Contrappunti/ Windows e Mac più vicini

di Massimo Mantellini - Il passo di Apple verso Intel potrebbe segnare la fine di rivalità poco produttive tra gli utenti e l'avvio di nuove forme di competizione. La compatibilità è essenziale per lo sviluppo dell'ambiente digitale


Roma – E’ molto presto per capire cosa accadrà. Quel che è certo, è che la presentazione dei nuovi computer Apple con processore Intel avvenuta a San Francisco la settimana scorsa, nel corso di quella strana e vagamente mistica cerimonia annuale che ha come unico protagonista Steve Jobs (evento mediatico che qualcuno ha giustamente paragonato ad una messa, pur dal contenuto tecnologico) è destinata a ingarbugliare non poco convinzioni e punti fermi legati al mondo dei computer. Un mondo che fino a oggi ha vissuto anche di forsennate e spesso inutili contrapposizioni: fedi incrollabili e piccole guerre di religione (utenti Windows contro utenti Mac, sostenitori del software libero contro tutti, vecchi ed incrollabili aficionado dell’Amiga o fedeli sostenitori di OS2, antichi adoratori del Commodore64 od antesignani utilizzatori dello Spectrum zx) che avevano, se non altro, il pregio di segmentare con chiarezza gli schieramenti.

Da quando Steve Jobs, martedì scorso al Moscone Center ha presentato i primi due nuovi Macintel (una versione con processore Intel del già noto iMac ed un portatile di fascia alta che prenderà il nome di Macbook pro) tutto è diventato improvvisamente più complicato ed indistinto. Era noto da tempo, ma tutto sommato quasi nessuno aveva avuto modo di ragionarci su, che il passaggio di Apple ad Intel avrebbe avuto due implicazioni immediate molto evidenti e dall’esito incerto. La prima quella secondo la quale, sulle macchine marcate Apple sarebbe stato possibile far girare anche sistemi operativi Windows, l’altra quella che Apple avrebbe dovuto in qualche maniera attrezzarsi per evitare che il proprio software, scritto oggi anche per la piattaforma Intel, potesse venir utilizzato su macchine Windows.

Mentre sulla seconda questione Apple ha chiaramente detto da tempo che farà il possibile per evitare che i propri sistemi operativi possano girare anche su macchine differenti da quelle made in Cupertino, sulla prima, a margine della presentazione dei nuovi Macintel, Apple ha dichiarato con sicurezza che non ostacolerà in alcuna maniera l’eventuale installazione di sistemi operativi Microsoft sui propri computer.

Questa decisione è destinata a rivoluzionare in maniera significativa i rapporti fra l’utenza Mac e quella Windows, tradizionalmente contrapposte non solo da ragioni ideologiche, ma anche da ben più salde barriere architettoniche hardware. Oggi queste barriere sono, almeno in parte cadute, e gli utenti Mac e quelli Windows si trovano come i due celebri cani di Lorenz, ammutoliti dalla improvvisa scomparsa della staccionata che consentiva a ciascuno dei due di mostrare il proprio fiero ringhio all’avversario.

Davvero è immaginabile che qualche utente Mac decida di installare sulle proprie macchine, oltre al nativo Mac OS X, anche il sistema operativo di Bill Gates? La risposta corretta potrebbe essere: perché no? Alcuni utenti Windows, in questi giorni in giro per forum e blog , hanno sostenuto che, con questa ed altre scelte commerciali, ormai Apple si è del tutto integrata nel mercato dell’hardware per Windows e che tutto ciò servirà a sottolineare come le macchine della mela siano inutilmente costose e datate, rispetto agli omologhi computer Windows. Per altri sarà finalmente questa la resa dei conti che consentirà di chiarire, a parità di risorse hardware, pregi e difetti di un sistema operativo rispetto all’altro.

C’è insomma materiale per discussioni appassionate e senza fine.

Quello che mi pare nessuno abbia fino ad ora detto è che, tutto sommato, la compatibilità non è mai un difetto. Internet, qui di fronte a noi, è l’esempio migliore di come la compatibilità fra strumenti differenti sia oggi, a tutti i livelli, uno dei primi obiettivi da perseguire per integrare l’ambiente digitale dal quale siamo avvolti. Indipendentemente dalle valutazioni commerciali di Apple (che avrà ben considerato conseguenze ed opportunità di una scelta del genere) poter eventualmente portare Windows su un Mac può essere considerata solo e semplicemente una opzione in più, magari sufficiente a giustificare la differenza di prezzo con una macchina solo-Windows. Ma non solo. Senza addentrarsi in appassionate e un po’ barbose valutazioni sulle caratteristiche tecniche di questo o quel computer (è strano notare, a margine di questo, che molti sostenitori di questo o quel sistema operativo non hanno mai avuto occasione di utilizzare l’ambiente software che denigrano) l’utilizzo della medesima CPU forse consentirà ai vari produttori di hardware di migliorare certe caratteristiche delle macchine che producono. Magari avremo finalmente computer Windows silenziosi ed essenziali come un Mac o macchine Apple modulabili ed economiche come un assemblato Windows.

In attesa di capire quali saranno concretamente gli effetti di questa inedita contaminazione restano da segnalare, a margine della presentazione dei nuovi Macintel, i mugugni tutto sommato composti di molti utenti Mac indispettiti dal fatto che, da un giorno all’altro, Apple abbia reso disponibili computer dalle caratteristiche del tutto simili a quelle di un Powerbook acquistabile fino al giorno precedente, ma con velocità di calcolo quintuplicate. Vale per tutti la elegante lamentazione di Jason Kottke, blogger americano molto noto che ha scritto una breve ironica mail di richiesta al servizio assistenza Apple. La lettera dice più o meno: “Avevo appena comprato un nuovo powerbook del quale ero molto contento. Funzionava bene fino a poche ore fa quando avete annunciato questo nuovo MacBook Pro che pare vada da 4 a 5 volte più veloce, con la webcam incorporata ed il monitor molto più luminoso. Sto piangendo sulla tastiera. Tutto ciò è coperto dalla garanzia? E se lo è: mi inviate per cortesia un nuovo Macbook Pro in sostituzione?”

Massimo Mantellini
Manteblog

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  • Anonimo scrive:
    La news portera pessimismo puro?
    Ed Felten e Alex Halderman sono ambedue leopardiani?Pensiamo all'ottimismo o no?La Microsoft chiuderà i battenti?ecc. ecc. ... (geek) (ghost) (idea) p) (cylon)
  • BigSam scrive:
    UN ALTRO SCENARIO
    1) Le major, in una certa misura, hanno solo *finto* di combattere il fenomeno p2p fino ad oggi. Perché? Prima di tutto, perché tecnicamente era impossibile combatterlo in maniera efficace. In secondo luogo, perché dopo averci abituato alla carota (download rapidissimi di qualunque brano o film, iPod supercapienti, niente più ingombranti CD, ecc ecc), ci daranno il bastone (ogni download sarà a pagamento)2) Con gli accorgimenti hardware che tutti conosciamo (e "temiamo"), i DRM diverranno virtualmente "inviolabili": il p2p come lo intendiamo oggi muore. Saranno disponibili solo contenuti non protetti da copyright, non per il timore di inapplicabili multe ma perché semplicemente il nostro TRUSTED computer non digerirà gli altri.3) il CD sparirà, poco alla volta, per i motivi citati al punto 1, come già accadde per il disco in vinile4) Prima conseguenza: tutti gli operatori economici legati al CD come OGGETTO FISICO saranno decimati, fino a restringersi ad una nicchia (esattamente quello che oggi sono i negozi di dischi in vinile, che per la cronaca vengono ancora stampati). Quindi, chiuderanno: negozi di dischi, distributori, stamperie, tipografie specializzate. NON dovranno cambiare lavoro, invece, i GRAFICI: l'artwork prescinde dal medium (es. l'iPod Nano visualizza la "copertina" del brano acquistato su iTunes).5) Seconda conseguenza: per una nota legge economica (al calare del prezzo del bene aumenta il numero di pezzi venduti), il numero di brani venduti dalle Case Discografiche, lungi dal diminuire, aumenterà. Con i singoli a 0.99 dollari, sono ipotizzabili hits da 100 milioni di copie, invece di 1, 2 milioni come oggi.6) Chi ci guadagna? L'artista: la royalty su ogni download è identica a quella su ogni singolo venduto, ma il numero di download è (o meglio, sarà) estremamente più alto. Le case Discografiche, per motivi simili. Il pubblico, che paga un singolo 0.99 dollari invece di 8. Quindi, si tratta di un netto miglioramento dell'efficienza del sistema (escluse le categorie citate al punto 4)==================================Modificato dall'autore il 16/01/2006 16.21.52
    • Anonimo scrive:
      Re: UN ALTRO SCENARIO
      - Scritto da: BigSam
      1) Le major, in una certa misura, hanno solo
      *finto* di combattere il fenomeno p2p fino ad
      oggi. Perché? Prima di tutto, perché tecnicamente
      era impossibile combatterlo in maniera efficace.
      In secondo luogo, perché dopo averci abituato
      alla carota (download rapidissimi di qualunque
      brano o film, iPod supercapienti, niente più
      ingombranti CD, ecc ecc), ci daranno il bastone
      (ogni download sarà a pagamento)Ok.
      2) Con gli accorgimenti hardware che tutti
      conosciamo (e "temiamo"), i DRM diverranno
      virtualmente "inviolabili": il p2p come lo
      intendiamo oggi muore. Saranno disponibili solo
      contenuti non protetti da copyright, non per il
      timore di inapplicabili multe ma perché
      semplicemente il nostro TRUSTED computer non li
      digerirà.Hmmm il proibizionismo non ti ha insegnato nulla?I DRM saranno inviolabili per l'utente sfigato, non per le organizzazioni criminali.Dal che un fiorire di attivita' criminali... e leggi repressive.
      3) Prima conseguenza: il CD sparirà, poco alla
      volta, come già accadde per il disco in vinileQualcos'altro ne prendera' il posto.
      4) Seconda conseguenza: tutti gli operatori
      economici legati al CD come OGGETTO FISICO
      saranno decimati, fino a restringersi ad una
      nicchia (esattamente quello che oggi sono i
      negozi di dischi in vinile, che per la cronaca
      vengono ancora stampati). Quindi, chiuderanno:
      negozi di dischi, distributori, stamperie,
      tipografie specializzate. NON dovranno cambiare
      lavoro, invece, i GRAFICI: l'artwork prescinde
      dal medium (es. l'iPod Nano visualizza la
      "copertina" del brano acquistato su iTunes).Possibile.
      5) Terza conseguenza: per una nota legge
      economica (al calare del prezzo del bene aumenta
      il numero di pezzi venduti), il numero di brani
      venduti dalle Case Discografiche, lungi dal
      diminuire, aumenterà. Con i singoli a 0.99
      dollari, sono ipotizzabili hits da 100 milioni di
      copie, invece di 1, 2 milioni come oggi.Per la nota legge economica "il monopolista tende a massimizzare il proprio profitto", non la vedo cosi' tranquilla.Probabilmente chi ha le redini tentera' di segmentare al massimo il mercato per spremerlo il piu' possibile.
      6) Chi ci guadagna? L'artista: la royalty su ogni
      download è identica a quella su ogni singolo
      venduto, ma il numero di download è (o meglio,
      sarà) estremamente più alto. Le case
      Discografiche, per motivi simili. Il pubblico,
      che paga un singolo 0.99 dollari invece di 8.
      Quindi, si tratta di un netto miglioramento
      dell'efficienza del sistema (escluse le
      categorie citate al punto 4)L'artista? Il suo potere contrattuale sara' praticamente nullo. Forse alcuni 'puledri' di razza potranno ottenere qualcosa di piu', ma e' evidente che i soldi 'veri' li faranno le case Discografiche.In quanto al cliente, sara' spremuto come un limone, visto che non avra' alternative... oppure dovra' utilizzare il (probabilmente fiorente) mercato illegale, con i rischi relativi.
      • BigSam scrive:
        Re: UN ALTRO SCENARIO

        Per la nota legge economica "il monopolista tende
        a massimizzare il proprio profitto", non la vedo
        cosi' tranquilla.
        Probabilmente chi ha le redini tentera' di
        segmentare al massimo il mercato per spremerlo il
        piu' possibile.E' esattamente il contrario.Nessuno avrà più le "redini del mercato", perché io come artista potrò vendere DIRETTAMENTE sul mio website i brani, senza alcuna intermediazione da parte delle Case Discografiche, che perciò avranno unicamente funzione di PR dell'artista.Oggi, invece, svolgono una funzione industriale duplice: la produzione dei contenuti (studio d'incisione, musicisti, aspetti legali ecc), più la produzione del medium fisico.Il primo aspetto è oggigiorno alla portata di "quasi" tutti, data la rivoluzione tecnologica del settore; il secondo aspetto si ridurrà alla pubblicazione del sito di e-commerce dell'artista.
        L'artista? Il suo potere contrattuale sara'
        praticamente nullo. Vedi sopra.
        In quanto al cliente, sara' spremuto come un
        limone, visto che non avra' alternative... oppure
        dovra' utilizzare il (probabilmente fiorente)
        mercato illegale, con i rischi relativi.Il mercato illegale sparirà, per i motivi citati nell'altro post... ma è solo uno scenario alternativo, non una "profezia"... non prendetelo troppo sul serio.
        • Anonimo scrive:
          Re: UN ALTRO SCENARIO
          - Scritto da: BigSam
          E' esattamente il contrario.
          Nessuno avrà più le "redini del mercato", perché
          io come artista potrò vendere DIRETTAMENTE sul
          mio website i brani, senza alcuna intermediazione
          da parte delle Case Discografiche, che perciò
          avranno unicamente funzione di PR dell'artista.
          Oggi, invece, svolgono una funzione industriale
          duplice: la produzione dei contenuti (studio
          d'incisione, musicisti, aspetti legali ecc), più
          la produzione del medium fisico.La funzione industriale la svolgono per i nuovi artisti, quelli affermati da anni si arrangiano loro per quanto riguarda tecnici, studi, ed eventuali musicisti.Per farsi conoscere gli artisti dovranno comunque passare dalle case discografiche che avranno immutato il loro potere ricattatorio sui giovani emergenti.Uguale ad oggi, gli artisti potranno dire la loro soltanto dopo aver procurato fiumi di denaro nelle casse delle major.
  • Anonimo scrive:
    Sulle cause di Riaa & Mpaa
    Vorrei recuperare il link esatto della pagina dove avevo raccolto questi numeri ma non ricordo come l'ho raggiunta.la Riaa pubblicizza 16000 ( o 17000 denunce) attualmente per spaventare la gente, in realta'la maggior parte sono denunce contro ignoti di cui solo il 25% si tramuta nel titolare di un accesso internet e di questi solo una piccolissima parte arriva al contatto diretto con la richiesta di pagare una penale per evitare la causa, di questi che sono gia' pochi una piccola parte ha rifiutato il pagamento e deciso di andare in tribunale ed affrontare la causa, un numero compreso fra le 6 e le 10 persone di cui solo uno o due ha tutt'ora perso la causa.L'articolo faceva quindi una statistica del rischio che si correva traendo come risultati se ben ricordo che esistiva una possibilita' su decine di migliaia (ancora mi scuso per non ricordare i numeri) di richiesta di risarcimento ed ancora una possibilita' su diversi milioni di finire in tribunale.Se qualcuno riuscisse a recuperare l'articolo farebbe un favore, io l'ho trovato usando alcune termini di ricerca su google ma non ricordo quali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sulle cause di Riaa & Mpaa
      - Scritto da: Anonimo

      Vorrei recuperare il link esatto della pagina
      dove avevo raccolto questi numeri ma non ricordo
      come l'ho raggiunta.

      la Riaa pubblicizza 16000 ( o 17000 denunce)
      attualmente per spaventare la gente, in realta'
      la maggior parte sono denunce contro ignoti di
      cui solo il 25% si tramuta nel titolare di un
      accesso internet e di questi solo una
      piccolissima parte arriva al contatto diretto con
      la richiesta di pagare una penale per evitare la
      causa, di questi che sono gia' pochi una piccola
      parte ha rifiutato il pagamento e deciso di
      andare in tribunale ed affrontare la causa, un
      numero compreso fra le 6 e le 10 persone di cui
      solo uno o due ha tutt'ora perso la causa.
      L'articolo faceva quindi una statistica del
      rischio che si correva traendo come risultati se
      ben ricordo che esistiva una possibilita' su
      decine di migliaia (ancora mi scuso per non
      ricordare i numeri) di richiesta di risarcimento
      ed ancora una possibilita' su diversi milioni di
      finire in tribunale.

      Se qualcuno riuscisse a recuperare l'articolo
      farebbe un favore, io l'ho trovato usando alcune
      termini di ricerca su google ma non ricordo
      quali....intendevi qualcosa come questo.....?"Filesharing: The Facts and the Myths"http://www.slyck.com/news.php?story=1054
  • Anonimo scrive:
    Caro punto-informatico, siamo in Italia.
    Caro punto-informatico,la smettiamo con questi articoli TROLL sulle fantasticherie americane?Caro punto-informatico, noi siamo in europa e dei deliri made in USA sinceramente ce ne sbattiamo.Piuttosto, perchè non ci dici cosa pensa l'europa del DRM?Un cordiale saluto,un lettore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro punto-informatico, siamo in Ita
      Ti darei ragione se l'Europa e specialmente l'Italia non fossero cosi' dipendenti dagli Usa come realmente e';pensa che l'impostazione iniziale della legge Urbani prima di emendamenti e controemendamenti che l'hanno alleggerita a parte il caso lucro-profitto, era stata richiesta dall'america all'italia, decreto le cui assurdita' erano riportate in questo articolo:http://punto-informatico.it/p.asp?i=47216Rileggetevelo che e' interessante, pensate che proponevano 250mila euro di multa ai gestori di server (senza specificare quali).
  • Anonimo scrive:
    DUBBI su alcune affermazioni
    Trovo che alcune previsioni non siano cosi' scontate, ne' corrette!(1) La tecnologia DRM non riuscirà a prevenire la diffusione delle violazioni e, seguendo la stessa tendenza, i porci resteranno senza ali.Direi che il supporto Hardware al DRM (vd.Vista & XBOX360, ecc.), e alcune protezioni per giochi di recente produzione dicano invece che la dfficolta' per superare alcuni schemi di protezione e' ina umento, come il tempo medio per superare un ostacolo dovuto a tali schemi.(3) I detentori ....... e ritorneranno agli attacchi tecnici ai sistemi di filesharing.I nuovi software di P2P sono pensati per essere il piu' possibile immuni da queste forme di sabotaggio.....(4) I DRM basati sul watermarking assisteranno a una vana ripresa ma resteranno sostanzialmente irrealizzabili.Vd. punto1(22) I servizi di social networking si trasformeranno in strumenti di reale utilità...... Cioe' qualcuno riuscira' a renderli fruibili i software perche 'anche mia nonna riesca a usarli?? Hmmmm...
    • Giambo scrive:
      Re: DUBBI su alcune affermazioni
      - Scritto da: Anonimo
      (1) La tecnologia DRM non riuscirà a prevenire la
      diffusione delle violazioni e, seguendo la stessa
      tendenza, i porci resteranno senza ali.

      Direi che il supporto Hardware al DRM (vd.Vista &
      XBOX360, ecc.), e alcune protezioni per giochi
      di recente produzione dicano invece che la
      dfficolta' per superare alcuni schemi di
      protezione e' ina umento, come il tempo medio per
      superare un ostacolo dovuto a tali schemi.Io ho interpretato l'affermazione piu' nell'ambito del DRM per musica o film, riallacandosi al discorso dell'"Analog Hole".
      (4) I DRM basati sul watermarking assisteranno a
      una vana ripresa ma resteranno sostanzialmente
      irrealizzabili.

      Vd. punto1Difficile pensare che alla fine del 2006 i watermark saranno presenti in tutti i nuovi film o musiche scaricate dal P2P ... Come teconologia e' interessante (E IMHO in certi limitati casi puo' dare buoni frutti), ma credo che verra' applicata a tutto il mercato.
      (22) I servizi di social networking si
      trasformeranno in strumenti di reale utilità.
      ..... Cioe' qualcuno riuscira' a renderli
      fruibili i software perche 'anche mia nonna
      riesca a usarli?? Hmmmm...Tua nonna non sa' usare wikipedia :) ?
  • Anonimo scrive:
    PC TCP = PC senza tastiera e mouse?
    Tanto fanno tutto le major, giusto?Finalmente Utonti al 100%
    • Anonimo scrive:
      Re: PC TCP = PC senza tastiera e mouse?
      - Scritto da: Anonimo
      Tanto fanno tutto le major, giusto?[sarcastico]Compresi prelievi automatici dal nostro conto corrente quando fischiettiamo qualche melodia passeggiando per la pubblica via oppure quando una nostra flatulenza somiglia all'ultimo hit dei Pooh?[/sarcastico]
      Finalmente Utonti al 100%Mi duole dirlo, ma buona parte degli utenti lo sono già
  • Anonimo scrive:
    leggi di murphy
    non è che ci voleva la scala per fare quelle previsionisono il riadattamento delle + comuni leggi di murphy al mondo di oggi dell'IT... non vi pare?bye
  • Crazy scrive:
    PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUSI
    CIAO A TUTTIA parte il fatto che l'articolo in questione non tiene conto di una cosa importantissima, e cioe` che il Trusted Computing cerchera` in ogni modo di forzare la presa di piede di queste tecnologie abusando del potere che le aziende del TCG riescono ad esercitare " http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1264981&tid=1264981&p=1&r=PI ", tengo come sempre a sottolineare che io sono contrario alla pirateria, e sono pienamente daccordo alla creazione di sistemi per combatterla, ma non sono daccordo quando questi sistemi violano i diritti del consumatore.Nello specifico:un tizio che si compera una canzone On-Line, deve avere in sacrosanto diritto di masterizzarsela su tutti i CD che vuole, se gli piace tanto, potra anche decidere di mettere quel brano su tutti i CD che si creera` comperando musica On-Line, senza limite di masterizzazioni del brano in questione.Lo stesso vale per i CD, uno che si compera un CD, ha il sacrosando diritto non solo di copiarselo per averne delle copie di riserva, ma deve assolutamente avere il diritto di Ripparselo e comporsi un CD con le canzoni migliori dei CD che ha regolarmente comprato e se le potra` ascolatare tranquillamente sia sul Computer che sull'Autoradio senza avere limitazioni.Detto questo, quando questi diritti ci verranno restituiti, stara` ad altri organi trovare il modo di combattere la pirateria senza abusare dei poteri che aziende tipo quelle membre del TCG stanno utilizzando:" http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1264981&tid=1264981&p=1&r=PI "Quindi, per ora, vediamo di impegnarci a Boicottare tutti i prodotti che sono protetti con questi malefici DRM che ci portano via le liberta` di cui abbiamo diritto, quando le aziende noteranno che non vendono a causa dei DRM, vedrete che tutto tornera` a posto come prima.DISTINTI SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
      Scusami, ma ogni volta che leggo i commenti di un articolo, vedo sempre un tuo commento (sempre uguale), in cui parli di Palladium, TCPA, e boicottare tutto. Ma chi te lo fa fare?
    • Adfc scrive:
      Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
      Sono perfettamente d'accordo con la tua difesa del diritto ad utilizzare liberamente un prodotto che si è legalmente acquistato. Oltre al boicottaggio dei file protetti da drm, ti segnalo un'altra soluzione descritta sul mio blog: http://adfc.splinder.com/post/6519799Mi fa piacere che il tuo desiderio di difendere la libertà ti faccia intervenire spesso su questo forum, ti ringrazio.
    • attackment scrive:
      Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
      sparati!
    • Anonimo scrive:
      Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
      ben detto amico!è allarmante quante persone siano ancora all'oscuro di questo crimine del Trusted Computing.andate di Google con "Trusted+Computing" invece di andare [OT], VI fate una cortesia
      • Anonimo scrive:
        Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
        Andare su google e cercare porno sarebbe una soluzione migliore, almeno evitate di nuocere all'umanità.Basta Palladium, per favore.
        • Anonimo scrive:
          Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
          Domanda?Ma veramenta la pirateria e' un male come insistono a dire?
          • Anonimo scrive:
            Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
            - Scritto da: Anonimo

            Domanda?
            Ma veramenta la pirateria e' un male come
            insistono a dire?beh...considerato che qualcuno scrive ancora ste cose

            Andare su google e cercare porno sarebbe una

            soluzione migliore, almeno evitate di nuocere

            all'umanità.

            Basta Palladium, per favore.sembrerebbe essere il male minore. Non trovi?
          • Anonimo scrive:
            Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
            - Scritto da: Anonimo


            Basta Palladium, per favore.
            sembrerebbe essere il male minore. Non trovi?No.
          • Anonimo scrive:
            Re: PIRATERIA va COMATTUTA ma senza ABUS
            - Scritto da: Anonimo

            Domanda?
            Ma veramenta la pirateria e' un male come
            insistono a dire?Secondo te il monopolio Zio Bill come lo ha ottenuto ? p)
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Grazie
      Questo messaggio è sintetico e illustra in modo chiaro la tua posizione - peraltro condivisibile.Basta palladium!NON "basta parlare di palladium!"
  • Anonimo scrive:
    Diamo il via alle scommesse?
    Perche' non scommetterci su, i primi sono i fautori delle profezie. Se dicono certe cose saranno disposti anche a scommetterci, se sono cosi' sicuri. Che oracle scende be' puo' darsi, ho saputo della storia della vulnerabilita' non corretta con la patch.Le politiche delle major credo che rimarranno invariate almeno per due anni, perche' la loro propaganda-p2p non e' ancora massimale.Le altre boh, pero' non sono sicuro per nulla e di certo non ne farei mai un articolo ne una scommessa :-o
    • Anonimo scrive:
      Re: Diamo il via alle scommesse?
      Non sono maghi ne' hanno scritto profezie, hanno semplicemente analizzato i dati raccolti e fatto una lista di cio' che ha un'alta probabilita' di succedere per cui nulla trovo di male se alcune di queste non si avverano......Certo che tornare fra un anno per vedere quante ne hanno azzeccati sara' interessante, alcune di queste mi piacciono e speri che avvengano.
  • Anonimo scrive:
    Nostradamus
    Sembrano le centurie di NostradamusSono solo paroloni di effetto e frasi senza senso.(10) L'incompatibilità pianificata si unirà all'obsolescenza pianificata nel lessico dei detrattori dell'industria.Ma che cazzo vuol dire????!!Mah
    • Anonimo scrive:
      Re: Nostradamus
      (7) Almeno in un importante sistema DRM si scoprirà una grave falla relativa alla sicurezza e/o alla privacy.mi ricorda tanto i soliti futurologi o astrologi di inizio anno: "quest'anno morirà una persona importante e il mondo si commuoverà..."E grazie per averci svelato che prima o poi moriamo! Così sono capaci tutti a fare le previsioni! (anonimo)Confermo le tue perplessita
      • Anonimo scrive:
        Re: Nostradamus
        - Scritto da: Anonimo
        (7) Almeno in un importante sistema DRM si
        scoprirà una grave falla relativa alla sicurezza
        e/o alla privacy.

        mi ricorda tanto i soliti futurologi o astrologi
        di inizio anno: "quest'anno morirà una persona
        importante e il mondo si commuoverà..."
        E grazie per averci svelato che prima o poi
        moriamo! Così sono capaci tutti a fare le
        previsioni! (anonimo)
        Confermo le tue perplessitaIn effetti parecchie cose che dicono nell'articolo sembrano più che scontate. lol
    • Anonimo scrive:
      Re: Pure io, pure io...
      - Scritto da: Anonimo
      Sembrano le centurie di Nostradamus
      Sono solo paroloni di effetto e frasi senza senso.

      (10) L'incompatibilità pianificata si unirà
      all'obsolescenza pianificata nel lessico dei
      detrattori dell'industria.

      Ma che cazzo vuol dire????!!
      MahVoglio provarci pure io. Ecco ora ci provo. Allora, ehm ehm:I rapporti di convergenza nell'intrattenimento video-ludico, unitamente all'affermarsi di nuovi standard, nel settore dei contenuti on-demand, porterà alla nascità di nuove soluzioni che l'industria informatica non potrà fare a meno di sfruttare, pena l'uscita da un mercato in forte ripresa, con tutte le ripercussioni economiche del caso.Ah, quasi dimenticavo: la supercazzola sarà sbiriguda della sbrindolona come fosse antani con scappellamento tecnologico a sinistra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pure io, pure io...
        ...e "qualcuno venderà hardware mentre qualcun altro comprerà tale hardware, alcuni invece non compreranno nulla"? Va bene per la lista???
        • Anonimo scrive:
          Re: Pure io, pure io...
          - Scritto da: Anonimo
          ...e "qualcuno venderà hardware mentre qualcun
          altro comprerà tale hardware, alcuni invece non
          compreranno nulla"? Va bene per la lista???Io prevedo la FINE DEL MONDO entro il 2012!!!!!!!!Oh cazzo, ci avevano già pensato i maya!!!!!!
      • trepz scrive:
        Re: Pure io, pure io...

        Ah, quasi dimenticavo: la supercazzola sarà
        sbiriguda della sbrindolona come fosse antani con
        scappellamento tecnologico a sinistra.ROTFL :D
  • Anonimo scrive:
    database di marca
    non esistono database di marca.
    • Anonimo scrive:
      Re: database di marca
      - Scritto da: Anonimo
      non esistono database di marca.Infatti!Lo sanno tutti che MySql non ha nulla da invidiare a soluzioni proprietarie come PostGre e Oracle... d'altronde, come si usa dire in questi casi...Qualità Paragonabile!!1!
      • Anonimo scrive:
        Re: database di marca

        Lo sanno tutti che MySql non ha nulla da
        invidiare a soluzioni proprietarie come PostGre e
        OracleMa che casita dici?Primo, tanto per incominciare non esiste nessun prodotto che si chiami PostGre.Secondo se ti riferisci a PostgreSQL, sappi che è open source e la licenza di PostgreSQL è pure più libera di quella di MySql.E terzo, a aprte la velocità per dati di piccole dimensioni, MySql ha molto da invidiare sia a PostgreSQL che ad Oracle.Vai a studiare che è meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: database di marca
      - Scritto da: Anonimo
      non esistono database di marca.Penso si riferisse a Oracle. Comunque questo articolo è puro trash underground.
      • Giambo scrive:
        Re: database di marca
        - Scritto da: Anonimo

        non esistono database di marca.

        Penso si riferisse a Oracle.Impossibile. Non riesco a capire di chi possa parlare ...
        Comunque questo articolo è puro trash underground.Io l'ho trovato interessante, potresti spiegarmi che cosa ti da' fastidio ?
        • Anonimo scrive:
          Re: database di marca

          Io l'ho trovato interessante, potresti spiegarmi
          che cosa ti da' fastidio ?Non te lo dira'. Approfittane per spiegargli chi e' Felten ;)
          • Giambo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Anonimo

            Io l'ho trovato interessante, potresti spiegarmi

            che cosa ti da' fastidio ?

            Non te lo dira'.Stento a crederci ...
            Approfittane per spiegargli chi e' Felten ;)Perle ai porci ? Hmmmmm ....
        • Anonimo scrive:
          Re: database di marca
          - Scritto da: Giambo
          Io l'ho trovato interessante, potresti spiegarmi
          che cosa ti da' fastidio ?Ho detto che mi dà fastidio? Se volevo dire che mi dava fastidio scrivevo: "Questo articolo mi dà fastidio"
          • Giambo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Anonimo

            Io l'ho trovato interessante, potresti spiegarmi

            che cosa ti da' fastidio ?

            Ho detto che mi dà fastidio? Se volevo dire che
            mi dava fastidio scrivevo: "Questo articolo mi dà
            fastidio"Oh, allora dimmi perche' lo consideri "trash" ...
          • Anonimo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Giambo
            Oh, allora dimmi perche' lo consideri "trash" ...Perché sono previsioni fatte a caso a questo punto uno può sparare quello che vuole.
          • Giambo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Anonimo

            Oh, allora dimmi perche' lo consideri "trash"
            ...

            Perché sono previsioni fatte a caso a questo
            punto uno può sparare quello che vuole.Come faia dire che sono fatte a caso ?
          • Anonimo scrive:
            Re: database di marca
            Scusatemi... ma molti in questi forum mi sembrano un po' arroganti.Io non so se sono previsioni fatte a caso o no, quello che so è che Ed Felten ed Alex Halderman, i due che hanno scritto le "previsioni", sono due insegnanti di Princeton che di mestiere studiano ed analizzano queste cose.Ora, io non dico che non possano aver detto delle minchiate... ma prima di dirlo, forse, è il caso se ne giustifico il perché. Non è sufficente dire: "Questi dicono cazzate", se poi non so dire il perché.
      • samu scrive:
        Re: database di marca
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        non esistono database di marca.

        Penso si riferisse a Oracle. Comunque questo
        articolo è puro trash underground.potrebbe anche essere db2 o qua (vedi 2ndo post) si conosce solo oracle e mysql ?
        • Anonimo scrive:
          Re: database di marca
          - Scritto da: samu
          potrebbe anche essere db2 o qua (vedi 2ndo post)
          si conosce solo oracle e mysql ?db2 è IBM! Mica fa solo database l'IBM e quindi non può andare in bancarotta se un database opensource la batte.
          • Anonimo scrive:
            Re: database di marca
            esiste anche SQL Server.Inoltre c'è anche SyBASE.Informix (ibm come db2).per non parlare di SAS e le altre decine di DB multidimensionali.E gli in-memory DB? dove li mettiamo?Comunque l'articolo si riferiva a Oracle, era chiaro.Chiaro quanto una idiozia.Se l'articolista fosse un po' + informato non scriverebbe certe stron...e.Ciao!
          • Giambo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Anonimo
            Comunque l'articolo si riferiva a Oracle, era
            chiaro.Uh ?
            Chiaro quanto una idiozia.Lo penso pure io. Ma veramente si riferisce a Oracle ?Hmmmmm ......
          • Anonimo scrive:
            Re: database di marca

            Lo penso pure io. Ma veramente si riferisce a
            Oracle ?
            Hmmmmm ......E' chiaro.Quale altro db *nix commerciale è così diffuso nelle grandi aziende?Secondo me hanno pensato all'ascesa di mySql e conseguente rivalutazione di postgreSQL.Poi sicuramente avranno pensato che nel 2006 questi 2 db si combineranno in un unico DB dalle prestazioni sconvolgenti e come ultimo delirio avranno pensato che ( visto la tendenze delle grandi aziende verso l'outsourcing ) il mercato inizierà a muoversi verso gli investimenti ad alto rendimento: costi 0 - valore aggiunto 200%; ergo l'utilizzo di prodotti "gratis" contro gli attuali prodotti a pagamento.Se fosse così, windows sarebbe già estinto da tempo.Se avessero censito quante installazioni SIEBEL è riuscita a vendere negli ultimi 3 anni e quante Oracle, sicuramente avrebbero tralasciato la riflessione sui db.Sono sicuro non parlino di SQLServer proprio perchè è un mondo a parte. SQL Server è un db di appoggio per soluzioni microsoft. niente di + (e questo non vuol assolutamente dire che non sia un prodotto di qualità)..
          • Giambo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Anonimo

            Lo penso pure io. Ma veramente si riferisce a

            Oracle ?

            Hmmmmm ......

            E' chiaro.
            Quale altro db *nix commerciale è così diffuso
            nelle grandi aziende?A dire il vero parlava di "database di marca", non per forza UNIX e diffuso ...
            Poi sicuramente avranno pensato che nel 2006
            questi 2 db si combineranno in un unico DB dalle
            prestazioni sconvolgentiOddio, non credo che siano cosi' ignoranti !Bah, questa sui database proprio non l'ho capita ... Interbase ? Non mi dispiacerebbe se Borland andasse a gambe all'aria: Mi libero in un colpo solo di quella porcata di JBuilder e magari schiatta pure starteam :@
          • Anonimo scrive:
            Re: database di marca


            Quale altro db *nix commerciale è così diffuso

            nelle grandi aziende?

            A dire il vero parlava di "database di marca",
            non per forza UNIX e diffuso ...beh, se fallisce un db per un sistema windows non penso che a nessuno freghi qualcosa...
            Bah, questa sui database proprio non l'ho capita
            ... Interbase ?perché conosci qualcuno che lo usa?Riflettendoci sopra forse parlava di SyBase.Sembra incredibile che SQL Server provenga da quel DB...
          • Giambo scrive:
            Re: database di marca
            - Scritto da: Anonimo

            A dire il vero parlava di "database di marca",

            non per forza UNIX e diffuso ...

            beh, se fallisce un db per un sistema windows non
            penso che a nessuno freghi qualcosa... Beh, quei due o tre SysAdmin che tengono in piedi delle macchine Windows sulle quali gira un db importante potrebbero avere qualcosa da ridire @^

            Bah, questa sui database proprio non l'ho capita

            ... Interbase ?

            perché conosci qualcuno che lo usa?Conoscevo qualcuno, ma e' migrato su Firebird.
            Riflettendoci sopra forse parlava di SyBase.Hmmm ...
            Sembra incredibile che SQL Server provenga da
            quel DB...Tanti sono i prodotti acquistati da Microsoft che hanno fatto una brutta fine :)
    • Anonimo scrive:
      Re: database di marca
      Per me si riferiscono a MS-SQL 2005, sicuramente un gran bell'update del validissimo SQL Server, che potrebbe calare nelle preferenze a causa dei mostruosi prezzi di licenza.(p.s.: please.. no flame mysql @^ vs ms-sql O) )
      • Anonimo scrive:
        Re: database di marca
        - Scritto da: Anonimo...
        mostruosi prezzi di licenza.Beh, alla suo rilascio MS disse che, diversamente da SQL 2000 che usa licenze per singolo processore logico, la versione 2005 viene licenziata per singolo processore fisico (poco importa se HT o dual core).Ciao.
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