Contrappunti/ Giornalisti, l'attitudine che non c'è

di Massimo Mantellini. Due storielle digitali per capire come mai per i giornalisti dell'età di mezzo su internet ci sia davvero poco spazio. Piccoli privilegi e minime arroganze si ritorcono su chi li esercita


Roma – Ora che anche Il Nuovo, dopo La Repubblica, ha annunciato la sua intenzione di diventare a pagamento entro la fine dell’anno lo posso finalmente dire: sono contento. Sono contento perchè alle tante teorie che circolano da tempo su quale sarà il futuro economico della rete Internet, su quale modello si affermerà e su che tipo di dinamiche si instaureranno fra chi i contenuti li produce e quanti li consumano, potrò finalmente aggiungere anche la mia.

Prima però vorrei riferirvi due storielle che con il mondo dell’informazione e i suoi valori hanno più di un collegamento.

*
Storiella n°1

Bruno Vespa. Un giornalista molto noto, un volto televisivo, uno che va a braccetto con i potenti, che si fa riprendere su un taxi londinese mentre distrattamente sfoglia The Economist, che vende decine di migliaia di copie di ogni libro che sforna. Bruno – lo chiamerò amichevolmente così tanto per darmi un tono anch’io – Bruno, dicevo, è titolare anche di un pregevole sito sul web dalla grafica professionale e dai contenuti equilibrati e gradevoli, citato perfino nelle pubblicità del suo ultimo libro. Ah! Il fascino di Internet, la possibilità di raggiungere direttamente e senza filtri i propri lettori, che meravigliosa e utile novità anche per un grande giornalista! La star della Rete Uno è così rintracciabile in rete all’indirizzo www.brunovespa.net.

Bruno – me ne stavo dimenticando – come tutte le persone pubbliche, colleziona certamente ammiratori a bizzeffe ma anche, immagino, qualche fastidioso detrattore, qualcuno al quale magari non piace troppo la sua maniera di fare giornalismo o il contenuto dei suoi libri o semplicemente la sua espressione del viso. Per una strana legge statistica che tutti abbiamo sperimentato, su Internet i detrattori compulsivi sembrano incontrarsi più frequentemente di tante altre persone, forse perchè il mezzo si adatta a meraviglia (anche) a chi ama passare il proprio tempo importunando il prossimo. Di questi tipi se ne trovano ovunque – lo avete notato? – a tutte le ore e con regolarità impressionante. Bene, per una strana eccezione a questa regola sul sito di Bruno Vespa non ne passa mai nessuno.

Sarà forse per questo che su brunovespa.net esiste e prospera un simpatico forum nel quale decine di ammiratori manifestano la loro stima e il loro apprezzamento per il giornalista abruzzese. Al momento in cui scrivo di tali commenti ne conto 29.

Me li sono letti tutti gli interventi dei navigatori di Internet che postano sul forum di Vespa. Tutti interventi contenenti lodi sperticate. Possibile? Virgoletto l’ultimo in ordine cronologico perchè rende bene la misura dell’amore che i navigatori del web dimostrano a Bruno. Scrive un tal Antonio Vergara: “Lei è un giornalista. Un eccellente giornalista. Il suo è un lavoro delicato. Continui così. Aiuti la democrazia, aiuti la verità. Non abbandoni. Il suo è un lavoro delicato. Lo sa bene. Continui.”

Provo a scrivere a Vergara per intavolare con lui una discussione sulla centralità di Bruno Vespa ma il suo indirizzo email risulta inesistente e Google, al quale mi affido, mostra di non conoscere nessuno che risponda a quel nome e cognome. Peccato mi dico, ma capita spesso che sui forum si posti sotto nomi di fantasia. L’ho fatto anch’io qualche volta.

Per dare una mano alla democrazia decido allora di scrivere anch’io due righe sul forum e – con molta attenzione – mi abbandono a civili e debolissime critiche alla figura del Nostro. Quando clicco sul bottone “proponi” già la mia impressione che il forum non sia esattamente del tipo “click and see” si è ben delineata. La stessa viene poi confermata dal fatto che nella pagina successiva mi si avverte (un po’ tardi per la verità) che il mio testo verrà “sottoposto” alla redazione di Mondadori sul quale il sito di Bruno Vespa risiede.

Ho atteso una settimana ed a tutt’oggi il mio sintetico e educato messaggio antivespa non è ancora comparso sul forum di Bruno a far compagnia ai 29 precedenti interventi entusiastici.

Storiella n° 2

A costo di tediarvi, torno un momento sulla vicenda Gattibonsai. Come sapete, lo scorso 18 febbraio sul quotidiano La Repubblica è ricomparsa la vecchia bufala del sito web che fingeva di mettere i micetti in bottiglia. Nonostante sia passato un anno dalla comparsa delle polemiche sul sito in questione, nonostante siano stati pubblicati al riguardo decine di articoli da tutti i quotidiani (perfino dalla stessa Repubblica) e se ne sia parlato ampiamente anche per la denuncia presentata da Licia Colò contro il mirror italiano del sito, esiste evidentemente ancora qualche giornalista che abbocca all’amo e trova maniera di scriverne come se si trattasse di qualcosa di reale.

Ciò che mi pare oggi il caso di sottolineare è intanto che il quotidiano fondato da Scalfari non ha ritenuto, i giorni successivi, di rettificare in alcuna maniera il marchiano errore commesso dal suo giornalista Ferruccio Sansa. Per Repubblica, i suoi lettori potranno quindi continuare a credere alle parole scritte dallo sbadato di turno. Ma c’è – se possibile – anche di peggio. Sansa intervenendo sul sito web de Il Barbiere della Sera (ottimo sito web scritto da giornalisti per giornalisti) ha ironizzato sulle castronerie contenute nel suo articolo, scherzando sul fatto che avrebbe tentato di mettere in bottiglia il suo gatto per giustificare quanto da lui scritto. Terminando poi l’intervento con la lapidaria frase “E poi non si dica che non facciamo verifiche.”
Ho scritto due righe a Sansa chiedendo spiegazione di tanta immotivata voglia di scherzare: sto ancora attendendo la risposta.
*

Le due storielle di oggi (insieme a decine di altre che abbiamo vissuto in questi anni) non raccontano nulla di particolare se non una piccola attitudine. Una attitudine ancora assai timida. Si tratta della capacità di aumentare il numero di occasioni in cui mettere in discussione il proprio lavoro: è questa una delle scommesse del nuovo giornalismo dopo la nascita di Internet. È su questo che si giocherà, almeno in parte, la possibilità che ciò di cui si scrive abbia un mercato anche in rete e non solo su quei vecchi fogli di carta su cui sono ancor oggi stampati i nostri quotidiani.

Ignoro cosa accadrà alla informazione editoriale sul web dopo la fine del cosiddetto free internet. Non ho idea quindi se gli esperimenti in corso, se le richieste di pagare un abbonamento per leggere online La Repubblica o Il Nuovo avranno qualche possibilità di successo. Quello che però so è che, per i giornalisti dell’età di mezzo, che vorrebbero portare anche in rete la loro vecchia teoria di piccoli privilegi e minime arroganze non ci sarà più alcuno spazio. Nemmeno se decidessero, contro ogni logica, di iniziare a scrivere gratis.

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    sono dei figli di putt.......
    Penso che siano dei gran bastardi perché non si rendono conto che in alcune situazioni un cell. può essere utile anche ad un minorenne, ancora ingenuo e facile preda della truffa.Penso che anche i nostri fornitori, invece di rendersi complici di una simile truffa fornendo i nostri numeri di telefono e l'appoggio informatico/tecnologico a queste strutture, dovrebbero, invece, mettere a disposizione strumenti per filtrare e tutelare la nostra attività telefonica e la nostra privacy.Vorrei che qualcuno fosse in grado di ritorgere una simile truffa contro di loro.
  • Anonimo scrive:
    I Furbi non esistono ma .....
    Si parla nella notizia di probabili trufe,di spam,inganni e cosi via.Mi vengono in mente le parole di un grande trufatore."Non esiste la gente furba.Esistono gli stupidi.Senza di loro non potrei trufare nessuno"Qualcuno di voi ha parlato di servizi utili e inutili.Sinceramente non riesco ad immaginare tale ENORME utilita di questi servizi cosi indispensabili che ora finalmente avremo.Se ci guardiamo intorno ci renderemo conto che forse 80% delle cose che compriamo e riempiono le nostre case sono di dubia utilita.Non credo a cio che dice The Maty.Tutta questa gente non andrebbe a casa.Puo lavorare facendo qualcosa di utile pero e molto meno faticoso inventare una robaccia spaciarla per utile e buona che impegnarsi sul serio.Pero cosi orniamo al discorso degli imbecili.Sono loro che rendona la robaccia utile.
    • Anonimo scrive:
      Re: I Furbi non esistono ma .....
      - Scritto da: MadMax
      Si parla nella notizia di probabili trufe,di
      spam,inganni e cosi via.Mi vengono in mente
      le parole di un grande trufatore.
      "Non esiste la gente furba.Esistono gli
      stupidi.Senza di loro non potrei trufare
      nessuno"E qui hai ragione. Però, perdonami, io non dico di truffare, ma esiste anche un limite alla tutela della gente idiota....Se pensi di comprare a 200.000 un anello d'oro a 18K dato per valore di 5.000.000 non so se sono più io che truffo o tu che sei idiota a crderci.... (è un esempio estremo, penso che il concetto sia chiaro...)
      Qualcuno di voi ha parlato di servizi utili
      e inutili.Sinceramente non riesco ad
      immaginare tale ENORME utilita di questi
      servizi cosi indispensabili che ora
      finalmente avremo.Se ci guardiamo intorno ci
      renderemo conto che forse 80% delle cose che
      compriamo e riempiono le nostre case sono di
      dubia utilita.Qui, purtroppo, hai perfettamente ragione...
      Non credo a cio che dice The Maty.Tutta
      questa gente non andrebbe a casa.Puo
      lavorare facendo qualcosa di utile pero e
      molto meno faticoso inventare una robaccia
      spaciarla per utile e buona che impegnarsi
      sul serio.Pero cosi orniamo al discorso
      degli imbecili.Sono loro che rendona la
      robaccia utile.Infatti, ma chi ci vuoi fare, se la gente preferisce avre il super-mega impianto stereo o il telefonino dell'ultima generazione per chattare e salta un pasto al giorno ? Perdonami, ma se sono un imprenditore, vado dove ho più business.......più business vuol dire più soldi, più gente che lavora, che ha più soldi da spendere....e la spirale continua....
  • Anonimo scrive:
    Usando un gateway SMS....
    .... è possibile impostare come numero di provenienza una stringa qualsiasi.....Se ciò che fa fede è il numero di telefono e non il PIN number della scheda che ha mandato l'SMS di risposta.... prevedo una serie di belli scherzetti che qualcuno potrebbe avere in mente di fare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Usando un gateway SMS....
      - Scritto da: l
      .... è possibile impostare come numero di
      provenienza una stringa qualsiasi.....questa e' roba da hacker e probabilmente linux lo fa gia' ora guardo nella woody!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Usando un gateway SMS....
        Ha-ha. Fai proprio ridere.Cmq non è roba da "accher", quel che voleva dire il tipo sopra (non ricordo il nik!!) è che basta inviare un messaggio da quei siti che permettono di impostare il numero del mittente (con un nome ma naturalmente anche con un numero) per inviare messaggi spam che rimandano ai servizi di cui si parla nell'articolo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Usando un gateway SMS....
          - Scritto da: Elendil
          Ha-ha. Fai proprio ridere.Linucs e` un noto cabarettista che fa l'imitazione del linuxaro-debianista estremo.E` il mio preferito.
  • Anonimo scrive:
    Abbiate fede: ci difenderemo
    Anche grazie alle dritte di Punto Informatico, ci difenderemo bene da questi nuovi rischi.Se useremo il passaparola ci salveremo da queste truffe telematiche.
  • Anonimo scrive:
    Siamo imbecilli
    C'è gente pagata per trovare queste nuove forme di business, si mira al fatto di creare nuove esigenze a chi di problemi ne ha già. Tra l'altro si basa sull'inganno tipo i banner con la finestra di Windows!! Ma vi rendete conto che siamo tutti imbecilli secondo questa gente. Ma non si possono pagare persone che creino servizi veramente utili?
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo imbecilli
      - Scritto da: Lemon
      C'è gente pagata per trovare queste nuove
      forme di business, si mira al fatto di
      creare nuove esigenze a chi di problemi ne
      ha già. Tra l'altro si basa sull'inganno
      tipo i banner con la finestra di Windows!!
      Ma vi rendete conto che siamo tutti
      imbecilli secondo questa gente. Ma non si
      possono pagare persone che creino servizi
      veramente utili?Non è un problema di utilità, ma di redditività. Ti viene in mente che tanti servizi di fatto inutili nascono (post induzione del loro bisogno) per creare business (molto + redditizio ), che genera altro business e così via ?In mezzo a tutto questo business, quanta gente ci lavora (e porta a casa la pappa, per intendersi...)In fondo, sono centinaia di posti di lavoro.Certo, sarebbe più semplice azzerare tanti servizi inutili e demolire tutto il castello. Quanta gente va a casa ?E' un po' come chi paga per andare in palestra a "muoversi" e va a lavorare in motorino. Andasse a lavorare in bicicletta risparmierebbe........o no ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo imbecilli

        Non è un problema di utilità, ma di
        redditività. Ti viene in mente che tanti
        servizi di fatto inutili nascono (post
        induzione del loro bisogno) per creare
        business (molto + redditizio ), che genera
        altro business e così via ?
        In mezzo a tutto questo business, quanta
        gente ci lavora (e porta a casa la pappa,
        per intendersi...)
        In fondo, sono centinaia di posti di lavoro.
        Certo, sarebbe più semplice azzerare tanti
        servizi inutili e demolire tutto il
        castello. Quanta gente va a casa ?
        E' un po' come chi paga per andare in
        palestra a "muoversi" e va a lavorare in
        motorino. Andasse a lavorare in bicicletta
        risparmierebbe.....
        ...o no ?l'economia di mercato non si fonda proprio su questo ??? una grandissima "illussione" che STRANAMENTE funziona...mahhh...;-0)
        • Anonimo scrive:
          Re: Siamo imbecilli
          - Scritto da: blah]zac[
          l'economia di mercato non si fonda proprio
          su questo ??? una grandissima "illussione"
          che STRANAMENTE funziona...
          mahhh...
          ;-0)Sul funziona c'e' molto da discutere, funziona anche perche' i costi di certe operazioni ricadono verso altri o vengono nascosti.Per esempio immaginiamo che tutti quelli che producono e consumano un bene paghino completamente i costi nascosti.Ad esempio il mercato dell'auto e l'inquinamento, la rottamazione, utilitarie a 50mila euro, benzina a 5 euro .... invece adesso i costi vengono pagati da altri, nel futuro magari ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Siamo imbecilli

            Sul funziona c'e' molto da discutere,
            funziona anche perche' i costi di certe
            operazioni ricadono verso altri o vengono
            nascosti.ovviamente...;-0)specialmente ci sono alcuni costi che SEMBRANO ricadere su qualcuno, mentre REALMENTE ricade su qualcun'altro...;-0)
            Per esempio immaginiamo che tutti quelli che
            producono e consumano un bene paghino
            completamente i costi nascosti.hai voglia...
            Ad esempio il mercato dell'auto e
            l'inquinamento, la rottamazione, utilitarie
            a 50mila euro, benzina a 5 euro .... invece
            adesso i costi vengono pagati da altri, nel
            futuro magari ...tanto peggio di adesso non puo andare no ??? il futuro non puo essere peggiore o si ???;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Siamo imbecilli
            - Scritto da: blah]zac[

            Per esempio immaginiamo che tutti quelli
            che

            producono e consumano un bene paghino

            completamente i costi nascosti.]zac[
            tanto peggio di adesso non puo andare no ???
            il futuro non puo essere peggiore o si ???
            ;-0)Puo' e di molto, l'economia dei paesi industriali e' pesantemente legata al consumismo, allo spreco, ad andare sempre al massimo, allo scaricare i costi su altri.E' come cercare di disintossicare un drogato, se non e' venuto il momento, se non c'e' il modo e la motivazione giusta e' molto probabilmente meglio lasciare che si droghi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Siamo imbecilli


            tanto peggio di adesso non puo andare no ???

            il futuro non puo essere peggiore o si ???

            ;-0)
            Puo' e di molto, l'economia dei paesi
            industriali e' pesantemente legata al
            consumismo, allo spreco, ad andare sempre al
            massimo, allo scaricare i costi su altri.e fino a quando questo andra avanti ???...no, io credo che non manca molto al limite estremo (fra 50 anni circa) superiore...e poi probabilmente si assistera ad una discesa alla grande...almeno inzialmente...
            E' come cercare di disintossicare un
            drogato, se non e' venuto il momento, se non
            c'e' il modo e la motivazione giusta e'
            molto probabilmente meglio lasciare che si
            droghi.;-0)prima o poi dovra smettere no ??? altrimenti si uccidera da solo no ??? ;-0)
          • Anonimo scrive:
            Re: Siamo imbecilli
            - Scritto da: blah

            e fino a quando questo andra avanti
            ???...no, io credo che non manca molto al
            limite estremo (fra 50 anni circa)
            superiore...50 anni?! Io pensavo parecchio meno...
        • Anonimo scrive:
          Re: Siamo imbecilli

          l'economia di mercato non si fonda proprio
          su questo ??? una grandissima "illussione"
          che STRANAMENTE funziona...
          mahhh...
          ;-0)
          E allora ? Scusamo, ma non ti ho capito.... davvero !
  • Anonimo scrive:
    Non ci credo...
    Mi sembra la storiella dell'166 che, nato come numero di servizio, serve in realtà a fregare gli "utonti" e a far guadagnare di più le aziende di tlc (da quel che ho capito stanno in crisi).Non so, anche per gli sms c'è profitto per la omnitel, la tim ,la wind, e la blu?Se si c'è sicuramente malafede nel far tutto ciò.Bloccare lo spam è facilissimo, basta limitare la ricezione dei messaggi alle sole aziende italiana con addebbito su un qualunque banca "italiana" e inoltre fissare una quota cauzionale.In caso di spam allora si ha la confisca del doppio del profitto (inclusa la cauzione).(sicuramente c'è qualcosa che non quadra)
  • Anonimo scrive:
    Maledetti
    Prevedo grossi guai. Spero proprio che questo servizio non parta. Rodotà: metti il veto!
  • Anonimo scrive:
    Mi auguro che siano vietati
    Visto che il cellulare mi costa parecchio, non vorrei che suonasse tutto il giorno perchè le aziende "bastarde" mi mandano gli SMS spam.Vorrei che il cellulare sia considerato come elemento costitutivo della sfera "personale" e come tale inviolabile dalla pubblicità non richiesta.Già rompono abbastanza al telefono fisso...Scarlight
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi auguro che siano vietati
      Concordo! E' allucinante che venga permessa l'attivazione di un servizio a pagamento SENZA una qualsivoglia FIRMA (classica od elettronica, ad ogni modo chiaramente indicativa della maggiore eta' del "richiedente" il servizio)! Anche dei minori possono abboccare, oppure i figlioletti giocando col cellulare della mamma possono provocare danni (in soldi e perdite di tempo). "Vuoi avere notizie sui Pokemon? Rispondi: SI'". Ma dove viviamo? In un Paese evoluto gli sciocchi devono essere protetti, cosi' come gli handykappati devono essere aiutati.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi auguro che siano vietati
        E' la stessa cosa della rubrica telefonica con i numeri di cellulare, non so quando entrerà in vigore ma mi darebbe veramente fastidio dare il mio numero di cellulare a tutta italia!Ho una casella di posta su @libero che riceve 50mail al giorno di spam... ah, dimenticavo: non mi sono mai iscritto a niente, arrivano e basta.. ho anche provato a rispondere in modo che non mi mandassero più mail, ma niente da fare! Risultato... non vorrei fare la stessa cosa del mio numero di cellulare......
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