Contrappunti/ Le truppe cammellate

di Massimo Mantellini - Si assiste alla discesa in rete dei politici di professione: il cambio di messa a fuoco è sotto i nostri occhi, grazie al fatto che gli interessi Internet dell'industria e della politica coincidono


Roma – Capita ogni tanto, da anni, che qualcuno mi scriva o commenti sui forum di Punto Informatico dicendomi: “Piantala di parlare di politica, parla di Internet e Informatica” . In genere il commento è accompagnato dall’amichevole suggerimento al direttore di PI di procedere ad un mio rapido allontanamento.

Non c’è miglior risposta a questo punto di vista di una osservazione anche superficiale di quanto sta accadendo in queste settimane a Internet e all’Informatica. La politica, negli avvenimenti che accadono da queste parti, non è mai stata così presente. Esisterebbe quindi la necessità di un fronte illuminato di persone che amano e conoscono la rete e i computer, in grado di prendere posizione e far sentire la propria voce sui vari decreti che si susseguono a livello nazionale ed europeo su copyright, brevettabilità del software, depositi legali delle pagine web, libertà di espressione ed altre amenità.

Solo che queste persone, in grado di creare comunità e movimenti di opinione, quasi non ci sono. Sembrano quasi di più gli struzzi che chiedono di “non parlare di politica” rispetto a quanti hanno energia e voglia per sporcarsi le mani e, nel loro piccolo e con rispetto parlando, “scendere in campo”. Ho davanti agli occhi – ed è poi la ragione di questo mio articolo oggi – la foto di Giuseppe Caravita, giornalista tecnologico di fama, blogger ed ora perfino candidato alle prossime elezioni europee, mentre nei giorni scorsi fa volantinaggio in Piazza Duomo a Milano contro il decreto Urbani.
Quella che può sembrare una regressione ad un mezzo di comunicazione vetusto (il volantino) è oggi per conto mio la più autentica rappresentazione del significato del termine “fare politica”. Quella politica che, quando riguarda ciò che abbiamo di più caro e vicino come nel caso in questione, diventa politica delle reti , anche se fatta porta a porta o sulla pubblica piazza e non solo attraverso il mezzo telematico.

Scrive uno degli altri vecchi della politica delle reti italiane Manlio Cammarata su Interlex in questi giorni:

Ma se ci guardiamo intorno, nel desolante panorama dell’informazione tradizionale, con la televisione quasi totalmente asservita al potere politico-economico-mediatico, allora possiamo forse sorridere per un attimo. Almeno l’internet non ha un consiglio di amministrazione che rappresenta una sola parte politica, non ha un presidente “di garanzia” che si dimette quando si accorge che non può garantire un bel nulla. L’internet si garantisce da sé

Io – con tutta la stima che ho per Cammarata – ho seri dubbi che sia vero. Internet si è garantita da sè fino a quando era un medium marginale, riservato ad entusiasti ed amanti delle tecnologie. In quel contesto la politica delle reti poteva a buona ragione essere considerata una fissazione per visionari illuminati. Si potevano fondare associazioni con poche decine di iscritti, si poteva anche cianciare di democrazia elettronica, ci si poteva avvicinare alle problematiche della comunicazione on line in assenza di significativi ostacoli legislativi. Semplicemente perchè il legislatore guardava altrove.

Oggi assistiamo a questa pericolosa divergenza che vede da una parte l’interesse per problematiche importanti come quelle della libertà di espressione online ristretto ai soliti conosciuti personaggi come Caravita o Cammarata o Monti o Livraghi, persone degnissime che vanno ripetendo cose importanti da un decennio di fronte ad una platea di sedie vuote; dall’altra assistiamo invece alla discesa in rete della truppe cammellate dei politici di professione. Il cambio di messa a fuoco è sotto i nostri occhi e la politica delle reti oggi è scivolata in mano a persone del calibro di Gabriella Carlucci o Giuliano Urbani o Maurizio Gasparri o Pietro Folena. Inutile nascondersi dietro ad un dito: si tratta di uno schieramento trasversale dominato non tanto (e sarebbe già grave) dalla ignoranza delle dinamiche della rete, quanto piuttosto da un asservimento assoluto e palese alla grande industria delle comunicazioni e dell’intrattenimento. Troppi gli interessi che convergono su Internet, e se a questi sommiamo i pericoli legati al controllo del consenso (o meglio alla sua perdita), appare evidente come esista una necessità di “governare” Internet che accomuna soggetti differenti del mondo dell’industria e della politica. In Italia gli organismi deputati a compensare queste dinamiche di potere, penso per esempio alla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, hanno fatto tutt’altro che tutelare gli utenti, fallendo quindi interamente le ragioni della loro stessa esistenza.

Restano così gli utenti di quella cosa meravigliosa che è la rete Internet: sembra evidente come essi siano di fronte oggi alla assoluta necessità di tutelare sè stessi. Qualcuno si dedica al volantinaggio, qualche senatore illuminato c’è, un numero sempre più alto di persone, grazie al lavoro informativo di pochissimi media, inizia a comprendere come sia antipatico trovarsi ogni giorno oggetto delle indebite attenzioni di un legislatore arraffone. Poi ci sono quelli che non amano parlare di politica. Che è una posizione come un altra. Immobili, trascinati dalla corrente, pronti a sbattere contro ogni asperità, ma con il proprio amato computerino in mano. Certo che son soddisfazioni.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    Open Source è libertà?
    Scusatemi, seguo da qlc tempo il mondo open source per pura curiosità ma ancora oggi non capisco come possano andare a braccetto insieme idea-comunistica-del-software e multinazionali-del-software...A tal riguardo vi faccio alcune domande per chiarirmi le idee sull'open source e i movimenti ad esso correlati, sperando che qlc buon pellegrino abbia la pazienza di rispondermi (e schiarirmi le idee in proposito):1) Se non sbaglio la licenza GPL impone di redistribuire liberamente il codice sorgente di un prodotto open source, in modo che possa essere riutilizzato da chiunque e che asua volta redistribuisca il codice etc etc : la legge sui brevetti software infrangerebbe sta regola....mettiamo per assurdo che la SUN volesse brevettare il GCC... può farlo?2) A parte il discorso PMI che andrebbero allo scatafascio, per non parlare dei programmatori freelance, etc etc, a me non pare che alla fin fine l'OS sia tutta sta panacea allo strapotere delle multinazionali, tant'è che linux e altri software correlati sono già utilizzati da IBM, HP e altri sui server di produzione mentre nelle pubbliche amministrazioni, così come negli enti istituzionali in genere in tutta Europa, l'utilizzo di prodotti OS è quasi impercettibile.... Siamo proprio convinti che l'OS sconfiggerà la fame nel mondo (linux)?3) nelle università italiane serpeggiano le certificazioni ECDL in quasi tutte le facoltà, addirittura conosco laureandi in informatica che si sono dovuti sorbire tutti i livelli ECDL per motivi di punteggio nel curriculum di studio; mi sembra chiaro che l'ecdl, l'aica e tutte quelle sigle lì siano sinonimo di Microsoft, dato che i software di riferimento girano quasi tutti su windows e che tale politica nei corsi di facoltà sia attuata per arginare il fenomeno linux e derivati.....magari è una mia visione sbagliata, qualcuno di voi magari sa dirmi cosa ne pensa?4) chiedo infine, a chi vorrà rispondere, quali obiettivi si è posto alla fine il manifersto dell'OS... Far abbassare i bilanci annuali alle aziende sotto la voce "licenze software"? O c'è di più?...(mi si perdoni per l'eccesso di idealismo =)) Grazie x l'attenzione - Saluti a tutti
  • Anonimo scrive:
    brevetti SW: rinviato a domani
    http://webnews.html.it/news/2082.htm=)
  • Anonimo scrive:
    Speriamo nei tedeschi
    Visto che loro hanno comunque un certo potere anche a livello di influenza sulle decisioni degli altri stati, speriamo che la loro forte contrarietà serve a qualcosa, altrimenti per colpa di questi irlandesi l'Europa si va a cacciare in un bel caos...
  • Anonimo scrive:
    Re: [PER REDAZIONE]
    - Scritto da: Baruch
    ministro Marzano, Moratti e Buttiglione).Marzano è uno dei pochi ministri che ha un minimo di buon senso, Buttiglione non sa nemmeno dove vive, ma la Moratti.....Per la Moratti ci vuole la lobotomia! Forse almeno in questo modo migliorerebbe il suo QI
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    i brevetti di cui stiamo parlando non prendono in considerazione il codice (ne' sorgente ne' eseguibile)faccio un paragone:se io brevettassi l'idea di "mezzo a quattro ruote collegate ad un motore installato sul mezzo stesso" nessuno potrebbe costruire automobiliquesto non fa di me un costruttore di automobili. io di meccanica non capisco un accidente, al limite potrei costruire un automobilina a molla.ma gli altri se vogliono sfruttare quest'idea devono chiedere a me.se io non voglio... tutti in bici !l'esempio sembra banale, ma pensa che apple ha brevettato il cestino della carta !cioe' una cosa normalissima che nel mondo si usa fin da quando e' stata inventata la scrittura (a suo tempo c'erano i "cestini per le tavolette di argilla" :) ) se trasportata nel mondo "informatico" diventa un' IDEA brillante e degna di diventare brevetto !!!e nessuno la puo' utilizzare anche se perfettamente in grado di programmarsi da solo il proprio "cestino"(a meno di non chiedere ad apple il permesso, pagando ovviamente)dai, questa cosa e' il rifiuto del pensiero razionale.
  • Anonimo scrive:
    sorgenti nel patent

    ok, ma in un brevetto non dovrebbe venire
    pubblicato anche il codice sorgente?questo non lo so, però che sia pubblicato o meno il codice sorgente le cose non cambiano e ti spiego perchè: La parte predominante di un patent software è una descrizione semi-discorsiva dove chi vuole ottenere il brevetto cerca di fare i più ampi "claims" possibili. La descrizione semi-discorsiva è accompagnata normalmente da qualche tabella/grafico, ma non escludo che chi voglia brevettare possa voler includere parti di sorgente.Ora il punto essenziale è che chi scrive la application del patent, lo fa in modo intenzionalmente malizioso, bilanciando informazione e confusione, ad esempio utilizzando sempre il sinonimo meno usato di una parola e periodi artificiosamente complessi, allo scopo di affaticare il patent examiner e "prenderlo per sfinimento". Dico questo perchè di recente per lavoro ho dovuto esaminare un software patent u.s.a. (non come examiner, solo per vedere se il nostro prodotto poteva "pestare i piedi" a quel brevetto)Una volta che l'examiner, sfinito, approva il brevetto, è fatta: l'applicant ha in mano un brevetto non tanto del suo codice sorgente (ammesso che l'abbia incluso) ma un vero e proprio blocco dell'idea stessa (grazie ai claims), per la quale in realtà lui fornisce solo un implementazione.. o anzi, quel che è ancora peggio, per la quale lui DICE di avere una implementazione: anche se decidesse di includere dei sorgenti, tu credi che all'ufficio dei patents si prenderebbero la briga di compilarli, e testare il compilato per vedere se fa quello che reclama l'applicant? non credo proprio.
  • Anonimo scrive:
    Ma nell'EU...
    ..non si può semplicemente cacciar via un paese membro (EIRE) che fa gli interessi di un'entità straniera (USA) ?
  • verdi scrive:
    brevetti usa
    Mi sembra giusta che l'europa sia autonoma su questi temi. Gli americani vogliono brevettare e mappare il mondo, il pane, l'acqua, la luce, etc.Gli Usa sono troppo invadenti ormai su tutto.saluti -verdi
    • Anonimo scrive:
      Re: brevetti usa
      - Scritto da: verdi
      Mi sembra giusta che l'europa sia autonoma
      su questi temi. Gli americani vogliono
      brevettare e mappare il mondo, il pane,
      l'acqua, la luce, etc.
      Gli Usa sono troppo invadenti ormai su tutto.
      saluti -verdiMi sembra che i burocrati europei si comportinopeggio del Governo USA: in USA sono passateleggi balzane, ma ad opera di un governo democrati-camente eletto: i repubblicani, se le loro leggi fannopiù danni che benefici, pagheranno alle elezioni.In Europa, invece, un organo tecnico-burocraticosolo a parole neutrale, si permette di imporre senzamodifiche una legge sciagurata che era stata ampia-mente emendata dai rappresentanti democraticamenteeletti nel Parlamento Europeo.D'altra parte i burocrati UE non sono nuovi a simili schifezze,mortadellone ha lasciato passare delle vere pugnalate ai nostri prodotti tipici.
  • Anonimo scrive:
    Dovete tutti ringraziare Prodi........
    .........che ci ha portato in questa bellissima realtà che si chiama Unione Europea.Bell'affare, sì!
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovete tutti ringraziare Prodi........
      E ora abbiamo Berlusconi che invece ci sta portando verso l'Argentina.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovete tutti ringraziare Prodi........
      - Scritto da: Anonimo
      .........che ci ha portato in questa
      bellissima realtà che si chiama
      Unione Europea.



      Bell'affare, sì!

      ecco bravo hai fatto il tuo spot elettorale giornaliero...avrei voluto vedere la crisi parmalat senza essere in europa e senza euro....non so se ridere o piangere al pensiero
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovete tutti ringraziare Prodi......
      - Scritto da: Anonimo
      .........che ci ha portato in questa
      bellissima realtà che si chiama
      Unione Europea.
      Bel post da ignorante, invece. Prodi ci ha portato ad avere l'euro, non certo in europa intesa come Unione Europea. Forse non lo sai, ma ci eravamo già da un bel po' di anni, l'Italia è stata uno dei 6 membri fondatori di tale comunità diverse decine di anni fa. E l'euro non ha nulla a che fare con queste vicende, che riguardano anche stati come il regno unito, che continua tranquillamente ad usare la sterlina invece dell'euro. Quindi si prega di non fare demagogia in questi forum, vi sono fin troppi politici che la fanno di professione, ed io sinceramente ne ho le scatole piene.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Vai a caga**!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: perche'?
    - Scritto da: Anonimo
    La cosa triste e' che le istituzioni europee
    sono molto peggio dei rispettivi governi
    nazionali che avevamo tanto deprecato :(NON CI POSSO CREDERE !!!!!!Finalmente qualcuno se n'è accorto!!!!!!!!Però tutti in piazza con Prodi, eh? :DMortacci vostri......... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: perche'?
      Non mi riferivo a particolari governanti, ma al funzionamento delle istituzioni, indipendentemente dal colore politico.Tanto fra la sinistra che che affida il software alla siae, e alla destra del dl urbani, se non si capisce che sono due confezioni dello stesso prodotto...
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    - Scritto da: Anonimo


    tentativo rapido: il fatto che ad essere

    disponibile al pubblico è il solo

    codice compilato e non il sorgente,

    garantisce già
    l'inviolabilità

    del segreto industriale.

    ok, ma in un brevetto non dovrebbe venire
    pubblicato anche il codice sorgente?non sono quello di primaDEH! Qui ti volevo!Quello che si vuole brevettare non è il codice in sè, ma le idee che stanno alla base del codice. Se brevettassero il sorgente, questo non sarebbe più segreto, cioè sarebbe consultabile da tutti. Non sarebbe copiabile poichè coperto da brevetto+copyright, ma ci sono paesi che se ne fregano altamente di questo.I brevetti verranno concessi sulla parola, se poi sbuca fuori che io ho utilizzato l'idea X prima di MS,ibm o altri dovrò dimostrarlo pagando a peso d'oro degli avvocati con i miei soldi! E io che sono piccolo, riuscirò a spuntarla con i giganti? Viceversa, i giganti resisteranno alla tentazione di far fuori una potenziale minaccia come me, seppur io sia un nano?
  • Anonimo scrive:
    Avete notizie'?
    avete notizie' è passato nn e passato è stato rimandato ocosa?grazie:|
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa

    tentativo rapido: il fatto che ad essere
    disponibile al pubblico è il solo
    codice compilato e non il sorgente,
    garantisce già l'inviolabilità
    del segreto industriale.ok, ma in un brevetto non dovrebbe venire pubblicato anche il codice sorgente?
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    - Scritto da: Anonimo
    Tutelerà la proprietà
    intellettuale.
    Brevettare è un diritto ed è
    giusto per tutelarsi dal falso.

    纵火者perche' non torni a 'battere il ferro'?
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    - Scritto da: Anonimo


    Ti faccio una domanda: tu sai la
    differenza

    tra codice sorgente e codice compilato?

    bene, perchè il motivo per cui il

    brevetto è inutile (oltre che

    dannoso) è tutto q

    conosco questa differenza,ma non capisco
    quale sia il link con l'inutilita' e la
    dannosita' dei brevetti.

    Mi illiumineresti ?guarda, ci provo, e lo dico senza offesa perchè portare una persona dalla nostra parte è una cosa già troppo importante per essere vanificata da una risposta offensiva.tentativo rapido: il fatto che ad essere disponibile al pubblico è il solo codice compilato e non il sorgente, garantisce già l'inviolabilità del segreto industriale.tentativo meno rapido: procedendo per sillogismi:A) è giusto brevettare ciò che è frutto di anni di ricerca e sviluppo e facilmente copiabile da un concorrente.B) Il software, nella sua forma compilata, è copiabile, ma non certo manutenibile e espandibile.C) la potenziale manutenibilità e la espandibilità del software sono elementi chiave per la sua commercializzazione.D) B+C = chiunque può copiare il codice compilato di un software e al limite cambiandogli il logo e il packaging, può provare a venderlo se proprio è pazzo, ma non farà molta strada.E) per vendere un software, chi lo ha sviluppato non è assolutamente obbligato a fornire il codice sorgente. Può mantenere quindi il segreto industriale.D + E = il modello di business di fare software vendendo solo il compilato e non fornendo il sorgente è sostenibile anche senza l'ausilio di brevetti.e più che sostenibile direi anche fruttuoso... come avrebbero fatto altrimenti centinaia di software house negli ultimi 25 anni a svilupparsi e a fare profitti, anche senza brevetti? Per tutelare gli investimenti di ricerca e sviluppo, il copyright è sufficiente, e la storia degli ultimi 25 anni lo ha dimostrato. La mia speranza è che la dannosità dei brevetti software non debba essere dimostrata dalla storia.Bè non voglio dire che siano dannosi in assoluto; sarebbero utilissimi per quelle 2 o 3 multinazionali e un vero disastro per le PMI e il consumatore finale.
  • flamer scrive:
    Non sarai una meteora, ma una realtà
    Dopo lo straordinario esordio, ti confermi. Non riuscirai a raggiungere quello splendido risultato, ma io ho l'occhio lungo e vedo che non sei una meteora, durerai. E' sempre bello assistere all'affermazione di un fuoriclasse. Non mi deludere, ragazzo mio (troll)
  • Anonimo scrive:
    2 millenni fa...
    qualcuno non l'avrebbe sicuramente definita:è cosa buona e giusta!ciao e baci a tutti
  • Anonimo scrive:
    Si,ma dai:brevettiamo anche format c: !
    Gente mobilitatevi e mi rivolgo soprattutto ai programmatori delle piccole e medie aziende! 8)
  • Anonimo scrive:
    Re: se l'approvano mi trasferisco in egitto
    TI SEGUO A RUOTA E NON mi porto dietro neanche il pcma vado a pascolare cammelli(se ci potessi mandare chi dico io...)
    • Anonimo scrive:
      vengo anch'io
      ... e mentre tu pascoli i cammelli io tengo d'occhio le odalische...... ma quando nascono i cammellini bisogna metterci su il bollino siae se no è una duplicazione non autorizzata?
  • Anonimo scrive:
    Re: europa, cioè fr e de , aiutaci tu
    - Scritto da: Anonimo
    ancora una tappa per capire
    cosa c'è dietro la demagogia
    della grande europa
    tocca a francia e germania
    ovvero all'europa stessa,[...]Ecco uno che non ha letto l'articolo, se l'ha letto non l'ha capito, poi manipola la realtà dei fatti ai fini della sua propaganda.Devo dire che vi costruiscono davvero bene.Ti auguro di guarire.
  • Anonimo scrive:
    perche'?
    Perche' l'Europa sta per prendere una decisione che equivale a spararsi negli zebedei? (gli americani hanno brevettato gia' tutto il brevettabile)Potremmo pensare che si tratta solo di miopia politica ed incompetenza......potremmo. Sarebbe gia' grave, ma......se spulciassimo tra i borsisti delle migliori universita' americane, e tra gli elenchi di dirigenti megastipendiati delle filiali europee delle multinazionali usa, avremmo un panorama piu' chiaro.La cosa triste e' che le istituzioni europee sono molto peggio dei rispettivi governi nazionali che avevamo tanto deprecato :-(
  • bacarozz83 scrive:
    se l'approvano mi trasferisco in egitto
    come da titolo
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    sbaglio o la dichiarazione è firmata dall'organismo di censura del governo cinese???(molto più liberista di quello italiano comunque)
  • Anonimo scrive:
    Re: europa, cioè fr e de , aiutaci tu
    immagino che sei di sinistra (di quelli della peggior specie..)pensi che stalin sia un grande (e sei ignorante perchè non sai cosa ha fatto) e che Berlusconi e Bush e Blair siano Diavoli!
  • Anonimo scrive:
    brevetto o scherzetto
    sono un (linux) e penso che con i soldi si possa fare veramente tutto, ma linux è una dimostrazione che anche senza si possa fare una cosa ancora più grande, unire i popoli.Il kernel lo sviluppano tutte le razze di questo pianeta a gratis o sponsorizzate, abbattendo così muri sociali e qualsiasi divisione; Linux è globalizzante (ed è un bene);è chiaro che i brevetti mirano a uccidere questo progetto e ce la faranno se andiamo avanti così.. ma in questi anni posso dire di avere vissuto un sogno fatto realtà.Sia inteso che da buon Admin utilizzo anche (win) e (apple)
  • Anonimo scrive:
    Re: ma non il monopolio
    - Scritto da: Anonimo
    Tuteler¨¤ la propriet¨¤
    intellettuale.
    Brevettare ¨¨ un diritto ed ¨¨
    giusto per tutelarsi dal falso.

    ×Ý»ðÕßi vari prodotti dovrebbero cmq essere compatibili.i produttori farebbero lo stesso i guadagni, ma gli utenti non sarebbero costretti a legarsi ad un produttore in particolare
  • Anonimo scrive:
    Re: e la francia??? e la spagna? un ca**
    - Scritto da: Anonimo
    solo noi?????

    non ci posso cretereNo, contrari sono anche:-Spagna-Germania-Danimarca--Lussemburgo-Slovenia-Polonia-Olanda-Belgio-AustriaAltri, nonn sohttp://kwiki.ffii.org/SwpatcninoEn
    • Anonimo scrive:
      Re: e la francia??? e la spagna? un ca**


      No, contrari sono anche:

      -Spagna
      -Germania
      -Danimarca-
      -Lussemburgo
      -Slovenia
      -Polonia
      -Olanda
      -Belgio
      -Austria
      forse mi sono perso qualche passaggio...ma se non li vuole nessuno i brevetti sul sw perchè il Consiglio, organo politico che rappresenta direttamente gli Stati membri, ha pensato bene di modificare il testo già approvato dal Parlamento in senso più favorevole alla brevettabilità?Qualcuno me lo sa spiegare??
      • Anonimo scrive:
        Re: e la francia??? e la spagna? un ca**
        - Scritto da: Anonimo



        No, contrari sono anche:



        -Spagna

        -Germania

        -Danimarca-

        -Lussemburgo

        -Slovenia

        -Polonia

        -Olanda

        -Belgio

        -Austria



        forse mi sono perso qualche passaggio...

        ma se non li vuole nessuno i brevetti sul sw
        perchè il Consiglio, organo politico
        che rappresenta direttamente gli Stati
        membri, ha pensato bene di modificare il
        testo già approvato dal Parlamento in
        senso più favorevole alla
        brevettabilità?

        Qualcuno me lo sa spiegare??http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/scienza_e_tecnologia/brevetti/brevetti/brevetti.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    - Scritto da: Anonimo
    Tutelerà la proprietà
    intellettuale.
    Brevettare è un diritto ed è
    giusto per tutelarsi dal falso.Ti ricordo che esiste da decenni il "diritto d'autore"sempre che tu sappia cos'e'
  • Baruch scrive:
    Re: Ci provano ogni 6 mesi.
    E noi ogni sei mesi ci mobiliteremo. E quando possibile li rispediremo (quelli del Consiglio Europeo, che poi sono i nostri ministri) a casa. Questo (per me) vale sia per i brevetti sia per il copyright e P2P annessi. Purtroppo una democrazia in cui la gente se ne sta chiusa in casa e non prende parte attiva a cio' che succede e' comoda, ma lentamente scivola verso la dittatura.E non dimentichiamo che Giugno si avvicina e quindi votiamo bene!CiaoPaolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci provano ogni 6 mesi.
      si ma mica possiamo sbatterci per discutere 'sta cosa ogni sei mesi.io non capisco molto di leggi e non capisco tutti 'sti giri di modifiche, ma se non sbaglio il parlamento si era gia' espresso con sostanziali modifiche che limitano la brevettabilita' sw no ?com'e' possibile che ora si ritorni a discutere di cose gia' decise ?e' pure uno spreco di soldi.
  • Baruch scrive:
    [PER REDAZIONE]
    La discussione dovrebbe essere rimandata a domani. Qualcuno si sta accorgendo che i brevetti software avantaggerebbero USA e Giappone (e multinazionali) a discapito della gia' tartassata PMI europea (e italinana soprattutto!)http://kwiki.ffii.org/SwpatcninoEnC'e' ancora un po' di tempo per far sentire la nostra voce (il ministro Stanca si e' gia' espresso contro i Brev Sw. resta il ministro Marzano, Moratti e Buttiglione).Ciao a tutti
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa

    Tutelerà la proprietà
    intellettuale.
    Brevettare è un diritto ed è
    giusto per tutelarsi dal falso.Guarda, io sviluppo software del tipo che si vende a pacchetti nei negozi, e quindi sono il primo a dire che la proprietà intelletuale va tutelata. Ma Il brevetto software tutela solo la proprietà intellettuale delle megacorporation. Per tutte le altre piccole-medie imprese che non possono permettersi di buttare soldi in brevetti, la normativa sul copyright, assieme eventualmente ad un trademark e a un deposito di modello di design industriale, è più che sufficiente per tutelarsi. Chi vuole i brevetti, vuole sfruttare una incompetenza legislativa/normativa per porre una barriera insormontabile alla concorrenza, in totale malafede.Ti faccio una domanda: tu sai la differenza tra codice sorgente e codice compilato? bene, perchè il motivo per cui il brevetto è inutile (oltre che dannoso) è tutto qui.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente anche l'Europa

      Ti faccio una domanda: tu sai la differenza
      tra codice sorgente e codice compilato?
      bene, perchè il motivo per cui il
      brevetto è inutile (oltre che
      dannoso) è tutto qconosco questa differenza,ma non capisco quale sia il link con l'inutilita' e la dannosita' dei brevetti.Mi illiumineresti ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    (troll)(troll)(troll)
  • Anonimo scrive:
    MEDIOMAN! Aiutaci tu
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci provano ogni 6 mesi.
    - Scritto da: Santo
    Chi non ricorda la campagna di
    sensibilizzazione dell'anno scorso ?
    Formidabile. Li abbiamo rispediti a casa
    loro.
    Oggi ci riprovano.
    Ma la mobilitazione, purtroppo, stavolta non
    c'e' stata, anzi, parlare di silenzio-stampa
    sarebbe appropriato.
    Se non gli riesce, ci riproveranno tra altri
    6 mesi.
    Possibile che non si riesca a liberarsi da
    questa maledizione ricorsiva?
    Speriamo bene...Non dobbiamo sperare bene, dobbiamo agire e prevenire che gli interessi (non etici) delle multinazionali vincano. Loro hanno enormi risorse finanziare per effettuare pressioni politiche, senza alcuna etica.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prepararsi al peggio:
    - Scritto da: Anonimo
    Nel malaugurato caso la direttiva passasse
    toccherebbe poi ai singoli stati adottarla
    nel loro ordinamento. In questo caso sarebbe
    auspicabile:No.Se passa, in qualunque forma, sara' facile per le multinazionali americane (le uniche che ci guadagnano) chiedere l'armonizzazione con le norme americane.Semplicemente non deve passare...
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    incominciamo a tutelarci da gente come te
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente anche l'Europa
      Sottoscrivo... sono le persone che pensano come lui le prime da temere per la libertà di invenzione e per il futuro della tecnologia...
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    - Scritto da: invisimo
    Tutelerà la proprietà
    intellettuale.
    Brevettare è un diritto ed è
    giusto per tutelarsi dal falso.

    纵火者Se pensi che i brevetti debbano descrivere _vere_ invenzioni, quelle che cambiano il mondo, sei fuori strada. Ad esempio, il brevetto statunitense 5443036 descrive un metodo per far giocare i gatti puntando una luce contro un muro e uovendola. Quello che qualunque gattofilo fa da anni e' una "invenzione" protetta da brevetto. Giuro! Il testo parla di "A method for inducing cats to exercise consists of directing a beam of invisible light produced by a hand-held laser apparatus onto the floor or wall or other opaque surface in the vicinity of the cat, then moving the laser so as to cause the bright pattern of light to move in an irregular way fascinating to cats, and to any other animal with a chase instinct."In sostanza, è difficilissimo scrivere del software senza usare algoritmi o metodi già usati altrove e tutelati da brevetto. Ad esempio, recentemente la British Telecom si è accorta di possedere un brevetto che tutela i link delle pagine Web. In linea di principio potrebbe chiedere i diritti a chiunque crea una pagina Web (finora si è astenuta dal farlo, ma domani?).Considera ancora il brevetto US 6,275,829 di Microsoft: tutela un metodo per sostituire un'immagine grafica di una pagina Web con una sua versione più piccola (thumbnail), cosa che fanno da una vita tantissimi programmi.Però quel metodo adesso è tutelato da brevetto. Oppure, giusto per citarne un altro, il brevetto Microsoft US 6,260,043 (Automatic file format converter) tutela un metodo per convertire i file da un formato all'altro incredibilmente generico: esamina automaticamente la struttura interna delfile sorgente per identificarne il formato e poi attiva il convertitore vero e proprio. Anche questa è una cosa che si fa da una vita. Il brevetto è formulato in modo talmente ampio che qualsiasi programma di conversione di file (ad esempio quelli contenuti in StarOffice per Linux) potrebbe essere in violazione di questo capolavoro legale di Microsoft.C'è da chiedersi se la comunità Linux potesse essere sicura di non aver violato qualche brevetto poco conosciuto: del resto, i brevetti a nome di Microsoft sono quasi duemila, stando all'Ufficio brevetti USA(http://www.uspto.gov/patft/index.html), e non è pensabile controllarli tutti. Infatti non è così, e adesso ne ho le prove.Anche Bruce Perens in un articolo segnalo un fatto del genere non mi ricordo il link.Comunque si trattava di Samba, un software liberamente distribuibile che consente alle macchine Linux di condividere le risorse della rete locale con le macchine Windows in modo totalmente trasparente. Installando Samba, la mia macchinaLinux vede le altre macchine Windows e viene vista da loro come se fosse una macchina Windows, condividendo cartelle e stampanti. Bellissimo.Ma Microsoft modificò il protocollo per il cambio delle password usato da Windows per la condivisione delle risorse e l'ha coperto con un brevetto. Samba, per restare compatibile, deve usare lo stesso protocollo (o una sua emulazione compatibile -- una imitazione, insomma) equindi violare il brevetto Microsoft.Finora Microsoft non ha fatto mai valere il proprio brevetto: ma secondo Perens lo potrebbe fare in futuro e se lo se lo fa,Samba diventerà illegale.Ed è soltanto il primo passo. Dato che molte parti di Linux, per essere compatibili con Windows, sono state realizzatericorrendo al "reverse engineering" (che consiste nel uardare come si comporta una certa funzione in Windows e poi scrivere software che si comporti allo stesso modo), il rischio che Linux sia una metastasi di violazioni di brevetti è alto.Ad esempio il modulo che gestisce l'NTFS.In secondo luogo, se passerà questa legge, ogni installazione di Linux diventerà illegale. Di conseguenza, se un'ispezione della Finanza trova Linux sui computer aziendali (cosa che avviene spesso, dato che Linux è un ottimo software per i server di rete, (non me ne vogliano i SUNari o i BSDari)), l'azienda verrà condannata in base alle leggi sulla tutela della proprietà intellettuale. Vedo già le file di direttori generali in preda al panico che intimano ai propri amministratoridi rete di rimuovere immediatamente Linux e di non toccarlo più neppure con un palo da quindici metri. Basterà che si sparga la voce, e il fuggi fuggi sarà inarrestabile. I pochi privati che terranno Linux in casa saranno irrilevanti per Microsoft. E il monopolio sarà di nuovo salvo.Mi vengono i brividi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente anche l'Europa
      - Scritto da: Anonimo

      Mi vengono i brividi.e a me vengono a pensare che questa e' roba targata paolo attivissimo ma non l'hai citato.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: AFFONDARE QUESTA DIRETTIVA
    - Scritto da: Anonimo
    E dopo aver affondato questa direttiva,
    LIBERARE alle prox elezioni il Parlamento
    Europeo da tutti i tirapiedi delle
    Multinazionali del brevetto e del SW.Concordo però bisogna andare a votare per fare questo e occorre pure scegliere i candidati in base a quello che dicono loro e in base alle idee del partito, a volte predicano bene ma seguono le direttive del partito.
  • Santo scrive:
    Ci provano ogni 6 mesi.
    Chi non ricorda la campagna di sensibilizzazione dell'anno scorso ?Formidabile. Li abbiamo rispediti a casa loro.Oggi ci riprovano. Ma la mobilitazione, purtroppo, stavolta non c'e' stata, anzi, parlare di silenzio-stampa sarebbe appropriato.Se non gli riesce, ci riproveranno tra altri 6 mesi.Possibile che non si riesca a liberarsi da questa maledizione ricorsiva?Speriamo bene...
  • Anonimo scrive:
    europa, cioè fr e de , aiutaci tu
    ancora una tappa per capirecosa c'è dietro la demagogiadella grande europa tocca a francia e germaniaovvero all'europa stessa,dopo che hanno dimostrato di potere essere in conflitto su scelte importanti con gli usa,dimostrare che esistono principiche identificano qualcosa chiamatoEuropa a 360 gradi
  • Anonimo scrive:
    Re: Finalmente anche l'Europa
    cambia spacciatore ;)
  • Anonimo scrive:
    Finalmente anche l'Europa
    Tutelerà la proprietà intellettuale.Brevettare è un diritto ed è giusto per tutelarsi dal falso.纵火者
  • Anonimo scrive:
    e la francia??? e la spagna? un ca***???
    solo noi?????non ci posso cretere
  • Anonimo scrive:
    Prepararsi al peggio:
    Nel malaugurato caso la direttiva passasse toccherebbe poi ai singoli stati adottarla nel loro ordinamento. In questo caso sarebbe auspicabile:- Limitazione del brevetto ad una durata ragionevole, direi tre anni, massimo cinque (non venti!)- Istituzione di un organo di controllo su ciò che è già brevettato per eliminare i brevetti triviali già concessi e impedirne di nuovi.Speriamo bene... cioè NESSUN BREVETTO.
  • Anonimo scrive:
    come finirà?
    le premesse sembrano essere positive, meglio però non sblilanciarsi.... aspettiamo che questa proposta fuori luogo venga respinta definitivamente.le motivazioni spiegano piuttosto bene la situazione, sarà sufficiente? o nei prossimi tre giorni sarà decretata la morte di internet in Italia?attendiamo fiduciosi.pinguino rulez (linux)
  • Anonimo scrive:
    AFFONDARE QUESTA DIRETTIVA
    E dopo aver affondato questa direttiva, LIBERARE alle prox elezioni il Parlamento Europeo da tutti i tirapiedi delle Multinazionali del brevetto e del SW.
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