La NASA ha annunciato ieri sera i quattro astronauti della missione Artemis III. Il pilota della navicella Orion sarà Luca Parmitano. Durante l’evento sono stati forniti aggiornamenti sulla missione che prevede il docking in orbita con i lander di SpaceX e Blue Origin entro l’estate 2027. Il rispetto delle tempistiche dipenderà ovviamente da vari fattori.
Dettagli sulla missione Artemis III
Con la missione Artemis III era inizialmente previsto il ritorno degli astronauti sulla Luna. A fine febbraio sono state comunicate diverse modifiche al programma. L’allunaggio è stato posticipato al 2028 con la missione Artemis IV, mentre con Artemis III verrà testata la procedura di aggancio (docking) tra Orion e i lander Blue Moon Mark 2 di Blue Origin e Starship di SpaceX.
A bordo della Orion ci saranno quattro astronauti:
- Randy Bresnik (comandante della NASA)
- Luca Parmitano (pilota dell’ESA)
- Andre Douglas (specialista di missione della NASA)
- Frank Rubio (specialista di missione della NASA)
Bob Hines della NASA è l’astronauta di riserva che può ricoprire tutti i ruoli. Gli astronauti inizieranno subito l’addestramento e forniranno assistenza durante lo sviluppo dei lander. Nel video seguente si possono ascoltare le prime parole di Parmitano dopo la selezione:
I dettagli preliminari sulla missione Artemis III erano stati annunciati a metà maggio. Entro l’estate verranno collegati modulo dell’equipaggio e modulo di servizio della Orion e aggiunto il sistema di docking. Sempre entro l’estate inizierà lo stacking degli stadi del razzo SLS (Space Launch System). Invece dello stadio superiore verrà usato uno spacer (simile allo stadio reale in termini di massa e dimensioni, ma senza motori).
Durante la missione verrà effettuato il docking con entrambi i lander. Blue Origin lancerà il suo Blue Moon Mark 2 con il razzo New Glenn. La NASA lancerà quindi Orion con il razzo SLS. Dopo l’aggancio in orbita terrestre bassa, gli astronauti entreranno nel lander.
Dopo due giorni, la Orion si sgancerà e attenderà l’arrivo di Starship. In questo caso è previsto solo il docking perché il lander di SpaceX non avrà i sistemi di supporto vitale per gli astronauti. Dopo un giorno, la Orion si sgancerà e ritornerà sulla Terra. In totale, gli astronauti rimarranno nello spazio per circa due settimane.
Come detto, le tempistiche potrebbero non essere rispettate. Dipenderà dalla disponibilità dei razzi (il New Glenn è esploso, ma dovrebbe tornare a volare entro fine anno) e dei lander (in particolare quello di SpaceX).