Copyright, YouTube sale in cattedra

Il Tubo predispone la Copyright School per coloro che vengano colti a violare la proprietà intellettuale. Trattasi di un video animato e un quiz di verifica a seguito. Una sorta di apprendimento dolce

Roma – Tempi di rieducazione pedagogica per coloro che non si curano del diritto d’autore: YouTube ha deciso di spedire alla propria Copyright School i violatori di proprietà intellettuale.

Se la questione della proprietà intellettuale resta un tasto dolente per gli intermediari come Google, YouTube è stato ripetutamente coinvolto in questioni riguardanti la violazione del diritto d’autore. Nonostante l’attenzione dedicata al problema attraverso la predisposizione di sistemi di protezione e la volontà di sottolineare sul sito le regole antipirateria, il Tubo ha pensato di dover fare di più.

Da oggi, dunque, coloro che cadranno in fallo dovranno guardare un video tutorial e svolgere un quiz costituito da quattro domande a risposta multipla: “Dato che la legge sul copyright può risultare complicata, l’educazione è cruciale per assicurare che i nostri utenti comprendano le regole e continuino a giocare seguendole”, si spiega sul blog ufficiale.

YouTube ha anche riprogettato il proprio copyright help center per illustrare agli utenti e ai titolari dei diritti le regole da seguire. Il tutorial narra una storia animata dagli Happy Tree Friends dalla quale è possibile ricavare alcuni messaggi essenziali: si può essere denunciati per violazione di copyright, le registrazione di live show e le reinterpretazioni di canzoni sono ancora protette dal diritto d’autore. Da qui, parte il quiz che si propone di verificare l’apprendimento della lezione.

Sebbene, dunque, Google abbia deciso di rimanere dentro i confini del DMCA, lo spirito di Copyright School sembra insegnare che le soluzioni drastiche e indifferenziate (come quella di espellere gli utenti dopo la violazione delle regole ripetuta per più di tre volte) sono spesso ingiuste nei confronti dei navigatori.

Cristina Sciannamblo

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  • Giuseppe Di Prima scrive:
    carta acquisti per pensionato di anni 78
    Si dice: "non so più a che santo rivolgermi", per me è vero. Da un anno e passa non mi ricaricano la carta acquisti pur avendo solo ed esclusivamente un reddito di 4.976,27 euro (CUD 2011) o 2022,76 (ISEE 2011). c'è UN ERRORE CHE IO NON POSSO CORREGGERE! Ho perso giornate all'INPS e gli impiegati-barriera non possono o meglio non vogliono farmi proseguire. Sono veramente povero con moglie e due ragazzi a reddito zero. Potete consigliarmi come associarmi alle "Brigate Rosse" se esistono ancora? O mi passate un altro consiglio? Grazie! Giuseppe Di Prima via Ducezio 15 - 98124 MESSINADPR GPP 33R19 F158T n° CARTA ACQUISTI: 5338 7000 1233 3149
  • upr scrive:
    basta!!!!!!!!!!!!!!
    L'unica modernizzazione di una PA è l'eliminazione della PA.La PA deve lavorare per il cittadino e non contro il cittadino.Per una pratica ci vogliono mesi, perchè nessuno ha voglia di muovere le sue chiappe pagate per stare al bar.I finanziamenti che arrivano dalla stato vengono spesi male, rubati, passati fra mani amiche.Mi sono rotto i XXXXXXXX di brunetta e di tutti i cretini che sono in parlamento. BASSTA farci prendere per il XXXX.Noi siamo qui, parliamo di cavolate e il tempo passa.I ricchi sono sempre piu ricchi e i poveri sono sempre piu poveri..SVEGLIA..
  • ruppolo scrive:
    Cultura digitale
    Nel nostro paese non si è voluto investire in cultura digitale e il risultato è che oggi la maggior parte della gente di età compresa tra la mezza età e la pensione è "allergica" al computer.Questo problema non ha ovviamente soluzione, la cultura digitale va instillata in età scolare, per cui tutti gli sforzi di traghettare il paese verso Internet sono e resteranno vani almeno per i prossimi 40 anni, tempo necessario al ricambio generazionale.
    • panda rossa scrive:
      Re: Cultura digitale
      - Scritto da: ruppolo
      Nel nostro paese non si è voluto investire in
      cultura digitale e il risultato è che oggi la
      maggior parte della gente di età compresa tra la
      mezza età e la pensione è "allergica" al
      computer.
      Questo problema non ha ovviamente soluzione, la
      cultura digitale va instillata in età scolare,
      per cui tutti gli sforzi di traghettare il paese
      verso Internet sono e resteranno vani almeno per
      i prossimi 40 anni, tempo necessario al ricambio
      generazionale.Buona la barzelletta, ruppolo, davvero!La spiego per quelli che non l'hanno capita: coloro che insegnano alle scuole dell'obbligo sono proprio persone di eta' compresa tra la mezza eta' e la pensione.
      • Shiba scrive:
        Re: Cultura digitale
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: ruppolo

        Nel nostro paese non si è voluto investire in

        cultura digitale e il risultato è che oggi la

        maggior parte della gente di età compresa tra la

        mezza età e la pensione è "allergica" al

        computer.

        Questo problema non ha ovviamente soluzione, la

        cultura digitale va instillata in età scolare,

        per cui tutti gli sforzi di traghettare il paese

        verso Internet sono e resteranno vani almeno per

        i prossimi 40 anni, tempo necessario al ricambio

        generazionale.

        Buona la barzelletta, ruppolo, davvero!

        La spiego per quelli che non l'hanno capita:
        coloro che insegnano alle scuole dell'obbligo
        sono proprio persone di eta' compresa tra la
        mezza eta' e la
        pensione.Secondo me (per una volta) non ha torto. Il punto della situazione è appunto alla fine del post, solo col cambio di generazione si potrà concludere realmente qualcosa. Sempre che quella generazione allora non sarà caduta nello stesso tranello :)
  • Naka Misa scrive:
    sModernizzazione della P.A.
    Ministro Brunetta:per cortesia vada a letto e si copra bene! Una volta uno lo sapeva in partenza che se voleva qualcosa dalla P.A. si doveva armare di pazienza e recarsi in quegli uffici armato di colazione e giornali da leggere, le donne facevano la calza etc - Oggi un povaraccio come me, illuso che sia cambiata la musica,si attacca al telefono (ascolta i dischi delle opzioni, dopodichè cade la linea),scruta nei siti suggeriti dal cartaceo (fatti male) scrive mail illudendosi che ci sia chi legge e magari risponda (invece si perde tutto nel cyberspazio) e poi, magari scaduti i tempi stretti, perentori, paventati, si riarma di panino e giornale e rifa la vecchia strada! - Credo che in Italia cambiare qualcosa sia disperante -
  • Guge scrive:
    Ma e l'accessibilità???
    Essendo un sito web di un'amministrazione pubblica, non dovrebbe essere accessibile?Ormai l'accessibilità è relegata a valore aggiunto, invece che obbligo di legge...
  • effeuno scrive:
    Cavoli pure l'icona...
    ...hanno copiato da AVG!
    • Shiba scrive:
      Re: Cavoli pure l'icona...
      - Scritto da: effeuno
      ...hanno copiato da AVG!No, l'hanno copiata dal logo di windows, pure la disposizione dei colori è identica :D
  • Terenzio scrive:
    "AMICALE" ???
    Forse "amichevole" ???In ogni caso è terrificante.
  • qualcuno scrive:
    drupal???
    A quanto pare è stato usato Drupal.Validissimo come prodotto, ma voglio vedere appena escono nuove vulnerabilità se verrà aggiornato o rimmarà alla mercè di tutti :D
    • brunetto scrive:
      Re: drupal???
      - Scritto da: qualcuno
      A quanto pare è stato usato Drupal.

      Validissimo come prodotto, Validissimo per fare il sito della Sagra della ciliegia o per Associazione ciclisti pensionati.Sarei curioso di sapere (cosa che non sapremmo mai) quanto é venuto a costare questo aborto.
      • mangiafuoco scrive:
        Re: drupal???
        - Scritto da: brunetto
        - Scritto da: qualcuno

        A quanto pare è stato usato Drupal.



        Validissimo come prodotto,

        Validissimo per fare il sito della Sagra della
        ciliegia o per Associazione ciclisti
        pensionati.Come ad esempio questo? http://goo.gl/Uk4W
        • MaZe scrive:
          Re: drupal???
          - Scritto da: mangiafuoco
          - Scritto da: brunetto

          - Scritto da: qualcuno


          A quanto pare è stato usato Drupal.





          Validissimo come prodotto,



          Validissimo per fare il sito della Sagra della

          ciliegia o per Associazione ciclisti

          pensionati.

          Come ad esempio questo? http://goo.gl/Uk4WTAAAAC!
        • luca scrive:
          Re: drupal???
          - Scritto da: mangiafuoco
          - Scritto da: brunetto

          - Scritto da: qualcuno


          A quanto pare è stato usato Drupal.





          Validissimo come prodotto,



          Validissimo per fare il sito della Sagra della

          ciliegia o per Associazione ciclisti

          pensionati.

          Come ad esempio questo? http://goo.gl/Uk4Wil restante 99% dei siti fatti in Drupal non é che siano cosi curati come quello
  • Bad Sapper scrive:
    Siamo Sicuri ...
    Che sia sicuro ?No perché se quelli che curano la sicurezza, sono gli stessi che hanno curato la grafica ... altro che Facebook !
  • Furio Petrossi scrive:
    C'era una volta italia.gov.it
    L'interazione con la PA è certo aumentata, ma se qualcuno ricorda il vecchio italia.gov.it (quello in cui c'erano ancora i collegamenti per le risorse formative, prima che le censurassero) non era già un sito navigabile con agilità (quello di adesso fa pena)? c'è una bella parte di déja vu in questa novità
  • silvan scrive:
    PEC funzionante
    La mia esperienza in merito è risultata positiva. Mi è arrivato il CUD dall'INPS, mi arrivano regolarmente informazioni dal comune di Treviso, invece della solita raccomandata da ritirarsi alle Poste, in quanto molto spesso sono fuori città. Penso che la PEC sia da usarsi e non per lamentarsi. Forse le proteste talvolta nascondono finalità di contrasto e dileggio politico. Forse penso male, ma Giulio Andreotti insegna...
    • onelioo scrive:
      Re: PEC funzionante
      - Scritto da: silvan
      La mia esperienza in merito è risultata positiva.
      Mi è arrivato il CUD dall'INPS, mi arrivano
      regolarmente informazioni dal comune di Treviso,
      invece della solita raccomandata da ritirarsi
      alle Poste, in quanto molto spesso sono fuori
      città. Penso che la PEC sia da usarsi e non per
      lamentarsi. Forse le proteste talvolta nascondono
      finalità di contrasto e dileggio politico. Forse
      penso male, ma Giulio Andreotti
      insegna...Sono perfettamente d'accordo con te. Quoto tutto.Il problema è che non tutte le PA usano la pec; o ancora non ce l'hanno, o ce l'hanno ma non vogliono/sanno usarla...A seguito di intervento di Lineaamica, l'INPS mi ha contattato subito, dicendomi di andara a ritirare i documenti che reclamavo; ho chiesto di spedirmeli per pec, e mi hanno detto che non lo fanno (almeno, la sede della mia città non lo fa), per cui hanno usato la raccomandata tradizionale.
  • NotQuietDead scrive:
    Il mio parere:
    aaaaaaaaaaaaaaaaah ah ah ah ah ah ah ah aaaaah ah ah aaaah ah ah ...."Il google della PA in linea con i principi europei di trasparenza, accessibilità e multicanalità".Ppppuah uah uah uah uah... "È un portale che raggruppa direttamente e indirettamente tutti i siti della PA con un potente motore di ricerca, capace di navigare dentro questa enorme quantità di informazioni e di essere intelligente nel selezionare le informazioni ricercate".ppppppppppppppppppppuah uah uah uah uah uah uah .... ....aaaaaah che forza sto governo...
    • Lucio, addome cianciugliante scrive:
      Re: Il mio parere:
      - Scritto da: NotQuietDead
      aaaaaaaaaaaaaaaaah ah ah ah ah ah ah ah aaaaah ah
      ah aaaah ah ah
      ....

      "Il google della PA(rotfl)(rotfl)(rotfl)Beh possiamo direlineamica.gov : google.com = Gioventù Ribelle : Call of Duty
  • onelioo scrive:
    Non siate disfattisti per forza
    L'idea di lineaamica non è male e di questa buona intenzione bisogna dare atto a Brunetta. Pretendere che le pubbliche amministrazioni si mettano a funzionare è un'altra faccenda, finché saranno occupate dalle persone che ci sono, ci sarà poco da fare: sono svogliati, menefreghisti, a volte XXXXXXX, ma non si può farli fuori, no?Lineaamica esiste proprio per risolvere situazioni create da questi individui, o dalla farraginosità delle procedure.Io mi sono rivolto diverse volte a lineaamica, tramite numero verde, e mi hanno risolto dei casi importanti.Esempio 1: un rimborso IVA che non arrivava mai; i pretesti accampati dagli addetti erano inconsistenti, era chiaro che non avevano voglia di mandarlo avanti dato che i soldi non erano i loro. Telefonata a lineaamica, et voilà il rimborso è arrivato.Esempio 2: INPS non faceva arrivare da sei mesi due verbali di una commissione medica, impossibile il contatto telefonico, le solite lungaggini. Telefonata a lineaamica, et voilà si fanno vivi per telefono e spediscono UNO SOLO dei due verbali (il secondo l'hanno trattenuto per dispetto, ora interverrà di nuovo lineaamica per sturare loro le orecchie).Lineaamica è uno strumento per dare la sveglia a questi neghittosi, come dicevo sopra non si può pretendere che faccia funzionare tutta la PA da oggi a domani! Per questo occorrerebbe sostituire le persone con altre di buona volontà...Quindi, piuttosto che criticare l'aspetto del sito, provate ad usare questo strumento in casi di reale necessità. Se una PA non risponde ad una pec (è cosa nota), segnalatelo a lineaamica.L'impiegato una volta non rispondeva alle raccomandate, perché dovrebbe mettersi adesso a rispondere alla pec? La colpa è dell'impiegato, non della pec.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 aprile 2011 19.29-----------------------------------------------------------
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: Non siate disfattisti per forza
      Ehm .. scusa eh? se la tal amministrazione pubblica non funziona la colpa è _sempre_ del dirigente (amministrativo o politico che sia).Dato che i dirigenti percepiscono (giustamente) uno stipendio e indennità di rilievo sarebbe bene che iniziassero a lavorare sul serio, invece di essere "fuori stanza", "impegnati", "a colloquio con il tale", "sotto il tavolo della segretaria a mostrarle la loro collezione di farfalle" ... ROTFLP.S. .. ovviamente ci sono amministrazioni che funzionano molto bene, e quindi il merito va a tutti quelli che ci lavorano con impegno e dedizione, dal primo all'ultimo. Non vedo perché questo non possa essere generalizzato.
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Non siate disfattisti per forza
      - Scritto da: onelioo
      L'idea di lineaamica non è male e di questa buona
      intenzione bisogna dare atto a Brunetta.
      Pretendere che le pubbliche amministrazioni si
      mettano a funzionare è un'altra faccenda, finché
      saranno occupate dalle persone che ci sono, ci
      sarà poco da fare: sono svogliati, menefreghisti,
      a volte XXXXXXX, ma non si può farli fuori,
      no?Non si può??? Non solo si può... si deve... i parassiti vanno eliminati! Sono dipendenti pubblici? Benissimo, significa che sono NOSTRI dipendenti indi... a casa!A leggere quello che scrivi pare che lineamica sia la bacchetta magica... ci rendiamo conto del punto in cui siamo arrivati? Cos'è? Quelli di lineamica minacciano i fannulloni con la pistola? Hanno poteri magici? Per ora ubbidiscono e poi si tornerà alla solita solfa? Sono di una razza aliena questi di lineamica che fanno il loro lavoro?Un punto di riferimento unico è utile ma, se come dici tu, il vero problema è il personale... a poco serve
      • onelioo scrive:
        Re: Non siate disfattisti per forza
        Beh, insomma, mi spiego meglio.Prima che ci fosse questa Lineaamica, in caso di disservizio della PA(situazione più che frequente, quasi una regola), ci si attaccava al tram e basta.Ora che c'è questa possibilità, in caso di disservizio loro intervengono e, a quanto pare, in qualche caso riescono a risolvere.Certo, sarebbe meglio che non ci fosse bisogno di un servizio come questo, perché la sua esistenza testimonia linefficienza della PA e la XXXXXXXggine degli addetti!Comunque, ripeto, sarebbe certamente meglio eliminare tutti i pubblici dipendenti attuali e fare un turn-over completo, questo lo sappiamo tutti. Beh, provatevi IN PRATICA ad applicare questa endlösung (= soluzione finale) e vedrete che vi troverete contro un esercito agguerrito di difensori del fanXXXXXsmo, politici in testa. Siccome le regole democratiche non consentono né eliminazione fisica, né deportazione, né confino, beh, dobbiamo tenerceli.Al di fuori dello scherzo e delliperbole, dobbiamo solo sperare che piano piano si formi una coscienza civica diffusa.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Non siate disfattisti per forza
          Io la Endlösung l'applicherei anche a molti privati...Mi piacerebbe semplicemente capire il perché - secondo il tuo esempio - se chiami Lineamica il dipendente si smuove... quale mistero si cela dietro, tutto qua.
          • camel scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            Forse perchè essendo anche loro PA magari SANNO chi chiamare e hanno vie più dirette invece di vagare nel buio di telefonata in telefonata? :pNon so perchè ma immagino che chiamare direttamente per conto del ministero della funziona pubblica sia *leggermente* più incisivo sulle amministrazioni locali.... :$
          • onelioo scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            Esatto. In gergo si chiama XXXXXatone :-)
          • onelioo scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Mi piacerebbe semplicemente capire il perché -
            secondo il tuo esempio - se chiami Lineamica il
            dipendente si smuove... quale mistero si cela
            dietro, tutto
            qua.Beh, è semplice. Ci hanno messo gente motivata ed istruita per questa mansione. Saranno anche una minoranza, ma le persone in gamba e con un po' di buona volontà esistono. Probabilmente hanno anche un contollo sui casi risolti.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            Mai dubitato che esistano persone in gamba e di buona volontà... il fatto è che vengono affossate dal sistema...
          • onelioo scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Io la Endlösung l'applicherei anche a molti
            privati...Beh se è per questo io avrei una lista piuttosto lunga... Ma sembra che il metodo sia passato di moda.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            Magari ritorna come i pantaloni a zampa... le mode vanno e vengono... gli icompetenti invece rimangono :-(
          • shevathas scrive:
            Re: Non siate disfattisti per forza
            - Scritto da: ciccio quanta ciccia
            Io la Endlösung l'applicherei anche a molti
            privati...

            Mi piacerebbe semplicemente capire il perché -
            secondo il tuo esempio - se chiami Lineamica il
            dipendente si smuove... quale mistero si cela
            dietro, tutto
            qua.semplice paura della sanzione disciplinare. Fino a che il privato telefona puoi bellamente sbattertene, le telefonate non costituiscono prova. Quando manda qualche pec/raccomandata devi protocollarla e devi rispondere entro 30 gg pena l'omissione di atti di ufficio ma, nel caso riesci a tenere i panni sporchi in casa. Se arriva la tirata d'orecchie da linea amica i panni sporchi non puoi più tenerli nascosti in casa ma sei obbligato, pena sanzione e quindi perdita di $ di produttività, a lavarli celermente in piazza. Considera anche che una lettera di un privato può fornire appigli per non rispondere: "è formulata male", "non si capisce", "è stata destinata all'ufficio sbagliato". Vedi linea amica come "un avvocato" che corregge la lettera e la inoltra all'ufficio corretto.
  • Luca scrive:
    HOMEPAGE VIVIFACILE !!!!!
    Andare sulla home di vivifacile è vedere scritto per ben 2 volte "TI SEI GI REGISTRATO?" non ha prezzo!http://www.youtube.com/watch?v=sibVUx0FAeg&feature=player_profilepage#t=80s
  • un utente scrive:
    Brunetta preso per i fondelli cosi' come
    Brunetta preso per i fondelli cosi' come tutti gli ItaGliani.Caro Ministro Brunetta, l'iniziativa è ottima cosi' come tanti contenuti del sito. Peccato però che l'usabilità è pari a 2 su una scala da 1 a 10.Per prima cosa, vogliamo sapere quanto ha costato il sito.Se il sito è stato fatto da una "branca" del reparto IT di qualche ministero con dipendenti statali, possiamo anche capire, ma se è stato fatto da una azienda privata allora ti/vi/ci hanno preso per i fondelli.allora quanto è costato questo sito?
    • deactive scrive:
      Re: Brunetta preso per i fondelli cosi' come
      secondo me e' meglio non saperle certe cose.
      • Veronello scrive:
        Re: Brunetta preso per i fondelli cosi' come
        @un utente"Per prima cosa, vogliamo sapere quanto ha costato il sito"...e come seconda cosa vogliamo sapere se hai la licenza elementare
  • Daniel scrive:
    Buona idea, peccato per...
    È sicuramente un ottima idea, peccato che per come è fatto l'usabilità fa veramente pena.Qui sembra un altro sito:http://lineamica.gov.it/risposte/Wow:http://lineamica.gov.it/chiediGli ho lasciato la faccina triste :(P.S. Dalla favicon del sito sembra più il sito di AVG o di windows. (win)
    • ces scrive:
      Re: Buona idea, peccato per...
      - Scritto da: Daniel
      È sicuramente un ottima idea, peccato che per
      come è fatto l'usabilità fa veramente
      pena.

      Qui sembra un altro sito:
      http://lineamica.gov.it/risposte/

      Wow:
      http://lineamica.gov.it/chiedi

      Gli ho lasciato la faccina triste :(

      P.S. Dalla favicon del sito sembra più il sito di
      AVG o di windows.
      (win)Manca il video con brunetta che dice: "pliz cam vizit auar public amministrascion" :p
      • bubba scrive:
        Re: Buona idea, peccato per...

        Manca il video con brunetta che dice: "pliz cam
        vizit auar public amministrascion"
        :puauauahahha :) ormai e' rimasto SCOLPITO nella storia il povero rutelli sul portale italia.it che parla Sordi-inglisch
  • 12 giugno scrive:
    Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
    Posta certificata, una patacca all'italiana:Inps e Agenzia delle Entrate non rispondonoCaro Direttore, seguendo gli inviti del Governo, mi sono dotato di una Pec (posta elettronica certificata) per interloquire con le Pubbliche amministrazioni con maggiore rapidità e minori costi. Il 16 marzo scorso, visto che l'Inps non mi aveva ancora fatto avere il Cud 2011, che era tenuta a per legge a farmi avere entro il 28 febbraio, gli ho inviato una Pec chiedendo l'invio del Cud entro 7 giorni (per legge va comunque consegnato entro 12 giorni dalla richiesta).La Pec risulta regolarmente consegnata all'Inps al loro indirizzo risultante sul loro sito, ma l'Inps non risponde e, a tutt'oggi, non ha risposto. Allora, in data 24 marzo, invio Pec all'Agenzia delle Entrate informandola della violazione dell'Inps ed invocando la sanzione prevista per legge verso coloro che, come l'Inps, sono inadempienti nell'inoltro nei termini di legge; chiedo inoltre la proroga alla consegna della dichiarazione dei redditi, e chiedo intervento sull'Inps per farmi inviare il Cud. La PEC risulta regolarmente consegnata all' Agenzia delle Entrate al loro indirizzo risultante sul loro sito, ma l'Agenzia non risponde e, a tutt'oggi, non ha risposto. Infine, in data 28 marzo, scrivo al ministro Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione, inoltrandogli le due Pec e, dopo diverse considerazioni sul funzionamento della Pec, chiedo il suo intervento per ottenere quello che - dopotutto - è un mio diritto stabilito dalla legge; l'email è stata spedita ai due indirizzi noti del Ministro, quello del governo e quello del suo sito personale. Ovviamente, a tutt'oggi, nessuna risposta nemmeno da lui. Che considerazioni si possono fare?1) che un Ente Pubblico come l'Inps si può permettere di violare impunemente i termini imposti dalla legge;2) che l'Agenzia delle Entrate, che, pure, sarebbe parte in causa, se ne infischia bellamente;3) che il Ministro che dovrebbe sovraintendere al tutto se ne infischia anche lui.4) infine, che la Pec è la solita patacca all'italiana, tutto fumo e niente arrosto, ma - sicuramente - con costi scaricati sui contribuenti.Saluto tutti gli Italiani ed auguro loro buona fortuna...Roberto MantovanMogliano Veneto (Treviso) http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=144774&sez=LADENUNCIADELGIORNO
    • Deus Ex scrive:
      Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
      Esempio di logica di funzionamento: La costituzione di una nuova società. 1) Bisogna avere la Pec per poterla costituire2) Per avere la Pec occorre la partita IVA3) Finchè la società non è costituita non ha partita IVA.Ovviamente il problema è stato risolto facendo la Pec tramite il notaio (a pagamento), quando con Aruba (ad esempio) costa 5€.
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
      Scusa, ma tu credi ancora alle XXXXXXcce che il sior ministro racconta?A me è piuttosto chiaro che il suo comportamento (che peraltro è condiviso da diversi suoi colleghi) è quello di "far vedere, rassicurare, stringere mani", non "far funzionare, razionalizzare, dare sicurezza/certezza".
    • Fai il login o Registrati scrive:
      Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
      Guarda, lavoro in una P.A. che si vanta di essere un riferimento in Italia. Ti racconto come funziona la PEC del Servizio in cui lavoro.Se qualcuno spedisce una mail alla casella di posta elettronica certificata del nostro servizio questa arriva a noi, ma in realtà è come se non arrivasse perché prima va protocollata e noi non possiamo farlo ma lo può fare solo la segreteria della Direzione Generale (ti prego non chiedermi il motivo). Quando la Direzione Generale l'ha protocollata allora manda una mail alla segreteria del nostro Servizio comunicandole il numero di protocollo. A quel punto la mail viene stampata (perché il capo col pc non ci va d'accordo), gli viene apposta l'etichetta del protocollo ed infine arriva sulla scrivania del capo, che la smista a chi di dovere. Tempo della faccenda: se va bene 5 giorni lavorativi (ormai si fa prima con una raccomandata AR).Pensa che io e molti colleghi per brevità chiediamo sempre a chi deve inviare una PEC che sappiamo ci riguarda di inviarla al nostro indirizzo personale per conoscenza, in modo che ci portiamo avanti...E' molto frustrante lavorare in queste condizioni, purtroppo all'esterno si parla solo del dipendente pubblico fannullone ma non avete idea del livello di incompetenza dirigenziale che c'è lì dentro.Ciao
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
        Infatti il dipendente (pubblico o privato che sia) è fannullone se lo permette il dirigente... che quindi è ancora peggio di lui. Lo so benissimo che in giro ci sono dirigenti che andrebbero cacciati a pedate e che bloccano l'ufficio rovinando anche chi lavora e capisce qualcosa.5 gg per smaltire un'email è da manicomio... a che serve l'informatizzazione se poi si protocolla e si stampa???
        • shevathas scrive:
          Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC

          5 gg per smaltire un'email è da manicomio... a
          che serve l'informatizzazione se poi si
          protocolla e si
          stampa???Se la comunicazione non risulta protocollata di fatto è come se non fosse mai arrivata alla pubblica amministrazione. Le PA sono obbligate a protocollare qualsiasi comunicazione arrivi loro, chi riceve è sempre il direttore generale della struttura che poi smista ai capi ufficio.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
            - Scritto da: shevathas

            5 gg per smaltire un'email è da manicomio... a

            che serve l'informatizzazione se poi si

            protocolla e si

            stampa???

            Se la comunicazione non risulta protocollata di
            fatto è come se non fosse mai arrivata alla
            pubblica amministrazione. Le PA sono obbligate a
            protocollare qualsiasi comunicazione arrivi loro,
            chi riceve è sempre il direttore generale della
            struttura che poi smista ai capi
            ufficio.Va bene, ma chi ha detto che il protocollare una comunicazione consiste nello stamparla su carta e infilarla in qualche faldone?Non e' piu' semplice archiviarla su un server backuppato, con quel numero di protocollo, in modo che, avendo il numero di protocollo (oltre ad una serie di altri parametri) uno possa recuperare il documento protocollato in digitale e vederlo a video (o su qualunque altro device)?
          • ZLoneW scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
            Così andrebbe fatto: il messaggio di PEC andrebbe archiviato in un archivio informatico, costruito e gestito in modo rispondere ai requisiti tecnici e legali imposti dalla normativa sulla conservazione sostitutiva.Senza conservazione sostitutiva, niente archivio a norma - la casella di posta certificata non credo sia un archivio di tale tipo.Ma la conservazione sostitutiva, a quanto mi risulta, è affare assai costoso e richiede parecchio impegno e parecchie risorse, non solo economiche.Per come la vedo io, la PEC sembrerebbe più che altro un grimaldello per costringere una volta per tutte alla dematerializzazione dei documenti, ma non so quanto riuscirà a colpire nel segno, vista la crisi e l'incapacità manageriale generalizzata.Ah, en passant, a quanto ne so a norma di legge un messaggio di PEC, per quanto firmato e controfirmato, perde completamente e irrimediabilmente il suo valore legale.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
            - Scritto da: ZLoneW
            Ma la conservazione sostitutiva, a quanto mi
            risulta, è affare assai costoso e richiede
            parecchio impegno e parecchie risorse, non solo
            economiche.Faccio molta fatica a capire quali costi, quali impegni e quali risorse non solo economiche, ci siano dietro ad una conservazione sostituitiva digitale, rispetto a quella attuale su carta e faldoni.
            Ah, en passant, a quanto ne so a norma di legge
            un messaggio di PEC, per quanto firmato e
            controfirmato, perde completamente e
            irrimediabilmente il suo valore
            legale.E allora a che serve?
          • shevathas scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC

            Faccio molta fatica a capire quali costi, quali
            impegni e quali risorse non solo economiche, ci
            siano dietro ad una conservazione sostituitiva
            digitale, rispetto a quella attuale su carta e
            faldoni.
            beh i server, la corrente per farli funzionare e qualche sistemista competente per gestirli, li dovrai pur raccattare.

            Ah, en passant, a quanto ne so a norma di legge

            un messaggio di PEC, per quanto firmato e

            controfirmato, perde completamente e

            irrimediabilmente il suo valore

            legale.

            E allora a che serve?credo che intendesse dire che una pec semplicemente stampata perde il suo valore legale a meno che non venga riautenticata come copia conforme. Adesso non ho sotto mano la normativa e non posso risponderti in maniera maggiormente esaustiva. Diciamo che in caso di contestazioni sul contenuto quello che fa fede è il messaggio di posta elettronica e non le sue eventuali stampe.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
            - Scritto da: shevathas

            Faccio molta fatica a capire quali costi, quali

            impegni e quali risorse non solo economiche, ci

            siano dietro ad una conservazione sostituitiva

            digitale, rispetto a quella attuale su carta e

            faldoni.



            beh i server, la corrente per farli funzionare e
            qualche sistemista competente per gestirli, li
            dovrai pur
            raccattare.Vero, ma usando una sola server farm e un solo gruppo di sistemisti in grado di fornire assistenza H24 per TUTTA LA PA, costa molto meno di carta e faldoni.


            Ah, en passant, a quanto ne so a norma di
            legge


            un messaggio di PEC, per quanto firmato e


            controfirmato, perde completamente e


            irrimediabilmente il suo valore


            legale.



            E allora a che serve?

            credo che intendesse dire che una pec
            semplicemente stampata perde il suo valore legale
            a meno che non venga riautenticata come copia
            conforme. Adesso non ho sotto mano la normativa e
            non posso risponderti in maniera maggiormente
            esaustiva. Diciamo che in caso di contestazioni
            sul contenuto quello che fa fede è il messaggio
            di posta elettronica e non le sue eventuali
            stampe.Non me ne intendo molto di scartoffie, ma la fotocopia di una raccomandata?Mi pare di ricordare che se una fotocopia viene timbrata da un pubblico ufficiale, o facente funzione, possa essere considerata copia conforme.Perche' non si puo' fare altrettanto con la stampa di una pec-mail?
          • shevathas scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC

            E un dipendente della PA nell'esercizio delle sue
            funzioni non e' mica un pubblico
            ufficiale?si, può autenticare il messaggio infatti.
            E quindi se fanno cosi', perche' quell'altro dice
            che non e' valida la stampa della
            pec?credo gli sia partito il messaggio e abbia lasciato una frase a metà.Comunque ho trovato i riferimenti di legge: il riferimento è il testo unico sulla documentazione amministrativahttp://www.interlex.it/testi/dpr00445.htmmodificato però dal nuovo codice dell'amministrazione digitalehttp://saperi.forumpa.it/story/51323/le-novita-contenute-nel-nuovo-cad-codice-dellamministrazione-digitale
          • ZLoneW scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
            Scusate se ricompaio solo ora... non sono un legale, posso scrivere fesserie.A quanto ne so, è vero che la stampa di una email PEC può essere vidimata da un pubblico ufficiale che si assume la responsabilità della sua conformità all'originale, ma solo il messaggio di PEC ha un valore certo ed inequivocabile in sede di giudizio, e dunque deve essere conservato in formato originale. E comunque, un pubblico ufficiale sottomano sempre pronto ce l'ha una pubblica amministrazione centrale, non certo il privato cittadino o la PMI - o no?E torniamo alla conservazione sostitutiva a norma. Il problema non sta nel costo dell'hardware o del software, quanto in ciò che ci gira intorno. La soluzione deve costruita in modo da garantire una continuità operativa, un backup continuo e la possibilità di un recovery completo in caso di disastro, e tutto deve essere dichiarato e certificato secondo prescrizioni ben precise. Così come deve essere certificato, anche se al momento non si sa bene come, a che costo e con che periodicità, il responsabile della conservazione.Insomma, non basta mettersi in casa un NAS da tanti TB e replicarlo altrove - anche se può essere un buon punto di partenza - ma occorre gestirlo continuativamente e secondo modalità ben precise.Inoltre le firme originali apposte dui documenti digitali scadono dopo tre anni al massimo, ed il responsabile della conservazione credo sia chiamato anche a [ri]certificare che le firme erano valide al momento dell'archiviazione riapponendo la propria firma sui documenti archiviati.I costi mi sembrano per lo più amministrativi e burocratici, non certo tecnologici.Ma sarei felice di essere smentito.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC

            Va bene, ma chi ha detto che il protocollare una
            comunicazione consiste nello stamparla su carta e
            infilarla in qualche
            faldone?
            nessuno, purtroppo la PA ragiona ancora molto a "carta"
            Non e' piu' semplice archiviarla su un server
            backuppato, con quel numero di protocollo, in
            modo che, avendo il numero di protocollo (oltre
            ad una serie di altri parametri) uno possa
            recuperare il documento protocollato in digitale
            e vederlo a video (o su qualunque altro
            device)?i programmi più avanzati per la gestione del protocollo elettronico già lo fanno. Purtroppo se l'ente non si attrezza :(
    • onelioo scrive:
      Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
      Invece che scrivere a Brunetta, scrivi a Lineaamica, o meglio, telefona al n. verde (sempre meglio spiegarsi a voce, poi magari gli mandi tutta la storia per email).Io da loro ho ricevuto risposta e valido aiuto.
      • Naka Misa scrive:
        Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
        Allora, se ti hanno risposto, sei stato fortunato! a me cde sempre la linea, dopo aver sentito il disco, naturalmente - All'insegna di: - riprovate, la prossima volta potrebbe andarvi meglio - ahahaha
    • zappagoblin scrive:
      Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
      Concordo in pieno e porto una mia esperienza personale. Come sapete venerdì 15 e sabato 16 c'è stata la consegna della documentazione di lista. Mancava un certificato elettorale di una persona che è residente in un'altra regione. Che problema c'è? Basta farsi mandare via PEC il certificato dal Comune di residenza.Peccato che:- il Comune di residenza non ha la più pallida idea di come mandare una PEC al nostro comune- la sottocommissione elettorale non sa se può accettare un certificato elettorale in PEC- alla fine abbiamo dovuto mandare una persona in auto a farsi 200km per ritirare a mano il certificato e per consegnarlo (sempre a mano) alla commissione.Un bel salto in avanti. Adesso ci siamo andati in auto, ad inizio secolo l'avremmo fatto in calesse. Ma per il resto alla faccia delle autostrade informatiche...
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
        - Scritto da: zappagoblin
        Concordo in pieno e porto una mia esperienza
        personale. Come sapete venerdì 15 e sabato 16 c'è
        stata la consegna della documentazione di lista.
        Mancava un certificato elettorale di una persona
        che è residente in un'altra regione. Che problema
        c'è? Basta farsi mandare via PEC il certificato
        dal Comune di
        residenza.
        Peccato che:
        - il Comune di residenza non ha la più pallida
        idea di come mandare una PEC al nostro
        comune
        - la sottocommissione elettorale non sa se può
        accettare un certificato elettorale in
        PEC
        - alla fine abbiamo dovuto mandare una persona in
        auto a farsi 200km per ritirare a mano il
        certificato e per consegnarlo (sempre a mano)
        alla
        commissione.Non era mica piu' semplice rifiutare quella lista, cosi' la prossima volta imparano a fare le cose per bene?Oppure la persona in questione e' una delle famose raccomandate del bunga bunga?
    • Utouti scrive:
      Re: Ma se nemmeno lui ti risponde con la PEC
      Non avete capito il senso della "pec": non è altro che una scartoffia burocratica in formato digitale e come tale può giacere lì inevasa, come una scartoffia di carta. Nel caso il conenzioso finisca in tribunale "fa fede" la data...
  • alefra scrive:
    charset
    bello! punti interrogativi dentro il rombo al posto dei caratteri speciali :-D
    • deactive scrive:
      Re: charset
      ci credo, guarda il font family usato :font-family:"Bitstream Vera Sans Mono",Monaco,"Lucida Console",monospace;
      • batman scrive:
        Re: charset
        - Scritto da: deactive
        ci credo, guarda il font family usato :

        font-family:"Bitstream Vera Sans
        Mono",Monaco,"Lucida
        Console",monospace;hauhauhauhauhauhauhauhuhauhauhauhgrazie di averlo condiviso :)
  • Paolo Bruti scrive:
    meglio sotterrarsi!!
    Devo dire che è veramente brutto e fatto male il sito!!Non nego che l'idea di per se non è malvagia.. digitalizzare e rendere trasparente tutta la PA sarebbe ottimo.. ma un sito del genere lo faceva un ragazzino di due anni!!Non voglio manco sapere quanto l'hanno pagato.. ed è triste vedere che non se ne rendonoconto. infatti invece di sotterrarsi insieme al sito.. l'hanno messo online.
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