Corel senza Linux, a tutta grafica

L'azienda annuncia i suoi piani futuri e, confermando la cessione della sua distribuzione Linux, rivela un forte interesse nel settore grafico e del Web authoring. Poi tranquillizza: i software per Linux non si toccano
L'azienda annuncia i suoi piani futuri e, confermando la cessione della sua distribuzione Linux, rivela un forte interesse nel settore grafico e del Web authoring. Poi tranquillizza: i software per Linux non si toccano


Ottawa (Canada) – Corel conferma le notizie circolate con insistenza negli scorsi mesi sulla volontà di cedere parte delle attività legate a Linux a Global Linux Partners (LGP): l’operazione dovrebbe ammontare a 5 milioni di dollari e Corel dovrebbe mantenere il suo 20% di quota nell’azienda. LGP è una holding formata da undici società che orbitano nel settore dell’open source.

Il CEO di Corel, Derek Burney, ha affermato che la sua società si focalizzerà sui software grafici, una strategia che ha come obiettivo il ritorno al profitto già a partire dal terzo trimestre dell’anno con un incremento dei ricavi previsto intorno al 20% per i prossimi tre anni.

Burney ha comunque sottolineato che i cambiamenti non saranno radicali, ma avverranno per gradi. Inoltre l’azienda non cederà tutte le sue attività legate a Linux, ma solo la divisione che fino ad oggi si è occupata dello sviluppo della distribuzione Corel Linux OS: la software house canadese manterrà dunque lo sviluppo delle versioni Linux di WordPerfect Office, CorelDRAW e Corel Photo-Paint.

Corel intende espandere, nel giro di due anni, la propria offerta di prodotti per la grafica e la creazione di contenuti per il Web, una strada che la porterà presto ad acquisire aziende che operano in questo campo. Parallelamente l’azienda promette grosse novità anche per gli utenti di WordPerfect, un software che potrebbe acquistare rilevanza soprattutto sotto la piattaforma Linux.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

23 01 2001
Link copiato negli appunti