A inizio dicembre, Micron ha deciso di abbandonare il marchio Crucial che da quasi trent’anni distribuiva RAM e soluzioni di storage sul mercato. Una decisione presa con l’obiettivo di spostare investimenti e risorse verso la realizzazione di hardware da destinare al settore enterprise: tradotto, ai giganti dell’intelligenza artificiale alle prese con l’allestimento di nuovi data center, disposti a pagare di più rispetto ai clienti consumer. Ora l’azienda prova a spiegare la scelta, a modo suo.
Micron-Crucial, abbiamo frainteso tutto?
Intervistato da Wccftech, Christopher Moore (vicepresidente della divisione Marketing, Mobile and Client) ha parlato di una percezione falsata di quanto accaduto. Riportiamo di seguito le sue parole in forma tradotta.
Beh, prima di tutto vorrei cercare di far capire a tutti che la percezione potrebbe non essere del tutto corretta, almeno dal nostro punto di vista. Quindi non vorrei mai dire a nessuno cosa pensare o che si sbaglia, ma il nostro punto di vista è che stiamo cercando di aiutare i consumatori di tutto il mondo. Lo stiamo facendo solo attraverso canali diversi. Abbiamo ancora un business molto consistente nei mercati client e mobile. Stiamo anche, ovviamente, fornendo assistenza ai nostri clienti dei data center.
Eppure, il comunicato stampa che segnala la fine di Crucial era piuttosto chiaro: c’è un segmento di mercato in rapida crescita ed è su quello che l’azienda ha deciso di concentrarsi. Non c’è molto spazio per interpretazioni.
Micron ha preso la difficile decisione di uscire dal business consumer di Crucial per migliorare l’offerta e il supporto per i nostri clienti strategici più grandi nei segmenti in più rapida crescita.
Per quanto andrà avanti la crisi della RAM?
A proposito della crisi della RAM, Moore conferma che non vedremo miglioramenti fino al 2028, almeno per quanto riguarda la capacità produttiva della società. È alle prese con l’allestimento di nuovi impianti, ma servirà tempo.
Prepariamoci dunque ad assistere a un ennesimo aumento dei prezzi, almeno sul breve periodo. Gli altri due protagonisti principali del mercato sono Samsung e SK hynix. Entrambi hanno fatto registrare profitti record nella seconda metà del 2025, cavalcando il trend dell’AI.