Cosa plasma davvero la nostra personalità?

Cosa plasma davvero la nostra personalità?

Se hai sempre dato per scontato che il DNA plasma la nostra personalità devi ricrederti, qualcos'altro fa la maggior parte del lavoro.
Cosa plasma davvero la nostra personalità?
Se hai sempre dato per scontato che il DNA plasma la nostra personalità devi ricrederti, qualcos'altro fa la maggior parte del lavoro.

Almeno una volta nella vita ti sarai chiesto: “Cosa mi rende me stesso?”. Questa è una delle domande esistenziali che fanno parte del nostro percorso vitale. Nondimeno, in molti, probabilmente anche tu, credono che sia il DNA a plasmare la nostra personalità. Tuttavia, esiste qualcos’altro che fa la maggior parte del lavoro. Cosa lo conferma?

Ad esempio, gemelli identici, che sono uno la coppia dell’altro, hanno un patrimonio genetico pressoché identico, eppure, nel corso della loro vita, possono sviluppare personalità completamente diverse. La vera domanda non è se il DNA e la personalità siano collegati, ma in che misura lo sono. La scienza può rispondere a questo quesito?

Michel Nivard, epidemiologo genetico dell’Università di Bristol nel Regno Unito e autore senior di un recente studio sul tema, a Science Alert, ha dichiarato: “Se volessimo conoscere la personalità di qualcuno a livello individuale, la genetica non sarebbe una strada particolarmente fruttuosa; possiamo semplicemente misurare la personalità e ottenere un quadro molto chiaro, i geni non aggiungerebbero nulla in questo caso“.

Cosa influisce sulla nostra personalità

Nivard ha chiarito che “i nostri geni influenzano chiaramente le nostre predisposizioni di personalità“. Tuttavia, esistono importanti cause ambientali che, nel loro insieme spiegano la maggior parte delle differenze individuali. In altre parole, noi essere umani siamo particolarmente influenzati dall’ambiente, dall’alimentazione e dalla cultura.

L’amabilità, ossia il tratto di chi è empatico, collaborativo, trasparente e attento al prossimo, anziché egoista, ambiguo o abituato a vedere i rapporti come una competizione in cui uno vince solo se l’altro perde, non ha lo stesso identico metro di misura se si prendono in esame culture, generazioni o fasce d’età diverse“, ha aggiunto Nivard.

L’obiettivo dei ricercatori è far sì che le persone non pensino che la genetica, ovvero il DNA, che non scelgono, è così perché è così, determini la loro personalità in modo immutabile o che sia misurabile attraverso il genoma. Al contrario, esistono fattori ambientali e personali oltre che forza di volontà e decisioni personali che influiscono potentemente sullo sviluppo di una persona.

Fonte: Science Alert
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Pubblicato il
4 set 2026
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