Covid-19, Microsoft riapre prima a Washington: ecco perché

Covid-19, Microsoft riapre prima a Washington: ecco perché

Microsoft pianifica l'uscita dal tempo della pandemia riaprendo anzitutto gli uffici di Washington per una scelta precisa e ben motivata.
Microsoft pianifica l'uscita dal tempo della pandemia riaprendo anzitutto gli uffici di Washington per una scelta precisa e ben motivata.

Prima viene la sicurezza: con questa filosofia, Microsoft è stata tra le prime grandi aziende tech a chiudere i battenti durante la pandemia ed a portare avanti la propria politica di smart working con determinazione per due anni. Ora che la luce in fondo al tunnel si vede in gran parte del mondo occidentale, Stati e aziende iniziano a programmare l’uscita dai piani di contenimento dei contagi e anche Redmond ha riformulato i propri piani. La cautela resta però protagonista, mantenendo un atteggiamento coerente con quanto posto in essere negli ultimi mesi, ed è per questo motivo che la riapertura non sarà completa e indifferenziata, ma concentrata su aree specifiche.

I primi uffici che andranno a riaprire, in particolare, saranno quelli di Washington. A partire dal 28 febbraio, quest’area entrerà in una nuova fase ed a tutti i dipendenti sarà richiesto di riallineare i propri ritmi di alternanza ufficio-smart working per far sì che l’azienda si trovi pronta e coordinata. Gli uffici riapriranno, le porte saranno aperte anche ai visitatori esterni, il campus tornerà a rianimarsi.

Perché Washington?

Microsoft, soprattutto, fornisce una spiegazione chiara alla propria scelta sul luogo in cui concentrare le riaperture. La scelta di Washington sarebbe dettata dalla forte presenza di vaccini nell’area. Come spiegato dal gruppo, ad oggi circa l’84% dei residenti è stato vaccinato e il 92% circa ha all’attivo almeno una dose. La caduta di ospedalizzazioni e contagi, unitamente alla vasta copertura vaccinale, può consentire all’azienda di riapprocciare la normalità.

Al di là delle politiche per la salute e delle opinioni su Green Pass e altri strumenti per la gestione della pandemia, Microsoft ha voluto dare fin dal principio anzitutto chiare spiegazioni sulle proprie scelte. Il gruppo ha voluto tutelare i dipendenti e garantire continuità al lavoro, ha spinto per la vaccinazione, ha dato maggior peso al remote working (anche in prospettiva) e oggi attribuisce ai vaccini i meriti per la riapertura. Non ovunque è così, però: laddove vaccini e contagi troveranno un equilibrio tale da consentire il rientro in ufficio, Redmond darà mandato di riorganizzare la forza lavoro. Ma è una condizione legata a specifici parametri, affinché la sicurezza sia garantita nei fatti e non decretata sulla carta.

Si parte dunque da Washington, per un motivo preciso: l’84% dei cittadini, tra i quali gran parte dei propri dipendenti, è vaccinato.

Fonte: Microsoft
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Pubblicato il 16 feb 2022
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