Craccate le protezioni dei GSM

Craccate le protezioni dei GSM

Due ricercatori israeliani affermano di aver infranto un noto algoritmo crittografico utilizzato nella telefonia cellulare. Quali rischi per gli utenti?
Due ricercatori israeliani affermano di aver infranto un noto algoritmo crittografico utilizzato nella telefonia cellulare. Quali rischi per gli utenti?


Rehovot (Israele) – Sebbene la notizia non sia ancora stata data in forma ufficiale, due ricercatori dello Weizman Institute di Rehovot, Adi Shamir e Alex Biryukov, hanno confermato in un’intervista telefonica di essere riusciti a superare un noto codice crittografico utilizzato per codificare le conversazioni nella telefonia mobile GSM.

Sebbene alcuni consorzi di produttori di telefoni GSM neghino la rilevanza di questo risultato, affermando che l’A5/1, questo il nome dell’algoritmo, è ormai obsoleto e da tempo non più utilizzato, altre fonti sosterrebbero invece che gli utenti a rischio, nella sola Europa, potrebbero ammontare a circa 100 milioni.

Del resto Adi Shamir, uno dei due ricercatori, è un nome ben noto nel settore della crittografia essendo uno degli ideatori del diffusissimo algoritmo a chiave pubblica RSA. Per sua stessa ammissione, però, l’A5/1 da loro decodificato potrebbe non essere nella stessa versione correntemente utilizzata in circa 245 milioni di cellulari in tutto il mondo. Resta il fatto che se le differenze non sono radicali anche l’altra versione potrebbe essere facilmente crackabile.

I due scienziati hanno dichiarato di essere in grado di attaccare l’algoritmo A5/1 utilizzato durante una conversazione telefonica fra due GSM in meno di un secondo. Per far ciò bastano un PC con 128 MB di RAM e due dischi fissi da 73 GB.

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Pubblicato il
9 dic 1999
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