Contrappunti/ Il pannolone

di Massimo Mantellini. Per le scuole primarie si potrà tranquillamente non citare l'educazione fisica, non accennare alla musica o all'arte, ma è vitale parlare dell'alfabetizzazione tecnologica. Per riempirsi di lustrini


Roma – È strano. Ho davanti agli occhi il progetto della nuova legge di riforma della scuola che giusto in questi giorni doveva essere approvata dal governo e per associazione di idee mi viene in mente la legge che lo Stato ha promulgato qualche tempo fa sulla pedofilia.

Non sono completamente impazzito, esiste una identità di metodo nella estensione delle due leggi che trovo molto significativa: provo a spiegarmi meglio.

Qualcuno ricorderà le polemiche e le discussioni di qualche anno fa quando, nel 1998, lo Stato Italiano, sull’onda di una oggettiva necessità di adeguamento (ed anche per dar ragione a certi umori dell’opinione pubblica assai condizionati dai media) emise le “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù” riunite nella legge 269 del 3 agosto 1998. Le perplessità di molti allora vertevano sulla formulazione dell’articolo 3 di tale legge dove era scritto – con uno sforzo di modernità fino ad allora sconosciuto – che “chiunque con qualsiasi mezzo, anche per via telematica , distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni….”.

Quel “anche per via telematica” , si disse allora, era una specificazione strana. Si trattava di un inciso davvero così necessario? O era invece una concessione poetica del legislatore ad una idea – quella della rete Internet covo di tutti i pedofili del globo terracqueo – tanto diffusa quanto errata o comunque discutibile?

Molto tempo è passato da allora, eppure le concessioni stilistiche della legislazione italiana e l’uso degli incisi nella costruzione dei periodi sembrano seguire logiche rimaste immutate. Sì perchè l’articolo 3 della “quasi” approvata nuova legge di riforma dell’ordinamento scolastico ci informa che fra le altre cose che “La scuola primaria a partire dall’esperienza degli allievi, persegue:…l’apprendimento dei mezzi espressivi inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione Europea e l’alfabetizzazione tecnologica “.

Si tratta, come è evidente, di una grandissima novità: il legislatore, nel breve e sintetico elenco dei punti cardine su cui dovrà essere organizzato il percorso scolastico dei 5 anni delle scuole elementari, ha inteso includere anche l’uso dei computer e di Internet. Per sottolineare ulteriormente una volontà di proseguire (dopo le elementari e le medie ) nella strada della innovazione tecnologica, ecco comparire fra gli otto indirizzi liceali possibili anche un inedito “liceo tecnologico” la cui essenza saremmo in futuro curiosi di conoscere. Ma è della costruzione dell’articolo 3 che vorremmo continuare a parlare: per vedere di capirci un po’ di più.

Che necessità c’è di esprimere (anche in questo caso come già avvenuto a suo tempo per la legge sulla pedofilia) la sottolineatura “..e l’alfabetizzazione tecnologica” ? Forse perchè in passato per ovvie ragioni non era mai stata compresa? Oppure perchè si intende esprimere un orientamento ideologico ormai assai comune in tutti i paesi occidentali? Può essere, non dico di no. Però potrebbe anche trattarsi di qualcosa d’altro, come per esempio del luccichio ingannevole dell’ottone quando si sta cercando l’oro.

Le scuole italiane, specie le elementari, sono forse le meno dotate dell’Unione Europea quando si parla di tecnologia: lo sono per cronica mancanza di hardware, software, laboratori e connettività e lo sono (soprattutto) per la mancanza di orientamento culturale in tal senso da parte degli addetti ai lavori. Secondo alcuni recenti studi, per adeguare le nostre classi alle dotazioni tecnologiche degli altri paesi europei, occorrerebbero subito investimenti per almeno 3000 miliardi. Soldi che non ci sono e che nessuno, a quanto pare, ha previsto di stanziare.

Però scrivere le leggi in Italia è un’altra cosa: si tratta di una attività che assomiglia molto alla composizione poetica e molto poco ad una cruda lista della spesa alla quale attenersi con cura. E allora nei punti cardini necessari allo sviluppo dei nostri pargoli durante le scuole primarie si potrà tranquillamente non citare l’educazione fisica (mai stati nella palestra della scuola dei vostri figli?), non accennare alla musica o all’arte, ma è necessario – è assolutamente vitale – parlare della fantomatica “alfabetizzazione tecnologica” . Pochissimi sanno cosa sia, il termine è fumoso a sufficienza, quasi nessuno ha oltretutto voglia di chiedersi se sia davvero il caso, anche solo dal punto di vista delle “intenzioni”, di sbattere un bambino cinquenne davanti allo schermo di un PC. Se c’è una domanda che ci piacerebbe porre ai membri della commissione Bertagna che ha curato gli orientamenti tecnici della riforma, è che ci spieghino perchè mai e in che maniera l’uso dei computer può favorire lo sviluppo intellettuale di un bambino che deve ancora imparare a scrivere, a parlare correttamente e a far di conto. Per quanto ne sappiamo, anche in paesi tecnologicamente ben più avanzati del nostro e con una vocazione informatica assai salda, esistono grossi dubbi al riguardo. E nelle duecento pagine del rapporto Bertagna di questo problema non se ne trova alcuna traccia.

Ecco che allora non è così assurdo pensare che quella frase – quasi una aggiunta – quel “..e l’alfabetizzazione tecnologica” in fondo all’articolo 3 della nuova legge di riforma della scuola primaria vada considerato come un lustrino (esattamente come il vecchio “anche per via telematica” della legge sulla pedolifilia del 1998): un piccolo ammennicolo sfavillante destinato a rimanere solo il segno della retorica usuale di troppe leggi della Repubblica.

Non sarebbe forse meglio, per fare un solo esempio concreto, cominciare a preoccuparsi “prima” e “seriamente” dell’accesso alla rete e alla tecnologia per gli insegnanti (magari senza duplicare il penoso precedente di “un notebook per ogni parlamentare”) e per gli studenti delle scuole secondarie (dove qualcosa già ora si sta muovendo) invece che affermare gratuitamente che tutti, prossimamente anche i frequentatori con pannolone degli asili nido della Repubblica, dovranno possedere un proprio privatissimo indirizzo email?

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    NON E' MAI FALLITA NESSUNA CASA DISCOGRAFICA
    Nonostante le Majors danno battaglia alla pirateria con mezzi discutibili come alterare i cd per renderli anticopia o fare chiudere sistemi di scambio senza profitto come NAPSTER & Co. nessuna di esse è FALLITA a causa di ciò ciò vuol dire che nonostante tutto VENDONO quindi il loro problema è che dispiace loro di guadagnare meno.Pensiero: non è detto che chi copia il CD musicale se non lo avrebbe potuto fare sarebbe andato al negozio a comprarlo, magari lo avrebbe registrato dalla radio stereo o magari da una emittente radio via satellite.Meditate gente anzi Majors meditate......
  • Anonimo scrive:
    Tanto si registrano lo stesso..
    li suonate con il loro lettore e li registrate in wave con una live a 44 Khz 16 bit stereo ! Vengono perfettamente! La protezione serve solo a non farli funzionare su molti lettori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto si registrano lo stesso..
      Esistono alcuni software in grado di riconoscere il meccanismo di protezione e aggirarlo (anche per i cd Playstation2). Quindi ...
  • Anonimo scrive:
    ECCO COME FARE!!
    Farsi una copia di back-up di qualsiasi CD-ROM o CD-AUDIO è ESPRESSAMENTE consentito dalla legge.Il metodo più veloce per estrarre digitalmente le tracce audio dai cd protetti (ad es. con CACTUS DATASHIELD) è quello di usare un software chiamato FEURIO, tralaltro disponibile per il download in versione shareware ma non limitata: http://www.feurio.com/Italiano/Download.shtmlNell'ultima versione (1.64) sono state implementate appositamente routines per aggirare la protezione anti-copia.L'ho testato con il cd di MAX GAZZE' e assicuro che funziona!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME FARE!!
      - Scritto da: Mickeydrummer
      Farsi una copia di back-up di qualsiasi
      CD-ROM o CD-AUDIO è ESPRESSAMENTE consentito
      dalla legge.
      Il metodo più veloce per estrarre
      digitalmente le tracce audio dai cd protetti
      (ad es. con CACTUS DATASHIELD) è quello di
      usare un software chiamato FEURIO, tralaltro
      disponibile per il download in versione
      shareware ma non limitata:
      http://www.feurio.com/Italiano/Download.shtml
      Nell'ultima versione (1.64) sono state
      implementate appositamente routines per
      aggirare la protezione anti-copia.
      L'ho testato con il cd di MAX GAZZE' e
      assicuro che funziona!!!infatti...non poteva durare molto....bastava implementare lo stesso algoritmo presente sui lettori normali...
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME FARE!!
      doppio slinguo con rifrullopassa per audiogalaxy con gazzello :-) ^__^
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME FARE!!
      cactus è lo stesso dell'imbruglia!!!!:-)FIKATA!!!!!ci proverò.per ora ti amo, poi vedremo se era un calesse.
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME FARE!! (UPDATE!)
      Effettivamente da vari test condotti sembra che non tutti i lettori CD-ROM siano in grado di riconoscere correttamente la TOC (Table of Contents) dei CD protetti, anche usando FEURIO.Il mio consiglio è quello di usare sempre il masterizzatore come sorgente di copia.Per tutti quelli che vogliono "sbattersi" di più esiste un modo un po' più complesso ma che funziona sicuramente:- Creare un'immagine del CD protetto con CLONECD (opzioni: LEGGI SUBCANALE DATI NELLE TRACCE DATI e LEGGI SUBCANALE DATI NELLE TRACCE AUDIO)- "Montare" quest'immagine CCD in un drive virtuale tramite DAEMON TOOLS.- Estrarre le tracce audio da questo drive virtuale con un qualsiasi programma (NERO, FEURIO, WAVELAB, AUDIOGRABBER, etc.)- E' possibile convertire questi file WAV in MP3 oppure masterizzare un CD che quindi è SPROTETTO.- Se lo scopo è semplicemente quello di farsi una copia del CD basta masterizzare l'immagine creata con CLONECD: In questo caso si ha una copia 1:1 dell'originale (che quindi a sua volta è PROTETTA).Buon lavoro!!!
      • Anonimo scrive:
        Domanda - SafeDisc - v2 ?!?!
        - Scritto da: MickeydrummerTu che sembri saperne: hai idea di come copiare un CD protetto con safedisk 2 ???Chesso' "Pool of radiance 2" per esempio.Tutto questo ovviamente a scopo didattici e di backup :)))
  • Anonimo scrive:
    protezioni ridicole.
    quelle protezioni sono ridicole e un cd audio per quanto protetto potra' sempre essere copiato...
  • Anonimo scrive:
    Facciamo un discorso serio?
    ... ovvero, questa notizia mi convince che tutte le mille e una dichiarazioni di libertà in rete non sono altro che dei bellissimi paravento dietro ai quali si nasconde una guerra tra industrie. Quelli della discografia (e fra un po' del cinema) contro le case produttrici di supporti vergini, di masterizzatori, hardware, software e telefonia...Badate che condivido, in linea di massima, il fatto che la rete debba essere libera, come ogni altra cosa, ma al tempo stesso mi ribolle il sangue a vedere come ci facciamo strumentalizzare dalla Philips... certo, uno puo' guardare al proprio orticello, copiare (relativamente, visto che si pagano altre cose ...) gratis ma il futuro della musica mi pare nero e dominato dalle multinazionali della telefonia... come con una nota compagnia telefonia mobile italiana che ha "sponsorizzato" una dinosaura della musica italiana perchè facesse un cd con canzoni che contenessero il suo nome nel titolo...Il dibattito è aperto: sono troppo pessimista?Ps: astenersi perditempo e imbecilli tipo "chissenefregatantomasterizzouguale" è grazie a loro se abbiamo un paese come questo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo un discorso serio?
      - Scritto da: Peximista
      ma il futuro della musica
      mi pare nero e dominato dalle multinazionali
      della telefonia...
      Ps: astenersi perditempo e imbecilli tipo
      "chissenefregatantomasterizzouguale" è
      grazie a loro se abbiamo un paese come
      questo...Un veloce commento a questi due pezzettini.Se tu vedi nero nel futuro della musica, che ritieni sempre + dominata dalle multinazionali, allora la tua regola dovrebbe proprio essere "chissenefregatantomasterizzouguale".Il "chissenefregatantomasterizzouguale" nasconde il desiderio di una musica libera, fatta di artisti che esprimono idee e non di case discografiche che impongono leggi e mode (perché magari una canzone fatta "così" fa vendere di più) e lanciano cantantucoli (che, a quanto pare, più piccoli sono e più successo riscuotono)."chissenefregatantomasterizzouguale" è la consapevolezza di chi capisce che un artista, se vuole sfondare, deve necessariamente passare per i canali tradizionali (e cioè: case discografiche, siae, ecc.). Non li può bypassare e quindi non può essere davvero libero di esprimersi."chissenefregatantomasterizzouguale" è il ragionamento (forse non legale ma senza subbio sensato) di chi realizza che la politica delle case discografiche è degna delle peggiori amministrazioni statali. Qualcuno non paga? Invece di analizzare il problema, si alzano i prezzi, rifacendosi delle perdite sugli onesti."chissenefregatantomasterizzouguale" è l'amara conclusione a cui sono giunte tante persone. Non c'è verso di ragionare con questi signori della musica, che hanno fatto il bello ed il cattivo tempo fin quando hanno voluto. Ma, ora che possiamo masterizzare, siamo noi a fare quello che che ci pare.Questo è più o meno il senso del "chissenefregatantomasterizzouguale". Forse i vari "chissenefregatantomasterizzouguale" sparsi nel mondo non lo sanno esprimere con molta chiarezza ed allora passano per patetici scrocconi che vogliono avere tutto sempre gratis.mARCOs
      • Anonimo scrive:
        Re: Facciamo un discorso serio?

        Questo è più o meno il senso del
        "chissenefregatantomasterizzouguale". Forse
        i vari "chissenefregatantomasterizzouguale"
        sparsi nel mondo non lo sanno esprimere con
        molta chiarezza ed allora passano per
        patetici scrocconi che vogliono avere tutto
        sempre gratis.
        Mi spiace, sono d'accordo solo cn la definizione che dai dei "Chiisnefregatantomasterizzouguale". Per il resto: mi pare ovvio che si alzino i prezzi, i costi industriali sono un mistero solo perchi ha fatto architettura, lettere o cose così (lo so, sono cattivo, ma non mi permetterei mai di disquisire di statica con un architetto).La libertà è un discorso sacrosanto ma nel tuo ragionamento vedo molte contraddizioni, per esempio non capisco come uno possa masterizzarsi le cose delle grandi case discografiche se fanno tanto schifo e sono eseguite da "cantantucoli", insomma se la musica che secondo te loro impongono ti ribrezzo, perchè non la lasci perdere?E poi ancora, che diamine c'azzecca la libertà degli artisti? Nessuno punta loro una pistola per firmare un contratto. Pochi giorni fa ho sentito i 99 posse dire che se vendessero a 200 lire ogni brano in rete ci guadagnerebbero di più... MA ALLORA PERCHè NON LO FANNO??? E te lo chiedo sinceramente, tanto più che mi risulta che abbiano rinnovato il loro contratto con la loro multinazionale che li sfrutta...A mio, modesto, avviso, si tratta di ipocriti. E questo lo sostengo perchè avendoli intervistati di tanto in tanto ho scoperto che hanno un bell'anticipo garantito che nessuno gli può togliere... così come la stragrande maggioranza degli artisti, non gliene importa nulla se vendono o no...Il piccolo problema è che le major i soldi li recuperano tassando i consumatori e tagliando i fondi per i nuovi artisti...Ma torniamo a noi, non sono d'accordo, trovo più dignitoso dire che non si ha voglia di cacciare la pilla che difendersi dietro a concetti tipo la musica fa schifo e che i prezzi sono alti. Oppure, come il sottoscritto, ci si compra solo un cd ogni tanto e si vive benissimo lo stesso... con più dignità...
        • Anonimo scrive:
          Re: Facciamo un discorso serio?
          - Scritto da: Hal
          La libertà è un discorso sacrosanto ma nel
          tuo ragionamento vedo molte contraddizioni,
          per esempio non capisco come uno possa
          masterizzarsi le cose delle grandi case
          discografiche se fanno tanto schifo e sono
          eseguite da "cantantucoli", insomma se la
          musica che secondo te loro impongono ti
          ribrezzo, perchè non la lasci perdere?Anzitutto, io non dico che tutta la musica faccia schifo; non copio le canzoni che non mi piacciono; non sono uno che masterizza tutto il giorno.Ti faccio un esempio stupido. Se l'ultimo video di Britney Spears è stato mandato in onda dieci volte al giorno, probabilmente tutti i miei amici l'avranno visto. Allora, anche se la canzone non mi piace, in qualche modo mi sento "costretto" a vedere 'sto video che tutti ormai conoscono, se non altro per non passare per uno che vive sulla Luna e per averne un'opinione.Ed è così un po' per tutto. Se non sai chi il giorno X è stato estromesso da Il Grande Fratello, c'è gente che ti guarda male!E' un po' una tristezza ammettere che non si può essere anticonformisti al 100%.La mia non era tanto una protesta contro la musica, perché tu puoi apprezzare un genere (es. la techno) che a me dice poco. Mi riferisco anche al comportamento di alcuni artisti, che spesso è ben poco "artistico".Secondo me un cantante sta lì per lanciare un messaggio.Baglioni a vent'anni ci diceva che l'amore è bello; ora di anni ne ha cinquanta passati non compone più canzoni così ma si butta anche nel sociale (con alcune canzoni che ha scritto in "Io sono qui"). E questo mi va benissimo, perché una persona deve cantare quello che sente e a 50 anni si è diversi da quando se ne aveva 20. Ma adesso che mi combina??? Finisce nello spot Omintel!!! Ma che c'entra Omnitel?!?!? Capisco le apparizioni in TV ma è davvero penoso che un cantante come lui finisca così!!
          E poi ancora, che diamine c'azzecca la
          libertà degli artisti? Nessuno punta loro
          una pistola per firmare un contratto.Come no? Non pretenderai mica di diventare un cantante famoso semplicemente aprendo un sito Internet e facendo scaricare i tuoi MP3 da lì? E chi ti conoscerà mai? Sei per forza obbligato a passare per le case discografiche, se vuoi diventare qualcuno.
          Pochi
          giorni fa ho sentito i 99 posse dire che se
          vendessero a 200 lire ogni brano in rete ci
          guadagnerebbero di più... MA ALLORA PERCHè
          NON LO FANNO??? E te lo chiedo sinceramente,
          tanto più che mi risulta che abbiano
          rinnovato il loro contratto con la loro
          multinazionale che li sfrutta...Non lo fanno, perché chi scarica da Internet è uno che non vuole pagare. Se la gente può scegliere tra pagare o non pagare per una canzone, preferisce cmq averla gratis. E considera che ora siamo tutti molto attrezzati per rimediare canzoni a sbafo: c'è Internet, ci sono gli MP3, ci sono i masterizzatori.I tentativi di far pagare la musica online sono destinati a fallire, fino a quando ci saranno delle comode e semplici alternative gratuite (mi riferisco ai programmi di file-sharing).
          A mio, modesto, avviso, si tratta di
          ipocriti. E questo lo sostengo perchè
          avendoli intervistati di tanto in tanto ho
          scoperto che hanno un bell'anticipo
          garantito che nessuno gli può togliere...
          così come la stragrande maggioranza degli
          artisti, non gliene importa nulla se vendono
          o no...Beh, su questo non ne sarei sicurissimo, se non altro perché, se non vendono un fico secco, quale casa discografica poi li vorrà?
          Ma torniamo a noi, non sono d'accordo, trovo
          più dignitoso dire che non si ha voglia di
          cacciare la pilla che difendersi dietro a
          concetti tipo la musica fa schifoNon ho detto che tutta la musica faccia schifo.mARCOs.
          • Anonimo scrive:
            Re: Facciamo un discorso serio?

            Ti faccio un esempio stupido. Se l'ultimo
            video di Britney Spears è stato mandato in
            onda dieci volte al giorno, probabilmente
            tutti i miei amici l'avranno visto. Allora,
            anche se la canzone non mi piace, in qualche
            modo mi sento "costretto" a vedere 'sto
            video che tutti ormai conoscono, se non
            altro per non passare per uno che vive sulla
            Luna e per averne un'opinione.

            Ed è così un po' per tutto. Se non sai chi
            il giorno X è stato estromesso da Il Grande
            Fratello, c'è gente che ti guarda male!e che te frega ???;-0)
            E' un po' una tristezza ammettere che non si
            può essere anticonformisti al 100%.non si tratta di essere anticonformisti...non e che devi essere diverso tanto per essere diverso...devi essere diverso perche ti senti diverso...;-0)
  • Anonimo scrive:
    philips grazie !!!
    giustamente sui cd vergini paghiamo già i diritti siae quindi è lecito copiarci i file mp3 sopra per uso privato. Se vendono cd con le protezioni allora non vogliamo più pagare i diritti siae sui cd vergini.
  • Anonimo scrive:
    Basterebbe
    Rendere illegali le protezioni qualsiasi esse siano visto che ledono il diritto a fare una copia di backup
  • Anonimo scrive:
    Paghi la Philips la differenza
    E' molto facile non mettere le protezione, basta che la Philips paghi 3 volte di più i diritti di copie privata e tutto va a posto. Non si può avere la moglie piena a la botte ubriaca come vogliono ad Amsterdam
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi la Philips la differenza
      Mah. Secondo me non serve.C'è tanta musica bella ed interessante GRATUITA in rete (e non mi riferisco a quella pirata), chi se ne frega dell'ultimo di Anastascia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Paghi la Philips la differenza
        ^___^sono abbastanza d'accordo ...ma il primo dei Dream theater lo avresti trovato se non avessero fatto successo?Satriani?Avresti mai sentito Dark Side Of The Moon?Avresti mai sentito i Tool, i Nirvana, i Metallica ... Vasco?Avresti mai sentito gente che sta così distante ... Pat Metheny ... i Frente! Eddie Brickell ... Adesso è tutto più facile, forse ci si può pensare... ma il mercato discografico non sforna solo merda ... sforna anche un sacco di roba buona che gli autori vorrebbero fosse riconosciuta.un sacco di artisti lo fanno per diventare famosi e vivere di arte.io sono d'accordo che se vuoi fare arte fai arte e te ne freghi dei soldi ...ma non sono tutti così.Insomma anche le battone te la danno ... alcune sono fantastiche ... ma non lo fanno gratis!E' fantastico trovare una ragazza che fa sesso perché le piace e basta e lo rifarebbe ancora e sempre e se ne frega di chi sei, quanto guadagni ecc ... ma la maggior parte vuole in cambio altro.non vuole solo il ricambio con la stessa moneta ... vuole soldi in varie forme.e dato il paragone "arte" ...così capita a molti artisti.se volete pensate che si sono prostituiti ... se volete pensate che c'è gente che produce cose molto belle, ma non lo fa con il cuore, lo fa con la tecnica e la competenza ... lo so, è molto freddo come discorso ... ma è un lavoro, e come tale deve essere retribuito.e io sono il PRIMO a dire che se uno vuole fare solo arte, schiaffa tutto in mp3 su un sito e mette "prendete gratis, lo faccio perché mi piace e godo nel dividere quello che faccio con il mondo - per vivere faccio altro.ma non sono tutti così.Quanti di noi sono bravi ad usare il PC?in molti.molti insegnerebbero ad altri a farlo gratis.ma sono certo che molti di voi si sono ridotti a tenere corsi di informatica a gente incapace.per soldi.PARECCHI soldi.io non ci riesco, mi vergogno: penso che è giusto dividere, diffondere.Ma mio fratello ci vive (e fa di quei prezzi, ragazzi !!!)e quindi non si può dettar legge sulla vita altrui.per quanto riguarda gli altri discorsi ...trovo che non sia giusto fottersene dello standard e farla in barba ai clienti che usano i cdrom per ascoltare o i lettori mp3.e anche che sia sbagliato calcolare come "mancate vendite" coloro che fanno filesharing e che masterizzano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi la Philips la differenza
      - Scritto da: nocopy@
      Non si può avere la moglie piena a la botte
      ubriaca come vogliono ad AmsterdamSecondo me la moglie piena non la vorrebbe nessuno, in quanto alla botte ubriaca... quando ne vedo una ti faccio sapere! ;-)))
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi la Philips la differenza
      moglie piena a la botte ubriaca?Eh eh .... pensi di essere autorevole con queste citazioni? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi la Philips la differenza
      giusto, se vuole fare i soldi con i cd vergini, che paghi. Perchè deve guadagnare con la pirateria ? - Scritto da: nocopy@
      E' molto facile non mettere le protezione,
      basta che la Philips paghi 3 volte di più i
      diritti di copie privata e tutto va a posto.
      Non si può avere la moglie piena a la botte
      ubriaca come vogliono ad Amsterdam
      • Anonimo scrive:
        Re: Paghi la Philips la differenza
        Guarda che la major discografiche le rojalties sui cd vergini se le beccano già.- Scritto da: ben alì copia cd
        giusto, se vuole fare i soldi con i cd
        vergini, che paghi. Perchè deve guadagnare
        con la pirateria ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Paghi la Philips la differenza
          appunto, che Philips paghi di più se non vuole le protezioni altrimenti se lo becchi in quel posto- Scritto da: Ender
          Guarda che la major discografiche le
          rojalties sui cd vergini se le beccano già.

          - Scritto da: ben alì copia cd

          giusto, se vuole fare i soldi con i cd

          vergini, che paghi. Perchè deve guadagnare

          con la pirateria ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Paghi la Philips la differenza
            Ma guarda un po' te se si può essere più strani !!! Allora una grossa multinazionale ci da man forte (OVVIAMENTE non per mecenatismo, ma perchè ha degli interessi propri) e questo ci fa comodo, perchè aiuta comunque i consumatori, e ti lamenti ???
          • Anonimo scrive:
            Re: Paghi la Philips la differenza
            I CD li ha inventati la Philips (insieme a Sony). Lo standard è suo, è lei che decide cosa fare. Può tranquillamente decidere che i CD cosiddetti "anti-copia" non sono standard e imporre alla major di usare lo standard oppure cambiare supporto. - Scritto da: nocopy@
            appunto, che Philips paghi di più se non
            vuole le protezioni altrimenti se lo becchi
            in quel posto
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi la Philips la differenza
      Brava Philips, anzi visto che il copyrighte' il suo farebbe bene a far pagare di +a quelli che vogliono aggiungere protezioni.Altrimenti le major si progettinoun nuovo supporto (Sony lo ha gia') e distribuiscano la musica solo su quel supporto!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Paghi la Philips la differenza
      - Scritto da: nocopy@
      E' molto facile non mettere le protezione,
      basta che la Philips paghi 3 volte di più i
      diritti di copie privata e tutto va a posto.
      Non si può avere la moglie piena a la botte
      ubriaca come vogliono ad Amsterdam
      la philips non deve pagare nulla...anzi dovrebbe farsi dare i soldi xche' i cd anticopia non sono standard...e se li vendono come tali commettono un illecito...un po' come quando MS si e' fatta la sua JVM e voleva farla passare x standard...e la sun non ha voluto...e gli hanno dato ragione...sono le case discografiche che vogliono modificare i cd non la philips...secondo me fa' benissimo a porre il problema.e credo che abbia anche ragione nel dire che non dureranno molto....per non parlare dei soldi che le case discografiche incassano dai cd vergini e dai masterizzatori....se i cd sono protetti quindi anticopia non ne avrebbero piu' diritto...
  • Anonimo scrive:
    Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
    Siamo sicuri che l'unica vera soluzione per combattere la pirateria sia abbassare i prezzi?Sicuramente quelli che, come me, apprezzano il cd originale ne sarebbero contenti, ma chi e' solito procurarsi cd masterizzati cambierbbe le proprie abitudini? I soldi persi con la diminuzione sarebbero compensati dall'aumento del venduto?E' lo stesso discorso che si fa da anni con i videogiochi e che ha portato, ad esempio, ai prezzi budget senza risolvere ancora la faccenda pirateria.Il problema e' che l'abbassamento dei prezzi sarebbe l'ultima soluzione che le case discografiche potrebbero prendere in considerazione: se non funzionasse sarebbe difficilissimo aumentare di nuovo i prezzi senza incorrere nelle ire del pubblico
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      direi di si...se potessi comprare un CD musicale a 15 mila, anche se fossi un "fan" della pirateria, non correrei rischi inutili, no?:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      - Scritto da: ::Xavier::
      Siamo sicuri che l'unica vera soluzione per
      combattere la pirateria sia abbassare i
      prezzi?Per quello che mi riguarda, sicuramente non smetterei di duplicare. Ma, sicuramente, passerei dallo 0 assoluto a comperare qualche CD.
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      Dipende dall'importanza che si da alla musica.Io sono appassionato e sinceramente sono contento quando spendo soldi in CD.Faccio un esempio: qualche tempo fa ho scaricato dalla rete un intero album di una band tedesca.Mi è piaciuto così tanto che pur già avendolo l'ho comunque comprato originale. E non è un CD che si trova nel negozio sotto casa. L'ho dovuto ordinare dall'estero.Certo se ascoltate la musica che viene sparata tutti i giorni su radio, TV e quant'altro senza scegliere... che stimolo c'è ad acquistare ?Scavate, studiate, ricercate: insomma la musica è molto più di quello che passa su MTV !!
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      - Scritto da: ::Xavier::
      Sicuramente quelli che, come me, apprezzano
      il cd originale ne sarebbero contenti, ma
      chi e' solito procurarsi cd masterizzati
      cambierbbe le proprie abitudini?No, perchè per quanto possano diminuire il prezzo, un CD copiato costerebbe sempre meno.
      I soldi
      persi con la diminuzione sarebbero
      compensati dall'aumento del venduto?Evidentemente no, altrimenti le case discografiche lo avrebbero già fatto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
        - Scritto da: QSECOFR
        - Scritto da: ::Xavier::

        Sicuramente quelli che, come me,
        apprezzano

        il cd originale ne sarebbero contenti, ma

        chi e' solito procurarsi cd masterizzati

        cambierbbe le proprie abitudini?

        No, perchè per quanto possano diminuire il
        prezzo, un CD copiato costerebbe sempre
        meno.Uno se il prezzo è accettabile comprerebbe di sicuro l'originale se gli interessa veramente quel cd, se invece è porcheria che gli interessa poco allora lo masterizzerebbe.

        I soldi

        persi con la diminuzione sarebbero

        compensati dall'aumento del venduto?

        Evidentemente no, altrimenti le case
        discografiche lo avrebbero già fatto.Le case discografiche non abbassano i prezzi perchè si vede che già fanno i profitti con le persone ricche, perchè abbassare i prezzi magari per pochi introiti in più vendendo più cd a più persone .
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
        - Scritto da: QSECOFR

        chi e' solito procurarsi cd masterizzati

        cambierbbe le proprie abitudini?

        No, perchè per quanto possano diminuire il
        prezzo, un CD copiato costerebbe sempre
        meno.ma quando arrivano a 40 mila, non è più questo il discorso.se costano 20 mila, ci pensi 2 volte.chi masterizza e basta masterizza comunque ... ma io (e molti altri) se un cd vale, non mi fido più ad averlo masterizzato. Preferisco comperarlo ... 20 mila lire sono un prezzo adatto.e aumentarlo solo con l'andamento degli STIPENDI sarebbe giusto.così tutti potrebbero comperarne, in qualsiasi occasione.e ovviamente produrre buona musica e non merdazza

        I soldi

        persi con la diminuzione sarebbero

        compensati dall'aumento del venduto?

        Evidentemente no, altrimenti le case
        discografiche lo avrebbero già fatto.questo non significa perderci.significa guadagnare meno.inizialmente.ma se poi dai un vero servizio, guadagni di più, perchè la gente ama il tuo servizio e non odia TE.molta gente ormai masterizza perchè gli sta sulle balle il sistemae comunque resta il fatto che chi masterizza non compra e non compra comunque (quindi non c'è una diminuzione del venduto) ... mentre chi compra, potrebbe comperare di più.Molti miei amici comprano un cd e poi lo masterizzano al gruppo.A turno se ne tengono uno.Se poi uno ci tiene, alla fine dà la differenza agli altri per averlo.Costano davvero troppo.Eppure 20 mila... non sarebbe male.(convertitevelo voi in euro, io ne ho abbastanza)
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      - Scritto da: ::Xavier::
      Siamo sicuri che l'unica vera soluzione per
      combattere la pirateria sia abbassare i
      prezzi?
      Sicuramente quelli che, come me, apprezzano
      il cd originale ne sarebbero contenti, ma
      chi e' solito procurarsi cd masterizzati
      cambierbbe le proprie abitudini? I soldi
      persi con la diminuzione sarebbero
      compensati dall'aumento del venduto?
      E' lo stesso discorso che si fa da anni con
      i videogiochi e che ha portato, ad esempio,
      ai prezzi budget senza risolvere ancora la
      faccenda pirateria.
      Il problema e' che l'abbassamento dei prezzi
      sarebbe l'ultima soluzione che le case
      discografiche potrebbero prendere in
      considerazione: se non funzionasse sarebbe
      difficilissimo aumentare di nuovo i prezzi
      senza incorrere nelle ire del pubblicoLa pirateria esiste perchè la gente ha in tasca pochi soldi da spendere, i cd costano troppo e la qualità dei cd è pessima
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      - Scritto da: ::Xavier::
      Siamo sicuri che l'unica vera soluzione per
      combattere la pirateria sia abbassare i
      prezzi?Io ho smesso di comprare CD originali quando hanno vergognosamente sorpassato le 30.000 lire. Se li vendessero ad un prezzo che va da cinque a dieci Euro (a seconda se il cd è vecchio o nuovo, ecc), tornerei a comprare.
      I soldi
      persi con la diminuzione sarebbero
      compensati dall'aumento del venduto?Io la vedo così: per il momento non compro NULLA ma, se i prezi si dovessero abbassare, tornerei nei negozi di CD.Con me sarebbe un guadagno garantito! Per il momento da me non incassano manco un centesimo. Se abbassassero i prezzi, forse piglierebbero qualche decina di Euro!
      Il problema e' che l'abbassamento dei prezzi
      sarebbe l'ultima soluzione che le case
      discografiche potrebbero prendere in
      considerazione: se non funzionasse sarebbe
      difficilissimo aumentare di nuovo i prezzi
      senza incorrere nelle ire del pubblicoL'abbassamento di prezzi è LA soluzione.Implementare tutte queste tecnologie anticopia non solo è costoso (ed è un costo che finiranno col pagare gli acquirenti di CD originali) ma è anche stupido, perché crea tanti casini a chi spende i soldi per il disco e spinge sempre di + a comprare dagli extracominutari (che magari vendono CD già "sprotetti".mARCOs
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?

        Implementare tutte queste tecnologie
        anticopia non solo è costoso (ed è un costo
        che finiranno col pagare gli acquirenti di
        CD originali) ma è anche stupido, perché
        crea tanti casini a chi spende i soldi per
        il disco e spinge sempre di + a comprare
        dagli extracominutari (che magari vendono CD
        già "sprotetti".
        Però in questo caso si finanzia la camorra (e non è una balla dei discografici, prova a farti dire quanto resta a un senegalese delle 10mila che gli dai ... dalle 1000 alle 3000 se si assume il rischi dell'invenduto/sequestro).Sinceramente masterizzo e scarico un sacco di musica ma non compro più cd dagli extracomunitari... la gente che organizza il racket mi fa schifo!Hal
        • Anonimo scrive:
          Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
          - Scritto da: Hal

          e spinge sempre di + a comprare

          dagli extracominutari (che magari vendono

          CD già "sprotetti".
          Però in questo caso si finanzia la camorraOvviamente il mio non era un invito uscire nelle strade e fare incetta di CD dagli extracomunitari. Dico soltanto che già c'è chi li compra da loro e, se comprareun CD originale - oltre a costare tanto - è anche limitante, le vendite dagli ambulanti aumenteranno.Era una banale constatazione, non un invito a frodare la legge.
          Sinceramente masterizzo e scarico un sacco
          di musica ma non compro più cd dagli
          extracomunitari... la gente che organizza il
          racket mi fa schifo! Anche a me!
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      - Scritto da: ::Xavier::
      Siamo sicuri che l'unica vera soluzione per
      combattere la pirateria sia abbassare i
      prezzi?
      Sicuramente quelli che, come me, apprezzano
      il cd originale ne sarebbero contenti, ma
      chi e' solito procurarsi cd masterizzati
      cambierbbe le proprie abitudini? I soldi
      persi con la diminuzione sarebbero
      compensati dall'aumento del venduto?
      E' lo stesso discorso che si fa da anni con
      i videogiochi e che ha portato, ad esempio,
      ai prezzi budget senza risolvere ancora la
      faccenda pirateria.
      Il problema e' che l'abbassamento dei prezzi
      sarebbe l'ultima soluzione che le case
      discografiche potrebbero prendere in
      considerazione: se non funzionasse sarebbe
      difficilissimo aumentare di nuovo i prezzi
      senza incorrere nelle ire del pubblicoil fatto e' che alzare i prezzi non e' l'unica soluzione c'e' anche quella di abbasarli....allora, ad alzare i prezzi ci hanno provato e a quanto pare non funziona...perche' non provare ad abbasarli ?se per risolvere un problema ci sono diverse strade e se ne prova una, e questa non funziona, perche' non provare anche le altre ?nessuno dice che devono scendere di colpo tutti i prezzi dei cd, magari fare qualche prova con cd nuovi...e vedere come va...se poi non funziona non e' che ci perdono molto...tanto quando ne esce un'altro lo riportano ai prezzi normali...anche un'altra domanda...siamo proprio sicuri che le perdite denunciate dalle case discografiche siano dovute alla pirateria ?e non all'aumento dei prezzi ?come me, credo che molte persone (almeno spero) abbiano rinunciato a acquistare cd perche' il rapporto qualita'/prezzo orami e' vergognoso...questo non vuol dire che li copio...soltanto che non li compro...sara' da un'anno orami che non ne acquisto...ascolto la radio...e mi basta...nessuna casa discografica dira' mai che vende meno perche' il prezzo e' ritenuto alto...ma forse qualche associazione dei consumatori potrebbe anche fare un bel sondaggio...anzi magari PI potrebbe anche mettere su una paginetta con il sondaggio...le case discografiche hanno denunciato un calo notevole sotto natale che notoriamente e' il periodo nel quale le vendite sono piu' alte....voi fareste come regalo un cd copiato ??e vi farebbe piacere dicevere un cd copiato invece dell'originale ?io se lo devo regalare lo compro...non e' forse il caso di dire che molti hanno deciso di non regalare un cd ma qualcos'altro ??e il motivo e' la pirateria oppure bisogna anche mettere in conto che ormai con la stessa spesa posso comprare altre cose magari piu' apprezzate da chi le riceve...
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbassare i prezzi servirebbe davvero?
      Secondo me servirebbe molto...io penso che la soddisfazione e la sicurezza di qualità che ti da un CD originale sia una cosa particolare.Mettere 5-10 mila in + ma comprare un CD originale mi andrebbe bene.Certo, è ovvio, attualmente un CD costa 40-50 mila e se permetti con 0 di connessione (flat) me lo scarico da internet...
  • Anonimo scrive:
    incoerenza?
    Una nota: fra le case che maggiormente spingono le protezioni digitali dei CDDA, c'è la Universal che è collegata, fra gli altri, a DECCA, Deutsche Grammophon e...Philips/Polygram!!! Quinid mi pare un'po'curiosa questa presa di posizione di una sezione della Philips...contro un'altra sezione della stessa casa?!
    • Anonimo scrive:
      Re: incoerenza?
      La Phlips ha venduto il marchio discografico ad Universal, non c'entra più niente con la discografia, ecco perchè ora fa queste dichiarazioni, vede in pericolo il suo business- Scritto da: el_mariachi
      Una nota: fra le case che maggiormente
      spingono le protezioni digitali dei CDDA,
      c'è la Universal che è collegata, fra gli
      altri, a DECCA, Deutsche Grammophon
      e...Philips/Polygram!!! Quinid mi pare
      un'po'curiosa questa presa di posizione di
      una sezione della Philips...contro un'altra
      sezione della stessa casa?!
  • Anonimo scrive:
    E` sempre marketing....
    ....ma se quallo di Philips va a vantaggio dei consumatori, ben venga!
  • Anonimo scrive:
    finche' cotsano cosi' tanto...
    finche' non scendono sotto le 5000 lire a cd non acquisteremo mai cd originale, perche' non ne vale la pena.E poi ormai tutti dovreste sapere che la siae appone una tassa anche sui cd vergini: e allora che non venga a rompere le balle!
    • Anonimo scrive:
      Re: finche' cotsano cosi' tanto...
      No, sinceramente non sono d'accordo.In Repubblica Ceca i CD appena sfornati costano 28.000 e un anno dopo 15/20...Questi sono prezzi equi
  • Anonimo scrive:
    che-abbassino-i-prezzi
    solitodiscorso-stop.
  • Anonimo scrive:
    io non sono riuscit' ad aggirare nulla!!!
    "pia illusione, perché di fatto facilmente aggirabili,":-(ma dove?come?!ho un lettore mp3 che piange l'assenza della imbruglia ... ok! ho il cd nuovo, ok!ACQUISTATO.ma ho un lettore cd, ne ho UNO e non devo comprarmene uno nuovo.però ho un lettore mp3, con cui finalmente non sento gli scossoni, posso correre e camminare.e mi va di usarlo, cribbio!!!!!!!!!lo so che ci sono i lettori antishock ecc ecc...ma cazzo!!!!ho già 2 dispositivi per ascoltare.adesso basta!ci sono degli standard, rispettiamoli!
    • Anonimo scrive:
      Re: io non sono riuscit' ad aggirare nulla!!!
      Ci sono anche dei diritti d'autore, rispettiamoli!
      • Anonimo scrive:
        Re: io non sono riuscit' ad aggirare nulla!!!
        - Scritto da: Dizkograffico
        Ci sono anche dei diritti d'autore,
        rispettiamoli!e' vero...ma lui ha il diritto di ascoltarlo sul lettore mp3...io non ho lo stereo...ma la ps, la ps2 e 2 lettori cd x pc + un lettore dvd...perche' non posso ascoltare il cd quando lo compro ?e perche' dovrei comprarlo se poi mi tocca prendere uno stereo ???
      • Anonimo scrive:
        Re: io non sono riuscit' ad aggirare nulla!!!
        allora che faccio, chiamo l'autore e gli dico di mettermi i bytes in fila per farmeli ascoltare con il mio lettore mp3?io il CD l'ho *COMPRATO* e quindi ho pagato TUTTI quelli che dovevo pagare.ho pagato l'autore, le case discografiche, le tasse, le cazzate che ci infilano dentro e che non servono per far funzionare il prodotto, la promozione, la ricerca, i bambini poveri, mio zio....IO HO PAGATO IL PREZZO PATTUITO.Adesso voglio un cd che rispetti lo standard!altrimenti li ristampano e tolgono quel loghetto "COMPACT DISC"noi per fare un cd del cavolo abbiamo dovuto metterlo! e glass master e cavolate varie!e allora?okil NOSTRO cd si può fare in mp3!e perché non si deve poter fare con quello della imbruglia che ho COMPERATO e che costa 4 volte quanto costerebbe il nostro cd, fatto in studio e suonato e registrato con i sacri crismi?se lo ascolto con un mac?maddaiperfavoreeeeeeeeeee
  • Anonimo scrive:
    non mi stancherò mai di ripeterlo
    Fate meno CD ma qualitativamente migliori e soprattutto ABBASSATE I PREZZI !!!!!Trovo sempre più spesso album con sole 2, al massimo 3 tracce buone e le altre sono schifezze per riempire il cd. Anche dal punto di vista della registrazione ci sono album che lasciano molto a desiderare.In giro non c'è solo gente che ha degli impianti LO-FI , ma anche gente che con sacrifici si è sostruita impianti HI-FI e su questi si sente la differenza di qualità della registrazione.
    • Anonimo scrive:
      ...e nemmeno io!
      Abbassate la cresta...o facciamo i CD generici?Come i farmaci generici, vero... chi ha seguito la vicenda prezzi dei farmaci? Ma sto scivolando OT...
      • Anonimo scrive:
        Re: ...e nemmeno io!
        - Scritto da: alex¸tg
        Abbassate la cresta...
        o facciamo i CD generici?Bellissssssssssssssssimo!- desidera?- un cd rock - guardi ho l'ultimo bon jovi a 20?, oppure questo CD 100% rock (lo stesso principio attivo) a soli 10?.- ma non mi piace la copertina rossa.- allora quast'altro verde, sempre 100% rock generico, sempre 10?.-d'accordo, prendo questo.:-D
        Come i farmaci generici, vero... chi ha
        seguito la vicenda prezzi dei farmaci? Ma
        sto scivolando OT...
    • Anonimo scrive:
      Re: non mi stancherò mai di ripeterlo

      Anche dal
      punto di vista della registrazione ci sono
      album che lasciano molto a desiderare.In
      giro non c'è solo gente che ha degli
      impianti LO-FI , ma anche gente che con
      sacrifici si è sostruita impianti HI-FI e su
      questi si sente la differenza di qualità
      della registrazione.Beh... solitamente la musica per cui vale la pena ascoltarla su un HiFi è registrata sempre abbastanza bene.Se però uno spende per ascoltarsi le Lollipop su un megastereo.... anche se fosse registrato benissimo non ne vedrei i motivi.Per ascoltare la dinamica del pezzo???Non so se qualcuno lo ha notato, ma ultimamente i pezzi che stanno uscendo hanno un livello di compressione a dir poco allucinante. E' un genere di sound che non mi garba tanto... all'inizio è quasi bello... ma poi..... direi che effettivamente, in un impianto HiFi, dovrebbe sentirsi ancora di più... una specie di "ssshhhh" fastidioso per tutta la durata del brano.....
      • Anonimo scrive:
        [OT]
        :)cosa suoni?
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT]
          - Scritto da: rospo
          :)

          cosa suoni?Di tutto un po' :)Principalmente, però, dopo 10 anni di pianoforte, sono tastierista.Genere.... direi che mi esalto durante i pezzo dei Rainbow... (anche Deep purple, of course).Ultimamente, mi stò buttando sulla chitarra. Dopo anni di strimpellamenti su cessi, ho fatto l'acquisto, e per Natale mi sono regalato una bella CRAFTER acustica...
    • Anonimo scrive:
      Re: non mi stancherò mai di ripeterlo [OT]
      - Scritto da: otto
      Fate meno CD ma qualitativamente migliori [...]
      Trovo sempre più spesso album con sole 2, al
      massimo 3 tracce buone e le altre sono
      schifezze per riempire il cd. Qui dovresti lamentarti con tutte le band vergognose che i media ci propinano (leggi RADIO, TELEVISIONE...) Musica commerciale al rogo!X il resto approvo tutto
      • Anonimo scrive:
        Re: non mi stancherò mai di ripeterlo [OT]
        - Scritto da: Scen
        Qui dovresti lamentarti con tutte le band
        vergognose che i media ci propinano (leggi
        RADIO, TELEVISIONE...) Musica commerciale al
        rogo!

        X il resto approvo tuttoLibertà di movimento,liberta di parola e di ascoltare ciò che si vuole...tutor
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