Contrappunti/ Il wi-fi dimezzato

di Massimo Mantellini ? E? bastato un decreto, osannato su tutti i media, per trasformare una tecnologia rivoluzionaria in un prezioso giochino da consegnare ai soliti noti della telefonia e del wireless. Ma che bello

Roma – Ho atteso qualche settimana, sperando di leggere sui quotidiani, negli articoli dei settimanali o anche semplicemente in rete su siti web informativi, che il decreto Gasparri sulla regolamentazione della tecnologia wi-fi in Italia è un cattivo decreto. Ho atteso invano. Un po’ su tutti i media si è parlato dell’atteso “editto ministeriale”, che pone i paletti dell’utilizzo pubblico della più innovativa fra le tecnologie di collegamento alla rete Internet. Un po’ ovunque, giornalisti più o meno informati hanno suonato la tromba della grande innovazione che raggiunge anche il nostro paese e lo proietta fra quelli tecnologicamente più avanzati. Stupidaggini.

Secondo il Ministro il regolamento in questione emesso il 28 maggio scorso porterà grandi benefici per tutti. Ecco cosa ne pensa Gasparri:

“La regolamentazione approvata oggi contribuirà ad accrescere la competitività del nostro Paese nel mercato dell?accesso ad Internet, attraverso lo sviluppo del Wi-Fi. Il forte potenziale tecnologico che portano le Wireless LAN, costituisce una ulteriore opportunità di impresa per le aziende del settore e soprattutto un vantaggio per i cittadini.”

Quello che mi sarebbe piaciuto leggere, e che invece non ho trovato da nessuna parte, è che la regolamentazione approvata è prima di tutto la negazione del libero utilizzo sul territorio italiano delle frequenze attorno ai 2,4 ghz (chiunque le vorrà utilizzare in luoghi pubblici dovrà comunque chiedere una autorizzazione allo Stato) e poi che tale regolamento è una maniera elegante per consegnare nelle mani degli operatori telefonici il business wi-fi nel nostro paese. Non è un caso che il giorno successivo alla pubblicazione del documento, Telecom Italia abbia presentato con un tempismo ammirevole un comunicato stampa con i suoi programmi wi-fi. Così come non è un caso che l’articolo 2 comma 1 del decreto ( http://www.comunicazioni.it/it/Img/34/regolamento%20wi-fi.pdf ) reciti testualmente:

Gasparri con il presidente del Consiglio Berlusconi “Il presente provvedimento fissa le condizioni per il conseguimento dell’autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le applicazioni Radio LAN nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 G1-17, dell’accesso dei pubblico alle reti e ai servizi di telecomunicazioni, in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali”

Leggiamo bene, visto che nessuno si è finora affannato a farlo: “locali aperti al pubblico e aree confinate a frequentazione pubblica”.

Che significa questo elegante giro di parole appesantito da un linguaggio burocratico che aiuta a confondere il più possibile le idee? Significa che, con ogni probabilità e a meno di interpretazioni molto estensive, nessuna rete amatoriale cittadina, nessuna rete civica (ad esempio quella che funziona sperimentalmente in alcuni comuni italiani come a Vicopisano ) nessuna forma di aggregazione spontanea, potrà mai essere autorizzata nel nostro paese. Il wi-fi – tecnologia nata e prosperata dal basso nella totale indifferenza di tutti gli operatori telefonici – in Italia potrà essere “gentilmente” autorizzato dal Ministero delle Comunicazioni solo in ambiti chiusi e non a tutti. Una bella fregatura.

L’intento di una simile limitazione è ovvio: impedire qualsiasi concorrenza agli operatori della telefonia mediante l’utilizzo di una tecnologia poco costosa e di facile utilizzo per chiunque, non tanto e non solo da parte di operatori telefonici minori o a forte potere innovativo (i cosiddetti WISP che stanno iniziando a prosperare oltreoceano) per i quali la strada rimane sostanzialmente aperta. Non si tratta di questo. Il disegno – temo assai più ampio – sembra essere quello di “sostenere”, una volta precipitate le aspettative di guadagno in tal senso dell’UMTS, la spesa per la connettività mobile facendone pagare il costo agli utenti.

Vale in questo senso la pena per una volta di sottolineare ancora le parole del ministro:

“Le WLAN apriranno nuovi scenari anche per le aree disagiate e a minor reddito. Ritengo che anche questa opzione tecnologia possa contribuire alla riduzione del digital divide, la discriminante tecnologica tra le aree tecnologicamente più o meno avanzate del Paese. E? nostra intenzione lavorare affinché la banda larga diventi un servizio universale a disposizione di tutti e di cui tutti possano trarre i benefici. Anche il decreto firmato oggi va in questa direzione?.

Spiace dirlo ma si tratta di affermazioni tanto strabiche quanto difficili da sopportare. Se, come si va dicendo senza alcuna convinzione da un quinquennio, si fosse davvero voluto favorire il servizio universale di accesso alla rete, oggi si sarebbe potuto farlo veramente. Esistevano, per una volta, gli strumenti tecnologici per farlo. Si è invece semplicemente scelto di non utilizzarli per favorire il business degli operatori telefonici.

Se davvero si fosse voluto ridurre il digital divide (come sta accadendo per esempio nel Galles dove molte reti civiche wi-fi hanno portato la larga banda dove le telco non avevano interesse ad arrivare) sarebbe stato molto semplice, bastava lasciare “davvero” le frequenze al libero utilizzo di chiunque.

Oggi in Italia è molto semplice travestire la realtà dei fatti, dipingerla per quello che non è. Esiste la stampa (ehi è la stampa, baby!) pronta al bisogno a dare una mano. Una stampa alla quale i vertiginosi investimenti pubblicitari delle grandi telco interessano al di là di ogni decenza. È in questo senso sintomatico che gli unici accenni ironicamente dubbiosi alla piccola e finta rivoluzione italiana dei collegamenti senza fili li abbia letti su un web magazine inglese, The Register( http://www.theregister.co.uk/content/69/31113.html ), abituato da tempo a dire le cose come stanno, senza troppi giri di parole.

La politica tecnologica italiana è ormai da molti anni prona alle “esigenze” dei grandi operatori telefonici. Lo è in maniera tanto smaccata che una grande rivoluzione dal basso come quella del wi-fi viene trasformata con estrema disinvoltura in una sciocca utility da cafeteria (ovviamente a pagamento) per fissati delle tecnologia o per manager nella pausa pranzo. Con buona pace del servizio universale.

Chiunque si occupi di tecnologia sapeva da tempo che il regolamento sul wi-fi sarebbe stato una perla simile. Personalmente trovo davvero incredibile e leggermente inquietante che nessuno, ma proprio nessuno, abbia finora avuto la voglia di dire che di un simile decreto non abbiamo davvero nulla di cui vantarci.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    Anche tu un fan di Linux?Pensa a bill g. e accendigli un cero stamattina te lo sei dimenticato!- Scritto da: Anonimo
    Ma riesci a politicizzare tutto?
    *ripigliati* ..chiedi a Linus Trovalds cosa
    ne pensa dei comunisti.
    ROTFL
  • Anonimo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    Ma riesci a politicizzare tutto? *ripigliati* ..chiedi a Linus Trovalds cosa ne pensa dei comunisti.ROTFL
  • Anonimo scrive:
    Re: La proposta mirava a........
    Non so in che amministrazione lavora chi ha scritto questi commenti, ma le strutture informatiche del Comune di Bologna non sono roba che cambi dall'oggi al domani mettendo in piedi un progetto pilota, ma è il caso che prima ti dai un'occhiata in giro.Inoltre, approvare uno studio di fattibilità in merito, significa allo stesso tempo approvare che quella è la direzione che si vorrebbe prendere.Prima di sostenere che la proposta mirava solo a pagare inutilmente fior di quattrini a qualcuno, è auspicabile che ci si informi.Io in particolare ho seguito da vicino la faccenda, e non si è mai parlato di chiamare ditte esterne per condurre lo studio. Era più probabile che si finisse per utilizzare personale interno al CED, con la consulenza occasionale di qualche esperto del settore.
  • Anonimo scrive:
    Re: La proposta mirava a........
    - Scritto da: toponzo
    permettimi di contraddirti.. in fondo la
    publica amministrazione suppongo che
    conservi dati sensibili, la cui perdita
    potrebbe avere risvolti tragici..per non perdere i dati di solito di fanno i backup (e questi sono indipendenti dal sitema operativo utilizzato)se non si vogliono perdere i dati è giusto usare un sistema stabile e programmi stabili.Io lavoro in una PA e all'inizio di quest'anno i server windows del progetto per cui lavoro sono passati da windows a GNU/Linux ottenendo così stabilità sia del sistema operativo (che prima mancava totalmente) che dei programmi utilizzati
  • Anonimo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    - Scritto da: Anonimo
    Che Microsoft sia di destra o di Sinistra
    non me ne puo` fregar di meno, che sia ora
    che lascino libera l'evoluzione dei
    Computer, e` altrettanto vero.
    E` per questo che ritengo sia ora di passare
    ai nuovi sistemi proposti da Microsoft che
    stanno andando veramente bene e si stanno
    dimostrando estremamente affidabili,
    naturalmente, mi sto riferendo a Windows
    Server 2003, e non a Linux, anche se e` un
    buon sistema, visto quello che e` capitato
    nel mio ufficio, non lo ritengo ancora
    all'altezza di essere inserito negli uffici
    pubblici.Perchè, che è successo nel tuo ufficio? Sono sinceramente interessato a saperlo, pensavo anche io di usarlo....ZioPepe
  • Anonimo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    Che Microsoft sia di destra o di Sinistra non me ne puo` fregar di meno, che sia ora che lascino libera l'evoluzione dei Computer, e` altrettanto vero.E` per questo che ritengo sia ora di passare ai nuovi sistemi proposti da Microsoft che stanno andando veramente bene e si stanno dimostrando estremamente affidabili, naturalmente, mi sto riferendo a Windows Server 2003, e non a Linux, anche se e` un buon sistema, visto quello che e` capitato nel mio ufficio, non lo ritengo ancora all'altezza di essere inserito negli uffici pubblici.
  • DuDe scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    Finche' i politici faranno i tecnici ed i tecnici tenteranno di fare i politici, non si avra' mai nulla di buono.Finche' le note filiali di Giorgino Bush in italia forageranno a suon di milioni i politici nostrani, l'open source in italia non attecchira' mai, e finche in italia penseremo a sodomizzarci l'uno con l'altro, la situazione non cambiera'
  • toponzo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!

    no.. e' molto piu' semplice. Come ebbi a
    dire tanto tempo fa, se una fazione politica
    sostiene che i pugni nelle palle fanno male,
    l'altra fazione politica pur di dargli
    contro sosterra' che i pugni nelle palle
    sono un'ottima tecnica per la contraccezione
    e il controllo delle nascite.

    Questi sono i politici italiani.hehe ^_^ molto probabilmente è proprio così..
  • toponzo scrive:
    Re: La proposta mirava a........
    - Scritto da: Anonimo
    ....finanziare il solito studio del cavolo

    insomma solo per studiare una cosa si devono
    buttare i soldi, giustamente c'è chi ha
    ritenuto che al massimo la si fa in modalità
    pilota, ma non si deve pagare qualcuno
    profumatamente per farsi direil solito si
    facciamolo oppure no, meglio lasciar stare.permettimi di contraddirti.. in fondo la publica amministrazione suppongo che conservi dati sensibili, la cui perdita potrebbe avere risvolti tragici..
  • Anonimo scrive:
    La proposta mirava a........
    ....finanziare il solito studio del cavolo insomma solo per studiare una cosa si devono buttare i soldi, giustamente c'è chi ha ritenuto che al massimo la si fa in modalità pilota, ma non si deve pagare qualcuno profumatamente per farsi direil solito si facciamolo oppure no, meglio lasciar stare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    - Scritto da: Anonimo
    Microsoft pensa ai suoi soldi e basta!
    Il brutto è vedere persone a cui nulla giova
    sostenere Microsoft fare carte false pur di
    non passare al software aperto. Bah.no.. e' molto piu' semplice. Come ebbi a dire tanto tempo fa, se una fazione politica sostiene che i pugni nelle palle fanno male, l'altra fazione politica pur di dargli contro sosterra' che i pugni nelle palle sono un'ottima tecnica per la contraccezione e il controllo delle nascite.Questi sono i politici italiani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Microsoft e' di destra!
    Microsoft pensa ai suoi soldi e basta!Il brutto è vedere persone a cui nulla giova sostenere Microsoft fare carte false pur di non passare al software aperto. Bah.
  • Anonimo scrive:
    Microsoft e' di destra!
    L'open source e' di sinistra.
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