Contrappunti/ L'Europa intercettata

di M. Mantellini - La molletta al naso di Prodi è l'esempio della sudditanza psicologica del Vecchio al Nuovo Continente. E non si vede, ancora, chi abbia il coraggio di tentare di affrontare seriamente la questione con gli USA

Roma – Fra i molti commenti che hanno seguito le ultime rivelazioni di Edward Snowden il più divertente in assoluto è quello che Il Messaggero ha pubblicato a firma di Romano Prodi. L’ex Presidente del Consiglio racconta un aneddoto che lo ha riguardato quando era Presidente della Commissione Europea (una storia parzialmente già nota dalla quale si evince che le intercettazioni americane servivano fra le altre cose a favorire gli affari delle aziende statunitensi e non solo a combattere il terrorismo). Prodi chiese conto di come tecnicamente un simile ascolto fosse stata possibile e i tecnici gli risposero così:

Mi risposero che il suono della mia voce era stato probabilmente inserito nel grande cervello angloamericano chiamato Echelon e che quindi ogni mia conversazione veniva automaticamente registrata da qualsiasi apparecchio telefonico fosse generata, compresi i posti pubblici più lontani e incluso il caso che avessi avuto il raffreddore o avessi messo una molletta sul naso per modificare la mia voce

L’articolo di Prodi quindi contiene due grandi verità. La prima è che nessuno può ragionevolmente credere che gli spioni americani siano agenti in missione per conto di una qualche idea superiore di etica e moralità. Le informazioni hanno in genere un padre ma molti utilizzatori finali, così i servizi di intelligence USA passavano alle aziende americani le notizie utili che erano riusciti a raccogliere e queste ne traevano (e ne traggono anche oggi) un vantaggio strategico. Non andiamo a sostenere che parte dell’azione di ascolto avesse questo come obiettivo principale, e che quindi NSA più che una agenzia per la sicurezza nazionale sia una agenzia per il benessere nazionale, ma non sarebbe troppo strano immaginarlo.

La seconda è che l’occhio tecnologico dell’intercettatore è in genere sconosciuto o ignorato dai più ma, nel momento in cui viene raccontato, tende ad assumere contorni magici e impalpabili che lo avvicinano a Dio. Abbiamo saputo poco o nulla di Echelon per anni. Sapevamo che esisteva, avevamo al riguardo informazioni di terza mano e nessuna certezza, sapevamo perfettamente che la tecnologia che lo sosteneva partiva da quella contemporanea ma saliva per forza di cose qualche ulteriore gradino a noi sconosciuto. Questo gradino forse, in casi come quello del tecnico che ha spiegato a Romano Prodi la fantozziana questione della molletta sul naso, è stata più o meno inconsciamente da tutti un po’ sopravvalutato.

Poi Echelon è passato di moda e per merito dei documenti di Edward Snowden molte incertezze sul metodo usato dagli americani per intercettare il mondo si sono andate chiarendo. Una su tutte: l’efficacia e la pervasività del controllo di NSA non ha una base primariamente tecnologica ma relazionale. La grande maggioranza di informazioni che i servizi USA raccoglie in giro per il pianeta non è carpita attraverso fenomenali magie tecnologiche a noi ancora sconosciute ma semplicemente attraverso antichissimi meccanismi di coercizione. Imposizioni in nome del bene superiore alle compagnie telefoniche, ai proprietari delle dorsali Internet, alle piattaforme di rete come Microsoft, Google o Facebook. In questo il sistema globale della comunicazioni e la ridondanza dei pacchetti della rete Internet ha facilitato molto le cose. Non c’è alcun bisogno di inventarsi formidabili accrocchi per le intercettazioni se quei dati puoi raccoglierli direttamente alla fonte, semmai il tema tecnologico, quello sì innovativo e di avanguardia, riguarda il data mining, la capacità di trovare strumenti inediti e veloci di analisi di simili giganteschi flussi di bit. Perché ovviamente una delle prerogative dello spionaggio informativo riguarda la sua capacità di acquisire informazioni utili in tempo reale o quasi.

E mentre assistiamo alla scenetta molto italiana del Presidente americano che dice ad Angela Merkel, intercettata da NSA fin dal 2002, che lui non ne sapeva nulla, il tema delle molletta nel naso di Romano Prodi resta utile per capire quanto sia vasto il rispetto verso gli USA e quanto ampia l’azione di fiancheggiamento mediatico in corso in queste settimane, un conforto che davvero gli spioni americani non meriterebbero. Continuiamo ad avere una condiscendenza eccessiva per i salvatori del mondo, mentre loro, con la scusa del terrorismo, spiano le nostre vite per rendere migliori le loro. Continuiamo ad isolare i pochissimi che in USA ma anche da noi, per senso di giustizia e con coraggio, si oppongono a questa invasione quotidiana. Come scriveva ieri il quotidiano di Tel Aviv Haaretz , perché Angela Merkel o François Hollande invece che strepitare al cielo la loro indignazione non iniziano concedendo l’asilo politico ad Edward Snowden? Forse perché la tecnologia è magica e deresponsabilizza tutti. Anche quando non c’è. Anche quando le questioni, come nel caso del traditore Snowden non riguardano l’innovazione e il Grande Fratello, ma la morale individuale e delle nazioni.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Daniele Andreella scrive:
    Ma vaaa
    Ecco qua cosa stava stampando il pover'uomo...http://www.thingiverse.com/thing:62510serve per far scorrere il filo dentro l'estrusore della stampante...
  • voingiappon e scrive:
    Ridicolo al cubo
    Queste sono notizie tristi.... perché la gente non è più portata ad "interpretarle". Siamo un po' tutti sonnolenti, diciamocelo.In pratica cosa succede con queste stampe 3d...? Ti fai la tua pistolina per andare nel giardino sul retro a sparare alle lattine. Fine. Che poi come è già stato detto e ridetto, ha un colpo solo, e potrebbe resistere massimo a una decina, ma non se sparati in rapida successione. L'importante è essere convinti che, come dice l'articolo: "che i buoni vinceranno la battaglia perché non siamo davanti a gente più intelligente di noi, ma solo più violenta"Per credere a questa frase occorre avere delle serie tare mentali. Secondo loro la malavita vorrebbe avere armi così??? Ma sono beoti o ci fanno? I malavitosi quando vogliono le armi le vanno a comprare punto e basta. Come hanno sempre fatto!! Non cambierà niente.Le stampanti 3D vanno demonizzate perchè la gente inizierebbe a costruire di tutto in casa, dalle parti di ricambio che si spaccano e costano un botto a ricomprarle a roba originale per sostituire tutti quei gadget inutili che si vendono a carissimo prezzo. Si aprirebbe un mondo intero di fantasiosa costruzione alla portata (quasi) di tutti! Qui in giappone vendono già le stampanti 3D per uso in laboratorio dove molto spesso si costruiscono pezzi unici e costa una vita lavorativa di un operaio a farseli fare su misura... se hai un pc, uno che sa usare un software CAD e la tua stampante 3D sei a cavallo.Questo tipo di malavitosi vogliono fermare, altro che i loro "soci" più scomodi!Ridicolo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 ottobre 2013 08.11-----------------------------------------------------------
    • Miscel scrive:
      Re: Ridicolo al cubo

      Secondo loro la malavita
      vorrebbe avere armi così??? Ma sono beoti o ci
      fanno? I malavitosi quando vogliono le armi le
      vanno a comprare punto e basta. Come hanno sempre
      fatto!! Non cambierà
      niente.Questa pistola avrebbe qualche punto in più rispetto a quelle convenzionali: non viene rivelata dai metal detector. Ma il condizionale è d'obbligo, nessuno le ha davvero esaminate.
      Le stampanti 3D vanno demonizzate perchè la gente
      inizierebbe a costruire di tutto in casa, dalle
      parti di ricambio che si spaccano e costano un
      botto a ricomprarle a roba originale per
      sostituire tutti quei gadget inutili che si
      vendono a carissimo prezzo. No. Per ora è pura utopia.Costruire un unico pezzo con la stampante tridimensionale costa di più. E non è detto che abbia le stesse proprietà di resistenza richieste all'originale, visto che per ora le stampanti sono tutte a base di materiale plastico. Quando il prezzo finale risulta inferiore all'originale, è semplicemente perché il rivenditore ci fa un ricarico spropositato.Una serie di oggetti, come i circuiti stampati e le lenti a contatto, non sono riproducibili da stampanti tridimensionali.
      Si aprirebbe un mondo
      intero di fantasiosa costruzione alla portata
      (quasi) di tutti! Qui in giappone vendono già le
      stampanti 3D per uso in laboratorio dove molto
      spesso si costruiscono pezzi unici e costa una
      vita lavorativa di un operaio a farseli fare su
      misura... se hai un pc, uno che sa usare un
      software CAD e la tua stampante 3D sei a
      cavallo.Fammi un esempio di pezzo che non si trova in commercio e che la stampante può fare a costi limitati. A me non vengono in mente.
      Questo tipo di malavitosi vogliono fermare, altro
      che i loro "soci" più
      scomodi!Perché, scusa, il caso di un singolo uomo in Inghilterra, tra l'altro scagionato abbastanza in fretta, ferma il progresso? :)
      • Izio01 scrive:
        Re: Ridicolo al cubo
        - Scritto da: Miscel


        Si aprirebbe un mondo

        intero di fantasiosa costruzione alla portata

        (quasi) di tutti! Qui in giappone vendono
        già
        le

        stampanti 3D per uso in laboratorio dove
        molto

        spesso si costruiscono pezzi unici e costa
        una

        vita lavorativa di un operaio a farseli fare
        su

        misura... se hai un pc, uno che sa usare un

        software CAD e la tua stampante 3D sei a

        cavallo.

        Fammi un esempio di pezzo che non si trova in
        commercio e che la stampante può fare a costi
        limitati. A me non vengono in mente.
        Il plastichino della macchina del caffe: un pezzo di plastica di forma irregolare senza il quale la macchina non funziona e che si è rotto per l'usura. Non esiste il ricambio del solo pezzettino e devi comprare tutto il blocco centrale.Ora che ci penso, mi raccontava tanti anni fa un tizio di aver avuto bisogno di cambiare tutto il rack di un AS/400 in seguito alla rottura del gancetto di plastica che lo teneva chiuso: il solo gancetto non era un ricambio previsto :)
        • Miscel scrive:
          Re: Ridicolo al cubo



          Si aprirebbe un mondo


          intero di fantasiosa costruzione alla
          portata


          (quasi) di tutti! Qui in giappone
          vendono

          già

          le


          stampanti 3D per uso in laboratorio dove

          molto


          spesso si costruiscono pezzi unici e
          costa

          una


          vita lavorativa di un operaio a farseli
          fare

          su


          misura... se hai un pc, uno che sa
          usare
          un


          software CAD e la tua stampante 3D sei a


          cavallo.



          Fammi un esempio di pezzo che non si trova in

          commercio e che la stampante può fare a costi

          limitati. A me non vengono in mente.



          Il plastichino della macchina del caffe: un pezzo
          di plastica di forma irregolare senza il quale la
          macchina non funziona e che si è rotto per
          l'usura. Non esiste il ricambio del solo
          pezzettino e devi comprare tutto il blocco
          centrale.E stamparlo da sé costa realmente di meno rispetto all'acquisto del blocco centrale? Perché queste cose vanno calcolate sul serio, e non basandosi sull'entusiasmo per il progresso.Intendo dire: al 99,9 % il disegno in CAD di quel pezzo non esiste sul web. Te lo devi fare tu, o farlo fare a un esperto, se non sei in grado, e in entrambi i casi costa (nel primo caso in tempo, nel secondo in denaro).Davvero risparmi? :P
          Ora che ci penso, mi raccontava tanti anni fa un
          tizio di aver avuto bisogno di cambiare tutto il
          rack di un AS/400 in seguito alla rottura del
          gancetto di plastica che lo teneva chiuso: il
          solo gancetto non era un ricambio previsto
          :)Di esempi del genere ce ne sono infiniti. Io in particolare sono afflitto dal cambio dei tergicristalli, mi piacerebbe cambiare solo la lama di gomma, che è l'unica ad essere usurata, e invece, qui, trovo solo la spazzola intera. Un altro pezzo di ricambio che una stampante tridimensionale non mi può fare, perché, che io sappia, la gomma non è fra i materiali modellabili.
          • krane scrive:
            Re: Ridicolo al cubo
            - Scritto da: Miscel
            Di esempi del genere ce ne sono infiniti. Io in
            particolare sono afflitto dal cambio dei
            tergicristalli, mi piacerebbe cambiare solo la
            lama di gomma, che è l'unica ad essere usurata, e
            invece, qui, trovo solo la spazzola intera.Infatti, qui.... In svizzera si vende la sola spazzola.
            Un altro pezzo di ricambio che una stampante
            tridimensionale non mi può fare, perché, che
            io sappia, la gomma non è fra i materiali
            modellabili.Per ora, ma se considero che 10 anni fa non lo era neanche la plastica se non a livello industriale...
          • Miscel scrive:
            Re: Ridicolo al cubo


            Di esempi del genere ce ne sono infiniti. Io
            in

            particolare sono afflitto dal cambio dei

            tergicristalli, mi piacerebbe cambiare solo
            la

            lama di gomma, che è l'unica ad essere
            usurata,
            e

            invece, qui, trovo solo la spazzola intera.

            Infatti, qui.... In svizzera si vende la sola
            spazzola.Non so della Svizzera, non abito lì.Sicuramente potrei ordinare le lame di gomma online. Ma ne vale la pena? Pare che montarle sulle spazzole non sia così banale. Vogliono a tutti i costi farti cambiare mezzo tergicristallo ogni volta. :(

            Un altro pezzo di ricambio che una stampante

            tridimensionale non mi può fare, perché, che

            io sappia, la gomma non è fra i materiali

            modellabili.

            Per ora, ma se considero che 10 anni fa non lo
            era neanche la plastica se non a livello
            industriale...Io parlo del presente. Non so in futuro cosa sará possibile.Tra l'altro la gomma durante la lavorazione emette vapori considerati cancerogeni, ed è una complicazione in più rispetto alle plastiche oggi utilizzate.
          • Izio01 scrive:
            Re: Ridicolo al cubo
            - Scritto da: Miscel

            Di esempi del genere ce ne sono infiniti. Io in
            particolare sono afflitto dal cambio dei
            tergicristalli, mi piacerebbe cambiare solo la
            lama di gomma, che è l'unica ad essere usurata, e
            invece, qui, trovo solo la spazzola intera. Un
            altro pezzo di ricambio che una stampante
            tridimensionale non mi può fare, perché, che io
            sappia, la gomma non è fra i materiali
            modellabili.Mai detto che sia LA soluzione a tutti i problemi. E' una possibile soluzione ad alcuni problemi :)P.S. Comunque, se cerchi bene negli ipermercati, le sole spazzole, da tagliare a misura, si trovano. E' che in linea di massima ci perdi in visibilità, quindi in fondo meglio spendere dieci euro per vederci bene proprio in quei casi in cui la frenata è compromessa (il che assomiglia in effetti al tuo discorso di sopra).
          • Miscel scrive:
            Re: Ridicolo al cubo




            Di esempi del genere ce ne sono infiniti. Io
            in

            particolare sono afflitto dal cambio dei

            tergicristalli, mi piacerebbe cambiare solo
            la

            lama di gomma, che è l'unica ad essere
            usurata,
            e

            invece, qui, trovo solo la spazzola intera.
            Un

            altro pezzo di ricambio che una stampante

            tridimensionale non mi può fare, perché, che
            io

            sappia, la gomma non è fra i materiali

            modellabili.


            Mai detto che sia LA soluzione a tutti i
            problemi. E' una possibile soluzione ad alcuni
            problemi
            :)Per ora a me lascia freddo. Non riesco a vedere la convenienza economica.
            P.S. Comunque, se cerchi bene negli ipermercati,
            le sole spazzole, da tagliare a misura, si
            trovano. Forse intendi la sola lama di gomma, detta volgarmente gommino.http://ecx.images-amazon.com/images/I/31s94r3cS8L.jpgLa spazzola è in metallo ed ha una forma propria, non si può tagliare.
            E' che in linea di massima ci perdi in
            visibilità, Come mai? Terge il parabrezza meno bene del ricambio completo?
      • voingiappon e scrive:
        Re: Ridicolo al cubo
        - Scritto da: Miscel
        Questa pistola avrebbe qualche punto in più
        rispetto a quelle convenzionali: non viene
        rivelata dai metal detector. Ma il condizionale è
        d'obbligo, nessuno le ha davvero
        esaminate.Siamo d'accordo ma esistono già pistole di plastica o ceramica, quindi la malavita potrebbe accedervi senza problemi comuqnue. Ricorda comunque che stiamo parlando di una pistola a piumini con un singolo colpo. Peggio di una Derringer insomma....
        No. Per ora è pura utopia.
        Costruire un unico pezzo con la stampante
        tridimensionale costa di più. Certo ma ricordo quando i masterizzatori per cd costavano migliaia di euro (in realtà i ricordi sono annebbiati perchè perlo della fine anni 90 e gli E ancora non c'erano). Tutti dicevano che non c'era modo di rientrare nei costi d'acquisto e i primi che li compravano si facevano pagare per copiarti i cd.... qualche anno dopo hanno iniziato a tirarti dietro perfino i masterizzatori DVD. Succederà lo stesso.
        E non è detto che abbia le stesse proprietà di resistenza richieste
        all'originale, visto che per ora le stampanti
        sono tutte a base di materiale plastico. I materiali evolvono e tanto più un mercato tira tanto più si investe in R&D. Immagina poi tutti quei campi di modellismo dove le proprietà meccaniche non contano. Ti trovi un modello CAD del treno che ti piace, te lo stampi e te lo dipingi da solo. O le action figures. Insomma, già oggi di applicazioni papabili ne vedo diverse.
        Fammi un esempio di pezzo che non si trova in
        commercio e che la stampante può fare a costi
        limitati. A me non vengono in mente.Te lo faccio subito perchè sto soffrendo le pene dell'inferno per un reattore che mi sono autocostruito per mancanza di budget qui in laboratorio. Ho un accoppiamento tra due componenti dove mi esce l'acqua: con gli utensili che ho una precisione maggiore non è pensabile e non posso siliconare perchè i due pezzi devono poter essere smontati agevolmente. Se avessi una stampante 3D potrei costruirmi i due pezzi dai modelli 3D che ho e mi salverei molti grattacapi. Certo che se il reattore fosse un acquario domestico il gioco non varrebbe la candela ma trattandosi di roba costruita in una università dove tutto deve essere comprato con il ricarico del 300% "perchè qui si fa scienza" ecco come le stampanti 3d potrebbero essere ben utili, si!
        Perché, scusa, il caso di un singolo uomo in
        Inghilterra, tra l'altro scagionato abbastanza in
        fretta, ferma il progresso?
        :)No. E' il fatto che faccia notizia che ferma il progresso. Se inizio a demonizzare una tecnologia con servizi di questo genere significa che voglio che il popolo la percepisca come "cattiva". Per questo i "buoni" la combattono. Ti dico solo che con il sequestro dei modelli 3d di Defcad e tutte queste gran menate si cerca di ostacolare una tecnologia interessante per la nostra "libertà" (passami il termine pesante) ma poco lucrativa per loro.Just my two cents...
        • Miscel scrive:
          Re: Ridicolo al cubo


          Questa pistola avrebbe qualche punto in più

          rispetto a quelle convenzionali: non viene

          rivelata dai metal detector. Ma il
          condizionale
          è

          d'obbligo, nessuno le ha davvero

          esaminate.
          Siamo d'accordo ma esistono già pistole di
          plastica o ceramica, Non interamente. Alcune parti, in genere la camera di scoppio, sono in metallo. E spesso anche il proiettile. Se ho ben capito, non avrebbero dato il permesso di vendita altrimenti.

          No. Per ora è pura utopia.

          Costruire un unico pezzo con la stampante

          tridimensionale costa di più.

          Certo ma ricordo quando i masterizzatori per cd
          costavano migliaia di euro (in realtà i ricordi
          sono annebbiati perchè perlo della fine anni 90 e
          gli E ancora non c'erano). Tutti dicevano che non
          c'era modo di rientrare nei costi d'acquisto e i
          primi che li compravano si facevano pagare per
          copiarti i cd.... qualche anno dopo hanno
          iniziato a tirarti dietro perfino i
          masterizzatori DVD. Succederà lo
          stesso.Io parlo del presente.E qui non si tratta di modificare lo strato magneto-ottico di un CD o di un DVD già in possesso. Si tratta di utilizzare materiale plastico appositamente concepito per la stampante, e questo materiale si paga un tanto al grammo. Non mi sembra che dagli anni Novanta ad oggi l'inchiostro per le stampanti a getto sia diminuito. Sì, oggi si può comprare quello non ufficiale e riempire le cartucce, ma dà un sacco di problemi.

          E non è detto che abbia le stesse proprietà
          di resistenza
          richieste

          all'originale, visto che per ora le stampanti

          sono tutte a base di materiale plastico.
          I materiali evolvono e tanto più un mercato tira
          tanto più si investe in R&D. Ma sai, le materie plastiche, anche se non molti lo sanno, esistono da 150 anni. Se ancora non hanno trovato quella che può sostituire il metallo, ad esempio per costruire la fusoliera e il motore di un aereo, è il caso di rassegnarsi al fatto che esiste un limite fisico invalicabile. E di nuovo, io sto discutendo del presente.
          Immagina poi tutti
          quei campi di modellismo dove le proprietà
          meccaniche non contano. Ti trovi un modello CAD
          del treno che ti piace, te lo stampi e te lo
          dipingi da solo. O le action figures. Insomma,
          già oggi di applicazioni papabili ne vedo
          diverse.Per gli hobby, sì.Per gli oggetti di uso pratico di tutti i giorni, no.

          Fammi un esempio di pezzo che non si trova in

          commercio e che la stampante può fare a costi

          limitati. A me non vengono in mente.

          Te lo faccio subito perchè sto soffrendo le pene
          dell'inferno per un reattore che mi sono
          autocostruito per mancanza di budget qui in
          laboratorio. Ho un accoppiamento tra due
          componenti dove mi esce l'acqua: con gli utensili
          che ho una precisione maggiore non è pensabile e
          non posso siliconare perchè i due pezzi devono
          poter essere smontati agevolmente. Se avessi una
          stampante 3D potrei costruirmi i due pezzi dai
          modelli 3D che ho e mi salverei molti grattacapi.Mi risparmierei molti grattacapi. Salvare è un anglicismo, nemmeno un nipponismo.Tu parti dal presupposto che un reattore a regola d'arte costruito con la stampante a tre dimensioni ti costerebbe di meno. Io sostengo che così non è, perché i reattori in commercio sono prodotti in serie e l'economia di scala abbassa, anche se di poco, il prezzo.
          Certo che se il reattore fosse un acquario
          domestico il gioco non varrebbe la candela ma
          trattandosi di roba costruita in una università
          dove tutto deve essere comprato con il ricarico
          del 300% "perchè qui si fa scienza" ecco come le
          stampanti 3d potrebbero essere ben utili,
          si!Guarda che le stampanti tridimensionali già esistono anche in Italia, la prossima puntata di Report su Raitre ne parlerà approfonditamente, c'è un centro specializzato, mi pare a Bologna, in cui ti fanno tutto ciò che chiedi.Fatti fare un preventivo, in Giappone o in Italia, e vedrai il prezzo.

          Perché, scusa, il caso di un singolo uomo in

          Inghilterra, tra l'altro scagionato
          abbastanza
          in

          fretta, ferma il progresso?

          :)
          No. E' il fatto che faccia notizia che ferma il
          progresso. Se inizio a demonizzare una tecnologia
          con servizi di questo genere significa che voglio
          che il popolo la percepisca come "cattiva". Lascia che il popolo la consideri cattiva.Il mercato delle stampanti tridimensionali e dei loro prodotti non è comunque una cosa da popolo. Come non lo è il computer e come non lo è internet, anche se hanno cercato di far credere il contrario negli ultimi venti anni, con i risultati sotto gli occhi di tutti: malware di ogni tipo e truffe triplicate. :(
          Per
          questo i "buoni" la combattono. Ti dico solo che
          con il sequestro dei modelli 3d di Defcad e tutte
          queste gran menate si cerca di ostacolare una
          tecnologia interessante per la nostra "libertà"
          (passami il termine pesante) ma poco lucrativa
          per
          loro.Insomma la polizia in Inghilterra è succube dell'industria. Dove l'ho già sentita? :)
          • voingiappon e scrive:
            Re: Ridicolo al cubo

            Io parlo del presente.Siamo d'accordo praticamente su tutto... per questo ti rispondo solo a un paio di punti. Principalmente dico che è molto probabile che se la tecnologia prendesse piede si abbasserebbero mostruosamente i costi come successe con le stampanti normali, i masterizzatori di cui sopra e i pc in generale. Ma anche i cellulari, etc etc. Se la commercializzazione è fattibile allora il costo calerà. Magari anche la qualità. Insomma, parlando del presente non si sa dove si andrà a finire ma a mio modo di vedere si tratta di una teconologia su cui vale la pena investire.
            Mi risparmierei molti grattacapi. Salvare è un
            anglicismo, nemmeno un nipponismo.Ah ah ah! Non hai neanche idea quanto mi costi continuare a parlare italiano quando parlo per il 95% del tempo giapponese al lavoro, leggo solo materiale in inglese e il restante 5% del tempo lo passo parlando spagnolo con i miei amici qui. La mia testa è una buona approssimazione di Babilonia ai tempi d'oro.
            Tu parti dal presupposto che un reattore a regola
            d'arte costruito con la stampante a tre
            dimensioni ti costerebbe di meno. Io sostengo che
            così non è, perché i reattori in commercio sono
            prodotti in serie e l'economia di scala abbassa,
            anche se di poco, il prezzo.Infatti. Pienamente d'accordo pure qui. Ma un piccolo reattore da laboratorio di quelli prodotti "in scala" (5 litri al massimo) costa anche sui 50000 euro. Il mio che è auto-progettato, auto-costruito e auto-tutto-il-resto mi è costato un decimo. Solo che ogni pezzo che lo costituisce è unico al mondo (perchè l'ho fatto io). Per cui se sei obbligato ad avere un ammasso di pezzi non standard una stampantina 3d ti farebbe comodo. Se poi la scala sale ai reattori full scale o anche solo pilot scale, ha ragione al 300%, nel senso che la plastica non reggerebbe le sollecitazioni e le dimensioni della stampante sarebbero faraoniche.Per il ricercatore medio che passa le giornate a pettinare le bambole, trastullandosi con reattorini che al massimo fanno incrementare di 0.00X % le produttività, la stampante 3d fa gola. Qui i mercanti di scienza hanno già fiutato l'affare e la vendono ad un prezzo oserei dire "ragionevole". Staremo a vedere in quanti la comprano.Oss! (<-- questo si è un nipponismo).
  • Enjoy with Us scrive:
    Bella figura!
    Caspita questi superpoliziotti londinesi assomigliano in modo preoccupante ai nostri RIS!Vuoi vedere che in futuro prendersi una stampante 3D sarà equiparato alla pedoXXXXXgrafia? Tanto per rendere più facile il lavoro alla nostra cara polizia?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 ottobre 2013 15.47-----------------------------------------------------------
  • Miscel scrive:
    Arma usa-e-getta
    Una pistola interamente in plastica ha una capacità offensiva molto limitata, può essere letale solo a distanza ravvicinata, e forse nemmeno questo. Test indipendenti infatti non ne esistono, c'è solo la parola del creatore di Liberator, Cody Wilson.Senza una camera da scoppio in metallo la pistola dura lo spazio di uno sparo, forse due, poi va gettata perché è inservibile. Nessun materiale plastico è in grado di reggere alle sollecitazioni termiche del metallo.
    • krane scrive:
      Re: Arma usa-e-getta
      - Scritto da: Miscel
      Una pistola interamente in plastica ha una
      capacità offensiva molto limitata, può essere
      letale solo a distanza ravvicinata, e forse
      nemmeno questo. Test indipendenti infatti non ne
      esistono, c'è solo la parola del creatore di
      Liberator, Cody Wilson.
      Senza una camera da scoppio in metallo la pistola
      dura lo spazio di uno sparo, forse due, poi va
      gettata perché è inservibile. Nessun materiale
      plastico è in grado di reggere alle
      sollecitazioni termiche del metallo.Ne abbiam gia' parlato qua in passato.
      • L.C. scrive:
        Re: Arma usa-e-getta
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Miscel
        ...Nessun materiale

        plastico è in grado di reggere alle

        sollecitazioni termiche del metallo.

        Ne abbiam gia' parlato qua in passato.Ti ricordi per caso in quale discussione?Grazie
        • krane scrive:
          Re: Arma usa-e-getta
          - Scritto da: L.C.
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: Miscel

          ...Nessun materiale


          plastico è in grado di reggere alle


          sollecitazioni termiche del metallo.

          Ne abbiam gia' parlato qua in passato.
          Ti ricordi per caso in quale discussione?
          Graziehttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=3785438&m=3785490#p3785490http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3745914&m=3746086#p3746086http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3834338&m=3834981#p3834981http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3840174&m=3840200#p3840200
          • L.C. scrive:
            Re: Arma usa-e-getta
            Letti... o meglio ci ho provato. Speravo in qualcosa di più "costruttivo".Grazie lo stesso
          • krane scrive:
            Re: Arma usa-e-getta
            - Scritto da: L.C.
            Letti... o meglio ci ho provato. Speravo in
            qualcosa di più "costruttivo".
            Grazie lo stessoAllora avrai notato che delle domande che hai posto qua se ne e' gia' parlato.
    • ... scrive:
      Re: Arma usa-e-getta
      Ne fai 6 e stai a posto, hai un caricatore completo. :)Comunque, il problema c'è, perchè anche fare una pistola che spara un solo colpo, può bastare per alcuni... fatto sta che ormai si cerca il sensazionalismo e si fanno dichiarazioni giornalistiche enormi prima di verificare le cose... e questo, quando è la polizia a farlo, è molto grave.
      • Miscel scrive:
        Re: Arma usa-e-getta

        Ne fai 6 e stai a posto, hai un caricatore
        completo.
        :)Non ci avevo pensato. Lo stereotipo di un tempo era il sicario con il fucile di precisione nella custodia del violino. D'ora in poi sarà un uomo provvisto di capiente bisaccia, per ospitare una dozzina di pistole di plastica. :)Pratico, poi, cambiare pistola ad ogni colpo, in un regolamento di conti.
        Comunque, il problema c'è, perchè anche fare una
        pistola che spara un solo colpo, può bastare per
        alcuni... E solo a distanza ravvicinata.A questo punto, se il problema è solo passare i controlli del metal detector, non si fa prima con un pugnale in ceramica o in carbonio? http://www.coltelleriazoppi.com/kyocera-coltelli-ceramica/coltello-chiudibile-in-ceramica-hip-1
        • InEsperto scrive:
          Re: Arma usa-e-getta
          No la fibra di carbonio viene cmq rilevata dal metaldetector, rimane la ceramica, ma spesso molti contelli in ceramica contengono una maglia in metalallo proprio per ovviare al problema metal detector
          • Miscel scrive:
            Re: Arma usa-e-getta
            - Scritto da: InEsperto
            No la fibra di carbonio viene cmq rilevata dal
            metaldetector, rimane la ceramica, ma spesso
            molti contelli in ceramica contengono una maglia
            in metalallo proprio per ovviare al problema
            metal
            detectorHo capito.Be', non resta che farsi costruire dei coltelli in ceramica dal proprio ceramista. :)Il costo è paragonabile a quello di una pistola in plastica con la stampante tridimensionale.
          • bubba scrive:
            Re: Arma usa-e-getta
            - Scritto da: Miscel
            - Scritto da: InEsperto

            No la fibra di carbonio viene cmq rilevata
            dal

            metaldetector, rimane la ceramica, ma spesso

            molti contelli in ceramica contengono una
            maglia

            in metalallo proprio per ovviare al problema

            metal

            detector

            Ho capito.
            Be', non resta che farsi costruire dei coltelli
            in ceramica dal proprio ceramista.
            :)
            Il costo è paragonabile a quello di una pistola
            in plastica con la stampante
            tridimensionale.ma na bella fionda con pallini in marmo/cemento/ghisa ? No metaldetector, No cyberfobia, No articoli sul giornale :)
          • Funz scrive:
            Re: Arma usa-e-getta
            - Scritto da: bubba
            ma na bella fionda con pallini in
            marmo/cemento/ghisa ?

            No metaldetector, No cyberfobia, No articoli sul
            giornale
            :)La ghisa non passa al metaldetector, essendo ferro e altri elementi metallici in lega almeno per il 97% :D
    • Funz scrive:
      Re: Arma usa-e-getta
      - Scritto da: Miscel
      Una pistola interamente in plastica ha una
      capacità offensiva molto limitata, può essere
      letale solo a distanza ravvicinata, e forse
      nemmeno questo. Test indipendenti infatti non ne
      esistono, c'è solo la parola del creatore di
      Liberator, Cody
      Wilson.
      Senza una camera da scoppio in metallo la pistola
      dura lo spazio di uno sparo, forse due, poi va
      gettata perché è inservibile. Nessun materiale
      plastico è in grado di reggere alle
      sollecitazioni termiche del
      metallo.Vero, ma per ammazzare qualcuno un colpo alla schiena può bastare, generalmente.
      • Miscel scrive:
        Re: Arma usa-e-getta


        Una pistola interamente in plastica ha una

        capacità offensiva molto limitata, può essere

        letale solo a distanza ravvicinata, e forse

        nemmeno questo. Test indipendenti infatti
        non
        ne

        esistono, c'è solo la parola del creatore di

        Liberator, Cody

        Wilson.

        Senza una camera da scoppio in metallo la
        pistola

        dura lo spazio di uno sparo, forse due, poi
        va

        gettata perché è inservibile. Nessun
        materiale

        plastico è in grado di reggere alle

        sollecitazioni termiche del

        metallo.

        Vero, ma per ammazzare qualcuno un colpo alla
        schiena può bastare,
        generalmente.Generalmente sì.Ma un colpo di riserva nel caso il primo non sia stato sufficiente fa sempre comodo, per non sapere né leggere né scrivere. E con questa bisogna portarsene appresso due esemplari.
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