Crack(ing) in Borsa

Si presume abbia violato sistemi informatici protetti per trafugare notizie non ancora ufficiali e giocare d'anticipo in Borsa. La Consob americana lo ha denunciato

Roma – È questo un raro caso in cui il binomio crack e Borsa hanno assunto un risvolto vantaggioso. Ma solo per un misterioso personaggio, tale Matthew Charles Stokes. Proprietario factotum di Blue Bottle Ltd., presunta società di consulenza (inglese, a parere di Reuters , di Hong Kong secondo AP , con sede negli Emirati Arabi, riporta CNN ), Stokes ha sfruttato le proprie conoscenze informatiche per ottenere un profitto straordinario.

Avrebbe infatti ottenuto oltre due milioni di euro nel giro di un mese con la compravendita di azioni, potendo giocare sull’indiscutibile vantaggio di conoscere in anticipo le mosse strategiche di alcune aziende. Svelato l’arcano: l’uomo non solo ha dichiarato sfacciatamente false generalità per accedere agli scambi ma è anche “penetrato nelle reti di computer” per “ottenere impropriamente l’accesso elettronico a sistemi che contenevano informazioni riguardo ad imminenti comunicati stampa”, si legge in un documento della Securities and Exchange Commission ( SEC ), il corrispettivo USA della Consob italiana.

Stokes, ad ottobre, ha creato il suo account presso il broker online di cui si serviva, omettendo informazioni, fornendo falsi documenti. Ma nessuno si era allarmato: la sua avventura finanziaria procedeva fra alti e bassi, con piccole transazioni. Sarebbe stata solo questione di tempo perché la sua fortuna iniziasse ad insospettire: da gennaio le sue transazioni iniziano a verificarsi con una tempistica perfetta. Un esempio? Stokes conosceva in anticipo la situazione di RealNetworks, condannata da un bilancio annuale al di sotto delle aspettative. Il giorno precedente al comunicato di RealNetworks, che avrebbe fatto scendere il valore della azioni del 16%, Stokes vendeva le sue quote, guadagnando il corrispettivo di oltre duecentomila euro.

Ma questa è solo una delle tante losche e redditizie movimentazioni del tuttofare di BlueBottle. Stokes, o “qualcuno che si presentava come Stokes”, si legge nel documento della SEC, ha scambiato con sospetta tempestività, forte di anticipazioni ottenute con espedienti ancor più sospetti, le quote di almeno dodici compagnie quotate in Borsa.

Quale il modus operandi di Stokes? Ha avuto accesso ai computer degli addetti alle pubbliche relazioni? Si è infiltrato nelle reti aziendali in cui erano depositati i documenti in attesa di essere rivelati ai media? Il mistero è ancora da sciogliere, qualche dettaglio in più emergerà il 7 marzo, in tribunale. Per ora c’è solo il reato, e l’accusa della SEC.

La Securities and Exchange Commission ha infatti denunciato il caso di Stokes, ne ha congelato il patrimonio, onde evitare che perseverasse, e lo ha caldamente invitato a riportare i fondi negli USA, fondi che prontamente erano stati trasferiti nelle casse di una remota banca cipriota, dalla quale venivano attinti.

Ancora non è chiaro come sia avvenuto il trafugamento dei comunicati stampa ma, almeno nelle intenzioni, Stokes non è il primo a tentare questa via. Un caso di cracking a fini borsistici, infatti, si era verificato già nel 2005 , quando due impiegati estoni erano riusciti a carpire oltre 360 comunicati stampa di oltre duecento aziende USA quotate in Borsa, prima che venissero emessi, attingendoli da Business Wire . Una strategia che è valsa ai cracker sei milioni di euro.

Gaia Bottà

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  • sroig scrive:
    Chiariamo l'articolo
    gli estensori hanno omesso di sottolineare la relazione delle funzioni theta di Mock con le forme modulari non olomorfiche che tramite alcuni semplici calcoli in termini di laplaciani iperbolici chiaramente riconducono alle forme d'onda di Maas le quali, in parole semplici, non sono altro che serie ipergeometrice di base (come giustamente osservato da Rogers e Fine), ovvimente solo se assegnamo pesi 0.5 o 1.5 alle parti olomorfiche!Per quei pochi che non avessero ancora capito, su http://en.wikipedia.org/wiki/Mock_theta_function ci sono "esempi coi numeri" fino a al decimo ordine, se dopo aver visto quelli ancora non capite, significa che proprio non siete portati per la matematica!
  • Anonimo scrive:
    ci vedo già un bel filmone!!! :)
    non vedo l'ora!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Ramanujan quasi l'anagramma di Majorana
    Chi si ricorda del grande matematico italiano Ettore Majorana , scomparso misteriosamente nel 1938 ? Sembra che si sia suicidato dopo aver calcolato le terribili conseguenze della bomba atomica che stava per essere progettata. Anche lui è uno dei più grandi geni della matematica, e oltre ad essere contemporaneo di Ramanujan si assomigliano moltissimo: http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Ettore_Majorana.jpghttp://en.wikipedia.org/wiki/Image:Ramanujan.jpgStrani misteri del caso: due grandi matematici, vissuti negli stessi anni ma in luoghi distanti mille miglia, appartenenti a razze diverse eppure con la stessa faccia e coi cognomi quasi anagrammati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
      E' uno splendido caso di reincarnazione in "vivo". L'anima di un morto può reincarnarsi anche in una persona adulta se quest'ultima attraversa un periodo di cambio di personalità. Ettore Majorana nel 1920 al momento della morte di Ramanujan, stava proprio cominciando da adolescente a intraprendere gli studi di matematica superiore. Lo spirito di un morto può essere attratto nel corpo dell'ospite dal suo aspetto fisico e anche dal suono similare del suo nome. L'anima del morto così crede di poter ritornare nel proprio corpo. Se l'anima dell'ospite non ha ancora una struttura ben definita, potrebbe essere cacciata via dal suo corpo dall'anima del morto. Infine la scomparsa di Majorana nel 1938 potrebbe spiegarsi con la fine del tempo Karmico dell'anima di Ramanujan reincarnata. In questo caso l'anima si dissolve e il corpo resta senza spirito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
        :|(anonimo)(ghost)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
        - Scritto da:
        E' uno splendido caso di reincarnazione in
        "vivo".


        L'anima di un morto può reincarnarsi anche in una
        persona adulta se quest'ultima attraversa un
        periodo di cambio di personalità. Ettore Majorana
        nel 1920 al momento della morte di Ramanujan,
        stava proprio cominciando da adolescente a
        intraprendere gli studi di matematica superiore.


        Lo spirito di un morto può essere attratto nel
        corpo dell'ospite dal suo aspetto fisico e anche
        dal suono similare del suo nome. L'anima del
        morto così crede di poter ritornare nel proprio
        corpo. Se l'anima dell'ospite non ha ancora una
        struttura ben definita, potrebbe essere cacciata
        via dal suo corpo dall'anima del morto.


        Infine la scomparsa di Majorana nel 1938 potrebbe
        spiegarsi con la fine del tempo Karmico
        dell'anima di Ramanujan reincarnata. In questo
        caso l'anima si dissolve e il corpo resta senza
        spirito.Si e poi basta solo una spippacchiata di marijuana (che è quasi l'anagramma di Majorana e Ramanujan) per rendere ancora più credibile tutta questa teoria.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
        - Scritto da:
        E' uno splendido caso di reincarnazione in
        "vivo".


        L'anima di un morto può reincarnarsi anche in una
        persona adulta se quest'ultima attraversa un
        periodo di cambio di personalità. .....I casi di reincarnazione possono accadere solo se il corpo del morto viene cremato entro pochi giorni dalla morte, altrimenti l'anima che non trova posto nell'aldilà è costretta a vagare sulla terra in prossimità delle sue spoglie mortali, si trasforma cioè in un fantasma. Per questo in India e in genere in tutte le società dove viene praticata la cremazione dei defunti, si crede nella reincarnazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          E' uno splendido caso di reincarnazione in

          "vivo".





          L'anima di un morto può reincarnarsi anche in
          una

          persona adulta se quest'ultima attraversa un

          periodo di cambio di personalità. .....

          I casi di reincarnazione possono accadere solo se
          il corpo del morto viene cremato entro pochi
          giorni dalla morte, altrimenti l'anima che non
          trova posto nell'aldilà è costretta a vagare
          sulla terra in prossimità delle sue spoglie
          mortali, si trasforma cioè in un fantasma.


          Per questo in India e in genere in tutte le
          società dove viene praticata la cremazione dei
          defunti, si crede nella reincarnazione.

          la reincarnazione non esiste.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major

            la reincarnazione non esiste.wow allora le menti geniali stanno tutte su PI!(cylon)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major

            la reincarnazione non esiste.sul mio alluce si :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
      Proprio uguali-uguali neh? (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ramanujan quasi l'anagramma di Major
      Veramente Majorana era un fisico. Non conosco nessun risultato matematico di Majorana
  • Anonimo scrive:
    la cosa che fa riflettere
    un segreto sepolto assieme a Ramanujan, morto di tubercolosi a 32 annimorto per tubercolosi, mentre esseri molto meno significativi persino di un molusco, non solo si considerano superiori senza esserlo, ma riescono persino a vivere a lungo, chissa quanti geni sconosciuti sono nati nel terzo mondo e non hanno avuto neanche una possibilita di essere cio che erano in realta
    • Anonimo scrive:
      Re: la cosa che fa riflettere

      persino a vivere a lungo, chissa quanti geni
      sconosciuti sono nati nel terzo mondo e non hanno
      avuto neanche una possibilita di essere cio che
      erano in
      realtaquoto, ma questo accade anche da noi, molte persone, che potrebbero dare un significativo apporto in molti campi, sono stoppate e costrette in ruoli infimi perché non compresi e per questo, a volte, anche temuti o disprezzati. Molti finiscono per essere dei veri piagnoni.Volendo dar credito alla teoria che tutti, alla nascita, hanno le "stesse" potenzialità, il non cercare di svilupparle, o, di lasciarle sviluppare, è imputabile all'infinita stupidità della società.bello e interessante il libro su Ramanujan.
      • clic scrive:
        Re: la cosa che fa riflettere

        nascita, hanno le "stesse" potenzialità, il non
        cercare di svilupparle, o, di lasciarle
        sviluppare, è imputabile all'infinita stupidità
        della
        società.

        bello e interessante il libro su Ramanujan.Piu che le stesse potenzialità direi che ognuno di noi potrebbe sviluppare abilità specifiche innate e che il nostro penoso sistema scolastico non è in grado di valorizzare e riconoscere. Purtroppo una parte consistente dei docenti conosce le proprie materie ma ignora il metodo per comunicarle agli alunni...
        • Anonimo scrive:
          Re: la cosa che fa riflettere
          - Scritto da: clic
          Piu che le stesse potenzialità direi che ognuno
          di noi potrebbe sviluppare abilità specifiche
          innate e che il nostro penoso sistema scolastico
          non è in grado di valorizzare e riconoscere.
          Purtroppo una parte consistente dei docenti
          conosce le proprie materie ma ignora il metodo
          per comunicarle agli
          alunni...mmm direi che una parte consistente non conosce nemmeno le proprie parti, un'altra parte intorno al 15-20% conosce le materie ma non le sa comunicare e uno 0.02% possiede entrambe le abilità.....beh del resto se l'ingresso nel mondo dell'insegnamento è legato a raccomandazioni e regalini vari per forza che ci ritroviamo in questa penosa situazione
      • Anonimo scrive:
        Re: la cosa che fa riflettere
        - Scritto da:
        Volendo dar credito alla teoria che tutti, alla
        nascita, hanno le "stesse" potenzialitàQuesto è totalmente falso.Basta che provi a cimentarti in un qualsiasi videogioco (anche appena uscito) per capire quanto differenti sono le potenzialità degli altri.C'è chi non riuscirà mai a raggiungere il tuo livello e ci sarà qualcuno che non riuscirai a raggiungere mai, indipendenetemente da quanto tu e gli altri vi dedichiate.Per la matematica in particolare è noto che si "è matematici" e non lo si diventa semplicemente studiando.E non c'è motivo di credere che se non sono portato per la matematica devo necessariamente essere uno scrittore impeccabile o altro...Ramanujan aveva delle incredibili intuizioni che non perdeva tempo in nessun modo a giustificare (e questo gli ha garantito di essere molto prolifico).Ha (ri)scoperto milgiaia di cose note agli europei e, solo grazie alla collaborazione con Hardy, matematico inglese rigorosissimo, si è riusciti a fare un po' di ordine sulle sue infinite intuizioni.Ovviamente, quello che intuiva poteva anche anche portarlo ad errori di ampia portata.sua è l'affermazione1+2+3+4+5+6+7+8+.... = -1/2Ovviamente è errata, ma ha un fondamento e un significato piuttosto profondo.
        • avvelenato scrive:
          Re: la cosa che fa riflettere
          - Scritto da:
          - Scritto da:


          Volendo dar credito alla teoria che tutti, alla

          nascita, hanno le "stesse" potenzialità

          Questo è totalmente falso.
          Basta che provi a cimentarti in un qualsiasi
          videogioco (anche appena uscito) per capire
          quanto differenti sono le potenzialità degli
          altri.
          C'è chi non riuscirà mai a raggiungere il tuo
          livello e ci sarà qualcuno che non riuscirai a
          raggiungere mai, indipendenetemente da quanto tu
          e gli altri vi
          dedichiate.

          Per la matematica in particolare è noto che si "è
          matematici" e non lo si diventa semplicemente
          studiando.
          Non sono del tutto d'accordo. Per lo meno rigetto la teoria totalmente genetica ed ereditaria delle doti intellettuali. Mentre ad un livello meno estremo ritengo che talune funzionalità mentali vengano apprese in maniera "fortuita" da una mente giovane e ovviamente geneticamente predisposta all'intelligenza, negli anni dell'infanzia dove lo sviluppo cerebrale è molto intenso, ma anche dove si è portati (e in parte giustificati) alla monomaniacalità se si sviluppano determinate propensioni.Chiaro che alla fine il risultato non cambia, nessuno potrà improvvisarsi genio matematico se non ha già quel quid in grado di farlo eccellere, perché non è una questione di impegno. Ciò che comunque secondo me resta valido è che sia necessario garantire ad ogni bambino le migliori possibilità di sviluppo mentale, e quindi, innanzitutto un alimentazione corretta e la cura della salute (qui la diamo per scontato ma in altri paesi non è lo stesso, ci credo che non avranno le medesime possibilità), da integrare poi con un programma di studi non fossilizzato su schemi rigidamente pianificati, ma in grado di adattarsi alle propensioni individuali degli alunni. Purtroppo è ciò che manca in italia, dove il sistema scolastico applica in scala ridotta un modello carrieristico basato più sugli anni di impiego piuttosto che sulle reali capacità.Mi piacerebbe invece una scuola che sappia fornire pane per il cervello dei bimbi svegli, senza penalizzare chi arranca, differenziando anche le materie: se un bambino è un genietto in matematica e a 7 anni sa fare le cose destinate ai bambini di 10, perché costringerlo a rimanere al passo con la classe? Oppure mandarlo avanti di un anno ma penalizzandolo nelle materie di studio dove invece è equidotato rispetto alla classe?
          E non c'è motivo di credere che se non sono
          portato per la matematica devo necessariamente
          essere uno scrittore impeccabile o
          altro...
          Verissimo, come esistono persone incapaci fisicamente e mentalmente, ed altre che eccellono in entrambi gli ambiti. La favola della natura che distribuisce le doti è molto consolatoria, per molti, ma purtroppo per essi è falsa come i denti di mio nonno.

          Ramanujan aveva delle incredibili intuizioni che
          non perdeva tempo in nessun modo a giustificare
          (e questo gli ha garantito di essere molto
          prolifico).
          Ha (ri)scoperto milgiaia di cose note agli
          europei e, solo grazie alla collaborazione con
          Hardy, matematico inglese rigorosissimo, si è
          riusciti a fare un po' di ordine sulle sue
          infinite
          intuizioni.

          Ovviamente, quello che intuiva poteva anche anche
          portarlo ad errori di ampia
          portata.
          sua è l'affermazione
          1+2+3+4+5+6+7+8+.... = -1/2
          Ovviamente è errata, ma ha un fondamento e un
          significato piuttosto
          profondo.
          é complesso da spiegare? Sono curioso.
          • Anonimo scrive:
            Re: la cosa che fa riflettere
            - Scritto da: avvelenato

            Ovviamente, quello che intuiva poteva anche
            anche

            portarlo ad errori di ampia

            portata.

            sua è l'affermazione

            1+2+3+4+5+6+7+8+.... = -1/2

            Ovviamente è errata, ma ha un fondamento e un

            significato piuttosto

            profondo.
            é complesso da spiegare? Sono curioso.E' un caso particolare della funzione Zeta di Riemann.http://primes.utm.edu/notes/rh.htmlRamanujan l'ha (ri)scoperta e applicata per valori in cui diverge (oovvero va all'infinito)http://en.wikipedia.org/wiki/Ramanujan_summationLa funzione Zeta è famosa perchè, se fosse calcolabile facilmente e fosse dimostrata la congettura di Riemann si potrebbe determinare se un qualsiasi numero è primo oppure no senza doverlo verificare.Tale congettura è vera se è vera l'ipotesi di Riemann cioè che tutti gli zeri di questa funzione sono sulla stessa retta dei numeri immaginari.Nessuno è mai riuscito a dimostrarla (che io sappia :) ), ma i matematici la ritengono talmente 'vera' che migliaia di teoremi si aprono con "supponiamo vera l'ipotesi di Riemann...".
          • Anonimo scrive:
            Re: la cosa che fa riflettere
            - Scritto da: Ah.. leggendo il link che ho fornito scopro che la somma dei numeri interi in realtà era -1/12...la mia memoria mi impedirebbe di fare il matematico anche se ne avessi le capacità :$
          • Anonimo scrive:
            Re: la cosa che fa riflettere
            - Scritto da:
            - Scritto da: avvelenato



            Ovviamente, quello che intuiva poteva anche

            anche


            portarlo ad errori di ampia


            portata.


            sua è l'affermazione


            1+2+3+4+5+6+7+8+.... = -1/2


            Ovviamente è errata, ma ha un fondamento e un


            significato piuttosto


            profondo.



            é complesso da spiegare? Sono curioso.

            E' un caso particolare della funzione Zeta di
            Riemann.
            http://primes.utm.edu/notes/rh.html
            Ramanujan l'ha (ri)scoperta e applicata per
            valori in cui diverge (oovvero va
            all'infinito)
            http://en.wikipedia.org/wiki/Ramanujan_summation

            La funzione Zeta è famosa perchè, se fosse
            calcolabile facilmente e fosse dimostrata la
            congettura di Riemann si potrebbe determinare se
            un qualsiasi numero è primo oppure no senza
            doverlo
            verificare.
            Tale congettura è vera se è vera l'ipotesi di
            Riemann cioè che tutti gli zeri di questa
            funzione sono sulla stessa retta dei numeri
            immaginari.Quasi; la congettura è che gli zeri non banali siano tutti sulla retta Re(z)=1/2
        • Anonimo scrive:
          Re: la cosa che fa riflettere


          Volendo dar credito alla teoria che tutti, alla

          nascita, hanno le "stesse" potenzialità

          Questo è totalmente falso.
          Basta che provi a cimentarti in un qualsiasi
          videogioco (anche appena uscito) per capire
          quanto differenti sono le potenzialità degli
          altri.
          C'è chi non riuscirà mai a raggiungere il tuo
          livello e ci sarà qualcuno che non riuscirai a
          raggiungere mai, indipendenetemente da quanto tu
          e gli altri vi
          dedichiate.questo, è falso, l'abilità nei videogiochi dipende anche dalla pratica, hai ragione, alcuni non arriveranno tanto presto o mai a certi risultati, ma gran parte è paragonabile a guidare un'auto, e di molto è responsabile l'interesse personale verso tali risultati.
          Per la matematica in particolare è noto che si "è
          matematici" e non lo si diventa semplicemente
          studiando.

          E non c'è motivo di credere che se non sono
          portato per la matematica devo necessariamente
          essere uno scrittore impeccabile o
          altro...non è pertinente, nessuno deve essere un genio della matematica, se sei portato ed hai passione forse potrai diventarlo, altrimenti farai o non farai qualcos'altro.
          Ovviamente, quello che intuiva poteva anche anche
          portarlo ad errori di ampia
          portata.
          sua è l'affermazione
          1+2+3+4+5+6+7+8+.... = -1/2
          Ovviamente è errata, ma ha un fondamento e un
          significato piuttosto
          profondo.ovviamente lo dici te, ovviamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: la cosa che fa riflettere
            - Scritto da:
            questo, è falso, l'abilità nei videogiochi
            dipende anche dalla pratica, hai ragione, alcuni
            non arriveranno tanto presto o mai a certi
            risultati, ma gran parte è paragonabile a guidare
            un'auto, e di molto è responsabile l'interesse
            personale verso tali
            risultati.No. Non hai idea di cosa parli.Tutti i top player dei videogiochi più competitivi praticano diverse ore al giorno eppure le differenze tra loro sono enormi.Credi che girare una pista di Mario Kart con questi risultatihttp://www.mariokart64.com/mkdd/wrc.php o questi http://www.mariokart64.com/kart64/archive/wr.htmlsia solo questione di pratica? Sbagli enormemente.Se hai il talento necessario per farlo *puoi* imparare con la pratica, altrimenti puoi anche allenarti per tutta la vita, ma non ci riuscirai mai.Lasciando perdere Mario Kart che necessita di anni di pratica, vuoi una prova empirica facile e veloce?Prova questo semplice giochino di abilità:http://www.ebaumsworld.com/popoint.htmlIl mlglior tempo provato di cui si abbia notizia è 2,9 secondi ed è stato ottenuto da una persona che l'ha provato per quattro giorni.Invita 100 persone a provarlo per quanto tempo volgiono e dimmi quanto hanno ottenuto.Difficilmente più di 10 riusciranno a scendere sotto i 3,5 secondi. Ma la maggior parte di loro non riuscirà *MAI* a scendere sotto i 4, per quanti tentativi facciano.Rassegnati: al contrario di ciò che i buonisti amano dire, abbiamo tutti capacità estremamente diverse.

            E non c'è motivo di credere che se non sono

            portato per la matematica devo necessariamente

            essere uno scrittore impeccabile o

            altro...

            non è pertinente, nessuno deve essere un genio
            della matematica, se sei portato ed hai passione
            forse potrai diventarlo, altrimenti farai o non
            farai
            qualcos'altro.Non è pertinente cosa?Stai scrivendo la stessa cosa che ho scritto io e mi dici 'non è pertinente'.Mi sa che l'unico non pertinente qui, sei tu.

            1+2+3+4+5+6+7+8+.... = -1/2

            Ovviamente è errata, ma ha un fondamento e un

            significato piuttosto

            profondo.
            ovviamente lo dici te, ovviamente.Ovviamente tu mi saprai giustificare come una somma di interi positivi sia negativa e frazionaria :)La comunità matematica attende fiduciosa il tuo ragionamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: la cosa che fa riflettere
      - Scritto da:
      un segreto sepolto assieme a Ramanujan, morto di
      tubercolosi a 32
      anni

      morto per tubercolosi, mentre esseri molto meno
      significativi persino di un molusco, non solo si
      considerano superiori senza esserlo, ma riescono
      persino a vivere a lungo, chissa quanti geni
      sconosciuti sono nati nel terzo mondo e non hanno
      avuto neanche una possibilita di essere cio che
      erano in
      realtaehhhh giàuna riflessione che però noi abbiamo avuto la fortuna di leggere.grazie, grazie infinite a te.
    • Anonimo scrive:
      Re: la cosa che fa riflettere
      - Scritto da:
      un segreto sepolto assieme a Ramanujan, morto di
      tubercolosi a 32
      anni

      morto per tubercolosi, mentre esseri molto meno
      significativi persino di un molusco, non solo si
      considerano superiori senza esserlo, ma riescono
      persino a vivere a lungo, chissa quanti geni
      sconosciuti sono nati nel terzo mondo e non hanno
      avuto neanche una possibilita di essere cio che
      erano in
      realtaFa riflettere la longevità di certi esseri spregevoli, che nel Mondo hanno fatto solo danni ..., nel presente e nel passato.
      • Anonimo scrive:
        Re: la cosa che fa riflettere


        Fa riflettere la longevità di certi esseri
        spregevoli, che nel Mondo hanno fatto solo danni
        ..., nel presente e nel
        passato.
        Forse gli esseri spregevoli passano, purtroppo, alla storia solo se longevi.metre i geni li si ricorda molto più facilmente.
  • Anonimo scrive:
    Ho capito tutto.
    Specialmente grazie a questo:"Immaginate di legare assieme un migliaio di parole casuali e quindi dire di aver scritto la più bella poesia. Questo è quello che essenzialmente Ramanujan ci ha detto."Dubito sia cosi', altrimenti avrebbe potuto anche starsene zitto.Immaginate di esservi infilati un dito nell'occhio e quindi dire di averne tratto un moderato piacere.E allora ?Meno canne, altro che tubercolosi.Burp207085
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho capito tutto.
      - Scritto da:
      E allora ?

      Meno canne, altro che tubercolosi.Figuriamoci se mancava l'ignorante che, visto che non capisce niente di quello si parla, si mette a sparare giudizi e ostentare superiorità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho capito tutto.
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        E allora ?



        Meno canne, altro che tubercolosi.

        Figuriamoci se mancava l'ignorante che, visto che
        non capisce niente di quello si parla, si mette a
        sparare giudizi e ostentare
        superiorità.Occorre ammettere che per come è scritta una parte della spiegazione delle funzioni sembra indicare che fossero una gran cazzata... :P
        • Anonimo scrive:
          Re: Ho capito tutto.
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          E allora ?





          Meno canne, altro che tubercolosi.



          Figuriamoci se mancava l'ignorante che, visto
          che

          non capisce niente di quello si parla, si mette
          a

          sparare giudizi e ostentare

          superiorità.

          Occorre ammettere che per come è scritta una
          parte della spiegazione delle funzioni sembra
          indicare che fossero una gran cazzata...
          :PIl fatto è che se pure avesse trascritto le equazioni, chi non capisce questo testo non capirebbe nemmeno quelle. Io ho capito solo che è stato risolto un enigma su equazioni che spuntavano fuori come funghi nella realtà... e non mi sembra una cosa stupida. Sarebbe come capire che centrano i conigli con i girasoli e l'elettromagnetismo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho capito tutto.


        E allora ?



        Meno canne, altro che tubercolosi.

        Figuriamoci se mancava l'ignorante che, visto che
        non capisce niente di quello si parla, si mette a
        sparare giudizi e ostentare
        superiorità.Lascialo perdere è un programmatore PHP :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho capito tutto.
      - Scritto da:
      Specialmente grazie a questo:

      "Immaginate di legare assieme un migliaio di
      parole casuali e quindi dire di aver scritto la
      più bella poesia. Questo è quello che
      essenzialmente Ramanujan ci ha
      detto."

      Dubito sia cosi', altrimenti avrebbe potuto anche
      starsene
      zitto.

      Immaginate di esservi infilati un dito
      nell'occhio e quindi dire di averne tratto un
      moderato
      piacere.

      E allora ?

      Meno canne, altro che tubercolosi.

      Burp

      2070854 8 15 16 23 42
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho capito tutto.
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Specialmente grazie a questo:



        "Immaginate di legare assieme un migliaio di

        parole casuali e quindi dire di aver scritto la

        più bella poesia. Questo è quello che

        essenzialmente Ramanujan ci ha

        detto."



        Dubito sia cosi', altrimenti avrebbe potuto
        anche

        starsene

        zitto.



        Immaginate di esservi infilati un dito

        nell'occhio e quindi dire di averne tratto un

        moderato

        piacere.



        E allora ?



        Meno canne, altro che tubercolosi.



        Burp



        207085

        4 8 15 16 23 42Se te li giochi potresti vincere un viaggio in un isola deserta :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho capito tutto.
        4 8 15 16 23 42 -
        http://www.4815162342.com/simpaticoLorenzo
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho capito tutto.
      - Scritto da:
      Specialmente grazie a questo:

      "Immaginate di legare assieme un migliaio di
      parole casuali e quindi dire di aver scritto la
      più bella poesia. Questo è quello che
      essenzialmente Ramanujan ci ha
      detto."

      Dubito sia cosi', altrimenti avrebbe potuto anche
      starsene
      zitto.

      Immaginate di esservi infilati un dito
      nell'occhio e quindi dire di averne tratto un
      moderato
      piacere.

      E allora ?

      Meno canne, altro che tubercolosi.

      Burp

      207085hai presente la teoria dei frattali? è una rivoluzione di quella portata
      • avvelenato scrive:
        Re: Ho capito tutto.
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Specialmente grazie a questo:



        "Immaginate di legare assieme un migliaio di

        parole casuali e quindi dire di aver scritto la

        più bella poesia. Questo è quello che

        essenzialmente Ramanujan ci ha

        detto."



        Dubito sia cosi', altrimenti avrebbe potuto
        anche

        starsene

        zitto.



        Immaginate di esservi infilati un dito

        nell'occhio e quindi dire di averne tratto un

        moderato

        piacere.



        E allora ?



        Meno canne, altro che tubercolosi.



        Burp



        207085

        hai presente la teoria dei frattali? è una
        rivoluzione di quella
        portataNessuno dubita della grandezza della scoperta, semmai della chiarezza dell'articolo divulgativo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ho capito tutto.
          - Scritto da: avvelenato

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Specialmente grazie a questo:





          "Immaginate di legare assieme un migliaio di


          parole casuali e quindi dire di aver scritto
          la


          più bella poesia. Questo è quello che


          essenzialmente Ramanujan ci ha


          detto."





          Dubito sia cosi', altrimenti avrebbe potuto

          anche


          starsene


          zitto.





          Immaginate di esservi infilati un dito


          nell'occhio e quindi dire di averne tratto un


          moderato


          piacere.





          E allora ?





          Meno canne, altro che tubercolosi.





          Burp





          207085



          hai presente la teoria dei frattali? è una

          rivoluzione di quella

          portata

          Nessuno dubita della grandezza della scoperta,
          semmai della chiarezza dell'articolo
          divulgativo.Dubito che sia possibile spiegare in modo semplice una scoperta di quella portata... non basta nemmeno essere dei matematici; bisogna proprio occuparsi di teoria dei numeri ad un livello alto...
          • sroig scrive:
            Re: Ho capito tutto.
            Grazie Avvelenato, mi hai risparmiato di scrivere esattamente le stesse cose... ho letto quasi tutti i libri di Gardner e sono abbonato a Le Scienze da vent'anni e vado a curiosare su tutte le cose che mi incuriosiscono, tanto per fare un esempio, ma 'sto articolo non ci azzecca proprio, per dirla con di Pietro... giuro che non sono riuscito a capire neanche lontanamente di cosa si parlava, ed è una cosa di cui non ho mai sentito o letto... e dire che mi ritenevo un profano evoluto!vabbè, vedrò su G, la cosa mi ha, se non altro, incuriosito!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho capito tutto.

            quest'articolo non mi ha dato molto. Forse tu
            sorvoli su questi punti oscuri senza neanche
            accorgertene, dal momento che parti già con
            conoscenze
            pregresse.scusa, con tutto il rispetto per un registrato, visto che io sono un povero anonimo che deve inserire un cazzo di codice per risponderti, ma chissene se l'articolo non ti ha dato quello che ti aspettavi, basta averti fatto conoscere qualcosa che neanche immaginavi, o no?
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