Contrappunti/ Quella Wlan dolomitica

di Massimo Mantellini - L'idea stessa di poter essere online ovunque non è solo un sogno per geek paranoici ma anche una tendenza tecnologica inevitabile (purtroppo o per fortuna). Estote parati

Quota 2000m. – Capita che io stia scrivendo questo Contrappunti da una casa sulle Dolomiti. Nelle vicinanze, inconcepibilmente, non ci sono grandi possibilità di collegamento alla rete Internet. Il mio portatile vede il segnale debole di un paio di Wlan nelle quali è impossibile entrare (compresa quella di un albergo che nella pagina di login si scusa con la propria clientela perché le normative antiterrorismo italiane prevedono una autenticazione da effettuarsi presso la reception). Potrei collegarmi con il cellulare, ma le tariffe del mio operatore, per un utilizzo continuativo della rete, sono a tutt’oggi proibitive (nel senso che dopo una flat di poche ore la tariffa applicata è 4 euro/ora). Oppure potrei scendere in paese e infilarmi in un Internet Point la cui insegna ho intravisto qualche giorno fa mentre arrivavamo, ma non ho voglia di uscire di casa ed abbandonare il calduccio di questo terrazzo, il mio computer e la vista delle montagne qui davanti per collegarmi da una anonima postazione circondato di estranei. Sono abituato troppo bene – direte voi – ed avete certamente ragione, ma la questione della lenta crescita della “Internet ubiquitaria”, nelle sue molte possibili forme e con tutte le perplessità che porta con sé, è una di quelle faccende che ci vengono in mente d’estate nel momento in cui ci allontaniamo dalle nostre amate stabili quotidiane connessioni.

Conosco molto bene la prima perplessità che si può porre ad un discorso del genere: “Internet non è così indispensabile”, oppure: “Internet non è tutta la vita e voi siete malati” ed a scanso di equivoci sono disposto ad accondiscendere a qualsiasi argomentazione simile che mi venga posta a contestazione di quello che sto scrivendo. Nello stesso tempo l’idea stessa di poter essere online ovunque e facilmente non è solo un sogno per geek paranoici ma anche una tendenza tecnologica inevitabile (purtroppo o per fortuna) nei prossimi anni. La dittatura del protocollo IP è sotto gli occhi di tutti quelli che intendano vederla e – come si dice – non ci sono santi (né compagnie telefoniche) in grado di opporvisi.

L’idea di un servizio universale ampio e disponibile per tutti i cittadini, comprese le sue innumerevoli varianti non commerciali (come ad esempio i wifi gratuiti delle grandi città), la cui necessità è facilmente immaginabile in questo preciso momento da questo terrazzo alpino con gerani, procede a piccoli passi (quando invece la tecnologia disponibile è ormai da qualche tempo matura). Le ragioni di questo rallentamento sono facilmente intuibili: esistono rendite di posizione e frizioni psicologiche molto difficili da incrinare.

Oggi essere sempre connessi è una opzione per uomini d’affari che si scambiano barbosi allegati da molti megabyte o per “fissati” della connessione eterna da dedicare ad attività spesso facilmente criticabili (i “malati” secondo l’etimo benevolo di mia moglie): domani sarà, in qualche forma che magari in questo momento ci sfugge, la “normalità”.

La cloud internet di un territorio sempre connesso mi consentirà di scrivere questo pezzo da un terrazzo con vista sul Sasso Lungo, potendo controllare online citazioni e link; mi renderà normale contattare la redazione o di far leggere le bozze al volo a qualche amico, o anche solo mettere l’anteprima del pezzo sul mio blog personale come faccio usualmente.

L’ubiquità comunicativa alla quale negli ultimi anni ci hanno abituato i telefoni cellulari, evidenza che tutti oggi considerano “normale” anche quando approdano in sperduti paesi extracontinentali, non ha alcuna ragione pratica per non essere estesa anche alla trasmissione dati.

Mentre le ragioni del mercato sono complesse e pieni di variabili e certamente non dipendono direttamente da noi, le perplessità che riguardano le influenze della tecnologia sulla qualità delle nostre vite sono davvero ad un passo da qui.

Qualche giorno fa il New York Times calcolava che in tutto il continente africano meno del 4% della popolazione ha accesso alla rete e noi siamo qua a preoccuparci della difficoltà a connettersi alla Internet mobile in amene località di montagna? Sembrerebbero preoccupazioni davvero indecenti prima ancora che inutili. Eppure se si riesce a osservare poco sotto la superficie ci si accorge che forse non è così. Wikipedia sulle Dolomiti è una opzione ridondante? Essere raggiunti dalle informazioni che ci interessano è per forza un inutile sovrappiù? E quale valore che è proprio della Internet su rete fissa non può essere esteso a quella mobile?

Quello che tutti desideriamo però è una Internet mobile uguale a quella che usiamo ogni giorno a casa e non le sottospecie di nuove offerte recintate che tutti gli operatori stanno proponendo in questi mesi in Italia. Gli accordi fra compagnie telefoniche e grandi aziende della rete come Google o Yahoo o Ebay non rendono le offerte di accesso in mobilità differenti da quello che sono. Specchietti per le allodole capaci solo di ritardare il più possibile l’inevitabile: una rete economica, flat e per tutti, in ogni momento ed in ogni luogo. Il motore silenzioso di una innovazione della quale in questo momento fatichiamo perfino ad immaginare i contorni, pur immaginandone chiaramente i residuali aspetti negativi.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Lillo scrive:
    Vogio proprio vedere
    Microsoft in settori nuovi (per lei) come questi ha collezionato un flop dopo l'altro.Flop la Xbox, flop Live.com, flop la pubblicità online perché M$ ha usato un approccio tradizionale offrendo spazi pubblicitari in siti partner invece che proponendosi come acquirente di spazi da siti di tutti coloro che pensavano di avere un discreto traffico.Sparate come queste sono pura propaganda per tranquillizzare gli azionisti.
  • Banana Joe scrive:
    Pronti a competere con google? Bene!
    Quando iniziano? :)
  • BigJim scrive:
    BigG, BigM, ...
    Non è che *per puro* caso invece di continuare sta solfa del "BigG" e "BigM" li chiamiamo con i loro nomi?Così, per dire...
  • Dante scrive:
    O.t. discreta l'articolista
    O.t. discreta l'articolista! Complimenti!
    • Burp scrive:
      Re: O.t. discreta l'articolista
      - Scritto da: Dante
      O.t. discreta l'articolista! Complimenti!Hai bisogno di un oculista.
    • ciko scrive:
      Re: O.t. discreta l'articolista
      ...una Bottà non le si rifiuterebbe :P(ora 15 min di vergogna per la cafonata... ma non ho saputo resistere..)
    • Albex scrive:
      Re: O.t. discreta l'articolista
      Ma chi ??? PUFFA ??? hahahahahahhahaha
      • San Luciano Moggi scrive:
        Re: O.t. discreta l'articolista
        - Scritto da: Albex
        Ma chi ??? PUFFA ??? hahahahahahhahahaPuffetta scrive su PI? Ma sei sicuro che sia lei? Non mi sembra abbia scritto strafalcioni nell'articolo... O) @^ (rotfl) E poi non fare lo sdegnoso, che anche tu, come tutti qui, daresti una bottarella sia alla Bottà (urgh, che gioco di parole orendo!) che alla Puffa! :p
    • LockOne scrive:
      Re: O.t. discreta l'articolista
      - Scritto da: Dante
      O.t. discreta l'articolista! Complimenti!a me per una cazzatiella cosi' m'hanno icsato. e che e', si fanno figli e figliastri? chi e' sto dante, un utente PAY?????
    • Phabio76 scrive:
      Re: O.t. discreta l'articolista
      ...Intendevi discretamente brava o caruccetta ?!?A parte queste fandonie, questi articoli ad ampio respiro sulla "web society" sono ben fatti, interessanti e nettamente da preferire alla "riff-news da blogger"
  • Categorico scrive:
    Google non è un bersaglio facile.
    Google, iPod, PS2, Wii, Youtube... Tante Waterloo per MS.MS non ha fantasia, sa che dovrà presto integrare con altre fonti di reddito quella di Office, destinata ad un forte ridimensionamento.Ma non sa inventarsi cose nuove, cerca di infilarsi in abbeveratoi già esistenti e occupati dalle vacche altrui e prende sonore facciate, anche quando arriva seconda, lo fa a carissimo prezzo. E tuttora solo Windows e Office continuano a generare utili significativi.MS è troppo grande per fallire, ma ogni volta che "toppa" vede ridimensionato il suo potere di persuasione ed influenza sul mondo IT.Una volta l'uomo comune considerava Bill Gates una specie di divinità, ma ora l'informazione in rete gli è prevalentemente ostile e pure quella sui media tradizionali, da quando ha incautamente pestato i piedi a diverse major con mosse che sono ad esse sembrate espansionistiche.
    • soulista scrive:
      Re: Google non è un bersaglio facile.
      - Scritto da: Categorico
      Google, iPod, PS2, Wii, Youtube... Tante Waterloo
      per
      MS.
      MS non ha fantasia, sa che dovrà presto integrare
      con altre fonti di reddito quella di Office,
      destinata ad un forte
      ridimensionamento.
      Ma non sa inventarsi cose nuove, cerca di
      infilarsi in abbeveratoi già esistenti e occupati
      dalle vacche altrui e prende sonore facciate,
      anche quando arriva seconda, lo fa a carissimo
      prezzo. E tuttora solo Windows e Office
      continuano a generare utili
      significativi.
      MS è troppo grande per fallire, ma ogni volta che
      "toppa" vede ridimensionato il suo potere di
      persuasione ed influenza sul mondo
      IT.
      Una volta l'uomo comune considerava Bill Gates
      una specie di divinità, ma ora l'informazione in
      rete gli è prevalentemente ostile e pure quella
      sui media tradizionali, da quando ha incautamente
      pestato i piedi a diverse major con mosse che
      sono ad esse sembrate
      espansionistiche.Più che altro ragiona ancora da monopolista: non considera minimamente il consumatore e ogni volta che crea un prodotto lo fa con la supponenza di chi pensa di essere il migliore e quindi di sbaragliare facilmente la concorrenza (vedi Zune "1.000.000 di Zune entro il 2035" e Microsoft Surface: 90% inutile)
      • John Kent scrive:
        Re: Google non è un bersaglio facile.

        Più che altro ragiona ancora da monopolista: non
        considera minimamente il consumatore e ogni volta
        che crea un prodotto lo fa con la supponenza di
        chi pensa di essere il migliore e quindi di
        sbaragliare facilmente la concorrenza (vedi Zune
        "1.000.000 di Zune entro il 2035" e Microsoft
        Surface: 90%
        inutile)Quoto! e pensare che Surface, tanto spacciata come idea innovativa MS, in realtà è l'ennesima copiata di idee già sperimentate con linux (non dico fandonie, ci sono i video che lo dimostrano).
        • Capperi fritti scrive:
          Re: Google non è un bersaglio facile.
          - Scritto da: John Kent

          (vedi Zune

          "1.000.000 di Zune entro il 2035" Zune ha già venduto 1.200.000 di pezzi. Direi che è un bel numero anche se non paragonabile all'iPod.
          Quoto! e pensare che Surface, tanto spacciata
          come idea innovativa MS, in realtà è l'ennesima
          copiata di idee già sperimentate con linux (non
          dico fandonie, ci sono i video che lo
          dimostrano).Tu hai visto dei video che mostrano alcune interazioni a livello di interfaccia utente. Surface è un prodotto con applicazioni. Una differenza notevole.E quanto alle aree di guadagno vi ricordo che il settore server va benissimo (ci sono dentro tutti quei prodotti come SQL, Biztalk, Exchange, ecc.). E Sharepoint ha avuto un revenue di 800 M$ e quest'anno supererà il 1 G$. Non male visto che Office, secondo voi, dovrebbe essere in crisi.
          • soulista scrive:
            Re: Google non è un bersaglio facile.
            - Scritto da: Capperi fritti
            - Scritto da: John Kent


            (vedi Zune


            "1.000.000 di Zune entro il 2035"

            Zune ha già venduto 1.200.000 di pezzi. Direi che
            è un bel numero anche se non paragonabile
            all'iPod.Stavo esagerando... ma alla sua uscita l'hanno chiamato "ipod killer", quando non é nemmeno un "Creative killer"

            Quoto! e pensare che Surface, tanto spacciata

            come idea innovativa MS, in realtà è l'ennesima

            copiata di idee già sperimentate con linux (non

            dico fandonie, ci sono i video che lo

            dimostrano).

            Tu hai visto dei video che mostrano alcune
            interazioni a livello di interfaccia utente.
            Surface è un prodotto con applicazioni. Una
            differenza
            notevole.Quali applicazioni? Per qualche cyber-pub o qualche Hotel di lusso?o applicazioni di Lasonil sul collo per i dolori dovuti al suo uso?
          • Capperi fritti scrive:
            Re: Google non è un bersaglio facile.
            - Scritto da: soulista

            Zune ha già venduto 1.200.000 di pezzi. Direi
            che

            è un bel numero anche se non paragonabile

            all'iPod.

            Stavo esagerando... ma alla sua uscita l'hanno
            chiamato "ipod killer", quando non é nemmeno un
            "Creative
            killer"Ha fatto più di tanti concorrenti. Io, se vendessi così tanto in così poco tempo, sarei contento!
            Quali applicazioni? Per qualche cyber-pub o
            qualche Hotel di
            lusso?Hotel sicuramente ma più che quelli di lusso quelli di business (che in Italia praticamente non esistono). E negozi. Sono dei settori interessanti poco esplorati. Per altre applicazioni devi aspettare il display LCD multitouch che Microsoft sta studiando.
          • FinalCut scrive:
            Re: Google non è un bersaglio facile.

            E negozi. Sono dei settori
            interessanti poco esplorati.(rotfl) ma davvero? e chi te lo ha detto? secondo quello che vedo tutti i giorni al lavoro a me risulta il contrario (parlo di grandi catene nazionali e internazionali ovviamente non il salumiere sotto casa)il marketing sui POS è da sempre una frontiera molto combattuta nelle grandi aziende, mica aspettando Surface..
            Per altre
            applicazioni devi aspettare il display LCD
            multitouch che Microsoft sta
            studiando.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) già prima aspettano che Apple lo tiri fuori sui nuovi Mac e poi lo copieranno come hanno sempre fatto...leggiti questi due articoli su Surface capirai meglio come stanno le cose:http://www.roughlydrafted.com/RD/RDM.Tech.Q2.07/BE8D0C58-313E-453E-9E8B-D443BE6E1DDE.htmlhttp://www.roughlydrafted.com/RD/RDM.Tech.Q2.07/2152AFA3-DE5C-4A92-BE17-672C7858E854.html
          • Belli braghi bianchi scrive:
            Re: Google non è un bersaglio facile.
            - Scritto da: Capperi fritti
            - Scritto da: soulista


            Zune ha già venduto 1.200.000 di pezzi. Direi

            che


            è un bel numero anche se non paragonabile


            all'iPod.



            Stavo esagerando... ma alla sua uscita l'hanno

            chiamato "ipod killer", quando non é nemmeno un

            "Creative

            killer"

            Ha fatto più di tanti concorrenti. Io, se
            vendessi così tanto in così poco tempo, sarei
            contento!
            Non stai semplificando un po' troppo?Io se avessi investito miliardi e ricavato poche centinaia di milioni, lorde per di più, non sarei contento neanche un po'.Zune è in passivo nettissimo e a questi ritmi di vendita sarà un costoso fiasco, come XFlop1.
        • Optimus scrive:
          Re: Google non è un bersaglio facile.
          - Scritto da: John Kent
          Quoto! e pensare che Surface, tanto spacciata
          come idea innovativa MS, in realtà è l'ennesima
          copiata di idee già sperimentate con linux (non
          dico fandonie, ci sono i video che lo
          dimostrano).Con il massimo rispetto per MS, ma non ha inventato nulla particolare, ne il desktop, ne il browser ne il foglio elettronico se non ricordo male sono "nate" in MS
          • FinalCut scrive:
            Re: Google non è un bersaglio facile.
            - Scritto da: Optimus
            - Scritto da: John Kent


            Quoto! e pensare che Surface, tanto spacciata

            come idea innovativa MS, in realtà è l'ennesima

            copiata di idee già sperimentate con linux (non

            dico fandonie, ci sono i video che lo

            dimostrano).

            Con il massimo rispetto per MS, ma non ha
            inventato nulla particolare, ne il desktop, ne il
            browser ne il foglio elettronico se non ricordo
            male sono "nate" in
            MSnemmeno il DOS è nato in M$
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