Contrappunti/ P2P, Maroni e passato remoto

di Massimo Mantellini - Mentre tutto cambia e gli utenti imparano a scegliere, boicottando sempre più spesso la musica puro-marketing e scambiando opinioni, si solleva un putiferio su P2P, Urbani e legalità. Cioè si parla del passato

Roma ? La settimana scorsa l’ex ministro Maroni ci informava del fatto che lui è solito scaricare musica pirata da Internet. Mentre una frase del genere scatenava reazioni a non finire, compresa quella attesa e prevedibile di Enzo Mazza eroico (ed ironico, per chi lo conosce) presidente della FIMI, io pensavo che tutto sommato ci si stava occupando di archeologia.

L’archeologia non tanto e non solo di un ex ministro della Repubblica che confessa provocatoriamente un comportamento talmente diffuso da essere da molti ormai considerato normalità, ma anche l’archeologia delle parole di una associazione dei discografici che sembra occupare le sue migliori energie seguendo con sguardo preoccupato i rivoli inarrestabili di un mondo che, ogni giorno, sotto i suoi occhi, muta vigorosamente. Mentre politici ed altri esibizionisti raccontavano sui quotidiani il proprio personale rapporto con la musica diffusa e condivisa in rete (degna di nota per profondità e sintesi la frase di Bobo Craxi: “Scaricare la musica da Internet è un furto”) io pensavo che mi sarebbe piaciuto chiedere a qualcuno di questi signori cosa ne pensasse per esempio di Pandora o di Last.fm .

Il fatto è che, da queste parti, non si ha il tempo per abituarsi a qualcosa che subito il mondo dall’altra parte dello schermo è gia cambiato. Mentre Maroni e Mazza incrociano le spade occupandosi del passato remoto (che è poi il futuro anteriore per la maggioranza dei commentatori che siamo costretti a leggere sui giornale) gli appassionati di musica in massa scoprono e abitano nuovi servizi come quelli appena citati: radio personali in streaming che trasmettono esattamente ciò che ciascuno di noi desidera, avvallando gusti e preferenze, non senza creare attorno a ciascuno una ragnatela di collegamenti sociali profondamente innovativa. Mentre l’idea stessa di broadcast radiofonico scompare, travolta dal tagging e da sistemi di analisi dei gusti musicali in grado di ampliare con naturalezza il ventaglio delle nostre personali scelte, aggiungendo artisti e canzoni che nessuno sarebbe stato in grado di proporci, qua tocca ancora occuparsi dalla annosa discussione sul costo eccessivo dei CD, della demenzialità della legge Urbani, delle proposte ormai decennali di ridurre l’iva sulla musica al 4%. Archeologia. Residui sotto vetro delle civiltà minoiche esposti ad uso delle scolaresche di passaggio.

Enzo Mazza troverà certamente qualcosa da ridire ma la presenza da qualche parte in uno scaffale del mio garage di tutta la discografia in vinile di Fabrizio de Andrè rende per me meno grave l’aver talvolta scaricato in rete qualche mp3 del grande deceduto autore genovese: lo ammetto, non sono sprofondato nel senso di colpa. Senso di colpa che si attenua ulteriormente nel momento in cui i sistemi di sharing servono a separare la brutta musica da quella bella. Molti utenti della rete utilizzano oggi il P2P in questa maniera. Gli ultimi due dischi in CD che ho acquistato, tanto per mettervi a parte di una contabilità che non vi interesserà, sono stati, su Amazon, un disco americano di Sufjan Stevens (che non solo non era fino a qualche tempo fa distribuito in Italia, ma non è nemmeno acquistabile sul music store di Apple) ed un lavoro recente ed italianissimo di una band di Belluno, i “Non Voglio che Clara”, che, una volta scaricato sui circuiti di sharing ed ascoltato su consiglio di alcuni amici, ho comprato direttamente sul sito web dell’etichetta musicale che li produce, visto che nessuno dei negozi di dischi della mia zona li aveva mai sentiti nominare.

Il fatto è che la comunicazione sulla musica viaggia ormai in larga parte al di fuori degli ambiti controllati dalla grande industria discografica, snobba le recensioni sui grandi giornali (dove ogni disco è bello, interessante ed imperdibile) o i meccanismi di marketing usuali. Sorvola con un sorriso le classifiche tarocche pubblicate da radio e giornali.

Internet certamente incoraggia la bulimia di quanti desiderano scaricare discografie intere su mp3 senza sborsare un centesimo ed è innegabile che questa facilità abbia un ruolo nella crisi del mercato delle major, ma molto di più di questo conta oggi la sottolineatura dell’importanza del passaparola e la possibilità di sperimentare subito tutta la musica del mondo. Tutto ad un click di distanza. Che ciò avvenga legalmente, dietro la corresponsione di 99 cent a uno store online (o negli USA attraverso le nuove interessanti tariffe flat mensili di servizi come Rhapsody) o si concretizzi scaricando un file mp3 piratato Maroni-style, la vera questione riguarda solo marginalmente il mancato introito legato a tale reato ma anche e soprattutto la perdita del controllo sul processo distributivo da parte della industria discografia. Oggi vendere allegramente un brutto disco come era possibile fare fino a qualche anno fa è diventata impresa dal marketing titanico, costoso, raffinatissimo ed ugualmente dagli esiti incerti. Raccolte riciclate di vecchi hit di star in crisi creativa? Sarà sempre più difficile smerciarle. Nuovi fantastici lavori di autori senza talento con coro di cantanti afoni? Non abboccherà nessuno.

Se non saranno sufficienti i 30 secondi di preascolto (spesso sono sufficienti, un disco brutto suona brutto fin da subito) basterà il consiglio via chat di un amico od anche lo scambio attraverso gli stessi sistemi di messaging di brani in mp3, senza dover per forza accedere a sistemi di condivisione online di musica “pirata”. Molte neonate reti sociali consentono oggi simili immediate condivisioni e non mi pare esistano grandi chance per impedirle.

Mentre la FIMI parla, riferendosi alla intervista di Maroni a Vanity Fair, di “dichiarazioni irresponsabili”, su Internet si stringono sempre di più i fili di comunità di utenti ed ascoltatori che accentuano e mutuano tali “irresponsabili” comportamenti al di fuori dei sistemi di sharing online. Così accade che in USA molti artisti aprano spazi personali su MySpace nel tentativo di partecipare direttamente al flusso di comunicazione e contenuti che ormai ha imboccato in rete nuove strade, come ad esempio quella delle radio personali citate poco fa. Nuovi comportamenti e nuovi percorsi che domani tutti saranno costretti a percorrere (magari non il giovane Bobo Craxi, forse i figli dei sui figli se la lungimiranza è ereditaria). Dalle nostre parti invece registriamo sui grandi media i giudizi sulla musica online di due sole categorie di persone: quelli che non ne sanno nulla e quelli che ne sanno ma fanno ugualmente finta di non saperne. Questi ultimi hanno però la faccia espressiva del contadino che osserva il vigneto dopo la grandinata.

Massimo Mantellini
Manteblog

Gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    Tiscali si è comportata bene
    La cosa che mi ha fatto scegliere tiscali è la trasparenza nel porre le offerte.Da quando mi sono abbonato (ormai siamo a 5 anni), non ho mai, e dico MAI, pagato un centesimo in più rispetto a quanto riferitomi dal call center o descritto sul loro sito.L'unico addebito errato in fattura è stato a causa di un passaggio di tariffa (proprio in questi giorni), e mi verrà rimborsato nella prossima bolletta.Naturalmente IMHO.bye
  • Anonimo scrive:
    Confermo
    Con l'autunnno Telecom ha ripreso a telefonarmi a più non posso per offrirmi la loro strabiliante 20 mega (con up a 356, ROTFL!), chiamano a più non posso, mi stanno sfondando le pa##e!
  • lalla63 scrive:
    INFOSTRADA
    Mi ha telefonato l'altra sera una operatrice dal chiaro accento ciociaro, offrendomi per la mia zona (provincia Torino) l'immediato allacciamento a Infostrada con la formula tuttoincluso.L'offerta infostrada mi interessa da tempo, e tengo sotto controllo la mia copertura sul loro sito.Ad adesso non ho ancora la copertura e quindi dovrei comunque continuare a pagare il canone a telecom.Ho raccontato questo alla operatrice, e lei mi ha risposto che il sito web non era aggiornato e se lei "poteva telefonarmi" (testuali parole) era perchè la mia linea era già coperta (????).Gli ho risposto che se il sito web era non aggiornato, il problema era loro, e che mi fidavo certo di più di quel che leggevo che di quel che mi stava raccontando lei.Allora mi ha detto che la mia zona effettivamente non aveva ancora la copertura, ma solo per internet adsl, e allora se volevo anche adsl dovevo pagare effettivamente il canone, ma solo fino a dicembre perchè poi sarei stato coperto e che itanto "visto che ci vanno 40 giorni per l'attivazione il canone non l'avrei pagato che per un mese soltanto".Gli ho risposto che delle sue parole non mi fidavo e che aspettavo di vedere la mia copertura facendo la verifica sul sito ufficiale, solo ad allora mi sarei attivato.Ha boffonchiato una mezza ingiuria ed ha attaccato.Inutile dire che il numero da cui telefonava era schermato.Mi sarebbe piaciuto anche chiederle che tipo di tuttoincluso mi voleva offrire se ci toglievo adsl ma non me ne ha dato il tempo.Visto il loro maleducato comportamento sempre mirato al turlupinare la gente (su questo Infrostada non è certo alle prime armi, ci sono centinaie di cause civili sui suoi raggiri) adesso Infostrada non mi interessa più, neanche quando avrò la loro copertura.http://www.portel.it/news/news2.asp?news_id=11138http://www.ciao.it/Infostrada__Opinione_657828http://blog.nicolamattina.it/?p=179-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 settembre 2006 14.16-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    OFFERTA TELECOM!
    Mi telefona una donna dall'accento napoletano. Piuttosto impacciata. Ero a lavorare. Non prestavo attenzione. Lei stava sicuramente leggendo un foglietto."Salve, Telecom le offre la possibilità di avere l'ADSL a 20mega, veloce, in tempo reale".Cosa significa in tempo reale? Me l'ha subito spiegato."Lei può vedere il campionato di serie A e le partite della Juventus".Che culo. Sono un grande appassionato di calcio..."E' tutto gratuito, diciamo".Come sarebbe a dire diciamo?"Per tre mesi non paga niente".Ah ma allora è una truffa, le dico.
    • DuDe scrive:
      Re: OFFERTA TELECOM!
      - Scritto da:
      Mi telefona una donna dall'accento napoletano.
      Piuttosto impacciata. Ero a lavorare. Non
      prestavo attenzione. Lei stava sicuramente
      leggendo un
      foglietto.

      "Salve, Telecom le offre la possibilità di avere
      l'ADSL a 20mega, veloce, in tempo
      reale".

      Cosa significa in tempo reale? Me l'ha subito
      spiegato.

      "Lei può vedere il campionato di serie A e le
      partite della
      Juventus".

      Che culo. Sono un grande appassionato di calcio...

      "E' tutto gratuito, diciamo".

      Come sarebbe a dire diciamo?

      "Per tre mesi non paga niente".

      Ah ma allora è una truffa, le dico.A me ha chiamato un tipo di sky offrendomi tutto lo sport gratis fino credo a fine ottobre, come gli ho risposto che non mi interessava, c'e' rimasto malissimo!!! mi spiace, ma davvero non mi interessa lo sport
  • aghost scrive:
    Senza sanzioni è inutile
    Se non ci sono sanzioni serie è tutto inutile. Guarda caso in italia non ci sono, e quando ci sono sono sanzoni ridicole.Se non si *stangano* i comportamenti scorretti i gestori continueranno a fare quello che vogliono, come hanno fatto sempre finora. Tanto cosa rischiano? I buffetti dell'Authority? Ma dai...http://aghost.wordpress.com/
  • Anonimo scrive:
    Basta contratti telefonici
    Basta, visto l'abuso, solo contratti scritti. Noi per prima boicottiamo i contratti telefonici quando ci chiama un call center, dichiarando che noi non facciamo contratti telefonici perche' ci sono questi brutti episodi.
  • Anonimo scrive:
    Solo contratti scritti
    Validità dei contratti solo dopo la sottoscrizione del contratto da parete dll'utente. Abolire i contratti telefonici, per telefono solo la trattativa
  • Anonimo scrive:
    La più bella
    "Se lei non paga l'inserzione sulle Pagine Gialle il sito della sua azienda non sarà più visibile in Google"No comment
    • Anonimo scrive:
      Re: La più bella
      - Scritto da:
      "Se lei non paga l'inserzione sulle Pagine Gialle
      il sito della sua azienda non sarà più visibile
      in
      Google"

      No commentBuahahahahahaha! Ma gli hai riso in faccia? Hihihihihi!
      • Anonimo scrive:
        Re: La più bella
        la cosa che mi fa' incacchiare di brutto e' che oltre ad essere stafottenti sono pure degli ignoranti. PAGLIACCI !!!
  • Anonimo scrive:
    Ritorno al passato ed ESTORSIONE
    Semplice, il legislataore deve attivarsi per far rientarre le attivazioni non richieste come tentativo di estorsione.Inoltre si deve ritornare alla vecchia maniera, cioe' basta contratti fatti per telefono, ma solo con la carta controfirmata dal cliente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ritorno al passato ed ESTORSIONE
      Sarebbe sufficiente che l'autorithy svolgesse diligentemente il suo compito. Non serve una nuova legge, serve che i preposti alla sorveglianza facciano il loro dovere.
    • aghost scrive:
      Re: Ritorno al passato ed ESTORSIONE

      Inoltre si deve ritornare alla vecchia maniera,
      cioe' basta contratti fatti per telefono, ma solo con la carta controfirmata dal
      cliente.il contratto per telefono può essere comodo e veloce: ma non esiste che non via sia successivamente una firma del cliente.Nel momento in cui il cliente si rende conto di un contratto affibbiato e lo contesta, dev'essere il gestore ad esibire il contratto firmato. E se non ce l'ha, ci devono essere STANGATE ESEMPLARI.Se ci fossero 5000 mila euro di multa per ogni attivazione abusiva, i gestori farebbero tanto i gradassi? Non credo proprio...http://aghost.wordpress.com/
  • Anonimo scrive:
    Tutto questo perchè...
    Tutto questo perchè qui in italietta non si fanno rispettare le leggi.Proporre, discutere, votare, scrivere leggi e poi non farle rispettare (o scriverlle apposta con delle falle) vuol dire solo perdere tempo.E' ora di tornare al vecchio sistema: certezza della pena ! Questo serve !Niente indulti, niente condoni, niente sconti, solo la certezza che chi sgarra paga caro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutto questo perchè...
      - Scritto da:
      Tutto questo perchè qui in italietta non si fanno
      rispettare le
      leggi.
      Proporre, discutere, votare, scrivere leggi e poi
      non farle rispettare (o scriverlle apposta con
      delle falle) vuol dire solo perdere
      tempo.
      E' ora di tornare al vecchio sistema: certezza
      della pena ! Questo serve
      !
      Niente indulti, niente condoni, niente sconti,
      solo la certezza che chi sgarra paga
      caro.I magistrati non hanno tempo da perdere a perseguire i criminali, che poi tanto la sinistra di cui fanno parte gli ordina di liberarli con un bell'indulto o meno, hanno da fare a tentare di mettere in galera Berlusconi e tutti i cittadini che copiano un video o una musica. Mica possono perder tempo loro con i criminali veri !
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto questo perchè...
        oltretutto i criminali veri potrebbero sempre fargliela pagare cara, mentre chi scarica mp3 no
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutto questo perchè...
        - Scritto da:
        I magistrati non hanno tempo da perdere a
        perseguire i criminali, che poi tanto la sinistra
        di cui fanno parte gli ordina di liberarli con un
        bell'indulto o meno, hanno da fare a tentare di
        mettere in galera Berlusconi e tutti i cittadini
        che copiano un video o una musica. Mica possono
        perder tempo loro con i criminali veri
        !Ehhhh ... proprio vero che in Italia la mamma dei defixenti è sempre incinta....Le leggi NON le fanno i magistrati, ma i politici.E il vecchio governo berluscone si è DAVVERO DISTINTO nel farsi di nebbia sui problemi legati alla telefonia ( dialer, truffe varie, ect ect )....
    • uguccione500 scrive:
      Re: Tutto questo perchè...
      Hai sbagliato nazione!!!!!! Qui sopravvivi solo se rubi a piene mani e se sei furbo...o non era chiaro???- Scritto da:
      Tutto questo perchè qui in italietta non si fanno
      rispettare le
      leggi.
      Proporre, discutere, votare, scrivere leggi e poi
      non farle rispettare (o scriverlle apposta con
      delle falle) vuol dire solo perdere
      tempo.
      E' ora di tornare al vecchio sistema: certezza
      della pena ! Questo serve
      !
      Niente indulti, niente condoni, niente sconti,
      solo la certezza che chi sgarra paga
      caro.
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