Craccato il Gratta&Vinci taiwanese

Qualcuno avrebbe decodificato il codice a barre che contraddistingue ogni biglietto. Le autorità di Taiwan ritirano subito centinaia di migliaia di biglietti. Il caso
Qualcuno avrebbe decodificato il codice a barre che contraddistingue ogni biglietto. Le autorità di Taiwan ritirano subito centinaia di migliaia di biglietti. Il caso


Roma – Arriva da lontano, da Taiwan, il più importante allarme finora emerso per il “cracking”, è proprio il caso di dirlo, del codice a barre con cui vengono gestiti molti equivalenti dell’italiano “Gratta&Vinci”. Un codice che sarebbe stato decodificato mettendo a rischio l’intera lotteria e spingendo le autorità dell’isola a ritirare dal mercato centinaia di migliaia di biglietti già emessi.

Il problema è stato annunciato dalla Gtech Holdings Corp , società che produce questo genere di sistemi per mezzo mondo e che ha avvertito tutti i propri clienti in molti diversi paesi. Se a Taiwan è scattato l’allarme lo si deve al fatto che la decodifica del codice a barre riguarderebbe al momento questo genere di lotteria soltanto in quel paese.

Gtech ufficialmente descrive il problema come una “questione operativa e tecnica al momento sotto esame” ma fonti vicine all’azienda avrebbero affermato che il governo taiwanese ritiene che l’algoritmo che genera il codice sia stato decodificato rendendo quindi possibile individuare i biglietti vincenti senza bisogno di “grattarli”. In teoria, dunque, un rivenditore di biglietti potrebbe trovare quelli “giusti” e incassarli senza neppure vendere gli altri…

La mossa del governo taiwanese viene descritta da Gtech come un “abbondare nella prudenza” ma l’azienda ha sottolineato di non aver consigliato a nessuno dei propri clienti di ricorrere al ritiro dei biglietti.

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06 11 2002
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