Cookie e GDPR non van d'accordo, lo dice l'Olanda

Secondo la Dutch Data Protection Authority un sito non può costringere l'utente ad accettare l'impiego dei cookie: è una violazione del GDPR.

Obbligare l’utente ad accettare l’impiego dei cookie perché possa proseguire nella navigazione e consultare una risorsa online costituisce una pratica non conforme a quanto stabilito dal GDPR. Lo afferma la Dutch Data Protection Authority (DPPA) olandese, al termine di un’indagine avviata e condotta in seguito alla ricezione di molteplici segnalazioni.

Cookie wall e GDPR

Il nuovo regolamento europeo riguardante il trattamento dei dati, in vigore dallo scorso anno in tutto il vecchio continente (Italia compresa), prevede che i gestori di un sito Web ottengano il consenso informato dall’utente prima di salvare una qualunque informazione sul suo conto, anche se si tratta di quelle necessarie all’erogazione delle inserzioni pubblicitarie oppure all’analisi delle statistiche di utilizzo. Ci sono però portali che, nel caso in cui il navigatore non selezioni il pulsante “I agree” (“Accetto”), impediscono di proseguire nella navigazione.

Come fa notare la redazione del sito TechCrunch, tra coloro che attuano un comportamento di questo tipo c’è anche l’Interactive Advertising Bureau (IAB), l’associazione di categoria che rappresenta oltre 600 società operanti negli ambiti della comunicazione e della pubblicità online all’interno dei territori di Stati Uniti e Unione Europea. Visitando la homepage del sito IABEeurope.eu ci si trova di fronte al messaggio “Cookie Notice” visibile nello screenshot di seguito: non c’è modo di proseguire e consultare le pagine del portale se non facendo click su “I agree”, nemmeno accedendo alla versione approfondita del documento tramite il link “More info”.

La homepage del sito IAB Europe

Un esempio utile a capire quanto, secondo la tesi sostenuta dalla DPPA, prima di poter considerare davvero efficaci le misure introdotte dal GDPR ci sia ancora parecchio lavoro da fare. L’autorità olandese solleva una questione che dovrà per forza di cose essere affrontata, facendo chiarezza sui criteri da valutare per attribuire (o meno) la conformità a un regolamento che quasi un anno dopo la sua introduzione a livello continentale presenta ancora più di qualche zona d’ombra.

Fonte: TechCrunch

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  • Massimo scrive:
    Sarebbe molto meglio se questi politici la smettessero con questa idiozia dei cookie, che nessuno sa come interpretare e che comportano scomodità di navigazione per tutti. Pensino invece a bloccare i call center se non hanno il servizio espresso e diretto del chiamato, così la smettono di giustificarsi dicendo che hanno comprato il nominativo da qualche sconosciuto che non possiamo bloccare. Leggetevi questa pagina www.espertoweb.it/cookie.php così ridete un po' anche voi sull'ignoranza di chi ci impone queste norme ridicole per giustificare uno stipendio immeritato.
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