o simili)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Ecco perchè Linux non decolla

        Purtroppo se con il mio PC voglio giocare,
        montare film o elaborare foto: devo ammettere che
        Windows e Mac sono più
        adatti.Una domanda: supponiamo che io abbia scattato diverse foto a un soggetto (non ci stava tutto in una sola inquadratura, quindi ho girato la macchina fotografica in varie direzioni); ora, voglio fondere tutte le foto in un'unica fotografia panoramica. Su linux, so come fare: uso hugin. Su windows, o su mac, come posso fare?
        • krane scrive:
          Re: Ecco perchè Linux non decolla
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Purtroppo se con il mio PC voglio

          giocare, montare film o elaborare

          foto: devo ammettere che Windows

          e Mac sono più adatti.
          Una domanda: supponiamo che io abbia scattato
          diverse foto a un soggetto (non ci stava tutto in
          una sola inquadratura, quindi ho girato la
          macchina fotografica in varie direzioni); ora,
          voglio fondere tutte le foto in un'unica
          fotografia panoramica. Su linux, so come fare:
          uso hugin. Su windows, o su mac, come posso
          fare?Prova con hugin.C'e' anche per windows... E qua torniamo al problema che dice l'amico sopra.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ecco perchè Linux non decolla
            Prova a installarlo, su windows.Non si capisce nemmeno COSA devi installare: hugin? O autopano? O tutti e due?Su linux basta scegliere hugin dai repository, e il resto lo fa da solo.
          • krane scrive:
            Re: Ecco perchè Linux non decolla
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Prova a installarlo, su windows.
            Non si capisce nemmeno COSA devi installare:
            hugin? O autopano? O tutti e due?Hai parlato di hugin no ? Installa un programma che conosci gia'.
            Su linux basta scegliere hugin dai repository, e
            il resto lo fa da solo.Lo so anche io che linux e' piu' semplice; purtroppo la maledizione del preinstallato da una parte e l'innegabile fatto che per linux non viene convertita la maggior parte dei viderogiochi dall'altra rendono problematico per l'utente casalingo l'uso del pc con so diversi da quello per cui ci sono i giochi.Inoltre gran parte dei programmi che trovi per linux, in quanto free, esistono anche per windows, vedi quello da te citato. Quindi vai a spiegare alla gente di usare linux...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 aprile 2012 14.31-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ecco perchè Linux non decolla

            Inoltre gran parte dei programmi che trovi per
            linux, in quanto free, esistono anche per
            windows, vedi quello da te citato. Quindi vai a
            spiegare alla gente di usare
            linux...Personalmente, per convincere qualcuno vado per gradi: prima lo incoraggio a usare gimp, libreoffice, firefox e altri programmi liberi su windows. Poi, diventa più facile proporgli linux: gli fai vedere che i programmi a cui si è ormai abituato ci sono tutti.
          • krane scrive:
            Re: Ecco perchè Linux non decolla
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Inoltre gran parte dei programmi che

            trovi per linux, in quanto free, esistono

            anche per windows, vedi quello da te

            citato. Quindi vai a spiegare alla gente

            di usare linux...
            Personalmente, per convincere qualcuno vado
            per gradi: prima lo incoraggio a usare gimp,
            libreoffice, firefox e altri programmi liberi
            su windows. Poi, diventa più facile proporgli
            linux: gli fai vedere che i programmi a cui
            si è ormai abituato ci sono tutti.Sono d'accordo, purtroppo i giochi restano un punto debole e non c'e' wine che tenga, alla fine e' l'unico motivo per cui ho ancora una partizione windows sul pc di casa.
  • sempronio scrive:
    numeri per boccaloni
    hanno 14.000 macchine ed hanno risparmiato 6,8 milioni di euro, cioè circa 485 euro a macchina.Ammesso e non conXXXXX che ogni anno io debba spendere quella cifra (office e le cal non le cambi ogni anno ma le ogni 4-5 se non di più) e che comunque cal + office costa meno di 485 in media, detto questo, dove sono tutte le spese sostenute che stanno sostenendo per il passaggio?Perfavore no guerre di religione, voglio solo capire fino a che punto si tratta di propaganda e quali invece sono i numeri veriPS: leggo dal comunicato che le macchine sono 15.000, i 14.000 che ho preso io sono dalla notizia dei problemi di migrazione che hanno avuto.
    • stelvio scrive:
      Re: numeri per boccaloni
      ti copio un post in un'altra discussione: io la capisco così: 7500 pc sono pIII con nt, nt non è più sopportabile e supportabile, quindi dovendo passare a w7 dovrei cambiare i 7500 pc in questione, se invece installo linux me li tengo ancora un paio d'anni con un parco software e di sicurezza aggiornato...Se poi pensassi ad una migrazione totale a 7 (escludendo presumibilmente gli xp) dovrei cambiare 10000 macchine..il grosso dei costi riguarda l'aggiornamento: evidentemente ci sono molte postazioni in cui non è più possibile mantenere un office vecchissimo e, per passare al nuovo, ci sarebbe una catena di sostituzioni: s.o ed hardware.La migrazione a linux è costata molto meno e, in futuro, successivi aggiornamenti software ogni 3 o 4 anni, con linux, avrebbero costi molto bassi (considerando che non sarebbe più necessario l'aggiornamento del personale)
      • Rover scrive:
        Re: numeri per boccaloni
        Dunque macchine con NT, quindi di almeno 12 anni orsono. MmhhhNon mi risulta che il pur leggero linux giri agevolmente su macchine del genere. O forse di tratta di linux personalizzato?Ma il monitor lo hanno cambiato, almeno oppure vanno ancora di CRT?
      • sempronio scrive:
        Re: numeri per boccaloni
        - Scritto da: stelvio
        ti copio un post in un'altra discussione:
        io la capisco così: 7500 pc sono pIII con nt, nt
        non è più sopportabile e supportabile, quindi
        dovendo passare a w7 dovrei cambiare i 7500 pc in
        questione, se invece installo linux me li tengo
        ancora un paio d'anni con un parco software e di
        sicurezza
        aggiornato...
        Se poi pensassi ad una migrazione totale a 7
        (escludendo presumibilmente gli xp) dovrei
        cambiare 10000
        macchine..
        Io ho qua davanti a me un ubuntu con un pentium 4 senza effetti grafici che mi gira a fatica, scusa ma io non credo che migrare pentirum 3 a linux sia produttivo, di distro ne ho installate a decine ed arrancano su macchine vecchie esattamente come windows, magari meno, ma arrancano. Per non parlare dei dischi che si rompone, del MB che si bruciano ecc ecc, a me pare una forzatura questa cosa. Forse, e dico forse, la cosa potrebbe essere fattibile se sono tutti desktop remoti, ma a quel punto sarei curioso di sentire quanto gli costa l'infrastruttura server.
        il grosso dei costi riguarda l'aggiornamento:
        evidentemente ci sono molte postazioni in cui non
        è più possibile mantenere un office vecchissimo
        e, per passare al nuovo, ci sarebbe una catena di
        sostituzioni: s.o ed
        hardware.
        La migrazione a linux è costata molto meno e, in
        futuro, successivi aggiornamenti software ogni 3
        o 4 anni, con linux, avrebbero costi molto bassi
        (considerando che non sarebbe più necessario
        l'aggiornamento del
        personale)Il problema secondo me non è migrare a linux nel senso di SO e suite d'ufficio, e lasciam ostare pure la spesa di formazione del personale per adesso, io mi domando se i loro software gestionali erano già pronti o cosa hanno dovuto spendere per gli adattamenti, certo, è un costo che si ammortizza, però sono curioso di sapere questo.Giusto per dirla chiara: io sono del partito dati aperti e software multipiattaforma, in questo modo posso fare la migrazione per gradi e se mi conviene, l'idea di una operzione di massa mi fa rabbrividire.
        • stelvio scrive:
          Re: numeri per boccaloni
          se ti leggi la dichiarazione originale (qui l'articolo non dice niente), vedrai che dice che l'adozione di limux ha permesso la non sostituzione di 7500 pc.. se noi considriamo che limux è di 6 anni fa, penso possa viaggiare adeguatamente su pc più vecchi, limitando gli aggiornamenti a patch di sicurezza.. Quello che si evince è che il lavoro sia stato di rimpiazzare le macro per office con quelle per openoffice, e che questo lavoro è concluso..Evidentemente non sono richiesti (nella maggioranza delle postazioni) che software di uso comune, niente di complicato.. E' da noi che si fa finta che ogni postazione debba avere un photoshop (magari craccato), per pagare il pizzo a microsoft (licenza originale)
          • rompigioco scrive:
            Re: numeri per boccaloni
            - Scritto da: stelvio
            se ti leggi la dichiarazione originale (qui
            l'articolo non dice niente), vedrai che dice che
            l'adozione di limux ha permesso la non
            sostituzione di 7500 pc.. se noi considriamo che
            limux è di 6 anni fa, penso possa viaggiare
            adeguatamente su pc più vecchi, limitando gli
            aggiornamenti a patch di sicurezza.. Quello che
            si evince è che il lavoro sia stato di
            rimpiazzare le macro per office con quelle per
            openoffice, e che questo lavoro è
            concluso..
            Evidentemente non sono richiesti (nella
            maggioranza delle postazioni) che software di uso
            comune, niente di complicato.. E' da noi che si
            fa finta che ogni postazione debba avere un
            photoshop (magari craccato), per pagare il pizzo
            a microsoft (licenza
            originale)Ok, però continuo a insistere sul fatto che io non vedo mai PC con il solo sistema operativo e la suite d'ufficio, ci sono vari gestionali come ad esempio software presenze, buste paghe, gestionale fiscale, inventario, agenzia delle entrate, atti dell'ente.... e decine di altri software ancora. Cambiare 7500 macchine vuol dire che hanno coinvolto decine di uffici diversi abbracciando quindi decine di gestionali diversi, non posso credere che non abbiamo speso niente per l'adattamento. O erano tutti web-based o li hanno virtualizzati tutti con altri costi comunque.E' quest oche non mi spiego e che non mi convince.E per concludere il discorso, è questo che in una PA italiana mi spaventerebbe, i milioni di euro da pagare a chissà chi per questi adattamenti.
          • Funz scrive:
            Re: numeri per boccaloni
            - Scritto da: rompigioco
            Ok, però continuo a insistere sul fatto che io
            non vedo mai PC con il solo sistema operativo e
            la suite d'ufficio, ci sono vari gestionali come
            ad esempio software presenze, buste paghe,
            gestionale fiscale, inventario, agenzia delle
            entrate, atti dell'ente.... e decine di altri
            software ancora. Cambiare 7500 macchine vuol dire
            che hanno coinvolto decine di uffici diversi
            abbracciando quindi decine di gestionali diversi,
            non posso credere che non abbiamo speso niente
            per l'adattamento. O erano tutti web-based o li
            hanno virtualizzati tutti con altri costi
            comunque.Infatti è proprio così: hanno migrato migliaia di software, procedure, macro etc., adottato pesantemente soluzioni web-based, installato openoffice, thunderbird e firefox su tutti i PC (win e Limux), ridotti i CMS da 12 (!!!) a 1, e chissà cos'altro.Non c'è voluto un anno e non è stato certo gratis (e tutta la formazione del personale non l'ha citata nessuno), sarebbe bello sapere tutti i costi voce per voce, oltre che i risparmi.
          • shevathas scrive:
            Re: numeri per boccaloni
            - Scritto da: stelvio
            se ti leggi la dichiarazione originale (qui
            l'articolo non dice niente), vedrai che dice che
            l'adozione di limux ha permesso la non
            sostituzione di 7500 pc.. se noi considriamo che
            limux è di 6 anni fa, penso possa viaggiare
            adeguatamente su pc più vecchi, limitando gli
            aggiornamenti a patch di sicurezza.. bisognerebbe sapere quanto sono critici quei PC e quanto sono stati stressati. Anche perché alla fine conviene cambiare l'hw vecchio che rischiare continue rotture e fermi macchina a causa di questo. Oppure destinarlo a compiti per i quali frequenti blocchi macchina non "rompano" troppo le scatole.
            Quello che
            si evince è che il lavoro sia stato di
            rimpiazzare le macro per office con quelle per
            openoffice, e che questo lavoro è
            concluso..non solo, il progetto non si limitava a questo, c'era anche l'unificazione e la standardizzazione delle infrastrutture informatiche dei vari dipartimenti.
            Evidentemente non sono richiesti (nella
            maggioranza delle postazioni) che software di uso
            comune, niente di complicato.. E' da noi che si
            fa finta che ogni postazione debba avere un
            photoshop (magari craccato), per pagare il pizzo
            a microsoft (licenza
            originale)Dipende da cosa deve fare la singola postazione e da come viene integrata nel sistema. Spesso avere due sistemi in parallelo (50% OO.org e 50% M$ Office) ti costa di più che avere solo M$ Office
    • collione scrive:
      Re: numeri per boccaloni
      con quel titolo non mi sembri proprio uno che non vuole fare polemichecomunque il punto è che c'erano macchine comunque da aggiornare ( eh beh, windows, office, si aggiornano sai!?! )aggiornare dai vecchi windows a 7 costava di più di aggiornare a linuxmolto semplice e lineare, cos'è che è per boccaloni?riguardo le news dei problemi della migrazione ( e del presunto fallimento tanto sbandierato ), Sandro Kensan ha postato dei link interessanti che fanno capire che si è trattato del solito FUD ( chissà chi era il regista!!! )
      • sempronio scrive:
        Re: numeri per boccaloni
        - Scritto da: collione
        con quel titolo non mi sembri proprio uno che non
        vuole fare
        polemiche
        Nel senso che in un progetto del genere non è facile trovare un responsabile (tecnico, dirigenziale o politico) che dica "siamo ancora in mare aperto, stiamo spendendo un sacco di soldi", i cittadini ti mangiano vivo. Per me il comunicato vale poco più di zero, mi sembra, ad occhio, che abbiamo messo solo i soldi risparmiati in licenza ma non i costi di cambi gestionale, formazione ecc. Tutto qua.
        • shevathas scrive:
          Re: numeri per boccaloni

          Nel senso che in un progetto del genere non è
          facile trovare un responsabile (tecnico,
          dirigenziale o politico) che dica "siamo ancora
          in mare aperto, stiamo spendendo un sacco di
          soldi", i cittadini ti mangiano vivo. Per me il
          comunicato vale poco più di zero, mi sembra, ad
          occhio, che abbiamo messo solo i soldi
          risparmiati in licenza ma non i costi di cambi
          gestionale, formazione ecc. Tutto
          qua.in effetti la versione italiana del comunicato era abbastanza fumosa e i numeri sembravano cifre buttate a caso. Speriamo di avere qualche informazione più dettagliata.
        • collione scrive:
          Re: numeri per boccaloni
          si ok, però il progetto è in piedi dal 2002 e di certo ci sono stati momenti in cui se n'è parlato malequalche anno fa si è arrivati addirittura a dire che era fallito e Monaco stava tornando indietroquindi non mi pare che da parte dei sostenitori ci sia ostruzionismo o un tentativo d'insabbiare i fallimentipoi i conti sono lì, possono essere consultati e il fatto che abbiamo speso una frazione di quello che spendevano prima è un fatto incontrovertibilevoglio dire, il reparto IT della PA di Monaco deve funzionare, mica puoi tagliargli i fondi solo per far vedere che sei bravo a risparmiare
          • sempronio scrive:
            Re: numeri per boccaloni

            poi i conti sono lì, possono essere consultati e
            il fatto che abbiamo speso una frazione di quello
            che spendevano prima è un fatto
            incontrovertibileE' quello il punto, io sti conti non li ho visti, l'articolo ed i comunicati che ho trovato parlano solo di un capitolo ed in particolare sull'acquisto di licenze, a me pare un dato tra l'altro gonfiato o scelto con cura perchè tu le licenze non le paghi ogni anno ma ogni 4-5, tu mi puoi anche dire che office costa 300 euro e oo mi costa in disagi e conversioni 100, ma se 100 sono all'anno allora mi costa meno office, è questo che sto dicendo (è solo un esempio bada bene, io sono il primo che usa libreoffice)

            voglio dire, il reparto IT della PA di Monaco
            deve funzionare, mica puoi tagliargli i fondi
            solo per far vedere che sei bravo a
            risparmiarepuò anche funzionare male o spostare i costi in altri capitoli che non ti dicono. ad esempio la formazione del personale non è sotto il budget dell'it.
    • pippo75 scrive:
      Re: numeri per boccaloni
      - Scritto da: sempronio
      hanno 14.000 macchine ed hanno risparmiato 6,8
      milioni di euro, cioè circa 485 euro a
      macchina.questo 485 euro cosa vuole dire?prima hanno speso 10000 euro e dopo 9515 euro?bisognerebbe avere l'elenco della spesa per vedere i singoli costi, altrimenti siamo fermi.
      Ammesso e non conXXXXX che ogni anno io debba
      spendere quella cifra (office e le cal non le
      cambi ogni anno ma le ogni 4-5 se non di più) e
      che comunque cal + office costa meno di 485 in
      media, detto questo, dove sono tutte le spese
      sostenute che stanno sostenendo per il
      passaggio?ti sei mai beccato la PA che prima prende il PC senza Windows e poi prendere la versione Retail? Hanno scelto windows per la compatibilità con i programmi ( la giustificazione ufficiale è quella ).
      Perfavore no guerre di religione, voglio solo
      capire fino a che punto si tratta di propaganda e
      quali invece sono i numeri veribisogna avere i dettagli dei costi, magari su qualche sito tedesco si possono trovare, se hai fortuna manda il link. ( grazie )
      • collione scrive:
        Re: numeri per boccaloni
        spero che qualcuno sia stato licenziato se non incriminatoperchè comprare pc senza windows per poi prendere successivamente le licenze retail, a me sa tanto di corruzione e fifty-fifty con il fornitore di turno
        • sempronio scrive:
          Re: numeri per boccaloni
          - Scritto da: collione
          spero che qualcuno sia stato licenziato se non
          incriminato

          perchè comprare pc senza windows per poi prendere
          successivamente le licenze retail, a me sa tanto
          di corruzione e fifty-fifty con il fornitore di
          turnono, per quello il budget è rimasto invariato, il guadagno se lo è mangiato il fornitore. I pc avevano già la oem di windows, per i server hanno dovuto comprare la retail più altra roba ma le licenze government non sono poi così care.Il responsabile non è stato nè licenziato, nè richiamato nè altro che io sappia. E' ancora al suo posto che canna una gara dietro l'altra per quel che ne so io.Il problema, a parte i soldi, è l'efficienza, quel progetto so che ha preso a funzionare dopo diversi mesi e pure male. Non c'è nessuno che controlla il CED solitamnete che magari si può inventare mille scuse, in una azienda il titolare o gli azionisti ti fanno il c..o se qualcosa non funziona, a volte anche se non è colpa tua, in una PA è molto più difficile che questo avvenga.
  • deiustox scrive:
    OPEN SOURCE PER LEGGE!
    Ok monaco solo unaltra cultura, un'altra mentalita'...ma chi dice che anche danoi non si puo' copiare una olta tanto in bene?L'unico modo per abbattare il clientelismo, e tutto il malaffare che gira dietro agli appalti informatici, e' rendere l'opensource l'unica alternativa da scegliere in campo di pa.Ai soliti malinformati che ribadiranno sicuramente che in questo modo migliaia di piccole impresucole sparagestionali perderanno commesse, la risposta e' chiara: HANNO SOLO DA RENDERE I LORO PRODOTTI APERTI.Cambiare e' difficile, la lobby dei rogrammatori closed source ha giustamente in parlamento appoggi molto potenti, ma se si facesse una modifica costituzionale di iniziativa popolare, sono sicuro che la maggiorparte degli italiani votera' per la liberta'.Con buona pace di tutti quei programmatori con le mani in basta
    • shevathas scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!

      L'unico modo per abbattare il clientelismo, e
      tutto il malaffare che gira dietro agli appalti
      informatici, e' rendere l'opensource l'unica
      alternativa da scegliere in campo di
      pa.
      ROTFL, dove c'è passaggio di soldi c'è rischio di malaffare.
      • levab scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
        - Scritto da: shevathas

        L'unico modo per abbattare il clientelismo, e

        tutto il malaffare che gira dietro agli
        appalti

        informatici, e' rendere l'opensource l'unica

        alternativa da scegliere in campo di

        pa.


        ROTFL, dove c'è passaggio di soldi c'è rischio di
        malaffare.appunto l'opensource spazzerebbe via tutti i corrotti
        • Niko scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
          ????? Le imprese mica lavorano gratis?In Italia ci vorrebbe un appalto pubblico per fare una cosa del genere (servono altre spiegazioni?)
          • collione scrive:
            Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
            - Scritto da: Niko
            ????? Le imprese mica lavorano gratis?
            In Italia ci vorrebbe un appalto pubblico per
            fare una cosa del genere (servono altre
            spiegazioni?)basta un bel motivo d'urgenza e una trattativa privata :Dovviamente l'azienda dev'essere affiliata a cosa nostra, altrimenti non si può fare (rotfl)
        • . . . scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
          Seee... sogna !!!
        • Rover scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
          Ci vai tu da casa tua e gratis CD in mano per le installazioni e le manutenzioni?
    • krane scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
      - Scritto da: deiustox
      Cambiare e' difficile, la lobby dei rogrammatori
      closed source ha giustamente in parlamento
      appoggi molto potenti, ma se si facesse una
      modifica costituzionale di iniziativa popolare,
      sono sicuro che la maggiorparte degli italiani
      votera' per la liberta'.HahahahahahahahaMa se non siamo mai manco riusciti ad abbassargli lo stipendio...Qui ci vogliono le bombe.
    • collione scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
      però non sono d'accordo su 2 cose:1. l'opensource non implica gratis e ci vorranno come imprese che si occuperanno delle operazioni e queste ultime potrebbero essere corrotte2. ci sono esempi, anche in Italia, di amministrazioni opensource, solo che siamo troppo impegnati a scrivere articoli sulle ultime news dall'isola dei famosi
    • pippo75 scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
      - Scritto da: deiustox
      Ok monaco solo unaltra cultura, un'altra
      mentalita'...ma chi dice che anche danoi non si
      puo' copiare una olta tanto in
      bene?siamo di origina latina, non germanica.

      L'unico modo per abbattare il clientelismo, e
      tutto il malaffare che gira dietro agli appalti
      informatici, e' rendere l'opensource l'unica
      alternativa da scegliere in campo di pa.come ti hanno detto, hai poca esperienza.
      Ai soliti malinformati che ribadiranno
      sicuramente che in questo modo migliaia di
      piccole impresucole sparagestionali perderanno
      commesse, la risposta e' chiara: HANNO SOLO DA
      RENDERE I LORO PRODOTTI
      APERTI.Io farei un progetto pilota, poi dopo che questo viene fatto farei i calcoli dei pro e dei contro.
      Cambiare e' difficile, la lobby dei rogrammatori
      closed source ha giustamente in parlamento
      appoggi molto potenti, ma se si facesse una
      modifica costituzionale di iniziativa popolare,stabilire per referendum come devono essere gli strumenti di lavorazione è legale?Tanto poi farebbe la fine degli altri referendum.Giusto per citarne 3: responsabilità civile dei giudici ( 1987 ), Finanziamento pubblico ai partiti ( 1993 ), Privatizzazione RAI ( 1995 )per cui i referendum potrebbero vietarli.Se non sbaglio in Piemonte vogliono fare un referendum per vietare una cosa già vietata ( la caccia quando ci sono i terreni coperti di neve )
      sono sicuro che la maggiorparte degli italiani
      votera' per la liberta'.quindi dare alle singole PA la libertà di scegliere.
      • collione scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
        - Scritto da: pippo75
        Se non sbaglio in Piemonte vogliono fare un
        referendum per vietare una cosa già vietata ( la
        caccia quando ci sono i terreni coperti di neve
        )
        e in Lombardia hanno promosso il referendum per annettersi alla Svizzerail problema è che se dovessero vincerlo, passerebbe all'azione ( altro che i 3 referendum caduti nel dimenticatoio ) :|
      • shevathas scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!

        quindi una ditta, non diciamo di proprietà di un
        amico di un
        amico.
        ovviamente, e ditte con le spalle abbastanza grosse (leggasi fatturato) per supportare quelle scelte sono poche, molto poche: RH, IBM e qualche altra big, non di certo il LUG locale.

        comunque se non sbaglio sarebbe illegale, non si
        può stabilire per legge un specifico prodotto (
        in questo caso linux ), puoi richiedere che sia
        open
        source.Nulla vieta di crearti in casa il tuo prodotto "italinux" e imporne l'utilizzo alle PA, è capitato anche con altri programmi messi a punto dai ministeri ed imposti agli enti locali.
        • lastax scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!

          Nulla vieta di crearti in casa il tuo prodotto
          "italinux" e imporne l'utilizzo alle PA, è
          capitato anche con altri programmi messi a punto
          dai ministeri ed imposti agli enti
          locali.viene quasi da pensare che hai paura che linux si diffonda nelle pa...forse hai qualche lucroso interesse sotterraaneo che potrebbe venire compromesso...che lavoro fai? perche' ti spaventa linux?
        • collione scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
          - Scritto da: shevathas
          Nulla vieta di crearti in casa il tuo prodotto
          "italinux" e imporne l'utilizzo alle PA, è
          capitato anche con altri programmi messi a punto
          dai ministeri ed imposti agli enti
          locali.bbbrrrrrr, vuoi dare il colpo di grazia alla PA ita(g)liana?
      • shevathas scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!

        ma vedo che nessuno ha detto che anche loro sono
        passati a
        linux
        http://uptime.netcraft.com/up/graph?site=www.bing.
        ;) ;) ;)http://uptime.netcraft.com/up/graph?site=www.fiat.itOS linux e web server Microsoft-IIS/7.5 (newbie)(newbie)(newbie)(newbie)(newbie)
        • collione scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
          - Scritto da: shevathas
          http://uptime.netcraft.com/up/graph?site=www.fiat.

          OS linux e web server Microsoft-IIS/7.5
          (newbie)(newbie)(newbie)(newbie)(newbie)uno dei fingerprint è sbagliato e non è detto che sia quello relativo all'OS
    • Darth Vader scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
      - Scritto da: deiustox
      L'unico modo per abbattare il clientelismo, e
      tutto il malaffare che gira dietro agli appalti
      informatici, e' rendere l'opensource l'unica
      alternativa da scegliere in campo di
      pa.Obbligo di software libero.Mi sembra una contraddizione in termini.
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!


      L'unico modo per abbattare il clientelismo, e
      tutto il malaffare che gira dietro agli appalti
      informatici, e' rendere l'opensource l'unica
      alternativa da scegliere in campo di
      pa.
      Protocolli e formati aperti, o tra dieci anni non ti resta niente, il resto al mercato !!
    • pzavoli scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
      Non sono convinto che opensource sia sinonimo di qualità nè tantomeno di risparmio. Dietro all'opensource, normalmente, si celano affari miliardari sponsorizzati da soggetti che non sono affatto senza scopo di lucro. Basta guardare alla fondazione Mozilla che annualmente riceve decine (centinaia!) di milioni di dollari da google, da microsoft e via dicendo. Java è opensource ma dietro vi sono interessi da miliardi di dollari (basta guardare alla causa di Oracle contro Android di google).Qualunque prodotto opensource comporta dei costi nascosti per quel che riguarda la manutenzione, l'assistenza e l'aggiornamento. Oltre che, molto spesso, anche per la qualità. Anche lo stesso linux continua a sopravvivere perché supportato dalle grandi case (Red Hat, Canonical) che, con Linux, guadagnano milioni di dollari in prodotti e assistenza.
      • stelvio scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
        opensource non vuol dire sviluppato gratuitamente dal padre eterno, è stato ripetuto un miliardo di volte: è chiaro che grandi aziende sponsorizzino progetti affermati, per promuovere la diffusione collaterale dei propri prodotti. Esempio firefox, per l'utente finale è gratuito, quindi ci sono molte installazioni poiché il prodotto è ben fatto e supportato, quindi google paga firefox per essere il motore di ricerca predefinito.. che c'è di strano? explorer non è open, viene sviluppato con costi sopportati dall'utente finale, aggiornato ogni morte di papa, sempre indietro rispetto ai concorrenti.. POi che non tutte le tipologie di software si prestino a questo tipo di analisi è anche vero, essendoci categorie in cui il software proprietario è migliore, ma ciò accade sempre meno
      • orofox scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
        - Scritto da: pzavoli
        Non sono convinto che opensource sia sinonimo di
        qualità nè tantomeno di risparmio. Dietro
        all'opensource, normalmente, si celano affari
        miliardari sponsorizzati da soggetti che non sono
        affatto senza scopo di lucro. Basta guardare alla
        fondazione Mozilla che annualmente riceve decine
        (centinaia!) di milioni di dollari da google, da
        microsoft e via dicendo. infatti puoi usare iceweaselJava è opensource mainfatti puoi usare python, c++ o ruby
        Qualunque prodotto opensource comporta dei costi
        nascosti per quel che riguarda la manutenzione,
        l'assistenza e l'aggiornamento. Oltre che, molto
        spesso, anche per la qualità.second me non sei soffisfatto perche' forse non sei capace ad usarl. Paga qualcuno al posto tuo e dedicati ad altro.
        Anche lo stesso linux continua a sopravvivere
        perché supportato dalle grandi case (Red Hat,
        Canonical) che, con Linux, guadagnano milioni di
        dollari in prodotti e
        assistenza.infatti puoi sempre usare debian
        • pzavoli scrive:
          Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
          Per lavoro utilizzo quotidianamente prodotti opensource. Uso Eclipse come IDE, MySQL come server DB e tante altre cosine. Purtroppo, durante l'uso scopri che per usare a fondo Eclipse devi ACQUISTARE MyEclipse (a pagamento), che se vuoi garanzia sul funzionamento di MySQL (se non fai solo cosucce tali garanzie le richiedi, eccome!) devi acquistare la versione enterprise (a pagamento), che se vuoi usare a fondo JBOSS devi usare (ancora a pagamento) la versione enterprise. Alla fine, te lo assicuro, i costi lievitano anche in ambito opensource e tendono inesorabilmente, a quelli closed. Solo che con quelli closed tipicamente hai certe garanzie che non hai altrimenti. Quando devi offrire garanzie ai tuoi clienti ti affidi a chi ti fornisce a sua volta garanzie.Per fare un esempio utilizziamo in ambito aziendale IceFaces (open) e, a seguito di un grosso baco, abbiamo richiesto un intervento sul codice. A distanza di mesi non sono ancora intervenuti. Ovviamente potremmo intervenire direttamente modificando il codice ma questo ci costerebbe migliaia di Euro, ottenendo, tra l'altro, un prodotto non più aggiornabile!! Provate a modificare il codice di firefox, se ci riuscite.Io non acquisto un prodotto perché lo possa modificare a piacere se non funziona. Lo acquisto perché funzioni! Se è opensource tanto meglio. Altrimenti ben venga il software commerciale.
          • shevathas scrive:
            Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!

            Alla fine, te lo assicuro, i costi lievitano
            anche in ambito opensource e tendono
            inesorabilmente, a quelli closed. Solo che con
            quelli closed tipicamente hai certe garanzie che
            non hai altrimenti. Quando devi offrire garanzie
            ai tuoi clienti ti affidi a chi ti fornisce a sua
            volta
            garanzie.il che nel caso di gare d'appalto svolte da una PA si traduce fra l'altro nella richiesta che l'azienda partecipante abbia avuto negli ultimi 3 anni un fatturato comparabile con l'importo a base d'asta. E a seconda del progetto non è difficile che siano cifre con 5 o 6 zeri.
            Per fare un esempio utilizziamo in ambito
            aziendale IceFaces (open) e, a seguito di un
            grosso baco, abbiamo richiesto un intervento sul
            codice. A distanza di mesi non sono ancora
            intervenuti. Ovviamente potremmo intervenire
            direttamente modificando il codice ma questo ci
            costerebbe migliaia di Euro, ottenendo, tra
            l'altro, un prodotto non più aggiornabile!!Molti fan boy del FLOSS non si rendono conto che la possibilità di mettere mano al codice è più teorica che altro, soprattutto nel caso di programmi grossi e complessi. Teoricamente lo potresti fare, praticamente ti costa un bel pacco di soldi e non è garantita la compatibilità con eventuali ulteriori sviluppi del prodotto. In breve: non conviene.
      • collione scrive:
        Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
        non capisco che c'entra il gratisnella notizia si parla di risparmio, mica di costo zeroè ovvio che dietro l'opensource ci sono aziende, ma nessuno ha mai detto che opensource=gratisquesta è una XXXXXXX winara, diffusa ad arteriguardo la qualità, guardati attorno e dimmi quali sono i prodotti veramente squallidi ( noterai che la maggioranza sono closed source )
    • . . . scrive:
      Re: OPEN SOURCE PER LEGGE!
      "la lobby dei rogrammatori closed source" ???? (rotfl) (rotfl)Dei programmatori ??? Non gli appaltatori eh ? I programmatori.Sei sicuro eh ?!! No dai... dimmi. Che mi ci iscrivo subito. :DVa beh, scherzi a parte...Chi lo ha detto che con l'open source risparmi veramente ?!!Dipende da caso a caso.La questione non è mai cosi scontata e semplice.
  • Steve B. scrive:
    really?
    no MS Office?no Start Menu?and they think they can do a good job with a operating system that comes free like the toys in the McDonald's Happy Meal?HAHAHAHA I can only laugh at them!! (rotfl)
    • stelvio scrive:
      Re: really?
      perché no start menu? credi che linux giri (solo) su shell testuali a cui inviare il comando scritto?
      • Steve B. scrive:
        Re: really?
        that's OUR Taskbar with Start Menuhttp://www.google.com/patents?id=VRQZAAAAEBAJ&printsec=abstract&zoom=4#v=onepage&q&f=falseso if you're using it outside ©Microsoft Windows,STOP NOW or pay for it :@
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: really?
          - Scritto da: Steve B.
          that's OUR Taskbar with Start MenuStart... è il pulsante che devi premere se vuoi SPEGNERE il computer?
          • Steve B. scrive:
            Re: really?
            I don't care what you do with your computer, I care about getting my motherf**ing money for my patents!If you need OUR technology, pay for it, like Novell did
          • collione scrive:
            Re: really?
            e aggiungiamoci pure il brevetto sul doppio click :D
          • Alvaro Vitali scrive:
            Re: really?
            - Scritto da: collione
            e aggiungiamoci pure il brevetto sul doppio click
            :DE già che ci siamo, aggiungiamoci il raggruppamento delle applicazioni simili sulla taskbar, esistente da sempre su KDE, ma brevettato da Microsoft a partire da Windows XP.Persino i desktop virtuali, che per la loro implementazione richiedono un server grafico come X, sono stati brevettati da Microsoft.Ancora un po' e se vado al XXXXX mi ritrovo davanti Steve B. che mi chiede le royalties ...
          • Rover scrive:
            Re: really?
            E se non gliele paghi s'incavola e comincia a sudare come un facchino sotto il sole
          • collione scrive:
            Re: really?
            - Scritto da: Rover
            E se non gliele paghi s'incavola e comincia a
            sudare come un facchino sotto il
            solesalvo poi mettersi a piangere quando Motorola decide di spaccargli il cosidetto a colpi di brevetti "veri"
        • LuLu scrive:
          Re: really?
          Siamo in europa... bitch please...
    • HermanHesse Quello TOSTO! scrive:
      Re: really?
      Un'idiota d'oltremanica?
  • attonito scrive:
    Linux conviene
    e adesso diteci qualcosa che non sappiamo...
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: Linux conviene
      - Scritto da: attonito
      e adesso diteci qualcosa che non sappiamo...Eccolo http://goo.gl/w1DzJ
      • attonito scrive:
        Re: Linux conviene
        - Scritto da: TuttoaSaldo
        - Scritto da: attonito

        e adesso diteci qualcosa che non sappiamo...

        Eccolo http://goo.gl/w1DzJeggia lo sapevo :) poi ci sono i sistemi Della Gendarmeria Francese D'oltremare, etc etc etc.
      • Sherpya scrive:
        Re: Linux conviene
        - Scritto da: TuttoaSaldo
        - Scritto da: attonito

        e adesso diteci qualcosa che non sappiamo...

        Eccolo http://goo.gl/w1DzJvisto che economicamente stiamo gambe all'aria non sarebbe una cattiva idea, magari windows te lo danno oem con i pc ma office costa un fuoco di soldi, un piccolo sforzo per abituarsi a libreoffice si potrebbe fare
        • collione scrive:
          Re: Linux conviene
          il problema è sempre il vil denaroè ingenuo pensare che ms non faccia girare soldi tra coloro che stanno in posizioni di potere, per ottenere vantaggie non intendo mazzette, ma promozioni e offerte variedel resto agli oem fanno pagare quattro soldi, agli studenti universitari offrono gratis le licenze ( tanto le pagano indirettamente tramite le tasse ) e così viail punto è che linux oggi è pronto per sostituire windows, ma ovviamente finchè ci saranno incentivi da parte di ms, in molti saranno portati a non considerare nemmeno il passaggiodel resto perchè usare qualcosa di diverso quando ciò che usi funziona? ovviamente se si fermassero a pensare ai danni da malware, capirebbero che linux offre un evidente vantaggio ( forse solo temporaneo, si vedrà )ma purtroppo non c'è nessuna percezione della gravità del cybercrime tra i manager
    • FDG scrive:
      Re: Linux conviene
      - Scritto da: attonito
      e adesso diteci qualcosa che non sappiamo...Che la transizione è difficile e costa, ma che non si deve solo guardare ai benefici immediati, ma anche a quelli a medio e lungo termine.Non è proprio una cosa ignota, ma è meglio ricordarlo.
      • collione scrive:
        Re: Linux conviene
        è giusto però puntare a questa discussione http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3492739&m=3493175#p3493175a quanto pare, alcune voci catastrofiste erano state messe in gio ad arte per screditare l'intero progetto ( e pensare che molte testate, PI in testa c'aveva scritti articoloni catastrofisti su quelle voci )comunque è interessante notare che pure tomshw.it ha messo la notizia in prima pagina http://www.ictbusiness.it/cont/news/linux-fa-risparmiare-monaco-altro-che-windows/28710/1.htmlinutile dire che non ce n'è traccia sull'altra testata winar-controlledcapisco che i gamer usano solo windows, ma avere una testata online che lecca solo ed esclusivamente ms, mi pare vergognoso ( del resto basta guardare il bannerone in home page )non dico qual'è la testata ( non si sa mai, potrebbe minacciarmi di denuncia ) ma è facile capire di chi sto parlando
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Linux conviene
          Ma che vuoi, riviste come hardware upgrade sono un'intera pagina di pubblicita' di microsoft con qualche notizia in mezzo...
          • collione scrive:
            Re: Linux conviene
            mi fa piacere che invece tomshw.it abbia assunto la stessa linea editoriale di tomshardware negli usa, cioè fare informazione VERA!!!certo, parlano molto di windows e di microsoft, perchè sono comunque realtà importanti, ma non si abbandonano certo al ruffianismo di molte altre testate IT italiane
        • attonito scrive:
          Re: Linux conviene
          - Scritto da: collione
          è giusto però puntare a questa discussione
          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3492739&m=349

          a quanto pare, alcune voci catastrofiste erano
          state messe in gio ad arte per screditare
          l'intero progetto ( e pensare che molte testate,
          PI in testa c'aveva scritti articoloni
          catastrofisti su quelle voci
          )

          comunque è interessante notare che pure tomshw.it
          ha messo la notizia in prima pagina
          http://www.ictbusiness.it/cont/news/linux-fa-rispa

          inutile dire che non ce n'è traccia sull'altra
          testata
          winar-controlled

          capisco che i gamer usano solo windows, ma avere
          una testata online che lecca solo ed
          esclusivamente ms, mi pare vergognoso ( del resto
          basta guardare il bannerone in home page
          )

          non dico qual'è la testata ( non si sa mai,
          potrebbe minacciarmi di denuncia ) ma è facile
          capire di chi sto
          parlandoio una idea ce l'ho, ma taccio per pausa ri essere cassato da tale testata...
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Linux conviene
          - Scritto da: collione
          è giusto però puntare a questa discussione
          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3492739&m=349Aggiungo che anche una testata concorrente ha fatto un analogo articolo e nei commenti ho messo diverse fonti tra cui il Sole24Ore che ha fatto uno "strano" articolo.http://www.oneopensource.it/30/03/2012/monaco-per-lopen-source-e-subito-break-even
          a quanto pare, alcune voci catastrofiste erano
          state messe in gio ad arte per screditare
          l'intero progetto ( e pensare che molte testate,
          PI in testa c'aveva scritti articoloni
          catastrofisti su quelle voci
          )Qualche settimana fa cercando Limux con google ho visto nelle prime posizioni gli articoli che parlavano del fallimento del progetto e una delle prime era un blog su blogspot:http://limuxwatch.blogspot.com/che è abbandonato da alcuni anni (hanno smesso di pagarlo?)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: Sandro kensan
            che è abbandonato da alcuni anni (hanno smesso di
            pagarlo?)ah che belle le accuse alla cieca. Pagato per scrivere un post ogni tot. mesi.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            ah che belle le accuse alla cieca. Pagato per
            scrivere un post ogni tot.
            mesi.Ma che dici? Con la crisi che c'è sarà rimasto disoccupato e avrà il suo da fare per cercarsi un nuovo posto di lavoro. Per cui non ha più aggiornato il suo blog. Sono mie supposizioni senza prove.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: Sandro kensan
            - Scritto da: Dottor Stranamore


            ah che belle le accuse alla cieca. Pagato per

            scrivere un post ogni tot.

            mesi.

            Ma che dici? Con la crisi che c'è sarà rimasto
            disoccupato e avrà il suo da fare per cercarsi un
            nuovo posto di lavoro. Per cui non ha più
            aggiornato il suo blog. Sono mie supposizioni
            senza
            prove.Per diffamare dovresti avere delle prove, altrimenti parli a vanvera.Quello andava sul blog che ho citato sotto, analizzava quello che scriveva e lo commentava. Il blog di quello ora dice solo It Works!Ce ne fossero anzi di persone attente che con il loro blog mettono il fiato sul collo a chi si occupa della pubblica amministrazione. Perché quello che si è occupato della migrazione lo leggeva sì quel blog.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: Sandro kensan
            - Scritto da: collione

            è giusto però puntare a questa discussione


            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3492739&m=349

            Aggiungo che anche una testata concorrente ha
            fatto un analogo articolo e nei commenti ho messo
            diverse fonti tra cui il Sole24Ore che ha fatto
            uno "strano"
            articolo.
            Parla del blog di Florian Schiessl che però non c'è più, almeno io ho trovato solo questo:http://www.floschi.info/
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Parla del blog di Florian Schiessl che però non
            c'è più, almeno io ho trovato solo
            questo:
            http://www.floschi.info/Si ma forse parla di questo, riporto un commento su un altro forum fatto da me:Segnalo questo articolo del Sole 24 ore che molto in ritardo da la notizia:http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-04-02/windows-office-monaco-baviera-122724.shtml?uuid=Ab7iDsHFMolto stranamente mette in bocca una frase a Schießl che non mi torna non avendola mai letta sui blog che trattano di LiMux e che spesso parlano del responsabile del progetto:http://www.h-online.com/open/news/item/LiMux-project-exceeds-annual-target-1397238.html«However, migration has taken longer than originally expected. Last year, Florian Schießl, a LiMux project director, stated that he and his team had been naïve and had underestimated the extent of minor problems. In 2006, migration slowed down and did not pick up again until the migration strategy was changed and the computer infrastructure reorganised.»Che il giornalista del Sole24Ore abbia ricamato su questa frase fino a farla diventare qualcosa come Florian Shießl ha affermato: «Microsoft non è imputato di maggiori costi in quanto bastava riorganizzare il comparto IT di Monaco per fare i risparmi che si sono fatti. Linux è stato un ingrediente ininfluente del risparmio»?Non so tutte le frasi che Florian ha pubblicato ma una frase come quella pubblicata dal sole24ore sarebbe stata molto pubblicizzata e invece non l'ho letta: mia ignoranza?
    • Shu scrive:
      Re: Linux conviene
      - Scritto da: attonito
      e adesso diteci qualcosa che non sappiamo...Il problema è che tutti guardano semplicemente alla convenienza economica immediata.Non si rendono conto che il vero vantaggio di passare a Linux non è il risparmio sulle licenze (dopotutto l'articolo parla di un risparmio di 4 milioni su una spesa di oltre 15, quindi significa che stanno comunque spendendo una dozzina di milioni anche usando Linux).Il vantaggio vero è che non sei legato mani e piedi a un solo produttore di software.Se usi open source puoi prendere il codice, capire il formato dei dati e chiedere a un'azienda diversa, magari più efficiente, o più veloce, o più professionale di sviluppare lo stesso software o di farne uno migliore che ne sfrutti il formato.Ma puoi anche farti fare software diversi che integrino i dati esistenti per fare cose nuove.Potrebbe anche costare uguale (o di più) usare software open source rispetto a quello proprietario. Il vantaggio è su ciò che puoi fare ora e, soprattutto, in futuro, con quel software.Ma questo è difficile da spiegare con un titolo o un comunicato stampa, quindi i 4 milioni risparmiati fanno più notizia.Bye.
      • stelvio scrive:
        Re: Linux conviene
        l'articolo è parecchio tirato via e non tiene conto dei numeri snocciolati, ti conviene leggerne altri che girano in rete da giorni.. ad esempio il link più sopra. Qui non si fa menzione di office, che viene soppiantato da openoffice, con relativo risparmio di licenze
      • attonito scrive:
        Re: Linux conviene
        - Scritto da: Shu
        Ma questo è difficile da spiegare con un titolo o
        un comunicato stampa, quindi i 4 milioni
        risparmiati fanno più
        notizia.e adesso preparati ad essere sanzionato da-chi-sappiamo-noi. Hai criticato, anche se velatamente, il titolista e sai come e' suscettibile annunziata.
        • stelvio scrive:
          Re: Linux conviene
          oddio.. stanno bussando alla porta.. è gente vestita di nero con occhiali scuri.. parlano russo e tengono un ipad in mano... stanno cercando di entrare in casa mia! aiuto... fiuu meno male, non hanno trovato la app per scardinarmi la porta e sono andati via...
          • attonito scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: stelvio
            oddio.. stanno bussando alla porta.. è gente
            vestita di nero con occhiali scuri.. parlano
            russo e tengono un ipad in mano... stanno
            cercando di entrare in casa mia! aiuto... fiuu
            meno male, non hanno trovato la app per
            scardinarmi la porta e sono andati
            via...ma ce l'avevano l'auricolare a filo?
      • shevathas scrive:
        Re: Linux conviene

        Il vantaggio vero è che non sei legato mani e
        piedi a un solo produttore di
        software.
        Se usi open source puoi prendere il codice,
        capire il formato dei dati e chiedere a
        un'azienda diversa, magari più efficiente, o più
        veloce, o più professionale di sviluppare lo
        stesso software o di farne uno migliore che ne
        sfrutti il
        formato.
        oramai quasi tutti i software enterprise si appoggiano, per i dati, a RDBMS. L'era del gestionalino con DB proprietario fatto in casa è finita da almeno una decina d'anni. Quindi lato acXXXXX ai dati non ci sono tutti quei problemi di recupero e portabilità.Per il resto chiedere ad una azienda di sviluppo di prendere in mano del codice, non sviluppato direttamente da lei per fare delle modifiche, può avere costi non indifferenti.
        Potrebbe anche costare uguale (o di più) usare
        software open source rispetto a quello
        proprietario. Il vantaggio è su ciò che puoi fare
        ora e, soprattutto, in futuro, con quel
        software.
        lo svantaggio è che quel software adesso lo devi mantenere in prima persona e deciderne sviluppo e ciclo di vita. E anche qui, a seconda della complessità del software, i costi non sono uno scherzo.
      • FDG scrive:
        Re: Linux conviene
        - Scritto da: Shu
        Se usi open source puoi prendere il codice,
        capire il formato dei dati e chiedere a
        un'azienda diversa, magari più efficiente, o più
        veloce, o più professionale di sviluppare lo
        stesso software o di farne uno migliore che ne
        sfrutti il formato.Da sviluppatore, ho potuto apprezzare del mondo open: il fatto di poter testare il software senza dovere nulla; vedere quello che succede dentro se tutta la documentazione non è sufficiente; modificare il software quando ciò che ti offre di per se non è sufficiente.Tutto questo non fa automaticamente tutto il software open la migliore soluzione ne linux l'unica scelta possibile. Però sono fattori importanti da considerare.IMHO linux non è il miglior sistema desktop, ma in molti contesti è la scelta migliore.
    • andrea ci scrive:
      Re: Linux conviene
      vedremo sul lungo termine; non sempre il risparmio immediato si ripercuote sul lungo termine..
      • LeoStorm85 scrive:
        Re: Linux conviene
        Ti quoto...nell'analisi del primo anno sul prezzo di Windows pesano le licenze...ma il secondo anno queste non ci saranno più...in cosa avranno speso gli altri milioni? Bisogna aspettare un'analisi di più lungo periodo.
        • attonito scrive:
          Re: Linux conviene
          - Scritto da: LeoStorm85
          Ti quoto...nell'analisi del primo anno sul prezzo
          di Windows pesano le licenze...ma il secondo anno
          queste non ci saranno più...in cosa avranno speso
          gli altri milioni? Bisogna aspettare un'analisi
          di più lungo
          periodo.dimentichi le licenze di office, di outlook server, di windows server 2008, etc etc. Non fermarti al solo disktop. Fatto 100 quello che devi spendere ogni anno, una percentuale X sono licenze, il resto e' il nudo lavoro (supporto it). Il supporto lo puoi avere sia per win che per linux piu o meno allo stesso prezzo. All'inizio spendi di piu per il passaggio da un sistema all'altro, ma poi alla lunga, ogni anno togli sempre l'X% dal 100 iniziale, per cui avrai un risparmio ( e mai un azzeramento) sui costi.PS e non devi cambiare hardware ogni 5 anni perche' passi a WIN7/8/9, ma puoi far vivere di piu le mancchine con consegunete risparmio hardware.
          • LeoStorm85 scrive:
            Re: Linux conviene
            Si si...ma infatti il mio era solo uno spunto di curiosità. Sull'ultimo punto però ti devo contraddire...almeno per quanto riguarda 7 ed 8 c'è stata una drastica diminuizione delle risorse necesserie (Windows 7 ha la stessa occupazione di memoria di Ubuntu).In realtà non avendo mai avuto a che fare con i prezzi necessari ad attrezzare una organizzazione intera (sconti "all'ingrosso" :-), contratti di assistenza, etc.) non so quanto si può arrivare a spendere. Sarebbe interessante avere un bilancio completo per l'arco dei 5 anni. Almeno così si potrebbe avere un giudizio oggettivo sul TCO di cui parlano tutti.
          • Gina Bramiera scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: LeoStorm85
            almeno per quanto riguarda 7 ed 8
            c'è stata una drastica diminuizione delle risorse
            necesserie (Windows 7 ha la stessa occupazione di
            memoria di
            Ubuntu).
            cos'e', un pesce d'aprile ? Ho appena montato in un ufficio un Ubuntu 10.04 con 1 GB di ram, che dentro ci sguazza alla grande.Win 7 gira su 1 GB ? Mah, sara' solo sul mio laptop in dual boot che win7 e' una vergogna dell'informatica :D
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: LeoStorm85
            ...Sarebbe interessante avere un bilancio
            completo per l'arco dei 5 anni. Almeno così si
            potrebbe avere un giudizio oggettivo sul TCO di
            cui parlano
            tutti.Limux è un progetta che è partito molti anni fa e quindi alcuni uffici hanno da quasi 4 d'anni i nuovi sistemi:https://en.wikipedia.org/wiki/Limux«November 2008: 1200 out of 14,000 have migrated to the LiMux environment (9%; March 2008: 1000=7%), in addition 12000 workstations use OpenOffice.org 2 installed on Windows (March 2008: 6000) and more 100% use Mozilla Firefox 1.5 and Mozilla Thunderbird 1.5 (March 2008: 90%). 18000 of 21000 macros, templates and forms are changed into Linux-enabled[16]»
          • LeoStorm85 scrive:
            Re: Linux conviene
            Grazie :-)
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Linux conviene
            - Scritto da: LeoStorm85
            Grazie :-)Prego :)Fa piacere discutere pacatamente di questa migrazione, fino a pochi anni fa era impossibile qualsiasi discussione su questo forum e riguardo questo argomento e temo che alcuni frequentatori se ne siano andati perché licenziati. Sarà la crisi.
          • LeoStorm85 scrive:
            Re: Linux conviene
            E' un piacere discutere con gente come te...e' bene potere parlare senza pregiudizi di qualsiasi argomento in ambito informatico. Poi sono sempre più convinto che la competizione tra sistemi operativi stia portando notevoli vantaggi all' utente finale...nel caso della PA sarebbe bello potere scegliere senza dovere fare compromessi in termini di software applicativi ma spostando la competizione semplicemente su cosa costa di più.
  • dont feed the troll/dovella scrive:
    Bell'argomento
    Mi sono un po' stufato dei pirate hater.Ben venga qualche flame coi closed fun.Anche se alla fine sempre di freedom haters si tratta...
    • Lo scopritore di mari scrive:
      Re: Bell'argomento
      - Scritto da: dont feed the troll/dovella
      Mi sono un po' stufato dei pirate hater.
      Ben venga qualche flame coi closed fun.

      Anche se alla fine sempre di freedom haters si
      tratta...W la pirateria
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: Bell'argomento
        - Scritto da: Lo scopritore di mari
        - Scritto da: dont feed the troll/dovella

        Mi sono un po' stufato dei pirate hater.

        Ben venga qualche flame coi closed fun.



        Anche se alla fine sempre di freedom haters si

        tratta...

        W la pirateriaE sempre sia lodata
        • Lo scopritore di mari scrive:
          Re: Bell'argomento
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          - Scritto da: Lo scopritore di mari

          - Scritto da: dont feed the troll/dovella


          Mi sono un po' stufato dei pirate hater.


          Ben venga qualche flame coi closed fun.





          Anche se alla fine sempre di freedom
          haters
          si


          tratta...



          W la pirateria

          E sempre sia lodataAhahahahah :D
  • Lo scopritore di mari scrive:
    asd
    VIVA. LA. XXXXX!
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