Contrappunti/ L'alfabeto è Internet

di Massimo Mantellini - I dati di diffusione della rete in Italia sono scoraggianti. Non è un problema di costo né di copertura, ma di informazione e servizi. Chi ignora l'ABC è destinato a vivere ai margini. Scomodamente

Roma – Domani a Roma verrà presentato uno studio sulla diffusione delle tecnologie nel nostro paese, denominato E-family 2007 . Lo hanno commissionato ConfindustriaS&I/Anie e Repubblica ne ha già anticipato i numeri principali qualche giorno fa. Il dato principale che esce da questo studio è che le dotazioni informatiche nelle case degli italiani crescono molto lentamente. Nel 2004, il 52% delle famiglie possedeva almeno un computer in casa, oggi siamo passati al 56%. Più di una famiglia italiana su due (visto che la penetrazione di Internet è passata incredibilmente dal 40% del 2005 al 39% del 2006) oggi continua quindi a non utilizzare la rete.

Si tratta di numeri allarmanti e a nulla serve sottolineare come elemento positivo la ovvia migrazione dalle vecchie linee dialup alle attuali connessioni a larga banda, tali variazioni non segnalano null’altro che un aggiornamento tecnologico imposto dal mercato e dai costi. Non siamo oggi tecnologicamente più evoluti perché, come citato dallo studio, abbiamo aumentato del 10% il numero delle ADSL casalinghe (il 60% rispetto al 50% del 2005), semplicemente accade che acquistiamo ciò che ci viene offerto. Quello che semmai cambia, in conseguenza di questa nuova dotazione tecnologica, è il fatto che le tariffe flat inducono un differente utilizzo della rete ed una maggior permanenza su Internet di ciascuno di noi.

I dati della ricerca che riguardano telefonini e TV, contenuti nello studio, sono infinitamente meno interessanti e largamente attesi. Inutile ripeterlo ancora: siamo un paese di accaniti telefonisti in mobilità, il digitale terrestre, nonostante i tentativi di doping perpetrati a suon di incentivi statali illegali, è stato fino ad oggi un flop assoluto e la TV satellitare a pagamento non decolla più di tanto.

Ciò che è per noi invece interessante oggi è capire come mai più della metà della popolazione italiana continua a non utilizzare la rete e, soprattutto, cosa sia possibile fare affinché la distanza fra chi è collegato e chi no si riduca. Vediamo di analizzarne le possibili ragioni.

1) I costi . Oggi i costi di accesso non sono un problema. Una dsl flat base costa meno di venti euro al mese e seppur le caratteristiche tecniche di simili collegamenti sono complessivamente inferiori (a parità di prezzo) rispetto a quelle offerte in alcuni paesi del resto d’Europa (l’esempio tipico di comparazione è la Francia) oggi un accesso always-on alla rete Internet è un investimento da 60 centesimi di euro al giorno. Anche le bizzarrie autolesioniste del mercato dell’accesso alla rete si sono placate: certi collegamenti dsl a tempo, cavallo di battaglia della offerta commerciale di Telecom Italia (che hanno colpevolmente rallentato lo sviluppo della tariffazione a forfait negli anni scorsi) stanno giustamente raggiungendo quell’oblio che avrebbero meritato fin dall’inizio.

2) Servizio Universale . L’accesso è oggi uno dei due problemi principali sui quali incidere. Non facciamoci ingannare dai numeri offerti che parlano di accessi a larga banda disponibili per il 90% circa della popolazione. Di fatto, di fronte ad una copertura significativa delle grandi aree urbane, esiste in Italia circa il 50% del territorio che non è coperto dalla larga banda.
Come sappiamo si tratta di un “digital divide” scarsamente geografico (nel senso che interessa in maniera irregolare le varie regioni italiane) ma in pratica un numero di utenti potenziali della rete internet sufficientemente ampio (almeno il 12% della popolazione) è oggi impossibilitato a connettersi a Internet attraverso un collegamento broadband per ragioni di offerta commerciale mancante. È quello che il Comitato Larga Banda definisce come “Digital Divide infrastrutturale”.
I piani del governo in tal senso sono stati attivati e gli obiettivi sono quelli di un servizio universale che comprenda la larga banda, in grado di coprire tutto il paese entro il 2011. Ora senza volersi nascondere le difficoltà di simili transizioni occorre dire che il 2011 è tardi e che le consultazioni per il WiMax, con la solita coda di polemiche e punti di vista differenti e tiraemolla fra Ministeri e telco non promettono nulla di buono. Ancora più pacati sembrano i progetti della città di Milano che ha annunciato giusto sabato scorso di voler creare una rete WiFi sul territorio cittadino. Quando? Entro il 2015.

3) L’alfabeto . Qui arrivano i guai grossi. Inutile negarselo, abbiamo un evidente problema culturale che viene ben evidenziato anche dal rapporto E-family. Perché, una volta organizzate proposte commerciali decenti, una volta portata la larga banda a casa di tutti i cittadini che la desiderano, rimane lo stesso un’ampia fascia della popolazione che non è interessata ad Internet.
Sui margini di “conversione” di questi soggetti è necessario essere ottimisti, per lo meno guardando i numeri della penetrazione della rete in altri paesi occidentali. Scontiamo comunque, rispetto agli altri paesi, anche un’atavica allergia per le lingue straniere. Uno dei dati più impressionanti fra quelli pubblicati su E-family 2007 è quello secondo il quale il 66% degli intervistati dichiara conoscenze pari a zero della lingua inglese.

C’è in ogni caso un gap che può essere ridotto attraverso la presa di coscienza della utilità della rete da parte di quei cittadini che oggi nemmeno sospettano i vantaggi potenziali che Internet porterebbe alle loro vite. Ciò si ottiene fondamentalmente in due modi: il primo è quello noto della cosiddetta alfabetizzazione , brutta parola che comprende al suo interno un ampio spettro di comportamenti e modalità che vanno dalle iniziative di avvicinamento dei cittadini alla rete (con particolare interesse per gli anziani o coloro i quali hanno basilari difficoltà di rapporto con i computer) alla divulgazione corretta delle potenzialità della rete da parte dei media e delle strutture didattiche.
Il secondo è l’innesco di un circolo virtuoso di opportunità digitali che convinca i cittadini con meno propensione al nuovo della facilità ed utilità del mezzo telematico. All’interno di questo punto convivono in primo luogo la messa in rete delle procedure burocratiche della Pubblica Amministrazione, i servizi bancari e postali, seguiti a ruota da tutti quei servizi commerciali già esistenti (pensate alla facilità di acquistare un biglietto aereo o prenotare un albergo oggi in rete) capaci di creare un vigoroso passaparola che inizi a coinvolgere anche quanti vivono al di fuori delle “spire” del mondo digitale.

Non si tratta di voler imporre un alfabeto rispetto ad un altro, ma banalmente di rendersi conto che oggi di alfabeto ne esiste ormai uno solo e che continuare ad ignorarlo da un lato renderà le nostre vite meno semplici, dall’altro ci lascerà al di fuori del flusso dei principali contenuti informativi, condannandoci ad una marginalità sempre più evidente.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato
    Ma semplicemente allargare le conoscenze dei ragazzi, no???
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato
    Ma semplicemente allargare le conoscenze dei ragazzi, no???
  • aerrigo scrive:
    Recupero PC e open source ? Da 4 anni ..
    Sono 4 anni oramai che proponiamo il riutilizzo di pc obsoleti a scuole, aziende ed enti.Abbiamo realizzato inoltre una piattaforma per i laboratori didattici che effettua anche il controllo sul traffico web dei singoli utenti, da qualsiasi macchina venga effettuato.Login utente centralizzato sul server con importazione del database utenti dalle procedure in segreteria (Sissi).Abbiamo trovato diverse soluzioni che hanno copiato la nostra ma siamo ancora i più forti con una stabilità ineguagliabile.aerrigo@libero.it
  • aerrigo scrive:
    Recupero PC e open source ? Da 4 anni ..
    Sono 4 anni oramai che proponiamo il riutilizzo di pc obsoleti a scuole, aziende ed enti.Abbiamo realizzato inoltre una piattaforma per i laboratori didattici che effettua anche il controllo sul traffico web dei singoli utenti, da qualsiasi macchina venga effettuato.Login utente centralizzato sul server con importazione del database utenti dalle procedure in segreteria (Sissi).Abbiamo trovato diverse soluzioni che hanno copiato la nostra ma siamo ancora i più forti con una stabilità ineguagliabile.aerrigo@libero.it
  • Anonimo scrive:
    vi sentite obsoleti?
    .... ecco, questo è lo stato d'animoche serpeggia in questo tread.gli studenti ora stanno studiando cose che gli ex studenti ora programmatori, non conoscono a fondo, e quindi cercano di esorcizzare dicendo che per il bene degli studenti è meglio non studiare prodotti opensource.il fatto è che questa strada è oramai presa e nulla serve cercare di fermare la gente, anzi! ogni tentativo non fa altro che accellerare la marcia.tanto vale che cominciate a studiare linux.Per i programmatori di VB, vi consiglio di dare una occhiata a Gambas, un clone di visualbasicciaomax
  • Anonimo scrive:
    vi sentite obsoleti?
    .... ecco, questo è lo stato d'animoche serpeggia in questo tread.gli studenti ora stanno studiando cose che gli ex studenti ora programmatori, non conoscono a fondo, e quindi cercano di esorcizzare dicendo che per il bene degli studenti è meglio non studiare prodotti opensource.il fatto è che questa strada è oramai presa e nulla serve cercare di fermare la gente, anzi! ogni tentativo non fa altro che accellerare la marcia.tanto vale che cominciate a studiare linux.Per i programmatori di VB, vi consiglio di dare una occhiata a Gambas, un clone di visualbasicciaomax
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato


    Nelle scuole dove si utilizzeranno prodotti
    Microsoft si imparerà a programmare, in quella
    dove si utilizzeranno le soluzioni dell'articolo
    si diventerà seguaci della
    FSF...Si in effetti e' vero. Nella scuola dove ho studiato io ho imparato a programmare in COBOL che ho potuto utilizzare su sistemi GCOS level 5, su sistemi xenix, unix, linux ed infine microsoft. Sai quale era l'os che mi ha fatto bestemmiare di piu'? Te lo lascio immaginare.Purtroppo dopo quattro anni hanno deciso di abbandonare il cobol in favore del visual basic.Risultato? La percentuale di occupazione come programmatori e' scesa dal 60% al 20%. Con l'aggravante che un programma scritto in vb non gira su nessun degli altri os citati.Bella programmazione...

    Secondo me non è giusto, queste soluzioni nascono
    perchè non ci sono i soldi per poter permettersi
    altro e vengono giustificate con tanti giri di
    parole che finiscono per nuocere lo studente
    piuttosto che
    formarlo.Volevi dire poer traviarlo, per sfruttarlo fino all'osso, per fargli pagare anche l'aria che respira.QE questo te lo dico in prima persona. Ho smesso di utilizzare Microsoft quando ho scoperto che lei mi usava. Ti sembra giusto che quegli stgrozzini debbano farti pagare a parta la documentazione dei loro schifosissimi prodotti?Ma dove diavolo si e' visto un os senza manuale? Per caso qualcuno vende separatamente un manuale per un sw di contabilita'?La cosa peggiore e' che microsoft sta facendo assuefare al suo modo di fare tantissima gente, (tollerando?) tantissimo la pirateria. Ti posso assicurare che ai tempo di office 95, mi sono trovato a parlare con un responsabile commerciale di microsoft ,che mi ha espressamente consigliato, per un problema che avevo, di reinstallare il prodotto in questione, prendendo uno dei tanti key generator esistenti in giro. Pensa un po' tu...
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato


    Nelle scuole dove si utilizzeranno prodotti
    Microsoft si imparerà a programmare, in quella
    dove si utilizzeranno le soluzioni dell'articolo
    si diventerà seguaci della
    FSF...Si in effetti e' vero. Nella scuola dove ho studiato io ho imparato a programmare in COBOL che ho potuto utilizzare su sistemi GCOS level 5, su sistemi xenix, unix, linux ed infine microsoft. Sai quale era l'os che mi ha fatto bestemmiare di piu'? Te lo lascio immaginare.Purtroppo dopo quattro anni hanno deciso di abbandonare il cobol in favore del visual basic.Risultato? La percentuale di occupazione come programmatori e' scesa dal 60% al 20%. Con l'aggravante che un programma scritto in vb non gira su nessun degli altri os citati.Bella programmazione...

    Secondo me non è giusto, queste soluzioni nascono
    perchè non ci sono i soldi per poter permettersi
    altro e vengono giustificate con tanti giri di
    parole che finiscono per nuocere lo studente
    piuttosto che
    formarlo.Volevi dire poer traviarlo, per sfruttarlo fino all'osso, per fargli pagare anche l'aria che respira.QE questo te lo dico in prima persona. Ho smesso di utilizzare Microsoft quando ho scoperto che lei mi usava. Ti sembra giusto che quegli stgrozzini debbano farti pagare a parta la documentazione dei loro schifosissimi prodotti?Ma dove diavolo si e' visto un os senza manuale? Per caso qualcuno vende separatamente un manuale per un sw di contabilita'?La cosa peggiore e' che microsoft sta facendo assuefare al suo modo di fare tantissima gente, (tollerando?) tantissimo la pirateria. Ti posso assicurare che ai tempo di office 95, mi sono trovato a parlare con un responsabile commerciale di microsoft ,che mi ha espressamente consigliato, per un problema che avevo, di reinstallare il prodotto in questione, prendendo uno dei tanti key generator esistenti in giro. Pensa un po' tu...
  • Anonimo scrive:
    Già fatto!
    Insegno in una scuola media statale che da sempre adotta software open-source. In più quest'anno abbiamo allestito, con l'aiuto decisivo del Nalug (Napoli linux users group), un'aula multimediale con PC regalati dalla cittadinanza. Vi assicuro che la tecnologia impiegata non ha nulla da invidiare a quelle blasonate e costosissime che d'altra parte non avremmo mai potuto permetterci. L'aula ha 30 postazioni oltre quella del docente, un print-server, un videoproiettore ad alta definizione, un impianto amplificato Dolby-surround 5+1, schermo 3X2,5 motorizzato, due server in raid 1. Il tutto, compreso cablaggi, banchi, sedie, armadi, suppellettili varie, è finora costato circa 10.000. Siamo pronti a clonare l'infrastruttura presso tutte le scuole che ce lo richiederanno.
  • Anonimo scrive:
    Già fatto!
    Insegno in una scuola media statale che da sempre adotta software open-source. In più quest'anno abbiamo allestito, con l'aiuto decisivo del Nalug (Napoli linux users group), un'aula multimediale con PC regalati dalla cittadinanza. Vi assicuro che la tecnologia impiegata non ha nulla da invidiare a quelle blasonate e costosissime che d'altra parte non avremmo mai potuto permetterci. L'aula ha 30 postazioni oltre quella del docente, un print-server, un videoproiettore ad alta definizione, un impianto amplificato Dolby-surround 5+1, schermo 3X2,5 motorizzato, due server in raid 1. Il tutto, compreso cablaggi, banchi, sedie, armadi, suppellettili varie, è finora costato circa 10.000. Siamo pronti a clonare l'infrastruttura presso tutte le scuole che ce lo richiederanno.
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    Te fai pate degli "informatici" dei PIRLA!
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    Te fai pate degli "informatici" dei PIRLA!
  • Anonimo scrive:
    Sie!
    Fosse facile almeno utilizzare Linux! L'open-sorce o come lo volete chiamare, non avrà vita lunga, proprio perchè fatta da volontari.Quante distro (versioni) ci sono? Qualcuno le può contare? E le guide, gli aiuti...Se non riesci a installare qualcosa, per il cervellotico modo di operare di tale sistema, qualcuno sul forum ti scrive che sei un babbuino...Capirai, qui la gente non ci capisce su WIndows, che è facile, da elemantari, pensa linuxe.
  • Anonimo scrive:
    Sie!
    Fosse facile almeno utilizzare Linux! L'open-sorce o come lo volete chiamare, non avrà vita lunga, proprio perchè fatta da volontari.Quante distro (versioni) ci sono? Qualcuno le può contare? E le guide, gli aiuti...Se non riesci a installare qualcosa, per il cervellotico modo di operare di tale sistema, qualcuno sul forum ti scrive che sei un babbuino...Capirai, qui la gente non ci capisce su WIndows, che è facile, da elemantari, pensa linuxe.
  • Anonimo scrive:
    E ORA VOGLIAMO I LIBRI OPEN SOURCE
    Ora basta farsi pagare per scrivere sempre le stesse cazzatine nei testi di scuola... il sapere è un nostro diritto e siamo stanchi di dover pagare per avere i libri al liceo o all'istituto tecnico, stessa cosa per le universitàVogliamo i libri gratuitamente, vogliamo i libri open sourceeeeeee !!!!!(linux)
  • Anonimo scrive:
    E ORA VOGLIAMO I LIBRI OPEN SOURCE
    Ora basta farsi pagare per scrivere sempre le stesse cazzatine nei testi di scuola... il sapere è un nostro diritto e siamo stanchi di dover pagare per avere i libri al liceo o all'istituto tecnico, stessa cosa per le universitàVogliamo i libri gratuitamente, vogliamo i libri open sourceeeeeee !!!!!(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: E ORA VOGLIAMO I LIBRI OPEN SOURCE
      - Scritto da:
      Ora basta farsi pagare per scrivere sempre le
      stesse cazzatine nei testi di scuola... il sapere
      è un nostro diritto e siamo stanchi di dover
      pagare per avere i libri al liceo o all'istituto
      tecnico, stessa cosa per le
      università

      Vogliamo i libri gratuitamente, vogliamo i libri
      open sourceeeeeee
      !!!!!

      (linux)Ecco bravo ti segnaleremo per un posto di spicco nella gestione della biblioteca di Alessandria (quella antica pero')
    • Anonimo scrive:
      Re: E ORA VOGLIAMO I LIBRI OPEN SOURCE
      - Scritto da:
      Ora basta farsi pagare per scrivere sempre le
      stesse cazzatine nei testi di scuola... il sapere
      è un nostro diritto e siamo stanchi di dover
      pagare per avere i libri al liceo o all'istituto
      tecnico, stessa cosa per le
      università

      Vogliamo i libri gratuitamente, vogliamo i libri
      open sourceeeeeee
      !!!!!

      (linux)Ecco bravo ti segnaleremo per un posto di spicco nella gestione della biblioteca di Alessandria (quella antica pero')
  • Anonimo scrive:
    Istituto tecnico NON è liceo
    solita confusione italiana...
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    Ma lollissimoooo!!!!! Sei un miiiitooooooo, sei un miiiitoooo per me....
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    Ma lollissimoooo!!!!! Sei un miiiitooooooo, sei un miiiitoooo per me....
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    troppo lolloso ... ahhahahahahha
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    troppo lolloso ... ahhahahahahha
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato
    Perchè, i programmi ministeriali non sono "punti di vista"?Le nozioni di storia che vengono impartite non sono forse "punti di vista"?I metodi da applicare per risolvere i problemi (dalla matematica all'economia ecc.) non sono forse "punti di vista", visto che ci sono milioni di modi di fare la stessa cosa?Certo, con l'Open non si campa, ma meglio qualcosa che niente.Da considerare inoltre che da parte dei docenti non c'e' praticamente mai la volontà di affrontare argomenti nuovi, sostanzialmente perchè non verranno mai pagati (e pensare che per molti basterebbe solo incoraggiarli e fornirgli i mezzi e sarebbero già contenti così...vabbè...).
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato
    Perchè, i programmi ministeriali non sono "punti di vista"?Le nozioni di storia che vengono impartite non sono forse "punti di vista"?I metodi da applicare per risolvere i problemi (dalla matematica all'economia ecc.) non sono forse "punti di vista", visto che ci sono milioni di modi di fare la stessa cosa?Certo, con l'Open non si campa, ma meglio qualcosa che niente.Da considerare inoltre che da parte dei docenti non c'e' praticamente mai la volontà di affrontare argomenti nuovi, sostanzialmente perchè non verranno mai pagati (e pensare che per molti basterebbe solo incoraggiarli e fornirgli i mezzi e sarebbero già contenti così...vabbè...).
    • Anonimo scrive:
      Re: Completamente sbagliato
      - Scritto da:
      Perchè, i programmi ministeriali non sono "punti
      di
      vista"?

      Le nozioni di storia che vengono impartite non
      sono forse "punti di
      vista"?

      I metodi da applicare per risolvere i problemi
      (dalla matematica all'economia ecc.) non sono
      forse "punti di vista", visto che ci sono milioni
      di modi di fare la stessa
      cosa?

      Certo, con l'Open non si campa, ma meglio
      qualcosa che
      niente.
      No, non nel senso che intendi tu almeno. Nessuno a scuola ti insegna la storia incitandoti al fatto che un giorno sarai fascista o volontario ai centri sociali. Cosa che invece viene esplicitamente detta nell'intervista a proposito del mono open-source. Chi lo fa è punibile. Certo poi che una flessione da una parte o dall'altra c'è, ma si deve cercare di essere obbiettivi, non inserire nel programma "lezioni fasciste" o "insegnamenti comunisti"
      Da considerare inoltre che da parte dei docenti
      non c'e' praticamente mai la volontà di
      affrontare argomenti nuovi, sostanzialmente
      perchè non verranno mai pagati (e pensare che per
      molti basterebbe solo incoraggiarli e fornirgli i
      mezzi e sarebbero già contenti
      così...vabbè...).si, hai ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Completamente sbagliato
      - Scritto da:
      Perchè, i programmi ministeriali non sono "punti
      di
      vista"?

      Le nozioni di storia che vengono impartite non
      sono forse "punti di
      vista"?

      I metodi da applicare per risolvere i problemi
      (dalla matematica all'economia ecc.) non sono
      forse "punti di vista", visto che ci sono milioni
      di modi di fare la stessa
      cosa?

      Certo, con l'Open non si campa, ma meglio
      qualcosa che
      niente.
      No, non nel senso che intendi tu almeno. Nessuno a scuola ti insegna la storia incitandoti al fatto che un giorno sarai fascista o volontario ai centri sociali. Cosa che invece viene esplicitamente detta nell'intervista a proposito del mono open-source. Chi lo fa è punibile. Certo poi che una flessione da una parte o dall'altra c'è, ma si deve cercare di essere obbiettivi, non inserire nel programma "lezioni fasciste" o "insegnamenti comunisti"
      Da considerare inoltre che da parte dei docenti
      non c'e' praticamente mai la volontà di
      affrontare argomenti nuovi, sostanzialmente
      perchè non verranno mai pagati (e pensare che per
      molti basterebbe solo incoraggiarli e fornirgli i
      mezzi e sarebbero già contenti
      così...vabbè...).si, hai ragione.
  • Anonimo scrive:
    Progetto TRIciclo..
    alle elementari...alle Università come lo chiameranno, MOTOciclo? 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    - Scritto da:
    Non c'è dubbio che linux e l'open source
    rappresentino l'informatica dei poveri...oppure quella dei tirchi (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Re: L'informatica dei poveri
    - Scritto da:
    Non c'è dubbio che linux e l'open source
    rappresentino l'informatica dei poveri...oppure quella dei tirchi (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Come contribuire?
    Io ho un pc vecchio che potrei donare ad una associazione/scuola che usa Edubuntu.Avete qualche link, email, contatto?grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Come contribuire?
      - Scritto da:
      Io ho un pc vecchio che potrei donare ad una
      associazione/scuola che usa
      Edubuntu.
      Avete qualche link, email, contatto?
      graziesi, eccolohttp://www.pouet.net/screenshots/12120.jpg
      • pikappa scrive:
        Re: Come contribuire?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Io ho un pc vecchio che potrei donare ad una

        associazione/scuola che usa

        Edubuntu.

        Avete qualche link, email, contatto?

        grazie

        si, eccolo
        http://www.pouet.net/screenshots/12120.jpgQuanto sei stupido, e lo dico col cuore, invece è meglio accatastare i pc obsoleti davanti al cassonetto vero?
      • pikappa scrive:
        Re: Come contribuire?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Io ho un pc vecchio che potrei donare ad una

        associazione/scuola che usa

        Edubuntu.

        Avete qualche link, email, contatto?

        grazie

        si, eccolo
        http://www.pouet.net/screenshots/12120.jpgQuanto sei stupido, e lo dico col cuore, invece è meglio accatastare i pc obsoleti davanti al cassonetto vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come contribuire?
      - Scritto da:
      Io ho un pc vecchio che potrei donare ad una
      associazione/scuola che usa
      Edubuntu.
      Avete qualche link, email, contatto?
      graziesi, eccolohttp://www.pouet.net/screenshots/12120.jpg
  • Anonimo scrive:
    Link al Progetto TRIciclo!!!!
    Il link presente nell'articolo è sbagliato!!! Quello esatto è http://www.technosec.net/page.php?p=/progetti#triciclo
  • Anonimo scrive:
    E il consumo energetico?
    Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che succhiano corrente non mi pare una cosa di cui vantarsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      - Scritto da:
      Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che
      succhiano corrente non mi pare una cosa di cui
      vantarsi.Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?Consumano comunque molto meno di quelli attuali.Un alimentatore da 250 per te ne consuma di meno di uno da 500 w?Un pentium 100 consuma di più di un pentium dualcore?
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?

        Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?
        consumano meno. E' pieno di benchmark in giro. Fai un giro.
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:

          Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?



          consumano meno. E' pieno di benchmark in giro.
          Fai un
          giro.Innanzitutto la CPU non e' l'unico fattore che succhia energia elettrica ma in buona parte lo e' anche la scheda grafica, in minore gli HD etc. Ti sei MAI chiesto come mai nei PC odierni ti devi per forza comprare un alimentatore da 500 W mentre sui PC "vecchi" bastavano 100 W? Facciamo un rapido conto, soprattutto per chi non ragiona prima di parlare.Quello che tu paghi nella bolletta sono i KWh, mettiamo il caso (incredibile) che stai utilizzando il massimo della potenza in un PC con un alimentatore da 100W, dunque in un'ora di stress di macchina ti becchi 0.1KWh.Se invece utilizzi solo il 50% della potenza del tuo alimentatore da 500W utilizzi 0.25KWh, se la matematica non e' un'opinione.
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:

          Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?



          consumano meno. E' pieno di benchmark in giro.
          Fai un
          giro.fattelo tu un giro, un PIII550 consuma 14watt, trovami una cpu moderna x86 (non per uso embedded) che consumi meno
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:

          Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?



          consumano meno. E' pieno di benchmark in giro.
          Fai un
          giro.fattelo tu un giro, un PIII550 consuma 14watt, trovami una cpu moderna x86 (non per uso embedded) che consumi meno
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?

        Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?
        consumano meno. E' pieno di benchmark in giro. Fai un giro.
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      - Scritto da:
      Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che
      succhiano corrente non mi pare una cosa di cui
      vantarsi.Perché quelli nuovi vanno ad energia eolica?Consumano comunque molto meno di quelli attuali.Un alimentatore da 250 per te ne consuma di meno di uno da 500 w?Un pentium 100 consuma di più di un pentium dualcore?
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      - Scritto da:
      Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che
      succhiano corrente non mi pare una cosa di cui
      vantarsi.a parte il fatto che per scrivere una lettera con open office devi accendere due macchine (quella client e quella server + l'hub ed eventuali routers)bah, io credo che la rete debba essere usata per fini di scambio informazioni e comunicazioni e non per giocare al piccolo informatico
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che

        succhiano corrente non mi pare una cosa di cui

        vantarsi.

        a parte il fatto che per scrivere una lettera con
        open office devi accendere due macchine (quella
        client e quella server + l'hub ed eventuali
        routers)Ma va ? Ma di che Ooffice stai parlando ???
        bah, io credo che la rete debba essere usata per
        fini di scambio informazioni e comunicazioni e
        non per giocare al piccolo
        informatico
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che

        succhiano corrente non mi pare una cosa di cui

        vantarsi.

        a parte il fatto che per scrivere una lettera con
        open office devi accendere due macchine (quella
        client e quella server + l'hub ed eventuali
        routers)Ma va ? Ma di che Ooffice stai parlando ???
        bah, io credo che la rete debba essere usata per
        fini di scambio informazioni e comunicazioni e
        non per giocare al piccolo
        informatico
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      - Scritto da:
      Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che
      succhiano corrente non mi pare una cosa di cui
      vantarsi.a parte il fatto che per scrivere una lettera con open office devi accendere due macchine (quella client e quella server + l'hub ed eventuali routers)bah, io credo che la rete debba essere usata per fini di scambio informazioni e comunicazioni e non per giocare al piccolo informatico
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      - Scritto da:
      Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che
      succhiano corrente non mi pare una cosa di cui
      vantarsi.Veramente i vecchi Pc usavano trasformatori da 200W, quelli attuali da 450W, fai tu...E soprattutto se non sai, informati prima di sputare sentenze.
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che

        succhiano corrente non mi pare una cosa di cui

        vantarsi.

        Veramente i vecchi Pc usavano trasformatori da
        200W, quelli attuali da 450W, fai
        tu...

        E soprattutto se non sai, informati prima di
        sputare
        sentenze.Il fatto che il trasformatore sia da 450 non significa che li consumi... i nuovi PC consumano nettamente meno di quelli piu' datati.
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:
          Il fatto che il trasformatore sia da 450 non
          significa che li consumi... i nuovi PC consumano
          nettamente meno di quelli piu'
          datati.allora spiegami perche' sui nuovi pc trovi alimentatori cosi' massicciamente dimensionati...non venirmi a dire che lo fanno per sport o perche' conviene produrre alimentatori da 450W rispetto a quelli da 200W...
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:
          Il fatto che il trasformatore sia da 450 non
          significa che li consumi... i nuovi PC consumano
          nettamente meno di quelli piu'
          datati.allora spiegami perche' sui nuovi pc trovi alimentatori cosi' massicciamente dimensionati...non venirmi a dire che lo fanno per sport o perche' conviene produrre alimentatori da 450W rispetto a quelli da 200W...
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate
          che


          succhiano corrente non mi pare una cosa di cui


          vantarsi.



          Veramente i vecchi Pc usavano trasformatori da

          200W, quelli attuali da 450W, fai

          tu...



          E soprattutto se non sai, informati prima di

          sputare

          sentenze.

          Il fatto che il trasformatore sia da 450 non
          significa che li consumi... i nuovi PC consumano
          nettamente meno di quelli piu'
          datati.ma che stai dicendo?? non sai di cosa parli, informati su quanti watt si beve una cpu moderna e poi ne riparliamo
        • Anonimo scrive:
          Re: E il consumo energetico?
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate
          che


          succhiano corrente non mi pare una cosa di cui


          vantarsi.



          Veramente i vecchi Pc usavano trasformatori da

          200W, quelli attuali da 450W, fai

          tu...



          E soprattutto se non sai, informati prima di

          sputare

          sentenze.

          Il fatto che il trasformatore sia da 450 non
          significa che li consumi... i nuovi PC consumano
          nettamente meno di quelli piu'
          datati.ma che stai dicendo?? non sai di cosa parli, informati su quanti watt si beve una cpu moderna e poi ne riparliamo
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che

        succhiano corrente non mi pare una cosa di cui

        vantarsi.

        Veramente i vecchi Pc usavano trasformatori da
        200W, quelli attuali da 450W, fai
        tu...

        E soprattutto se non sai, informati prima di
        sputare
        sentenze.Il fatto che il trasformatore sia da 450 non significa che li consumi... i nuovi PC consumano nettamente meno di quelli piu' datati.
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      - Scritto da:
      Usare dei PC vecchi con tecnologie antiquate che
      succhiano corrente non mi pare una cosa di cui
      vantarsi.Veramente i vecchi Pc usavano trasformatori da 200W, quelli attuali da 450W, fai tu...E soprattutto se non sai, informati prima di sputare sentenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      un PIII 550 consuma sui 14watt, vai a gardare quanto consuma un processore moderno e poi ne riparliamo
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      un PIII 550 consuma sui 14watt, vai a gardare quanto consuma un processore moderno e poi ne riparliamo
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      Avete mai sentito parlare di "Energia grigia"? Forse no. E' quella che sta "dentro" agli oggetti, cioè l'energia che è stata necessaria per produrli: molti kw, molta acqua, eccRinunciando a sostituirli, si rinuncia a produrne dei nuovi, a caricarli sui camion che intasano le autostrade, a controllare militarmente i giacimenti africani di Coltan, ecc. ecc. ecc.E non ho accennato allo smaltimento.
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?
        - Scritto da:

        E non ho accennato allo smaltimento.che tra l'altro ora va fatto obbligatoriamente presso ditte specializzate (non credo proprio gratis) giustificando ogni singola macchina dismessa
      • Anonimo scrive:
        Re: E il consumo energetico?
        - Scritto da:

        E non ho accennato allo smaltimento.che tra l'altro ora va fatto obbligatoriamente presso ditte specializzate (non credo proprio gratis) giustificando ogni singola macchina dismessa
    • Anonimo scrive:
      Re: E il consumo energetico?
      Avete mai sentito parlare di "Energia grigia"? Forse no. E' quella che sta "dentro" agli oggetti, cioè l'energia che è stata necessaria per produrli: molti kw, molta acqua, eccRinunciando a sostituirli, si rinuncia a produrne dei nuovi, a caricarli sui camion che intasano le autostrade, a controllare militarmente i giacimenti africani di Coltan, ecc. ecc. ecc.E non ho accennato allo smaltimento.
  • Anonimo scrive:
    E' il progetto sbagliato
    Il progetto riciclopc.it è, come si evince dal sito, delle associazioni Linux User Group ed Ingegneria Senza Frontiere di Ferrara , in collaborazione con enti locali di Ferrara, e non c'entra con l'intervista. :)
  • Anonimo scrive:
    Perché sono contrario al sw libero
    perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si sposta verso i paesi tipo Cina o India dove costa meno e la qualità è maggiore. Come ha fatto e sta facendo IBM..Quando poi le applicazioni saranno tutte on-line (tipo google office) la situazione sarà ancora più estrema.A noi resterà da fare i sistemisti, manutenzione macchine linux e rispondere ai call center. I più bravi faranno strada magari emigrando.L'altra alternativa è quella del sw alla Google che non mi piace chiamare sw free. Perché la pubblicità NON è gratis. E' solo un modo più furbo per far soldi (che però non li stampano: sono sempre quelli dei consumatori).(FUD sposored by Microsoft)ok, ho esagerato, ma a grandi linee lo scenario non è così impensabile. Sentir parlare di "ideologia" mi fa quindi rabbrividire. meditate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché sono contrario al sw libero
      - Scritto da:
      perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si
      sposta verso i paesi tipo Cina o India dove costa
      meno e la qualità è maggiore. Come ha fatto e sta
      facendo
      IBM..sbagliato. L'Itala è la terza/quarta al mondo come numero di programmatori di software libero.Invece con il software chiuso i programmatori sono già tutti all'estero!Quante aziende italiane conosci che sviluppano software non su commessa? Quante persone italiane in Italia conosci che sviluppano software non su commessa?Probabilmente zero.Molte nazioni hanno già scelto l'uso del software libero per legge nella PA o all'interno del proprio paese e questo ha portato ad un aumento di posti di lavoro interno e un abbassamento dei costi.Per esempio il Venezuela che ha fatto una legge ad hoc già nel 2004 e nel 2008 dovrebbe essere completa la migrazione di tutte le PA del paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché sono contrario al sw libero
      - Scritto da:
      perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si
      sposta verso i paesi tipo Cina o India dove costa
      meno e la qualità è maggiore. Come ha fatto e sta
      facendo
      IBM..sbagliato. L'Itala è la terza/quarta al mondo come numero di programmatori di software libero.Invece con il software chiuso i programmatori sono già tutti all'estero!Quante aziende italiane conosci che sviluppano software non su commessa? Quante persone italiane in Italia conosci che sviluppano software non su commessa?Probabilmente zero.Molte nazioni hanno già scelto l'uso del software libero per legge nella PA o all'interno del proprio paese e questo ha portato ad un aumento di posti di lavoro interno e un abbassamento dei costi.Per esempio il Venezuela che ha fatto una legge ad hoc già nel 2004 e nel 2008 dovrebbe essere completa la migrazione di tutte le PA del paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché sono contrario al sw libero
      - Scritto da:
      perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si
      sposta verso i paesi tipo Cina o India dove costa
      meno e la qualità è maggiore. Come ha fatto e sta
      facendo
      IBM..
      Quando poi le applicazioni saranno tutte on-line
      (tipo google office) la situazione sarà ancora
      più
      estrema.
      A noi resterà da fare i sistemisti, manutenzione
      macchine linux e rispondere ai call center. I più
      bravi faranno strada magari
      emigrando.nella savana, la gazzella che non corre veloce schiatta.si chiama "legge della natura" ed è tuttora valida.
      L'altra alternativa è quella del sw alla Google
      che non mi piace chiamare sw free. Perché la
      pubblicità NON è gratis. E' solo un modo più
      furbo per far soldi (che però non li stampano:
      sono sempre quelli dei
      consumatori).

      (FUD sposored by Microsoft)
      ok, ho esagerato, ma a grandi linee lo scenario
      non è così impensabile.

      Sentir parlare di "ideologia" mi fa quindi
      rabbrividire.
      meditate.
      about?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché sono contrario al sw libero
      - Scritto da:
      perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si
      sposta verso i paesi tipo Cina o India dove costa
      meno e la qualità è maggiore. Come ha fatto e sta
      facendo
      IBM..
      Quando poi le applicazioni saranno tutte on-line
      (tipo google office) la situazione sarà ancora
      più
      estrema.
      A noi resterà da fare i sistemisti, manutenzione
      macchine linux e rispondere ai call center. I più
      bravi faranno strada magari
      emigrando.nella savana, la gazzella che non corre veloce schiatta.si chiama "legge della natura" ed è tuttora valida.
      L'altra alternativa è quella del sw alla Google
      che non mi piace chiamare sw free. Perché la
      pubblicità NON è gratis. E' solo un modo più
      furbo per far soldi (che però non li stampano:
      sono sempre quelli dei
      consumatori).

      (FUD sposored by Microsoft)
      ok, ho esagerato, ma a grandi linee lo scenario
      non è così impensabile.

      Sentir parlare di "ideologia" mi fa quindi
      rabbrividire.
      meditate.
      about?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché sono contrario al sw libero

      perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si
      sposta verso i paesi tipo Cina o Indiainvece con il closed source... succede esattamente la stessa cosa
      Come ha fatto e sta facendo IBM..Che infatti fa sw closed source
      A noi resterà da fare i sistemisti, manutenzione
      macchine linux e rispondere ai call center. I più
      bravi faranno strada magari
      emigrando.... cosa che accade da sempre con il sw closed sourceMi sembra invece che l'open source dia la possibilità di ravvivare e redistribuire un mercato da sempre saldamente nelle mani di pochissimi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché sono contrario al sw libero

      perché col sw libero il lavoro di sviluppatori si
      sposta verso i paesi tipo Cina o Indiainvece con il closed source... succede esattamente la stessa cosa
      Come ha fatto e sta facendo IBM..Che infatti fa sw closed source
      A noi resterà da fare i sistemisti, manutenzione
      macchine linux e rispondere ai call center. I più
      bravi faranno strada magari
      emigrando.... cosa che accade da sempre con il sw closed sourceMi sembra invece che l'open source dia la possibilità di ravvivare e redistribuire un mercato da sempre saldamente nelle mani di pochissimi.
  • Anonimo scrive:
    Cari signori della TechnoSec
    perchè non mettete on-line i dettagli tecnici del progetto e delle belle ISO dei vostri server? ho visto la lista delle applicazioni ma non vuol dire niente così separate. Fatemi scaricare una bella ISO, magari una macchina virtuale.Sapete, giusto per sentirmi parte di una comunità, anche voi avrete soddisfazione a infondere conoscenza che, ricordiamolo, va condivisa con tutto il mondo. Dai forza, non fatemi insistere, ci sono già stuoli di ragazzi desiderosi di entrare in questa grande realtà e pronti a dare il loro contributo alla causa, voi non volete dare il vostro??grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cari signori della TechnoSec
      - Scritto da:
      Fatemi scaricare una
      bella ISO, magari una macchina
      virtuale.
      Sapete, giusto per sentirmi parte di una
      comunità, anche voi avrete soddisfazione a
      infondere conoscenza che, ricordiamolo, va
      condivisa con tutto il mondo. Basta guardarsi il progetto LTSPhttp://www.ltsp.org/e non c'e' nessuna ISO da scaricare, il software e' incluso nei repository della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux. http://wiki.ltsp.org/twiki/bin/view/Ltsp/DownLoads
      Dai forza, non
      fatemi insistere, ci sono già stuoli di ragazzi
      desiderosi di entrare in questa grande realtà e
      pronti a dare il loro contributo alla causa, voi
      non volete dare il
      vostro??
      grazie.Sottile ironia o innocente laziness?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cari signori della TechnoSec


        Basta guardarsi il progetto LTSP

        http://www.ltsp.org/

        e non c'e' nessuna ISO da scaricare, il software
        e' incluso nei repository della maggior parte
        delle distribuzioni GNU/Linux.


        http://wiki.ltsp.org/twiki/bin/view/Ltsp/DownLoads

        Bella questa... quasi tutto il software per linux non funziona al primo colpo...vorrei qualcosa di funzionate, voglio vederlo in funzione!!!!

        Dai forza, non

        fatemi insistere, ci sono già stuoli di ragazzi

        desiderosi di entrare in questa grande realtà e

        pronti a dare il loro contributo alla causa, voi

        non volete dare il

        vostro??

        grazie.

        Sottile ironia o innocente laziness?Esattamente quello che ho detto, perchè non mettono in comune le loro conoscenze?
        • Anonimo scrive:
          Re: Cari signori della TechnoSec
          E poi come la vendi la consulenza a caro prezzo se qualunque gagno che magari ha imparato dalle loro procedure si offre a meno ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Cari signori della TechnoSec
            Non per difendere il titolare della technosec, che conosco, ma il discorso e' un po' questo: sei capace di installarti http://www.ltsp.org/? Si? Allora fallo. Non sei capace? Bene allora vai sempre sul sito di ltsp e chiedi aiuto.Non vedo come possiate sparare a zero su qualcuno che non conoscete e soprattutto quando non sapete cosa fa.Tanto per la cronaca, facciamo parte dello stesso lug, ma io non partecipo al progetto.Anche se non sono in grado di dirvi se per questo progetto prende dei soldi o meno.Il fatto che sia una distribuzione GNU/Linux non vuol dire che sia sempre e comunque tutto gratis. Forse non avete ben in mente la gpl. Prego andate a rileggerla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cari signori della TechnoSec
            Non per difendere il titolare della technosec, che conosco, ma il discorso e' un po' questo: sei capace di installarti http://www.ltsp.org/? Si? Allora fallo. Non sei capace? Bene allora vai sempre sul sito di ltsp e chiedi aiuto.Non vedo come possiate sparare a zero su qualcuno che non conoscete e soprattutto quando non sapete cosa fa.Tanto per la cronaca, facciamo parte dello stesso lug, ma io non partecipo al progetto.Anche se non sono in grado di dirvi se per questo progetto prende dei soldi o meno.Il fatto che sia una distribuzione GNU/Linux non vuol dire che sia sempre e comunque tutto gratis. Forse non avete ben in mente la gpl. Prego andate a rileggerla.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cari signori della TechnoSec
          E poi come la vendi la consulenza a caro prezzo se qualunque gagno che magari ha imparato dalle loro procedure si offre a meno ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cari signori della TechnoSec


        Basta guardarsi il progetto LTSP

        http://www.ltsp.org/

        e non c'e' nessuna ISO da scaricare, il software
        e' incluso nei repository della maggior parte
        delle distribuzioni GNU/Linux.


        http://wiki.ltsp.org/twiki/bin/view/Ltsp/DownLoads

        Bella questa... quasi tutto il software per linux non funziona al primo colpo...vorrei qualcosa di funzionate, voglio vederlo in funzione!!!!

        Dai forza, non

        fatemi insistere, ci sono già stuoli di ragazzi

        desiderosi di entrare in questa grande realtà e

        pronti a dare il loro contributo alla causa, voi

        non volete dare il

        vostro??

        grazie.

        Sottile ironia o innocente laziness?Esattamente quello che ho detto, perchè non mettono in comune le loro conoscenze?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cari signori della TechnoSec
      - Scritto da:
      Fatemi scaricare una
      bella ISO, magari una macchina
      virtuale.
      Sapete, giusto per sentirmi parte di una
      comunità, anche voi avrete soddisfazione a
      infondere conoscenza che, ricordiamolo, va
      condivisa con tutto il mondo. Basta guardarsi il progetto LTSPhttp://www.ltsp.org/e non c'e' nessuna ISO da scaricare, il software e' incluso nei repository della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux. http://wiki.ltsp.org/twiki/bin/view/Ltsp/DownLoads
      Dai forza, non
      fatemi insistere, ci sono già stuoli di ragazzi
      desiderosi di entrare in questa grande realtà e
      pronti a dare il loro contributo alla causa, voi
      non volete dare il
      vostro??
      grazie.Sottile ironia o innocente laziness?
    • Anonimo scrive:
      Re: Cari signori della TechnoSec
      http://wiki.debian.org/LTSP/HowtoBuon divertimento
    • Anonimo scrive:
      Re: Cari signori della TechnoSec
      http://wiki.debian.org/LTSP/HowtoBuon divertimento
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato
    - Scritto da:
    Nelle scuole dove si utilizzeranno prodotti
    Microsoft si imparerà a programmare,
    Infatti... secondo te conoscere il Visual Basic vuol dire imparare a programmare ?Guarda, non è il tuo campo, lascia perdere...Marco Ravich
  • Anonimo scrive:
    Re: Completamente sbagliato
    - Scritto da:
    Nelle scuole dove si utilizzeranno prodotti
    Microsoft si imparerà a programmare,
    Infatti... secondo te conoscere il Visual Basic vuol dire imparare a programmare ?Guarda, non è il tuo campo, lascia perdere...Marco Ravich
    • Anonimo scrive:
      Re: Completamente sbagliato
      - Scritto da:
      - Scritto da:

      Nelle scuole dove si utilizzeranno prodotti

      Microsoft si imparerà a programmare,


      Infatti... secondo te conoscere il Visual Basic
      vuol dire imparare a programmare
      ?

      Guarda, non è il tuo campo, lascia perdere...

      Marco RavichMi sono espresso male, il concetto è il seguente: "Mentre nelle scuole dove si utilizzano prodotti MS e non solo (io ad esempio ho studiato il Pascal) ci si concentrerà sulla logica di un linguaggio di programmazione (grammatica, cicli, oggetti ecc), in questa dell'articolo si cercherà di trasferire agli studenti la filosofia dell'Open Source stimolandoli pure a produrre software libero!!! Ma stiamo scherzando????Io so benissimo di cosa parlo, sei tu che hai ben evitato di commentare il resto del mio post concentrandoti sul VB (che fa schifo anche a me tra l'altro).
      • Anonimo scrive:
        Re: Completamente sbagliato


        Mi sono espresso male, il concetto è il seguente:
        "Mentre nelle scuole dove si utilizzano prodotti
        MS e non solo (io ad esempio ho studiato il
        Pascal) ci si concentrerà sulla logica di un
        linguaggio di programmazione (grammatica, cicli,
        oggetti ecc), bhé, ma una volta che il sistema é installato e funzionante, che differenza c'é? Senza contare che tendenzialmente con un sistema linux si é più portati a spiegare cosa sono le varie componenti del sistema (kernel, gui, fs, ...) e come funziona di base una macchina. Invece con windows si tende a considerare il tutto una scatola magica chiusa. Io ci vedo solo vantaggi per la cultura informatica.Senza contare che linux é fatto da programmatori per programmatori, hai a disposizione tutto quello che ti serve e di più. Senza dimenticare che se uno si appassiona ha la possibilità di scavare sempre più a fondo, fino ad arrivare a poter vedere i sorgenti del compilatore o del kernel. software libero!!! Ma stiamo
        scherzando????
        Io so benissimo di cosa parlo, sei tu che hai ben
        evitato di commentare il resto del mio post
        concentrandoti sul VB (che fa schifo anche a me
        tra
        l'altro).la filosofia open in una scuola é fondamentale! Vedere documenti in ppt o doc, a me non piace molto, vedere slide tenute nascoste ed in genere scopiazzate di sana pianta da altri professori, cambiando il nome, a me non piace molto. La condivisione del sapere in quel contesto mi pare fondamentale, ed un passo avanti nela civiltà.Da ultimo mi viene da rinfrescarti come funziona adesso (dettaglio che hai trascurato): impariamo ad usare il pc, impariamo ad usare i programmi di grafica, impariamo ad usare una suite per l'ufficio,....e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo cd,......questo é perverso, sbagliato ed illegale, e te "attacchi" chi vuole dire basta e propore una cosa "retta", giusta e legale?Non dico che il sw proprietario non debba esistere, anzi, ma in una scuola,...
        • Anonimo scrive:
          Re: Completamente sbagliato

          bhé, ma una volta che il sistema é installato e
          funzionante, che differenza c'é? Senza contare
          che tendenzialmente con un sistema linux si é più
          portati a spiegare cosa sono le varie componenti
          del sistema (kernel, gui, fs, ...) e come
          funziona di base una macchina. Invece con windows
          si tende a considerare il tutto una scatola
          magica chiusa. Io ci vedo solo vantaggi per la
          cultura
          informatica.
          No, neppure io. E' nell'intervista che si pone un'accento sulla filosofia e comunità, Ti ripeto che per il resto io sono a favore.

          la filosofia open in una scuola é fondamentale!
          Vedere documenti in ppt o doc, a me non piace
          molto, vedere slide tenute nascoste ed in genere
          scopiazzate di sana pianta da altri professori,
          cambiando il nome, a me non piace molto. La
          condivisione del sapere in quel contesto mi pare
          fondamentale, ed un passo avanti nela
          civiltà.
          No, non è così semplice. Nell'ora di religione ti devono spiegare le religioni, non il Cristianesimo. Così nell'informatica, non ti possono indurre a pensare che open sia meglio o a scrivere software sotto GPL.
          Da ultimo mi viene da rinfrescarti come funziona
          adesso (dettaglio che hai trascurato): impariamo
          ad usare il pc, impariamo ad usare i programmi di
          grafica, impariamo ad usare una suite per
          l'ufficio,....
          Sei tu guardi i dettagli ma non vedi una cosa ben più vistosa: sono le suite più utilizzate al mondo quelle di MS. Comunque ti ripeto che sono a favore di Linux.
          e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi
          sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo
          cd,...

          ...questo é perverso, sbagliato ed illegale, e te
          "attacchi" chi vuole dire basta e propore una
          cosa "retta", giusta e
          legale?Bhe, gli occhi li puoi chiudere entrambi poichè ormai esistono numerose protezioni contro la pirateria quindi il CD non lo passi più.Io attacco il fatto che non si possono influenzare le persone all'interno della scuola, ti ricordo l'esempio della religione.

          Non dico che il sw proprietario non debba
          esistere, anzi, ma in una
          scuola,...Infatti, quello che dico anche io. Ben venga. E' la politica che lascerei fuori.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Completamente sbagliato
            In realta' e' possibile un ragionevole compromesso: fermo restando che per una scuola pubblica (per quelle private la questione non si pone) e' preferibile di gran lunga l' uso di prodotti Free/Open, non sarebbe sbagliato introdurre anche il concetto di interoperabilita' con il sw Closed per chi volesse, anche dopo aver lasciato la scuola, scegliere questa opzione..., facendo vedere come chi usa sw Free/Open non ha paura di confrontarsi con chi sceglie filosofie diverse e che la liberta' di scelta e' garantita SEMPRE, non solo quando fa comodo per la propaganda del proprio punto di vista.- Scritto da:


            bhé, ma una volta che il sistema é installato e

            funzionante, che differenza c'é? Senza contare

            che tendenzialmente con un sistema linux si é
            più

            portati a spiegare cosa sono le varie componenti

            del sistema (kernel, gui, fs, ...) e come

            funziona di base una macchina. Invece con
            windows

            si tende a considerare il tutto una scatola

            magica chiusa. Io ci vedo solo vantaggi per la

            cultura

            informatica.



            No, neppure io. E' nell'intervista che si pone
            un'accento sulla filosofia e comunità, Ti ripeto
            che per il resto io sono a
            favore.





            la filosofia open in una scuola é fondamentale!

            Vedere documenti in ppt o doc, a me non piace

            molto, vedere slide tenute nascoste ed in genere

            scopiazzate di sana pianta da altri professori,

            cambiando il nome, a me non piace molto. La

            condivisione del sapere in quel contesto mi pare

            fondamentale, ed un passo avanti nela

            civiltà.



            No, non è così semplice. Nell'ora di religione ti
            devono spiegare le religioni, non il
            Cristianesimo. Così nell'informatica, non ti
            possono indurre a pensare che open sia meglio o a
            scrivere software sotto
            GPL.


            Da ultimo mi viene da rinfrescarti come funziona

            adesso (dettaglio che hai trascurato): impariamo

            ad usare il pc, impariamo ad usare i programmi
            di

            grafica, impariamo ad usare una suite per

            l'ufficio,....



            Sei tu guardi i dettagli ma non vedi una cosa ben
            più vistosa: sono le suite più utilizzate al
            mondo quelle di MS. Comunque ti ripeto che sono a
            favore di
            Linux.


            e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi

            sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo

            cd,...



            ...questo é perverso, sbagliato ed illegale, e
            te

            "attacchi" chi vuole dire basta e propore una

            cosa "retta", giusta e

            legale?

            Bhe, gli occhi li puoi chiudere entrambi poichè
            ormai esistono numerose protezioni contro la
            pirateria quindi il CD non lo passi
            più.
            Io attacco il fatto che non si possono
            influenzare le persone all'interno della scuola,
            ti ricordo l'esempio della
            religione.




            Non dico che il sw proprietario non debba

            esistere, anzi, ma in una

            scuola,...

            Infatti, quello che dico anche io. Ben venga. E'
            la politica che lascerei
            fuori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Completamente sbagliato
            - Scritto da: Alessandrox
            In realta' e' possibile un ragionevole
            compromesso: fermo restando che per una
            scuola pubblica (per quelle private
            la questione non si pone) e' preferibile di gran
            lunga l' uso di prodotti Free/Open, non sarebbe
            sbagliato introdurre anche il concetto di
            interoperabilita' con il sw Closed per chi
            volesse, anche dopo aver lasciato la scuola,
            scegliere questa opzione..., facendo vedere come
            chi usa sw Free/Open non ha paura di confrontarsi
            con chi sceglie filosofie diverse e che la
            liberta' di scelta e' garantita SEMPRE, non solo
            quando fa comodo per la propaganda del proprio
            punto di
            vista.
            Ma anche questo sarebbe il punto di vista dell'OS. In una scuola è sbagliato insegnare un punto di vista, senza mostrare le alternative, soprattutto perchè si hanno di fronte dei ragazzi che devono ancora essere ben formati ad avere delle opinioni loro. Dire "guardate come sono aperti all'interoperabilità quelli dell'OS" e altre cose del genere contiene una critica implicita al software closed e alle aziende che lo sostengono. Niente di male nell'avere un'opinione del genere, ma non credo debba essere trasmessa come verità assoluta ai ragazzi. A meno che ovviamente non si parti anche di aspetti vantaggiosi del closed source che l'OS certamente non ha (il numero di occupati, il fatto che lo standard de facto sia un molti casi un sw closed, ecc). Solo in questo modo si pone un problema, lasciando agli studenti il compito di fornire una risposta propria e non precostituita.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Completamente sbagliato
            - Scritto da:
            - Scritto da: Alessandrox

            In realta' e' possibile un ragionevole

            compromesso: fermo restando che per una

            scuola pubblica (per quelle
            private

            la questione non si pone) e' preferibile di gran

            lunga l' uso di prodotti Free/Open, non sarebbe

            sbagliato introdurre anche il concetto di

            interoperabilita' con il sw Closed per chi

            volesse, anche dopo aver lasciato la scuola,

            scegliere questa opzione..., facendo vedere come

            chi usa sw Free/Open non ha paura di
            confrontarsi

            con chi sceglie filosofie diverse e che la

            liberta' di scelta e' garantita SEMPRE, non solo

            quando fa comodo per la propaganda del proprio

            punto di

            vista.
            Ma anche questo sarebbe il punto di vista
            dell'OS. In una scuola è sbagliato insegnare un
            punto di vista, senza mostrare le alternative,
            soprattutto perchè si hanno di fronte dei ragazzi
            che devono ancora essere ben formati ad avere
            delle opinioni loro. E' quello che dico anche io, pero' il fatto che si tratti di una scuola PUBBLICA, gestita con risorse PUBBLICHE gia' la pone in una certa filosofia, se non ti sta bene ti scegli una scuola PRIVATA, altrimenti non avrebbe senso la distizione pubblico-privato.
            Dire "guardate come sono
            aperti all'interoperabilità quelli dell'OS" e
            altre cose del genere contiene una critica
            implicita al software closed e alle aziende che
            lo sostengono. No no nessuno dice cose del genere... i confronti poi si fanno da soli, spontaneamente: non c'e' bisogno di stabilire a priori chi sia piu' o meno interoperabile, e' un dato di fatto che L' Open lo sia molto di piu' e per questo (da un punto di vista puramente TECNICO) dia piu' possibilita' di scelta, a prescindere poi dalle posizioni ideologiche personali.
            Niente di male nell'avere
            un'opinione del genere, ma non credo debba essere
            trasmessa come verità assoluta ai ragazzi. A meno
            che ovviamente non si parti anche di aspetti
            vantaggiosi del closed source che l'OS certamente
            non ha (il numero di occupati, il fatto che lo
            standard de facto sia un molti casi un sw closed,
            ecc). Solo in questo modo si pone un problema,
            lasciando agli studenti il compito di fornire una
            risposta propria e non
            precostituita.Innanzitutto bisogna osservare che il n di occupati nell' OS e' minore SOLO perche' e' molto recente come settore di business;POi sullo standard defacto c'e' da ossevare che e' proprio l' ANTITESI dell' interoperabilita'... lo STANDARD utile ugualmente per tutti, neutrale e "interoperabile" e' quello ISO e basta, lo "standard de facto" e' solo un modo per giustificare "il sistema piu' usato" che non vuol dire automaticamente che sia qualitativamente migliore ma puo' benissimo essere solo "quello partito per primo" che difende una rendita di posizione.E' chiaro che essendo lo standard un punto di riferimento prestabilito, unificante e universalmente accettato il fatto che sia anche proprietario e' una forte limitazione. Se il TCP/IP fosse nato proprietario non saresti qua' a pontificare con le tue idee insiema a tutti gli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Completamente sbagliato

            E' quello che dico anche io, pero' il fatto che
            si tratti di una scuola PUBBLICA, gestita con
            risorse PUBBLICHE gia' la pone in una certa
            filosofia, se non ti sta bene ti scegli una
            scuola PRIVATA, altrimenti non avrebbe senso la
            distizione
            pubblico-privato.Dire che se una filosofia non ti va bene allora puoi andare alla scuola privata non mi sembra giusto... la scuola privata rispetto alla pubblica ha anche costi notevolmente più alti, quindi la decisione non si può basare solo su un discorso di filosofia. Inoltre non credo che la scuola, pubblica o privata che sia, debba farsi portatrice di una determinata filosofia/ideologia/politica o quant'altro, ma debba piuttosto fornire lo spettro delle filosofie più comuni, lasciando la possibilità agli studenti di farsi ciascuno la propria idea a riguardo.
            No no nessuno dice cose del genere... i confronti
            poi si fanno da soli, spontaneamente: non c'e'
            bisogno di stabilire a priori chi sia piu' o meno
            interoperabile, e' un dato di fatto che L' Open
            lo sia molto di piu' e per questo (da un punto di
            vista puramente TECNICO) dia piu' possibilita' di
            scelta, a prescindere poi dalle posizioni
            ideologiche
            personali.Leggendo l'articolo non sembra che sia lasciata grande libertà... si parla di spiegare agli studenti la filosofia open source...
            Innanzitutto bisogna osservare che il n di
            occupati nell' OS e' minore SOLO perche' e' molto
            recente come settore di
            business;
            POi sullo standard defacto c'e' da ossevare che
            e' proprio l' ANTITESI dell' interoperabilita'...
            lo STANDARD utile ugualmente per tutti, neutrale
            e "interoperabile" e' quello ISO e basta, lo
            "standard de facto" e' solo un modo per
            giustificare "il sistema piu' usato" che non vuol
            dire automaticamente che sia qualitativamente
            migliore ma puo' benissimo essere solo "quello
            partito per primo" che difende una rendita di
            posizione.
            E' chiaro che essendo lo standard un punto di
            riferimento prestabilito, unificante e
            universalmente accettato il fatto che sia anche
            proprietario e' una forte limitazione. Se il
            TCP/IP fosse nato proprietario non saresti qua' a
            pontificare con le tue idee insiema a tutti gli
            altri.Gli standard de facto non sono peggiori in assoluto rispetto a quelli ISO se non altro per il fatto che sono più "dinamici", rispecchiano cioè più velocemente le esigenze di mercato. Inoltre il mio ragionamento tendeva a puntualizzare alcuni dei vantaggi attuali del mondo closed source rispetto a quello open. Non c'è nessuna relazione, e quindi nessuna contraddizione, tra il fatto che l'interoperabilità sia migliore nel caso di prodotti open e il fatto che uno dei vantaggi di spiegare i prodotti closed è che in molti casi questi sono standard de facto. Nulla vieta di spiegare OpenOffice invece di MS Office, semplicemente pensiamo al fatto che il mondo del lavoro richiede maggiormente la conoscenza di prodotti MS (o di altre aziende closed source), senza farne una scelta filosofica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Completamente sbagliato

            E' quello che dico anche io, pero' il fatto che
            si tratti di una scuola PUBBLICA, gestita con
            risorse PUBBLICHE gia' la pone in una certa
            filosofia, se non ti sta bene ti scegli una
            scuola PRIVATA, altrimenti non avrebbe senso la
            distizione
            pubblico-privato.Dire che se una filosofia non ti va bene allora puoi andare alla scuola privata non mi sembra giusto... la scuola privata rispetto alla pubblica ha anche costi notevolmente più alti, quindi la decisione non si può basare solo su un discorso di filosofia. Inoltre non credo che la scuola, pubblica o privata che sia, debba farsi portatrice di una determinata filosofia/ideologia/politica o quant'altro, ma debba piuttosto fornire lo spettro delle filosofie più comuni, lasciando la possibilità agli studenti di farsi ciascuno la propria idea a riguardo.
            No no nessuno dice cose del genere... i confronti
            poi si fanno da soli, spontaneamente: non c'e'
            bisogno di stabilire a priori chi sia piu' o meno
            interoperabile, e' un dato di fatto che L' Open
            lo sia molto di piu' e per questo (da un punto di
            vista puramente TECNICO) dia piu' possibilita' di
            scelta, a prescindere poi dalle posizioni
            ideologiche
            personali.Leggendo l'articolo non sembra che sia lasciata grande libertà... si parla di spiegare agli studenti la filosofia open source...
            Innanzitutto bisogna osservare che il n di
            occupati nell' OS e' minore SOLO perche' e' molto
            recente come settore di
            business;
            POi sullo standard defacto c'e' da ossevare che
            e' proprio l' ANTITESI dell' interoperabilita'...
            lo STANDARD utile ugualmente per tutti, neutrale
            e "interoperabile" e' quello ISO e basta, lo
            "standard de facto" e' solo un modo per
            giustificare "il sistema piu' usato" che non vuol
            dire automaticamente che sia qualitativamente
            migliore ma puo' benissimo essere solo "quello
            partito per primo" che difende una rendita di
            posizione.
            E' chiaro che essendo lo standard un punto di
            riferimento prestabilito, unificante e
            universalmente accettato il fatto che sia anche
            proprietario e' una forte limitazione. Se il
            TCP/IP fosse nato proprietario non saresti qua' a
            pontificare con le tue idee insiema a tutti gli
            altri.Gli standard de facto non sono peggiori in assoluto rispetto a quelli ISO se non altro per il fatto che sono più "dinamici", rispecchiano cioè più velocemente le esigenze di mercato. Inoltre il mio ragionamento tendeva a puntualizzare alcuni dei vantaggi attuali del mondo closed source rispetto a quello open. Non c'è nessuna relazione, e quindi nessuna contraddizione, tra il fatto che l'interoperabilità sia migliore nel caso di prodotti open e il fatto che uno dei vantaggi di spiegare i prodotti closed è che in molti casi questi sono standard de facto. Nulla vieta di spiegare OpenOffice invece di MS Office, semplicemente pensiamo al fatto che il mondo del lavoro richiede maggiormente la conoscenza di prodotti MS (o di altre aziende closed source), senza farne una scelta filosofica.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Completamente sbagliato
            - Scritto da:
            - Scritto da: Alessandrox

            In realta' e' possibile un ragionevole

            compromesso: fermo restando che per una

            scuola pubblica (per quelle
            private

            la questione non si pone) e' preferibile di gran

            lunga l' uso di prodotti Free/Open, non sarebbe

            sbagliato introdurre anche il concetto di

            interoperabilita' con il sw Closed per chi

            volesse, anche dopo aver lasciato la scuola,

            scegliere questa opzione..., facendo vedere come

            chi usa sw Free/Open non ha paura di
            confrontarsi

            con chi sceglie filosofie diverse e che la

            liberta' di scelta e' garantita SEMPRE, non solo

            quando fa comodo per la propaganda del proprio

            punto di

            vista.
            Ma anche questo sarebbe il punto di vista
            dell'OS. In una scuola è sbagliato insegnare un
            punto di vista, senza mostrare le alternative,
            soprattutto perchè si hanno di fronte dei ragazzi
            che devono ancora essere ben formati ad avere
            delle opinioni loro. E' quello che dico anche io, pero' il fatto che si tratti di una scuola PUBBLICA, gestita con risorse PUBBLICHE gia' la pone in una certa filosofia, se non ti sta bene ti scegli una scuola PRIVATA, altrimenti non avrebbe senso la distizione pubblico-privato.
            Dire "guardate come sono
            aperti all'interoperabilità quelli dell'OS" e
            altre cose del genere contiene una critica
            implicita al software closed e alle aziende che
            lo sostengono. No no nessuno dice cose del genere... i confronti poi si fanno da soli, spontaneamente: non c'e' bisogno di stabilire a priori chi sia piu' o meno interoperabile, e' un dato di fatto che L' Open lo sia molto di piu' e per questo (da un punto di vista puramente TECNICO) dia piu' possibilita' di scelta, a prescindere poi dalle posizioni ideologiche personali.
            Niente di male nell'avere
            un'opinione del genere, ma non credo debba essere
            trasmessa come verità assoluta ai ragazzi. A meno
            che ovviamente non si parti anche di aspetti
            vantaggiosi del closed source che l'OS certamente
            non ha (il numero di occupati, il fatto che lo
            standard de facto sia un molti casi un sw closed,
            ecc). Solo in questo modo si pone un problema,
            lasciando agli studenti il compito di fornire una
            risposta propria e non
            precostituita.Innanzitutto bisogna osservare che il n di occupati nell' OS e' minore SOLO perche' e' molto recente come settore di business;POi sullo standard defacto c'e' da ossevare che e' proprio l' ANTITESI dell' interoperabilita'... lo STANDARD utile ugualmente per tutti, neutrale e "interoperabile" e' quello ISO e basta, lo "standard de facto" e' solo un modo per giustificare "il sistema piu' usato" che non vuol dire automaticamente che sia qualitativamente migliore ma puo' benissimo essere solo "quello partito per primo" che difende una rendita di posizione.E' chiaro che essendo lo standard un punto di riferimento prestabilito, unificante e universalmente accettato il fatto che sia anche proprietario e' una forte limitazione. Se il TCP/IP fosse nato proprietario non saresti qua' a pontificare con le tue idee insiema a tutti gli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Completamente sbagliato
            - Scritto da: Alessandrox
            In realta' e' possibile un ragionevole
            compromesso: fermo restando che per una
            scuola pubblica (per quelle private
            la questione non si pone) e' preferibile di gran
            lunga l' uso di prodotti Free/Open, non sarebbe
            sbagliato introdurre anche il concetto di
            interoperabilita' con il sw Closed per chi
            volesse, anche dopo aver lasciato la scuola,
            scegliere questa opzione..., facendo vedere come
            chi usa sw Free/Open non ha paura di confrontarsi
            con chi sceglie filosofie diverse e che la
            liberta' di scelta e' garantita SEMPRE, non solo
            quando fa comodo per la propaganda del proprio
            punto di
            vista.
            Ma anche questo sarebbe il punto di vista dell'OS. In una scuola è sbagliato insegnare un punto di vista, senza mostrare le alternative, soprattutto perchè si hanno di fronte dei ragazzi che devono ancora essere ben formati ad avere delle opinioni loro. Dire "guardate come sono aperti all'interoperabilità quelli dell'OS" e altre cose del genere contiene una critica implicita al software closed e alle aziende che lo sostengono. Niente di male nell'avere un'opinione del genere, ma non credo debba essere trasmessa come verità assoluta ai ragazzi. A meno che ovviamente non si parti anche di aspetti vantaggiosi del closed source che l'OS certamente non ha (il numero di occupati, il fatto che lo standard de facto sia un molti casi un sw closed, ecc). Solo in questo modo si pone un problema, lasciando agli studenti il compito di fornire una risposta propria e non precostituita.
          • Anonimo scrive:
            Influenzare ?
            Perche' fargli usare win non e' allora influenzarle dala lato diametralmente apposto ??? te sei solo un poveretto, con win non impari niente ! con win impari che devi spendere soldi per comprare prodotti che non sai come funzionano e non hanno documentazione, a fare scansioni antivirus e a gettare soldi ogni 2 anni per cambiare hardware. Con linux hai la possibilita' di imparare davvero come funziona un SO al suo interno e in una scuola superior/unioversita' e' una cosa molto utile. poi ti faccio presente che qui in emilia romagna per esempio le scuole pubbliche sono sotto di 11.000.000 di euro, gli studenti di certi istituti i PC semplicemente non li usano perche' sono vecchi e inutili e un progetto come questo esteso a tutt'italia permetterebbe di reinformartizzare molte aule risparmiando soldi ... mentre tu osanni l'acquisto di licenza di win e hardware esagerati. ma te sei tutto matto ! sei per linux esattamente come BillGates e Steve Ballmer ... vatti a nascondere.
          • Anonimo scrive:
            Aggiungo anche ...
            Ho messo a posto PC di una scuola elementare, 1 gli e' stato ventuto nuovo, un pc dedicato a gli insegnanti di supporto da far usare a bambini portatori di handicap, ovviamente lo hanno voluto con XP professional e guia' hanno gettato soldi, la home per quell'uso sarebbe stata piu' che sufficente... Be sai ? quel PC e' durato la bellezza di 2 giorni e poi era tutto inscasinato, me l'hanno portato ma non avevano soldi per farlo riformattare e reinstallare quindi lo avrebbero lasciato cosi' in disuso fino a quando non avessero raccimolato i soldi per metterlo a posto ... e so dovrebbe rendere grazie a Windows per queste cose ? per far buttare soldi e tempo ed essere totalmente inproduttivo ? cmq a tempo perso l' ho messo a posto perche' mi dispiaceva del torto che subivano quei poveri bambini. ma a questi falsi insegnanti ho proposto Linux per un futuro nella speranza che si tolgano le mortadella dagli occhi.
          • Anonimo scrive:
            Aggiungo anche ...
            Ho messo a posto PC di una scuola elementare, 1 gli e' stato ventuto nuovo, un pc dedicato a gli insegnanti di supporto da far usare a bambini portatori di handicap, ovviamente lo hanno voluto con XP professional e guia' hanno gettato soldi, la home per quell'uso sarebbe stata piu' che sufficente... Be sai ? quel PC e' durato la bellezza di 2 giorni e poi era tutto inscasinato, me l'hanno portato ma non avevano soldi per farlo riformattare e reinstallare quindi lo avrebbero lasciato cosi' in disuso fino a quando non avessero raccimolato i soldi per metterlo a posto ... e so dovrebbe rendere grazie a Windows per queste cose ? per far buttare soldi e tempo ed essere totalmente inproduttivo ? cmq a tempo perso l' ho messo a posto perche' mi dispiaceva del torto che subivano quei poveri bambini. ma a questi falsi insegnanti ho proposto Linux per un futuro nella speranza che si tolgano le mortadella dagli occhi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Influenzare ?
            - Scritto da:
            Perche' fargli usare win non e' allora
            influenzarle dala lato diametralmente apposto ???
            te sei solo un poveretto, con win non impari
            niente ! con win impari che devi spendere soldi
            per comprare prodotti che non sai come funzionano
            e non hanno documentazione, a fare scansioni
            antivirus e a gettare soldi ogni 2 anni per
            cambiare hardware. Con linux hai la possibilita'
            di imparare davvero come funziona un SO al suo
            interno e in una scuola superior/unioversita' e'
            una cosa molto utile. poi ti faccio presente che
            qui in emilia romagna per esempio le scuole
            pubbliche sono sotto di 11.000.000 di euro, gli
            studenti di certi istituti i PC semplicemente non
            li usano perche' sono vecchi e inutili e un
            progetto come questo esteso a tutt'italia
            permetterebbe di reinformartizzare molte aule
            risparmiando soldi ... mentre tu osanni
            l'acquisto di licenza di win e hardware
            esagerati. ma te sei tutto matto ! sei per linux
            esattamente come BillGates e Steve Ballmer ...
            vatti a
            nascondere.Guarda che se devi rispondere al mio post ti conviene quotare e soprattutto leggere quello che ho scritto. Non ho detto che è meglio Win, non ho incitato all'acquisto di licenze, non ho detto che con win impari e con linux no. Insomma, ti sei sfogato per una qualche tua repressione evidentemente, rileggi e riprova, per adesso stai solo facendo una pessima figura.
          • Anonimo scrive:
            Re: Influenzare ?
            Con Windows impari ?! impari cosa ? a formattare a fare scan antivirus antiadware antipsyware ... e clikkare su setup.exe e che quando qualcosa non va non c'e' motivo e puoi solo formattare, non ti e' dato sapere perche' nessuno ti dara' mai nessun strumento per analizzare il sistema e nessuna documentazione su di esso. A fare le letterine con Word. Che se un progamma che ti serve costa troppo c'e' altavista per prendere il crack ma devi stare attento che negli zip ci sono trojan ?!Bello complimenti per la tua intelligenza, con Windows non si impara niente !!! Al contrario con Linux di cose ne puoi imparare a caterve che una vita non ti basta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Influenzare ?
            Con Windows impari ?! impari cosa ? a formattare a fare scan antivirus antiadware antipsyware ... e clikkare su setup.exe e che quando qualcosa non va non c'e' motivo e puoi solo formattare, non ti e' dato sapere perche' nessuno ti dara' mai nessun strumento per analizzare il sistema e nessuna documentazione su di esso. A fare le letterine con Word. Che se un progamma che ti serve costa troppo c'e' altavista per prendere il crack ma devi stare attento che negli zip ci sono trojan ?!Bello complimenti per la tua intelligenza, con Windows non si impara niente !!! Al contrario con Linux di cose ne puoi imparare a caterve che una vita non ti basta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Influenzare ?
            - Scritto da:
            Perche' fargli usare win non e' allora
            influenzarle dala lato diametralmente apposto ???
            te sei solo un poveretto, con win non impari
            niente ! con win impari che devi spendere soldi
            per comprare prodotti che non sai come funzionano
            e non hanno documentazione, a fare scansioni
            antivirus e a gettare soldi ogni 2 anni per
            cambiare hardware. Con linux hai la possibilita'
            di imparare davvero come funziona un SO al suo
            interno e in una scuola superior/unioversita' e'
            una cosa molto utile. poi ti faccio presente che
            qui in emilia romagna per esempio le scuole
            pubbliche sono sotto di 11.000.000 di euro, gli
            studenti di certi istituti i PC semplicemente non
            li usano perche' sono vecchi e inutili e un
            progetto come questo esteso a tutt'italia
            permetterebbe di reinformartizzare molte aule
            risparmiando soldi ... mentre tu osanni
            l'acquisto di licenza di win e hardware
            esagerati. ma te sei tutto matto ! sei per linux
            esattamente come BillGates e Steve Ballmer ...
            vatti a
            nascondere.Guarda che se devi rispondere al mio post ti conviene quotare e soprattutto leggere quello che ho scritto. Non ho detto che è meglio Win, non ho incitato all'acquisto di licenze, non ho detto che con win impari e con linux no. Insomma, ti sei sfogato per una qualche tua repressione evidentemente, rileggi e riprova, per adesso stai solo facendo una pessima figura.
          • Anonimo scrive:
            Influenzare ?
            Perche' fargli usare win non e' allora influenzarle dala lato diametralmente apposto ??? te sei solo un poveretto, con win non impari niente ! con win impari che devi spendere soldi per comprare prodotti che non sai come funzionano e non hanno documentazione, a fare scansioni antivirus e a gettare soldi ogni 2 anni per cambiare hardware. Con linux hai la possibilita' di imparare davvero come funziona un SO al suo interno e in una scuola superior/unioversita' e' una cosa molto utile. poi ti faccio presente che qui in emilia romagna per esempio le scuole pubbliche sono sotto di 11.000.000 di euro, gli studenti di certi istituti i PC semplicemente non li usano perche' sono vecchi e inutili e un progetto come questo esteso a tutt'italia permetterebbe di reinformartizzare molte aule risparmiando soldi ... mentre tu osanni l'acquisto di licenza di win e hardware esagerati. ma te sei tutto matto ! sei per linux esattamente come BillGates e Steve Ballmer ... vatti a nascondere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Completamente sbagliato


            e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi

            sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo

            cd,...



            ...questo é perverso, sbagliato ed illegale, e
            te

            "attacchi" chi vuole dire basta e propore una

            cosa "retta", giusta e

            legale?

            Bhe, gli occhi li puoi chiudere entrambi poichè
            ormai esistono numerose protezioni contro la
            pirateria quindi il CD non lo passi
            più.scusa?! ho scaricato (mea culpa) office 2003 superpro quiquoqua, in pratica era una versione che stava su un unico CD (senza troppi fronzoli, senza file dupplicati, compressa assai...) perfettamente funzionante e "addirittura" inseriva il seriale in automatico...e ripeto, stava su un unico CD...protezioni? dove? quando? non ne ho vista neanche una, iso scaricata e masterizzata...ma ormai da mesi l'ho levata per cedere posto a openoffice ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Completamente sbagliato


            e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi

            sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo

            cd,...



            ...questo é perverso, sbagliato ed illegale, e
            te

            "attacchi" chi vuole dire basta e propore una

            cosa "retta", giusta e

            legale?

            Bhe, gli occhi li puoi chiudere entrambi poichè
            ormai esistono numerose protezioni contro la
            pirateria quindi il CD non lo passi
            più.scusa?! ho scaricato (mea culpa) office 2003 superpro quiquoqua, in pratica era una versione che stava su un unico CD (senza troppi fronzoli, senza file dupplicati, compressa assai...) perfettamente funzionante e "addirittura" inseriva il seriale in automatico...e ripeto, stava su un unico CD...protezioni? dove? quando? non ne ho vista neanche una, iso scaricata e masterizzata...ma ormai da mesi l'ho levata per cedere posto a openoffice ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Completamente sbagliato

          bhé, ma una volta che il sistema é installato e
          funzionante, che differenza c'é? Senza contare
          che tendenzialmente con un sistema linux si é più
          portati a spiegare cosa sono le varie componenti
          del sistema (kernel, gui, fs, ...) e come
          funziona di base una macchina. Invece con windows
          si tende a considerare il tutto una scatola
          magica chiusa. Io ci vedo solo vantaggi per la
          cultura
          informatica.
          No, neppure io. E' nell'intervista che si pone un'accento sulla filosofia e comunità, Ti ripeto che per il resto io sono a favore.

          la filosofia open in una scuola é fondamentale!
          Vedere documenti in ppt o doc, a me non piace
          molto, vedere slide tenute nascoste ed in genere
          scopiazzate di sana pianta da altri professori,
          cambiando il nome, a me non piace molto. La
          condivisione del sapere in quel contesto mi pare
          fondamentale, ed un passo avanti nela
          civiltà.
          No, non è così semplice. Nell'ora di religione ti devono spiegare le religioni, non il Cristianesimo. Così nell'informatica, non ti possono indurre a pensare che open sia meglio o a scrivere software sotto GPL.
          Da ultimo mi viene da rinfrescarti come funziona
          adesso (dettaglio che hai trascurato): impariamo
          ad usare il pc, impariamo ad usare i programmi di
          grafica, impariamo ad usare una suite per
          l'ufficio,....
          Sei tu guardi i dettagli ma non vedi una cosa ben più vistosa: sono le suite più utilizzate al mondo quelle di MS. Comunque ti ripeto che sono a favore di Linux.
          e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi
          sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo
          cd,...

          ...questo é perverso, sbagliato ed illegale, e te
          "attacchi" chi vuole dire basta e propore una
          cosa "retta", giusta e
          legale?Bhe, gli occhi li puoi chiudere entrambi poichè ormai esistono numerose protezioni contro la pirateria quindi il CD non lo passi più.Io attacco il fatto che non si possono influenzare le persone all'interno della scuola, ti ricordo l'esempio della religione.

          Non dico che il sw proprietario non debba
          esistere, anzi, ma in una
          scuola,...Infatti, quello che dico anche io. Ben venga. E' la politica che lascerei fuori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Completamente sbagliato


        Mi sono espresso male, il concetto è il seguente:
        "Mentre nelle scuole dove si utilizzano prodotti
        MS e non solo (io ad esempio ho studiato il
        Pascal) ci si concentrerà sulla logica di un
        linguaggio di programmazione (grammatica, cicli,
        oggetti ecc), bhé, ma una volta che il sistema é installato e funzionante, che differenza c'é? Senza contare che tendenzialmente con un sistema linux si é più portati a spiegare cosa sono le varie componenti del sistema (kernel, gui, fs, ...) e come funziona di base una macchina. Invece con windows si tende a considerare il tutto una scatola magica chiusa. Io ci vedo solo vantaggi per la cultura informatica.Senza contare che linux é fatto da programmatori per programmatori, hai a disposizione tutto quello che ti serve e di più. Senza dimenticare che se uno si appassiona ha la possibilità di scavare sempre più a fondo, fino ad arrivare a poter vedere i sorgenti del compilatore o del kernel. software libero!!! Ma stiamo
        scherzando????
        Io so benissimo di cosa parlo, sei tu che hai ben
        evitato di commentare il resto del mio post
        concentrandoti sul VB (che fa schifo anche a me
        tra
        l'altro).la filosofia open in una scuola é fondamentale! Vedere documenti in ppt o doc, a me non piace molto, vedere slide tenute nascoste ed in genere scopiazzate di sana pianta da altri professori, cambiando il nome, a me non piace molto. La condivisione del sapere in quel contesto mi pare fondamentale, ed un passo avanti nela civiltà.Da ultimo mi viene da rinfrescarti come funziona adesso (dettaglio che hai trascurato): impariamo ad usare il pc, impariamo ad usare i programmi di grafica, impariamo ad usare una suite per l'ufficio,....e adesso vi faccio l'occhiolino, questi sistemi sono costosi, ma ammicco, fatevi passare questo cd,......questo é perverso, sbagliato ed illegale, e te "attacchi" chi vuole dire basta e propore una cosa "retta", giusta e legale?Non dico che il sw proprietario non debba esistere, anzi, ma in una scuola,...
      • Alessandrox scrive:
        Re: Completamente sbagliato
        - Scritto da:
        Mi sono espresso male, il concetto è il seguente:
        "Mentre nelle scuole dove si utilizzano prodotti
        MS e non solo (io ad esempio ho studiato il
        Pascal) ci si concentrerà sulla logica di un
        linguaggio di programmazione (grammatica, cicli,
        oggetti ecc), in questa dell'articolo si cercherà
        di trasferire agli studenti la filosofia
        dell'Open Source stimolandoli pure a produrre
        software libero!!! Ma stiamo
        scherzando????
        Io so benissimo di cosa parlo, sei tu che hai ben
        evitato di commentare il resto del mio post
        concentrandoti sul VB (che fa schifo anche a me
        tra
        l'altro).Anche io sono parzialmente daccordo, pero' tra filosofia e ideologia (che ha a che vedere con qualcosa di dogmatico che non si puo' mai mettere in discussione) ci corre una certa differenza... tutti seguono una filosofia, anche chi sviluppa esclusivamente sw chiuso (com'e'' logico del resto); MS d' altra parte non pedre mai occasioni per fare proselitismo (pubblicita', convegni, convenzioni con enti pubblici e istituzioni private ecc.) ha molti modi per fare promozione e tra l' altr per farla in modo ESCLUSIVO, ovvero senza nemmeno accennare ad una possibile interoperabilita' (che del resto nei fatti in molti casi e' molto limitata se non solo teorica) con sistemi diversi dai suoi... quindi se lo fa MS puo' a BUON DIRITTO farlo qualsiasi altra azienda o associazione che segue una filosofia diversa. Se pero' ritengo sbagliata (anche se legittima) quella di MS, a maggior ragione la ritengo altrettanto sbagliata per chi diffonde la filosofia Open e/o Free, questo proprio per il principio della liberta' di scelta: nessuno puo' essere obbligato a scegliere esclusivamente un sw che segue una certa filosofia piuttosto che un altra e se si sbandiera tanto il principio dell' interoperabilita' quando si tratta di criticare i prodotti sw chiusi (specie quelli MS) allora trovo un po' ipocrita poi nemmeno accennare a questa possibilita' quando si tratta di propagandare sw Free/Open. Fermo restando che l' iniziativa di propaganda del progetto "tRiciclo PC" e' in se assolutamente giusta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Completamente sbagliato

          Anche io sono parzialmente daccordo, pero' tra
          filosofia e ideologia (che ha a che vedere con
          qualcosa di dogmatico che non si puo' mai mettere
          in discussione) ci corre una certa differenza...
          tutti seguono una filosofia, anche chi sviluppa
          esclusivamente sw chiuso (com'e'' logico del
          resto); MS d' altra parte non pedre mai occasioni
          per fare proselitismo (pubblicita', convegni,
          convenzioni con enti pubblici e istituzioni
          private ecc.) ha molti modi per fare promozione e
          tra l' altr per farla in modo ESCLUSIVO, ovvero
          senza nemmeno accennare ad una possibile
          interoperabilita' (che del resto nei fatti in
          molti casi e' molto limitata se non solo teorica)
          con sistemi diversi dai suoi... quindi se lo fa
          MS puo' a BUON DIRITTO farlo qualsiasi altra
          azienda o associazione che segue una filosofia
          diversa. Se pero' ritengo sbagliata (anche se
          legittima) quella di MS, a maggior ragione la
          ritengo altrettanto sbagliata per chi diffonde
          la filosofia Open e/o Free, questo proprio per il
          principio della liberta' di scelta: nessuno puo'
          essere obbligato a scegliere esclusivamente un sw
          che segue una certa filosofia piuttosto che un
          altra e se si sbandiera tanto il principio dell'
          interoperabilita' quando si tratta di criticare i
          prodotti sw chiusi (specie quelli MS) allora
          trovo un po' ipocrita poi nemmeno accennare a
          questa possibilita' quando si tratta di
          propagandare sw Free/Open. Fermo restando che l'
          iniziativa di propaganda del progetto "tRiciclo
          PC" e' in se assolutamente
          giusta.Mi spiego male stamattina, scusate. La frase che non mi piace è questa: "Facendo così abbiamo ottenuto che i docenti si sentano parte di una comunità e trasmettano poi più facilmente quest'ideologia ai ragazzi. In più, stiamo anche discutendo sulla possibilità di far sì che studenti e docenti contribuiscano allo sviluppo di software liberi"Ripeto, si tratta di prosletismo, non di informatica.La MS fa marketing, non certo proselitismo con il 90% del mercato desktop.I seguaci di Linux non hanno altri argomenti che parlare male di Bill Gates, esattamente come la sinistra italiana ha perso anni a parlare male di Berlusconi (sono di sinistra preciso).Io sono a favore di Linux nelle scuole, anche a favore di spiegare le varie filosofie. Però non sono a favore a far sentire gli insegnati parte della comunità ed a spingere gli studenti a scrivere software open. Non mi pare che gli studenti che adesso utilizzano Windows o VB o altro siano spinti a scrivere softeare closed. Giusto?
          • Alessandrox scrive:
            DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....
            - Scritto da:
            Mi spiego male stamattina, scusate. La frase che
            non mi piace è questa: "Facendo così abbiamo
            ottenuto che i docenti si sentano parte di una
            comunità e trasmettano poi più facilmente
            quest'ideologia ai ragazzi. In più, stiamo anche
            discutendo sulla possibilità di far sì che
            studenti e docenti contribuiscano allo sviluppo
            di software
            liberi"
            Ripeto, si tratta di prosletismo, non di
            informatica.
            La MS fa marketing, non certo proselitismo con il
            90% del mercato
            desktop.E perche' secondo te fare Marketing=fare informatica? Il Marketing e' un altro modo di chiamare il proselitismo commerciale (diamo il nome alle cose)Ma non ha nulla a che vedere con l' informatica.
            I seguaci di Linux non hanno altri argomenti che
            parlare male di Bill Gates, esattamente come la
            sinistra italiana ha perso anni a parlare male di
            Berlusconi (sono di sinistra
            preciso).Perche' secondo te Bill parla bene del free/OPen???? Ti sei mai letto i PROCLAMI "get the facts"? LO fa MS e non posssono farlo altri?
            Io sono a favore di Linux nelle scuole, anche a
            favore di spiegare le varie filosofie. Però non
            sono a favore a far sentire gli insegnati parte
            della comunità ed a spingere gli studenti a
            scrivere software open. Non mi pare che gli
            studenti che adesso utilizzano Windows o VB o
            altro siano spinti a scrivere softeare closed.
            Giusto?Non c'e' niente di male al principio della comunita'... non si tratta mica di sette.... uno se crede puo' far parte di piu' comunita' , anche MS ha la sua (e la propaganda A DOVERE)...Come ho detto prima la soluzione sta nel concedere la liberta' di scelta filosofica spiengando bene il principio dell' interoperabilita', poi a casa sua se uno crede puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una rete mista.
          • Anonimo scrive:
            Re: DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....

            Come ho detto prima la soluzione sta nel
            concedere la liberta' di scelta filosofica
            spiengando bene il principio dell'
            interoperabilita', poi a casa sua se uno crede
            puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una
            rete
            mista.insegnare una ideologia != concedere libertà di scelta.
          • Anonimo scrive:
            Re: DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....

            Come ho detto prima la soluzione sta nel
            concedere la liberta' di scelta filosofica
            spiengando bene il principio dell'
            interoperabilita', poi a casa sua se uno crede
            puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una
            rete
            mista.insegnare una ideologia != concedere libertà di scelta.
          • Anonimo scrive:
            Re: DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....



            Ripeto, si tratta di prosletismo, non di

            informatica.

            La MS fa marketing, non certo proselitismo con
            il

            90% del mercato

            desktop.

            E perche' secondo te fare Marketing=fare
            informatica? Il Marketing e' un altro modo
            di chiamare il proselitismo
            commerciale (diamo il nome alle
            cose)
            Ma non ha nulla a che vedere con l' informatica.
            Proselitismo è diverso da marketing, Microsoft deve fidelizzare, linux deve conquistare. E comunque il proselitismo è covincere qualcuno con ideologie piuttosto che con fatti (più o meno concreti)

            I seguaci di Linux non hanno altri argomenti che

            parlare male di Bill Gates, esattamente come la

            sinistra italiana ha perso anni a parlare male
            di

            Berlusconi (sono di sinistra

            preciso).

            Perche' secondo te Bill parla bene del
            free/OPen???? Ti sei mai letto i PROCLAMI "get
            the facts"? LO fa MS e non posssono farlo
            altri?
            Di certo non basa tutta la sua vita su questo..io non ho mai sentito parlare un tifoso di linux senza che dicesse almeno una volta Microsoft.

            Non c'e' niente di male al principio della
            comunita'... non si tratta mica di sette.... uno
            se crede puo' far parte di piu' comunita' , anche
            MS ha la sua (e la propaganda A
            DOVERE)...
            Come ho detto prima la soluzione sta nel
            concedere la liberta' di scelta filosofica
            spiengando bene il principio dell'
            interoperabilita', poi a casa sua se uno crede
            puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una
            rete
            mista.Va bene, ho capito. Allora ai tuoi figli a scuola insegneremo il cristianesimo e a pregare Gesù, poi a casa potranno farsi pure il tempio per pregare Budda.
          • Alessandrox scrive:
            Re: DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....
            - Scritto da:


            Ripeto, si tratta di prosletismo, non di


            informatica.


            La MS fa marketing, non certo proselitismo con

            il


            90% del mercato


            desktop.

            E perche' secondo te fare Marketing=fare

            informatica? Il Marketing e' un altro
            modo

            di chiamare il proselitismo

            commerciale (diamo il nome alle

            cose)

            Ma non ha nulla a che vedere con l' informatica.


            Proselitismo è diverso da marketing, Microsoft
            deve fidelizzare, linux deve conquistare. E
            comunque il proselitismo è covincere qualcuno con
            ideologie piuttosto che con fatti (più o meno
            concreti)Anche MS deve conquistare (le quote di mercato), la fidelizzazione la si fa con i clienti gia' acquisiti e per fare questo DEVE fare proselitismo e lo fa... ora mi devi spiegare perche' il proselitismo e' legittimo se si tratta di far soldi mentre non lo e' se si tratta di propagandare un idea... questa me la devi spiegare: anche nela propaganda MS c'e' dell' ideologia... qualla secondo la quale tutto deve essere closed perche' SOLO funzionale a logiche di mercato... anche questa e' un' IDEOLOGIA.Allora se si puo' propagandare questa si puo' fare anche con quella Free/Open...

            Perche' secondo te Bill parla bene del

            free/OPen???? Ti sei mai letto i PROCLAMI "get

            the facts"? LO fa MS e non posssono farlo

            altri?
            Di certo non basa tutta la sua vita su questo..Ah questo non lo sappiamo... tu lo conosci cosi' bene?
            io non ho mai sentito parlare un tifoso di linux
            senza che dicesse almeno una volta
            Microsoft.Beh perche' quando si parla di un S.O. e' naturale poi confrontarlo anche con altri... sicuramente avra' nominato anche BSD, MAcOS, e altri... E' normale... ed e' molto difficile parlare di Win senza nominare almeno una volta MSAnche io parlo spesso dei prodotti MS e non sempre necessariamente male... Qual' e' il problema?

            Non c'e' niente di male al principio della

            comunita'... non si tratta mica di sette.... uno

            se crede puo' far parte di piu' comunita' ,
            anche

            MS ha la sua (e la propaganda A

            DOVERE)...

            Come ho detto prima la soluzione sta nel

            concedere la liberta' di scelta filosofica

            spiengando bene il principio dell'

            interoperabilita', poi a casa sua se uno crede

            puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una

            rete

            mista.
            Va bene, ho capito. Allora ai tuoi figli a scuola
            insegneremo il cristianesimo e a pregare Gesù,
            poi a casa potranno farsi pure il tempio per
            pregare
            Budda.E che c'e' di male? Al liceo nell' ora di religione trattavamo di TUTE le religioni principali, compresi Induismo e Buddhismo (solo le principali per semplicita')... Insegnare informatica non equivale mica ad insegnare una religione! Anche se molti lo fanno... E' giusto avere na visione ampia.Ripeto: dove sta' il problema?
          • Alessandrox scrive:
            Re: DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....
            - Scritto da:


            Ripeto, si tratta di prosletismo, non di


            informatica.


            La MS fa marketing, non certo proselitismo con

            il


            90% del mercato


            desktop.

            E perche' secondo te fare Marketing=fare

            informatica? Il Marketing e' un altro
            modo

            di chiamare il proselitismo

            commerciale (diamo il nome alle

            cose)

            Ma non ha nulla a che vedere con l' informatica.


            Proselitismo è diverso da marketing, Microsoft
            deve fidelizzare, linux deve conquistare. E
            comunque il proselitismo è covincere qualcuno con
            ideologie piuttosto che con fatti (più o meno
            concreti)Anche MS deve conquistare (le quote di mercato), la fidelizzazione la si fa con i clienti gia' acquisiti e per fare questo DEVE fare proselitismo e lo fa... ora mi devi spiegare perche' il proselitismo e' legittimo se si tratta di far soldi mentre non lo e' se si tratta di propagandare un idea... questa me la devi spiegare: anche nela propaganda MS c'e' dell' ideologia... qualla secondo la quale tutto deve essere closed perche' SOLO funzionale a logiche di mercato... anche questa e' un' IDEOLOGIA.Allora se si puo' propagandare questa si puo' fare anche con quella Free/Open...

            Perche' secondo te Bill parla bene del

            free/OPen???? Ti sei mai letto i PROCLAMI "get

            the facts"? LO fa MS e non posssono farlo

            altri?
            Di certo non basa tutta la sua vita su questo..Ah questo non lo sappiamo... tu lo conosci cosi' bene?
            io non ho mai sentito parlare un tifoso di linux
            senza che dicesse almeno una volta
            Microsoft.Beh perche' quando si parla di un S.O. e' naturale poi confrontarlo anche con altri... sicuramente avra' nominato anche BSD, MAcOS, e altri... E' normale... ed e' molto difficile parlare di Win senza nominare almeno una volta MSAnche io parlo spesso dei prodotti MS e non sempre necessariamente male... Qual' e' il problema?

            Non c'e' niente di male al principio della

            comunita'... non si tratta mica di sette.... uno

            se crede puo' far parte di piu' comunita' ,
            anche

            MS ha la sua (e la propaganda A

            DOVERE)...

            Come ho detto prima la soluzione sta nel

            concedere la liberta' di scelta filosofica

            spiengando bene il principio dell'

            interoperabilita', poi a casa sua se uno crede

            puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una

            rete

            mista.
            Va bene, ho capito. Allora ai tuoi figli a scuola
            insegneremo il cristianesimo e a pregare Gesù,
            poi a casa potranno farsi pure il tempio per
            pregare
            Budda.E che c'e' di male? Al liceo nell' ora di religione trattavamo di TUTE le religioni principali, compresi Induismo e Buddhismo (solo le principali per semplicita')... Insegnare informatica non equivale mica ad insegnare una religione! Anche se molti lo fanno... E' giusto avere na visione ampia.Ripeto: dove sta' il problema?
          • Anonimo scrive:
            Re: DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....



            Ripeto, si tratta di prosletismo, non di

            informatica.

            La MS fa marketing, non certo proselitismo con
            il

            90% del mercato

            desktop.

            E perche' secondo te fare Marketing=fare
            informatica? Il Marketing e' un altro modo
            di chiamare il proselitismo
            commerciale (diamo il nome alle
            cose)
            Ma non ha nulla a che vedere con l' informatica.
            Proselitismo è diverso da marketing, Microsoft deve fidelizzare, linux deve conquistare. E comunque il proselitismo è covincere qualcuno con ideologie piuttosto che con fatti (più o meno concreti)

            I seguaci di Linux non hanno altri argomenti che

            parlare male di Bill Gates, esattamente come la

            sinistra italiana ha perso anni a parlare male
            di

            Berlusconi (sono di sinistra

            preciso).

            Perche' secondo te Bill parla bene del
            free/OPen???? Ti sei mai letto i PROCLAMI "get
            the facts"? LO fa MS e non posssono farlo
            altri?
            Di certo non basa tutta la sua vita su questo..io non ho mai sentito parlare un tifoso di linux senza che dicesse almeno una volta Microsoft.

            Non c'e' niente di male al principio della
            comunita'... non si tratta mica di sette.... uno
            se crede puo' far parte di piu' comunita' , anche
            MS ha la sua (e la propaganda A
            DOVERE)...
            Come ho detto prima la soluzione sta nel
            concedere la liberta' di scelta filosofica
            spiengando bene il principio dell'
            interoperabilita', poi a casa sua se uno crede
            puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una
            rete
            mista.Va bene, ho capito. Allora ai tuoi figli a scuola insegneremo il cristianesimo e a pregare Gesù, poi a casa potranno farsi pure il tempio per pregare Budda.
          • Alessandrox scrive:
            DIAMO IL NOME ALLE COOO SEEE....
            - Scritto da:
            Mi spiego male stamattina, scusate. La frase che
            non mi piace è questa: "Facendo così abbiamo
            ottenuto che i docenti si sentano parte di una
            comunità e trasmettano poi più facilmente
            quest'ideologia ai ragazzi. In più, stiamo anche
            discutendo sulla possibilità di far sì che
            studenti e docenti contribuiscano allo sviluppo
            di software
            liberi"
            Ripeto, si tratta di prosletismo, non di
            informatica.
            La MS fa marketing, non certo proselitismo con il
            90% del mercato
            desktop.E perche' secondo te fare Marketing=fare informatica? Il Marketing e' un altro modo di chiamare il proselitismo commerciale (diamo il nome alle cose)Ma non ha nulla a che vedere con l' informatica.
            I seguaci di Linux non hanno altri argomenti che
            parlare male di Bill Gates, esattamente come la
            sinistra italiana ha perso anni a parlare male di
            Berlusconi (sono di sinistra
            preciso).Perche' secondo te Bill parla bene del free/OPen???? Ti sei mai letto i PROCLAMI "get the facts"? LO fa MS e non posssono farlo altri?
            Io sono a favore di Linux nelle scuole, anche a
            favore di spiegare le varie filosofie. Però non
            sono a favore a far sentire gli insegnati parte
            della comunità ed a spingere gli studenti a
            scrivere software open. Non mi pare che gli
            studenti che adesso utilizzano Windows o VB o
            altro siano spinti a scrivere softeare closed.
            Giusto?Non c'e' niente di male al principio della comunita'... non si tratta mica di sette.... uno se crede puo' far parte di piu' comunita' , anche MS ha la sua (e la propaganda A DOVERE)...Come ho detto prima la soluzione sta nel concedere la liberta' di scelta filosofica spiengando bene il principio dell' interoperabilita', poi a casa sua se uno crede puo' installare Linux+XP in dualBoot o farsi una rete mista.
        • Anonimo scrive:
          Re: Completamente sbagliato

          Anche io sono parzialmente daccordo, pero' tra
          filosofia e ideologia (che ha a che vedere con
          qualcosa di dogmatico che non si puo' mai mettere
          in discussione) ci corre una certa differenza...
          tutti seguono una filosofia, anche chi sviluppa
          esclusivamente sw chiuso (com'e'' logico del
          resto); MS d' altra parte non pedre mai occasioni
          per fare proselitismo (pubblicita', convegni,
          convenzioni con enti pubblici e istituzioni
          private ecc.) ha molti modi per fare promozione e
          tra l' altr per farla in modo ESCLUSIVO, ovvero
          senza nemmeno accennare ad una possibile
          interoperabilita' (che del resto nei fatti in
          molti casi e' molto limitata se non solo teorica)
          con sistemi diversi dai suoi... quindi se lo fa
          MS puo' a BUON DIRITTO farlo qualsiasi altra
          azienda o associazione che segue una filosofia
          diversa. Se pero' ritengo sbagliata (anche se
          legittima) quella di MS, a maggior ragione la
          ritengo altrettanto sbagliata per chi diffonde
          la filosofia Open e/o Free, questo proprio per il
          principio della liberta' di scelta: nessuno puo'
          essere obbligato a scegliere esclusivamente un sw
          che segue una certa filosofia piuttosto che un
          altra e se si sbandiera tanto il principio dell'
          interoperabilita' quando si tratta di criticare i
          prodotti sw chiusi (specie quelli MS) allora
          trovo un po' ipocrita poi nemmeno accennare a
          questa possibilita' quando si tratta di
          propagandare sw Free/Open. Fermo restando che l'
          iniziativa di propaganda del progetto "tRiciclo
          PC" e' in se assolutamente
          giusta.Mi spiego male stamattina, scusate. La frase che non mi piace è questa: "Facendo così abbiamo ottenuto che i docenti si sentano parte di una comunità e trasmettano poi più facilmente quest'ideologia ai ragazzi. In più, stiamo anche discutendo sulla possibilità di far sì che studenti e docenti contribuiscano allo sviluppo di software liberi"Ripeto, si tratta di prosletismo, non di informatica.La MS fa marketing, non certo proselitismo con il 90% del mercato desktop.I seguaci di Linux non hanno altri argomenti che parlare male di Bill Gates, esattamente come la sinistra italiana ha perso anni a parlare male di Berlusconi (sono di sinistra preciso).Io sono a favore di Linux nelle scuole, anche a favore di spiegare le varie filosofie. Però non sono a favore a far sentire gli insegnati parte della comunità ed a spingere gli studenti a scrivere software open. Non mi pare che gli studenti che adesso utilizzano Windows o VB o altro siano spinti a scrivere softeare closed. Giusto?
      • Alessandrox scrive:
        Re: Completamente sbagliato
        - Scritto da:
        Mi sono espresso male, il concetto è il seguente:
        "Mentre nelle scuole dove si utilizzano prodotti
        MS e non solo (io ad esempio ho studiato il
        Pascal) ci si concentrerà sulla logica di un
        linguaggio di programmazione (grammatica, cicli,
        oggetti ecc), in questa dell'articolo si cercherà
        di trasferire agli studenti la filosofia
        dell'Open Source stimolandoli pure a produrre
        software libero!!! Ma stiamo
        scherzando????
        Io so benissimo di cosa parlo, sei tu che hai ben
        evitato di commentare il resto del mio post
        concentrandoti sul VB (che fa schifo anche a me
        tra
        l'altro).Anche io sono parzialmente daccordo, pero' tra filosofia e ideologia (che ha a che vedere con qualcosa di dogmatico che non si puo' mai mettere in discussione) ci corre una certa differenza... tutti seguono una filosofia, anche chi sviluppa esclusivamente sw chiuso (com'e'' logico del resto); MS d' altra parte non pedre mai occasioni per fare proselitismo (pubblicita', convegni, convenzioni con enti pubblici e istituzioni private ecc.) ha molti modi per fare promozione e tra l' altr per farla in modo ESCLUSIVO, ovvero senza nemmeno accennare ad una possibile interoperabilita' (che del resto nei fatti in molti casi e' molto limitata se non solo teorica) con sistemi diversi dai suoi... quindi se lo fa MS puo' a BUON DIRITTO farlo qualsiasi altra azienda o associazione che segue una filosofia diversa. Se pero' ritengo sbagliata (anche se legittima) quella di MS, a maggior ragione la ritengo altrettanto sbagliata per chi diffonde la filosofia Open e/o Free, questo proprio per il principio della liberta' di scelta: nessuno puo' essere obbligato a scegliere esclusivamente un sw che segue una certa filosofia piuttosto che un altra e se si sbandiera tanto il principio dell' interoperabilita' quando si tratta di criticare i prodotti sw chiusi (specie quelli MS) allora trovo un po' ipocrita poi nemmeno accennare a questa possibilita' quando si tratta di propagandare sw Free/Open. Fermo restando che l' iniziativa di propaganda del progetto "tRiciclo PC" e' in se assolutamente giusta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Completamente sbagliato
      - Scritto da:
      - Scritto da:

      Nelle scuole dove si utilizzeranno prodotti

      Microsoft si imparerà a programmare,


      Infatti... secondo te conoscere il Visual Basic
      vuol dire imparare a programmare
      ?

      Guarda, non è il tuo campo, lascia perdere...

      Marco RavichMi sono espresso male, il concetto è il seguente: "Mentre nelle scuole dove si utilizzano prodotti MS e non solo (io ad esempio ho studiato il Pascal) ci si concentrerà sulla logica di un linguaggio di programmazione (grammatica, cicli, oggetti ecc), in questa dell'articolo si cercherà di trasferire agli studenti la filosofia dell'Open Source stimolandoli pure a produrre software libero!!! Ma stiamo scherzando????Io so benissimo di cosa parlo, sei tu che hai ben evitato di commentare il resto del mio post concentrandoti sul VB (che fa schifo anche a me tra l'altro).
  • Anonimo scrive:
    importante : insegnare anche a PRODURLO
    Io lavoro su i pc da un sacco di tempo. Ai clienti installo sia win che linux ma per lo sviluppo utilizzo solo windows.Ora ho un progetto dove mi servirebbe uno sviluppatore linux ma non c'e' modo di trovarlo.A pagamento, specifico, primo che qualcuno dica che non si puo' lavorare gratis.Tutti gli "esperti" che ho trovato sono solo installatori e configuratori (alcuni certo molto bravi) di software sviluppato da altri.Altri dicono di conoscere bene il compilatore, ma al massimo sanno settare le opzioni e compilare programmi gia' fatti.Se nessuno produce nuovo software e tutti solo usano quelo che c'e' non c'e' tanta possibilita di crescita ....
    • Anonimo scrive:
      Re: importante : insegnare anche a PRODU
      - Scritto da:
      Io lavoro su i pc da un sacco di tempo.
      Ai clienti installo sia win che linux ma per lo
      sviluppo utilizzo solo
      windows.
      Ora ho un progetto dove mi servirebbe uno
      sviluppatore linux ma non c'e' modo di
      trovarlo.
      A pagamento, specifico, primo che qualcuno dica
      che non si puo' lavorare
      gratis.
      Tutti gli "esperti" che ho trovato sono solo
      installatori e configuratori (alcuni certo molto
      bravi) di software sviluppato da
      altri.
      Altri dicono di conoscere bene il compilatore, ma
      al massimo sanno settare le opzioni e compilare
      programmi gia'
      fatti.
      Se nessuno produce nuovo software e tutti solo
      usano quelo che c'e' non c'e' tanta possibilita
      di crescita
      ....Vedi che di developer italiani su sistemi *nix/POSIX ce ne sono. A me sembra che i developer in genere siano abbastanza latitanti. Se cerchi un programmatore VB ne trovi a carrettate che escono dalle scuole superiori conoscendo solo quello. Comicia a cercare gente proficient in C++ o Java e gia' si riducono un bel po'. Chi dobbiamo ringraziare? Secondo me proprio le scuole, dove ormai ci si e' ridotti a VB e Access.
    • Anonimo scrive:
      Re: importante : insegnare anche a PRODU
      - Scritto da:
      Io lavoro su i pc da un sacco di tempo.
      Ai clienti installo sia win che linux ma per lo
      sviluppo utilizzo solo
      windows.
      Ora ho un progetto dove mi servirebbe uno
      sviluppatore linux ma non c'e' modo di
      trovarlo.
      A pagamento, specifico, primo che qualcuno dica
      che non si puo' lavorare
      gratis.
      Tutti gli "esperti" che ho trovato sono solo
      installatori e configuratori (alcuni certo molto
      bravi) di software sviluppato da
      altri.
      Altri dicono di conoscere bene il compilatore, ma
      al massimo sanno settare le opzioni e compilare
      programmi gia'
      fatti.
      Se nessuno produce nuovo software e tutti solo
      usano quelo che c'e' non c'e' tanta possibilita
      di crescita
      ....Vedi che di developer italiani su sistemi *nix/POSIX ce ne sono. A me sembra che i developer in genere siano abbastanza latitanti. Se cerchi un programmatore VB ne trovi a carrettate che escono dalle scuole superiori conoscendo solo quello. Comicia a cercare gente proficient in C++ o Java e gia' si riducono un bel po'. Chi dobbiamo ringraziare? Secondo me proprio le scuole, dove ormai ci si e' ridotti a VB e Access.
  • Anonimo scrive:
    Parole= importanti
    ideologia=bruttoidea=bello
    • Anonimo scrive:
      Re: Parole= importanti
      Luoghi Comuni=BruttoLuoghi Comuni=
      ideologia=brutto
      idea=bello
      • Alessandrox scrive:
        E l' INTEROPERABILITA? A che Serve?
        - Scritto da:
        Luoghi Comuni=Brutto
        Luoghi Comuni=


        ideologia=brutto

        idea=belloMa guarda in questo caso sono daccordo con questa critica (non al progetto in se che e' assolutamente legittimo), perche' storicamente le ideologie hanno sempre avuto a che vedere con "idee dogmatiche" se non anche imposte...Mi piace piu' il termine "filosofia"... che uno puo' seguire o meno, che lascia liberta' di scelta, che non critica la mancanza di interoperabilita' del sw closed verso l' open (specialmente quando si parla di prodotti MS) per poi non spiegarla (nei confronti del closed) quando si tratta di progagandare il sw free/open... la liberta' di scelta va mantenuta sempre e se si reclama l' interoperabilita' e' perche' non ci devono essere barriere alla possibilita' dell'uso misto dei due, per chi volesse decidere una scelta di questo tipo (anche se per una scuola pubblica tendenzialmente preferirei l' uso di sw open).Altrimenti si e' solo ipocriti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2007 10.36-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Parole= importanti

          Ma guarda in questo caso sono daccordo con questa
          critica quoto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Parole= importanti
            - Scritto da:

            Ma guarda in questo caso sono daccordo con
            questa

            critica

            quoto.Ma cosa quoti?Compratevi un dizionario d'italiano!Si scrive "d'accordo" non "daccordo"!!Beata ignoranza.
          • Alessandrox scrive:
            Re: Parole= importanti
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Ma guarda in questo caso sono daccordo con

            questa


            critica



            quoto.

            Ma cosa quoti?
            Compratevi un dizionario d'italiano!
            Si scrive "d'accordo" non "daccordo"!!

            Beata ignoranza.OK, quando si scrive in fretta possono sfufggire un apostrofo, un accento, una virgola, a volte puo' succedere che siano proprio i tasti a non funzionare o ad essere premuti male o premuti insieme, quando si fanno di queste critiche in genere e' perche' l argomento NON interessa oppure non si sa cosa rispondere e ci si attacca ad inutile questioni formali. In ogni caso e' di cattivo gusto.Infine, potrei benissimo correggere (lo faccio per gli errori piu' gravi ma non sempre riesco a vedere tutto) ma questo e' talmente insignificante (come del resto il tuo inutile intervento) che non ne vale proprio la pena.Imparate ad usare meglio il vostro tempo e la banda.Beata IGNORANZA
          • Anonimo scrive:
            Re: Parole= importanti
            Beato flame
          • Anonimo scrive:
            Re: Parole= importanti
            Beato flame
          • Alessandrox scrive:
            Re: Parole= importanti
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Ma guarda in questo caso sono daccordo con

            questa


            critica



            quoto.

            Ma cosa quoti?
            Compratevi un dizionario d'italiano!
            Si scrive "d'accordo" non "daccordo"!!

            Beata ignoranza.OK, quando si scrive in fretta possono sfufggire un apostrofo, un accento, una virgola, a volte puo' succedere che siano proprio i tasti a non funzionare o ad essere premuti male o premuti insieme, quando si fanno di queste critiche in genere e' perche' l argomento NON interessa oppure non si sa cosa rispondere e ci si attacca ad inutile questioni formali. In ogni caso e' di cattivo gusto.Infine, potrei benissimo correggere (lo faccio per gli errori piu' gravi ma non sempre riesco a vedere tutto) ma questo e' talmente insignificante (come del resto il tuo inutile intervento) che non ne vale proprio la pena.Imparate ad usare meglio il vostro tempo e la banda.Beata IGNORANZA
          • Anonimo scrive:
            Re: Parole= importanti
            - Scritto da:

            Ma guarda in questo caso sono daccordo con
            questa

            critica

            quoto.Ma cosa quoti?Compratevi un dizionario d'italiano!Si scrive "d'accordo" non "daccordo"!!Beata ignoranza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Parole= importanti

          Ma guarda in questo caso sono daccordo con questa
          critica quoto.
      • Alessandrox scrive:
        E l' INTEROPERABILITA? A che Serve?
        - Scritto da:
        Luoghi Comuni=Brutto
        Luoghi Comuni=


        ideologia=brutto

        idea=belloMa guarda in questo caso sono daccordo con questa critica (non al progetto in se che e' assolutamente legittimo), perche' storicamente le ideologie hanno sempre avuto a che vedere con "idee dogmatiche" se non anche imposte...Mi piace piu' il termine "filosofia"... che uno puo' seguire o meno, che lascia liberta' di scelta, che non critica la mancanza di interoperabilita' del sw closed verso l' open (specialmente quando si parla di prodotti MS) per poi non spiegarla (nei confronti del closed) quando si tratta di progagandare il sw free/open... la liberta' di scelta va mantenuta sempre e se si reclama l' interoperabilita' e' perche' non ci devono essere barriere alla possibilita' dell'uso misto dei due, per chi volesse decidere una scelta di questo tipo (anche se per una scuola pubblica tendenzialmente preferirei l' uso di sw open).Altrimenti si e' solo ipocriti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2007 10.36-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Parole= importanti
      Luoghi Comuni=BruttoLuoghi Comuni=
      ideologia=brutto
      idea=bello
  • Anonimo scrive:
    E' un'ottima idea, ma credo che...
    Gli interessi aziendali (M$ in primis, e poi fornitori di Hardware nuovo in seconda battuta) faranno la parte del leone per cercare di bloccare il tutto.Il risparmio c'e', perche' chiaramente molto del software open e' anche free (vedasi le tantissime distro linux) e poi perche' un parco macchine vecchio offre comunque l'opportunita' di imparare tantissimo, specialmente nel caso in cui si spieghino concetti di programmazione e struttura delle reti.Che dire...avrei davvero voluto che ci fosse qualcosa del genere quando ho fatto le medie/superiori.Buona fortuna per il progetto ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ottima idea, ma credo che...
      - Scritto da:
      Gli interessi aziendali (M$ in primis, e poi
      fornitori di Hardware nuovo in seconda battuta)
      faranno la parte del leone per cercare di
      bloccare il
      tutto.
      Si, ho visto Gates fare un sit-in fuori dalla scuola.... ma dai dai, sempre a pensare a complotti...La soluzione Terminal con prodotti Microsoft per le scuole esiste già da anni (con riutilizzo dell'hardware quindi), le licenze hanno un costo educational ovviamente. Sicuramente la soluzione MS sarà più cara in termini di licenze, vedremo però se la gestione sarà altrettanto semplice.
      Il risparmio c'e', perche' chiaramente molto del
      software open e' anche free (vedasi le tantissime
      distro linux) e poi perche' un parco macchine
      vecchio offre comunque l'opportunita' di imparare
      tantissimo, specialmente nel caso in cui si
      spieghino concetti di programmazione e struttura
      delle
      reti.

      Che dire...avrei davvero voluto che ci fosse
      qualcosa del genere quando ho fatto le
      medie/superiori.
      E perchè mai? La mia scuola aveva il DOS e il Pascal ed io ho imparato la logica e le tecniche, non le tecnologie.

      Buona fortuna per il progetto ;)si, ne ha bisogno
      • Anonimo scrive:
        Re: E' un'ottima idea, ma credo che...

        Si, ho visto Gates fare un sit-in fuori dalla
        scuola.... ma dai dai, sempre a pensare a
        complotti...
        La soluzione Terminal con prodotti Microsoft per
        le scuole esiste già da anni (con riutilizzo
        dell'hardware quindi), le licenze hanno un costo
        educational ovviamente. Sicuramente la soluzione
        MS sarà più cara in termini di licenze, vedremo
        però se la gestione sarà altrettanto
        semplice.A parte le mere considerazioni economiche, il punto e' anche sociale.M$ secondo me, per le questioni inerenti lo Stato e l'informatica pagata dalle tasse, non dovrebbe aver terreno.La P.A. dovrebbe SEMPRE promuovere soluzioni economiche a parita' di efficacia, quindi l'open free risulta la scelta piu' appropriata in ogni caso.

        Che dire...avrei davvero voluto che ci fosse

        qualcosa del genere quando ho fatto le

        medie/superiori.



        E perchè mai? La mia scuola aveva il DOS e il
        Pascal ed io ho imparato la logica e le tecniche,
        non le tecnologie.Non sono molto daccordo.Io ho imparato Qbasic, Dos, Pascal e un po' di C, ma i tempi erano davvero diversi... oggi anche un niubbio ti sa spiegare le basi di un linguaggio semplice, le info in rete si trovano dietro l'angolo, ai tempi quando facevo le medie era tutt'altra storia, le "tecnologie" non erano conosciute e non c'era modo di accedere in rete tramite la scuola.Anche apprendere la parte tecnologica ha i suoi vantaggi, e aiuta una formazione piu' completa.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' un'ottima idea, ma credo che...

        Si, ho visto Gates fare un sit-in fuori dalla
        scuola.... ma dai dai, sempre a pensare a
        complotti...
        La soluzione Terminal con prodotti Microsoft per
        le scuole esiste già da anni (con riutilizzo
        dell'hardware quindi), le licenze hanno un costo
        educational ovviamente. Sicuramente la soluzione
        MS sarà più cara in termini di licenze, vedremo
        però se la gestione sarà altrettanto
        semplice.A parte le mere considerazioni economiche, il punto e' anche sociale.M$ secondo me, per le questioni inerenti lo Stato e l'informatica pagata dalle tasse, non dovrebbe aver terreno.La P.A. dovrebbe SEMPRE promuovere soluzioni economiche a parita' di efficacia, quindi l'open free risulta la scelta piu' appropriata in ogni caso.

        Che dire...avrei davvero voluto che ci fosse

        qualcosa del genere quando ho fatto le

        medie/superiori.



        E perchè mai? La mia scuola aveva il DOS e il
        Pascal ed io ho imparato la logica e le tecniche,
        non le tecnologie.Non sono molto daccordo.Io ho imparato Qbasic, Dos, Pascal e un po' di C, ma i tempi erano davvero diversi... oggi anche un niubbio ti sa spiegare le basi di un linguaggio semplice, le info in rete si trovano dietro l'angolo, ai tempi quando facevo le medie era tutt'altra storia, le "tecnologie" non erano conosciute e non c'era modo di accedere in rete tramite la scuola.Anche apprendere la parte tecnologica ha i suoi vantaggi, e aiuta una formazione piu' completa.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un'ottima idea, ma credo che...
      - Scritto da:
      Gli interessi aziendali (M$ in primis, e poi
      fornitori di Hardware nuovo in seconda battuta)
      faranno la parte del leone per cercare di
      bloccare il
      tutto.
      Si, ho visto Gates fare un sit-in fuori dalla scuola.... ma dai dai, sempre a pensare a complotti...La soluzione Terminal con prodotti Microsoft per le scuole esiste già da anni (con riutilizzo dell'hardware quindi), le licenze hanno un costo educational ovviamente. Sicuramente la soluzione MS sarà più cara in termini di licenze, vedremo però se la gestione sarà altrettanto semplice.
      Il risparmio c'e', perche' chiaramente molto del
      software open e' anche free (vedasi le tantissime
      distro linux) e poi perche' un parco macchine
      vecchio offre comunque l'opportunita' di imparare
      tantissimo, specialmente nel caso in cui si
      spieghino concetti di programmazione e struttura
      delle
      reti.

      Che dire...avrei davvero voluto che ci fosse
      qualcosa del genere quando ho fatto le
      medie/superiori.
      E perchè mai? La mia scuola aveva il DOS e il Pascal ed io ho imparato la logica e le tecniche, non le tecnologie.

      Buona fortuna per il progetto ;)si, ne ha bisogno
  • Anonimo scrive:
    Era ora
    Che anche le scuole Italiane si impegnassero sempre più a insegnare e utilizzare SO/SW Open Source.E non solo per motivi di risparmio, ma per i ben più validi motivi didattici di apprendimento e di insegnamento intrinsechi nella filosofia Open Source.
    • Anonimo scrive:
      Re: Era ora
      Dagli tempo prima di festeggiare, è tutto da vedere quanti hanno veramente capito qualcosa oltre al fattore risparmio
    • Anonimo scrive:
      Re: Era ora
      - Scritto da:
      Che anche le scuole Italiane si impegnassero
      sempre più a insegnare e utilizzare SO/SW Open
      Source.non sono d'accordo, insegnare il software libero significa formare futuri ladri di automobili, l'ho visto al cinema!(troll4)
    • Anonimo scrive:
      Re: Era ora
      Concordo sul fatto che fosse ora ma trovo lacunosa l'esposizione dei colleghi.In un ITI bisogna trasmettere conoscenze che vanno oltre l'utilizzo di un programma per elaboratore.Andrebbe contestualmente recuperato l'uso della nostra lingua, perché non è piacevole constatare come i propri colleghi siano incapaci di esprimersi adeguatamente nella nostra lingua, limitandosi a ripetere come chi non ha compreso il senso di ciò che afferma, termini stranieri.Nella nostra lingua non è ammessa la possibilità che un programma sia libero, giacché esso deve sottostare alla volontà dell'uomo, ai vincoli tecnici ed infine pure ai vincoli giuridici, che non sono soltanto morali, ma a tutti gli effetti materiali.Non è un vezzo il fatto che finora il legislatore abbia volutamente evitato tali definizioni; il significato delle parole non deve essere modificato per interessi di bottega.
      • Anonimo scrive:
        Re: Era ora
        - Scritto da:
        Nella nostra lingua non è ammessa la possibilità
        che un programma sia libero, giacché esso deve
        sottostare alla volontà dell'uomo, ai vincoli
        tecnici ed infine pure ai vincoli giuridici, che
        non sono soltanto morali, ma a tutti gli effetti
        materiali.si dice impropriamente libero riferendosi alle liberta' concesse all'utente finale da un certo tipo di licenze (non e' quindi il software ad essere "libero" ma lo e' l'utente cui viene concesso in licenza)
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora

          si dice impropriamente libero riferendosi alle
          liberta' concesse all'utente finale da un certo
          tipo di licenze (non e' quindi il software ad
          essere "libero" ma lo e' l'utente cui viene
          concesso in
          licenza)non è vero. L'utente ha anche delle restrizioni nell'uso del sw.
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da:

            si dice impropriamente libero riferendosi alle

            liberta' concesse all'utente finale da un certo

            tipo di licenze (non e' quindi il software ad

            essere "libero" ma lo e' l'utente cui viene

            concesso in

            licenza)

            non è vero. L'utente ha anche delle restrizioni
            nell'uso del
            sw.non necessariamente, ci sono alcune licenze libere che non pongono vincoli, non solo nell'uso ma anche nella redistribuzione e nella modifica, mentre altre pongono alcuni vincoli (ad esempio la gpl impone di redistribuire sotto gpl un lavoro derivato da un software gpl)
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora

            mentre altre pongono alcuni vincoli (ad esempio
            la gpl impone di redistribuire sotto gpl un
            lavoro derivato da un software
            gpl)questa e' la sua forza e questo e' a tutela di chi sviluppa, usufruisce e del codice stesso. La GPL tutela la proprietà e il diritto d'autore meglio della bsd.Secondo me, naturalmente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora

            mentre altre pongono alcuni vincoli (ad esempio
            la gpl impone di redistribuire sotto gpl un
            lavoro derivato da un software
            gpl)questa e' la sua forza e questo e' a tutela di chi sviluppa, usufruisce e del codice stesso. La GPL tutela la proprietà e il diritto d'autore meglio della bsd.Secondo me, naturalmente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da:

            si dice impropriamente libero riferendosi alle

            liberta' concesse all'utente finale da un certo

            tipo di licenze (non e' quindi il software ad

            essere "libero" ma lo e' l'utente cui viene

            concesso in

            licenza)

            non è vero. L'utente ha anche delle restrizioni
            nell'uso del
            sw.non necessariamente, ci sono alcune licenze libere che non pongono vincoli, non solo nell'uso ma anche nella redistribuzione e nella modifica, mentre altre pongono alcuni vincoli (ad esempio la gpl impone di redistribuire sotto gpl un lavoro derivato da un software gpl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora

          si dice impropriamente libero riferendosi alle
          liberta' concesse all'utente finale da un certo
          tipo di licenze (non e' quindi il software ad
          essere "libero" ma lo e' l'utente cui viene
          concesso in
          licenza)non è vero. L'utente ha anche delle restrizioni nell'uso del sw.
      • Anonimo scrive:
        Re: Era ora
        Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti inglese, così questa babele di linguaggi termina e ne adoperiamo una sola. La quale oltretutto è facile e immediata e ben si adatta ad un'esposizione matematico/tecnico/scientifica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora
          Poi in inglese non servono i congiuntivi...
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora
          - Scritto da:
          Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti
          inglese, così questa babele di linguaggi termina
          e ne adoperiamo una sola. La quale oltretutto è
          facile e immediata e ben si adatta ad
          un'esposizione
          matematico/tecnico/scientifica.l'inglese e' una lingua etnica e come tale non può essere facile e immediata né tanto meno adattarsi facilmente alla matematica o simili, non più delle altre lingue etniche. Conoscere la propria lingua e le sue origini e' la base su cui sviluppare i propri e altrui pensieri.Quello perpetrato dall'inglese e' un genocidio culturale su scala globale.http://lnx.internacialingvo.org/eo/index.php?newlang=itaLo so che trollavi spensieratamente, ma a forza di trollare l'unica cosa che propaga e' l'essere troll.
          • rockroll scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti

            inglese, così questa babele di linguaggi termina

            e ne adoperiamo una sola. La quale oltretutto è

            facile e immediata e ben si adatta ad

            un'esposizione

            matematico/tecnico/scientifica.

            l'inglese e' una lingua etnica e come tale non
            può essere facile e immediata né tanto meno
            adattarsi facilmente alla matematica o simili,
            non più delle altre lingue etniche. Conoscere la
            propria lingua e le sue origini e' la base su cui
            sviluppare i propri e altrui
            pensieri.
            Quello perpetrato dall'inglese e' un genocidio
            culturale su scala
            globale.
            http://lnx.internacialingvo.org/eo/index.php?newla

            Lo so che trollavi spensieratamente, ma a forza
            di trollare l'unica cosa che propaga e' l'essere
            troll.L'inglese, volenti o nolenti, è un dato di fatto, in'invasione pacifica, come lo è MS o Windows. Per me l'inglese è ostico, e dopo decine di anni che lo mastico per lavoro, male lo parlo e peggio lo capisco, al contrario del francese scolastico col quale in Francia mi hanno già scambiato per un indigeno.In sintesi: che senso ha, al giorno d'oggi, parlare di identità culturali, cosa volete che ci importi se i miei avi parlavano pugliese e quelli del mio amico parlavano siculo? In fin dei conti ognuno se proprio vuole parli pure in privato la limgua o il dialetto o il linguaggio a muggiti e gesti che preferisce ma l'importante è che esista a livello mondiale una lingua standard con la quale tutti si capiscano, e questo intento è da perseguire se proprio non siamo dei fessi autolesionisti di cui un Alieno Exrtaterrestre si farebbe le più ampie beffe! Al momento, innegabilmente, la lingua universale è l'Inglese, e me ne dispiace, ma sarebbe assurdo cambiarlo, almeno finchè il consorzio umano non inventi una lingua comune a tutti tecnicamente ottimizzata secondo massima efficienza , indipendente da qualunque linguaggio preesistente, se no facciamo solo dei casini. Forse solo in pochi si rendono conto che potremmo costruire una lingua su alfabeto ridotto e fonetica base (perchè lavorare in base 21 0 25 ?), che potrebbe avere un rapporto di "compressione" e quindi di efficienza rispetto a lingue esistenti di almeno uno a dieci. Ma insomma siamo o no degli informatici? E allora, non arriviamo a capirle queste cose, oppure la teoria dell'informazione è un'utopia?
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da: rockroll
            Al momento, innegabilmente, la lingua universale
            è l'Inglese, e me ne dispiace, ma sarebbe assurdoBeh, beh...Percentualmente, mi sa che il cinese batte largamente ogni altra lingua :DPer diffusione come seconda lingua, forse si', l'inglese arriva prima. Ma non ne sarei cosi' sicuro.
            cambiarlo, almeno finchè il consorzio umano non
            inventi una lingua comune a tutti tecnicamente
            ottimizzata secondo massima efficienza ,
            indipendente da qualunque linguaggio
            preesistente, se no facciamo solo dei casini.Esistono svariate lingue artificiali che si propongono proprio questo, ma non hanno mai preso piede (e mai lo faranno, IMHO, a meno di una rivoluzione istituzional-internazionale, del tipo che a partire dal tal anno tutte le scuole di ogni ordine e grado di tutti i Paesi (ma proprio tutti o perlomeno la grandissima maggioranza) si mettano a insegnarla).
            Ma insomma siamo o no degli informatici? E
            allora, non arriviamo a capirle queste cose,
            oppure la teoria dell'informazione è
            un'utopia? E' mooooolto piu' probabile lo sviluppo di apparecchi per la traduzione simultanea (con relative backdoor istituzionali, giusto per motivi di sicurezza, terrorismo, pedofilia, giochi di ruolo... ehm...).k1
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora

            Esistono svariate lingue artificiali che si
            propongono proprio questo, ma non hanno mai preso
            piede (e mai lo faranno, IMHO, a meno di una
            rivoluzione istituzional-internazionale, del tipo
            che a partire dal tal anno tutte le scuole di
            ogni ordine e grado di tutti i Paesi (ma proprio
            tutti o perlomeno la grandissima maggioranza) si
            mettano a
            insegnarla).e ogni volta a ripetere le stesse cose, ma se l'esperanto esiste da più di un secolo, lo parlano milioni di persone, molte di più lo sostengono, vuoi dire che non ha preso piede?L'inglese non te lo impongono? Ci sono molte lingue al mondo, ma non servono ... a cosa non servono??????
            E' mooooolto piu' probabile lo sviluppo di
            apparecchi per la traduzione simultanea (con
            relative backdoor istituzionali, giusto per
            motivi di sicurezza, terrorismo, pedofilia,
            giochi di ruolo...
            ehm...).

            k1ma per dio, preferisci lasciare le tue possibilità d'espressione in mano ad una colonia di batteri o a del software proprietario?ok, scherzavo, combattiamo prima il terrorismo e i gay in nome d'iddio.k2
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora

            Esistono svariate lingue artificiali che si
            propongono proprio questo, ma non hanno mai preso
            piede (e mai lo faranno, IMHO, a meno di una
            rivoluzione istituzional-internazionale, del tipo
            che a partire dal tal anno tutte le scuole di
            ogni ordine e grado di tutti i Paesi (ma proprio
            tutti o perlomeno la grandissima maggioranza) si
            mettano a
            insegnarla).e ogni volta a ripetere le stesse cose, ma se l'esperanto esiste da più di un secolo, lo parlano milioni di persone, molte di più lo sostengono, vuoi dire che non ha preso piede?L'inglese non te lo impongono? Ci sono molte lingue al mondo, ma non servono ... a cosa non servono??????
            E' mooooolto piu' probabile lo sviluppo di
            apparecchi per la traduzione simultanea (con
            relative backdoor istituzionali, giusto per
            motivi di sicurezza, terrorismo, pedofilia,
            giochi di ruolo...
            ehm...).

            k1ma per dio, preferisci lasciare le tue possibilità d'espressione in mano ad una colonia di batteri o a del software proprietario?ok, scherzavo, combattiamo prima il terrorismo e i gay in nome d'iddio.k2
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da: rockroll
            Al momento, innegabilmente, la lingua universale
            è l'Inglese, e me ne dispiace, ma sarebbe assurdoBeh, beh...Percentualmente, mi sa che il cinese batte largamente ogni altra lingua :DPer diffusione come seconda lingua, forse si', l'inglese arriva prima. Ma non ne sarei cosi' sicuro.
            cambiarlo, almeno finchè il consorzio umano non
            inventi una lingua comune a tutti tecnicamente
            ottimizzata secondo massima efficienza ,
            indipendente da qualunque linguaggio
            preesistente, se no facciamo solo dei casini.Esistono svariate lingue artificiali che si propongono proprio questo, ma non hanno mai preso piede (e mai lo faranno, IMHO, a meno di una rivoluzione istituzional-internazionale, del tipo che a partire dal tal anno tutte le scuole di ogni ordine e grado di tutti i Paesi (ma proprio tutti o perlomeno la grandissima maggioranza) si mettano a insegnarla).
            Ma insomma siamo o no degli informatici? E
            allora, non arriviamo a capirle queste cose,
            oppure la teoria dell'informazione è
            un'utopia? E' mooooolto piu' probabile lo sviluppo di apparecchi per la traduzione simultanea (con relative backdoor istituzionali, giusto per motivi di sicurezza, terrorismo, pedofilia, giochi di ruolo... ehm...).k1
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora

            L'inglese, volenti o nolenti, è un dato di fatto,
            in'invasione pacifica, come lo è MS o Windows.
            come trollata e' veramente ottima.
          • rockroll scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da:

            L'inglese, volenti o nolenti, è un dato di
            fatto,

            in'invasione pacifica, come lo è MS o Windows.



            come trollata e' veramente ottima.E' vero, non dovevo dire "pacifica".
          • rockroll scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da:

            L'inglese, volenti o nolenti, è un dato di
            fatto,

            in'invasione pacifica, come lo è MS o Windows.



            come trollata e' veramente ottima.E' vero, non dovevo dire "pacifica".
          • Anonimo scrive:
            Re: Era ora

            L'inglese, volenti o nolenti, è un dato di fatto,
            in'invasione pacifica, come lo è MS o Windows.
            come trollata e' veramente ottima.
          • rockroll scrive:
            Re: Era ora
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti

            inglese, così questa babele di linguaggi termina

            e ne adoperiamo una sola. La quale oltretutto è

            facile e immediata e ben si adatta ad

            un'esposizione

            matematico/tecnico/scientifica.

            l'inglese e' una lingua etnica e come tale non
            può essere facile e immediata né tanto meno
            adattarsi facilmente alla matematica o simili,
            non più delle altre lingue etniche. Conoscere la
            propria lingua e le sue origini e' la base su cui
            sviluppare i propri e altrui
            pensieri.
            Quello perpetrato dall'inglese e' un genocidio
            culturale su scala
            globale.
            http://lnx.internacialingvo.org/eo/index.php?newla

            Lo so che trollavi spensieratamente, ma a forza
            di trollare l'unica cosa che propaga e' l'essere
            troll.L'inglese, volenti o nolenti, è un dato di fatto, in'invasione pacifica, come lo è MS o Windows. Per me l'inglese è ostico, e dopo decine di anni che lo mastico per lavoro, male lo parlo e peggio lo capisco, al contrario del francese scolastico col quale in Francia mi hanno già scambiato per un indigeno.In sintesi: che senso ha, al giorno d'oggi, parlare di identità culturali, cosa volete che ci importi se i miei avi parlavano pugliese e quelli del mio amico parlavano siculo? In fin dei conti ognuno se proprio vuole parli pure in privato la limgua o il dialetto o il linguaggio a muggiti e gesti che preferisce ma l'importante è che esista a livello mondiale una lingua standard con la quale tutti si capiscano, e questo intento è da perseguire se proprio non siamo dei fessi autolesionisti di cui un Alieno Exrtaterrestre si farebbe le più ampie beffe! Al momento, innegabilmente, la lingua universale è l'Inglese, e me ne dispiace, ma sarebbe assurdo cambiarlo, almeno finchè il consorzio umano non inventi una lingua comune a tutti tecnicamente ottimizzata secondo massima efficienza , indipendente da qualunque linguaggio preesistente, se no facciamo solo dei casini. Forse solo in pochi si rendono conto che potremmo costruire una lingua su alfabeto ridotto e fonetica base (perchè lavorare in base 21 0 25 ?), che potrebbe avere un rapporto di "compressione" e quindi di efficienza rispetto a lingue esistenti di almeno uno a dieci. Ma insomma siamo o no degli informatici? E allora, non arriviamo a capirle queste cose, oppure la teoria dell'informazione è un'utopia?
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora

          Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti
          inglese, così questa babele di linguaggi termina
          e ne adoperiamo una sola. La quale oltretutto è
          facile e immediataL'Inglese ha solo una grammatica facile, ma la sua difficoltà di pronuncia e lettura è seconda solo al Cinese! OK, ci metto anche l'Arabo... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora

          Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti
          inglese, così questa babele di linguaggi termina
          e ne adoperiamo una sola. La quale oltretutto è
          facile e immediataL'Inglese ha solo una grammatica facile, ma la sua difficoltà di pronuncia e lettura è seconda solo al Cinese! OK, ci metto anche l'Arabo... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora
          - Scritto da:
          Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti
          ingleseprima sarebbe il caso che tu imparassi a parlare in italiano (dai una riguarata all'uso dei congiuntivi)
        • Anonimo scrive:
          Re: Era ora
          - Scritto da:
          Ma invece, sarebbe ora che parliamo tutti
          ingleseprima sarebbe il caso che tu imparassi a parlare in italiano (dai una riguarata all'uso dei congiuntivi)
    • Anonimo scrive:
      Re: Era ora
      - Scritto da:
      Che anche le scuole Italiane si impegnassero
      sempre più a insegnare e utilizzare SO/SW Open
      Source.
      E non solo per motivi di risparmio, ma per i ben
      più validi motivi didattici di apprendimento e di
      insegnamento intrinsechi nella filosofia Open
      Source.Mi sembra giusto usare l'OS per risparmiare, evitando di buttare via computer ancora utilizzabile dovendone comprare di nuovi.Trovo invece sbagliato che venga promossa presso i giovani la filosofia dell'OS, non perchè intrinsecamente sbagliata, ma perchè costituisce un modo soggettivo di guardare alla realtà. Allora dovrebbero anche dire agli stessi ragazzi quanta occupazione producono le aziende che con l'OS non hanno niente a che fare. Solo fornendo i vari punti di vista i ragazzi possono veramente formarsi un'opinione personale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Era ora

        Trovo invece sbagliato che venga promossa presso
        i giovani la filosofia dell'OS, non perchè
        intrinsecamente sbagliata, ma perchè costituisce
        un modo soggettivo di guardare alla realtà.Sebbene io sia un promotore del software libero, sono d'accordo con quanto dici. La scuola dovrebbe offrire una panoramica su tutto il mondo, quindi, riguardo ai SO, almeno su Windows, Linux e MacOS X.Poi però sappiamo bene quale sia la competenza media degli insegnanti e la disponibilità economica per comprare piattaforme diverse... Dovendo sceglierne solo uno, meglio uno libero, così presumibilmente tutti possono permetterselo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Era ora

        Trovo invece sbagliato che venga promossa presso
        i giovani la filosofia dell'OS, non perchè
        intrinsecamente sbagliata, ma perchè costituisce
        un modo soggettivo di guardare alla realtà.Sebbene io sia un promotore del software libero, sono d'accordo con quanto dici. La scuola dovrebbe offrire una panoramica su tutto il mondo, quindi, riguardo ai SO, almeno su Windows, Linux e MacOS X.Poi però sappiamo bene quale sia la competenza media degli insegnanti e la disponibilità economica per comprare piattaforme diverse... Dovendo sceglierne solo uno, meglio uno libero, così presumibilmente tutti possono permetterselo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Era ora
      - Scritto da:
      Che anche le scuole Italiane si impegnassero
      sempre più a insegnare e utilizzare SO/SW Open
      Source.
      E non solo per motivi di risparmio, ma per i ben
      più validi motivi didattici di apprendimento e di
      insegnamento intrinsechi nella filosofia Open
      Source.Mi sembra giusto usare l'OS per risparmiare, evitando di buttare via computer ancora utilizzabile dovendone comprare di nuovi.Trovo invece sbagliato che venga promossa presso i giovani la filosofia dell'OS, non perchè intrinsecamente sbagliata, ma perchè costituisce un modo soggettivo di guardare alla realtà. Allora dovrebbero anche dire agli stessi ragazzi quanta occupazione producono le aziende che con l'OS non hanno niente a che fare. Solo fornendo i vari punti di vista i ragazzi possono veramente formarsi un'opinione personale.
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