CopyRiotCafè, appuntamento per il 24

A poche ore dalla mobilitazione nazionale antibrevetti, i promotori della celebre iniziativa padovana invitano ad un dibattito pubblico sul software libero, il copyleft e la proprietà intellettuale
A poche ore dalla mobilitazione nazionale antibrevetti, i promotori della celebre iniziativa padovana invitano ad un dibattito pubblico sul software libero, il copyleft e la proprietà intellettuale

Roma – Sta prendendo corpo la mobilitazione nazionale contro i brevetti sul software che martedì 17 maggio concentrerà l’attenzione di assemblee ed iniziative in scuole, università ed altri ambienti dove si parla di diffusione della conoscenza: per quel giorno i promotori del CopyRiotCafè stanno dando appuntamento online a docenti, coders ed esperti.

“E’ un invito aperto – si legge in una nota – alle centinaia di persone, di nodi nella rete, che hanno commentato, letto, criticato o apprezzato lo speciale della scorsa settimana di Punto Informatico sul CopyRiotCafè”.

“Lo abbiamo detto più volte – continua la nota – siamo pirati, pirati nei mari dell’economia globalizzata, studenti, precari e cognitari, espressione non convenzionale della generazione informatizzata e scolarizzata del presente. Non abbiamo ideologie, dogmi o religioni da seguire… Siamo eretici, cioè scegliamo affrontando la realtà e le sue contraddizioni. Per questo siamo una parzialità, uno dei tanti nodi nella rete globale e non pretendiamo di essere nulla più”.

Sul fronte della diffusione del software libero, della battaglia contro i brevetti e il copyright, della cooperazione “fuori dai dispositivi dello sfruttamento e della precarietà che fanno le ricchezze di pochi nel mondo”, quelli di CopyRiotCafé dichiarano di ricercare “la contaminazione, il meticciamento, l’ibrido, per conoscere, condividere e mettere in comune le conoscenze, le passioni, i bisogni e le pretese di molti e diversi”.

“Siamo – spiegano – continuamente mossi dal desiderio di divorare informazioni, per questo, dopo la corposa discussione online, vorremmo discutere insieme a chi vuole discutere. Senza giudizi né preconcetti, senza scomuniche, senza vincitori né vinti”.

L’appuntamento, dunque, aperto “a tutte le comunità informatiche” ai “pirati di tutti i mari”, agli sviluppatori e ai “crackers di codici”, ai “frenetici downloaders” e ai “ribelli uploaders” ma anche a docenti, ricercatori ed esperti, è per il 17 maggio, “per costruire insieme una discussione trasversale e aperta su free software, pirateria, libera circolazione della conoscenza, copyright, copyleft, proprietà intellettuale”. Entro il 17, giorno della mobilitazione, si può dunque farsi vivi contattando CopyRiotCafé , per poi incontrarsi a Padova il 24 maggio.

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15 05 2005
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