Contrappunti/ La strana via dell'upload

di Massimo Mantellini. Gli ISP che fino a ieri cercavano disperatamente fornitori di contenuti per rendere appetibili le loro offerte di accesso, oggi si ritrovano in splendida e riconquistata autonomia come veri primi attori del mercato

Roma – Mi meraviglia che in un ambito come quello della Internet italiana, pieno di grandi critici e piccoli perfezionisti, nessuno abbia trovato il tempo o la voglia di occuparsi di un aspetto della nuova grande idea di Netsystem chiamata FreeADSL. Almeno nella mia testa di fruitore medio e distratto di messaggi pubblicitari in rete e sui giornali, il nome “FreeADSL” riferito ad una offerta di collegamento satellitare sembra da esposto al giurì della pubblicità per i fraintendimenti che può generare.

Il messaggio pubblicitario, probabilmente, si fa forte della traduzione letterale dell’acronimo Adsl che allude in maniera generica a linee digitali asimmetriche: ciò non toglie che – di fatto – risulti in questa maniera facilissimo confondere un accesso a Internet via satellite con uno di tipo del tutto differente sia per tipologia tecnica che per modalità di tariffazione. E questo sorvolando su quel “Free” che lo precede, anch’esso, per altre ragioni, altrettanto discutibile.

Certo la società di Arturo Artom è in discreta crisi finanziaria (sono stati recentemente quasi dimezzati i dipendenti passati da 150 a 88) ed è per tale ragione ampiamente perdonabile questo piccolo peccato semantico, giustificato forse dallo scarso appeal che la connettività satellitare alla rete Internet riceve un po’ in tutto il mondo ormai da molti anni. In ogni caso, messaggi del tipo “Ti piacerebbe l’Adsl senza abbonamento subito da tutta Italia?” quando si cerca di vendere un accesso satellitare, richiederebbero, a mio modo di vedere, qualche cautela e qualche specificazione in più fin dai caratteri cubitali.

Per restare su Netsystem, i suoi ondivaghi modelli di business – vorticosamente cambiati nel corso degli ultimi due anni passando dalla Free Internet Satellitare con pagamento di scheda PC, alla fornitura di contenuti a larga banda (news, canali tematici di televisione digitale, siti web pagati dalla pubblicità), per arrivare a quest’ultima idea di connettività pura, con pagamento al minuto tramite numerazione 199 – credo siano per noi assai utili per parlare di un argomento spesso ignorato.

Le esigenze del navigatore di Internet oggi – ma ancor più nel prossimo futuro – passeranno anche per un piccolo numero che sempre più spesso le comunicazioni pubblicitarie dei fornitori di connettività sembrano voler minimizzare: alludo alla banda massima disponibile in upload. Dirò di peggio: l’internet che verrà, quella che sarebbe il caso di iniziare a vendere oggi, se si avesse un po’ di preveggenza, è quella dove velocità di download e upload tendono il più possibile ad avvicinarsi. Si tratta di una caratteristica tecnica costosa, che i fornitori di accesso ma anche gli utenti, per ragioni del tutto differenti, tendono oggi a sottovalutare.

Netsystem in questo campo non fa meglio dei fornitori di Adsl “classica” offrendo velocità in download massime di 300kb a fronte di 56 kb in upload. A differenza però degli accessi Adsl, il fornitore di connettività satellitare prevede, per adesso, una tariffazione al minuto (95 lire + 200 di scatto alla risposta) che rende tale contratto forse interessante per quanti abitino in aree non coperte dalla Adsl e desiderino scaricare file a velocità superiori a quelle di una normale linea analogica o Isdn, ma a prezzi ben più salati di quelli di un forfait Adsl.

Netsystem in passato è arrivata ad immaginare un utente Internet disposto a navigare sì ad alta velocità ma chiuso dentro i 100 siti maggiormente cliccati della rete (un’idea discretamente demenziale), ma l’errore di prospettiva, oggi diffusissimo, di preoccuparsi solo delle velocità di download, tollerando sempre più modeste specifiche di upload, mette per una volta d’accordo l’industria dei contenuti, i fornitori di accesso e gran parte degli utenti, tutti ben felici di orientare l’accesso a Internet verso una modalità prevalentemente “push”, dove chi trasmette e chi riceve sono spesso soggetti con diversa dignità. Veniamo del resto da un secolo di abitudine ai media mondirezionali come radio e TV e non deve stupire che tale vizio sia ancora tanto diffuso.

Gli accessi Adsl equilibrano in parte questo asimmetria con il concetto di always on. Alcune delle cose che si potrebbero fare attraverso i tubi della rete internet avendo disponibilità di upload decenti, possono avvenire comunque, anche attraverso il collo di bottiglia dei 128 kb di una linea Adsl, semplicemente allungando i tempi di trasmissione: i 500 mb del filmato della comunione del nipotino potranno lo stesso raggiungere il PC dei nonni d’Australia, ci vorrà solo un po’ di tempo in più; ma molte altre opzioni individuali di collegamento a larga banda fra soggetti paritari continueranno comunque ad essere fortemente limitate.

Anche gli usatissimi software di file sharing vedono condizionata la loro efficacia dalla differenza fra capacità di download e possibilità di upload dei singoli utenti e molti progetti autonomi di comunicazione mediata da Internet nemmeno possono essere pensati considerando le ridotte capacità trasmissive di gran parte degli utenti casalinghi.

La scommessa per il futuro per che vende connettività oggi, sembra essere curiosamente l’esatto opposto di qualche tempo fa. Esistono infatti grandi incertezze su quale riscontro possa avere – una volta definitivamente chiusa l’era del free internet – la vendita di contenuti online. E analoghe perplessità riguardano gli annunci americani di imminente ripresa dopo lo sboom della net economy. Ciò che invece appare ogni giorno più chiaro è che la rete come luogo interattivo non solo funziona ma conquista ogni giorno nuovi entusiasti fruitori in tutto il mondo, mentre milioni di persone già online aumentano continuamente il loro tempo di collegamento. Ed ecco che gli ISP che fino a ieri cercavano disperatamente fornitori di contenuti per rendere appetibili le loro offerte di accesso, oggi si ritrovano in splendida e riconquistata autonomia come veri primi attori del mercato.

Da una eventuale quanto improbabile diaspora fra chi vende accesso alla rete e chi ne produce contenuti a pagamento avrebbero da guadagnare certamente i singoli utenti, ai quali verrebbe restituita così molta di quella autonomia che la Internet commerciale vede come fumo negli occhi e che è invece forse la caratteristica innovativa di questo nuovo media. Non averlo capito ha causato gli sfracelli di questo ultimo anno dei capitalisti di ventura.

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    peccato..
    sarebbe stata la fine di una guerra.. e la fine di microsoft.
  • Anonimo scrive:
    TURLUPINABILITA' del navigatore-medio
    E' sufficiente mettere un "microsoft" sull'URL per burlarsi del navigatore-medio (che è composto per il 95% da utenti windows)
    • Anonimo scrive:
      Re: TURLUPINABILITA' del navigatore-medio
      io scommetto che ti sei c...to sotto!!!! :))))))))ma fammi il piacere!
      • Anonimo scrive:
        Re: TURLUPINABILITA' del navigatore-medio
        - Scritto da: RaMIreZ
        io scommetto che ti sei c...to sotto!!!!affatto. Posso dimostrarti che sono stato tra i primi a segnalare l'illogicità di questa notizia.In due casi ho segnalato che la notizia è falsa.guarda qui, ad esempio:http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=134880&fid=1-------------------------------------------------Re: Microsoft compra Red Hat !!! di zap (non registrato) del 01/02/02 (12:54)- Scritto da: The Man Of Midnight
        Come da topic... che
        tristezzaaaaaaaaaaaaaaaaaaanon è vero, è una balla.Pensa al processo che è in corso contro microsoft (già riconosciuta colpevole di abuso di posizione dominante): sarebbe un'aggravante.----------------------------------------------
        :))))))))

        ma fammi il piacere!te l'ho fatto. E ora? le tue scuse?
  • Anonimo scrive:
    Maggiori informazioni su trucchetti del genere
    http://www.pc-help.org/obscure.htm
  • Anonimo scrive:
    www.buy@fiat.com
    Non è forse più triste il sito "www.buy@fiat.com"? L'ho pure visto reclamizzato in uno spot apparso prima di un film (al cinema). Veramente patetico.
    • Anonimo scrive:
      Re: www.buy@fiat.com
      A me sembri ,molto + patetico te!! Con tutti i sti del **zzo che ci sono in giro per il web, tu mi critichi un sito che informa sui prezzi delle vetture nuove...... non e' che sei un dirigente Ford?!?!? ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: www.buy@fiat.com
      Riesci ad esprimere in maniera compiuta perché sarebbe patetico?- Scritto da: Buy@Sadness
      Non è forse più triste il sito
      "www.buy@fiat.com"? L'ho pure visto
      reclamizzato in uno spot apparso prima di un
      film (al cinema). Veramente patetico.
      • Anonimo scrive:
        Re: www.buy@fiat.com
        Certo caro, farò il possibile :-) Lo trovo patetico perchè semplicemente.... non ha alcun senso. Intanto la Fiat è italiana (quindi ci starebbe -al massimo- un bel "acquista/compra@" e non "buy" (pensare avanti!). Poi mi fa abbastanza ridere il discorso del "qualcosa-chiocciola", perchè se per dire scrivi "www.ford@fiat.com" cosa succede? Toh, compare buy@fiat... Un po' ridicolo :-)Non volevo certo colpire la Fiat (colpire??), anche perchè sono un felice acquirente da anni ;-)... Era giusto per dire. Non ve la prendete così a male, ovvia! (ma lo trovate davvero bello il sito??).
        • Anonimo scrive:
          Re: www.buy@fiat.com
          Poi mi fa abbastanza ridere il
          discorso del "qualcosa-chiocciola", perchè
          se per dire scrivi "www.ford@fiat.com" cosa
          succede? Toh, compare buy@fiat... Un po'
          ridicolo :-)Si chiama marketing.... :-)E non è tutto: prova a digitare, con MS Explorer, la parola "punto" nella barra della URL. Senza http:// o altro. Semplicemente "punto" (senza virgolette).Poi dimmi che succede.....
          • Anonimo scrive:
            Re: www.buy@fiat.com
            - Scritto da: The Maty.....
            Si chiama marketing.... :-)
            E non è tutto: prova a digitare, con MS
            Explorer, la parola "punto" nella barra
            della URL. Senza http:// o altro.
            Semplicemente "punto" (senza virgolette).
            Poi dimmi che succede.....Eheheheheh ......Invece prova a digitare "stilo" e guarda cosa succede (o non succede...) :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: http://www.merdaccia@fiat.com/home/New.asp
            Ummm pero'...
          • Anonimo scrive:
            Re: www.buy@fiat.com

            E non è tutto: prova a digitare, con MS
            Explorer, la parola "punto" nella barra
            della URL. Senza http:// o altro.
            Semplicemente "punto" (senza virgolette).
            Poi dimmi che succede.....E provare con "windows", "apple", "fiat", "Italia".....
          • Anonimo scrive:
            Re: www.buy@fiat.com
            non succede niente perche` la funzionalita` di ricerca automatica l'ho forzatamente rimossa da tempo, modificando le relative DLL... figuriamoci se voglio far sapere a M$ anche cosa scrivo nella barra degli indirizzi...
    • Anonimo scrive:
      Re: www.buy@fiat.com
      A me sembra geniale invece.Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: www.buy@fiat.com
      - Scritto da: Buy@Sadness
      Non è forse più triste il sito
      "www.buy@fiat.com"? L'ho pure visto
      reclamizzato in uno spot apparso prima di un
      film (al cinema). Veramente patetico.Beh, se non ti piace, puoi prenderli un po' in giro usando per accedere allo stesso sito un qualsiasi altro indirizzo prima della chiocciola, che so... tipo: www.f*ck@fiat.comovviamente rimpiazzando l'asterisco con l'appropriata lettera...
  • Anonimo scrive:
    beh ci sono anche fini utili....
    trucchetti simili aiutano anche a bypassare certi proxy troppo restrittivi ma mal configurati ... ;) ( a buon intenditor .... )c u
  • Anonimo scrive:
    Se ne era già parlato nell'edizione di venerdì
    http://www.punto-informatico.it/pol.asp?mid=134646&fid=38893solo che la pagina pagina della discussione era RedHat compra MicroSoft!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Se ne era già parlato nell'edizione di venerdì
      Divertentissima quella versione, ma ho visto che l'hanno tolta, evidentemente avevano un po' paura che M$ la prendesse male.. :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Se ne era già parlato nell'edizione di venerdì
        - Scritto da: federico
        Divertentissima quella versione, ma ho visto
        che l'hanno tolta, evidentemente avevano un
        po' paura che M$ la prendesse male.. :-)Mai avuto paura di nessuno...Era stata tolta perche` mi pareva avesse fatto il suo tempo...A grande richiesta rieccola
  • Anonimo scrive:
    Opera
    Per vostra informazione Opera 5 (su linux ma non ho ragione di credere che su windows il comportamento sia diverso) cliccando su link di quel tipo apre una finestra con scritto che il tipo di indirizzo che abbiamo inserito viene spesso utilizzato dai furbacchion.
    • Anonimo scrive:
      Re: Opera
      - Scritto da: stupito
      Per vostra informazione Opera 5 (su linux ma
      non ho ragione di credere che su windows il
      comportamento sia diverso) cliccando su link
      di quel tipo apre una finestra con scritto
      che il tipo di indirizzo che abbiamo
      inserito viene spesso utilizzato dai
      furbacchion.Stesso comportamento anche per Opera 6 su Windows.W OPERA!
      • Anonimo scrive:
        Re: Opera
        IE mostra un errore sulla pagina, come da icona in basso a sinistra. Chiedendo i dettagli dell'errore ci si accorge della bufala.Netscape 6.2 non si accorge di niente.
  • Anonimo scrive:
    complimenti!
    complimenti all'autore della bufala :)davvero spassoso...e complimenti a tutti i linuxari "gente con la testa sulle spalle" che ci sono cascati :P
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