Contrappunti/ Larga banda all'italiana

di Massimo Mantellini. La task force ministeriale bacchetta tutti, dalle telecom agli operatori, ai fornitori di contenuti. Ma chi terrà conto delle bacchettate? Un saggio di rara competenza interministeriale che impatto può avere?


Roma – Io non so sinceramente cosa pensare del rapporto appena pubblicato dalla Task Force sulla larga banda voluto dal Ministro Stanca. Si tratta di un documento pregevole, forse l’analisi più lucida che un governo nazionale abbia prodotto nell’ultimo decennio in materia di nuove tecnologie, e – contemporaneamente – di un piccolo saggio moraleggiante senza eccessive ricadute concrete.

Gli esperti convocati dal Ministro Stanca allo scopo di capire lo stato dell’arte della larga banda in Italia hanno fatto – perfino velocemente – un ottimo lavoro di analisi, circostanziando nelle 83 pagine del rapporto, gran parte dei problemi più importanti da affrontare se si vuole “davvero” migliorare l’accesso alla rete Internet in Italia. Riassumo quelli che a me paiono centrali:

La larga banda è una priorità

Si tratta in realtà di una constatazione banale, sulla quale tutti sembrano oggi d’accordo. Se si vuole pensare seriamente ad uno sviluppo economico e sociale del paese è necessario investire affinché le imprese, le amministrazioni pubbliche e i cittadini possano essere adeguatamente collegati, prima di tutto su rete fissa. Questa riconquistata sanità mentale, dopo che per qualche anno abbiamo sentito Ministri e amministratori delegati di telecom varie vaneggiare su improbabili telefonini che avrebbero annullato lo storico gap italiano nell’accesso a Internet rispetto agli altri paesi, non può che farci piacere. Nel rapporto della task force è scritto così a chiare lettere: “..il mobile di terza generazione (UMTS) potrà avere uno sviluppo sostenibile solo se combinato alla crescita della larga banda “wired”.

Ma se davvero si comprende che l’accesso è una priorità per il paese e se si ha il coraggio di dare una occhiata al desolante panorama attuale della larga banda italiana ne deve conseguire (come scrive il rapporto e come andiamo ormai ripetendo da anni) che “Senza un ruolo di indirizzo, coordinamento e stimolo degli investimenti e della domanda, i tentativi di lasciare completamente alle dinamiche di mercato lo sviluppo dei sistemi di comunicazione, non hanno portato risultati soddisfacenti.” (pg 11).

Ecco, i membri della commissione interministeriale con queste poche frasi si sono già abbondantemente guadagnati (per quanto può valere) la mia stima; e comunque tutta la prima parte del rapporto è piena di considerazioni ed esplicazioni puntuali e condivisibili, a partire dalla definizione stessa di “larga banda” nella quale si fa esplicito riferimento non tanto alle sue caratteristiche tecniche quanto al concetto di interattività come chiave di comprensione del nuovo media.
Per continuare con una visione dei problemi dell’accesso alla tecnologia molto orientata (finalmente) nei confronti dell’utente consumer, ecco a pagina 14 citate fra gli esempi di possibili utilizzi del broadband anche le reti peer to peer, definite correttamente “comunità di utilizzatori che scambiano vicendevolmente informazioni e servizi in modo paritetico” . Un definizione quasi incredibile in un documento ministeriale se si considera il processo di demonizzazione in atto nei confronti del P2P e dei software di file sharing.

Sottolineo questi passi perché trovo che siano un esempio di corretto approccio alle problematiche dell’accesso a Internet dove viene per la prima volta dopo troppo tempo restituita agli utenti, ma prima ancora ai cittadini, la centralità che compete loro non solo nell’utilizzo delle tecnologie, ma anche nella scelta su quali siano da incentivare e quali no.

Telecom e gli altri

Di rimando, chi non ci fa una gran figura, nel rapporto della task force sulla larga banda, sono gli operatori telefonici, in particolare Telecom Italia, accusata senza troppi giri di parole di pratiche anticoncorrenziali e di scarsa trasparenza contabile (pg.54). Con essa anche gli altri operatori, i cosiddetti OLO, che nelle parole della commissione vengono descritti come soggetti incerti, in attesa e senza grandi intenzioni di rischiare in proprio. Perfino i fornitori di contenuti ricevono qualche energica bacchettata sulle mani quando vengono descritti così:

“L’atteggiamento di attesa degli operatori in merito alla realizzazione di contenuti per la larga banda, si manifesta oggi soprattutto nell’industria dei contenuti e servizi consumer, dove all’incertezza sull’esistenza di modelli di business sostenibili, si affianca il timore che la larga banda possa compromettere in maniera significativa una parte importante del business attuale”.

Come se tutto questo non fosse ancora sufficiente, ecco che la commissione si schiera per una separazione netta dei business legati alla gestione della rete e delle infrastrutture di accesso da quella dei servizi. Anche questa – a ben vedere – è una posizione del tutto antitetica rispetto ai recenti e infausti precedenti dell’assegnazione delle licenze UMTS dove, agli operatori telefonici assegnatari, è stata concessa la contemporanea gestione della rete e dei contenuti.

Gli urli della task force

Lo confesso, è a questo punto che sono iniziate a sorgere le prime perplessità. Chi ascolterà le grida di allarme della task force della larga banda? Che valore avranno le raccomandazioni degli esperti in questione che sembrano non voler risparmiare critiche a nessuno? Il ministro Stanca e il ministro Gasparri ne terranno conto e in quale misura?

Piano piano la commissione sembra così trasformarsi ai miei occhi in un angelo sterminatore, abilissimo a individuare le storture, i ritardi, le responsabilità di ogni singolo soggetto in gioco e altrettanto lucido e sbrigativo nell’ emettere sentenze, che pur anche noi sentiamo in gran parte di condividere. Ma poi, che ne sarà di questi giudizi taglienti? E che senso ha affermare genericamente che “E’ necessario che la normativa in materia di tutela della proprietà intellettuale modifichi in maniera tale da favorire tale evoluzione, tutelando nello stesso tempo, sia gli interessi dei fornitori di contenuti, sia quelli degli utilizzatori” (pg.45)?

Sapranno bene gli esperti della larga banda che in materia di copyright ai tempi di Internet si sta tentando da anni in sedi sovranazionali di fare qualche passettino in una qualsiasi direzione senza che si sia ottenuto per ora il benchè minimo risultato. Oppure perchè abbandonarsi a facili affermazioni di principio come quelle sul digital divide, descritto nel rapporto non come fenomeno essenzialmente sociale (come sarebbe opportuno) ma in termini più meramente classificatori e statistici come piace invece tanto agli americani? (pg 40).

Leggiamo il rapporto degli esperti del Ministro Stanca per quello che è: un ottimo lavoro di analisi e di indirizzo, specie nella parte che riguarda le proposte concrete al governo per aiutare lo sviluppo del broadband in Italia. Un esempio di competenza che a livello ministeriale in materia di nuove tecnologie fino ad oggi ha avuto pochissimi eguali e tuttavia viziato da una specie di sindrome del battitore libero: quella lieve ipertrofia dell’ego che consente, in particolari occasioni, di non preoccuparsi troppo, a causa della propria posizione di outsider, delle conseguenze concrete che spesso le parole tendono ad avere.

Liberi i Ministri dell’Innovazione e delle Comunicazioni di seguire solo in parte le indicazioni della task force, la quale pubblica a costo zero, tra le altre cose, la banale affermazione che le linee CDN in Italia costano troppo e sono ancora monopolio assoluto di Telecom Italia.
Non è una grande scoperta nè per noi nè – immaginiamo – per l’Authority delle Comunicazioni, competente a risolvere questo problema, sul quale invece continua a tergiversare da anni. Basteranno le ingiunzioni perentorie di una commissione interministeriale per fare cambiare le cose? Abbiamo qualche dubbio.

Massimo Mantellini

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  • Anonimo scrive:
    bravissimo
    mi rivolgo direttamente a "Pasquale":insegnaci come fare e sicuramente molti come me ti daranno una mano a mettere in difficolta i tanti siti spazzatura che ci rompono le palle nella nostra email wlad
  • Anonimo scrive:
    lupachiotto pasquale
    preghiamo il signore che dopo tutta questa fatica per reperire e testare le mail-references gliele paghino bene
  • Anonimo scrive:
    Ahi, Ahi, Ahi...
    Ciao,concordo pienamente con -donotspam-!!!Proverò ad usare il kit che gentilmente segnala -PinoSilvestre, mi sembra una buona mossa.Mi sono veramente rotto dei ***furboni*** come***internich.net***
  • Anonimo scrive:
    Condanna esemplare
    In un caso così estremo, mi sembrerebbe giusto.A presto,Zane - Responsabile sviluppo e promozione "Zane & Friends Site" http://www.zanezane.net
  • Anonimo scrive:
    ...e i supermercati allora ?
    ...e non ci dimentichiamo che anche supermercati, palestre, massaggiatori, asili nido, e via così ci imbottiscono la cassetta della posta con volantini (chiamare i VOLANTINI di 90cm x 80cm con le offerte dei supermercati è un eufemismo...) al punto che non c'è più spazio per la vera posta. E il Garante che fa per difenderci da questi spammer, che oltretutto sprecano un mucchio di carta ?
    • Anonimo scrive:
      Re: ...e i supermercati allora ?

      non c'è più spazio per la vera posta. E il
      Garante che fa per difenderci da questi
      spammer, che oltretutto sprecano un mucchio
      di carta ?
      colpa di berlusconi
      • Anonimo scrive:
        Re: ...e i supermercati allora ?
        - Scritto da: Adolf

        non c'è più spazio per la vera posta. E il

        Garante che fa per difenderci da questi

        spammer, che oltretutto sprecano un
        mucchio

        di carta ?



        colpa di berlusconiGià... colpa del berlusca... MA NON FARMI RIDERE!!!Prima forse non era così??
        • Anonimo scrive:
          Re: ...e i supermercati allora ?
          Come? Non e` forse il Berlusca il primo capodel governo spammatore???Chi mai gli aveva richiesto gli stramaledettieuroconvertitori???- Scritto da: =
          Ph@5

          - Scritto da: Adolf


          non c'è più spazio per la vera posta.
          E il


          Garante che fa per difenderci da questi


          spammer, che oltretutto sprecano un

          mucchio


          di carta ?






          colpa di berlusconi
          Già... colpa del berlusca... MA NON FARMI
          RIDERE!!!
          Prima forse non era così??
          • Anonimo scrive:
            Re: ...e i supermercati allora ?
            Ke poi non so voi ma a me è arrivato quando i konti ormai li sapevo fare a mente =)saluti! - Scritto da: Giggio
            Come? Non e` forse il Berlusca il primo capo
            del governo spammatore???
            Chi mai gli aveva richiesto gli stramaledetti
            euroconvertitori???

            - Scritto da: =
            Ph@5




            - Scritto da: Adolf



            non c'è più spazio per la vera
            posta.

            E il



            Garante che fa per difenderci da
            questi



            spammer, che oltretutto sprecano un


            mucchio



            di carta ?









            colpa di berlusconi

            Già... colpa del berlusca... MA NON FARMI

            RIDERE!!!

            Prima forse non era così??
          • Anonimo scrive:
            Re: ...e i supermercati allora ?
            Be' se ci pensi bene è giusta questa faccenda dell'euro convertitore.Berlusconi pensa tutt'ora che più di metà degli italiani siano coglioni,(difficile dargli torto), visto che lo hanno votato, perciò gli regala(pagato da chi?) l'euro convertitore.
          • Anonimo scrive:
            Re: ...e i supermercati allora ?
            Be' se ci pensi bene è giusta questa faccenda dell'euro convertitore.Berlusconi pensa tuttora che più di metà degli italiani siano coglioni,(difficile dargli torto), visto che lo hanno votato, perciò gli regala(pagato da chi?) l'euro convertitore.
  • Anonimo scrive:
    Punto informatico spamma?
    Nella registrazione a punto informatico ho inserito una email che non AVEVO MAI USATO NE SCRITTO E/O INSERITO DA NESSUNA PARTE tranne per ricevere le virgolette di Punto Informatico .... e come per magia mi arriva spam da uongiorno.it !!Chi sa darmi una spiegazione?Io ne ho 2 (mi sbaglio?):1 - Il provider ha dato la mia email a buongiorno.it2 - Punto informatico ha dato la mia email sempre a buongiornociao
    • Anonimo scrive:
      Re: Punto informatico spamma?
      Ciao Bartmansarebbe utile ricevere qui in redazione quanto hai ricevuto via spam. Sono proprio curioso di capire quello che e' accaduto, dato che il tuo indirizzo e' al sicuro nel nostro DB ci dev'essere un'altra spiegazione.... Ciaops. pi@deandreis.it
    • Anonimo scrive:
      SPYWARE Re: Punto informatico spamma?
      - Scritto da: Bartman
      Nella registrazione a punto informatico ho
      inserito una email che non AVEVO MAI USATO
      NE SCRITTO E/O INSERITO DA NESSUNA PARTE
      tranne per ricevere le virgolette di Punto
      Informatico ....
      e come per magia mi arriva spam da
      uongiorno.it !!

      Chi sa darmi una spiegazione?Io avrei una spiegazione anche se non e` l'unica possibile...per caso usi:- winamp agent- babylon- webshotso altri programmini magari pure visibilinella taskbar?oppure hai scaricato crack usandoInternet Explorer?-----bene... ora sai chi o COSA puo' aver ceduto il tuo indirizzo a Be! Ventures srlPino Silvestrel1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com(che stavolta allo spammer per eccellenzagli fa un mazzo cosi`...)
  • Anonimo scrive:
    Da Catanzaro con furore
    Le info di questi geni del mktg ci sono...La pagina è http://www.internich.net/cgi-bin/web.pl?center=contact.html ...TOPSITEMARKETINGvia S.Maria, 7088060 Catanzaro - ItalyTel./Fax +39 961 760462E-Mail: topsitemarketing@supereva.itGli telefoniamo? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Da Catanzaro con furore
      - Scritto da: catanzarese infuriato
      Le info di questi geni del mktg ci sono...

      La pagina è
      http://www.internich.net/cgi-bin/web.pl?cente

      TOPSITEMARKETING
      via S.Maria, 70
      88060 Catanzaro - Italy
      Tel./Fax +39 961 760462Il "sito stabile" di Pasquale De Marco e' www.topsitemarketing.com:Registrant: Care Domains S.Maria,70 Catanzaro, CZ 88060 Italy Registrar: Domain people Inc. Domain Name: topsitemarketing.com Created on .............SAT MAR 10 08:04:34 2001 Expires on .............MON MAR 10 11:04:34 2003 Record last updated on .THU FEB 28 08:19:17 2002 Administrative Contact: TopSiteMarketing Pasquale De Marco Via S.Maria, 70 Catanzaro, Italy 88060, IT (39)0961-760462 (39)0961-760462 pdm@freemail.itIl sito si trova a 80.247.72.23. E' identico a quello internich.net, ma mentre quest'ultimo e' dietro a una ADSL TIN su IP dinamico, topsitemarketing.com ha hosting di prima qualita' su una rete adiacente al Mix di Milano.Lo host e' Hosting Italia, che ho notificato il 27 febbraio e ha subito risposto indicando di aver chiesto al proprio cliente la rimozione del sito in conformita' alle condizioni contrattuali:http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0202&L=abuse&F=&S=&P=452320http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0202&L=abuse&F=&S=&P=452674Sfortunatamente, non sembra ci sia stato alcun effetto concreto sinora. In questo momento (4 marzo) il sito e' ancora su.Spamhaus e spamsites stanno dando un periodo di grazia a Hosting Italia, ma non c'e' dubbio che se il sito non scompare Hosting Italia si ritrovera' prima o poi l'intera rete blacklistata.
  • Anonimo scrive:
    Provare ad ignorarli?
    Se invece di invocare pesanti punizioni per gli spammatori si provasse ad ignorarli?se nessuno comprasse prodotti pubblicizzati via e-mail non converrebbe piu' fare pubblicita' in quel modo.se nessuno forwardasse catene di sant'antonio non se ne riceverebbero piu'.Invece di spendere soldi nel cercare gli spammatori e mantenerli per tutti gli anni di galera, potrebbe essere utile impiegarle per educare gli utenti...BTW, ricevo in media una decina di messaggi di spamming al giorno, ma con un minimo sistema di filtri per mettere in evidenza cio' che mi interessa impiego circa 15 secondi per cancellarli, non mi sembra che cio' possa causare una grande perdita economica...
    • Anonimo scrive:
      Re: Provare ad ignorarli?
      - Scritto da: valhalla
      Se invece di invocare pesanti punizioni per
      gli spammatori si provasse ad ignorarli?
      Invece di spendere soldi nel cercare gli
      spammatori e mantenerli per tutti gli anni
      di galera, potrebbe essere utile impiegarle
      per educare gli utenti...Ho una proposta migliore: perseguiamo gli spammer _E_ intanto cerchiamo di educare gli utenti
    • Anonimo scrive:
      Re: Provare ad ignorarli?
      Io ho contattato Buongiorno.it quando erano agli inizi, e due o tre persone, mandavano una battuta al giorno ai loro iscritti( c'erano padre e due o tre figli)Oggi buongiorno.it è diventato un gra rompi...............i, e vale diversi miliardi per il database di indirizzi Email in suo possesso.Come fare?. Cancellarsi da tutte le loro N.L:Luciano
    • Anonimo scrive:
      Re: Provare ad ignorarli?
      - Scritto da: valhalla
      Se invece di invocare pesanti punizioni per
      gli spammatori si provasse ad ignorarli?

      se nessuno comprasse prodotti pubblicizzati
      via e-mail non converrebbe piu' fare
      pubblicita' in quel modo.

      se nessuno forwardasse catene di
      sant'antonio non se ne riceverebbero piu'.

      Invece di spendere soldi nel cercare gli
      spammatori e mantenerli per tutti gli anni
      di galera, potrebbe essere utile impiegarle
      per educare gli utenti...

      BTW, ricevo in media una decina di messaggi
      di spamming al giorno, ma con un minimo
      sistema di filtri per mettere in evidenza
      cio' che mi interessa impiego circa 15
      secondi per cancellarli, non mi sembra che
      cio' possa causare una grande perdita
      economica...Educando gli utenti, con costi magari anche alti, diciamo che si potrebbe ridurre al 10% il numero di persone che si lasciano abbindolare. Gli spammatori si vedrebbero ridurre in egual misura i guadagni. Per loro il rimedio sarebbe semplice: basterebbe aumentare lo spamming di 10 volte (tanto gli costa praticamente nulla) e tu ti ritroveresti un centinaio di messaggi al giorno.
  • Anonimo scrive:
    Una sola soluzione!
    Multe. Per svariati milioni. Oppure, a scelta, la galera.
  • Anonimo scrive:
    NON ci credo!!!!
    non mi è arrivato. Incredibile!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: NON ci credo!!!!
      - Scritto da: SiN
      non mi è arrivato. Incredibile!!!!Beato te. Io ho tre indirizzi. Su due m'e' arrivato (sempre nella stessa versione).
  • Anonimo scrive:
    Giuda, spam prodigo
    Ricevo da tempo la newsletter di giuda.it: non mi sono mai iscritto. Il loro spam va considerato meno fastidioso di quello degli altri forse? Prima di atteggiarsi a salvatori della privacy è meglio fare un pò di esame di coscienza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giuda, spam prodigo
      Carissimo, non ci siamo mai permessi di prendere indirizzi email da nessuna parte. I nostri mezzi sono autofinanziati e non abbiamo alcun interesse a inviare mail a chi non ce la richiede.Siamo no profit e non rivendiamo i nostri 5000 iscritti a NESSUNO. Hai mai visto un banner sulle nostre pagine? Un dialer? Qualcosa?Sebbene il nostro sistema di iscrizione sia ancora imperfetto - abbiamo scritto il programma con le nostre mani - (ancora non richiede la conferma dell'iscrizione rispondendo alla mail di benvenuto), la disiscrizione è sempre stata una procedura di una semplicemente disarmante: ogni comunicazione in merito viene accolta.Rispondo personalmente a tutte le richieste di rimozione, anche in reply alla nostra newsletter o comunque arrivi.In qualsiasi modo ci comunicherai la tua mail o il tuo alias (icq, posta elettronica, forum, segnali di fumo) sarai IMMEDIATAMENTE rimosso con la vecchia ma efficace procedura MANUALE da me stesso in persona. E ne riceverai immediatamente conferma.Se ci avessi contattato, magari chiedendoci l'IP da cui è partita la richiesta di iscrizione del tuo indirizzo email, credo che questo equivoco non sarebbe certo nato :-(A prestoThomas
    • Anonimo scrive:
      Re: Giuda, spam prodigo
      Un esame di coscienza ??!!Ma dove cazzo siamo ?I tempi dell'inquisizione sono finiti, anche sein Italia facciamo di tutto per rievocarli.La coscienza e la viltà sono la stessa cosa, "coscienza" è l'etichetta commerciale del prodotto "viltà", questo è quanto.Io personalmente non parlo mai di colpe, ma di responsabilità.Inoltre tutto ciò vorrebbe dire che io posso spammare quando e come mi pare, perchè sono completamente privo di una coscienza da analizzare !!!Solo una sana consapevole libidine....
  • Anonimo scrive:
    Kit per guerriglia ANTISPAM
    1) Studiare http://www.collinelli.net/antispam2) farsi una email su sneakemail.com o despammed.com (nel caso ti spammino e`possibile sapere esattamente da dove hanno preso l'indirizzo di email)3) lurkare sul newsgroup it.news.net-abuse, fosse solo per rendersi conto di quanto siano incazzate le poche persone in grado di fare una protesta come si deve all'abuse desk di un provier (poche persone rispetto alla massa delle scimmiettine che navigano)----------Per fortuna c'e` chi si fa un mazzo cosi`per rendere difficoltosa la vita agli spammerma chi non vuole fare niente contro lo spamnon dovrebbe affatto usare la posta elettronica.Pino Silvestrel1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com(funziona, funziona, non e` finto)
    • Anonimo scrive:
      Re: Kit per guerriglia ANTISPAM
      Pino, apprezzo i suggerimenti...non e' per cattiveria, ma se io devo dare (senza considerare il ricordare un indirizzo, vabbe', magari me lo segno e me lo porto sempre dietro) l'indirizzo a qualcuno?Io, se qualcuno mi desse il suo indirizzo formato da un hash alfanumerico di 18 caratteri... gli riderei dietro, forse non sarei nemmeno in grado di scriverlo correttamente nel computer... se poi consideriamo gli eventuali errori di scrittura, errori di dettatura, etc etc nessuno avra' il mio indirizzo di posta corretto :)Ovviamente scherzo... pero' non e' cosi' facile; od almeno, con snakemail, per risolvere un grande problema, se ne creano 200 piccoli.Io credo che l'unica soluzione sarebbe quella di regolamentare la cosa e mettere direttamente in galera chi spamma; obiettivamente, i mezzi per calcolare quanta posta non richiesta ha spedito ci sono... basterebbe usarli e chiedere ad un giudice di giudicare se quello e' spam o meno... sempre se c'e' una legge che punisce lo spam, e se non ci fosse, bisognerebbe inventarla.
      • Anonimo scrive:
        Re: Kit per guerriglia ANTISPAM

        Io credo che l'unica soluzione sarebbe
        quella di regolamentare la cosa e mettere
        direttamente in galera chi spamma;In galera anche quelli che ti riempiono la buca delle lettere con i volantini del supermercato, allora.Tutti in galera (ma c'e' lo spam, in galera?)
        • Anonimo scrive:
          eh siiiiiii tutti in GALERA
          ma siete fuori?per dello SPAM?ti scippano e non vanno in galerae voi volete mandarceli per lo spam?per dei byte!oh?!!!------basterebbe identificarli e impedirgli di usare un pc per sempre ... tipo hacker/cracker in USA.ma se poi usano gente che se ne sbatte del pc come prestanome?fatta la legge trovato l'inganno.è meglio agire d'astuzia con la tecnologia.
          • Anonimo scrive:
            Prestanome?!?!?! Re: eh siiiiiii tutti in GALERA
            - Scritto da: zorba
            ma siete fuori?
            per dello SPAM?
            ti scippano e non vanno in galera
            e voi volete mandarceli per lo spam?
            per dei byte!Si. Il costo e` a carico del destinatarioe questo non e` giusto.
            basterebbe identificarli e impedirgli di
            usare un pc per sempre ... tipo
            hacker/cracker in USA.
            ma se poi usano gente che se ne sbatte del
            pc come prestanome?
            fatta la legge trovato l'inganno.non dire sciocchezze; basta inserireil numero di telefono nelle famose blacklist,come fa infostrada; voglio vedere come fanno poi a spammare ancora...Pino Silvestrel1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.comche stavolta ad un certo spammergli andra` proprio maaaale ma di un maaale
          • Anonimo scrive:
            Re: eh siiiiiii tutti in GALERA
            sono d'accordo con zorba!!mi sembra un pò esagerato pensare di metterli in galera.Ragazzi, sono pochi byte di posta gettateli nel cestino senza stare a farci su caselle di posta con nomi impossibili, kit anti-spam, si sono fastidiosi ma rendiamoci conto si fà prima a cestinarli che a "difendersi".ciao Giorgio_g
          • Anonimo scrive:
            Re: eh siiiiiii tutti in GALERA
            - Scritto da: giorgio_g
            sono d'accordo con zorba!!
            mi sembra un pò esagerato pensare di
            metterli in galera.
            Ragazzi, sono pochi byte di posta gettateli
            nel cestino senza stare a farci su caselle
            di posta con nomi impossibili, kit
            anti-spam, si sono fastidiosi ma rendiamoci
            conto si fà prima a cestinarli che a
            "difendersi".Sono pochi byte per te. Non per i server che ne devono smistare il traffico. In ogni caso non mi pare ci sia molta differenza fra arrecare tanto danno ad una persona o poco a tante.Forse la galera è esagerata, ma sicuramente il fenomeno andrebbe preso in considerazione più seriamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: eh siiiiiii tutti in GALERA
            - Scritto da: giorgio_g
            Ragazzi, sono pochi byte di posta gettateli
            nel cestino senza stare a farci su caselle
            di posta con nomi impossibili, kit
            anti-spam, si sono fastidiosi ma rendiamoci
            conto si fà prima a cestinarli che a
            "difendersi".
            ciao Giorgio_gQuando riceverai 50 mail di spam al giorno neriparliamo...
          • Anonimo scrive:
            Re: eh siiiiiii tutti in GALERA
            Dovrebbero attivare la funzione di identificazione anche sui server SMTP, cosi' uno non dove dare id e pass solo per ricevere la posta dal pop3, ma anche per spedirla... e gli smtp dovrebbero accodare alla mail in chiaro in fondo alla mail che stanno spedendo ora, girono, indirizzo IP oltre al nome utente usato per spedire la mail... e' possibile, e gli smtp con richiesta di identificazione esistono, perche' non lo fanno ?Ahhh.. certo troppo semplice ed efficace, bisogna beh che qualcuno invece inventi mezzi ostrusi mal-funzionanti per farseli pagare ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Kit per guerriglia ANTISPAM
        Ciao,
        Pino, apprezzo i suggerimenti...non e' per
        cattiveria, ma se io devo dare (senza
        considerare il ricordare un indirizzo,
        vabbe', magari me lo segno e me lo porto
        sempre dietro) l'indirizzo a qualcuno?io ho adottato un sistema molto banale (non credo sia impossibile adottarlo con varianti): mi sono comperato un dominio e do la mail chisei@miodominio...ad esempio microsoft@miodominio, oppure buongiorno@miodominio etc...In questo modo so bene a chi ho dato il dominio. Il principio e' lo stesso esposto prima, ma piu' fruibile. Non avendo il dominio puoi sempre usare le iniziali+qualcosa presso un mail free, ad esempio Pippo Franco: PFMicrosoft@yahoo.com e cosi' via....poi la scarichi via pop3Insomma...basta arrangiarsi un po'...
      • Anonimo scrive:
        La legge ANTISPAM Re: Kit per guerriglia ANTISPAM
        - Scritto da: Wallace
        Pino, apprezzo i suggerimenti...non e' per
        cattiveria, ma se io devo dare (senza
        considerare il ricordare un indirizzo,
        vabbe', magari me lo segno e me lo porto
        sempre dietro) l'indirizzo a qualcuno?leggi sotto
        Io, se qualcuno mi desse il suo indirizzo
        formato da un hash alfanumerico di 18
        caratteri... gli riderei dietro, forse non
        sarei nemmeno in grado di scriverlo
        correttamente nel computer... se poi
        consideriamo gli eventuali errori di
        scrittura, errori di dettatura, etc etc
        nessuno avra' il mio indirizzo di posta
        corretto :)leggi sotto
        Ovviamente scherzo... pero' non e' cosi'
        facile; od almeno, con snakemail, per
        risolvere un grande problema, se ne creano
        200 piccoli.leggi sotto
        Io credo che l'unica soluzione sarebbe
        quella di regolamentare la cosa e mettere
        direttamente in galera chi spamma;concordo
        obiettivamente, i mezzi per calcolare quanta
        posta non richiesta ha spedito ci sono...
        basterebbe usarli e chiedere ad un giudice
        di giudicare se quello e' spam o meno...
        sempre se c'e' una legge che punisce lo
        spam, e se non ci fosse, bisognerebbe
        inventarla.Concordo con te su quasi tutto;e`necessario che le leggi, che gia` ci sono,vengano fatte rispettare; resta il fatto che lo spam non ti arrivadalla persona a cui dai l'email aziendalema:1) dai newsgroup2) da quelle fottute catene di Sant'Antonio dove pochi si rendono conto di quanto e` importante mascherare gli indirizzi3) dalle iscrizioni alle mailing list di cui gli owner delegano la gestione ad aziende che campano di pubblicita` e profilazione utenza.4) ATTENZIONE: dalle aziende che offrono il servizio di invio cartoline elettroniche; se un giorno qualcuno ti manda una cartolina su di un indirizzo nuovo, puoi stare certo che prima o poi quell'indirizzo verra` venduto.Per questi casi un email come quelle disneakemail.com ed un po' di buon sensoe` piu` che sufficiente.Se sai che ti possono rubare l'auto nuovanon ti fai problemi a spendere 800.000 lire diantifurto, no?Tutelarsi dallo spam costa molto molto meno.Pino Silvestre,l1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.comche sta per fare un mazzo cosi`\( )/al peggiore spammer conosciuto
    • Anonimo scrive:
      Re: Kit per guerriglia ANTISPAM
      ho ho hhooo che bullo di prima categoria...ha ha ha che bullo.!! hah a
  • Anonimo scrive:
    email non anonima
    è ora di finirla.l'autore dell'email deve essere FACILMENTE indentificabile.Ne ho piene le scatole di sti pezzi.Privacy un cacchio! Tanto la polizia puo' risalire comunque all'utente. Gli UNICI che ci rimettono sono le persone per bene.La mia privacy non è violata se questa feccia mi manda mail?
    • Anonimo scrive:
      Re: email non anonima
      - Scritto da: nicola
      è ora di finirla.


      l'autore dell'email deve essere FACILMENTE
      indentificabile.L'autore in caso di reato è facilmente rintracciabile.Se poi vuoi riscrivere i protocolli SMTP,POP3 e IMAP fallo pure. I mezzi per combattere lo spam ci sono già, anche perché molto spam è "firmato" da un indirizzo civico reale dell'azienda che lo manda.Si dovrebbe combattere l'ignoranza, andrebbe diffusa la conoscenza della rete e della netiquette. Ed i provider dovrebbero bacchettare di più i propri utenti. Lavorando anche per un provider so che di informare i clienti sul rispetto della rete non rientra proprio fra gli interessi del padrone.Anzi, se gli parli di spam si mettono a ridere con arroganza e ti trattano da "tipo originale".
      • Anonimo scrive:
        Re: email non anonima
        si si certo , la magistratura.Dovrei fare causa a uno e stare in ballo per dieci anni per una mail??Ma dove vivi.Io parlavo di NON anonimità come deterrente.Chi vuoi che chieda al magistrato di andare a beccare lo spammatore??? ma daiii.Poi ne ricevo decine se non centinaia al meseE dovrei muovere centinaia di cause??Si che idea. Bravo. Intanto me ne arrivano altre cento.Modificare i protocolli? No semplicemente costringere i provider a pubblicare nomi e cognomi di chi spamma. (levandogli la responsabilità della pubblicazione di dati personali)Ps: la storia dei volantini non sta in cielo nè in terra.Se ricevessi tante lettere come lo spam starei tutti i giorni col fucile spianato a puntare la buca delle lettere.
    • Anonimo scrive:
      Re: email non anonima
      Bah, secondo me da quando esiste Internet la gente e' piu' suscettibile.Ho sempre ricevuto volantini nella mia posta "reale", e non mi sono mai incazzato troppo.Ho sempre ricevuto per vent'anni la pubblicita' di Selezione, solo perche' mia zia ha abitato un anno da noi, e non mi sono mai incazzato o preoccupato di dire che ha cambiato casa. Cestinavo e basta.Da quando esiste Internet tutti si lagnano appena si chiedono dati personali. Prima, io compilavo moduli per qualunque cazzata, dall'abbonamento alle riviste a quello dell'autobus ai concorsi a premi... Ok, e' vero che oggi i dati si scambiano piu' facilmente, pero'...Il problema comunque c'e', se non altro perche' mentre nel mondo reale la spam/volantini costa, nel mondo virtuale e' gratis. Per eliminare la spam basterebbe far pagare un centesimo ogni e-mail, e poi tutto sara' a posto. Vedrete, prima o poi ci si arrivera'...
      • Anonimo scrive:
        Re: email non anonima

        Il problema comunque c'e', se non altro
        perche' mentre nel mondo reale la
        spam/volantini costa, nel mondo virtuale e'
        gratis. AHAHHAHHAAHAHA ma questa dove l'hai letta????????????????Mamma mia che ignoranza. La Comunita' Europea ha dichiarato che lo spam costa 10 miliardi di euro l'anno!!!!!!!Gratis... ma va la'
        • Anonimo scrive:
          Re: email non anonima
          ... ovviamente non costa a chi la spedisce ...
          • Anonimo scrive:
            Re: email non anonima
            Allora.. visto che a loro spedirla non costa... visto che costa a me'.. scaricarla gestirla smistarla... che si strozzino loro e lo spam....
          • Anonimo scrive:
            Re: email non anonima
            Anch'io ho ricevuto l'Email in questione, in un primo momento pensavo chi l'avesse mandata aveva dei problemi mentali, non pensavo allo spamming, anche perchè nell'header non riportava tracce di spamming, come programmi di mailbots e bomber, solo un indirizzo di supereva e il mio indirizzo.Cmq come mia consuetudine non ho risposto all'Email, sapendo che varie tecniche di spamming sfruttano il fatto che persone rispondendo alle Email attivano il meccanismo.Ricevo quasi tutti i giorni Email di spamming di siti italiani, il mio sfogo sta nel fatto di segnalare questi siti a chi combatte lo spamming, con mia soddisfazione sono riuscito a farne chiudere uno, e molti saranno a seguire, garantito.Detto questo, gli spammatori faranno bene ad evirare la mia Email, perchè dove passo io non cresce più un bit :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: email non anonima

            Detto questo, gli spammatori faranno bene ad
            evirare la mia Email, perchè dove passo io non
            cresce più un bit :-)Evirare! poveretta! e poi come si evira UNA Email,-)
    • Anonimo scrive:
      Re: email non anonima
      - Scritto da: nicola
      Privacy un cacchio! Tanto la polizia puo'
      risalire comunque all'utente. Gli UNICI che
      ci rimettono sono le persone per bene.

      La mia privacy non è violata se questa
      feccia mi manda mail?Concordo pienamente, e` come per la telefonia.Il chiamante ha il diritto di mascherare ilproprio numero per tutelare la sua privacy...e la privacy del chiamato??? Infondo a chivengono rotte le balle al chiamante o al chiamato?? E` piu` giusto tutelare il chiamatoe lo stesso vale per le e-mail.

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