Contrappunti/ Let's (not) be evil

di Massimo Mantellini - Google va in Cina, manipola i dati degli utenti ma restituisce vagonate di conoscenza e offre opportunità di sharing informativo. Parlarne serve, qualcuno le idee su Google (ora) le ha chiare

Roma – La settimana scorsa la Rosenkranz Foundation ha condotto a New York un esperimento interessante. Lo ha fatto promuovendo un dibattito pubblico (il 4° di una serie) attorno ad una domanda importante: “Google sta violando il suo motto Don’t be Evil ?” La formula stessa dell’evento è molto affascinante e prende il nome di dibattito Oxford Style . Ad un incontro pubblico si chiamano esperti dell’argomento in discussione (3 per ogni parte) che sotto la moderazione di un giornalista argomentano i punti di vista a favore o contro la tesi di partenza, ciascuno per un tempo prestabilito. Si tratta di uno schema già da tempo utilizzato anche dall’ Economist che sarebbe interessante veder riproposto anche da noi.

Il dibattito alla Rosenkranz Foundation è stato poi ripreso sulle pagine di Bits, il blog tecnologico del New York Times e ha generato ulteriori commenti e punti di vista da parte dei lettori sulla annosa questione della buona o cattiva fama che Google ha richiamato su di sé in questi anni.

Mentre proprio in questi giorni il presidente di Google Eric Schmidt affermava (senza riferirsi a questo dibattito) che la definizione Don’t be evil ” è un “invito alla discussione”, le posizioni di merito sul fatto che Don’t Be Evil sia o non sia una definizione aderente alla realtà dei fatti ha contrapposto esperti come Siva Vaidhyanathan, molto critico nei confronti dell’azienda di Mountain View, e come Jeff Jarvis, sceso in campo a difesa di Google.

Le questioni sul tavolo sono molte e conosciute. Si va dalla compiacenza di Google nei confronti dei diktat cinesi (il motore di ricerca americano, come molte altre società statunitensi ha preferito essere sul mercato cinese alle condizioni censorie imposte dal regime, piuttosto che non esserci) alla gestione della privacy, alla sostanziale supremazia di Google nella pubblicità in rete.

Gli interventi a favore di una condanna simbolica di Google hanno sottolineato come il monopolio ed i denari della azienda californiana tendano a soffocare eventuali nuove imprese tecnologiche, come Google sfrutti i contenuti degli utenti in rete per generare denaro semplicemente fornendo una piattaforma, come gli stessi dati degli utenti vengano utilizzati per gestire un immenso database di informazioni private che Google sfrutta (o potrebbe sfruttare) per profilare tutti i propri utenti per i fini più disparati.

Le prese di posizione a favore di Google sottolineano la grande spinta data dalla società di Mountain View allo sharing informativo. Il fatto che la poca informazione che Google concede ai suoi utenti cinesi sia sempre meglio della nessuna informazione che il regime concedeva prima, la grande capacità dell’azienda di far partecipare agli utili ed al progetto pubblicitario anche una lunga serie di soggetti che fino a ieri ne erano esclusi.

Di tutte queste posizioni forse quella maggiormente convincente in opposizione a Google è quella esposta da Harry Lewis, professore ad Harvard, quando, riferendosi alle ampie censure del motore di ricerca cinese di Google, dice “Google didn’t choose the lesser of two evils when faced with the Chinese ultimatum; it chose the more profitable of the two evils” (Google non ha scelto il minore dei due mali quando si è trovata di fronte all’ultimatum cinese: ha scelto quello più remunerativo).

Quella meglio espressa a favore della “bontà” di Google è di Jeff Jarvis quando ci ricorda che Google oggi racconta meglio di chiunque altro la saggezza della gente, riuscendo contemporaneamente a connettere le persone fra loro. L’esempio usato è quello noto dell’influenza. Quando scoppia l’epidemia gli utenti cercano su Google la parola “influenza” e i rimedi per curarla. Facendolo, ci informano su come va l’influenza in quel momento osservando il fenomeno dal punto di vista – per così dire – degli “influenzati”.

Se Google, come afferma Jarvis, ci restituisce le nostre conoscenze (e lo fa in molte maniere differenti, basti pensare ai grandi progetti di digitalizzazione e messa on line del patrimonio librario mondiale o all’impegno contro il riscaldamento globale) è anche vero che non tutti sono convinti della trasparenza di simili iniziative.

Il bel dibattito newyorkese alla Rosenkranz Foundation si è concluso con una sostanziale parità fra coloro che sostengono che il motto di Google sia stato violato dalla compagnia (il 47% dei presenti) e quanti invece credono che ci sia ancora da fidarsi (il 47%). Solo il 6% dei presenti si è alla fine dichiarato indeciso fra le due posizioni. Erano il 48% all’inizio del dibattito.

La conclusione possibile mi pare possa essere che dibattere serve: specie se lo si fa con criteri del genere e senza il solito accapigliarsi che da queste parti conosciamo assai bene.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Boni Boniii scrive:
    Poveri! Non vi resta che piangere
    :'( boni, bonii!
  • esmeralda scrive:
    risposta blog
    premetto ke sono scritta al blog di grillo,dico questo x non creare malintesi ..detto questo il blog di grillo che poi lui non cè ..!!lo sta facendo da solo togliere il blog..se continua a-lasciare gente come quella che lo gestisce???è da molto che è finito quel blog non serve che lo fanno chiudere lo stanno facendo con le proprie manine e se così possiamo chiamarli cervelli ..? infatti siamo molti che anno voltato pagina ,come dire cèra una volta mo non cè più tutto qui ciao ..cordiali saluti a tutti
  • Marcello Romani scrive:
    Quanta ignoranza...
    Tutto questo legiferare intorno alla Rete mette in luce soprattutto una cosa: che i politici italiani sono informaticamente IGNORANTI. Non usano la Rete, o se la usano non ne hanno il "polso", non ne comprendono il funzionamento di base, e quando ne trattano in sede legislativa ragionano ancora in base a schemi ormai vecchi e superati. Non tanto dal tempo, quanto dalla tecnologia e da quella parte della società che la usa quotidianamente.Tutto ciò è veramente demoralizzante. Da questa gente non uscirà mai nulla di valido per la Rete.Ci sono alcune lodevoli eccezioni, ad esempio il verde Fiorello Cortiana, o il parlamentare europeo Marco Cappato (dei Radicali, se non ricordo male), ma nel complesso lo scenario è desolante.Fortunatamente il funzionamento di Internet non è influenzato in modo apprezzabile dalle leggi Italiane...
    • intruder1319 scrive:
      Re: Quanta ignoranza...
      il tutto è ancora più demoralizzante se si pensa che dietro al legislatore ci sia sicuramente almeno un "comitato" di consulenti che "dovrebbe" essere vicino alla materia oggetto di legge.
  • avvocato scrive:
    quanti strafalcioni!
    l'analisi è del tutto distorta e errata. vengono usate definizioni contenute in una legge dedicata alla stampa su carta per interpretare norme più generali, un'assurdità.il risultato concreto è che state facendo disinformazione.consultate un giurista o astenetevi dal divulgare questi articoli, offrirete così un miglior servizio ai vostri lettori.
    • Il Detrattore scrive:
      Re: quanti strafalcioni!
      e' esattamente quello che gli cerco di dire anch'io ma pretendono di fare informazione, non c'e' da stupirsi che abbiano venduto baracca e burattini e sono stati assorbiti da un pesce piu' grosso di loro.i loro redattori evidentemente sono studenti precari pagati in birre e patatine.
    • SandyLally scrive:
      Re: quanti strafalcioni!
      Senza argomenti sei trolli
  • Wil Nonleggerl o scrive:
    Complimenti
    Caro Luca, mi complimento con te. In questa giungla legislativa è sempre utilissimo un piccolo "punto della situazione".A presto, Wilhttp://nonleggerlo.blogspot.com/
    • zannio scrive:
      Re: Complimenti
      quotomolto chiaro ed esplicativo- Scritto da: Wil Nonleggerl o
      Caro Luca, mi complimento con te. In questa
      giungla legislativa è sempre utilissimo un
      piccolo "punto della
      situazione".

      A presto, Wil
      http://nonleggerlo.blogspot.com/
  • Il Detrattore scrive:
    Getto la spugna
    me so rrrotto li c....
  • H5N1 scrive:
    Sono un criminale
    Ho un sito e due blog.Nessuno è registrato e non ci penso proprio a farlo.Sul mio sito e sui blog vi sono degli annunci di AdSense.In alcuni articoli tratto di informazione (non propriamente detta, ma la documentazione informatica cos'è?) in altri solo opinioni.Non ho molte visite, anzi.E Lorsignori vorrebbero che mi registrassi?Vado oltre: non posso pubblicare un mio sito promozionale come sviluppatore web perchè facendo questo come secondo lavoro offro le prestazioni in ritenuta d'acconto e quindi non posso pubblicare la Partita IVA perchè NON CE L'HO!Soluzione: sposterò sito e blog su server esteri ed adotterò un numero di telefono IP con prefisso Ugandese...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 13.38----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 13.38-----------------------------------------------------------
    • Il Detrattore scrive:
      Re: Sono un criminale
      esatto.se non hai manco la partita iva sei un cantinaro quindi accontentati di una paginetta su blogger.com o geocities.
      • H5N1 scrive:
        Re: Sono un criminale
        Certo che se per fare un sito mi offrono 300 come leggevo tempo fa su questo forum allora la Partita IVA non l'apro di certo!Comunque come cantinaro sono un bel po' istruito e non sto parlando di sola esperienza, ma anche di istruzione vera e propria (sai: libri, carta, testo stampato, ricordi?).E poi non sono un cantinaro, ma lavoro come dipendente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 15.30-----------------------------------------------------------
        • Il Detrattore scrive:
          Re: Sono un criminale
          e che te ne fai se non c'hai manco li sordi per na p.iva ?
          • H5N1 scrive:
            Re: Sono un criminale
            Arrotondo.E poi non è che non ho i soldi per aprirla, ma che me ne faccio?Se i clienti vogliono spendere 300 in ritenuta d'acconto posso chiederne 360, ma con la partita iva devo considerare anche l'INPS e l'IRPEF oltre all'IVA. Il ricavo, quindi, è irrisorio.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 15.36-----------------------------------------------------------
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Sono un criminale
            e allora rinuncia a bloggare.chi te lo fa fare poi ?perche' non provare a fare volantini o riviste cartacee senza pretese per pochi intimi ?
          • H5N1 scrive:
            Re: Sono un criminale
            Senza voler essere scortese, ma la domanda nasce spontanea: "ma a te che ti frega?".Questo è il punto: se uno vuol essere libero di perdere tempo dovrebbe essergli permesso.E se vi agitate tanto, forse, non si tratta proprio di perdere tempo...
          • krane scrive:
            Re: Sono un criminale
            - Scritto da: H5N1
            Senza voler essere scortese, ma la domanda nasce
            spontanea: "ma a te che ti frega?".
            Questo è il punto: se uno vuol essere libero di
            perdere tempo dovrebbe essergli permesso.
            E se vi agitate tanto, forse, non si tratta
            proprio di perdere tempo...Infatti, secondo me ha tanta fiducia nei politici che "ci rappresentano" che teme che il primo passante possa ribaltare il sistema...
          • H5N1 scrive:
            Re: Sono un criminale
            Ma da uno che neanche si firma e si fa chiamare Il Detrattore cosa ci si può aspettare?
          • krane scrive:
            Re: Sono un criminale
            - Scritto da: Il Detrattore
            e allora rinuncia a bloggare.
            chi te lo fa fare poi ?Perche' non esprimere le proprie idee ?
            perche' non provare a fare volantini o riviste
            cartaceePer sbattersi di piu' e raggiungere meno gente ?
            senza pretese per pochi intimi ?Di cosa hai paura ?
  • SardinianBoy scrive:
    BOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
    ..insomma alla ine hanno vinto Veltroni e i Veltronisti!?? baaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaacaaaaaaaaaaaaaaaaaagaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :-D
  • Il Detrattore scrive:
    Bloggare NON e' un diritto !
    il punto e' :Bloggare, che equivale troppo spesso a disinformare, NON e' un diritto.E c'e' un motivo molto valido : i bloggers in quanto tali non hanno alcuna regola deontologica da seguire, sono liberi si' di scrivere ma anche di scrivere falsita' gratuita e propaganda basata non su fatti controllati e accertati ma su opinioni personali, sul sentito dire, sul copia e incolla.Lasciarli liberi quindi di scrivere, o regolamentare il tutto come si fa per la carta stampata ?Perche' nel momento che ci sono blogs che hanno piu' lettori di un giornale cartaceo e' assodato che non sia piu' una questione di studentelli e casalinghe che cazzeggiano col loro diario online ma di organi di informazione vera e propria che pero' non seguono ALCUNA norma in materia di informazione.I giornali sono venduti alla politica o agli inserzionisti ?Benissimo, ma chi vieta di fare lo stesso coi blogs ?Nessuno, non ci sono controllori, non ci sono albi professionali, non ci sono neppure regole chiare su cosa si possa o non si possa scrivere citare o copiare.Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie gli resta pur sempre il Bar Sport sotto casa.
    • krane scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :
      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un diritto.E' il diritto di parola ad essere un diritto, puoi disinformare facendo volantinaggio o con palchi nelle piazze e' nella tua liberta' di parola farlo.
      E c'e' un motivo molto valido : i bloggers in
      quanto tali non hanno alcuna regola deontologica
      da seguire, sono liberi si' di scrivere ma anche
      di scrivere falsita' gratuita e propaganda basata
      non su fatti controllati e accertati ma su
      opinioni personali, sul sentito dire, sul copia e
      incolla.E' lo stesso motivo per cui chiunque in un paese civile puo' arringare la folla.
      Lasciarli liberi quindi di scrivere, o
      regolamentare il tutto come si fa per la carta
      stampata ?Perche' no ? Di cosa hai paura ?
      Perche' nel momento che ci sono blogs che hanno
      piu' lettori di un giornale cartaceo e' assodato
      che non sia piu' una questione di studentelli e
      casalinghe che cazzeggiano col loro diario online
      ma di organi di informazione vera e propria che
      pero' non seguono ALCUNA norma in materia di
      informazione.Ci sara' un motivo per cui hanno piu' lettori di un giornale cartaceo ?
      I giornali sono venduti alla politica o agli
      inserzionisti ?
      Benissimo, ma chi vieta di fare lo stesso coi
      blogs ?Esattamente come si fa con chi arringa nelle piazze.
      Nessuno, non ci sono controllori, non ci sono
      albi professionali, non ci sono neppure regole
      chiare su cosa si possa o non si possa scrivere
      citare o copiare.Falso, ogni sito e' registrato, nascondersi in rete non e' piu' facile che fare stampa clandestina nel mondo fisico.
      Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i
      cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie
      gli resta pur sempre il Bar Sport sotto casa.Non capisco perche' hai tanta paura dei blog, forse temi quello che la gente si puo' dire nei Bar Sport ? Perche' non vedi il blog come il Bar Sport sotto casa ?
    • Uby scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :

      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un
      diritto.Bloggare non vuol dire nulla. Il diritto ad avere un sito personale su cui scrivere le mie opinioni mi sembra sacrosanto.E poi, la "disinformazione" come la misuri? E come la distingui invece dall'"informazione"?
      E c'e' un motivo molto valido : i bloggers in
      quanto tali non hanno alcuna regola deontologica
      da seguire, sono liberi si' di scrivere ma anche
      di scrivere falsita' gratuita e propaganda basata
      non su fatti controllati e accertati ma su
      opinioni personali, sul sentito dire, sul copia e
      incolla.Falso.Esistono delle leggi ben precise, non puoi andare in giro a diffamare chiunque ti stia antipatico.Puoi però esprimere liberamente le tue opinioni, nel rispetto delle leggi.Un blog non è tenuto a fare informazione, si tratta di siti personali.
      Lasciarli liberi quindi di scrivere, o
      regolamentare il tutto come si fa per la carta
      stampata
      ?È già regolamentato. Un blog non è diverso da un qualsiasi altro sito.
      Perche' nel momento che ci sono blogs che hanno
      piu' lettori di un giornale cartaceo e' assodato
      che non sia piu' una questione di studentelli e
      casalinghe che cazzeggiano col loro diario online
      ma di organi di informazione vera e propria che
      pero' non seguono ALCUNA norma in materia di
      informazione.Un organo di informazione ha lo scopo di informare, un blogriporta solo le opinioni di una persona (o di un gruppo di persone).
      I giornali sono venduti alla politica o agli
      inserzionisti
      ?

      Benissimo, ma chi vieta di fare lo stesso coi
      blogs
      ?
      Nessuno, non ci sono controllori, non ci sono
      albi professionali, non ci sono neppure regole
      chiare su cosa si possa o non si possa scrivere
      citare o
      copiare.Le regole ci sono. La libertà di *opinione* è sacrosanta.
      Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i
      cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie
      gli resta pur sempre il Bar Sport sotto
      casa.Ah ecco il problema. La visibilità.Se una cosa la sentono 4 gatti al bar dello sport va tutto bene se è online ed accessibile a tutti comincia a dare fastidio...
      • Il Detrattore scrive:
        Re: Bloggare NON e' un diritto !
        esatto.il problema e' la visibilita'.
        • krane scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          esatto.
          il problema e' la visibilita'.E perche' sarebbe un problema ?La gente e' troppo stupida per ricordare che un blog non e' un giornale secondo te ?Oppure temi le opinioni di qualcuno ?
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            la gente non e' abituata all'analisi dei contenuti che legge.lo dimostra il fatto che i giornali e le trasmissioni piu' popolari sono quelli di norma piu' ignoranti, superficiali, e smaccatamente di parte.ergo, stante questa la situazione, i lettori dei blog vanno in qualche modo protetti nel momento che iniziano a essere tanti e facilmente manipolabili come i gonzi che leggono Grillo ad esempio.la stampa e' un potere, non e' solo uno dei tanti settori produttivi. e come tale la questione e' troppo delicata e di importanza strategica per lasciarla in mano a bloggers che si svenderebbero comunque per un piatto di lenticchie.
          • krane scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            la gente non e' abituata all'analisi dei
            contenuti che legge.Forse tu.
            lo dimostra il fatto che i giornali e le
            trasmissioni piu' popolari sono quelli di norma
            piu' ignoranti, superficiali, e smaccatamente di
            parte.Quindi che problema c'e' se 4 informati vanno a leggersi i blog che vogliono ? Di cosa hai paura ?
            ergo, stante questa la situazione, i lettori dei
            blog vanno in qualche modo protetti nel momento
            che iniziano a essere tanti e facilmente
            manipolabili come i gonzi che leggono Grillo ad
            esempio.Se lo dici tu, io penso che il gonzo sia tu che non ti ritieni neanche in grado di controllare le fonti di notizie scritte sui blog.
            la stampa e' un potere, non e' solo uno dei tanti
            settori produttivi.E quindi ? Sei troppo stupido per non capire la differenza tra il sito della repubblica e un blog ?Forse il problema e' solo tuo ci hai mai riflettuto ?
            e come tale la questione e' troppo delicata e di
            importanza strategica per lasciarla in mano a
            bloggers che si svenderebbero comunque per un
            piatto di lenticchie.Guarda che sono le stesse argomentazioni che i detrattori usavano contro Gutenberg: svegliati e' nato un nuovo media e bisogna imparare ad usarlo, esci la testa dalla sabbia ed impara ad utilizzarlo invece di dire a tutti che e' pericolosissimo solo perche' tu rifiuti di imparare a gestirlo!
          • fabianope scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            la gente non e' abituata all'analisi dei
            contenuti che
            legge.quindi abituiamola...o almeno cerchiamo di farlo:http://www.filosofico.net/kantillu.htm
            lo dimostra il fatto che i giornali e le
            trasmissioni piu' popolari sono quelli di norma
            piu' ignoranti, superficiali, e smaccatamente di
            parte.conosco tanti che seguono questa roba, ma anche tanti che non la seguono....

            ergo, stante questa la situazione, i lettori dei
            blog vanno in qualche modo protetti nel momento
            che iniziano a essere tanti e facilmente
            manipolabili come i gonzi che leggono Grillo ad
            esempio.con grillo su certe cose concordo, su altre (ad es. l'opinione che ha di veronesi) sono lontano anni luce.ma quello che mi interessa di piu': chi "proteggera' i prottettori"? chi "censurera' i censori"??ci fidiamo ciecamente del fatto che "agiscano per il nostro bene"??

            la stampa e' un potere, non e' solo uno dei tanti
            settori produttivi.tutti i settori -produttivi o non produttivi- hanno potere, chi piu' e chi meno...http://sicsisymbol.splinder.com/post/11002146/Michel+Foucault


            e come tale la questione e' troppo delicata e di
            importanza strategica per lasciarla in mano a
            bloggers che si svenderebbero comunque per un
            piatto di
            lenticchie....e perche'...i giornalisti no? ...e i politici??? lascia che vada ancora avanti un po' questa crisi e per un piatto di lenticchie mi sa che ci venderemo anche io & te :=))fabianope
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            si ma converrai con me che se il problema e' comprare a pochi denari un giornalista o un blogger chi dei due e' piu' facilmente corruttibile ?un giornalista vorra' almeno dei bei soldoni, un blogger lo farebbe magari anche gratis per qualche links o per "visibilita'".nei fatti, corrompere la blogosfera potrebbe perfino costare molto meno che corrompere i giornali piu' venduti.ripeto, NON c'e' alcun motivo valido per cui i bloggers debbano essere piu' onesti o affidabili di un giornale o di un giornalista.cambia solo che sono in tanti, migliaia, ma non cambia la sostanza : NON ci si puo' fidare dei blogs.al massimo vanno presi come voci di corridoio.tanto poi i blogs NON creano notizie, non hanno persone che vanno fisicamente in un posto a fotografare e intervistare, loro riciclano copiano e incollano come i giornalisti che prendono articoli di agenzia e ci fanno su il loro pezzo ma oltre a questi ci sono giornalisti veri che vanno in loco e toccano con mano gli eventi.e questo un blog non lo potra' mai fare se non sporadicamente o per sentito dire da qualche suo lettore che ha visto o sentito o blablabla che poi e' il concetto ora del citizen-journalism che e; una cagata pazzesca a sua volta ma che gli editori amano perche' costa un centesimo di quello che pagherebbero un professionista.te' capi' ?
          • Uby scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            Il tuo ragionamento non regge...Che bisogno c'è di corrompere un blogger? Se vuoi un tipo di informazione "faziosa" apri il tuo blog, magari sotto pseudonimo.Al contrario non tutti possono aprire un giornale, quindi se vuoi che una testata giornalistica sia faziosa sempre e cmq (anche quando non sarebbe giusto) puoi ricorrere alla corruzione.tè capì? ;)
          • fabianope scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            si ma converrai con me che se il problema e'
            comprare a pochi denari un giornalista o un
            blogger chi dei due e' piu' facilmente
            corruttibile
            ?

            un giornalista vorra' almeno dei bei soldoni, un
            blogger lo farebbe magari anche gratis per
            qualche links o per
            "visibilita'".

            nei fatti, corrompere la blogosfera potrebbe
            perfino costare molto meno che corrompere i
            giornali piu'
            venduti.

            ripeto, NON c'e' alcun motivo valido per cui i
            bloggers debbano essere piu' onesti o affidabili
            di un giornale o di un
            giornalista.

            cambia solo che sono in tanti, migliaia, ma non
            cambia la sostanza : NON ci si puo' fidare dei
            blogs.

            al massimo vanno presi come voci di corridoio.

            tanto poi i blogs NON creano notizie, non hanno
            persone che vanno fisicamente in un posto a
            fotografare e intervistare, loro riciclano
            copiano e incollano come i giornalisti che
            prendono articoli di agenzia e ci fanno su il
            loro pezzo ma oltre a questi ci sono giornalisti
            veri che vanno in loco e toccano con mano gli
            eventi.

            e questo un blog non lo potra' mai fare se non
            sporadicamente o per sentito dire da qualche suo
            lettore che ha visto o sentito o blablabla che
            poi e' il concetto ora del citizen-journalism che
            e; una cagata pazzesca a sua volta ma che gli
            editori amano perche' costa un centesimo di
            quello che pagherebbero un
            professionista.

            te' capi' ?la discussione mi prende :=))ma scusa, se hegel croce o gentile ti dicono di schiantarti con la macchina contro il muro (perche' sei tu che lo crei...) ...ma tu veramente lo fai??? solo perche' loro hanno il "patentino" di professori?ma se un dentista ti dice: "devi rifarti i denti: 20.000 euro, please..." tu veramente non vai prima anche da un altro suo collega?certo, tu osservi che qui si parla di scienziati, filosofi, dottori tra cui avviene il confronto.ma la politica e' una cosa diversa: e' affare della polis, DI TUTTI!! tutti possono avere una buona idea e tutti devono avere la chance di presentarla!certo, l'ideale sarebbe che lo potessero fare liberamente, ma spesso le idee giuste le devi presentare clandestinamente (vedi giovine italia)riassumendo: lunga vita ai blog totalmente liberi!!! a noi (esseri animali RAZIONALI) scoprire se ci sono dei gioielli tra la monnezza o -viceversa- della monnezza tra i gioielli!!fabianope
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            la politica non puo' essere per tutti nel momento che per farti eleggere devi avere dei bei soldoni per la campagna elettorale e questo perfino nei partitini con lo 0.5% te lo dico per esperienza diretta.quando hai capito questo capirai che solo i ricchi possono far politica ergo l'illusione democratica di cui vaneggi esiste solo nell'isola di utopia.oppure in Cina, ma guai a dirlo o si viene presi per fanatici.
          • fabianope scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            quando hai capito questo capirai che solo i
            ricchi possono far politica ergo l'illusione
            democratica di cui vaneggi esiste solo nell'isola
            di
            utopia.
            bene, allora visto che qui e' tutto perfettamente sotto controllo e che comunque il vil denaro la vince sempre, ma allora lasciamo aperti e liberi i blog!!! male non possono fare...tanto la gente non li guarda (preferisce la talpa) e comunque...lo hai detto tu: tutto e' gia' deciso e si sa gia' ora chi la vince.fabianope
          • krane scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            si ma converrai con me che se il problema e'
            comprare a pochi denari un giornalista o un
            blogger chi dei due e' piu' facilmente
            corruttibile ?Hai delle prova / link / statistiche a riguardo ?
            un giornalista vorra' almeno dei bei soldoni, un
            blogger lo farebbe magari anche gratis per
            qualche links o per "visibilita'".Non e' detto, perche' dovrebbe ? Che tu non abbia ideali non significa che non ce li abbia nessuno, i migliori giornalisti sono sempre quelli che lo fanno per passione, chi lo fa' per mestiere e lo vede come un mestiere come un altro sara' facilmente corruttibile.
            nei fatti, corrompere la blogosfera potrebbe
            perfino costare molto meno che corrompere i
            giornali piu' venduti.Ma tanto la gente sapra' sempre la differenza tra un giornale ed un blog, quindi sapra' decidere a chi affidarsi per le informazioni.
            ripeto, NON c'e' alcun motivo valido per cui i
            bloggers debbano essere piu' onesti o affidabili
            di un giornale o di un giornalista.Ne' c'e' alcun motivo per cui i blogghers siano meno onesti o affidabili di un giornale o un giornalista, a dimostrazione della loro professionalita' i giornalisti sono iscritti all'albo, questo dovrebbe bastare ai lettore per capire la differenza no ?
            cambia solo che sono in tanti, migliaia, ma non
            cambia la sostanza : NON ci si puo' fidare dei
            blogs.In questo caso obbligarli a registrarsi come giornalisti non farebbe altro che aumentare la loro credibilita', mentre adesso si possono tranquillamente tacciare di fare discorsi da bar.
            al massimo vanno presi come voci di corridoio.E' quello che accade ora, trasformarli in giornalisti come vorresti tu si che sarebbe deleterio.
            tanto poi i blogs NON creano notizie, non hanno
            persone che vanno fisicamente in un posto a
            fotografare e intervistare, loro riciclano
            copiano e incollano come i giornalisti che
            prendono articoli di agenzia e ci fanno su il
            loro pezzo ma oltre a questi ci sono giornalisti
            veri che vanno in loco e toccano con mano gli
            eventi.E quindi infatti non vedo perche' tu li vuoi trasformare in giornalisti e dare loro credibilita' facendoli addirittura iscrivere in un albo.
            e questo un blog non lo potra' mai fare se non
            sporadicamente o per sentito dire da qualche suo
            lettore che ha visto o sentito o blablabla che
            poi e' il concetto ora del citizen-journalism che
            e; una cagata pazzesca a sua volta ma che gli
            editori amano perche' costa un centesimo di
            quello che pagherebbero un professionista.
            te' capi' ?Ho capito che hai una grande confusione : fare quello che dici tu aumenterebbe solo la credibilita' dei bloggher, che al momento si limitano a fare discorsi da bar, per quanto sia grande ed affollato il bar.
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            capisco il tuo discorso ma forse hai troppa fiducia sul fatto che la gente sia in grado di selezionare e analizzare.e come potrebbe poi se non se ne esce mai dal suo orticello ?--------bloggers : basterebbe far si' che sia lecito bloggare solo se il blog NON e' a scopo di lucro.hahaha questo taglierebbe subito le gambe ai numerosissimi cantinari lasciando al contempo attivi quei pochi blogs onesti e scritti appunto per hobby e per passione.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            bloggers : basterebbe far si' che sia lecito
            bloggare solo se il blog NON e' a scopo di
            lucro.

            hahaha questo taglierebbe subito le gambe ai
            numerosissimi cantinari lasciando al contempo
            attivi quei pochi blogs onesti e scritti appunto
            per hobby e per passione.L'hobby e la passione li misuri sui contenuti, non dal denaro. Se io faccio in modo che il mio piacere di scrivere mi ripaghi delle spese che sostengo, non per questo ho meno passione di chi si comporta diversamente.
          • H5N1 scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            Anche la miglior Democrazia è costretta a difendersi limitando la libertà di chi la minaccia.Ecco perchè io vieterei di porre limiti alla Democrazia ed ecco perchè ai commenti del Detrattore non so che rispondere: ha una concezione stravolta del concetto di Democrazia che ricorda molto da vicino il modo che ha il Governo Americano di "distribuirla".
          • The_GEZ scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            Ciao H5N1 !
            Ecco perchè io vieterei di porre limiti alla
            Democrazia ed ecco perchè ai commenti del
            Detrattore non so che rispondere: ha una
            concezione stravolta del concetto di Democrazia
            che ricorda molto da vicino il modo che ha il
            Governo Americano di
            "distribuirla".Lascia stare è solo un troll.Comunque è interessante notare come il tizio in questione faccia tuoni e fulmini contro i blog e poi si metta a postare all' impazzata sparando a zero i suoi deliri su un forum ed il tutto ... DA ANONIMO !!!!!!Predicare male e razzolare anche peggio !!!!
          • krane scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            capisco il tuo discorso ma forse hai troppa
            fiducia sul fatto che la gente sia in grado di
            selezionare e analizzare.Forse tu ne hai troppo poca: se non permetti alla gente di fare confronti imponendo con la legge cosa e' buono (secondo te) e cosa non lo e' ci credo che non impareranno mai a distinguere
            e come potrebbe poi se non se ne esce mai dal suo
            orticello ?Come potrebbe se gli vuoi vietare di leggere le opinioni altrui e le vuoi costringere ad informarsi solo dalle fonti che autorizzi tu ?
            bloggers : basterebbe far si' che sia lecito
            bloggare solo se il blog NON e' a scopo di
            lucro.
            hahaha questo taglierebbe subito le gambe ai
            numerosissimi cantinari lasciando al contempo
            attivi quei pochi blogs onesti e scritti appunto
            per hobby e per passione.Guadagnano cosi' tanto ? Mi sai dire quanto ?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            si ma converrai con me che se il problema e'
            comprare a pochi denari un giornalista o un
            blogger chi dei due e' piu' facilmente
            corruttibile?Il problema di cui parli non è il giornalista né il blogger, ma la corruzione politica e la manipolazione dell'informazione. Cosa che esiste nell'informazione professionale e non in quella amatoriale dei blog. La realtà attuale risponde alla tua domanda con l'evidenza che i blogger non sono corruttibili. Detto questo, sei convinto che la corruzione dell'informazione si possa risolvere riducendo la libertà di pensiero? Tanto varrebbe arrivare al giornale unico di regime...
            ripeto, NON c'e' alcun motivo valido per cui i
            bloggers debbano essere piu' onesti o affidabili
            di un giornale o di un giornalista.NON c'è alcun motivo nemmeno per dubitare del contrario. Nei fatti i blogger SONO più onesti.
            cambia solo che sono in tanti, migliaia, ma non
            cambia la sostanza : NON ci si puo' fidare dei blogs.Non ci si può fidare di tanti altri, eppure non si toccano da dove si trovano. Il blog è libera espressione personale: che cosa t'infastidisce? Di cosa hai paura? Ma soprattutto chi è tanto stupido da scambiare un blog per un'agenzia di stampa? Tu?
            ma oltre a questi ci sono giornalisti
            veri che vanno in loco e toccano con mano gli
            eventi.Ti rendi conto che stati mettendo sullo stesso piano giornali e blog come se fossero la stessa cosa? Almeno informati su cosa scrivi. Ma prima di scriverne.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            la gente non e' abituata all'analisi dei
            contenuti che legge.
            lo dimostra il fatto che i giornali e le
            trasmissioni piu' popolari sono quelli di norma
            piu' ignoranti, superficiali, e smaccatamente di
            parte.

            ergo, stante questa la situazione, i lettori dei
            blog vanno in qualche modo protettiNon c'è alcun nesso logico tra le trasmissioni demenziali ed i blog. A conti fatti, secondo ciò che scrivi, si dovrebbero proteggere gli spettatori televisivi, non chi legge i blog.
            e come tale la questione e' troppo delicata e di
            importanza strategica per lasciarla in mano a
            bloggers che si svenderebbero comunque per un
            piatto di lenticchie.Su quali basi puoi fare ipotesi sulla moralità 'dei blogger'? Da quali elementi ne ricavi un tale giudizio? La tua è una convinzione personale oppure puoi dimostrare ciò che dici?
        • Uby scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          esatto.
          il problema e' la visibilita'.In questo caso si tratta di un non problema. :)
      • All Your Base Are Belong To Us scrive:
        Re: Bloggare NON e' un diritto !

        Falso.
        Esistono delle leggi ben precise, non puoi andare
        in giro a diffamare chiunque ti stia
        antipatico.Guarda che ti sbagli. Puoi andare in giro a diffamare chi vuoi. Se il diffamato ti querelerà, la questione finirà davanti a un giudice. Oppure, anche a seconda di quello che dici e di chi/cosa diffami, interverrà direttamente il magistrato. Processo, condanna e poi... Puoi farlo ancora, se lo desideri. E puoi anche fare peggio, perché non esiste (non può esistere) alcuna legge che ti imponga di osservare le leggi."È vietato", dunque, non significa che non lo puoi fare. Significa che se lo fai, è prevista una sanzione.Questo è il punto. Il controllo capillare su tutti i blogger è troppo impegnativo, quindi serve una linea di confine che separi l'informazione dalla libera espressione. L'approccio scelto è quello commerciale. Se tu, come blogger, percepisci pagamenti direttamente legati al tuo blog nei modi indicati dalla proposta, sei assimilato a una testata.Un po' troppo crudo, forse, ma se hai un seguito tanto grande da riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito di una certa entità, allora ha anche senso che tu sia "particolarmente" responsabile di ciò che dichiari (il reato a mezzo stampa).
    • SardinianBoy scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Allora, se ipoteticamente un tuo figlio/a di 14 anni volesse mettere i suoi pensieri,le sue poesie(probabili) e raccontare un pò della sua scuola, della sua vita reale, e avere qualcosa di suo...tu cosa ne pensi?? Ovviamente con un pò di moderazione da parte del genitore.Quwllo che devono eliminare secondo me,sono i social network,sono pericolosi e non servono a nulla.Sono mascherati da blog..per es. badoo.com è un succhia soldi e non offre nulla di concreto.E forse no paga tasse!Ci sono ragazzi che hanno fatto ricerche sul 11 settembre 2001..ricordi quella data vero?Quante persone e,quanti reportage-filmati-documentari..ecc..sono stati creati fin d'ora?Tnti filmati,che hanno permesso a gente come i blogger di rendersi conto della realtà,compresi dei ragazzi che sono stati "messi a tacere" perchè erano notizie contrarie alla politica gvernativa delle scuole!Ma daiiiiiiii...! E se qualcuno ti dicesse: bush è solo un esportatore di democrazia al tritolo?? Tu che fai..prova ad interpretare un pò queste ultime parole!Esiste anche il terrorismo mediatico..ma nessuno mai ne parla..come mai??
      • Il Detrattore scrive:
        Re: Bloggare NON e' un diritto !
        finche' non si immischiano di politica possono scrivere il cazzo che gli pare.se invece sono seri e vogliono studiare e discutere in profondita' questi argomenti che si iscrivano, si registrino, si firmino con nome e cognome e si adeguino alla legislazione in merito.se permetti, meglio avere 10 blogs gestiti da professionisti che 1000 anonimi scritti da cantinari trolls e provocatori.
        • krane scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          finche' non si immischiano di politica possono
          scrivere il cazzo che gli pare.Attento ! Hai fatto un'affermazione politica: non la accetteremo a meno che tu non voglia studiare e discutere in profondita' quest'argomento, e che ti iscrivi ti registri e ti firmi con nome e cognome.
          se invece sono seri e vogliono studiare e
          discutere in profondita' questi argomenti che si
          iscrivano, si registrino, si firmino con nome e
          cognome e si adeguino alla legislazione in
          merito.
          se permetti, meglio avere 10 blogs gestiti da
          professionisti che 1000 anonimi scritti da
          cantinari trolls e provocatori.Allora perche' questo non dovrebbe valere anche per le discussioni sui forum ?
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            perche' PI almeno e' una testata editoriale, ha un direttore editoriale RESPONSABILE quindi di quel che scrivono i redattori.se un blog anonimo con server all'estero invece ti sputtana che fai ?
          • krane scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            perche' PI almeno e' una testata editoriale, ha
            un direttore editoriale RESPONSABILE quindi di
            quel che scrivono i redattori.Infatti io parlavo di chi scrive nei forum, hai letto ?
            se un blog anonimo con server all'estero invece
            ti sputtana che fai ?La stessa cosa che fai con uno che all'estero ti sputtana via radio o via TV una denuncia internazionale per diffamazione : http://punto-informatico.it/245722/PI/News/dall-australia-e-diffamazione-internazionale.aspxhttp://www.giuffre.it/age_files/dir_tutti/archivio/santalucia_0904.htmlhttp://www.altalex.com/index.php?idnot=1044
        • fabianope scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          finche' non si immischiano di politica possono
          scrivere il cazzo che gli
          pare.

          se invece sono seri e vogliono studiare e
          discutere in profondita' questi argomenti che si
          iscrivano, si registrino, si firmino con nome e
          cognome e si adeguino alla legislazione in
          merito.mi permetto di inviarti una immagine ad un "prototipo" di una di quelle pubblicazioni che tu vorresti vietare...http://www.mazzini2005.it/mostramazzini/frame_3/Galleria1/immagini/03_04.JPG

          se permetti, meglio avere 10 blogs gestiti da
          professionisti che 1000 anonimi scritti da
          cantinari trolls e
          provocatori.meglio avere tutti 1010 e dopo -se mi permetti- LASCIA CHE SIA IO A TIRARE LE SOMME E A FARMI LA MIA IDEA SULL'ARGOMENTO!!
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            ecco bravo ci mancava il mazziniano filo-massone e relativista.at salut !
          • fabianope scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            ecco bravo ci mancava il mazziniano filo-massone
            e
            relativista.


            at salut !non sono massone: sono forse socratico.per quanto riguarda il relativismo...mi sta bene alla Einstein: ad ognuno il suo ds2: non mi permetto atteggiamenti razzistici nei confronti degli omini di Poincare' e nemmeno mi e' mai passato per la testa di chiudere il loro blog!fabianopeps: per poincare & soci:http://www.racine.ra.it/lcalighieri/Relazione/Spazio%20fisico%2010.htm#_POINCARE%27-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 13.09-----------------------------------------------------------
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          finche' non si immischiano di politica possono
          scrivere il cazzo che gli pare.Non mi risulta che il diritto di pensare si fermi di fronte alla politica. Non credo che ci sia un principio secondo il quale si può scrivere di tutto ma non di politica.
    • fabianope scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      Perche' nel momento che ci sono blogs che hanno
      piu' lettori di un giornale cartaceo ma bravo!comincia a domandarti seriamente perche' cio' che hai appena scritto avviene: forse che alcuni signori della carta stampata abbiano esagerato -ahem- "un pochino" con la distorsione (volontaria!!) dei fatti? una boiata scritta su un blog puo'venire ripresa & confutata da 10.000 altri blog...una boiata scritta su un giornale viene riconosciuta il giorno dopo (se va bene...) con un trafiletto in una pagina secondaria...Meglio i blog totalmente liberi con tutti i rischi che cio' comporta:se poi ti fidi ciecamente solo di uno di questi (magari politicamente schierato) e non lo confronti con altri, se insomma non sperimenti, non ricerchi, non confronti...beh qui il problema non e' il software, l'hardware, il tcp/ip....ma solo la tua testaccia bacata!fabianope
      • Il Detrattore scrive:
        Re: Bloggare NON e' un diritto !
        ma questi sono cazzi dei lettori !se sono cosi' fessi da prendere per oro colato quel che dice qualunque giornalista di partito ne pagheranno le conseguenze.e questo vale per la vita, mica solo per i giornali.chi prendesse per buoni gli articoli di PI sulla cina poi non ne parliamo, penserebbe che e' un inferno in terra o un gulag a cielo aperto.
        • fabianope scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          ma questi sono cazzi dei lettori !

          se sono cosi' fessi da prendere per oro colato
          quel che dice qualunque giornalista di partito ne
          pagheranno le
          conseguenze.bella morale....visto che girano piegati a 90 gradi allora li in*** tutti!mi raccomando: GUAI fargli presente che esistono fonti di info altrenative!!!fabianopePS: penso avrai capito che il mio e' un discorso politicamente e geograficamente super-partes.in altre parole: se mi interesso della cina, devo cercare info sia pro che contro!!!
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            appunto, e QUANTE fonti pro-cinesi ci sono italiano ?non me ne viene in mente praticamente neppure una.in inglese almeno c'e' un po' di scelta se non altro.ma appunto, quanti lettori di info "alternative" si sbatteranno a cercare queste fonti ?molto piu' comodo prendere per buono quello che dicono tutti gli altri.. Cavalera .. Rampini.. & friends, gente cosi' esperta di cina che per prendere la metro deve parlare in inglese maccheronico e se deve intervistare qualcuno gli serve l'interprete.
          • fabianope scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            appunto, e QUANTE fonti pro-cinesi ci sono
            italiano
            ?
            tu, ad esempio...ho veramente letto con piacere i tuoi interventi all'articolo di mantellini.mah...in realta' sono dell'idea che non si debba censurare niente...sono dell'idea che ognuno debba farsi un'idea..e che questa possa naturalmente cambiare od evolversi interagendo (magari anche casualmente) con altri universi di informazione, anche lontanissimi.con il cuore e con la mente devi essere convinto delle tue convinzioni...e per ottenere questo devi metterle in gioco di continuo, confrontarle e misurarle di continuo.non puoi pretendere di isolarmi in una angusta navicella dorata con il "caffe' & quotidiano" garantito ogni giorno!!fabianope
          • Il Detrattore scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            ma che ti frega della censura a te ?sei in politica ? lavori nell'editoria ? hai interessi speciali ?se si', basta imparare i mezzi per scavalcare la censura et voila', mica bisogna essere dei geni.tanto se anche rendi tutto libero la gente segue la massa, guarda la defilippi, l'isola dei famosi, mica si va studiare roba seria, lo vedi anche tu che i libri sono l'ultima roba che l'italiota medio si compra.e allora lascia che si auto-censurino poi quei pochi che vorrano basta che alzino un po' le antenne e avranno fonti alternative.
          • fabianope scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            ma che ti frega della censura a te ?

            sei in politica ? lavori nell'editoria ? hai
            interessi speciali
            ?
            niente di tutto questo...semplicemente credo nel dio neurone: prima o poi a tutti si accende...penso che bisogna lavorare in questa direzione, anche con i casi apparentemente piu' disperati.ciao,fabianope
          • SardinianBoy scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            ..ma allora se io leggo i blog,sono anche questi dei bloghttp://www.disinformazione.it/www.beppegrillo.itwww.luogocomune.nethttp://volonero.myblog.it/ecc............ sono un...libero cittadino" che vuole che ci sia la libera espressione attraverso i mezzi di comunicazione odierni! E prima, quando non c'erano internet,pc,telefonini..ecc..si nascondeva tutto,persino che i comunisti mangiavano i bambini..e le torture che si susseguono tutt'oggi in tutto il mondo..cosa mi dici?Ti faccio un'altra domanda da blogger:Le banche che chiudono i battenti sono il segnale che il Sistema sta crollando o invece anche queste rientrano in manovre occulte da parte di coloro che operano dietro le quinte?Mi rispondi..grazie e buona giornata :-D
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Bloggare NON e' un diritto !
            - Scritto da: Il Detrattore
            ma che ti frega della censura a te ?

            sei in politica ? lavori nell'editoria ? hai
            interessi speciali?Proprio perché non si hanno interessi particolari allora è più importante che sia garantita la libertà di espressione. Per non essere in balia di chi non è disinteressato.
            se si', basta imparare i mezzi per scavalcare la
            censura et voila', mica bisogna essere dei geni.Dunque preferisci il reato alla libertà?
            tanto se anche rendi tutto libero la gente segue
            la massa, guarda la defilippi, l'isola dei
            famosi, mica si va studiare roba seria Ed in che modo su saresti diverso? In che cosa ti senti superiore?
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          ma questi sono cazzi dei lettori !

          se sono cosi' fessi da prendere per oro colato
          quel che dice qualunque giornalista di partito ne
          pagheranno le conseguenze.

          e questo vale per la vita, mica solo per i
          giornali.Dunque non c'è alcun motivo per accusare i blog, che tra l'altro non hanno alcuna pretesa di fare del giornalismo pur ottenendo spesso risultati pregevoli.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :

      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un diritto.Perché no?Il diritto di esprimere le proprie idee è sancito dalla costituzione. Informati.Esprimere opinioni personali è un diritto.Scambiare i blog per agenzie di stampa e fonti di informazione è da stupidi.
      Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i
      cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie
      gli resta pur sempre il Bar Sport sotto casa.Appunto, dovresti raccontarli al bar questi tuoi inutili pruriti.
    • andrea scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Secondo me la gente come te (Il Detrattore) non dovrebbe avere il diritto di esprimere le proprie opinioni e neanche di vivere. Quando sparirete o sarete cancellati, allora il mondo sarà un posto migliore.(in realtà non ho ancora capito se sei un troll o se sei il Diavolo)
      • Paolino scrive:
        Re: Bloggare NON e' un diritto !
        - Scritto da: andrea
        Secondo me la gente come te (Il Detrattore) non
        dovrebbe avere il diritto di esprimere le proprie
        opinioni e neanche di vivere. Quando sparirete o
        sarete cancellati, allora il mondo sarà un posto
        migliore.Tutti hanno diritto a esprimersi :)Pure il Detrattore, noi abbiamo il diritto/dovere di ignorare tali trollate!
        (in realtà non ho ancora capito se sei un troll o
        se sei il
        Diavolo)E' un troll.. dai, e' palese.
    • Paolino scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :

      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un
      diritto.Anche il giornalismo disinforma.Anche scrivere come fai tu sui forum disinforma.
      E c'e' un motivo molto valido : i bloggers in
      quanto tali non hanno alcuna regola deontologica
      da seguire, sono liberi si' di scrivere ma anche
      di scrivere falsita' gratuita e propaganda basata
      non su fatti controllati e accertati ma su
      opinioni personali, sul sentito dire, sul copia e
      incolla.Invece i giornalisti ce l'hanno la regola e non la seguono... quindi...E i forum non hanno la regola.[cut]
      Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i
      cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie
      gli resta pur sempre il Bar Sport sotto
      casa.Insomma, quindi autocensurati. E non postare piu' altrimenti vai contro le stesse regole che chiedi!
    • Sathack scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Mai sentito una caxxata piu grossa!Io sono tutelato dalla costituzione nel poter esprimere liberamente la mia opinione a prescindere dal fatto che questa sia corretta o no.Il problema della 'disinformazione' è che se una persona usa solo una fonte per elaborare la sua idea, altro non è che un'altro dei tanti pecoroniche non è capace di pensare con la sua testa.Giu le mani dai blog, che per loro stessa definizione altro non sono che un diario personale!Infatti il diritto italiano prevede che esistano delle figure registrate in un'albo di categoria, che si assumono la responsabilità di fornire delle NOTIZIE e non delle OPINIONI come vengono espresse nei blogs. Queste persone si chiamano 'giornalisti' e rispondono ad un codice deontologico e legislativo che gli permette di fornire la disinformazine ufficiale sotto il nome di NOTIZIA.Che schifo!
    • Sgabbio scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Liberà d'espressione, questa sconosciuta.
    • longinous scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Grazie di esistere, ogni giorno riesci a strapparmi un sorriso! :)
    • The_GEZ scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Ciao Il Detrattore !!!
      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un
      diritto. BWAHAHAHAHAHA !!!!!!!!!!! M-I-T-I-C-O !!!!!!!!!!(troll)(troll1)(troll2)(troll4)Questa è bellissima, quasi al livello di quella che "solo i comunisti cantinari inoltrano gli SMS", non ricordo di chi, in merito ad una discussione su iPhone.Meno male che ci sei tu a rallegrare le giornate di noi orfani di "the Real Gordon" dai, ti manca solo la Trollata in tempo zero !(troll3)(troll2)(troll)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 16.20-----------------------------------------------------------
      • Il Detrattore scrive:
        Re: Bloggare NON e' un diritto !
        e chi sarebbe mai questo RealGordon ?la sola presenza del Detrattore e' un ASSET per questo giornale sgangherato.
        • krane scrive:
          Re: Bloggare NON e' un diritto !
          - Scritto da: Il Detrattore
          e chi sarebbe mai questo RealGordon ?
          la sola presenza del Detrattore e' un ASSET per
          questo giornale sgangherato.Io direi meglio che e' un ASS ...
    • CCC scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :

      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un
      diritto.esprimere liberamente le proprie idee ed opinioni, con qualsiasi mezzo di diffusione, è un diritto sancito dalla costituzione Art. 21. - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. le tue tesi sono solo un delirio fascistoide...
    • Funz scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      - Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :

      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un
      diritto.In Cina no, non è un diritto esprimere la propria opinione.Nei paesi civili invece sì, è un diritto.Vai a leggere l'articolo 21 della Costituzione italiana, o il primo emendamento di quella USA.Per tutto il resto esiste già una legislazione che tutela le persone dalla diffamazione. Non abbiamo bisogno dei laogai per bloggers.
    • Tano scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !

      Nessuno, non ci sono controllori, non ci sono
      albi professionali, non ci sono neppure regole
      chiare su cosa si possa o non si possa scrivere
      citare o
      copiare.

      Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i
      cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie
      gli resta pur sempre il Bar Sport sotto
      casa.Credo di avere il diritto di esprimere delle opinioni, non di sottostare sempre a decisioni altrui di cui nemmeno condivido.Riguardo alle regole, bè, credo che di regole ce ne hanno messo sin troppe.Gradirei avere meno regole, ma quelle poche che abbiano almeno del buon senso e non che siano sempre dettate da interessi politici e di business per pochi.Saluti
    • FFV scrive:
      Re: Bloggare NON e' un diritto !
      Bene, allora cominciamo a controllare quei giornali che fanno disinformazione schifosamente di parte, tipo Il Giornale, che puntano a condizionare culturalmente (!?!?) e politicamente centinaia di migliaia di cittadini, poi possiamo anche prendercela con i blog.- Scritto da: Il Detrattore
      il punto e' :

      Bloggare, che equivale troppo spesso a
      disinformare, NON e' un
      diritto.

      E c'e' un motivo molto valido : i bloggers in
      quanto tali non hanno alcuna regola deontologica
      da seguire, sono liberi si' di scrivere ma anche
      di scrivere falsita' gratuita e propaganda basata
      non su fatti controllati e accertati ma su
      opinioni personali, sul sentito dire, sul copia e
      incolla.

      Lasciarli liberi quindi di scrivere, o
      regolamentare il tutto come si fa per la carta
      stampata
      ?

      Perche' nel momento che ci sono blogs che hanno
      piu' lettori di un giornale cartaceo e' assodato
      che non sia piu' una questione di studentelli e
      casalinghe che cazzeggiano col loro diario online
      ma di organi di informazione vera e propria che
      pero' non seguono ALCUNA norma in materia di
      informazione.

      I giornali sono venduti alla politica o agli
      inserzionisti
      ?

      Benissimo, ma chi vieta di fare lo stesso coi
      blogs
      ?
      Nessuno, non ci sono controllori, non ci sono
      albi professionali, non ci sono neppure regole
      chiare su cosa si possa o non si possa scrivere
      citare o
      copiare.

      Sacrosanto quindi che si regoli tutto e che i
      cantinari chiudano baracca : per le fregnaccie
      gli resta pur sempre il Bar Sport sotto
      casa.
  • SardinianBoy scrive:
    Art. 21 costituzione
    Ma,secondo me si stà cercando di cambiare una legge,che era in favore di tutti.Soprattutto per il libero pensiero:ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.http://everup.wordpress.com/www.bloggers.it/thepoweroflinux
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Art. 21 costituzione
      - Scritto da: SardinianBoy
      Ma,secondo me si stà cercando di cambiare una
      legge,che era in favore di tutti.Soprattutto per
      il libero pensiero:

      ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
      Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il
      proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni
      altro mezzo di
      diffusione.

      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure.
      In realtà la legge in vigore (62/2001) rende illegali tutti i siti web non registrati, senza alcuna distinzione. E va decisamente modificata.
      • CCC scrive:
        Re: Art. 21 costituzione
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        - Scritto da: SardinianBoy

        Ma,secondo me si stà cercando di cambiare una

        legge,che era in favore di tutti.Soprattutto per

        il libero pensiero:



        ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

        Tutti hanno diritto di manifestare liberamente
        il

        proprio pensiero con la parola, lo scritto e
        ogni

        altro mezzo di

        diffusione.



        La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure.



        In realtà la legge in vigore (62/2001) rende
        illegali tutti i siti web non registrati, senza
        alcuna distinzione. E va decisamente
        modificata.NO!VA DECISAMENTE ABROGATA!!!insieme a tutte le leggi sulla stampa, compreso l'ordine dei giornalisti
  • Phabio76 scrive:
    e basta...
    Scusate, questa era una risposta ad un commento precedente:Ogni occasione è buona per vederci un secondo fine politico... oppure uno lo fa per dimostrare che ci vede lungo... ma secondo te Grillo avrebbe problemi a mettersi in regola con qualsiasi tipo di normativa?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2008 10.33-----------------------------------------------------------
  • bilop scrive:
    Cassinelli sbaglia metodo
    Penso che Cassinelli sbagli metodo. Non sono alcuni suggerimenti via mail/blog o un gruppo su FacciaLibro che fanno "consultazione popolare". Meglio di Levi, ma decisamente lontano da quello di cui si avrebbe bisogno.Col metodo errato i risultati seguono a ruota...
  • Funz scrive:
    Meglio nessuna legge che una porcata
    « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21) Direi che basta e avanza, non abbiamo bisogno di inutili impalcature burocratiche per decidere chi può pubblicare e chi no.
    • CCC scrive:
      Re: Meglio nessuna legge che una porcata
      - Scritto da: Funz
      « Tutti hanno diritto di manifestare
      liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
      scritto e ogni altro mezzo di
      diffusione.

      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o
      censure.

      Si può procedere a sequestro soltanto per atto
      motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di
      delitti, per i quali la legge sulla stampa
      espressamente lo autorizzi, o nel caso di
      violazione delle norme che la legge stessa
      prescriva per l'indicazione dei
      responsabili.

      In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e
      non sia possibile il tempestivo intervento
      dell'autorità giudiziaria, il sequestro della
      stampa periodica può essere eseguito da ufficiali
      di polizia giudiziaria, che devono
      immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore,
      fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa
      non lo convalida nelle ventiquattro ore
      successive, il sequestro s'intende revocato e
      privo di ogni
      effetto.

      La legge può stabilire, con norme di carattere
      generale, che siano resi noti i mezzi di
      finanziamento della stampa
      periodica.
      Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli
      spettacoli e tutte le altre manifestazioni
      contrarie al buon costume. La legge stabilisce
      provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere
      le violazioni.
      »

      (Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo
      21)


      Direi che basta e avanza, non abbiamo bisogno di
      inutili impalcature burocratiche per decidere chi
      può pubblicare e chi
      no.QUOTO!!!di queste leggi ha bisogno solo chi intende esercitare condizionamento, controllo e censura sulle idde e le opinioni della gente
  • Guantanamo scrive:
    Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
    Caso strano il blog di Grillo rientra proprio proprio, preciso preciso, in questa legge Ammazzablog 2.Che io sappia infatti il suo blog è uno dei pochi che ci rientra, stando alle parole di Cassinelli.Altro caso strano, Grillo in effetti sta dando fastidio alla politica, propone liste aperte, referendum, democrazia partecipativa.Tutto l'opposto di quanto stanno facendo i nostri politici.Ironica poi la presa di posizione di Cassinelli, che addirittura si è messo a discutere online sulla sua proposta, quando è evidente che non sono stati indette consultazioni popolari di sorta e chi partecipa alla discussione può solo "suggerire".Come a dire che qualunque sia il risultato della discussione, la legge verrà fatta ad immagine e somiglianza del relatore.Auguri blogosfera italiana :)
    • Paolo scrive:
      Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
      - Scritto da: Guantanamo
      Ironica poi la presa di posizione di Cassinelli,
      che addirittura si è messo a discutere online
      sulla sua proposta, quando è evidente che non
      sono stati indette consultazioni popolari di
      sorta e chi partecipa alla discussione può solo
      "suggerire".Almeno le pubblicasse tutte le proposte!!! L'unicacosa è un indirizzo email a cui inviare le proprie idee...e poi? Elimina, elimina, elimina....Stanno cercando di imbavagliarci, maledetti loro!
      • Tano scrive:
        Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo


        Stanno cercando di imbavagliarci, maledetti loro!E noi non permettiamoloNon mi sembra proprio il caso di sottostare a leggi assurde fatte da persone inconpetenti.Facciamo della Disobbedienza civile, motivandola con la nostra intelligenza contro l'ignoranza di persone ormai superate.Saluti
    • Gianni Merenda scrive:
      Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
      Sono pienamente d'accordo, anche se Grillo ha le armi e i soldi per difendersi.Innanzi tutto penso possa permettersi di togliere la pubblicità dalle sue pagine: non paga poi molto e per le sue finanze penso sia una goccia nel mare.In alternativa potrebbe tranquillamente assumere un giornalista e metterlo come direttore.Il problema è più grave per i "piccoli", che di sicuro non possono permettersi nessuna delle due cose.
      • MegaJock scrive:
        Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
        - Scritto da: Gianni Merenda
        Il problema è più grave per i "piccoli", che di
        sicuro non possono permettersi nessuna delle due
        cose.Perchè? Cos'avete da dire di così importante? Niente.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
          Questo lo pensi solo tu.
          • MegaJock scrive:
            Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
            - Scritto da: Sgabbio
            Questo lo pensi solo tu.Seee, perchè il mondo ha bisogno che ogni imbecille con un PC debba sciorinare le sue ca#ate su internet.Se vi fanno tacere meglio, così internet potrà diventare uno strumento di business serio.
          • The_GEZ scrive:
            Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
            Ciao MegaJock !
            Se vi fanno tacere meglio, così internet potrà
            diventare uno strumento di business
            serio.... disse mentre in ufficio perdeva tempo a spammare su un forum ...
          • Tano scrive:
            Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo


            Se vi fanno tacere meglio, così internet potrà
            diventare uno strumento di business
            serio.Tu credi che esiste solo il business?O pensi che esiste anche la libertà di espressione.Se pensi solo al business, sei poca cosa.
      • debug scrive:
        Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
        - Scritto da: Gianni Merenda
        Innanzi tutto penso possa permettersi di togliere
        la pubblicità dalle sue pagine: non paga poi
        molto e per le sue finanze penso sia una goccia
        nel mare.Scusa, di quale pubblicità stai parlando?Io vedo solo le autopromozioni dei suoi libri e i suoi spettacoli... ma non credo che per queste si auto-paghi :D
    • Il Detrattore scrive:
      Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
      Grillo era sul Britannia.non c'e' altro da aggiungere.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
        (newbie)(newbie)(newbie)(newbie)
      • Il Cospirator e scrive:
        Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
        - Scritto da: Il Detrattore
        Grillo era sul Britannia.

        non c'e' altro da aggiungere.Pare che anche il filmato di Grillo sulla Luna sia un falso...Me lo ha detto mio cugino.Anzi, a mio cuggino. :|
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
      - Scritto da: Guantanamo
      Caso strano il blog di Grillo rientra proprio
      proprio, preciso preciso, in questa legge
      Ammazzablog 2.

      Che io sappia infatti il suo blog è uno dei pochi
      che ci rientra, stando alle parole di Cassinelli.Cosa assolutamente falsa. Ad essere imbavagliati sarebbero migliaia di siti web. Le parole del deputato non contano: il testo della legge è quello che conta. Il testo stabilisce che vanno registrati i siti web che riportano contenuti da fonti giornalistiche. Il mio sito continuerebbe ad essere illegale, come tanti altri. Per ora questo ddl non salva nulla.
    • Paolino scrive:
      Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
      - Scritto da: Guantanamo
      Caso strano il blog di Grillo rientra proprio
      proprio, preciso preciso, in questa legge
      Ammazzablog
      2.non credo proprio.Al massimo lui puo' pure pagarlo un direttore e pagare qualcuno per la burocrazia varia...Sono tutti gli altri a non avere scampo
    • gino pini scrive:
      Re: Lo fanno per buttare giù il blog Grillo
      - Scritto da: Guantanamo
      Caso strano il blog di Grillo rientra proprio
      proprio, preciso preciso, in questa legge
      Ammazzablog
      2.

      Che io sappia infatti il suo blog è uno dei pochi
      che ci rientra, stando alle parole di
      Cassinelli.

      Altro caso strano, Grillo in effetti sta dando
      fastidio alla politica, propone liste aperte,
      referendum, democrazia
      partecipativa.
      Tutto l'opposto di quanto stanno facendo i nostri
      politici.

      Ironica poi la presa di posizione di Cassinelli,
      che addirittura si è messo a discutere online
      sulla sua proposta, quando è evidente che non
      sono stati indette consultazioni popolari di
      sorta e chi partecipa alla discussione può solo
      "suggerire".
      Come a dire che qualunque sia il risultato della
      discussione, la legge verrà fatta ad immagine e
      somiglianza del
      relatore.

      Auguri blogosfera italiana :)
  • Piero scrive:
    Ancora morti, ancora morti ...
    Mentre i politici perdono tempo a discutere come normare i siti web, con due proposte di legge francamente inutili, invece di eliminare definitivamente le assurde leggi sulla stampa per tutti i siti web e giornali online e non, come andrebbe fatto subito, la gente continua a morire per strada, a scuola, sul lavoro e in famiglia.Non c'è settore o ambito sociale che non sia toccato da tragedie assurde. Infatti, la morte trionfa proprio là dove c'è più ignoranza e più disinformazione.
    • klop scrive:
      Re: Ancora morti, ancora morti ...
      - Scritto da: Piero
      invece di eliminare definitivamente le assurde
      leggi sulla stampa per tutti i siti web e giornali
      online e non, come andrebbe fatto subito, la gente
      continua a morire per strada, a scuola, sul lavoro
      e in famiglia.Oltre ad essere una stronzata quello che hai scritto e' anche una fallacita' logica.Spero tu sia un troll, altrimenti ti compatisco.
      • Piero scrive:
        Re: Ancora morti, ancora morti ...
        Ho dimenticato di citare anche il Web. Notizia da PI:"La morte è una diretta streaming"
      • Wolf01 scrive:
        Re: Ancora morti, ancora morti ...
        Argomenta, intanto do ragione a lui
        • Piero scrive:
          Re: Ancora morti, ancora morti ...
          - Scritto da: Wolf01
          Argomenta, intanto do ragione a luiFaccio un esempio, ma potrei farne altri.Tramite un sito web di medicina, per esempio, posso venire a sapere informazioni più precise su certe malattie e su come si possono curare e quali tecniche adottare per guarire, informazione messe online da medici o anche da persone comuni che hanno già sperimentato quella malattia e quindi, tramite un loro sito web possono condividere la loro esperienza con altre persone, tramite blog, forum e social network.Se invece la legge mette ostacoli burocratici e legali alla condivisione delle informazioni e della conoscenza, demotivando chi potrebbe dire qualcosa in merito, quelle informazioni che mi potrebbero aiutare a trovare una cura, io non posso venirne a conoscenza e quindi non posso guarire e quindi non mi resta che andare incontro alla morte per ignoranza. Vale per me, ma anche per te.Tale ragionamento vale anche per altri ambiti come la sicurezza sulle strade e sul lavoro o in casa.
      • deactive scrive:
        Re: Ancora morti, ancora morti ...
        - Scritto da: klop
        - Scritto da: Piero

        invece di eliminare definitivamente le assurde

        leggi sulla stampa per tutti i siti web e
        giornali

        online e non, come andrebbe fatto subito, la
        gente

        continua a morire per strada, a scuola, sul
        lavoro

        e in famiglia.

        Oltre ad essere una stronzata quello che hai
        scritto e' anche una fallacita'
        logica.
        Spero tu sia un troll, altrimenti ti compatisco.Perche' troll ?Ha ragione. Ci si perde in leggi truffa per imbavagliare i blogger perche' il governo ha paura. Tanta. Non so , forse hai perso qualche notiziario, ti risulta che ci in italia ci siano almeno 3 morti sul lavoro al giorno ?
  • Den Lord Troll scrive:
    veramente
    da secoli ci si aspetta anche l'avere una vera e propria (in soldoni: DEGNA) popolazione, le riforme poi :D
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