Contrappunti/ Processi sommari

di M. Mantellini - La semplicità di un click collide con l'intelligenza di chi pubblica. Così la rabbia si trasforma in invettiva, la solidarietà in rissa. E si perdono di vista i vantaggi di una vita digitale

Roma – Contrappunti , negli ultimi quindici anni, ha forse un po’ esagerato con le sottolineature delle meraviglie che la rete Internet porta con sé. Eravamo e siamo affascinati da mille cose differenti: la libera espressione del pensiero, la pluralità dei punti di vista espressi in mille lingue differenti, l’accesso a milioni di fonti informative di ogni tipo, la straordinaria varietà di strumenti di vicinanza e relazione che Internet propone. E proprio in virtù di queste grandi aspettative siamo stati molto protettivi ed attenti ai molti continui tentativi di invasione, da parte di mille poteri differenti, dentro questo ambiente dalle così chiare e grandi potenzialità.

Per queste ragioni, a titolo di parziale risarcimento verso un entusiasmo eccessivo, Contrappunti di oggi è dedicato ai 76 commentatori di una bacheca Facebook, nella quale il padre di un bimbo morto nel 2009 in conseguenza di un intervento chirurgico ha esposto la foto e le generalità del medico da lui indicato come il responsabile di una simile enorme tragedia.

Di questa sorta di gogna mediatica hanno parlato in questi giorni i quotidiani, ricordandoci che il processo non è ancora iniziato e che il giudice non ha ancora nemmeno deciso se rinviare a giudizio i medici indagati.

Nei 76 commenti appiccicati su quella bacheca non ne ho trovato nessuno che sottolineasse l’inopportunità di una simile pubblica esposizione. La maggioranza dei commentatori, come è comprensibile, esprimono rabbia e vicinanza ai genitori del piccolo, altri utilizzano un simile spazio pubblico per offendere pesantemente il medico ritratto nella foto ma nessuno, nemmeno uno, che si sia dato la pena di dissociarsi da un simile pubblico processo sommario con rapida condanna annessa.

Quello che maggiormente mi colpisce è esattamente questa assoluta concordanza: decine di persone unite nel ritenere normale, comprensibile o perfino sacrosanta una iniziativa del genere. Abbiamo sempre immaginato l’esistenza di una qualche forma di intelligenza collettiva nei sistemi aperti di comunicazione in Rete capace, se non di dimostrarsi prevalente, quanto meno di dar segno di sé. Ecco, occorre sottolineare che oggi questo semplicemente non è avvenuto, lo shock emotivo ha prevalso sul ragionamento, una sorta di ben noto “conformismo digitale” ha serrato i ranghi di un comune sentire, tanto imbarazzante quanto reale ed ampiamente condiviso.

Difficile capire se questo dipenda almeno in parte dall’ambiente digitale stesso, nel caso specifico Facebook, dove, come è noto, è presente la quota più ampia di utenti con scarsa abitudine alle dinamiche di Rete, se tutto questo sia figlio di una oggettiva difficoltà a gestire emozionalmente, da dietro lo schermo protettivo di un computer, una così immensa tragedia, o se semplicemente la Rete sia talvolta il volano della parte meno presentabile di noi stessi.

In ogni caso è evidente che abbiamo un problema e nemmeno tanto piccolo. Un esempio del genere ci è utile per riequilibrare, almeno in parte, alcuni entusiasmi eccessivi, ci racconta di come esista un percorso di civiltà e di avvicinamento alle dinamiche di Rete che riguarda tutti e che deve essere in qualche misura accelerato, iniziando quel processo di sovrapposizione delle forme di comunicazione di Rete a quelle a cui siamo abituati nel mondo reale. Non è semplice ma è indispensabile se vogliamo dare dignità e valore a questo strumento che tanto amiamo.

Tutto questo rimanendo il più possibile al di fuori del contenzioso nelle aule di tribunale, dove sempre più spesso gli utenti della Rete sono soliti incontrarsi per risolvere grandi e piccole diatribe che li hanno riguardati online.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • bissio scrive:
    test di compatitiblità
    uno dei tanti (fare ricerca con Google):http://www.techday.co.nz/itbrief/news/check-your-system-for-ipv6-compatibility/20292/
  • entromezzanotte scrive:
    Ma quali providers lo offrono ?
    Alla redazione di PI: sarebbe bello se faceste una piccola recensione/inchiesta su QUALI providers in italia ad oggi offrono IPv6 e con quali modalità (NAT ? puro ? posso avere la mia subnet a casa ?).Nel frattempo sarei curioso di avere la stessa risposta dai lettori di questo forum: quali providers in Italia offrono IPv6 per la casa, per il piccolo ufficio o per la media azienda ?Grazie
    • entromezzanotte scrive:
      Re: Ma quali providers lo offrono ?
      Prima autorisposta:http://ripeness.ripe.net/4star/IT.htmlperò sarebbe bello avere più dettagli.
    • came88 scrive:
      Re: Ma quali providers lo offrono ?
      Risposta breve: nessuno che abbia una copertura nazionale.Risposta un po' più lunga: guarda http://ripeness.ripe.net/4star/IT.html e confronta con http://www.ripe.net/membership/indices/IT.html e vedi che mancano tutti i LIR "Extra large" e molti "Large" (in particolare tutti quelli che interessano la piccola utenza)Se vuoi dati in percentuale su come siamo messi rispetto agli altri guarda http://ripeness.ripe.net/pies.htmlEDIT: ti sei risposto da solo mentre ti rispondevo io, la fonte è la stessa-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2011 11.49-----------------------------------------------------------
      • entromezzanotte scrive:
        Re: Ma quali providers lo offrono ?


        EDIT: ti sei risposto da solo mentre ti
        rispondevo io, la fonte è la
        stessaGrazie comunuque.Ho capito inoltre che però quelli sono i LIR, non gli ISP. Poi spesso la funzione coincide, ma conosco un LIR che non é ISP e conosco un ISP che non è LIR.Una cosa strana è che "E4A" (provider locale di Schio (VI), vicino a casa mia) sembra essere un LIR più "large" di Telecom Italia. Brutto segno, significa che di fatto TI è più indietro nel passaggio a IPv6 :(
    • dalek scrive:
      Re: Ma quali providers lo offrono ?
      in italia nessuno
    • LolliRock scrive:
      Re: Ma quali providers lo offrono ?
      Tiscali lo offre nativamente dal 2001:http://businessnews.tiscali.it/2008/05/28/lunione-europea-lancia-lallarme-per-gli-indirizzi-ip-tiscali-e-gia-pronta/
      • entromezzanotte scrive:
        Re: Ma quali providers lo offrono ?
        Sì, ma solo ad altri ISP, carrier, content provider eccetera. Sul sito non vedo nessuna offerta per l'utente finale.
  • Indovinato scrive:
    Belkin
    Chi mi spiega come faccio a capire se il mio router è compatibile o se ne dovrò comprare uno nuovo?
    • entromezzanotte scrive:
      Re: Belkin
      Cerca tra la documentazione, nel sito del produttore. Scaricati il manuale che di solito è un file .PDF e cerca IPv6.La maggior parte dei router commerciali sotto i 250-300 non è IPv6 compatibile.
      • Russolone scrive:
        Re: Belkin

        La maggior parte dei router commerciali sotto i
        250-300 non è IPv6
        compatibile.Che XXXXXXX! Anche quelli da 50 euro sono già compatibili. Sempre a dar aria alla bocca...
        • user_ scrive:
          Re: Belkin
          il mio tp-link TD-W8901G v3.1 l'ho pagato 30 euro! è compatibile ipv6?
        • entromezzanotte scrive:
          Re: Belkin
          Dipendi cosa intendi per compatibile: se è l'ISP che ti fa il servizio di NAT da IPv4 a IPv6, allora TUTTI i router IPv4 sono compatibili.Se invece non vuoi usufruire del servizio di NAT fornirà il provider (perché vuoi pubblicare un tuo servizio, o semplicemente aprire le porte del P2P), allora no, mi dispiace, i compatibili sono pochi.Prendiamo un esempio:Linksys TD-W8901G (uso questo perché lo ha chiesto un altro utente nel forum, ma router ADSL li installo per lavoro, e sono tutti più o meno simili):specifiche e manuale qui: http://www.tp-link.com/it/products/productDetails.asp?class=&content=spe&pmodel=TD-W8901GNelle specifiche IP NON è riportato che supporta IPv6, e nelle pagine del manuale utente, negli screenshot, vedi chiaramente che non possono essere inseriti indirizzi IPv6, ne sull'interfaccia WAN, né sull'interfaccia LAN.Quindi per questo router deduco che:a) NON è IPv6 compatibile, non lo supporta propriob) Comunque funzionerà lo stesso, visto il servizio di NAT da IPv4 a IPv6 che probabilmente forniranno gli ISP, se lo forniranno.E se vogliamo continuare: vai su amazon.it, cerca ADSL router, il primo risultato è da 79 euro, Linksys WAG320N-EUhttp://www.linksysbycisco.com/EU/en/products/WAG320NNelle specifiche non si parla di IPv6. Nei manuali purtroppo non ci sono gli screenshot, però si parla sempre e solo di IPv4.Certo, parlare di DUE modelli è poco. Ma negli ultimi 3 anni ne ho visti una decina circa di router "da supermercato". Nessuno supportava IPv6 nativamente.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Belkin
            - Scritto da: entromezzanotte
            Dipendi cosa intendi per compatibile: se è l'ISP
            che ti fa il servizio di NAT da IPv4 a IPv6,
            allora TUTTI i router IPv4 sono
            compatibili.

            Se invece non vuoi usufruire del servizio di NAT
            fornirà il provider (perché vuoi pubblicare un
            tuo servizio, o semplicemente aprire le porte del
            P2P), allora no, mi dispiace, i compatibili sono
            pochi.

            Prendiamo un esempio:
            Linksys TD-W8901G (uso questo perché lo ha
            chiesto un altro utente nel forum, ma router ADSL
            li installo per lavoro, e sono tutti più o meno
            simili):
            specifiche e manuale qui:
            http://www.tp-link.com/it/products/productDetails.

            Nelle specifiche IP NON è riportato che supporta
            IPv6, e nelle pagine del manuale utente, negli
            screenshot, vedi chiaramente che non possono
            essere inseriti indirizzi IPv6, ne
            sull'interfaccia WAN, né sull'interfaccia
            LAN.
            Quindi per questo router deduco che:
            a) NON è IPv6 compatibile, non lo supporta proprio
            b) Comunque funzionerà lo stesso, visto il
            servizio di NAT da IPv4 a IPv6 che probabilmente
            forniranno gli ISP, se lo
            forniranno.

            E se vogliamo continuare: vai su amazon.it, cerca
            ADSL router, il primo risultato è da 79 euro,
            Linksys
            WAG320N-EU
            http://www.linksysbycisco.com/EU/en/products/WAG32
            Nelle specifiche non si parla di IPv6. Nei
            manuali purtroppo non ci sono gli screenshot,
            però si parla sempre e solo di
            IPv4.

            Certo, parlare di DUE modelli è poco. Ma negli
            ultimi 3 anni ne ho visti una decina circa di
            router "da supermercato". Nessuno supportava IPv6
            nativamente.Potrebbe bastare un aggiornamento del firmware?
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Belkin


            Potrebbe bastare un aggiornamento del firmware?La composizione del pacchetto IP è fatta di solito dal software, cioè dal firmware, e quindi in via teorica con l'aggiornamento del firmware potrebbe essere aggiunto il supporto a IPv6.Ma questa è teoria informatica.Tornando alla realtà del mondo commerciale, non si è mai visto un produttore di routers lowcost che aggiunge GRATIS una feature così importante ad un prodotto già venduto. La maggior parte dei produttori diranno che dovrai comprare un router nuovo.:(
          • ruppolo scrive:
            Re: Belkin
            - Scritto da: entromezzanotte
            Tornando alla realtà del mondo commerciale, non
            si è mai visto un produttore di routers lowcost
            che aggiunge GRATIS una feature così importante
            ad un prodotto già venduto. Anche perché una precisa legge antitrust americana lo impedisce.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Belkin

            Anche perché una precisa legge antitrust
            americana lo
            impedisce.????Puoi essere più preciso?
          • Gippy scrive:
            Re: Belkin

            Anche perché una precisa legge antitrust
            americana lo impedisce.Ma che c'entra??? Ruppolo, non è che hai perso un'altra occasione...ci siamo capiti.
      • ruppolo scrive:
        Re: Belkin
        - Scritto da: entromezzanotte
        Cerca tra la documentazione, nel sito del
        produttore. Scaricati il manuale che di solito è
        un file .PDF e cerca
        IPv6.
        La maggior parte dei router commerciali sotto i
        250-300 non è IPv6
        compatibile.Airport Express costa 89 euro e supporta IPv6:http://store.apple.com/it/product/MB321Z/A/AirPort-Express-AirTunesCome lo è anche l'Extreme da 159 euro:http://store.apple.com/it/product/MC340Z/A/AirPort-Extreme
        • entromezzanotte scrive:
          Re: Belkin

          Airport Express costa 89 euro e supporta IPv6:
          http://store.apple.com/it/product/MB321Z/A/AirPort

          Come lo è anche l'Extreme da 159 euro:
          http://store.apple.com/it/product/MC340Z/A/AirPortVero :) Finalmente ne vedo uno, dopo aver passato in rassegna le specifiche deludenti di almeno 3 modelli da supermercato.Peccato però che non siano propriamente dei router ADSL per connettersi al tipico provider ADSL italiano (devi metterci almeno un modem PPPoE, visto che lo supportano).
          • ruppolo scrive:
            Re: Belkin
            - Scritto da: entromezzanotte

            Airport Express costa 89 euro e supporta IPv6:


            http://store.apple.com/it/product/MB321Z/A/AirPort



            Come lo è anche l'Extreme da 159 euro:


            http://store.apple.com/it/product/MC340Z/A/AirPort

            Vero :) Finalmente ne vedo uno, dopo aver passato
            in rassegna le specifiche deludenti di almeno 3
            modelli da
            supermercato.
            Peccato però che non siano propriamente dei
            router ADSL per connettersi al tipico provider
            ADSL italianoSi che lo sono ;) (devi metterci almeno un modem
            PPPoE, visto che lo
            supportano).No, il PPPoE lo fa il router.Il modem fa solo il modem: VPI, VCI e si becca lui gli eventuali fulmini durante un temporale :D Lo configuri in modalità "bridge" ed il gioco è fatto.Puoi prendere un D-Link DSL-320B, ad esempio, dotato di alimentatore switching che consuma metà degli altri.
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Belkin

            (devi metterci almeno un modem

            PPPoE, visto che lo

            supportano).

            No, il PPPoE lo fa il router.Sì, scusa l'imprecisione, intendevo la stessa cosa. Serve comunque un secondo "coso" esterno, che si chiama "Modem Ethernet" invece di "modem PPPoE" come scrivevo io (esattamente un coso come il DSL-320B intendevo).Di fatto il PPPoE lo fa l'Airport e il modem ethernet non fa altro che passare tra Ethernet e ATM i pacchetti PPPoE (e non solo).Però la gente preferirebbe avere uno scatolotto unico, per quello stavo indagando sui modem/router ADSL completi preferibilmente con WiFi.Con questo non voglio togliere niente alla famiglia Airport, anzi, sono convinto che Apple curi molto i software e gli hardware dei suoi prodotti.
          • ruppolo scrive:
            Re: Belkin
            - Scritto da: entromezzanotte

            (devi metterci almeno un modem


            PPPoE, visto che lo


            supportano).



            No, il PPPoE lo fa il router.

            Sì, scusa l'imprecisione, intendevo la stessa
            cosa. Serve comunque un secondo "coso" esterno,
            che si chiama "Modem Ethernet" invece di "modem
            PPPoE" come scrivevo io (esattamente un coso come
            il DSL-320B
            intendevo).

            Di fatto il PPPoE lo fa l'Airport e il modem
            ethernet non fa altro che passare tra Ethernet e
            ATM i pacchetti PPPoE (e non
            solo).Le cose sono un pelino più complesse: verso ATM si va con il protocollo PPPoA, ovvero Point to Point Protocol over ATM, in alternativa al "over Ethernet".
            Però la gente preferirebbe avere uno scatolotto
            unico, per quello stavo indagando sui
            modem/router ADSL completi preferibilmente con
            WiFi.I due scatolotti presentano un paio di vantaggi:1) Quando l'ADSL fa un salto tecnologico in avanti, ad esempio da ADSL a ADSL 2 e poi ADSL 2+, si cambia solo il modem e si salvaguarda l'investimento del router.2) Quando arriva una "tuonata" sulla linea telefonica se la becca lo scatolo da 20 euro, e non il router che costa decisamente di più.
            Con questo non voglio togliere niente alla
            famiglia Airport, anzi, sono convinto che Apple
            curi molto i software e gli hardware dei suoi
            prodotti.Beh si, ad esempio l'Airport Extreme permette di creare due reti distinte, una privata e una per gli amici che permette la sola connessione a Internet. Come anche due reti distinte a 2,4 e 5GHz, che nell'ultima versione arriva a 450Mbit/sec. Inoltre condivide un numero arbitrario di stampanti e dischi USB, sia per Mac che per WIndows.L'Airport Express fornisce, ad esempio, il supporto ad AirPlay, con cui puoi inviare musica da Mac, PC, iPhone, iPod touch e iPad direttamente ad un impianto stereo collegato alla base stessa via cavo audio analogico o digitale ottico.Con iOS 5 le basi si potranno configurare direttamente da iPhone/iPad.
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Belkin

            Le cose sono un pelino più complesse: verso ATM si va con il protocollo
            PPPoA, ovvero Point to Point Protocol over ATM, in alternativa al "over
            Ethernet"Non ne sono completamente convinto: quando configuro una router ADSL posso configurare, sull'interfaccia ADSL, sia PPPoE che PPPoA. Penso che comunque si stratti di PPPoEoA http://en.wikipedia.org/wiki/Point-to-Point_Protocol_over_Ethernet#PPPoEoA ... ma stiamo andando OT, quindi lasciamo stare :)
            I due scatolotti presentano un paio di vantaggi:
            1) Quando l'ADSL fa un salto tecnologico in
            avanti, ad esempio da ADSL a ADSL 2 e poi ADSL
            2+, si cambia solo il modem e si salvaguarda
            l'investimento del
            router.
            2) Quando arriva una "tuonata" sulla linea
            telefonica se la becca lo scatolo da 20 euro, e
            non il router che costa decisamente di più.Sì, ma non sembra che all'utente finale interessino, e lo scaffale del supermercato lo dimostra. Sembra che all'utente finale interessi "un unico coso facile da configurare". I due scatoli sono comunque troppo complessi per un "power user" da configurare.Aggiungo comunque uno svantaggio: consumasse anche solo 6W (nelle spec l'alimentatore è da 5V 1,2A), sono comunque 10 di corrente elettrica/anno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 giugno 2011 21.20-----------------------------------------------------------
          • Orfheo scrive:
            Re: Belkin
            - Scritto da: entromezzanotte

            Le cose sono un pelino più complesse: verso ATM
            si va con il protocollo
            PPPoA, ovvero Point to
            Point Protocol over ATM, in alternativa al "over


            Ethernet"

            Non ne sono completamente convinto: quando
            configuro una router ADSL posso configurare,
            sull'interfaccia ADSL, sia PPPoE che PPPoA. Penso
            che comunque si stratti di PPPoEoA
            http://en.wikipedia.org/wiki/Point-to-Point_Protoc
            Hai ragione. Puoi configurare entrambi. Ammesso che il tuo ISP"supporti" entrambi. Telecom Alice, sulla mia centrale e la mia linea no per esempio.Io ho un "router" CISCO, una macchina discreta un 877: ero PPPoA fino a quando non ho deciso un "upgrade" dal mio vecchio contratto a 4Mbits verso un Alice da 20Mbits. Ci abbiamo messo due giorni, compresa visita tecnico TELECOM "a casa" (incredibile) per capirlo. L'help desk non capiva neppure di cosa stessi parlando: rispondevano dicendo che serviva una "smartcard" inesistente ;-)Io ero in PPPoA perche' ero convinto (e lo sono ancora) che assicurasse perfomances leggermente superiori (meno carico sullo stack dei protocolli), mal me ne e' incolto. Mi e' toccato (temporanemante) farmi mandare un "loro" router per capire (da solo) quale fosse il problema.Orfheo.


            I due scatolotti presentano un paio di vantaggi:

            1) Quando l'ADSL fa un salto tecnologico in

            avanti, ad esempio da ADSL a ADSL 2 e poi ADSL

            2+, si cambia solo il modem e si salvaguarda

            l'investimento del

            router.

            2) Quando arriva una "tuonata" sulla linea

            telefonica se la becca lo scatolo da 20 euro, e

            non il router che costa decisamente di più.


            Sì, ma non sembra che all'utente finale
            interessino, e lo scaffale del supermercato lo
            dimostra. Sembra che all'utente finale interessi
            "un unico coso facile da configurare". I due
            scatoli sono comunque troppo complessi per un
            "power user" da
            configurare.

            Aggiungo comunque uno svantaggio: consumasse
            anche solo 6W (nelle spec l'alimentatore è da 5W
            1,2W), sono comunque 10€ di corrente
            elettrica/anno.
          • wrkwekalway swrk scrive:
            Re: Belkin

            Lo configuri in modalità "bridge" ed il gioco è
            fatto.scusa, ma secondo te il router che sta in mezzo non sa nulla di IPv6 e sa fare da bridge IPv6 per il tuo router a valle?
          • aracosta scrive:
            Re: Belkin
            - Scritto da: wrkwekalway swrk

            Lo configuri in modalità "bridge" ed il gioco è

            fatto.

            scusa, ma secondo te il router che sta in mezzo
            non sa nulla di IPv6 e sa fare da bridge IPv6 per
            il tuo router a
            valle?In modalità Bridge il modem non gestisce i protocolli IP, ma solo lo stack ADSL e passa tutto al router a valle. In pratica esegue solo la conversione al livello fisico senza guardare cosa c'è dentro ai pacchetti.
      • ovvero scrive:
        Re: Belkin
        non esistono router a 250 euro e tutti i router sono commerciali, idiota
        • Urrr scrive:
          Re: Belkin
          Hu? Esisotono router da ben più di 250 idiota...informati prima di sparare XXXXXXXte...
        • Urrr scrive:
          Re: Belkin
          - Scritto da: ovvero
          non esistono router a 250 euro e tutti i router
          sono commerciali,
          idiotaGiusto per farti tacere subito, idiota, ci sono router lancom da 600 euro in su.Cerca il lancom 1681v ad esempio, o il 1724Alcuni cisco superano anche la milletta.Mio caro idiota ė meglio se non scrivi, così eviti di fare le tue figure da IDIOTA
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Belkin
            Non prendertela, ho letto i tre post di "ovvero" ieri sera ed evidentemente è un troll. Nessun post ha un minimo di razionalità per essere considerato.Cisco, ma anche HP e IBM, vendono router anche da decine di migliaia di euro. Non commento le altre banalità che ha sparato "ovvero" perché non merita nemmeno di essere considerato.
      • lorenzo scrive:
        Re: Belkin
        Dlink 2640B 25 euro al supermercato ... supporta ipv6 :) il problema non credo che saranno i router quanto le infrastrutture dei provider .
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: Belkin
      http://ipv6test.google.com/Se ti da l'OK, è tutto compatibile.
      • user_ scrive:
        Re: Belkin
        a me dice solo "Non è stato rilevato nessun problema.Non hai il protocollo IPv6, ma non dovresti riscontrare problemi sui siti web che supportano l'IPv6"
  • cognome e nome scrive:
    Tranne per Winphone7
    http://www.windowsphoneitaly.com/news/software/3518-windows-phone-7-non-supporta-ancora-il-protocollo-ipv6.html
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: Tranne per Winphone7
      ma allora anche i "vecchi" cellulari? insomma tutti quelli con i firmware proprietari invece di symbian, android, ios...
      • entromezzanotte scrive:
        Re: Tranne per Winphone7
        Ci sono 4 cose da dire:a) per molto tempo saranno gli ISP a NAT-tarti il traffico IPv4 che generi in IPv6. Quindi se hai un telefono non nativo IPv6, sarà il provider che farà il riadattamento da IPv4 a IPv6. Brutto, ma necessario in fase di transizione.b) Symbian supporta ipv6 da un bel pezzo (il mio E90 con Symbian S60 R3 FP1 comprato nel 2007 lo aveva già bello funzionante).c) Il NAT del provider tra IPv4 e IPv6 sarà comunque obbligatorio a causa di tutti i router con firmware proprietari installati dai vari providers nelle loro connessioni ADSL casalinghe. Nella maggior parte dei casi non supportano IPv6.d) I provider italiani sono comunque indietro anni luce... ho provato a chiedere info al mio, ma l'unica risposta che ho ottenuto è "per ora non è disponibile". Evviva !
        • ruppolo scrive:
          Re: Tranne per Winphone7
          - Scritto da: entromezzanotte
          Ci sono 4 cose da dire:

          a) per molto tempo saranno gli ISP a NAT-tarti il
          traffico IPv4 che generi in IPv6. Quindi se hai
          un telefono non nativo IPv6, sarà il provider che
          farà il riadattamento da IPv4 a IPv6. Brutto, ma
          necessario in fase di
          transizione.E gli ISP sono molto contenti di non darti IPv6.
          c) Il NAT del provider tra IPv4 e IPv6 sarà
          comunque obbligatorio a causa di tutti i router
          con firmware proprietari installati dai vari
          providers nelle loro connessioni ADSL casalinghe.
          Nella maggior parte dei casi non supportano
          IPv6.E gli ISP sono molto contenti di questo, così ti possono vendere a peso d'oro gli indirizzi pubblici (che a loro costeranno zero).
          d) I provider italiani sono comunque indietro
          anni luce...certo certo...
          ho provato a chiedere info al mio,
          ma l'unica risposta che ho ottenuto è "per ora
          non è disponibile". Evviva
          !Evviva l'hanno detto loro!
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Tranne per Winphone7

            E gli ISP sono molto contenti di non darti IPv6.
            E gli ISP sono molto contenti di questo, così ti
            possono vendere a peso d'oro gli indirizzi
            pubblici (che a loro costeranno
            zero).Ovvio :( Li hanno già comprati GRATIS o quasi quando potevano. Ma li rivendono già ora a peso d'oro. Figurati quando scarseggeranno sul serio, cioè quando anche il RIPE comincerà a non allocarne più.
          • AranBanjo scrive:
            Re: Tranne per Winphone7
            Veramente il mantenimento degli IP ha un costo, non è "a gratis".
          • entromezzanotte scrive:
            Re: Tranne per Winphone7
            Infatti ci ho messo un "quasi", perché a fronte di un canone molto basso che il LIR paga al RIPE e procedure di registrazione/manutenzione veloci, viene caricato troppo sull'utente finale.Mi spiego meglio: se mi chiedono 30/mese per l'ADSL di casa, dove i costi di manutenzione sono molto alti, non possono chiedermi 1/mese per IP.Mantenere un cavo di rame (pensa ad una ruspa o ad un tecnico che deve intervenire) costa: con un intervento su un utente, il gestore di rete si mangia il canone di un anno di almeno 5 utenti.Mentre per l'IP le tariffe RIPE sono qui:http://www.ripe.net/lir-services/member-support/info/billing/how-to-calculate-a-billing-score(in pratica da quello che capisco un piccolo LIR con una classe /19 (8192 IP) da allocare agli ISP locali mi sembra che paghi 100/anno, il che significa 0,0122 euro ad indirizzo IP/anno... e a me lo fanno pagare qualche euro al mese ?Considera che le spese poi di gestione in precedure di attivazione e modifiche da parte degli ISP sono paragonabili a quelle di un dominio, e per quelle i canoni annui sull'utente finale si sanno....ecco, per questo ho scritto "GRATIS o quasi".
          • AranBanjo scrive:
            Re: Tranne per Winphone7
            Io ho letto "che a loro costeranno zero", che è una affermazione errata.
        • ovvero scrive:
          Re: Tranne per Winphone7
          NAT-tarti e' una parola che non esiste, impara a parlare alla tua eta' cribbio
    • Indovinato scrive:
      Re: Tranne per Winphone7
      WP7 avrà il supporto a breve, con tutti gli aggiornamenti che fanno, non mi sembra un problema.
      • Star scrive:
        Re: Tranne per Winphone7
        oppure WP7 avrà un futuro breve... visto che in circolazione ormai da Android a iOS c'è molto di meglio ;)
    • ruppolo scrive:
      Re: Tranne per Winphone7
      - Scritto da: cognome e nome
      http://www.windowsphoneitaly.com/news/software/351Non è che Android se la passa molto meglio:http://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_IPv6_support_in_operating_systems
    • ovvero scrive:
      Re: Tranne per Winphone7
      ah si possono spammare link? forzaroma.com allora
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