Coronavirus: Amazon e i test a casa per Seattle

Il gruppo coinvolto in un progetto sperimentale per la diagnosi rapida del contagio da coronavirus che passa dalla spedizione a casa dei tamponi.
Il gruppo coinvolto in un progetto sperimentale per la diagnosi rapida del contagio da coronavirus che passa dalla spedizione a casa dei tamponi.

Nel suo intervento dei giorni scorsi Jeff Bezos lo ha messo nero su bianco: con Amazon sta facendo tutto il possibile per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Questo significa rivedere il modello di business dell’e-commerce dando priorità alla vendita dei beni di prima necessità e la partecipazione a progetti sperimentali come quello che vede il gruppo collaborare con Seattle Coronavirus Assessment Network, realtà finanziata dalla Gates Foundation.

I tamponi per il coronavirus li porta Amazon

L’iniziativa prevede la consegna e il ritiro a domicilio dei test per accertare il contagio da COVID-19. Il raggio d’azione sarà in un primo momento limitato, così da raccogliere feedback sull’efficacia, senza escludere però un suo successivo ampliamento se i risultati si riveleranno incoraggianti. Inizialmente l’area interessata è quella di Seattle dove si trova il quartier generale della società.

Stando a quanto riferito alla redazione di CNBC, i corrieri coinvolti sono stati istruiti sulle modalità di corretta gestione del materiale destinato ai laboratori: i tamponi. In caso di esito positivo, personale sanitario si metterà in contatto con il diretto interessato assistendolo e fornendogli le istruzioni del caso.

Secondo Kristen Helton, numero uno di Amazon Care, la lotta al coronavirus può e deve essere condotta attraverso una partnership tra il settore pubblico e le realtà private, così da rafforzare il dispiegamento di forze per contrastare un nemico comune. Una visione che ci sentiamo di condividere.

Diagnosticare l’infezione nel minor tempo possibile, così da isolare al più presto il soggetto ed evitare che a sua volta possa contagiare altre persone, è al momento il modo più efficace per evitare una diffusione troppo repentina di COVID-19 e il conseguente sovraffollamento delle strutture sanitarie, principale problema della crisi attuale. Verranno poi terapie e, si spera, più avanti un vaccino efficace, così da fermare definitivamente o quantomeno in modo importante l’azione dell’agente patogeno che oggi sta tenendo sotto scatto tutto il mondo.

Fonte: CNBC
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