Il Garante per la protezione dei dati personali e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno avviato ispezioni presso due centri logistici di Amazon per verificare il rispetto dei diritti dei lavoratori. Tutto nasce da due servizi mandati in onda da Report che evidenziano la raccolta di informazioni sensibili e l’uso di sistemi di videosorveglianza. L’azienda di Seattle ha smentito quanto riportato dalla trasmissione e confermato la piena collaborazione con le autorità.
Raccolta dati e controllo dei lavoratori
Il primo servizio di Report dal titolo “I giochi di Amazon” è andato in onda il 21 dicembre 2025. Attraverso testimonianze e documenti inediti è stata evidenziata la pressione alla quale sarebbero sottoposti i dipendenti. Amazon utilizzerebbe anche investigazioni, interrogatori illegali e dossieraggio. Il secondo servizio dal titolo “Amazon Files” del 25 gennaio 2026 ha mostrato le presunte attività di monitoraggio delle azioni dei dipendenti.
Amazon ha risposto alle gravi accuse con un post sul sito ufficiale, affermando che non esiste nessun sistema di controllo della produttività e delle pause dei dipendenti. L’azienda ha inoltre smentito la raccolta di dati sensibili, come quelli sullo stato di salute.
Il Garante della privacy ha comunicato ieri che, insieme all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, sono state avviate ispezioni presso i centri logistici di Passo Corese (RI) e Castel San Giovanni (PC) per verificare eventuali violazioni dello Statuto dei lavoratori attraverso la raccolta di dati personali e l’uso di sistemi di videosorveglianza.
Le attività, curate dagli uffici dell’Autorità e dalle competenti strutture centrali dell’Ispettorato del Lavoro – in collaborazione con il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza – mirano a garantire un presidio istituzionale efficace nei contesti caratterizzati da elevata complessità organizzativa e tecnologica, dove l’impatto dei sistemi di monitoraggio e dei processi di trattamento dei dati assume particolare rilevanza, al fine di assicurare un’adeguata tutela dei diritti dei lavoratori.
Questo è il comunicato ufficiale di Amazon:
Amazon collabora costantemente con le autorità competenti, accogliendo con favore ogni verifica o richiesta di chiarimento sulle proprie pratiche operative. La trasparenza e il dialogo costruttivo con le istituzioni rappresentano pilastri fondamentali del nostro approccio aziendale in Italia. Siamo pienamente disponibili a fornire tempestivamente qualsiasi documentazione, dato o chiarimento richiesto, e ci impegniamo a mantenere una collaborazione positiva e continuativa con tutte le autorità coinvolte, nel rispetto del quadro normativo vigente.