Contrappunti/ L'informazione può dividere?

di Massimo Mantellini. L'evoluzione tecnologica ha davvero rubato tempo alla elaborazione culturale della informazione privilegiando la quantità e la continuità del flussi di notizie alla loro comprensione?


Roma – La tesi di Giuliano Da Empoli, esposta nel suo recente bel libretto “Overdose, La società della informazione eccessiva” (Marsilio, 9 euro) è che l’eccezionale numero di informazioni alle quali siamo ogni giorno sottoposti e la pervasività assoluta del flusso informativo che non ci abbandona ormai in nessun momento della nostra vita, non siano tanto un valore quanto un pericolo. Che l’overdose cognitiva sia il risultato del nostro immobilismo nell’elaborare i flussi sempre più ampi di dati che ci raggiungono attraverso la radio, la TV, il fax, il telefono, la posta elettronica, il web etc.etc.

Ho saputo di questo piccolo testo da una recensione di Luisa Carrada su “Il Mestiere di Scrivere” e devo dire che leggerlo mi è servito ad infrangere per lo meno un paio di miei personali tabù. Il primo è quello secondo il quale gli “scrittori giovani” si rivelino puntualmente dei bluff, che le citazioni ad effetto, i paroloni, i lunghi esercizi di stile siano il paravento dietro il quale nascondere una maturità ancora da conquistare. Nel libro di Da Empoli (classe 1973) non si trova nulla di tutto ciò e le pagine scorrono chiare e ben scritte pur trattando un argomento, quello della sociologia della comunicazione, prevedibilmente difficile e noioso. Il secondo tabù che Overdose, nonostante il brutto titolo, ha infranto, è stato quello della pochezza delle analisi partorite in Italia sulle nuove tecnologie e sui loro effetti sulla società. Il lavoro di Da Empoli è forse il primo esempio di saggio tecnologico, fra quanto ho letto negli ultimi tempi, ripulito dalla polvere di un intellettualismo fine a sè stesso e restituito al ragionamento di tutti.

E proprio per questo, fatte volentieri queste premesse, mi permetto di discutere rapidamente un paio di questioni che il testo affronta.

La tesi centrale del libro è che l’evoluzione tecnologica abbia rubato tempo alla elaborazione culturale della informazione privilegiando di gran lunga la quantità e la continuità del flussi di notizie alla loro comprensione. La conseguenza di tale situazione sarebbe che – secondo l’autore – si prospetta per il futuro un nuovo digital divide basato sulla capacità individuale di comprensione e filtraggio dei dati piuttosto che sulla possibilità di accedere o meno ai dati stessi.

Trovo si tratti di una tesi che precorra un po’ i tempi, viziata forse da qualche connotato snobistico di troppo.

Come è possibile affrontare i problemi (eventuali) di domani senza pensare prima a quelli (certi) di oggi? L’ambito di ricerca di Da Empoli è sicuramente quello della società occidentale o peggio delle sue minoranze più colte e “wired” ed il problema a tutt’oggi irrisolto, del diritto di accesso alla informazione, viene nel testo ridotto alla constatazione che, tanto, nel breve periodo, “collegarsi” diventerà una commodity, un “prodotto di base dal prezzo prossimo allo zero” .

Magari fosse così! Quel che è certo è che per ora, e ancora chissà per quanto, tale eventualità riguarda uno spicchio talmente piccolo degli abitanti del pianeta da risultare quasi insignificante. Dico questo evitando di citare il solito vecchio dato sulla metà degli abitanti del mondo che non hanno mai fatto una sola telefonata.

Scrive Da Empoli a pg 53:
“Vale la pena, quindi, di smentire l’ingenua retorica sulla base della quale la disponibilità a costi contenuti di un flusso di informazioni costante consentirebbe di ridurre le distanze socio-culturali tra gli individui e tra le aree territoriali”.

…e insomma, io personalmente fatico ad essere d’accordo.
E poichè da premesse sbagliate è faticoso arrivare a giuste conclusioni a pg. 101 l’autore ne deduce che:
“La stragrande maggioranza degli appelli in favore di un sistema educativo più inclusivo, che riduca il rischio di un possibile digital divide interno, continua ad essere fondato sull’idea che il problema sia costituito dalla esclusione dell’informazione. Mentre nella realtà il vero rischio che corriamo è quello opposto: l’esclusione attraverso l’informazione”.

Si tratta di un punto di vista interessante quello dell’esclusione attraverso l’informazione che avvolge tutto il libro e che riguarda solo alcuni. Dimenticarlo è un errore di prospettiva (o una presunzione) non trascurabile e contribuisce a considerare le “società avanzate” quel centro del mondo che davvero non sono. Che poi l’esclusione attraverso l’informazione sia un rischio concreto per una parte del mondo occidentale e magari anche per noi stessi è una tesi alla quale aderiamo in pieno.

E fra i rimedi prospettati da Da Empoli nell’ultimo capitolo, mi ha molto colpito ed interessato il “diritto alla disconnessione”, quella capacità di superare la retorica dominante secondo la quale essere connessi è un valore assoluto di per sè stesso.

Così questo articolo è stato scritto con una matita, su minuscoli fogli di un blocknotes di mia figlia, seduto su una panchina, nella quiete di una piccola città nel sud della Spagna. A pochi chilometri da quella frontiera invisibile in cui troppa informazione diventa nessuna informazione.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    Siete dei miti assoluti!!! Vi amo!!!!!!!
    Ah quanto rimpiango non saper programmare!! Ne fossi capace farei anche di peggio a queste m****!
  • Anonimo scrive:
    Te credo!
    Finchè non trovano un sysadmin serio.... Sono ancora vulnerabili.
  • Anonimo scrive:
    haha, che fiko :)
    come da titolo.
  • Anonimo scrive:
    Dopo più di 18 ore se ne sono accorti..
    Ora la pagina non c'è + :(Beh, più di 18 è stata online la pagina....ora bisogna vedere quanti minuti passeranno prima che ci sia un'altra cosa del genere... ^_^
  • Anonimo scrive:
    considerazioni...
    Quasi tutti sono d'accordo che le produzioni delle Major, quindi RIAA, sono qualitativamente di scarso valore artistico e che la bella musica la si trova grazie a piccole etichette che commerciano i loro CD a 15 euro e a volte anche meno. Allora perchè non acquistare i CD delle major? Acquistiamo i CD delle piccole etichette indie!! Ci guadagneremo tutti e sotto ogni punto di vista!
  • Anonimo scrive:
    Un mio caso
    Tutto giusto, tutto giusto! Per mia esperienza personale posso raccontarvi che suono in un gruppo musicale, abbiamo fatto un disco (tutto per benino, con produttore, distribuzione, etichetta, ecc...) e, oltre che nei negozi, vendiamo dal vivo. Ecco, nei negozi costa 15 euro, ma da noi, ai concerti, costa 10 euro. E la gente li compera! Succede sempre che gruppi di persone, tra loro amiche, invece di comperarne uno e masterizzarlo, lo comprano tutti, perchè costa 10 euro e in più hanno tutto il booklet interno originale con le foto, i testi, ecc... E notare che siamo solo un gruppo "emergente". Non vedo perchè anche i "big" non dovrebbero comportarsi altrimenti...ciao a tutti
  • Anonimo scrive:
    PREZZO DEI CD
    Salve, visto che la RIAA dice che i prezzidei CD sono "bassi" perche' non fanno un po' di conti e ci dicono come vengono effettivamente ripartiti i costi ?Se non sbaglio il costo di produzione di un CDnon dovrebbe superare i 50 centesimi compresodi copertina. Come si arriva a 20/25 euro ?Quanti di questi soldi vanno al povero autore ?Si potrebbero legalizzzare le copie pirata conil versamento del compenso equivalente all'autore?
  • Anonimo scrive:
    BRAVIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    cosi' si fa !una volta alla settimana rompere il culo ai"signori"della musica.le multinazionali del cazzo!
  • Anonimo scrive:
    Cosa pensa la RIAA
    Beh... ci sarebbe da ridere...Tutti a lamentarsi dei prezzi dei cd (la vera ragione per cui tanti ricorrono ad mp3 e cd pirata di scarsa qualità), e questi cosa scrivono? Che il prezzo dei cd è aumentato poco rispetto ad altre fonti di divertimento! ...come dire, "Facciamo sacrifici per permettervi di comprare un CD a soli 20 euro!", eccovi il link ed un estratto dell'articolo con parziale traduzione:http://www.riaa.org/MD-US-7.cfm"[..]In contrast, CD prices are low compared to other forms of entertainment and one of the few entertainment units to decrease in price, even though production, marketing and distribution costs have increased. In a USA Today article entitled, "Spending a Fortune for Fun: The cost of entertainment is rising along with our willingness to pay it ," the reporter observes, "though some factions of the industry see price resistance -- CD prices are relatively low and home videos rentals are still a bargain -- consumers don't seem to balk at the rising price of fun in this strong, family-friendly economy." The prices of other forms of entertainment have risen, on average, more rapidly than has music or consumer prices, with most admission prices for other forms of entertainment having increased more than 90% between 1983 and 1996. "Traduco le prime righe (scusandomi se magari compio qualche errore...):"[..] Per contro, il prezzo dei cd è basso, confrontato con altre forme di intrattenimento, ed è una delle poche forme di intrattenimento ad essere scese di prezzo pure considerando che i costi di produzione, marketing e distribuzione sono aumentati " (ndt: io i CD li pagavo 24000 lire nel 1990, adesso, in lire verrebbero circa 41000... non vedo diminuzione) "In un articolo di USA Today, 'Spendere una fortuna per divertirsi: il costo dell'intrattenimento sta crescendo con la nostra volontà di pagarlo'" (ndt: bella questa frase: peccato che il prezzo dei cd salga A PRESCINDERE..., ma del resto qui si afferma che i cd sono scesi in questi anni!). Il resto non lo traduco letteralmente, ma in sintesi dice che il prezzo dei cd è relativamente basso considerando quanto sono aumentati ad esempio i film in affitto ed altre forme di intrattenimento... Mah... non commento... però è proprio vero che ognuno vede (e vuole far vedere) le cose a modo suo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa pensa la RIAA
      - Scritto da: Sasha......
      (ndt: io i CD li pagavo 24000 lire nel 1990,
      adesso, in lire verrebbero circa 41000...
      non vedo diminuzione) "In un articolo di USA......Ehm.... Anche io nel '87 i CD li pagavo 20000...mentre gli LP costavano 14000...La differenza di prezzo era giustificata (a sentir le case discografiche) dal fatto che il CD era un supporto nuovo, che richiedeva maggiori investimenti iniziali, ecc. ecc., ma che nel giro di qualche anno i prezzi dei CD sarebbero scesi allineandosi a quelli degli LP....Gli LP sono scomparsi moooolto prima che i prezzi si allineassero, ma comunque oggi il CD non è più un supporto nuovo e i macchinari sono già ammortizzati, quindi per fare il calcolo dell'aumento secondo me bisognerebbe considerare il costo degli LP e non dei CD.....Ma perchè era un supporto nuovo... qualitativamente migliore....più piccolo...che durava tutta la vita senza deteriorarsi.... Gli LP costavano 14000
      Today, 'Spendere una fortuna per divertirsi:
      il costo dell'intrattenimento sta crescendo
      con la nostra volontà di pagarlo'" (ndt:
      bella questa frase: peccato che il prezzo
      dei cd salga A PRESCINDERE..., ma del resto
      qui si afferma che i cd sono scesi in questi
      anni!). Beh, direi di no... se le vendite sono in calo è appunto perchè il costo sale più della volontà di pagarlo...Questi l'economia l'hanno studiata su Novella 2000...
      Il resto non lo traduco letteralmente, ma in
      sintesi dice che il prezzo dei cd è
      relativamente basso considerando quanto sono
      aumentati ad esempio i film in affitto ed
      altre forme di intrattenimento... I film in affitto ho seri dubbi che siano aumentati così tanto....ma forse fanno riferimento al mercato americano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa pensa la RIAA

        Ma perchè era un supporto nuovo...
        qualitativamente migliore....più
        piccolo...che durava tutta la vita senza
        deteriorarsi.... I cd non durano tutta la vita. Tra graffi, abrasioni, e ossidazione del supporto, e da quello che avevo letto (non so se e' vero), anche l'esposizione alla luce ne diminuisce la vita utile, dureranno forse 15 anni. Per farlo durare tutta la vita, bisogna tenerli sigillati e chisi al buio. Ok, si puo' fare, ma almeno voglio avere il diritto di fare la copia di backup :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa pensa la RIAA
          - Scritto da: lord auberon

          Ma perchè era un supporto nuovo...

          qualitativamente migliore....più

          piccolo...che durava tutta la vita senza

          deteriorarsi....

          I cd non durano tutta la vita. Tra graffi,
          abrasioni, e ossidazione del supporto, e da
          quello che avevo letto (non so se e' vero),
          anche l'esposizione alla luce ne diminuisce
          la vita utile, dureranno forse 15 anni. Beh, era quello che dicevano all'epoca....vero o falso che fosse.Comunque ho iniziato ad acquistare CD appunto una quindicina di anni fa, e ad ora non ho ancora avuto problemi. Inoltre spero (ma non ne sarei così sicuro...) che i CD di oggi siano migliorati sotto questo punto di vista.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa pensa la RIAA

          I cd non durano tutta la vita. Tra graffi,
          abrasioni, e ossidazione del supporto, e da
          quello che avevo letto (non so se e' vero),
          anche l'esposizione alla luce ne diminuisce
          la vita utile, dureranno forse 15 anni. Ho un CD che ormai è maggiorenne... 18 anni e funziona perfettamente.X la cronaca: pago i film a noleggio 1 euro per le prime 6 ore... (un film mediamente sta entro le 2 ore circa, considerando anche i tempi di prelievo e restituzione ci si sta ampiamente)
  • Anonimo scrive:
    L'avidità e la stupidità
    Essere la RIAA, ovvero come tagliarsi le gambe per troppa avidità:http://www.newtimesla.com/issues/2002-8-8/earwax.html/1/index.htmlUn interessante articolo sulle internet radio.
  • Anonimo scrive:
    attenzione!!attenzione!!
    Facciamo tutti attenzione e aspettiamo prima di cantare vittoria.Non aspetterete che la RIAA ci dia anche un bel cesto d'uva!!.
  • Anonimo scrive:
    Dove gira il sito della RIIA?
    ovviamente su windows, ah ah ah
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove gira il sito della RIIA?
      - Scritto da: nowinthankyou
      ovviamente su windows, ah ah ahcapa di utonto girerà anche su win ma se chi lo amministra a la tua stessa inteliggenza ai voglia a crack e manomissioni
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove gira il sito della RIIA?
        - Scritto da: utonto
        - Scritto da: nowinthankyou

        ovviamente su windows, ah ah ah

        capa di utonto girerà anche su win ma se chi
        lo amministra a la tua stessa inteliggenza
        ai voglia a crack e manomissioniSe poi scrive senza errori grammaticali come te siamo a posto :PSaluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove gira il sito della RIIA?
          - Scritto da: MaurizioB
          - Scritto da: utonto

          - Scritto da: nowinthankyou


          ovviamente su windows, ah ah ah



          capa di utonto girerà anche su win ma se
          chi

          lo amministra a la tua stessa inteliggenza

          ai voglia a crack e manomissioni

          Se poi scrive senza errori grammaticali come
          te siamo a posto :PSe poi uno si leggela netiquette che dice di evitare di commentare errori di battitura: nessuno è perfetto
          Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove gira il sito della RIIA?
            Non è questione di perfezione.Oltre agli errori di grammatica, ortografia e sintassi neppure si capisce cosa vuoi dire.Un consiglio, se non hai nulla da dire, stai zitto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove gira il sito della RIIA?
            - Scritto da: nessuno è perfetto
            Se poi uno si leggela netiquette che dice di
            evitare di commentare errori di battitura:
            nessuno è perfettoSe poi uno si ricordasse che nella netiquette c'è pure scritto di esprimersi con chiarezza, almeno si potrebbe evitare di dover rileggere 2 o 3 volte un messaggio perché qualcuno confonde "a" con "ha" e "ai" con "hai"...Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Dove gira il sito della RIIA?
            se poi ci si ricordasse che l'idioma comune in questa terra selvaggia è l'italiano... :-)
  • Anonimo scrive:
    Sono bazzecole
    Mi diverte, certo.Ma le schermaglie informatiche non hanno nulla a che vedere con il potere esecutivo che potrebbero avere dopo una delibera del parlamento che dia loro potere LEGALE di fare cracking (alla RIAA e simili, ovvio).
  • Anonimo scrive:
    ROTFL!!!!
    fantastico!perché non farci girare un server per un programma di p2p? :-)bellissimo!!!!!!!ha ha ha ha ha ahaaaaaaaaaaa
  • Anonimo scrive:
    L'anima di internet ...
    è lo sharing!:-)
  • Anonimo scrive:
    ma ditemi perche ...
    ma come mai quando prendono un gruppo siete tutti a dire : si era ora ! al rogo ! al rogo ! e poi quando fanno un deface a uno ke vi sta' sulle balle siete tutti felici e dite bravissimi !!!mah
    • Anonimo scrive:
      Re: ma ditemi perche ...
      Beh dipende da cosa si e' fatto, ovviamente.Se rubi carte di credito sei un criminale, se lotti per una giusta causa sei un eroe...
      • Anonimo scrive:
        Re: ma ditemi perche ...
        e se rubo karte di kredito e poi kon i soldi ci kompro una pistola ed elimino i dirigenti riaa ?e ki decide quale è la giusta kausa ?Io diko solo ke qui tutti sono pronti a crocifiggere quando bekkano un defacer ma sono anche i primi ad elogiare atti komunque illegali ma ke ci fanno komodo.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ditemi perche ...
          Ma perché scrivi con la k?Perché sei un anarco-chich-fico?Ciao!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ditemi perche ...
          Ci sono un paio di errori:- Scritto da: eXedes

          Io diko solo ke qui tutti sono pronti a
          crocifiggeresi scrive krocifiggere
          quando bekkano un defacer ma
          sono anche"anke", non "anche"Tit.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma ditemi perche ...
          - Scritto da: eXedes
          e se rubo karte di kredito e poi kon i soldi
          ci kompro una pistola ed elimino i dirigenti
          riaa ?Beh allora io rubo carte di credito, poi con i soldi ci compro una pistola ed uccido il fruttivendolo sotto casa mia, così posso mangiare la frutta che vende a sovrapprezzo... Ma che razza di ragionamenti fai??? Ti sembra un esempio decente il tuo?
          e ki decide quale è la giusta kausa ?Di norma quella che è più giusta per la maggioranza, ma non è sempre detto. Il fatto che quelli della RIAA abbiano più interesse nel denaro che nella musica però è direi più che fondato, già solo per il fatto che spendono più soldi in queste iniziative che nel promuovere *buona musica* a *prezzi onesti*.
          Io diko solo ke qui tutti sono pronti a
          crocifiggere quando bekkano un defacer ma
          sono anche i primi ad elogiare atti komunque
          illegali ma ke ci fanno komodo.Oltre alla legge esiste anche il buonsenso, non dimentichiamolo, senza contare che un defacement di un sito come la riaa mi sembra "vagamente" meno grave di un furto di carte di credito...Qui non mi sembra che nessuno abbia mai crocifisso un defacer a priori (tranne te e pochi altri forse). Mi sembra palese che un'azione di questo genere (paragonabile _in parte_ ad una scritta nei corridoi di un'azienda), per quanto non totalmente lecita, vada presa da un certo punto di vista e valutata di conseguenza, in quanto più un atto di protesta (e imho son stati buoni) che di "vandalismo".Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ditemi perche ...
            - Scritto da: MaurizioB



            e ki decide quale è la giusta kausa ?

            Di norma quella che è più giusta per la
            maggioranza, ma non è sempre detto. Il fatto
            che quelli della RIAA abbiano più interesse
            nel denaro che nella musica però è direi più
            che fondato, già solo per il fatto che
            spendono più soldi in queste iniziative che
            nel promuovere *buona musica* a *prezzi
            onesti*.Quindi tu dici che qualsiasi reato tramite internet che ha come obiettivo la riaa è giustificato dal fatto che tengono i prezzi dei CD alti ?Non sarebbe + pratiko evitare di comprare CD ?
            Qui non mi sembra che nessuno abbia mai
            crocifisso un defacer a priori (tranne te e
            pochi altri forse). Mi sembra palese cheScusa ma vatti a leggere i messaggi riguardanti le notizie circa mentor e imperials !!!Ci sono messaggi del tipo "HaHa kome godo infami etc"Nota bene che io non ho espresso opinioni sul deface ne sugli autori.
            un'azione di questo genere (paragonabile _in
            parte_ ad una scritta nei corridoi di
            un'azienda), per quanto non totalmente
            lecita, vada presa da un certo punto di
            vista e valutata di conseguenza, in quanto
            più un atto di protesta (e imho son stati
            buoni) che di "vandalismo".io mika sto a diskutere se questo e' un atto di protesta oppure no,dico solo che se li prendessero domani gli autori di questo "atto di giustizia", il forum sarebbe pieno di forcaioli pronti a dargli addosso.eXedes
          • Anonimo scrive:
            Re: ma ditemi perche ...
            - Scritto da: eXedes

            - Scritto da: MaurizioB






            e ki decide quale è la giusta kausa ?



            Di norma quella che è più giusta per la

            maggioranza, ma non è sempre detto. Il
            fatto

            che quelli della RIAA abbiano più
            interesse

            nel denaro che nella musica però è direi
            più

            che fondato, già solo per il fatto che

            spendono più soldi in queste iniziative
            che

            nel promuovere *buona musica* a *prezzi

            onesti*.

            Quindi tu dici che qualsiasi reato tramite
            internet che ha come obiettivo la riaa è
            giustificato dal fatto che tengono i prezzi
            dei CD alti ?Te l'hanno già detto, ma sembra che tu finga di non capire: una cosa è un defacement (non c'è fine di luro, nè volontà di far del male a nessuno) un'altra èrubare carte di credito o cancellare dati.Nessuno ha mai detto che qualunque reato è giustificato se è fatto contro la riaa.NOTA: fino a poco fa (17:30 circa) il sito della riaa era irrangiungibile.
  • Anonimo scrive:
    il modo migliore di cominciare la settimana
    Una notizia bellissima...è lunedì e sono di buon umore....ciao a tutti... e buon sharing.
  • Anonimo scrive:
    Chi di minacce ferisce...
    ... di defacement perisce!E vediamo un po' che gli succederà se avranno intenzione di mettere in pratica le loro minacce...
  • Anonimo scrive:
    Signori... un applauso !
  • Anonimo scrive:
    Evviva
    Non ho mai scaricato niente in MP3 perchè ho altri interessi, ma questa mi sembra un avvenimento da ricordare.Dovremmo fare di questo giorno una Festa Mondiale da ricordare ai posteri.
  • Anonimo scrive:
    ECCO UNA COPIA DEL DEFACEMENT
    http://wintermute.student.umd.edu/hi hi, gli sta benebyeZeph
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO UNA COPIA DEL DEFACEMENT
      qua hanno pure messo delle belle screenshots...http://music.tinfoil.net/modules.php?name=News&file=article&sid=513&mode=thread&order=0&thold=-1
  • Anonimo scrive:
    ah aha hah ahahahahaha ah aha ha
    Grandissimi!!!! Chiunque l'abbia fatto!!!!!Mitici!!! ah ah ahahaha h ahahah!ah aha ha ha ha ha ha ha ha hah ah a ha ha hahaaa jha haha ha ha haha ha ha hahaej eje je je je je jejejejeuhu hu hu hu hu hu hui hi hi hi hi hi hi aha ha aihaha ahai ahi ehie heihei ihahaahi ahaia hai a aUna goduria!!!!!!!! ah aha ahahaha ij hih i huhuhuh
  • Anonimo scrive:
    son arrivato tardi...
    ore 1:20 (al mio orologio di windows) e purtoppo non riesco ad accedere alla pagina: troppi contatti o alla fine se ne sono accorti? non volevo scaricare nulla ma solo togliermi una soddisfazione, sob
  • Anonimo scrive:
    Visto che succede?
    Questi della riaa hanno voluto fare gli sboroooooni!!!"lo crakko iooo il pc dell'utente... lo trovooo iooo l'mp3 pirataaaa"Cosi imparate! culattoni raccomandati!!:D
  • Anonimo scrive:
    Vennero per craccare...
    ...e furono craccati. Quale miglior pena di contrappasso?
  • Anonimo scrive:
    Non se ne sono ancora accorti...
    Il motivo per cui il sito era irraggiungibile è che era sovraccarico, al momento (ore 00:04) la pagina è ancora lì tutta allegra e pimpante, ignara del destino che la toccherà :)Saluti
    • Anonimo scrive:
      ROTFL
      E' VERO!!! uahauhauhaauh sono proprio idioti uahahuhauhuahuaahuhuanaturalmente la pagina è stata subito salvata per i posteri ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: ROTFL
        - Scritto da: slack\b0y
        E' VERO!!! uahauhauhaauh sono proprio idioti
        uahahuhauhuahuaahuhua
        naturalmente la pagina è stata subito
        salvata per i posteri ;)Aahhh! ti prego! mandala anche a me!! voglio vedere questa pagina!! il mio indirizzo e' scalaalberto@hotmail.itThanksss!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne sono ancora accorti...
      ore 0:20 continua a essere visibile!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne sono ancora accorti...
      che sputtanata bestiale. Vorrei vedere la loro faccia quando lo scopriranno.Bellissimo comunque, spero che gli sgonfierà un po' l'arroganza.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Non se ne sono ancora accorti...
      - Scritto da: MaurizioB
      Il motivo per cui il sito era
      irraggiungibile è che era sovraccarico, al
      momento (ore 00:04) la pagina è ancora lì
      tutta allegra e pimpante, ignara del destino
      che la toccherà :)Certo che se ne sono accorti, ma non riescono a modificarla perchè l'hacker ha spuntato la casella "sola lettura", LOL :DLad/Tanto per deriderli un po' :))
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