Starship: 13esimo test completato, ma il booster è esploso

Starship: 13esimo test completato, ma il booster è esploso

SpaceX ha completato tutti gli obiettivi previsti per lo stadio superiore di Starship con il 13esimo volo di test, ma il primo stadio è esploso.
Starship: 13esimo test completato, ma il booster è esploso
SpaceX ha completato tutti gli obiettivi previsti per lo stadio superiore di Starship con il 13esimo volo di test, ma il primo stadio è esploso.

Con un ritardo di 8 giorni dovuto a problemi tecnici e condizioni meteo avverse, SpaceX ha lanciato Starship per la 13esima volta. Si tratta del secondo volo di test per la versione V3 del razzo e il primo che prevedeva il rilascio di 20 satelliti Starlink di terza generazione. Anche stavolta non è avvenuta correttamente l’accensione dei motori del booster, quindi è esploso al momento dell’ammaraggio.

Primo “soft splashdown” per lo stadio superiore

SpaceX ha apportato diverse modifiche hardware e software per risolvere i problemi riscontrati durante il 12esimo volo. Quelle per il primo stadio (Super Heavy Booster 20 hanno funzionato parzialmente. Il lancio è avvenuto alle ore 17:51 locali (le 00:51 di oggi in Italia) con l’accensione di tutti i 33 motori Raptor 3 del booster.

Anche la procedura di separazione (hot-staging) è avvenuta correttamente con l’accensione dei sei motori del stadio superiore (Ship 40). Durante la fase di discesa verso il Golfo del Messico non è avvenuta l’accensione dei motori del primo stadio, quindi è esploso a contatto con l’acqua per l’eccessiva velocità.

Tutto perfetto invece per il secondo stadio. Ship 40 ha raggiunto l’orbita prefissata e rilasciato i 20 satelliti Starlink V3. Questi ultimi hanno aperto pannelli solari e antenne, consentendo il collegamento in radio frequenza e laser con la Terra. Circa 20 minuti dopo sono stati distrutti con il rientro nell’atmosfera. Su sei di essi erano montate videocamere che hanno fornito immagini dello scudo termico del razzo.

Dopo la riaccensione di un motore nello spazio, Ship 40 ha iniziato la manovra di rientro. Sono stati riaccesi tre motori ed effettuata la rotazione in verticale prima dell’ammaraggio nell’Oceano Indiano. Per la prima volta è avvenuto un “soft splashdown”, quindi lo stadio superiore non è esploso, come si può vedere nelle riprese video del drone:

SpaceX dovrà ora capire e risolvere il problema che ha impedito l’accensione dei motori del primo stadio. Anche per il 14esimo test non dovrebbe essere effettuata la cattura con le “braccia” della torre di lancio. Starship verrà utilizzato per diverse missioni lunari e per portare in orbita i satelliti. L’azienda di Elon Musk non accetta più richieste per i lanci con il razzo Falcon 9 dopo il 2028. Dal 2029 verrà usato solo Starship.

Fonte: SpaceX
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Pubblicato il
25 lug 2026
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