Corri, che ti si scarica l'iPod

Due ricercatori USA hanno sviluppato una nuova tecnologia in grado di ricaricare le batterie dei dispositivi portatili con il semplice movimento

Roma – L’idea non è proprio nuovissima , nondimeno i due creatori scommettono sulla sua praticità e si dicono pronti a commercializzarla in tempi rapidi: l’obiettivo è caricare gli onnipresenti gadget tecnologici che ci portiamo appresso sfruttando l’energia meccanica prodotta dal movimento umano.

Produrre energia elettrica durante una semplice passeggiata: “Parlando in termini generali, gli umani sono macchine molto efficienti nella produzione di energia”, dice il professor Tom Krupenkin della University of Wisconsin-Madison , misurando questa produzione energetica in un “kilowatt di potenza durante una corsa”.

Questo kilowatt di potenza sarebbe l’ideale per ricaricare le batterie di gadget portatili come smartphone e cellulari, dice Krupenkin, ma finora è mancata una tecnologia per la conversione di energia meccanica in energia elettrica adeguata.

La tecnica impiegata da Krupenkin e colleghi sfrutta la tecnologia nota come “reverse electrowetting “, dove migliaia di micro-gocciole liquide interagiscono con un nuovo substrato nano-ingegnerizzato per la conversione energetica.

Integrando la tecnologia in un paio di sneaker, ipotizza il ricercatore, si potrebbe letteralmente “catturare” l’energia prodotta durante una camminata e convertirla in alimentazione per la batteria di uno smartphone. Le batterie dei gadget mobile durerebbero 10 volte di più, stima Krupenkin, che si dice altresì pronto a commercializzare il ritrovato – assieme al collega J. Ashley Taylor – attraverso la neonata società InStep NanoPower.

Alfonso Maruccia

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  • pentolino scrive:
    Colpa di google?
    Fatemi capire, loro mettono informazioni riservate su un ftp pubblico e la colpa è in parte di google che le indicizza? Qui direi che la colpa è 100% Yale, poche scuse!
    • bubba scrive:
      Re: Colpa di google?
      - Scritto da: pentolino
      Fatemi capire, loro mettono informazioni
      riservate su un ftp pubblico e la colpa è in
      parte di google che le indicizza?

      Qui direi che la colpa è 100% Yale, poche scuse!fanno RIDERE! quando si fa una cojonata e' meglio tacere, e non fare sparate come l'articolo del theregister (che supponiamo siano quelle di Yale), perche' ci fanno una figura DECISAMENTE peggiore. Tantopiu' che evidentemente ,stando al loro ragionamento, NESSUNO ha mai guardato i log del ftpd per 10mesi... (visto che si vedrebbe l'acXXXXX da ftp@google)
      • pentolino scrive:
        Re: Colpa di google?
        - Scritto da: bubba
        Tantopiu' che evidentemente ,stando al loro
        ragionamento, NESSUNO ha mai guardato i log del
        ftpd per 10mesi... secondo me è andata ancora peggio per certi versi: hanno messo i dati in questione su uno di quei server dove mettono pattumiera e dunque non gli frega niente di chi ci guarda! Magari google entrava con utente "anonymous"...
        • bubba scrive:
          Re: Colpa di google?
          - Scritto da: pentolino
          - Scritto da: bubba

          Tantopiu' che evidentemente ,stando al loro

          ragionamento, NESSUNO ha mai guardato i log
          del

          ftpd per 10mesi...

          secondo me è andata ancora peggio per certi
          versi: hanno messo i dati in questione su uno di
          quei server dove mettono pattumiera e dunque non
          gli frega niente di chi ci guarda! Magari google
          entrava con utente
          "anonymous"...beh claro che google e' entrato con anonymous.. te pare che il gbot faccia bruteforcing? :) Appunto dicevo.. si lagnano e poi _evidentemente_ non guardano i log per molti mesi... da li' si vedeva che il gbot era entrato e magari gli si accendeva la lampadina..
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Colpa di google?
      - Scritto da: pentolino
      Fatemi capire, loro mettono informazioni
      riservate su un ftp pubblico e la colpa è in
      parte di google che le indicizza?

      Qui direi che la colpa è 100% Yale, poche scuse!Nell'articolo originale non danno la colpa a nessuno, ma raccontano solo come è andata. Ho anche letto diversi articoli tramite google news con interviste ai responsabili di Yale.Mariuccia ci ha messo del suo come al solito.La colpa non è né di Google, né di Yale, ma di Internet stessa che ogni giorno crea problemi su problemi. Bei tempi quando non c'era la rete e tutti a Yale dormivano sonni tranquilli :-(
      • uguccione50 0 scrive:
        Re: Colpa di google?
        ...eh beh, basterebbe che almeno nelle strafamose università americane (blasonatissime tra l'altro) ci sia qualcuno che usi il cervello...sono proprio degli XXXXXXXXX a mettere informazioni riservate sugli studenti su un ftp pubblico, o sono io che non capisco dove sta lo sbaglio di un motore di indicizzazione come quello di google??? BAH!
      • sbrotfl scrive:
        Re: Colpa di google?
        We Dottore! Quanto tempo che non ti si vedeva in giro a trollare!!!
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