La NASA ha salutato per sempre l’orbiter MAVEN che ha osservato l’atmosfera di Marte per oltre 11 anni. Durante una conferenza stampa sono stati forniti alcuni dettagli sulla perdita del segnale avvenuta all’inizio di dicembre 2025. La causa non è stata ancora scoperta. L’addio di MAVEN potrebbe rallentare l’invio dei dati dei rover sulla Terra.
Problemi per la Mars Relay Network?
MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN) è stato lanciato a novembre 2013. Le sue osservazioni sono iniziate circa un anno dopo. Il 9 dicembre 2025, la NASA aveva annunciato che l’orbiter non inviava più segnali da tre giorni. Tutto era perfettamente funzionante prima del passaggio dietro Marte. Dopo vari tentativi falliti, l’agenzia spaziale statunitense ha decretato la fine della missione.
Dopo il passaggio dietro Marte, MAVEN aveva inviato un breve frammento di dati telemetrici alla Deep Space Network. Analizzando i segnali radio, la NASA ha rilevato che l’orbiter era in “safe mode” e ruotava a circa 2,7 giri al minuto. Non seguendo la traiettoria originaria, i pannelli solari non erano più rivolti verso il Sole. Le batterie si sono quindi scaricate in poche ore e non era più attivo il sistema di comunicazione.
La NASA sottolinea che questi sono i risultati preliminari. Un’indagine è ancora in corso per individuare la causa principale del problema. Il report finale verrà pubblicato entro fine anno. L’orbiter era parte della Mars Relay Network, un rete di comunicazione usata per ricevere i dati dai rover Curiosity e Perseverance, successivamente trasmessi verso la Terra.
Gli altri orbiter funzionanti sono Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), Mars Odyssey (NASA), Mars Express (ESA) e Trace Gas Orbiter (ESA). I primi tre sono più vecchi di MAVEN e si trovano ad un’altitudine inferiore, quindi potrebbe esserci un ritardo maggiore nelle comunicazioni. Si spera che la Mars Relay Network duri fino al 2030, quando dovrebbe essere operativa la nuova Mars Telecommunications Network.