Quando le batterie si caricano da sole

Generano energia dalle vibrazioni e sono adatte ad alimentare oggetti che necessitano di accumulatori di ridotte dimensioni
Generano energia dalle vibrazioni e sono adatte ad alimentare oggetti che necessitano di accumulatori di ridotte dimensioni

Sfruttare il movimento per generare energia elettrica, una pratica diffusa e non recente che presto dovrebbe approdare nel formato “mignon” delle batterie stilo capaci di autoricaricarsi. Ci lavora Brother Industries , con l’obiettivo dichiarato di realizzare accumulatori standard dotati di sufficiente capacità da alimentare telecomandi e altri dispositivi elettronici di piccole dimensioni.

Le batterie di Brother sono in grado di trasformare le vibrazioni provenienti dal movimento in energia elettrica grazie al generatore a induzione elettromagnetica e condensatore a doppio strato integrato. L’azienda nipponica è attualmente al lavoro su accumulatori formato stilo (AA) e ministilo (AAA), pensate per alloggiare in apparati che non necessitano di un flusso continuo di energia elettrica per funzionare.

Il piccolo generatore integrato nelle nuove batterie è infatti in grado di fornire una potenza che può variare da un minimo di 10 mW sino a un massimo di 180 mW, valori che mal si prestano a dispositivi affamati di energia come smartphone, lettori multimediali e PDA ma che dovrebbero essere sufficienti ad alimentare torce elettriche e telecomandi per la TV domestica.

Per i dispositivi avanzati energia farà rima con accumulatori agli ioni di litio anche in futuro, mentre per il resto della ferraglia elettronica sprovvista di collegamento permanente alla rete elettrica Brother Industries spera di dare il la a una “nuova generazione” di accumulatori in grado di “eliminare in maniera semi-permanente la necessità di sostituire le batterie e contribuire alla riduzione della quantità di rifiuti”.

Alfonso Maruccia

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20 07 2010
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