Contrappunti/ Un'idea è per sempre

di M. Mantellini - C'è un equivoco: la cultura è di tutti, non di una sola persona. Il diritto d'autore è pensato per preservare gli interessi collettivi, non per fare felici i singoli autori. Ricordarlo non fa mai male

Roma – Il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò ha presentato nei giorni scorsi la sua relazione annuale . In questo testo Calabrò, che vanta una laurea in giurisprudenza e una lunga carriera prima alla Corte dei Conti poi al Consiglio di Stato, fra molte altre cose, accenna alla annosa questione del diritto d’autore su Internet e lo fa pronunciando la seguente frase:

Il diritto alla libera circolazione del pensiero nelle nuove forme della tecnologia è indubbiamente un principio fondamentale per la società d’oggi ma non può e non deve strangolare il diritto di proprietà delle opere dell’ingegno. I due diritti devono trovare un modus (con)vivendi.

Sembra una frase banale ma non lo è. Così, a questo punto, per i lettori intanto, ma anche per il Presidente dell’Agcom, si impone un modestissimo ripasso storico sulle nozioni base del diritto d’autore. Che è una elegante e bella idea, vecchia di oltre trecento anni, la cui essenza è fino ad oggi rimasta sostanzialmente invariata. Provo a riassumerla in poche parole: il diritto d’autore nasce e si sviluppa come un diritto temporaneo (nella sua prima estensione nell’Inghilterra settecentesca durava 14 anni) periodo nel quale l’autore può, se lo ritiene, vantare diritti economici sulle proprie creazioni. Ci si affranca da sfruttatori e mecenati in questa maniera, venendo direttamente retribuiti dal proprio pubblico per quanto il proprio talento ha saputo creare.

Scaduto questo intervallo temporale, che nel frattempo il legislatore ha più e più volte allungato (oggi la copertura delle opere dell’ingegno da noi dura qualcosa come 70 anni dalla morte dell’autore, mentre negli Stati Uniti, nella seconda metà del secolo scorso, come ci ricorda Lawrence Lessig, il periodo di protezione delle opere è stato esteso per ben 11 volte) l’opera dell’ingegno, qualsiasi essa sia, torna al suo naturale proprietario che è la collettività. Se esiste “un proprietario delle opere dell’ingegno” per usare le sfortunate parole di Calabrò, questi non è l’autore ma il fruitore dell’opera stessa.

Perché questo accada, perché l’idea dello Statuto di Anna continui ad essere, nonostante i mille stravolgimenti, una bellissima idea anche a distanza di secoli, rientra in quella valutazione del bene collettivo che dovrebbe essere pane per i denti del Presidente della Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni. Le nostre società basano la propria crescita sulla condivisione: le idee e le opere d’arte nascono nella mente di qualcuno ma diventano poi, più o meno rapidamente, patrimonio di tutti. È quello che in USA chiamano pubblico dominio. Tutti possono a quel punto apprenderle, rielaborarle, integrarle. Lo sviluppo culturale si basa su questo principio, anche se il Presidente della Autorità che dovrebbe occuparsi delle Garanzie dei Cittadini nelle Comunicazioni sembra non ricordarsene.

Il diritto d’autore non ha bisogno di “trovare un modus (con)vivendi” con il diritto alla libera circolazione del pensiero per la semplice banalissima ragione che l’idea stessa li comprende già entrambi: una tutela temporanea per gli autori, una attribuzione successiva alla collettività.

Gli idealisti evidentemente sono morti e tutto quello che leggiamo ed ascoltiamo sul tema del diritto d’autore da molti anni a questa parte è quasi esclusivamente il racconto della sua inadeguatezza ai tempi della società dell’informazione. Una simile evidente questione viene però costantemente descritta solo nella sua accezione di diritto violato che crea enormi danni all’industria culturale ed agli autori. È vero, è un dato, almeno in parte indiscutibile, anche se spessissimo esagerato. Tuttavia siamo talmente disabituati alla idea della prevalenza del bene comune rispetto a quello economico di un numero limitato di soggetti forti che persino Calabrò, insediato dai cittadini a difesa delle loro garanzie nelle comunicazioni, avvalora nelle sue parole questa idea falsa, pur se per taluni molto allettante, di un diritto di proprietà assoluto sulle opere dell’ingegno. La relatività ristretta alla stregua di un bilocale vista tangenziale.

Quando alla moglie di Sonny Bono, noto cantante americano a cui è intitolata la più recente estensione del copyright in USA alla fine degli anni ’90 (il Sonny Bono Act che ha consentito a Disney di mantenere Topolino fuori dal pubblico dominio per ulteriori 20 anni) fu domandato quanto dovesse durare, secondo lei, il periodo di protezione delle opere dell’ingegno, lei rispose, come qualsiasi altro integralista della proprietà intellettuale, “per sempre”. La signora Bono era insomma una sorta di Corrado Calabrò ante litteram, con la piccola differenza che il suo stipendio non è mai stato pagato con i soldi dei contribuenti italiani.

Quando alla moglie di Bono fu fatto notare che il copyright è un diritto temporaneo e non può durare per sempre, lei disse: “Ok, allora facciamolo durare per sempre meno un giorno”.

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • mikronimo scrive:
    Infinito dilemma...
    Come tutte le volte che compare un articolo su questi argomenti, immancabilmente esplode il litigio e gli estremi si scontrano; è normale che ci siano opinioni diverse, ma non è assolutamente normale che certe persone estremizzino, perché significa che pensano in bianco e nero, cosa che semplicemente non esiste in nessuna cosa dell'universo, salvo nelle irrazionali "creazioni" mentali umane. Ho discusso più di una volta con persone (su PI, come in altri forum) sia perchè accettavo una forma di pirateria che una forma di copyright (ho una visione "grigina"...), senza che con i cavillatori/estremizzatori di turno fosse possibile trovare un punto di incontro. Galera per chi scarica illegalmente o zero copyright? Pura follia! Non mi risulta che nessunlo abbia mai perso il proprio lavoro a causa della pirateria (la produzione musicale è altamente automatizzata e "stampare" un milione di cd o 990.000 fa lavorare le stesse persone, così come alla realizzazione di un film, che lo paghino 10.000.000 di spettatori o 9.900.000, lavoreranno le stesse persone), ne' posso accettare che un artista non venga pagato per il suo lavoro (magari per un tempo limitato, ad es. 25 anni, che è allo stato delle cose il 10% del prezzo di acquisto di un cd); quindi in definitiva come mi comporto io? Se non lavoro, scarico illegalmente (non rubando niente a nessuno, dato che senza soldi non pagherei comunque nulla a nessuno), tramite un pc comprato quando avevo i soldi e una connessione adsl (teletu 7 mega: 19.90 al mese) che mi fa risparmiare (non compro il giornale/mi informo gratis grazie alla pubblicità, non uso il telefono/uso skipe, non invio sms/chatto o invio e-mail, non uso carta e inchiostro per stampare/invio documenti e curriculum vitae tramite e-mail, ecc.); se lavoro preferisco di gran lunga avere gli originali in cd o se voglio risparmiare scarico (pagando la metà), oppure andare al cinema (esperienza imparagonabile al film guardato sul pc) o volendo risparmiare aspetto l'uscita gratuita (grazie alla pubblicità) in tv (basta non avere fretta di vedere immediatamente un film); insomma, il mio è un approccio pratico alla vita, che non accetta gli estremi e che sfrutta le tecnologie presenti. Ma una cosa sia perfettamente chiara: se devo scegliere tra libertà della rete e villa al mare, gioelli da regalare alla puttanella di turno (amo e rispetto le donne, forse unica vera gioia della vita, ma non tutte) e lussi da complessati per degli inutili dirigenti (donne in carriera comprese, che per "affrancarsi" dal potere maschile, sul lavoro assumono atteggiamenti prettamente maschili, in realtà perpetrando il sistema di potere maschile: complimenti!), scelgo la prima; alla fine della fiera il problema è solo che abbiamo creato una società del lusso estremo, del potere e del controllo, per perseguire i quali tutti dovrebbero essere limitati e controllati, ben oltre l'accettabile; dobbiamo metterci tutti in testa che la libertà del web è l'unica libertà che veramente dobbiamo mantenere assoluta (nonostante i problemi ad essa connessi, come, ad es., la circolazione di comunicazione terroristica e pedoXXXXXgrafia, a cui dovrebbe dedicarsi la polizia postale nominata da qualcun'altro), perchè solo così potremo creare un mondo realmente più libero e meno in balia del potere di pochi. Guardate alle rivolte nel mondo arabo di questi tempi; cosa sarebbe senza le notizie e le immagini trapelate tramite internet? Il nulla, l'oblio, in una parola: Medioevo; possiamo seguitare, nel tanto osannato 21° secolo, a concepire che pochi possano controllare tutti gli altri? No! Ecco perchè, anche un problema, apparentemente marginale, come il controllo tanto richiesto dalle major, deve essere assolutamente impedito e rifiutato, perché per pochi spiccioli che seguiterebbero a perdere inutili avvocati e dirigenti, tutti gli altri perderebbero la cosa più importante di tutte: la libertà, per la quale più di una persona, nel corso di tutta la storia umana, a dato la vita. Regolamentiamo la diffusione delle informazioni digitali e riduciamo i prezzi delle opere di ingegno: questo è il massimo che si può accettare.
    • Rupple scrive:
      Re: Infinito dilemma...
      Dillo a quel povero zingaro di Rubertu Rupuleshti
    • ruppolo scrive:
      Re: Infinito dilemma...
      A tutto questo post si risponde facilmente: "La libertà di uno finisce dove inizia la libertà di un altro". Quindi in un vivere civile, insieme agli altri, la libertà assoluta non esiste.Se poi vogliamo fare gli incivili, allora io autore depredato prendo la pistola e vado a far secchi più pirati che posso, così torniamo al medioevo.
      • mikronimo scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ruppolo
        A tutto questo post si risponde facilmente: "La
        libertà di uno finisce dove inizia la libertà di
        un altro". Quindi in un vivere civile, insieme
        agli altri, la libertà assoluta non
        esiste.

        Se poi vogliamo fare gli incivili, allora io
        autore depredato prendo la pistola e vado a far
        secchi più pirati che posso, così torniamo al
        medioevo.Come volevasi dimostrare: cavilli ed estremismi; dove espongo una via di mezzo (rileggi con MOLTA più attenzione il mio post: non ho mai parlato di libertà assoluta, ma proposto una regolamentazione del settore e prezzi REALMENTE sensati), pur non accettando il controllo di pochi su tutti gli altri, estremizzi e prendi la pistola; sono pieni i libri di storia di dittatori, tiranni, re ed imperatori, che grazie ad oltranzisti lecchini come te hanno avuto modo di imporre diritto di vita e di morte; che poi mi citi J.J.Rousseau, illuminista che io stesso apprezzo e stimo (non sono certo della esatta ortografia), per giustificare il dominio delle major... che si può dire a chi ha una tale confusione concettuale e filosofica in testa?
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          Welcome to Ruppolo's World! (rotfl)
          • mikronimo scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            Può dire quello che vuole... le sue assurdità sono palesi e se crede di venire a prendermi a fucilate, posso anche dargli l'indirizzo, poi vediamo se un "chiaccherone" del genere è capace di mettere in atto le sue minacce veramente. Se per una piccolezza come una major che perde spiccioli, lui è disposto a vendersi, io no. Quello che non si capisce è che dare un simile precedente può essere solo l'inizio per una progressiva perdita di libertà in rete, perché poi spostare il limite un pochino più in là sarebbe facile. E' questo il motivo (rispondo anche a Thenora) per il quale chiudere una community "illegale", ma che pubblica anche materiale libero (tanto per puntualizzare), rimane una cosa sbagliata, perché se certe attività di polizia le posso capire ed accettare (come per i citati terrorismo, pedoXXXXXgrafia e schifezze di questo genere, l'ho detto io stesso in un post di questa notizia...), per sciocchezze come l'eventuale evasione del copyright usare la polizia è come usare una bomba atomica per ammazzare una zanzara: esagerato spreco di risorse.
        • Lorenzo scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          Regolamentazione... e perchè?Forse si parla del prezzo del PANE ?Forse si parla di beni di prima necessità?Solo le menti deboli possono ritenere beni di prima necessità l'ultimo CD della star stramilionaria o l'ultimo CD di Sanremo 2011 (sic).Non sono beni di prima necessità, sono perlopiù XXXXXXX destinate a scomparire entro pochi mesi... MA, MA, si devono avere, perchè sennò non si è fighi, a costo di averli in modo illegale.Costano troppo?Non li compriamo e via.Costano troppo e li compriamo lo stesso?Pagare alla cassa!
          • Darwin scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            - Scritto da: Lorenzo
            Costano troppo?
            Non li compriamo e via.Questa chiusura è la porta per il medioevo, lo sai questo vero?Chi non ha la possibilità, non si avvicina alla cultura.Praticamente: diamo la cultura ai ricchi e togliamola ai poveri.
          • mikronimo scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            Come ho detto più di una volta, riferendo un dato di qualche tempo fa, il compenso dell'artista pesa il 10% sul costo del cd (intendo il dischetto materiale), che, inoltre, costa circa il doppio che non scaricato (22 euro contro 11); non è importante se la musica è alla moda o fa fighi (anche tu, come me, da come ragioni, se compri qualcosa, lo compri perché piace a te, non perché è il fenomeno del momento); il punto è che l'industria ha veramente dei costi, che però possono essere decisamente ridotti, sfruttando canali di vendita moderni; in ogni caso l'artista merita un compenso (molto più limitato nel tempo se non nella quantità); non ti piace? Non lo compri; ti piace? (esempio di riformina) paghi 5 euro per tutto l'album (o 10 cents per il singolo) e i diritti durano solo 20-25 anni (e non sono pochi). Quando le major parlano delle loro colossali perdite, gonfiano le cifre, perché si riferiscono agli interi dischetti non venduti e a campioni statistici (dove la statistica non è una sienza esatta, ma la scienza della probabilità: dire: "abbiamo tenuto sotto controllo 100 persone, di cui 10 hanno comprato l'ultimo cd di LadyGaga", non è dire: "dato che ci sono dieci fighetti/e tra 100 persone con un'età compresa tra i 15 e i 20, allora c'è la probabilità che quei dieci comprimo l'album"; il primo dato è certo, il secondo, no) mentre anche nel mercato legale, la maggior parte delle persone scarica il singolo sentito alla radio e basta; se poi data l'occasione di scaricarlo gratis, acquisiscono tutto l'album è un dato che la major sfrutta per dare numeri grossi, ma non realistici; anche io ho riscaricato delle cose che avevo su vinile (pagate, ovviamente), non avendo più il giradischi; avranno contato anche quelle come perdita, ma indebitamente; sarà un caso raro, ma anche cose di questo genere rientrano nelle statistiche. Hai perfettamente ragione a dire che non sono beni di prima necessità, ma è un mercato fiorente e ricchissimo (nonstante i lacrimoni) e così come è, ha dei grossi difetti e degli evidenti anacronismi; questo va sicuramente rivisto.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ruppolo
        A tutto questo post si risponde facilmente: "La
        libertà di uno finisce dove inizia la libertà di
        un altro".Sono d'accordo.E a casa mia, sul mio computer, la tua libertà è finita da un bel pezzo, e la mia è iniziata da un pezzo.La tua libertà vale a casa tua, e sul tuo computer. Non sul mio.
        Quindi in un vivere civile, insieme
        agli altri, la libertà assoluta non
        esiste.

        Se poi vogliamo fare gli incivili, allora io
        autore depredato prendo la pistola e vado a far
        secchi più pirati che posso, così torniamo al
        medioevo.Oppure, sono i pirati a far secco l'autore, visto che sono molti di più... e inoltre sanno esattamente dove vive l'autore, mentre l'autore non sa dove vivono loro.
      • Darwin scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ruppolo
        A tutto questo post si risponde facilmente: "La
        libertà di uno finisce dove inizia la libertà di
        un altro". Quindi in un vivere civile, insieme
        agli altri, la libertà assoluta non
        esiste.Dove finisce la libertà dell'autore?Quando inizia la libertà di chi acquista il contenuto?Ti rispondo io: MAI in tutte e due le domande.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        Peccato che nel Medioevo le pistole ancora non esistevano!
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ruppolo
        A tutto questo post si risponde facilmente: "La
        libertà di uno finisce dove inizia la libertà di
        un altro". Quindi in un vivere civile, insieme
        agli altri, la libertà assoluta non
        esiste.

        Se poi vogliamo fare gli incivili, allora io
        autore depredato prendo la pistola e vado a far
        secchi più pirati che posso, così torniamo al
        medioevo.Ah ecco chi sono quei folli che ogni tanto fanno strage nelle scuole USA (in genere) sono degli autori... a caccia di pirati!Ruppolo e moderazione stanno su due pianeti diversi...Invece di incitare alla violenza perchè non incominci a pagare le tasse?Sai evadere il fisco è un reato per la società assai più grave che scaricare qualche file...
      • lul scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ruppolo
        A tutto questo post si risponde facilmente: "La
        libertà di uno finisce dove inizia la libertà di
        un altro". Quindi in un vivere civile, insieme
        agli altri, la libertà assoluta non
        esiste.

        Se poi vogliamo fare gli incivili, allora io
        autore depredato prendo la pistola e vado a far
        secchi più pirati che posso, così torniamo al
        medioevo.dai, poverino, ti spiego come funziona..l'autore viene pagato per produrre un'opera, l'autore è già ripagato per averla prodotta, il produttore la mette in vendita e viene ripagato dalla catena distributiva, questi 2 rami completamente inutili della filiera non guadagnano come vorrebbero e si inventano la storia che la pirateria li sta impoverendo, le menti deboli e sottomesse come la tua ci credono ed inizia il giro di balle che la pirateria toglie soldi agli artistipovero ruppolino che non capisce nulla
    • ThEnOra scrive:
      Re: Infinito dilemma...
      L'approccio pratico da te descritto può essere condivisibile e ragionevole, ma non credo, almeno per me, che sia questo il punto.Invece trovo curioso, ma non perchè l'hai detto te, in realtà se ne parla spesso e, sempre secondo me, in termini populisti che sicuramente sono suggestivi alla massa, la tua definizione di libertà della rete. O meglio, cosa intendi veramente con "libertà della rete"?Io parto dal presupposto che la rete è un mezzo. Rilevo che attraverso questo mezzo possono essere perpretati atti legittimi come atti illegittimi. A questo punto è necessario definire cosa è legittimo e non, ma qui entra il fattore nazionale.Partendo dunque da questa constatazione, io proprio non riesco a determinare il concetto di "libertà della rete". Da chi e per chi?L'idea invece che difficilmente riesco a non associare con questo termine è la rete concepita come terra di nessuno, ove ognuno è libero di fare ciò che più gli aggrada, senza rispettare regole e libertà altrui.
      • Hiperlon scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ThEnOra
        L'idea invece che difficilmente riesco a non
        associare con questo termine è la rete concepita
        come terra di nessuno, ove ognuno è libero
        di fare ciò che più gli aggrada, senza rispettare
        regole e libertà
        altrui.E' proprio questo il fine ultimo. La pirateria nel settore dei beni digitali,altri fenomweni nella vita reale di oggi che scivola sempre più in bassoquando si parla di rispetto delle regole.
      • mikronimo scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: ThEnOra
        L'approccio pratico da te descritto può essere
        condivisibile e ragionevole, ma non credo, almeno
        per me, che sia questo il
        punto.
        Invece trovo curioso, ma non perchè l'hai detto
        te, in realtà se ne parla spesso e, sempre
        secondo me, in termini populisti che sicuramente
        sono suggestivi alla massa, la tua definizione di
        libertà della rete. O meglio, cosa intendi
        veramente con "libertà della
        rete"?

        Io parto dal presupposto che la rete è un mezzo.
        Rilevo che attraverso questo mezzo possono essere
        perpretati atti legittimi come atti illegittimi.
        A questo punto è necessario definire cosa è
        legittimo e non, ma qui entra il fattore
        nazionale.
        Partendo dunque da questa constatazione, io
        proprio non riesco a determinare il concetto di
        "libertà della rete". Da chi e per
        chi?
        L'idea invece che difficilmente riesco a non
        associare con questo termine è la rete concepita
        come terra di nessuno, ove ognuno è libero
        di fare ciò che più gli aggrada, senza rispettare
        regole e libertà
        altrui.Infatti essendo solo un mezzo, ben difficilmente può essere di danno reale e diretto a qualcuno; faccio un esempio: se sono un terrorista, tramite il web posso diffondere proclami, prendere accordi con altri terroristi (per la prossima "festa", lol) e così via; ma anche prima di internet le informazioni viaggiavano per tutto il mondo, magari con qualche difficoltà in più; internet non è un angolo di giungla, dove guerriglieri separatisti spadroneggiano (a ragione o a torto...) con la violenza facendo dei deboli di turno le proprie vittime; è per questo che polizia e agenzie segrete devono e possono tenere sotto controllo (ecelon e amenità del genere, se esistono realmente) il web, ma senza imporre restrizioni, aggirabili per altro, che ledono la libertà di chi non ha scopi catastrofici, ma semplicemente ne ricava informazioni, divertimento, comunicazione di lavoro e con amici, ecc.; lasciare internet "assolutamente" libera, in ogni caso non è un problema, se non per chi ha qualcosa da nascondere e/o vuole arricchirsi più del necessario e sensato (rimango dell'idea che ad un certo punto denaro e ricchezza superino l'utilità personale, ma alimentino solo dei complessi di inferiorità).
        • ThEnOra scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          Eh no, non è il mezzo che costituisce il danno, ma è il modo come viene utilizzato che può determinarlo.Come giustamente fai l'esempio dei terroristi, la questione per me non è relegata solo al mondo della rete. Dietro a siti esistono persone che ovviamente possono operare nella legalità e non. Se l'iniziativa dell'autorità giudiziaria/amministrativa colpisce il soggetto che ha commesso quell'atto illeggittimo e che si ripercuote sul sito/servizio, non credo si possa parlare di "attentato alla libertà della rete". La giustizia ordinaria può e deve toccare anche la rete.A questo punto, limitando la questione al copyright, non vedo lo scandalo nel chiudere comunità che offrono contenuti protetti senza autorizzazione e nel perseguire i soggetti che hanno portato avanti queste condotte. Non mi sembra neanche tale attività giudiziaria mini la "libertà della rete".Altra questione invece è la revisione delle declinazioni legislative della propietà intellettuale e industriale (ossia diritto d'autore e brevetti).
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        ok, non dimentichiamo che "altrui" e' un termine reciproco, la liberta' di A e' altrui per B e quella di B e' altrui per A.
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: Infinito dilemma...

      Galera per chi scarica illegalmente
      o zero copyright? Zero copyright
    • Hiperlon scrive:
      Re: Infinito dilemma...
      - Scritto da: mikronimo
      Come tutte le volte che compare un articolo su
      questi argomenti, immancabilmente esplode il
      litigio e gli estremi si scontrano;Ti sei chiesto perchè questo tipo di articoli sono così frequenti su PI?Hai notato che ora metton o la pubblicità anche quando vuoi commentare?
      informo gratis grazie alla pubblicità,Perchè, secondo te la pubblicità è fatta per "stimolare" all'acquisto chi non lavora? non uso il
      telefono/uso skipe, non invio sms/chatto o invio
      e-mail, non uso carta e inchiostro per
      stampare/invio documenti e curriculum vitae
      tramite e-mail, ecc.); se lavoro preferisco di
      gran lunga avere gli originali in cd o se voglio
      risparmiare scarico (pagando la metà), oppure
      andare al cinema (esperienza imparagonabile al
      film guardato sul pc)E se il pc lo colleghi ad uno schermo più grande?E poi lo sbattimento di uscire e andare al cinema, trovare il parcheggio e magari pagarlo, e dentro chi mangia i popcorn o non ha silenziato il telefonino,ecc.....
      Ma una cosa sia perfettamente chiara: se devo
      scegliere tra libertà della rete e villa al mare,
      gioelli da regalare alla puttanella di turno (amo
      e rispetto le donne, Son du estremi in mezzo ai quali si trovano tante situazioni intermedie.Estremizzando si può arrivare a giustificare tutto.
      limitati e controllati, ben oltre l'accettabile;
      dobbiamo metterci tutti in testa che la libertà
      del web è l'unica libertà che veramente dobbiamo
      mantenere assoluta (nonostante i problemi ad essa
      connessi, come, ad es., la circolazione di
      comunicazione terroristica e pedoXXXXXgrafia, a
      cui dovrebbe dedicarsi la polizia postale
      nominata da qualcun'altro), perchè solo così
      potremo creare un mondo realmente più libero e
      meno in balia del potere di pochi. Tutto vero, ma non esite libertà senza senso di responsabilità.
      diffusione delle informazioni digitali e
      riduciamo i prezzi delle opere di ingegno: questo
      è il massimo che si può
      accettare.Certo,condivisibile, ma bisogna cambiare le leggi per farlo, non violare quelle esistenti.
      • doc allegato velenoso scrive:
        Re: Infinito dilemma...


        diffusione delle informazioni digitali e

        riduciamo i prezzi delle opere di ingegno:
        questo

        è il massimo che si può

        accettare.
        Certo,condivisibile, ma bisogna cambiare le leggi
        per farlo, non violare quelle
        esistenti.quando quelle esistenti sono assurde, fuori dal tempo e salvaguardano gli interessi di pochissimi a scapito di moltissimi non è che rimangano molte alternative.Si violano e buonanotte. Ed è quello che succede nella realtà fin da quando la prima major ha iniziato a blaterasre di pirateria, pedoterrosatanismo anarcohackerislamisti ecc ecc
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        E' ANCHE violandole che le farai cambiare. Se tutti le rispettano non si vede il motivo per modificarle, mi pare PALESE! La violazione evidenzia il problema e porta alla riflessione.
        • doc allegato velenoso scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          Quoto ed aggiungo: la riflessione se sincera e mirata alla ricerca di una soluzione EQUA per TUTTI porta necessariamente ad un cambiamento.Se ciò non avviene è solo una barbara imposizione del più forte sul più debole che, a questo punto, ha tutti i diritti se non addirittura il dovere di violarla.Sembra che un concetto identico sia stato espresso già qualche centinaio di anni fa da quei pirati/pedoterrosatanisti che hanno scritto la dichiarazione d'indipendenza delle colonie americane che diventeranno gli Stati Uniti d 'America.Era il 4 luglio 1776
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            Volevo citare la rivoluzione americana ma ci ho ripensato, in fondo ne hanno combinate di cotte e di crude gli yankee ;)
      • panda rossa scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: Hiperlon
        Hai notato che ora metton o la pubblicità anche
        quando vuoi
        commentare?No, non l'ho notata! (geek)
        E se il pc lo colleghi ad uno schermo più grande?
        E poi lo sbattimento di uscire e andare al
        cinema, trovare il parcheggio e magari pagarlo, e
        dentro chi mangia i popcorn o non ha silenziato
        il telefonino,ecc.....Il cinema e' il cinema.Se non capisci l'esperienza di una sala cinematografica, e' inutile star qui a discutere. Guardati il tuo film da solo in cameretta tua, sul PC.

        diffusione delle informazioni digitali e

        riduciamo i prezzi delle opere di ingegno:
        questo

        è il massimo che si può

        accettare.
        Certo,condivisibile, ma bisogna cambiare le leggi
        per farlo, non violare quelle
        esistenti.Per cambiare le leggi bisogna violare quelle attuali.Vai a vedere chi fu Rosa Parks.
        • Hiperlon scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          - Scritto da: panda rossa
          Il cinema e' il cinema.
          Se non capisci l'esperienza di una sala
          cinematografica, e' inutile star qui a discutere.
          Probabilmete, visto come funzionano e i prezzi-anche collaterali come detto-, moolti non la preferiscono più, rispetto a quello che può attrezzarsi un "cinema in casa", ormai a prezzi abbordabilissimi.Poi io non volgio certo negare il diritto a nessuno di andare al cinema.
          Guardati il tuo film da solo in cameretta tua,
          sul
          PC.O su ben altro.


          Vai a vedere chi fu Rosa Parks.Qunado i pirati agiranno come lei, figura di nobiltà moltosuperiore, allora avranno la mia stima e supporto.Ma dubito fortemente che ciò avverrà. Troppo impegnativo per loro.
          • krane scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            Il cinema e' il cinema.

            Se non capisci l'esperienza di una sala

            cinematografica, e' inutile star qui a

            discutere.
            Probabilmete, visto come funzionano e i
            prezzi-anche collaterali come detto-, moolti non
            la preferiscono più, rispetto a quello che può
            attrezzarsi un "cinema in casa", ormai a prezzi
            abbordabilissimi.Non direi visti i guadagni che fanno i botteghini.
            Poi io non volgio certo negare il diritto a
            nessuno di andare al cinema.

            Guardati il tuo film da solo in cameretta tua,

            sul

            PC.
            O su ben altro.

            Vai a vedere chi fu Rosa Parks.
            Qunado i pirati agiranno come lei, figura di
            nobiltà molto superiore, allora avranno la
            mia stima e supporto.
            Ma dubito fortemente che ciò avverrà. Troppo
            impegnativo per loro.Bhe, e' una che si e' seduta... I pirati attuali stan seduti tutto il gg davanti al pc...
          • Hiperlon scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            - Scritto da: krane
            Bhe, e' una che si e' seduta... I pirati attuali
            stan seduti tutto il gg davanti al
            pc...Nascosti ( o almeno credono loro) dietro il Pc. Lei invece protestava alla luce del sole. Una bella differenza, non credi?
          • krane scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: krane


            Bhe, e' una che si e' seduta... I pirati attuali

            stan seduti tutto il gg davanti al pc...
            Nascosti ( o almeno credono loro) dietro il Pc.
            Lei invece protestava alla luce del sole. Una
            bella differenza, non credi?No, tu credi che si pensino nascosti, ma credo che molti sappiano meglio di te di combattere alla luce del sole.
        • Hiperlon scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          - Scritto da: panda rossa
          grande?

          E poi lo sbattimento di uscire e andare al

          cinema, trovare il parcheggio e magari pagarlo,
          e

          dentro chi mangia i popcorn o non ha silenziato

          il telefonino,ecc.....

          Il cinema e' il cinema.
          Se non capisci l'esperienza di una sala
          cinematografica, e' inutile star qui a discutere.Anche i costi per andare al cinema io valuto. Se tu consideri solo il costo del biglietto si vede che sei molto più ricco di me.Poi ti lascioimmaginare quanto l' "educazione" degli spettatori possa influire sul godimento dello spettacolo.

          Guardati il tuo film da solo in cameretta tua,
          sul
          PC.
          E anche con qualcosa di più grande dello schermo del pc e posso perfino andare avanti e indietro su una scena. Pensa un pò quante cose posso fare che al cinema mi son impedite!!!
          • panda rossa scrive:
            Re: Infinito dilemma...
            - Scritto da: Hiperlon


            E anche con qualcosa di più grande dello schermo
            del pc e posso perfino andare avanti e indietro
            su una scena. Pensa un pò quante cose posso fare
            che al cinema mi son
            impedite!!!Certo, puoi anche ruotare lo schermo e vedere il film a testa in giu', o eseguirlo all'indietro, dalla fine all'inizio.Ma il film non e' fatto per essere fruito in quel modo.E il fatto che tu lo faccia non e' un di piu', e' solo un utilizzo scorretto.
      • Guybrush scrive:
        Re: Infinito dilemma...
        - Scritto da: Hiperlon[...]
        Ti sei chiesto perchè questo tipo di articoli
        sono così frequenti su
        PI?Perché sono temi molto sentiti e ognuno vuol dire la sua.
        Hai notato che ora metton o la pubblicità anche
        quando vuoi
        commentare?Pecunia non olet (Vespasiano docet).[...]
        E se il pc lo colleghi ad uno schermo più grande?ROTFLMAO... o sei un patito dei LEGO o non hai idea di cosa stai dicendo.
        E poi lo sbattimento di uscire e andare al
        cinema, trovare il parcheggio e magari pagarlo, e
        dentro chi mangia i popcorn o non ha silenziato
        il
        telefonino,ecc.....Sull'eliminazione fisica di chi non spegne il telefonino posso essere d'accordo... cioè eliminare il telefonino ;-) [...]

        meno in balia del potere di pochi.
        Tutto vero, ma non esite libertà senza senso di
        responsabilità.Certo che esiste, magari non puo' esistere a lungo in una società complessa come la nostra, ma esiste eccome!




        diffusione delle informazioni digitali e

        riduciamo i prezzi delle opere di ingegno:
        questo

        è il massimo che si può

        accettare.
        Certo,condivisibile, ma bisogna cambiare le leggi
        per farlo, non violare quelle
        esistenti.Le leggi sono state create ad hoc per salvaguardare un mercato che NON PUO' PIU' esistere così come è.Quando si verifica una situazione del genere si generano costi superiori che vengono puntualmente scaricati sul mercato (gli utenti).Il mercato reagisce immediatamente cercando le alternative meno onerose possibili.Questa è una legge che non puo' essere cambiata, come tutte le leggi di mercato.Spendere risorse per tentare di aggirare una legge di mercato è come tentare di spendere denaro per vincere la legge di gravità.E' inutile.GT
        • Hiperlon scrive:
          Re: Infinito dilemma...
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: Hiperlon
          [...]

          Ti sei chiesto perchè questo tipo di articoli

          sono così frequenti su

          PI?
          Perché sono temi molto sentiti e ognuno vuol dire
          la
          sua.


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          commentare?
          Pecunia non olet (Vespasiano docet).Infatti.

          [...]


          E se il pc lo colleghi ad uno schermo più
          grande?
          ROTFLMAO... o sei un patito dei LEGO o non hai
          idea di cosa stai
          dicendo.Io so di cosa sto parlando, forse hai capito male.


          E poi lo sbattimento di uscire e andare al

          cinema, trovare il parcheggio e magari pagarlo,
          e

          dentro chi mangia i popcorn o non ha silenziato

          il

          telefonino,ecc.....
          Sull'eliminazione fisica di chi non spegne il
          telefonino posso essere d'accordo... cioè
          eliminare il telefonino
          ;-)
          Fosse solo il telefonino il problema!!!

          [...]


          meno in balia del potere di pochi.

          Tutto vero, ma non esite libertà senza senso di

          responsabilità.



          diffusione delle informazioni digitali e


          riduciamo i prezzi delle opere di ingegno:

          questo


          è il massimo che si può


          accettare.

          Certo,condivisibile, ma bisogna cambiare le
          leggi

          per farlo, non violare quelle

          esistenti.

          Le leggi sono state create ad hoc per
          salvaguardare un mercato che NON PUO' PIU'
          esistere così come
          è.
          Quando si verifica una situazione del genere si
          generano costi superiori che vengono puntualmente
          scaricati sul mercato (gli
          utenti).
          Il mercato reagisce immediatamente cercando le
          alternative meno onerose
          possibili.
          Questa è una legge che non puo' essere cambiata,
          come tutte le leggi di
          mercato.Il mercato senza leggi non resiterebbe a lungo.
          Spendere risorse per tentare di aggirare una
          legge di mercato è come tentare di spendere
          denaro per vincere la legge di
          gravità.
          E' inutile.

          GTNon è mia intenzione difendere le major, io ce l'ho coi pirati pigri dietro il pc che s'illudono che con la pirateria possono cambiare le leggi sul diritto d'autore (riformabile finchè vuoi, ma che è comunque una buona tutela per gli autori).Poi concordo con molti commentatori all'articolo di mantellini e col suo pensiero espresso nei commenti al suo articolo:http://punto-informatico.it/3193844/PI/Commenti/contrappunti-un-idea-sempre.aspx
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Elogio della pirateria
    Carlo GubitosaElogio della pirateriahttp://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/elogio_pirateria.pdf
    • M&C scrive:
      Re: Elogio della pirateria
      Il 95% dei lettori di P.I. non sa cosa significhi "pleonastico".Tuttavia chiunque si arroga il diritto di esprimere commenti.Welcome to Italy.
      • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
        Re: Elogio della pirateria

        Tuttavia chiunque si arroga il diritto di
        esprimere commenti. Universal Declaration of Human Rights Article 19 Everyone has the right to freedom of opinion and expression; this right includes freedom to hold opinions without interference and to seek, receive and impart information and ideas through any media and regardless of frontiers.http://www.un.org/en/documents/udhr
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Elogio della pirateria
        Si spera che comunque il 100% dei suddetti sappia consultare un dizionario, sia esso cartaceo, su CD od online ;)
      • Guybrush scrive:
        Re: Elogio della pirateria
        - Scritto da: M&C
        Il 95% dei lettori di P.I. non sa cosa significhi
        "pleonastico".
        Tuttavia chiunque si arroga il diritto di
        esprimere
        commenti.
        Welcome to Italy."...che è superfluo e non aggiunge nulla a quel che s'è già detto, se non un mero rafforzamento".Ad esempio "esco fuori", "entro dentro" o "mi bagno in acqua".Magari non sappiamo che vuol dire, ma 2 secondi dopo siamo in grado di padroneggiare una nuova parola.// GOOGLE.GT
  • master scrive:
    Sarei tentato...
    Di dire "lasciateli fare..." poi vedremo come finira' la questione. Al primo "tar" gli butterrano tutto giu'. Oltre che alcune cose sono anti-costituzionali ci sono anche dei difetti su alcune direttive europee...
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Lettera stantia
    Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente stantia !Niente altro che la solita vecchia difesa del mero vantaggio economico per pochi contro la libera circolazione della Cultura per tutti.Ma ormai il mondo è cambiato, che si rassegnino o continueranno a vivere di sogni agognando un passato che non esiste e che mai più potrà esistere.[yt]IeTybKL1pM4[/yt] ABOLIRE IL COPYRIGHT P-)
    • ruppolo scrive:
      Re: Lettera stantia
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente
      stantia
      !

      Niente altro che la solita vecchia difesa del
      mero vantaggio economico per pochi contro la
      libera circolazione della Cultura per
      tutti.

      Ma ormai il mondo è cambiato, che si rassegnino o
      continueranno a vivere di sogni agognando un
      passato che non esiste e che mai più potrà
      esistere.Il mondo non è cambiato, le carceri stanno sempre lì per quelli che non hanno capito come si vive in società.
      • krane scrive:
        Re: Lettera stantia
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente

        stantia !

        Niente altro che la solita vecchia difesa del

        mero vantaggio economico per pochi contro la

        libera circolazione della Cultura per tutti.

        Ma ormai il mondo è cambiato, che si

        rassegnino o continueranno a vivere di sogni

        agognando un passato che non esiste e

        che mai più potrà esistere.
        Il mondo non è cambiato, le carceri stanno sempre
        lì per quelli che non hanno capito come si vive
        in società.Esatto ! Tipo i diffamatori !
        • ruppolo scrive:
          Re: Lettera stantia
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


          Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente


          stantia !



          Niente altro che la solita vecchia difesa del


          mero vantaggio economico per pochi contro la


          libera circolazione della Cultura per tutti.



          Ma ormai il mondo è cambiato, che si


          rassegnino o continueranno a vivere di sogni


          agognando un passato che non esiste e


          che mai più potrà esistere.


          Il mondo non è cambiato, le carceri stanno
          sempre

          lì per quelli che non hanno capito come si vive

          in società.

          Esatto ! Tipo i diffamatori !Hai qualche problema?
          • krane scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT



            Ho letto la lettera e l'ho trovata



            veramente stantia !



            Niente altro che la solita vecchia



            difesa del mero vantaggio economico



            per pochi contro la libera



            circolazione della Cultura per tutti.



            Ma ormai il mondo è cambiato, che si



            rassegnino o continueranno a vivere



            di sogni agognando un passato che



            non esiste e che mai più potrà



            esistere.


            Il mondo non è cambiato, le carceri


            stanno sempre lì per quelli che non


            hanno capito come si vive in società.

            Esatto ! Tipo i diffamatori !
            Hai qualche problema?Io no, potresti averne tu che dai del "ladro" a destra e a manca commettendo abbondantemente piu' volte al giorno il reato di diffamazione.
          • ruppolo scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: ruppolo



            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT




            Ho letto la lettera e l'ho trovata




            veramente stantia !





            Niente altro che la solita vecchia




            difesa del mero vantaggio economico




            per pochi contro la libera




            circolazione della Cultura per tutti.





            Ma ormai il mondo è cambiato, che si




            rassegnino o continueranno a vivere




            di sogni agognando un passato che




            non esiste e che mai più potrà




            esistere.




            Il mondo non è cambiato, le carceri



            stanno sempre lì per quelli che non



            hanno capito come si vive in società.



            Esatto ! Tipo i diffamatori !


            Hai qualche problema?

            Io no, potresti averne tu che dai del "ladro" a
            destra e a manca commettendo abbondantemente piu'
            volte al giorno il reato di
            diffamazione.Sei un giudice? Un avvocato? No? Allora TACI.
          • krane scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: ruppolo




            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT





            Ho letto la lettera e l'ho trovata





            veramente stantia !





            Niente altro che la solita vecchia





            difesa del mero vantaggio economico





            per pochi contro la libera





            circolazione della Cultura per tutti.





            Ma ormai il mondo è cambiato, che si





            rassegnino o continueranno a vivere





            di sogni agognando un passato che





            non esiste e che mai più potrà





            esistere.




            Il mondo non è cambiato, le carceri




            stanno sempre lì per quelli che non




            hanno capito come si vive in società.



            Esatto ! Tipo i diffamatori !


            Hai qualche problema?

            Io no, potresti averne tu che dai del "ladro" a

            destra e a manca commettendo abbondantemente

            piu' volte al giorno il reato di

            diffamazione.
            Sei un giudice? Un avvocato? No? Allora TACI.Non occorre essere giudice o avvocato per leggere codice penale e civile, basta sapere leggere e comprendere. Evidentemente non ci arrivi.art. 595 del Codice Penale: « Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
          • Lorenzo scrive:
            Re: Lettera stantia
            XXXXXXXte... non essendo qui individuati da dati chiari e pubblici non c'è reputazione lesa, ne tua ne di nessun'altro. Chi poi si appropria di beni altrui (sotto qualunque forma essi siano) ladro è e ladro rimane. Poco importa se quei beni sono pubblicizzati e diffusi in modo discutibile e di certo anacronistico.
          • krane scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: Lorenzo
            XXXXXXXte... non essendo qui individuati da dati
            chiari e pubblici non c'è reputazione lesa,http://punto-informatico.it/35461/PI/News/tuttobanner-denunciato-diffamazione.aspx
            ne
            tua ne di nessun'altro. Chi poi si appropria di
            beni altrui (sotto qualunque forma essi siano)
            ladro è e ladro rimane. Poco importa se quei beni
            sono pubblicizzati e diffusi in modo discutibile
            e di certo anacronistico.Quindi non conosci la legge, bhe, ok.C'e' chi non si vergogna ad essere ignorante e tu sei uno di quelli, lo accetto eh...
          • panda rossa scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: Lorenzo
            Chi poi si appropria di
            beni altrui (sotto qualunque forma essi siano)togliendoli al proprietario che resta senza
            ladro è e ladro rimane. Viceversa, se il proprietario continua a mantenere il possesso del suo bene, in qualunque forma esso sia, non c'e' alcun furto, e quindi nessun ladro.
          • lul scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: krane



            - Scritto da: ruppolo




            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT





            Ho letto la lettera e l'ho trovata





            veramente stantia !







            Niente altro che la solita vecchia





            difesa del mero vantaggio economico





            per pochi contro la libera





            circolazione della Cultura per tutti.







            Ma ormai il mondo è cambiato, che si





            rassegnino o continueranno a vivere





            di sogni agognando un passato che





            non esiste e che mai più potrà





            esistere.






            Il mondo non è cambiato, le carceri




            stanno sempre lì per quelli che non




            hanno capito come si vive in società.





            Esatto ! Tipo i diffamatori !




            Hai qualche problema?



            Io no, potresti averne tu che dai del "ladro" a

            destra e a manca commettendo abbondantemente
            piu'

            volte al giorno il reato di

            diffamazione.

            Sei un giudice? Un avvocato? No? Allora TACI.lasciate stare ruppolo che questo periodo la trave gli fa piu male del solito
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Lettera stantia
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente

        stantia

        !



        Niente altro che la solita vecchia difesa del

        mero vantaggio economico per pochi contro la

        libera circolazione della Cultura per

        tutti.



        Ma ormai il mondo è cambiato, che si rassegnino
        o

        continueranno a vivere di sogni agognando un

        passato che non esiste e che mai più
        potrà

        esistere.

        Il mondo non è cambiato, le carceri stanno sempre
        lì per quelli che non hanno capito come si vive
        in
        società.Ruppolo sveglia, se si dovessero riempire le prigioni con chi duplica abusivamente file, non rimarebbero fuori neppure i secondini e quelli della guardia di finanza... se una legge condanna l'intero paese, forse è la legge che è sbagliata?
        • panda rossa scrive:
          Re: Lettera stantia
          - Scritto da: Enjoy with Us
          Ruppolo sveglia, se si dovessero riempire le
          prigioni con chi duplica abusivamente file, non
          rimarebbero fuori neppure i secondini e quelli
          della guardia di finanza... se una legge condanna
          l'intero paese, forse è la legge che è
          sbagliata?Gli e' gia' stato detto che per fare come vuole lui, bisogna prendere lui e quei 4 parassiti delle major, chiuderli dentro una piccola cella, e poi dir loro che tutti gli altri sono finalmente dietro le sbarre.
          • ruppolo scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Ruppolo sveglia, se si dovessero riempire le

            prigioni con chi duplica abusivamente file, non

            rimarebbero fuori neppure i secondini e quelli

            della guardia di finanza... se una legge
            condanna

            l'intero paese, forse è la legge che è

            sbagliata?

            Gli e' gia' stato detto che per fare come vuole
            lui, bisogna prendere lui e quei 4 parassiti
            delle major, chiuderli dentro una piccola cella,
            e poi dir loro che tutti gli altri sono
            finalmente dietro le
            sbarre.Ah, è proprio la scusa dei pirati, Enjoy ha detto la stessa cosa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Enjoy with Us




            Ruppolo sveglia, se si dovessero riempire le


            prigioni con chi duplica abusivamente file,
            non


            rimarebbero fuori neppure i secondini e quelli


            della guardia di finanza... se una legge

            condanna


            l'intero paese, forse è la legge che è


            sbagliata?



            Gli e' gia' stato detto che per fare come vuole

            lui, bisogna prendere lui e quei 4 parassiti

            delle major, chiuderli dentro una piccola cella,

            e poi dir loro che tutti gli altri sono

            finalmente dietro le

            sbarre.

            Ah, è proprio la scusa dei pirati, Enjoy ha detto
            la stessa
            cosa.No, non e' la scusa dei pirati.E' la soluzione che si deve adottare quando 4 esagitati chiedono la galera per il mondo intero per un comportamento che non costituisce reato.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Lettera stantia
            Veramente, gli esagitati si prendono, gli si fa una bella punturina, gli si mette una bella camicioula con imbottonatura e maniche speciali e li stende sul lettino, gli si blocca polsi e caviglie, un bel bavaglio in bocca e una stanza dalle pareti morbide morbide...Ecco qui il futuro di Robertino bello:[img]http://1.bp.blogspot.com/_y1dokVCyGHQ/TTZaqd_Yu6I/AAAAAAAATKQ/TV7V84Ssz7E/s1600/camicia_di_forza-700217.jpg[/img]
        • ruppolo scrive:
          Re: Lettera stantia
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


          Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente


          stantia


          !





          Niente altro che la solita vecchia difesa del


          mero vantaggio economico per pochi contro la


          libera circolazione della Cultura per


          tutti.





          Ma ormai il mondo è cambiato, che si
          rassegnino

          o


          continueranno a vivere di sogni agognando un


          passato che non esiste e che mai più

          potrà


          esistere.



          Il mondo non è cambiato, le carceri stanno
          sempre

          lì per quelli che non hanno capito come si vive

          in

          società.

          Ruppolo sveglia, se si dovessero riempire le
          prigioni con chi duplica abusivamente file, non
          rimarebbero fuori neppure i secondini e quelli
          della guardia di finanza... se una legge condanna
          l'intero paese, forse è la legge che è
          sbagliata?TU credi che siano tutti come te. È solo un'altra idea che ti sei fatto per tacciare la coscienza.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Lettera stantia
            http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/tacciare.shtmltacciare[tac-cià-re] v.tr. (tàccio ecc.) [sogg-v-arg-prep.arg] Accusare qlcu. di una colpa SIN incolpare: t. lo scolaro di negligenza sec. XIVOssia quello che - a vuoto - fai tu qui dalla mattina alla sera.Semmai e' "per mettere a tacere la coscienza"!
      • Rupple scrive:
        Re: Lettera stantia
        Questo pseudo fascistello da 4 soldi ha proprio rotto il XXXXX.In Italia non vai in galera nemmeno se ammazzi il papa... Quasi quasi uccido te...
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Lettera stantia
          - Scritto da: Rupple
          Questo pseudo fascistello da 4 soldi ha proprio
          rotto il
          XXXXX.
          In Italia non vai in galera nemmeno se ammazzi il
          papa... Quasi quasi uccido
          te...Devi dire che sei stato provocato, però :)[yt]FZtgOW-RXog[/yt]Da 7:33 in poi.MARCO TRAVAGLIO: Restano i reati di sangue, uno dice vabbè almeno quando uno spara, almeno lì in galera ci va. Non è detto: c'è un magistrato, molto simpatico, che ama i paradossi, e che ha fatto questo calcolo. E che ha detto che forse invece di divorziare o fare le pratiche per la separazione conviene eliminare il coniuge, si fa prima e il costo è zero. Prendiamo il marito che ammazza la moglie...MICHELE SANTORO: O la moglie che ammazza il marito...MARCO TRAVAGLIO: O la moglie che ammazza il marito. Diciamo che dopo l'omicidio si costituisce. E confessa. A questo punto dice che il coniuge lo ha provocato e quindi lui non ci ha visto più. Se tutto va bene c'è il sistema di non finire mai in carcere, perché: la custodia cautelare non si può applicare perché: non c'è pericolo di fuga (si è consegnato), non c'è pericolo di inquinamento delle prove (ha confessato), non c'è pericolo che ripeta il reato della stessa specie, perché una ne avevi di moglie, e l'hai eliminata: un'altra non ce l'hai, quindi che cosa reiteri? Quindi rimani o ai domiciliari o addirittura a piede libero. A questo punto si parte da una pena di 30 anni, però, se le attenuanti sono prevalenti sulle aggravanti, da 30 si va a 21. E qui comincia il gioco dell'oca, perché? Perché c'è l'attenuante della provocazione, e ti tolgono un terzo e da 21 scendi a 14 anni. Poi hai le attenuanti generiche, che in Italia, come il sigaro ai condannati, non si negano a nessuno, da 14 scendi a 9 anni e 4 mesi. Se risarcisci il danno ai parenti del coniuge morto, altro sconto di un terzo e scendi a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni. Chiedi il rito abbreviato, a questo punto: e scendi a 4 anni e 2 mesi. Se hai avuto la fortuna che ti dessero i domiciliari dopo il delitto e tu sei stato a casa salvo il periodo di andare al lavoro, a comprare e a fare shopping, allora scali questi arresti domiciliari dal computo totale e da 4 anni e 2 mesi scendi a 3 anni. A questo punto, sotto i 3 anni non vai in galera perché sei affidato al servizio sociale: se poi sei stato furbo e hai fatto il delitto prima del 2 maggio di quest'anno (2006 ndLuco) c'è l'indulto, che ti leva questi 3 anni quindi tu scendi a 0 e non entri. Cioè, questo è: "istruzioni per ammazzare la moglie o il marito senza passare dal carcere". A questo punto io dico: ma, perché avventurarsi in una causa di separazione o di divorzio pagando gli alimenti? Paga subito i danni ai parenti della vittima e hai risolto il tuo problema. Devo dire che conviene sparare.MICHELE SANTORO: Un ottimo consiglio per tua moglie! Pubblicità...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 giugno 2011 00.10-----------------------------------------------------------
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Lettera stantia
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente

        stantia

        !



        Niente altro che la solita vecchia difesa del

        mero vantaggio economico per pochi contro la

        libera circolazione della Cultura per

        tutti.



        Ma ormai il mondo è cambiato, che si rassegnino
        o

        continueranno a vivere di sogni agognando un

        passato che non esiste e che mai più
        potrà

        esistere.

        Il mondo non è cambiato, le carceri stanno sempre
        lì per quelli che non hanno capito come si vive
        in società. Quindi tu sei il primo della lista.
        • ruppolo scrive:
          Re: Lettera stantia
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT


          Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente


          stantia


          !





          Niente altro che la solita vecchia difesa del


          mero vantaggio economico per pochi contro la


          libera circolazione della Cultura per


          tutti.





          Ma ormai il mondo è cambiato, che si
          rassegnino

          o


          continueranno a vivere di sogni agognando un


          passato che non esiste e che mai più

          potrà


          esistere.



          Il mondo non è cambiato, le carceri stanno
          sempre

          lì per quelli che non hanno capito come si
          vive

          in società.

          Quindi tu sei il primo della lista.Quando ti faranno le scarpe, capirai.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Lettera stantia
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT



            Ho letto la lettera e l'ho trovata veramente



            stantia



            !







            Niente altro che la solita vecchia difesa
            del



            mero vantaggio economico per pochi contro la



            libera circolazione della Cultura per



            tutti.







            Ma ormai il mondo è cambiato, che si

            rassegnino


            o



            continueranno a vivere di sogni agognando un



            passato che non esiste e che mai più


            potrà



            esistere.





            Il mondo non è cambiato, le carceri stanno

            sempre


            lì per quelli che non hanno capito come si

            vive


            in società.



            Quindi tu sei il primo della lista.

            Quando ti faranno le scarpe, capirai.Dopo TRENT'ANNI di utilizzo di materiale pirata? Potevano farlo quindici anni fa ai tempi dell'Amiga e del C64 quando la roba pirata la VENDEVO alla luce del sole con tanto di annunci sui giornali economici, ora si son fregati perché è tutto prescritto...P.S. Fino a prova contraria le scarpe siamo NOI a farle a TE, visto che sei talmente preoccupato da lamentarti di continuo...
  • Tex scrive:
    Videogiochi e App modello da seguire
    Applicazioni e videogiochi a pochi centesimi di euro o al massimo a pochi euro, tue per sempre, ripoducibili su qualunque dispositivo, sempre aggiornate, al passo coi tempi e con le piattaforme.App Store, Steam....modelli vincenti, gli unici possibili, tutto il resto è preistoria.
    • gongo scrive:
      Re: Videogiochi e App modello da seguire
      - Scritto da: Tex
      Applicazioni e videogiochi a pochi centesimi di
      euro o al massimo a pochi euro, tue per sempre,
      ripoducibili su qualunque dispositivo, sempre
      aggiornate, al passo coi tempi e con le
      piattaforme.
      App Store, Steam....modelli vincenti, gli unici
      possibili, tutto il resto è
      preistoria.Ma sai quanti se ne fregano degli app store? Il GRATIS non lo batte nessuno. Non devi dare carta di credito, dati personali ed è GRATIS.Chi compra negli store online sarà sempre una minoranza.
      • Tex Murphy scrive:
        Re: Videogiochi e App modello da seguire

        Ma sai quanti se ne fregano degli app store? Il
        GRATIS non lo batte nessuno. Non devi dare carta
        di credito, dati personali ed è
        GRATIS.
        Chi compra negli store online sarà sempre una
        minoranza.Non è vero.Gli utenti sono sempre di più e quindi sempre più gente vuole un prodotto velocemente, che funzioni, che non dia problemi, aggiornato, sicuro....ma soprattutto ad un prezzo giusto.In questi ultimi anni ho convertito un sacco di ragazzi (e non solo) ad acquistare software in digital delivery, molti continuano a scaricare ma quando il prezzo scende poi acquistano.Sono assolutamente convinto che se anche la musica e il cinema avesse un prezzo equo, la massa acquisterebbe con benefici per tutti.Un vecchio film poche decine di cent. (ma in qualità dvd) un film nuovo in HD, pochi euro con offerte giornaliere su pacchetti ecc.L'unico futuro possibile per chi produce e per chi acquista, con buona pace per i pirati e per "la legge" (meglio usare la polizia postale per cose più serie).
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Videogiochi e App modello da seguire

          Non è vero.
          Gli utenti sono sempre di piùE la prima cosa che imparano è a piratare.
          e quindi sempre più
          gente vuole un prodotto velocemente, che
          funzioni, che non dia problemi, aggiornato,
          sicuro....ma soprattutto ad un prezzo
          giusto.
          In questi ultimi anni ho convertito un sacco di
          ragazzi (e non solo) ad acquistare software in
          digital delivery,Che argomenti usi?Io invece ho convertito a passare a software open: garantito senza virus (il programma comprato, invece, spesso è pieno di malware... vedi tutti i rogue program e simili), gratuito, e destinato a rimanere gratuito (a differenza del freeware)
          molti continuano a scaricare ma
          quando il prezzo scende poi
          acquistano.Acquistano cosa? Il prodotto che hanno già? E perchè mai?
          Sono assolutamente convinto che se anche la
          musica e il cinema avesse un prezzo equo, la
          massa acquisterebbe con benefici per
          tutti.Falso. Per il software, c'è l'argomento che con il piratato magari ci sono più virus, l'aggiornamento non funzione, (per i giochi) non puoi giocare online...Ma per musica e film non c'è tale argomento.
          Un vecchio film poche decine di cent. (ma in
          qualità dvd) un film nuovo in HD, pochi euro con
          offerte giornaliere su pacchetti
          ecc.E una volta scaricato, il primo lo mette sul mulo, e tanti saluti. Lo fanno già con i film e le serie di sky.
          L'unico futuro possibile per chi produceNo: chi produce ha due futuri possibili1) Abbandonare per sempre l'idea di farsi pagare un tanto a copia2) Questo:[img]http://www.twitterrati.com/wp-content/uploads/2010/03/rip.gif[/img]
          • ruppolo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Non è vero.

            Gli utenti sono sempre di più

            E la prima cosa che imparano è a piratare.


            e quindi sempre più

            gente vuole un prodotto velocemente, che

            funzioni, che non dia problemi, aggiornato,

            sicuro....ma soprattutto ad un prezzo

            giusto.

            In questi ultimi anni ho convertito un sacco di

            ragazzi (e non solo) ad acquistare software in

            digital delivery,

            Che argomenti usi?

            Io invece ho convertito a passare a software
            open: garantito senza virus (il programma
            comprato, invece, spesso è pieno di malware...
            vedi tutti i rogue program e simili), gratuito, e
            destinato a rimanere gratuito (a differenza del
            freeware)




            molti continuano a scaricare ma

            quando il prezzo scende poi

            acquistano.

            Acquistano cosa? Il prodotto che hanno già? E
            perchè
            mai?


            Sono assolutamente convinto che se anche la

            musica e il cinema avesse un prezzo equo, la

            massa acquisterebbe con benefici per

            tutti.

            Falso. Per il software, c'è l'argomento che con
            il piratato magari ci sono più virus,
            l'aggiornamento non funzione, (per i giochi) non
            puoi giocare
            online...

            Ma per musica e film non c'è tale argomento.


            Un vecchio film poche decine di cent. (ma in

            qualità dvd) un film nuovo in HD, pochi euro con

            offerte giornaliere su pacchetti

            ecc.

            E una volta scaricato, il primo lo mette sul
            mulo, e tanti saluti.

            Lo fanno già con i film e le serie di sky.


            L'unico futuro possibile per chi produce

            No: chi produce ha due futuri possibili

            1) Abbandonare per sempre l'idea di farsi pagare
            un tanto a
            copia

            2) Questo:Chi pirata ha invece quest'altro futuro possibile:[img]http://3.bp.blogspot.com/_IIeaJ919Aik/TT_zKIkpocI/AAAAAAAAAXE/cM1n2isG3yE/s1600/carcere21.jpg[/img]
          • krane scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Non è vero.


            Gli utenti sono sempre di più



            E la prima cosa che imparano è a piratare.




            e quindi sempre più


            gente vuole un prodotto velocemente, che


            funzioni, che non dia problemi, aggiornato,


            sicuro....ma soprattutto ad un prezzo


            giusto.


            In questi ultimi anni ho convertito un sacco
            di


            ragazzi (e non solo) ad acquistare software in


            digital delivery,



            Che argomenti usi?



            Io invece ho convertito a passare a software

            open: garantito senza virus (il programma

            comprato, invece, spesso è pieno di malware...

            vedi tutti i rogue program e simili), gratuito,
            e

            destinato a rimanere gratuito (a differenza del

            freeware)








            molti continuano a scaricare ma


            quando il prezzo scende poi


            acquistano.



            Acquistano cosa? Il prodotto che hanno già? E

            perchè

            mai?




            Sono assolutamente convinto che se anche la


            musica e il cinema avesse un prezzo equo, la


            massa acquisterebbe con benefici per


            tutti.



            Falso. Per il software, c'è l'argomento che con

            il piratato magari ci sono più virus,

            l'aggiornamento non funzione, (per i giochi) non

            puoi giocare

            online...



            Ma per musica e film non c'è tale argomento.




            Un vecchio film poche decine di cent. (ma in


            qualità dvd) un film nuovo in HD, pochi euro
            con


            offerte giornaliere su pacchetti


            ecc.



            E una volta scaricato, il primo lo mette sul

            mulo, e tanti saluti.



            Lo fanno già con i film e le serie di sky.




            L'unico futuro possibile per chi produce



            No: chi produce ha due futuri possibili



            1) Abbandonare per sempre l'idea di farsi pagare

            un tanto a

            copia



            2) Questo:

            Chi pirata ha invece quest'altro futuro possibile:
            [img]http://3.bp.blogspot.com/_IIeaJ919Aik/TT_zKIkPer la legge al momento si becca al massimo una multa.
          • ruppolo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: krane
            Per la legge al momento si becca al massimo una
            multa.Certo, più il pagamento delle spese processuali, del proprie spese legali e di quelle della parte avversa.
          • krane scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            Per la legge al momento si becca al massimo una

            multa.
            Certo, più il pagamento delle spese processuali,
            del proprie spese legali e di quelle della parte
            avversa.Quindi niente gabbio.
          • ruppolo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: krane


            Per la legge al momento si becca al massimo
            una


            multa.


            Certo, più il pagamento delle spese processuali,

            del proprie spese legali e di quelle della parte

            avversa.

            Quindi niente gabbio.Per ora...Ma se i pirati continueranno imperterriti (e continueranno imperterriti), si arriverà al penale.
          • krane scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: krane



            Per la legge al momento si becca al massimo

            una



            multa.




            Certo, più il pagamento delle spese
            processuali,


            del proprie spese legali e di quelle della
            parte


            avversa.



            Quindi niente gabbio.

            Per ora...

            Ma se i pirati continueranno imperterriti (e
            continueranno imperterriti), si arriverà al
            penale."Se", "forse", "un giorno", "chissa", "vedrai", "aspetta e spera"Per intanto di pirateria non si va in galera, di diffamazione si.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire

            Chi pirata ha invece quest'altro futuro possibile:
            [img]http://3.bp.blogspot.com/_IIeaJ919Aik/TT_zKIkpocI/AAAAAAAAAXE/cM1n2isG3yE/s1600/carcere21.jpg[/img]Può darsi: forse, un giorno, vedrai in questo modo i pirati. Ma... da quale lato della porta?Perchè la foto che hai postato sarebbe identica, se fosse stata scattata da uno che si trova all'interno della cella, e riprendesse un secondino che si trova fuori
          • Lorenzo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            No, sulla sinistra della foto si nota chiaramente il fermo metallico per tenere chiusa la finestrella... ergo è stata ripresa da fuori della cella...
          • panda rossa scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: Lorenzo
            No, sulla sinistra della foto si nota chiaramente
            il fermo metallico per tenere chiusa la
            finestrella... ergo è stata ripresa da fuori
            della
            cella...Si nota solo il verso di apertura della finestrella, non della porta.Vuoi presupporre che siccome la finestrella si apre da quel lato, allora quello e' l'esterno?
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            Sì, è ovvio, non ti lasciano mica aprire le finestre come vuoi in carcere, anche la finestrellina della porta della cella;)
      • ruppolo scrive:
        Re: Videogiochi e App modello da seguire
        - Scritto da: gongo
        - Scritto da: Tex

        Applicazioni e videogiochi a pochi centesimi di

        euro o al massimo a pochi euro, tue per sempre,

        ripoducibili su qualunque dispositivo, sempre

        aggiornate, al passo coi tempi e con le

        piattaforme.

        App Store, Steam....modelli vincenti, gli unici

        possibili, tutto il resto è

        preistoria.

        Ma sai quanti se ne fregano degli app store? Il
        GRATIS non lo batte nessuno.Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il TUO gratis.
        Non devi dare carta
        di credito, dati personali ed è
        GRATIS.
        Chi compra negli store online sarà sempre una
        minoranza.Per tua sfortuna non è così.Ma tu continua pure la tua strada.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Videogiochi e App modello da seguire
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: gongo

          - Scritto da: Tex


          Applicazioni e videogiochi a pochi centesimi
          di


          euro o al massimo a pochi euro, tue per
          sempre,


          ripoducibili su qualunque dispositivo, sempre


          aggiornate, al passo coi tempi e con le


          piattaforme.


          App Store, Steam....modelli vincenti, gli
          unici


          possibili, tutto il resto è


          preistoria.



          Ma sai quanti se ne fregano degli app store? Il

          GRATIS non lo batte nessuno.
          Non è vero, se una cosa viene proposta al giusto prezzo e legalmente, sono in molti che sono disponibili a pagarla!
          Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il TUO
          gratis.Beh per ora il rischio di uno scaricone è prossimo allo zero, rischi probabilmente di più a dare i tuoi dati della carta di credito sui sistemi legali...


          Non devi dare carta

          di credito, dati personali ed è

          GRATIS.

          Chi compra negli store online sarà sempre una

          minoranza.

          Per tua sfortuna non è così.
          Su questo hai ragione se le major abbandonano le loro attuali posizioni di massimizzazione a tutti i costi (anche corrompendo i parlamentari) dei profitti e proponessero i loro prodotti senza DRM e a prezzi ragionevoli la pirateria si ridurrebbe ad un fenomeno marginale!
          Ma tu continua pure la tua strada.Di scopiazzare il possibile? Ci puoi scommettere!
          • panda rossa scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Non è vero, se una cosa viene proposta al giusto
            prezzo e legalmente, sono in molti che sono
            disponibili a
            pagarla!http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/20/foto/valtellina_il_negozio_per_gli_onesti_zero_commessi_e_nessun_controllo-17951375/1/
          • mikronimo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Non è vero, se una cosa viene proposta al giusto

            prezzo e legalmente, sono in molti che sono

            disponibili a

            pagarla!

            http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/20/fotWow!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Enjoy with Us


            Non è vero, se una cosa viene proposta al giusto

            prezzo e legalmente, sono in molti che sono

            disponibili a

            pagarla!

            http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/20/foto/valtellina_il_negozio_per_gli_onesti_zero_commessi_e_nessun_controllo-17951375/1http://groups.google.com/group/it.arti.cartoni/msg/01fc6c375023ae78 Più precisamente, a Hong Kong la legge ci sarebbe, ma non viene rispettata perché il volume d'affari è enorme e i giapponesi non hanno intenzione comunque di controbattere la concorrenza pirata con dei DVD veri. A HK da più di 15 anni il VideoCD ha sostituito di gran lunga le videocassette, a causa della praticità e dell'enorme facilità di copia. La vendita di cd illegali è talmente tanto diffusa da andare ben oltre l'immigrato che vende cd sui marciapiedi sotto gli occhi di tutti: a HK ci sono veri e propri negozi di CD illegali, in cui non c'è inserviente, entri, prendi quello che vuoi e fai un'offertta libera. Tutti pagano , la polizia non dice nulla. A orari sempre diversi qualcuno passa e si prende i suoi soldi. Ci sono banchi del genere persino nei supermercati! Ogni tanto la polizia interviene, ma solo per far vedere che c'è, non per combattere seriamente il problema. Solo per fare un esempio, l'ex della mia ragazza si è fatto un mese di galera per vendita di CD illegali. Quando me l'ha detto ero sconvolto, ma mi ha assicurato che "è una cosa normalissima"... :-) Stefano aka Senbee Norimaki, newsgroup it.arti.cartoni, 31 marzo 2003 ore 13:46-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 giugno 2011 23.49-----------------------------------------------------------
        • Rupple scrive:
          Re: Videogiochi e App modello da seguire
          Tutto nel Rupple Store. Quintali e quintali di XXXXX pronti da gustare.Il tuo iFuncia come non lo avevi mai visto prima:http://1priest1nun.com/
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Videogiochi e App modello da seguire


          Ma sai quanti se ne fregano degli app store? Il

          GRATIS non lo batte nessuno.

          Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il TUO
          gratis.Falso. La legge non vieta di scaricare. Tu rischi il carcere molto più di me.


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          Chi compra negli store online sarà sempre una

          minoranza.

          Per tua sfortuna non è così.Lo è. Solo i macachi comprano... e neanche tutti, visto il numero di dispositivi XXXXXXXXXkati.
          • ruppolo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Ma sai quanti se ne fregano degli app store?
            Il


            GRATIS non lo batte nessuno.



            Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il TUO

            gratis.

            Falso. La legge non vieta di scaricare.Chissà cosa avrebbe da dire l'Agenzia delle Entrate, sezione IVA...
            Tu rischi
            il carcere molto più di
            me.Se ti trovo, si.


            Non devi dare carta


            di credito, dati personali ed è


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            Chi compra negli store online sarà sempre una


            minoranza.



            Per tua sfortuna non è così.

            Lo è. Solo i macachi comprano... e neanche tutti,
            visto il numero di dispositivi
            XXXXXXXXXkati.Resterò solo in un mondo di ladri? Pazienza.
          • krane scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Ma sai quanti se ne fregano degli app



            store?



            Il GRATIS non lo batte nessuno.


            Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il


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            Falso. La legge non vieta di scaricare.
            Chissà cosa avrebbe da dire l'Agenzia delle
            Entrate, sezione IVA...Ancora ????Ma allora non ci arrivi proprio neanche a farti il disegnino !!!Se non c'e' scambio economico non c'e' iva, leggiti la normativa europea EU 112/2006.Quanto e' il 20% di zero ???

            Tu rischi

            il carcere molto più di me.
            Se ti trovo, si.Se qualcuno del fisco legge alcune tue dichiaraioni su questo forum piu' che altro.



            Non devi dare carta



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            sempre una minoranza.


            Per tua sfortuna non è così.

            Lo è. Solo i macachi comprano... e neanche

            tutti, visto il numero di dispositivi

            XXXXXXXXXkati.
            Resterò solo in un mondo di ladri? Pazienza.Tranq, mettiamo tutti dietro le sbarre, avrai i tuoi due metri quadri di legalita' ed il mondo sara' dietro le sbarre.
          • ruppolo scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: uno qualsiasi




            Ma sai quanti se ne fregano degli app




            store?




            Il GRATIS non lo batte nessuno.



            Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il



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            Falso. La legge non vieta di scaricare.


            Chissà cosa avrebbe da dire l'Agenzia delle

            Entrate, sezione IVA...

            Ancora ????
            Ma allora non ci arrivi proprio neanche a farti
            il disegnino
            !!!
            Se non c'e' scambio economico non c'e' iva,
            leggiti la normativa europea EU
            112/2006.TU lo dici che non c'è scambio economico, ma un qualsiasi giudice ti dirà che quello che tu hai scambiato ha un valore.

            Quanto e' il 20% di zero ???



            Tu rischi


            il carcere molto più di me.

            Se ti trovo, si.

            Se qualcuno del fisco legge alcune tue
            dichiaraioni su questo forum piu' che
            altro.Nessun problema.




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            Per tua sfortuna non è così.



            Lo è. Solo i macachi comprano... e neanche


            tutti, visto il numero di dispositivi


            XXXXXXXXXkati.


            Resterò solo in un mondo di ladri? Pazienza.

            Tranq, mettiamo tutti dietro le sbarre, avrai i
            tuoi due metri quadri di legalita' ed il mondo
            sara' dietro le
            sbarre.Questo è il ragionamento che fanno i pirati "Enjoy", "Panda Rossa" e "uno qualsiasi". Come mai lo fai anche tu? Sei un pirata?
          • krane scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: uno qualsiasi





            Ma sai quanti se ne fregano degli app





            store?





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            Si, lo battono leggi, giudici e carceri.




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            Chissà cosa avrebbe da dire l'Agenzia delle


            Entrate, sezione IVA...

            Ancora ????

            Ma allora non ci arrivi proprio neanche a farti

            il disegnino !!!

            Se non c'e' scambio economico non c'e' iva,

            leggiti la normativa europea EU 112/2006.
            TU lo dici che non c'è scambio economico, ma un
            qualsiasi giudice ti dirà che quello che tu hai
            scambiato ha un valore.Sono proprio i giudici a dire che gli scambi non sono fatti per valore economico: informati !

            Quanto e' il 20% di zero ???



            Tu rischi



            il carcere molto più di me.


            Se ti trovo, si.

            Se qualcuno del fisco legge alcune tue

            dichiaraioni su questo forum piu' che

            altro.
            Nessun problema.





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            tutti, visto il numero di dispositivi



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            Resterò solo in un mondo di ladri? Pazienza.

            Tranq, mettiamo tutti dietro le sbarre, avrai i

            tuoi due metri quadri di legalita' ed il mondo

            sara' dietro le

            sbarre.
            Questo è il ragionamento che fanno i pirati
            "Enjoy", "Panda Rossa" e "uno qualsiasi". Come
            mai lo fai anche tu? Sei un pirata?Sono pirati perche' hanno avuto delle condanne di pirateria o continui a diffamare ?Ti ricordo che la diffamazione e' un reato penale: Articolo, 595 c.p
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            Il c.p. non sa manco che forma abbia il ruppoloide.... quella dell'evasione IVA poi e' meravigliosa... e il geniaccio ha pure una partita IVA, probabilmente vinta ai punti al Lidl!
          • panda rossa scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: krane
            Sono pirati perche' hanno avuto delle condanne di
            pirateria o continui a diffamare
            ?
            Ti ricordo che la diffamazione e' un reato
            penale: Articolo, 595
            c.pMi sbagliero' ma anche dare del ladro ad un condannato per furto costituirebbe comunque diffamazione.Quindi, se "pirata" fosse un'offesa, dare del pirata a qualcuno condannato per crimini informatici, sarebbe diffamazione.Finche' "pirata" mantiene un significato positivo, reggiamo il gioco.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            TU lo dici che non c'è scambio economico, ma un
            qualsiasi giudice ti dirà che quello che tu hai
            scambiato ha un valore.Se mia zia mi regala un maglione per il mio compleanno, io che ricevo il regalo devo forse pagare l'iva? No perché è stata pagata da chi ha fatto l'acquisto.Se mia zia mi manda un mp3 per il mio compleanno, io che ricevo l'mp3 devo forse pagare l'iva? No perché è stata pagata da mia zia quando ha comprato il CD.Il regalo, ma pur anche la vendita tra due soggetti privati, sono esenti da iva.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 giugno 2011 03.21-----------------------------------------------------------
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            Ma ancora gli rispondi??? ;)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Ma sai quanti se ne fregano degli app store?

            Il



            GRATIS non lo batte nessuno.





            Si, lo battono leggi, giudici e carceri. Il
            TUO


            gratis.



            Falso. La legge non vieta di scaricare.

            Chissà cosa avrebbe da dire l'Agenzia delle
            Entrate, sezione
            IVA...
            Semplice: l'IVA su zero è sempre zero.

            Tu rischi

            il carcere molto più di

            me.

            Se ti trovo, si.No, se mi trovi rischi altro.




            Non devi dare carta



            di credito, dati personali ed è



            GRATIS.



            Chi compra negli store online sarà sempre
            una



            minoranza.





            Per tua sfortuna non è così.



            Lo è. Solo i macachi comprano... e neanche
            tutti,

            visto il numero di dispositivi

            XXXXXXXXXkati.

            Resterò solo in un mondo di ladri? Pazienza.Sarebbe la soluzione ottimale: ti metteremo allora in una bella gabbia di un metro per un metro, e poi scriveremo "carcere" dal lato dove siamo noi, e "suolo pubblico" all'interno della gabbia, dove sei tu. Così, avrai la soddisfazione di vederci dietro le sbarre, visto che ci tieni tanto.A te decidere, poi: ci concedi l'amnistia (e in tal caso apriremo la porta del carcere) o no (e, in tal caso, la porta del carcere resterà chiusa: noi non potremo "uscire" per venire da te, e tu non potrai "entrare" per venire da noi).
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            Oh ma chi la pulisce poi la gabbia??? @^ Io no eh!
        • giumy73 scrive:
          Re: Videogiochi e App modello da seguire
          ma Ruppolo, colonna portante del forum, è un videotechino?Da me a legnano hanno chiuso uno dei 2 Blockbuster preesistenti. Quello sulla provinciale saronnese c'è ancora. Camperà sulle supermega offerte, al limite del pietoso, o sulla vendita di comfort alimentari durante la visione del film (bibite e snack)?Egli altri bluckbuster nel mondo?
          • panda rossa scrive:
            Re: Videogiochi e App modello da seguire
            - Scritto da: giumy73
            ma Ruppolo, colonna portante del forum, è un
            videotechino?No! La tragedia e' proprio che non lo e'.
            Da me a legnano hanno chiuso uno dei 2
            Blockbuster preesistenti. Quello sulla
            provinciale saronnese c'è ancora....per adesso!
            Camperà sulle supermega offerte, al limite del
            pietoso, o sulla vendita di comfort alimentari
            durante la visione del film (bibite e
            snack)?O sulla vendita di acXXXXXri per quelle signore che lungo la saronnese ci lavorano... (anonimo)
            Egli altri bluckbuster nel mondo?[img]http://www.churchofb.com/d/172-1/1297744250839.jpg[/img]
        • lul scrive:
          Re: Videogiochi e App modello da seguire
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: gongo

          - Scritto da: Tex


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          euro o al massimo a pochi euro, tue per
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          aggiornate, al passo coi tempi e con le


          piattaforme.


          App Store, Steam....modelli vincenti, gli
          unici


          possibili, tutto il resto è


          preistoria.



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          Per tua sfortuna non è così.

          Ma tu continua pure la tua strada.per il momento stiamo girca una 70ina di tera a zero, adesso vai a prendere la palla e rimettila al centro che la partita non è finita, ancora troppo ne avrai da sukare
    • Izio scrive:
      Re: Videogiochi e App modello da seguire
      - Scritto da: Tex

      App Store, Steam....modelli vincenti, gli unici
      possibili, tutto il resto è
      preistoria.Ok per l'app store, ma Steam personalmente lo detesto, pur utilizzandolo. Prezzi quasi sempre molto più alti di quelli che si possono trovare in un negozio di supporti fisici in UK tipo Zavvi; le offerte in digital delivery veramente convenienti sono poche e riguardano quasi sempre giochi molto vecchi. Soprattutto, sempre di DRM si tratta. Se Valve decide di chiudere il rubinetto, tu perdi tutto quello che hai comprato senza poterci fare nulla. Quanto a prestare il tuo gioco, come presti un libro, scordatelo. Idem rivenderlo di seconda mano.Per tutti questi motivi, ok, compro sì anche giochi con DRM, ma fisso un limite di prezzo di 20 euro. Fallout New Vegas l'ho comprato da poco. Se non fosse stato per il DRM, l'avrei acquistato a prezzo pieno come Fallout 3.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Videogiochi e App modello da seguire

      ripoducibili su qualunque dispositivoNon è il caso nè di app store, nè di steam, visto che i loro drm lo impediscono.FAIL
  • Limuss scrive:
    i dinosauri sono tra noi.......
    Sottoscrivo in toto i bellissimi concetti espressi dal redattore!!Siamo davanti a dinosauri che vorrebbero asciugare il mare con il bicchiere, ad organismi in grado di vedere poco aldilà del loro naso, controllati e comandati da altri, privi di quella autonomia che dovrebbe essere il presupposto indispensabile per attribuirgli autorità e credibilità.
    • lucapas scrive:
      Re: i dinosauri sono tra noi.......

      Siamo davanti a dinosauri che vorrebbero
      asciugare il mare con il bicchiereQuoto, e questa cecità mi preoccupa assai! Dove andremo a finire se questi IDIOTI non si fanno da parte?
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