Cracking, Netflix non cede al ricatto

La nuova stagione di Orange Is The New Black, sottratta a uno studio di postproduzione insieme ad altri film e serie, viene condivisa online in anticipo sui tempi. L'industria dei contenuti non scende a patti con i cracker

Roma – Con oltre un mese di anticipo sul previsto rilascio ufficiale, la quinta stagione della serie Netflix Orange Is The New Black è stata riversata fra i flutti della rete BitTorrent, pronta a dilagare su siti di file sharing e sui player dei fruitori non autorizzati: all’origine della fuga di dati ci sono una violazione, delle richieste di riscatto da parte dei cracker e il rifiuto di negoziare da parte degli operatori dell’industria dell’intrattenimento.

Release su TPB

Il gruppo che ha rivendicato il rilascio dei file si identifica con il nome di TheDarkOverlord e si era già manifestato in Rete per rivendicare attacchi condotti nei confronti di aziende a cui sono stati sottratti dati, pubblicati online qualora le vittime rifiutassero di collaborare. In questo caso, la gang di cracker ha colpito i sistemi degli operatori di postproduzione Larson Studios, forse approfittando del fatto che il sito dell’azienda fosse sviluppato con del software obsoleto, FrontPage Web, non più supportato da Microsoft.

I cracker avrebbero messo le mani sulle copie lavoro di 37 prodotti, fra film e serie , affidati a Larson Studios per le rifiniture audio. Nel mese di dicembre si erano rivolti allo studio di postproduzione con una proposta di contratto: in cambio di un versamento di 50 bitcoin entro il 31 gennaio avrebbero rinunciato alla pubblicazione in Rete dei file trafugati.
L’azienda vittima dell’attacco, secondo le informazioni ottenute da TorrentFreak avrebbe accordato a TheDarkOverlord la propria firma, senza mai pagare il corrispettivo richiesto. Invece di procedere nell’immediatezza al minacciato rilascio, mentre le indiscrezioni su un potenziale enorme rilascio di copie lavoro di materiale video in anteprima rimbalzavano in Rete, il gruppo sembra essersi rivolto direttamente a Netflix e ad altri soggetti che avrebbero avuto di che temere dal rilascio dei contenuti: l’accordo, spiega il gruppo in un comunicato diffuso in Rete, prevedeva che “noi venissimo pagati e che Netflix e compagnia non si ritrovassero il loro duro lavoro sbattuto su Internet”.

Il primo contenuto scelto dai cracker per dare dimostrazione delle proprie intenzioni è stata l’ultima stagione di Orange Is The New Black , la prima vittima è stata Netflix, che avrebbe dovuto lanciare la serie nel mese di giugno e che si è dichiarata informata dei fatti e coinvolta nelle indagini a fianco delle autorità competenti. Stando ai tweet diffusi dal gruppo, fra i prossimi della lista ci sarebbero FOX, IFC, NAT GEO e ABC: la proposta di negoziare un accordo, ricorda TheDarkOverlord, resta valida. E il momento del prossimo rilascio si avvicina inesorabile.

Gaia Bottà

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  • zurla scrive:
    parola d'ordine: cassare!
    I burocrati italioti (figli di italioti) sanno fare bene proprio questo.Normare, regolare, vincolare, cassare gli altri.Costruire, aiutare, facilitare, sostenere, sono parole che una nobile mente burocratica (un De Mente burocratico) non sa nemmno cosa significhi.Che escremento di paese ho scelto per nascere.
    • ... scrive:
      Re: parola d'ordine: cassare!
      Classico post scritto dall'evasore fiscale medio, probabilmente già sotto accertamento dall'AdE, in passato elettore di berlusconi, ora trasmigrato al PD. Fortunatamente vi state estinguendo. :-o
  • prova123 scrive:
    basta aspettare un pò
    e tornerà il boy scout. Dopo aver regalato 600 milioni di euro a Apple cosa sarà mai regalare 130 milioni a amazon.
  • Izio01 scrive:
    Usciamo dall'Europa?
    Se usciamo dall'Europa, il buon Emiliano (che ha tutto l'interesse a recuperare soldi a destra e a manca per coprire il buco creato dal Monte dei Paschi) potrà gioire ed imporre tasse e balzelli ai cattivi over the top. Finché restiamo in UE, però, a me risulta che le aziende con sede in Europa possano benissimo vendere in Italia pagando le tasse del paese di origine, e solo l'IVA in Italia. Mica per leggi nostre, ma per accordi europei, di cui beneficiano anche le nostre aziende che esportano.Ora, i furbetti decidono che le aziende con sede in Lussemburgo debbano pagare le tasse in Italia - perché? Perché sì, alla faccia degli accordi internazionali. Mica solo in Italia stavolta, anche in Francia e in UK si sono stufati di sottostare a questo giochetto.Allora forse il problema non è che non ha molto senso la libera circolazione di beni e servizi, tra paesi con regimi fiscali differenti? Che potendo scegliere se vendere dall'Italia, con tasse altissime, corruzione galoppante e una burocrazia da incubo, oppure in Lussemburgo, con aliquote più basse e una legislazione molto più lineare, QUALSIASI azienda sana, e non solo Apple, Amazon e Google, sceglierebbe la seconda ipotesi?Siccome purtroppo non siamo in grado di concorrere con il resto dell'Europa, per i motivi di cui sopra, avremmo tutto l'interesse ad abolire questa libera circolazione, consci che non vedremmo solo vantaggi ma anche l'altra faccia della medaglia. Probabilmente non ci è possibile autoescluderci, l'UE non ce lo permetterebbe mai. Allora non è il caso di uscire dall'UE, per mille motivi oltre a questo? A me sembra assurdo continuare a propagandare Europa Uber Alles, e poi inventare truschini a destra e a manca per aggirare i trattati commerciali.
    • lorenzo scrive:
      Re: Usciamo dall'Europa?
      E se invece armonizzassimo ?
      • Izio01 scrive:
        Re: Usciamo dall'Europa?
        - Scritto da: lorenzo
        E se invece armonizzassimo ?Mi sembra che sarebbe un bel passo avanti.Temo però che non sia proponibile, vista la grande efficienza ed onestà della nostra classe politica. Per armonizzare, dovremmo riuscire ad allinearci a paesi decisamente più virtuosi.Tanto per dare un'idea molto pratica delle differenze, un treno ad alta velocità in Italia costa un multiplo di quello che costa nel resto del mondo, e non è - o quanto meno, non solo - questione di territorio ostile:http://altracitta.org/2014/02/11/lunione-europea-la-tav-in-italia-costa-sei-volte-piu-che-in-francia/Con la corruzione che ci ritroviamo, difficile pensare realisticamente di armonizzare, temo:http://www.eunews.it/2014/02/03/corruzione-italia-vergogna-europea-nel-report-dellue/12335
        • Il Fuddaro scrive:
          Re: Usciamo dall'Europa?
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: lorenzo

          E se invece armonizzassimo ?

          Mi sembra che sarebbe un bel passo avanti.
          Temo però che non sia proponibile, vista la
          grande efficienza ed onestà della nostra classe
          politica. Per armonizzare, dovremmo riuscire ad
          allinearci a paesi decisamente più
          virtuosi.
          Tanto per dare un'idea molto pratica delle
          differenze, un treno ad alta velocità in Italia
          costa un multiplo di quello che costa nel resto
          del mondo, e non è - o quanto meno, non solo -
          questione di territorio
          ostile:

          http://altracitta.org/2014/02/11/lunione-europea-l

          Con la corruzione che ci ritroviamo, difficile
          pensare realisticamente di armonizzare,
          temo:

          http://www.eunews.it/2014/02/03/corruzione-italia-Ma come, i 'nostri' politicanti e azzeccagarbugli non fanno altro, che decantare i nostri bassissimi prezzi se paragonati con altre Nazioni dell'UE stessa?Mica ci racconteranno baggianate? :O
        • ... scrive:
          Re: Usciamo dall'Europa?
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: lorenzo

          E se invece armonizzassimo ?

          Mi sembra che sarebbe un bel passo avanti.
          Temo però che non sia proponibile, vista la
          grande efficienza ed onestà della nostra classe
          politica. Per armonizzare, dovremmo riuscire ad
          allinearci a paesi decisamente più
          virtuosi.Mi sa che non hai capito il senso del post a cui rispondevi.Lorenzo è il classico piddino della serie "ci vuole più europa" , non si riferiva all'idea di migliorare l'Italia e avvicinarla ai paesi meno corrotti (che comunque sono quelli fuori dalla UE , come Islanda e Norvegia), semmai intendeva che secondo lui bisognerebbe azzerare la residua autonomia fiscale delle Nazioni.In ogni caso, a prescindere dai livelli di corruzione di questo o quel paese , permettere ad un'azienda di piazzare la sede "dove gli conviene" condurrà sempre e comunque a frodi fiscali, perchè nessuno si sentirà mai obbligato a pagare le tasse dove realizza davvero utili.E' il principio fondativo stesso della UE - il mercato unico - a favorire l'evasione delle multinazionali. Ne deriva che uscirne è l'unica soluzione. Il Regno Unito intelligentemente l'ha già capito, noi purtroppo saremo gli ultimi XXXXXXXX a capirlo, magari dopo che sarà già crollato tutto.
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