Contrappunti/ Dai, facciamoci riconoscere

di Massimo Mantellini - Come certi egittologi, esperti di Ramsete senza aver mai visto da vicino un geroglifico, molti politici italiani osservano Internet con l'occhio strabico di chi ci clicca su 10 volte al giorno

Roma – Volendo rispondere per le rime al Vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini che negli ultimi mesi si è parecchio dato da fare con suggerimenti quantomeno originali sull’uso etico della rete Internet, si potrebbe partire da questa frase di qualche giorno fa del massimo rappresentante italiano alla Commissione Europea:

Parlando francamente istruire qualcuno su come si costruisce una bomba non ha niente a che vedere con la libertà di espressione, o la libertà di informare. Il giusto equilibrio a mio avviso è dare priorità alla protezione dei diritti assoluti e, primo tra tutti, quello di vivere

E lo si potrebbe fare con estrema facilità suggerendo a Frattini di anteporre alla censura di certe keyword dai motori di ricerca (una idea talmente balzana che perfino Google si è sentita in dovere di rispondere a tono) qualche misura maggiormente incisiva. Per esempio, se lo scopo fosse davvero quello ammirevole di proteggere diritti assoluti come quello di vivere , prima di dedicarsi ad Internet forse sarebbe opportuno vietare la circolazione delle automobili, il consumo di tabacco e alcool, l’inquinamento atmosferico, il riscaldamento globale e, secondo alcuni, la masturbazione.

Perché va detto che nella lista di priorità cosi intensamente etiche il divieto per i normali cittadini di scoprire su un motore di ricerca come si costruisce una bomba si classifica probabilmente verso il fondo di una lista infinita, subito prima delle istruzioni ciclostilate per il the alla marijuana.

In realtà il problema di Frattini (un problema serio per la verità) e quello curiosamente simile di moltissimi politici italiani che hanno espresso negli ultimi mesi opinioni dotte su come “raddrizzare le gambe al cane Internet” sembra essere quello di esprimere secchi convincimenti osservando Internet dalla luna.

Come certi egittologi sovietici che ai tempi della guerra fredda erano diventati grandi esperti di Ramsete senza aver mai visto da vicino mummie piramidi e geroglifici, molti politici italiani osservano Internet con l’occhio strabico di chi la utilizza tangenzialmente. C’è oggi una vasta presunzione di competenza sulle cose della rete da parte dei nostri politici meno attempati, così come di molti utenti dell’ultima ora. Ed è forse, paradossalmente, una condizione anche peggiore di quella precedente della assoluta incompetenza. Internet la conosco – sembrano dirci – è quella cosa con la posta elettronica e playboy.com, la pagina web delle ferrovie dello stato dove ti mandano un SMS quando hai prenotato il treno e quel sito-come-si-chiama nel quale i bulletti delle medie mettono i video fatti coi telefonini.

Ogni singolo Frattini, ogni Fioroni di turno, propone norme e leggi che si avvicinano forse in maniera significativa alla loro privata percezione delle cose. E badate bene, si tratta di un complimento, perché diversamente, chiunque si affacci ad un consesso pubblico proponendo di bannare da Google la parola “uccidere” potrebbe al massimo essere amorevolmente accompagnato alla porta con una mano sulla spalla.

Così, fra le molte domande che sorgono ascoltando le parole preoccupate del Presidente Frattini, ci domandiamo per esempio come ci dovremo comportare con “strangolare”, “soffocare”, “avvelenare”, “investire”, “accoltellare”, “decollare” ed altri centomila orribili verbi variamente declinabili con finalità simili al famigerato “uccidere”. Il tutto moltiplicato per tutti gli idiomi del pianeta. E bandire “kill” avrà conseguenze sulla distribuzione dei dvd di Kill Bill oppure no? E come lo spieghiamo ai fan dell’inossidabile successo pop “Video killed the radio stars” che il proprio brano scomparirà per ragioni di sicurezza mondiale dai motori di ricerca?E cosa dovrà inventarsi Google per consentire l’uso lecito della parola “genocidio” monitorando e censurandone gli utilizzi deteriori senza spazzare via dalla rete ogni riferimento alla Shoa? Siamo insomma al delirio e non ci vuole un esperto di algoritmi per spiegarcelo.

Esiste oggi, in una certa parte della classe dirigente, una attenzione crescente alle cose della rete mescolata a quel cocktail di arroganza ed incompetenza che è il pane quotidiano di molti politici nostrani. Può l’onorevole Frattini prima di sparare comunicati a Reuters ad alzo zero informarsi sulla fattibilità e sulla opportunità delle sue proposte? Evidentemente no, probabilmente Frattini ha usato Google qualche volta in vita sua e questo, almeno a lui, basta. Tanto poi la figura dei “baluba” la facciamo noi che lo abbiamo spedito a Bruxelles in un posto di così alta responsabilità e visibilità.

Oppure, come accade spesso, stiamo solo assistendo al solito gioco della parti, viziato (fortunatamente) da una piccola eccezione. Il gioco delle parti è quello, molto frequentato dalla politica italiana, di utilizzare le proprie dichiarazioni in una accezione quasi esclusivamente simbolica. Certi del fatto che mai nulla verrà concretamente intrapreso al riguardo, si utilizza un concetto (nel caso specifico la preoccupazione per il terrorismo internazionale amplificato dalle reti telematiche) per raccontare agli elettori la propria posizione politica. Frattini fa l’attore di una certa visione etica conservatrice ferma ed intransigente e poco o nulla importa, a spettacolo avvenuto, che quanto affermi sia del tutto inapplicabile. Ciò che serve è che il pubblico abbia ascoltato e sia stato raggiunto dal messaggio. L’eccezione a questo modo vaporoso ed inconsistente di intendere la politica è che questa formula al di fuori del suolo patrio ancora non funziona, e che a Bruxelles probabilmente tollerano ormai da troppo tempo una certa inossidabile guittezza italica.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • gene raviolo scrive:
    chi dorme
    spendete un po di soldinivi comprate un mace mordete la mela
  • picchiatello scrive:
    Domande non poste...
    Quale sarà l'assistenza Ms Italia data agli utenti per il 2008?Vista e software italiano non brilla molto e' vero che la maggior parte del sotware "italianizzato" per Vista e' open source freeware o comunque non supportato da direttamente ms Italia ?I costi-licenze aumenteranno anche per il 2008 ?
  • gene raviolo scrive:
    chi dorme............
    ma dove vivete nella luna??????chi vi dice di comprare win e relativo omvolete spendere poco ed avere tuttoma piantatela
  • mangusta scrive:
    497 mln € di multa
    intanto la corte europea ha appena respinto l'appello di microsoft e a questo punto dovranno sborsare un bel po' di sgehi.http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/microsoft4/sentenza-microsoft/sentenza-microsoft.html
    • nec scrive:
      Re: 497 mln € di multa
      - Scritto da: mangusta
      intanto la corte europea ha appena respinto
      l'appello di microsoft e a questo punto dovranno
      sborsare un bel po' di
      sgehi.

      http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scienza_eanche qua altra fonte:http://www.gnuvox.info/index.php
    • ... scrive:
      Re: 497 mln € di multa
      Che a occhio croce corrispondono ai 5000 euro che l'antitrust propina a telecom un a volta all'anno...Quando sei padrone del vapore i soldi diventano relativi... avevano ragione i bohemien dei primi del secolo anche se poi li trovavano a fare i vermi in qualche soffitta di Paris...
  • trollone scrive:
    Auguri!!!
    http://www.adnkronos.com/IGN/hp/"Microsoft, Ue respinge ricorso contro maximulta"In microsoft si muove una bella supposta... :-) :-) :-)
    • Ottimo scrive:
      Re: Auguri!!!
      - Scritto da: trollone
      http://www.adnkronos.com/IGN/hp/

      "Microsoft, Ue respinge ricorso contro maximulta"

      In microsoft si muove una bella supposta... :-)
      :-)
      :-)Questo per Microsoft è un vero PITA*PITA= Pain In The Ass lol
  • nome e cognome scrive:
    Piuttosto rendere effettiva l'EULA
    In particolare quella parte che prevede (cito dall'EULA di Win. XP che mi e' stata spedita direttamente da Microsoft Italia quando comprai l'ultimo portatile):----QUALORA L'UTENTE NON ACCETTI I TERMINI E LE CONDIZIONI DEL PRESENTE CONTRATTO, ALLORA NON POTRÀ INSTALLARE, COPIARE O UTILIZZARE IL PRODOTTO E DOVRÀ RESTITUIRLO PRONTAMENTE AL RIVENDITORE. IN TALE IPOTESI, QUALORA AL MOMENTO DELL'ACQUISTO IL RIVENDITORE ABBIA EMESSO FATTURA, L'UTENTE POTRÀ OTTENERE IL RIMBORSO DEL PREZZO. DIVERSAMENTE L'UTENTE POTRÀ OTTENERE LA SOSTITUZIONE DEL PRODOTTO SOFTWARE CON ALTRO PRODOTTO DI PARI PREZZO O UN BUONO PER IL FUTURO ACQUISTO DI UN ALTRO PRODOTTO DI PARI PREZZO.----Quando ho richiesto a ASUS Italia e al negozio Eprice di rispettare questa clausola e risarcirmi dei software Microsoft (come da istruzioni di Microsoft Italia, sarebbe il venditore a dover onorare questa clausola) questi mi hanno 'riso in faccia'.E siete sotto gli occhi della commissione europea per 'abuso di posizione dominante'!Gentilmente, chiarite le idee ai vostri clienti (OM) e spronateli a rispettare l'EULA.Grazie :)
    • innominato scrive:
      Re: Piuttosto rendere effettiva l'EULA
      Minaccia di fare causa.L'EULA è chiara e loro sono costretti a rispettarlo, come tra l'altro più volte ribadito.http://attivissimo.blogspot.com/2006/08/rimborso-windows-garante-sancisce.html
      • nome e cognome scrive:
        Re: Piuttosto rendere effettiva l'EULA
        Il fatto e' che questi rivenditori che vendono centinaia di migliaia di computer fanno finta di non saperne nulla e trattano la clientele con sufficenza.Nel caso che Microsoft Italia non sia direttamente responsabile di queste politiche e non voglia quindi condividerne la responsabilita' farebbe bene ad attivarsi per rendere la procedura di risarcimento effettiva. Ad oggi sono pochissimi quelli che la hanno intrapresa con successo, e sempre con tempi e sforzi sproporzionati: tali da renderla una vera e propria misura per esercitare un posizione dominante sul mercato.Provate ad andare in un negozio e chiedere come si svolge la procedura di reso dei software Microsoft che accompagnano i PC.E poi tocca sentire tale nuovo amministratore delegato di Microsoft Italia, Mario Derba, che si sente neppure si preoccupa dei richiami della commissione europea.
      • nome e cognome scrive:
        Re: Piuttosto rendere effettiva l'EULA
        Tanto per averne un'idea, ecco quanto mi ha risposto l'assistenza del principale rivenditore Lenovo alla mia richiesta di rimborso.quote:Gentile Sig. nome e cognome,purtroppo non possiamo accontentarla,le macchine (come da accordo IBM-Lenovo/Microsoft) arrivano con licenza OEM del sistema operativo pertanto indipendentemente dall'utilizzo dello stesso il valore è incluso nel prezzo.Può decidere di non utilizzarlo e installare Linux piuttosto che altro.Resta il fatto che a quel Serial Number viene associata una licenza OEM Microsoft.
        • nome e cognome scrive:
          Re: Piuttosto rendere effettiva l'EULA
          E se si pensasse che i rivenditori sono in torto all'insaputa di Microsoft vi riporto quanto a me scritto da "Microsoft Commercial Feedback - Italy" ,che sostiene che se voglio avvalermi del diritto di resa devo rendere anche il pc!A me sembra che sia la politica per assumere e mantenere una posizione dominante. quote ="Microsoft Commercial Feedback - Italy" Gentile Signor nome e cognome,la procedura descritta nel contratto con l'utente finale EULA nel caso di reso non accettazione dei termini del contratto è la seguente:Qualora l'utente non accetti i termini e le condizioni del presente Contratto, sarà tenuto ad astenersi dall'usare o copiare il software e dovrà contattare prontamente il Produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità alle disposizioni stabilite dal Produttore stesso.Riassumendo nel caso Lei acquisti una licenza OEM Microsoft e non accetti i termini della stessa dovrà essere restituito l'inetro pc al rivenditore che provvederà ad inoltrare la procedura di reso direttamente con il produttore del pc e non con Microsoft.Cordiali Saluti, Servizio Clienti Microsoft
  • beka scrive:
    I bersagli più "deboli"
    Ovviamente a cosa puntano in Microsoft Italia?Puntano a : piccole medie imprese che non hanno un responsabile it molto preparato (di solito, non prendetevela!) e quindi gli si propina di tutto.pubblica amministrazione e qui ci sono due categorie:1. i prezzolati che basta fargli il regalino (le aziende farmaceutiche lo facevano con i dottori e i direttori sanitari, la microsoft non lo farà?)2. i paracu li che,non sapendo dove mettere le mani perchè assunti alla bell'emeglio (per non dover dire "grazie ad appoggi esterni"), girano tutto a consulenti esterni microsoft-friendlyNon dico che le soluzioni microsoft siano il male assoluto, ma bisogna anche informarsi sulle alternative.quando comprate una macchina prendeteuna fiat o una volkswagen perchè sono le più vendute?Ciao.
    • innominato scrive:
      Re: I bersagli più "deboli"
      - Scritto da: beka
      quando comprate una macchina prendeteuna fiat o
      una volkswagen perchè sono le più
      vendute?Pensi che non esistano quelli che fanno così?Uniformarsi è sempre più facile di scegliere con spirito critico.
      • nome e cognome scrive:
        Re: I bersagli più "deboli"
        Tanto per averne un'idea, ecco quanto mi ha risposto l'assistenza del principale rivenditore Lenovo alla mia richiesta di rimborso.quote:Gentile Sig. nome e cognome,purtroppo non possiamo accontentarla,le macchine (come da accordo IBM-Lenovo/Microsoft) arrivano con licenza OEM del sistema operativo pertanto indipendentemente dall'utilizzo dello stesso il valore è incluso nel prezzo.Può decidere di non utilizzarlo e installare Linux piuttosto che altro.Resta il fatto che a quel Serial Number viene associata una licenza OEM Microsoft.
        • il gelato che uccide scrive:
          Re: I bersagli più "deboli"
          Mi spiace ma è inutile che ci provi ...Quando compri un computer, se leggi gli inutili fogli che ti danno (come ho fatto io con il mio HP) , ci trovi un bel foglietto con scritto .. licenza d'uso ecc.... il software è da considerarsi parte integrante dell'hardware, non solo ma le ultime licenze citano letteralmente che in caso di non accettazione dell'EULA :"Il prodotto software inutilizzato deve essere restituito al rivenditore, unitamente all'hardware HP, entro 14 giorni dalla data d'acquisto, per ottenere il rimborso integrale del prezzo pagato alle condizioni in vigore presso il luogo d'acquisto". Sappi che le licenze sono rimborsabili solo negli States, perché negli States c'è stata una Class Action e la licenza è frutto di un patteggiamento, che ovviamente non è stata estesa in Italia.Grazie a tale patto, vi è stata una liberalizzazione del mercato che qui non c'è, se per esempio vai sul sito di HP Italia, trovi i modelli con preinstallato il sistema operativo che vogliono loro, se vai su quello americano, trovi la possibilità di avere gli stessi computer con FreeDos.
    • dioniso scrive:
      Re: I bersagli più "deboli"
      - Scritto da: beka
      Ovviamente a cosa puntano in Microsoft Italia?

      Puntano a :

      piccole medie imprese che non hanno un
      responsabile it molto preparato (di solito, non
      prendetevela!) e quindi gli si propina di
      tutto.A tal proposito vi porto il mio esempioHo sempre avuto un pc dai 12 anni in su (ne ho 21), ho smanettato con i videogames poi con i programmini e poi con il pinguino (puro uso desktop), mai fatto un corso, ho studiato al liceo classico e lavoro senza aver fatto l'universitàOra lavoro in un piccolo ufficio del terziario avanzato (spedizioni, la nostra infrastruttura IT è un semplice word processor / foglio di calcolo ed un client email per ciascun pc e las/400 per la fatturazione)Quando ho cominciato a lavorare qui ed i miei 5 colleghi (età media 45) hanno visto che avevo cancellato i due-tre virus che si erano insediati sui pc della mini-lan rallentadoli mi hanno eletto responsabile IT (si noti lironia).Credo che queste situazioni siano allordine del giorno nel tessuto economico italiano.Noi abbiamo esigenze di gestione dellIT moooolto blande, effettivamente non serve un tecnico vero, tenere aggiornati antivirus, firewall antispyware sono operazioni basilari che chiunque abbia dimestichezza con linformatica può gestire, hijackthis ed un tool anti-rootkit usato regolarmente chiudono il tutto. Il nocciolo della nostra infrastruttura è Office, io ho provato a configurare con openoffice (a casa mia) quello che ho configurato con office al lavoro, non ci sono riuscito!Non ho fatto altro che chiedere al nostro provider di darci un piccolo spazio ftp per tenerci su i modelli dei documenti che usiamo regolarmente, i documenti office sono collegati ad un database che contiene i nominativi dei clienti/fornitori fatto in access ed ho anche generato una comoda interfaccia (sempre fatta tramite access) html per visionare il database od i documenti, avere lo storico delle modifiche etc. etc. etc.Io ho dimestichezza (nulla più che, appunto, dimestichezza) sia con il pinguino sia con le finestrelle, tutto questo per sottolineare che un utente normale come il sottoscritto è in grado di gestire con semplicità (nonostante tutto devo fare anche il mio lavoro di impiegato, il tempo che dedico alla manutenzione della LAN e del database è nellordine di unora la settimana) una piccola infrastruttura IT con i prodotti Made in Redmond, nonostante lo sforzo non ci sono riuscito con openoffice ed i tool presenti in linux, avrei dovuto studiare troppe cose, OpenOffice infatti non ha unapplicazione per gestire database potente come access (e ci ho perso qualche ora a fare la stessa cosa, tenete presente che sono partito da zero anche con office, non avevo mai fatto uan cosa del genere) né ha una integrazione così forte con un buon client email (i nostri outlook gestiscono .pst da svariati GB, riceviamo una media di 2000-2500 email alla settimana, escluso lo spam), cosa avrei dovuto usare? MySQL? (senza averlo neanche mai annusato in fotografia?)Ecco io credo che MS punti, almeno per lItalia, a sfruttare questa situazioneCome mai il pinguino, che pure ha lenorme vantaggio dellessere gratuito non riesce ad infiltrarsi in questo potenziamente enorme mercato italiano? il mio boss ad. es. sarebbe felice di risparmaire i soldi della licenza antivirus, office, SO, cambio parco macchine allarrivo di office 2007 (i pentium IV, dischi ata-100 512MB di ram non saranno + sufficienti) per girarne la metà ad un consulente/tecnico che facesse la stessa cosa con Linux, sono troppi pochi soldi? (diciamo 500eur lanno) oppure cè qualcosaltro secondo voi?
    • Cell scrive:
      Re: I bersagli più "deboli"


      quando comprate una macchina prendeteuna fiat o
      una volkswagen perchè sono le più
      vendute?Una Opel, e in 10 anni mi ha sempre portato dove volevo, e poi mi ha sempre riportato a casa, traffico permettendo.

      Ciao.Ciao
      • nome e cognome scrive:
        Re: I bersagli più "deboli"
        Ciao non per portarti sfiga o per spaventarti a gratis: ma il 'database aziendale' accessibile tramite ftp non e' proprio il massimo per la sicurezza: autenticazione e trasferimento dati sono in chiaro e un mal intenzionato potrebbe agevolmente entrarci e fare dei danni...Per il resto congraturazioni per il tuo incarico di CTO e buon lavoro!
        • dioniso scrive:
          Re: I bersagli più "deboli"
          - Scritto da: nome e cognome
          Ciao non per portarti sfiga o per spaventarti a
          gratis: ma il 'database aziendale' accessibile
          tramite ftp non e' proprio il massimo per la
          sicurezza: autenticazione e trasferimento dati
          sono in chiaro e un mal intenzionato potrebbe
          agevolmente entrarci e fare dei
          danni...

          Per il resto congraturazioni per il tuo incarico
          di CTO e buon
          lavoro!in effetti....chiederò lumi al providercmq questo è il vero rischio di una abitudine del genere, io non sono un tecnico e come vedi non avevo considerato un aspetto fondamentale.
  • Sentenza scrive:
    Peccato
    Presto anche la microsoft farà la fine di SCO.Comincio a strapparmi i capelli dalla disperazione.
Chiudi i commenti