Coronavirus: così si fa prevenzione su Facebook

Il Ministro della Salute svela un accordo con Facebook per dirottare verso il sito del ministero gli utenti che cercano informazioni sul Coronavirus.
Il Ministro della Salute svela un accordo con Facebook per dirottare verso il sito del ministero gli utenti che cercano informazioni sul Coronavirus.

Tutti coloro i quali cercheranno su Facebook notizie o novità sul Coronavirus saranno dirottati verso le pagine del Ministero della Salute. La notizia è stata comunicata direttamente da Ministro Roberto Speranza, il quale ha benedetto l’iniziativa spiegando che “La corretta informazione è parte della prevenzione“.

Non si hanno altri dettagli in merito: tutto quel che si intuisce è che l’iniziativa possa essere arrivata dal ministero e che abbia trovato pieno appoggio da parte del social network. Una negoziazione delle dinamiche interne a Facebook, insomma, avviato dalle istituzioni per far fronte a quella che l’OMS ha decretato come un allarme sanitario globale. Il Coronavirus si combatte anche e soprattutto attraverso una corretta informazione: al di là degli allarmismi, sfruttando i canali che più si avvicinano agli utenti ed occupando il canale proprio laddove spesso il terreno è fertile per disinformazione e complottismi.

Facebook: un avviso per combattere la disinformazione

Chi cerca informazioni sul virus si troverà di fronte questo avviso:

Facebook dirotta gli utenti sul sito del Ministero della Salute

L’utente non viene dirottato in automatico sul sito del ministero (una forzatura che andrebbe ben oltre le prerogative di una informazione precauzionale), ma semplicemente gli viene suggerito un link affidabile presso il quale poter reperire tutte le nozioni essenziali sullo stato dei fatti. Si mette quindi l’utente Facebook a un click di distanza da un’informativa completa, aggiornata, certificata e scientifica. Chiunque può testare la novità con una semplice ricerca: scrivendo “coronavirus” nell’apposito modulo sul social network, la pagina dei risultati vede in elenco pagine e utenti che parlano del tema, ma anteponendo al tutto il box di avviso che dirotta verso la pagina di FAQ predisposta dal ministero.

Si tratta di un’iniziativa di grande valore nei giorni in cui il contagio coinvolge il primo italiano e l’attenzione sul problema balla sul pericoloso crinale tra il disinteresse e l’allarmismo: questo strumento restituisce un approccio logico alla comprensione della situazione, contribuisce a far circolare informazione verificata e mette parzialmente all’angolo (combattendole sul loro stesso campo) fake news e condivisioni che possano contribuire a mal interpretare cause e conseguenze dell’infezione.

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07 02 2020
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