Cuba (e il software) libre

L'Avana annuncia di voler migrare verso il software libero. Una questione ideologica, anche se non mancano i vantaggi materiali. Monta il dibattito fra i netizen

Roma – La dodicesima conferenza Informatica , tenuta la scorsa settimana a L’Avana, si è colorata di schermi marchiati dal sistema operativo comune alla maggior parte dei computer del mondo. Windows è ancora il sistema operativo più installato sugli sparuti computer dei cubani, computer che Cuba finora ha acquistato da terzi, Messico, Cina e Panama, precaricati di sistemi operativi targati Microsoft. Ma Cuba ora ha deciso di seguire le orme del Venezuela, del Brasile, della Norvegia: proselita di Richard Stallman , che alla conferenza a L’Avana ha entusiasmato anziani impettiti nelle divise e giovani informatici, migrerà verso il software libero .

Quello della migrazione verso il software libero era un annuncio prevedibile, e già ventilato dal regime negli anni scorsi. Sono di diversa natura le motivazioni che la prossima migrazione sottende: ideologia , in primo luogo, convenienza , che non guasta, in secondo luogo.

La prima è una motivazione “contro”. Microsoft, che ora anima la maggior parte delle macchine di Cuba, è l’emblema dell’imperialismo americano, a parere del Ministro dell’Informatica e delle Comunicazioni Ramiro Valdés Menéndez. Microsoft è un alfiere degli Stati Uniti e, si infiamma Valdés, “collabora con i servizi segreti americani”. Per questo motivo Cuba si deve schierare contro l’imperialismo, anche nella battaglia che si combatte sul fronte della società dell’informazione. Una battaglia in cui i sistemi operativi potrebbero giocare un ruolo significativo, forti delle backdoor che il regime cubano ritiene presenti e celate in un codice blindato.

Un’altra motivazione ideologica è rappresentata dal metodo di lavoro su cui si basa lo sviluppo del software libero : eticamente encomiabile perché basato sulla condivisione della conoscenza, il software libero è un artefatto che veicola dei valori di solidarietà, di cooperazione, sui quali si fonda una comunità.

Ma è anche un metodo di lavoro che potrebbe garantire occupazione a Cuba, e alla sua comunità di studenti sviluppatori che, presso la Universidad de Ciencias Informáticas sta lavorando a Nova , una distro del sistema operativo basata su Gentoo.

Inoltre, l’introduzione del software libero consentirebbe di affrancarsi da costi di licenze alti e dai lock-in da tecnologia, che obbligano a dotarsi di software compatibile, che costringono all’obsolescenza macchine funzionanti ma non recenti.

Si risolverebbe inoltre il problema dell’impossibilità degli aggiornamenti: Cuba, sottolinea Valdés, non potendo usufruire della rete fisica a causa dell’embargo imposto dagli Stati Uniti , è costretta ad un collegamento via satellite, da razionare perché lento e costoso, che rende difficoltosi gli aggiornamenti software. Le patch risiedono su server esteri e spesso non possono essere trasferite su server locali: le aziende sviluppatrici temono di contravvenire all’embargo. Le dinamiche innescate dal software libero consentirebbero a Cuba di rendersi autonoma rispetto alla manutenzione, di rattoppare il sistema grazie alle patch sviluppate da programmatori locali.

L’orientamento de L’Avana ha scatenato le reazioni più divergenti, una diatriba carica di connotazioni politico-ideologiche affolla blog e scrollate di Slashdot . C’è chi non esita a riscontrare analogie tra il regime castrista, confondendo realtà con ideologia, e i fondamenti del software libero; c’è chi tempera l’avventatezza e traccia dei distinguo. C’è chi considera una mossa azzardata la comparsa di Stallman a Cuba, una mossa che potrebbe inimicare il software libero a tanta parte degli USA. C’è chi ribatte che gli Stati Uniti non sono l’unico mercato possibile.

C’è anche chi obietta che Cuba, in molti frangenti, ha ben poco a che spartire con la Freedom a cui inneggia e a cui fa riferimento il software libero, ha poco a che vedere con la libera circolazione della conoscenza che Stallman predica e pratica.

Cuba compare nell’elenco dei tredici nemici di Internet, stilato da Reporters Sans Frontières: impedisce di fatto ai suoi cittadini di collegarsi in Rete, se non presso i punti di accesso pubblici; li costringe a sfidare i filtri e i controlli a cui viene sottoposto chi digita chiavi di ricerca “sovversive”.

Inoltre ha recentemente sviluppato un motore di ricerca autarchico che opera solo sulle pagine che risiedono su server cubani, dotato di una speciale funzione avanzata: ricerca di parole nei discorsi di Fidel. Cuba arresta i dissidenti per aver professato la libertà di espressione, bollandoli come mercenari corrotti dagli Stati Uniti.

L’introduzione del software libero può essere contestabile in termini di contraddizione fra ideali professati e praticati, ma potrebbe rappresentare un passo avanti per i cittadini cubani. Sono queste le contraddizioni in cui il regime castrista si dibatte da anni.

Gaia Bottà

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  • Massimo Spaggiari scrive:
    Creazione della prima rete WIMAX
    Sta Nascendo una interessante iniziativa chiamata I-Max . In pratica si tratta della prima rete WIMAX italiana con la sopttoscrizione ed una pre adesione al servizio in modo da creare una forza contrattuale per l'eventuale tariffa futura . Tutti i dettagli si possono vedere sul sito www.wimaxforum.it. La prpmessa sarà anche di diventare il primo operatore virtuale WIMAX Italiano !!!!
  • aid85 scrive:
    Un problema - Una soluzione !!
    Non vedo dove sia il problema! Con l'avvento del wimax si renderà possibili la creazioni di macro wlan privatepubbliche su esempio di molte città americane poche italiane e alcune europee ma con piu facile copertura.Si potrà creare una lan difuusa e rendere l'esistenza degli operatori obsoleta (tranne che per la fornitura di banda alla sorgente).Se ci si unisce tutti il problema non esisterà e ovunque nelle città e nei piccoli centri si potrà telefonare attraverso internet e bon.
  • Michele scrive:
    WIMAX SU FREQUENZE LIBERE
    "Da Televideocom il WiMax per tuttiLazienda sarda che opera nel settore ICT e Networking presenta a Roma un dispositivo hardware in grado di offrire la tecnologia WiMax sulle frequenze libere di 5 Ghz...."Ho trovato un interessante articolo sul wimax libero, secondo quanto riportato c'è un'azienda che utilizza le frequenze libere del Wimax...Trovate l'articolo completo su http://www.televideocom.com/wimax.php
  • marco scrive:
    WIMAX SU FREQUENZE LIBERE
    "Da Televideocom il WiMax per tuttiLazienda sarda che opera nel settore ICT e Networking presenta a Roma un dispositivo hardware in grado di offrire la tecnologia WiMax sulle frequenze libere di 5 Ghz...."Ho trovato un interessante articolo sul wimax libero, secondo quanto riportato c'è un'azienda che utilizza le frequenze libere del Wimax...Trovate l'articolo completo su http://www.televideocom.com/wimax.php
  • Gianluca Previti scrive:
    1.75Mhz mi sembrano pochini
    Premetto che il canale minimo espresso di 1.75 Mhz risulterebbe ridicolo per un operatore che ha già operativo HSDPA. La banda minima richiesta (intendo canale) a mio avviso deve avere una larghezza spettrale di 5 Mhz minimo per ottenere un data rate accettabile. Credo inoltre che non perforza si debbano avere celle a 6 settori. Ci sono Access Point a 3 settori o 4 con riutilizzo di 2. Ovvero un sito ha 4 settori e 2 frequenze, per una corretta pianificazione un operatore avrebbe bisogno di 4 canali. Quindi 20Mhz. Il canale a 1.75Mhz scordiamolo.
  • Fox Inc. scrive:
    la cosa non mi è chiara
    Salve a tutti,pur avendo letto molto (compreso il vostro interessante portale) non mi sono chiari alcuni punti :1) Un privato qualsiasi o una società privata che non si occupi di telefonia può gestire una propria rete WiMax?2) Una rete wiMax con l'attuale regolamentazione italiane quante connessioni può sostenere contemporaneamente?(Es. un ripetitore WiMax a quanti utenti internet puo' offrire simultanemente il servizio?)3)Si possono acquistare liberamente attrezzature per la fornitura del servizio WiMax, se no, quali sono le restrizioni? Vi ringrazio fin da ora se vorrete offrirmi questi chiarimenti
    • Gianluca Previti scrive:
      Re: la cosa non mi è chiara
      Fox,1) No se le frequenze sono "licenziate" agli operatori. Che è il caso italiano. Nessuna data libera per usi privati.2) Un settore arriva a gestire più di 100 utenti circa. Dipende dal manifatturiero del sito. Quindi se un sito ha 6 settori si arriva a 600 utenti per sito.3) Solo operatori privati
  • marcel scrive:
    Esagerato!
    Non metto in dubbio le grandi competenze di Michele Favara Pedarsi ma il suo intervento mi sembra "cicero pro domo sua" .In altra parte del giornale di oggi vi è un punto di vista giuridico che va nella direzione opposta, più realistica.Per quanto riguarda NLOS - not line of sight, la capacità di superare gli ostacoli, non posso immaginare che il Ministro Gentiloni (che è uno di noi) non ne tenga conto: l'accordo con l'Esercito per il WiMax è stato realizzato proprio per abbattere il digital divide che il predetto Favara, di fatto, paventa. Credo - visto che se ne va all'estero - non sentiremo la sua mancanza!
  • rockroll scrive:
    Bastano tre frequenze?!
    Saro' anche ignorante, tanto è vero che non ho capito molto nell'emetico esprimersi di quest'articolo, ma almeno su una cosa, nella quale l'autore è stato chiaro, devo dire la mia.L'autore afferma che, suddividendo il territorio in celle esagonali (ottogonali non è geometricamente possibile nel piano se non raccordate con quadrati), quindi per intenderci ottenendo uma disposizione ad "alveare", ed essendo necessario per evitare problemi di interferenza che ogni cella abbia una frequenza operativa diversa dalle adiacenti, le frequense disponibili sono desolatamente poche! POCHE? ma se ne bastano tre (3, tre/00)!Non ci sarebbe bisogno di particolari spiegazioni per capirlo, pensando alla disposizione dei pixel RGB sullo schermo di un TVC, ma poco costa sincerarsene disegnando una superfice interamente coperta da esagoni (anche irregolari) e provando ad attribuire i tre colori ad esempio della tricromia a cellule non adiacenti: dopo pochi tentativi si scopre la logica di disposizione, bastano tre colori tre. (Se le celle avessero un contorno a curva chiusa qualsiasi, sarebbero necessari max quattro colori, come insegna la soluzione del problema delle carte geografiche politiche). Altro problema che meriterebbe spiegazione è la tecnica di superamento dell'orizzonte, ovvero il superamento dell'ostacolo frapposto: ai miei tempi la cosa si otteneva in funzione dell'adatta lunghezza d'onda sfruttando fenomeni di rifrazione e/o riflessione dell'onda portante, ma qui stranamente pare che il merito vada ad altri fattori di tecniche "avanzate": sarei curioso di sapere quali, visto che sulla cosa possono influire solo leggi fisiche e non certo scelte di protocolli, codec, e standard vari. Ci sarebbero altre cosette che meriterebbero spiegazione logica, ma al momento mi fermo qui.Pur ammettendo la mia piena ignoranza, i principi logici su esposti mi paiono comunque inoppugnabili.Bye - rockroll.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bastano tre frequenze?!
      - Scritto da: rockroll
      Saro' anche ignorante, tanto è vero che non ho
      capito molto nell'emetico esprimersi di
      quest'articolo, ma almeno su una cosa, nella
      quale l'autore è stato chiaro, devo dire la
      mia.E io ti rispondo (ma non credo di tornare sul forum ancora! Oramai l'articolo è vecchio e chi si ferma è perduto! In caso inviami una mail, la trovi in calce agli altri articoli miei articoli apparsi su PI). Questo è il genere di confronti costruttivi che aiutano...
      L'autore afferma che, suddividendo il territorio
      in celle esagonali (ottogonali non è
      geometricamente possibile nel piano se non
      raccordate con quadrati), quindi per intenderciTi confido che non sono mai stato appassionato dei problemi geometrici... e pertanto mi trovi impreparato.Sono certo si usino celle esagonali (e si tende al cerchio), ma il perchè, così su due piedi, mi sfugge.
      POCHE? ma se ne bastano tre (3, tre/00)!Visto che non ho tempo neanche per scoprire se hai ragione o meno, per onorare il metodo scientifico do per buono quello che dici; ma rifaccio i conti "con 3 lati".3*1.75 = 5.25Mhz70/5.25 = 14 licenze (che sviluppano 2mbit/s l'una)oppure3*5 = 15Mhz70/15 = 4 licenze (che sviluppano 4mbit/s l'una)Nel primo caso le licenze cominciano ad essere un buon numero; ma 2mbit/s condivisi tra tutti gli utilizzatori della cella mi sembrano pochini...Nel secondo caso le licenze sono ancora di meno di quanto dicevo nell'articolo (4 invece di 7); e di certo 4mbit/s non sono una quantità industriale...(pochi mbit: considera che le celle hanno dimensioni di svariati km quadrati e servono dunque vari utenti; a meno che non si inizi a montare ponti radio su tutti i tetti privati per diminuire la dimensione delle celle)In entrambi i casi poi, anche facendo finta che licenze e banda fossero entrambe sufficienti per garantire competitività nel mercato e performances adeguate, e che gli operatori non fossero comunque dipendenti da Telecom (perchè "le dorsali" devono essere fatte via cavo, visto che le frequenze sono impiegate tutte per la distribuzione), cozza contro una forma di economia molto rudimentale: perchè dobbiamo limitarci a 2mbit (o 4 mbit) quando è possibile "produrne" 30? Non ha senso, a meno che a fare le regole non sia quel qualcuno che guadagna da questa impostazione che danneggia tutti gli altri (il sistema Italia, che avrebbe tanto bisogno di sviluppo).Il problema non è nel dettaglio, ma ancora prima: nella gestione dello spettro radio. L'approccio (intuitivo) usato fin qui è completamente campato per aria; si basa su un principio di apparente scarsità dello spettro che è dimostrato (cfr. slides di Reed) non esistere ne in cielo ne in terra (è il digitale che fa la differenza!). Tutto è iniziato quando la corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il monopolio RAI (mi pare 1974)... ma su questo qualcun altro sta lavorando ad un articolo che affronta la cosa da un punto di vista giurisprudenziale... spero che prima o poi esca qui su PI.
      Altro problema che meriterebbe spiegazione è la
      tecnica di superamento dell'orizzonte, ovvero il
      superamento dell'ostacolo frapposto: ai miei
      tempi la cosa si otteneva in funzione dell'adatta
      lunghezza d'onda sfruttando fenomeni di
      rifrazione e/o riflessione dell'onda portante, ma
      qui stranamente pare che il merito vada ad altri
      fattori di tecniche "avanzate": sarei curioso di
      sapere quali, visto che sulla cosa possono
      influire solo leggi fisiche e non certo scelte di
      protocolli, codec, e standard vari.Non so a quanto tempo fa ti riferissi quando hai scritto "ai miei tempi", ma sono certo che la fisica delle onde nel frattempo non è cambiata :)Sempre rifrazione e riflessione; per lo meno io non sono a conoscenza di altri fenomeni... tuttavia alcune tecniche di beamforming aiutano (non sostituiscono la fisica, ma aiutano la tecnica).Quando parlavo di tecniche innovative mi riferivo ad altre cose. In particolar modo alle possibilità del WiMax di (diciamo) "garantire statisticamente" la qualità del servizio. Per lo meno di garantirla ad un livello sufficiente a supportare applicazioni eterogenee tra loro anche nel caotico mondo delle riflessioni e rifrazioni... e allo stesso tempo dire alle persone che gli si garantisce la banda! (in assoluto è una bugia, ma il margine d'errore è così basso che si può assimilare ad una cosa vera)
      Ci sarebbero altre cosette che meriterebbero
      spiegazione logica, ma al momento mi fermo
      qui.
      Pur ammettendo la mia piena ignoranza, i principi
      logici su esposti mi paiono comunque
      inoppugnabili.

      Bye - rockroll.
  • Anonimo scrive:
    impossibile
    come si fa a depotenziare una cosa che è gia al minimo possibile concepibile?
    • Anonimo scrive:
      Re: impossibile
      - Scritto da:
      come si fa a depotenziare una cosa che è gia al
      minimo possibile
      concepibile?La politica è l'arte dell'impossibile...Rubando a qualche comico: una volta toccato il fondo si può pure iniziare a scavare :P
  • mik.fp scrive:
    Risposte sparse ai lettori
    Evito di raccogliere le provocazioni per dedicarmi immediatamente alle cose concrete. Tempus fugit...Leggo nei commenti: l'economia è ciò che ci da il pane . Condivido.Quella del WiMax e' una questione di economia di base, di oikos e nomos, "amministrazione della casa": se un contadino ha 100mq di campo e può mettere un filaro di cetrioli ogni 10metri, se esiste un modo per mettere 1 filaro ogni 5 metri, gli conviene sfruttarlo perchè raddoppierà la produzione di cetrioli. E' semplicemente anti-economico non produrre il doppio dei cetrioli.Per questo credo sia assurdo dividere lo spettro radio per tirarne fuori 2mbit/s in ogni cella della rete (condivisi tra tutti gli utilizzatori) quando si potrebbero sviluppare 30mbit/s per utilizzatore.Questo per quanto concerne l'economia: suddividere lo spettro piuttosto che la banda risultante è anti-economico perchè riduce ad un quindicesimo la produzione di banda. E il bene con un valore economico è la capacità di trasmettere informazione, la banda, non lo spettro radio (il Mhz) fine a se stesso.Questo indipendentemente dalle modalità con cui beneficiare della capacità trasmissiva: che si lascino questi 30mbit/s al libero uso diretto della popolazione, o che li si divida in licenze per gli operatori, non centra nulla. E' anti-economico comunque perchè si può produrre di più e non lo si fa. Il punto non è se dare lo spettro agli operatori o darlo alla popolazione; il punto è non dare lo spettro ma dare la banda. E questo non si discute, è matematica, calcoli alla mano. A chi dare la banda? Qui invece si può e si deve discutere. Io ritengo, ma è un'opinione, ben diversa dalla matematica, che si debba consentire ai cittadini di usare una piccola porzione (20Mhz, un solo canale WiMax intero) di quello spettro in modo condiviso su tutto il territorio nazionale. Ma, ripeto, questi sono gusti... i miei sono argomentati tramite le ricerche di Reed, che certamente è più autorevole di qualunque italiano dentro e fuori questo forum (se non altro per le medaglie che porta sul petto)... gli altri invece da una mera percezione intuitiva che risale forse proprio ai primi esperimenti di Guglielmo Marconi. Ma, ripeto, a chi darle è una mera questione di gusti... l'importante è che le risorse si mettano a frutto in modo economicamente conveniente.Leggo dai commenti: che centra il governo?Il contadino vive di quei cetrioli, pertanto produrne 2000 o produrne 30.000 incide sicuramente sul suo tenore di vita.Se però il contadino ha aderito ad un consorzio di agricoltori e questa adesione comporta che non può decidere autonomamente di usare i suoi 100mq per produrre 15 volte di più, il suo tenore di vita è subordinato alle scelte di chi amministra il consorzio. E l'amministratore del consorzio è un buon amministratore se con le sue scelte aumenta il tenore di vita dei contadini che aderiscono al consorzio; altrimenti è un cattivo amministratore.Se il governo da quei 70Mhz tira fuori 2mbit/s è un cattivo amministratore, perchè potrebbero renderci 30mbit/s. Se sta bene a voi, sta bene a tutti.Leggo nei commenti: l'economia... umts... la concorrenza... No, no, no. A ragionare così ci stiamo solo facendo infinocchiare a passo di valzer, giorno dopo giorno. Sarebbe troppo lungo argomentare (dovrei partire dal tertium non datur di Aristotele per arrivare alla comunicazione paradossale di Watzlawick e oltre); posso solo suggerire di non guardare se ha più colpa Tronchetti o AGCOM (lasciate stare queste telenovelas!Sono dei paradossi pragmatici creati artificialmente per modificare il vostro comportamento!) ma piuttosto di passare sempre tutto al Rasoio di Occam: la versione più semplice è quasi sempre quella corretta!Leggo dai commenti: l'espertone trasforma le onde in un trapano.PI è una testata divulgativa "per tutti", ci sono molti ingegneri a leggerla, è vero, ma anche molti appassionati di tecnologia che hanno interesse a sapere cosa fare con un router wireless ma non hanno il tempo di studiarsi i sistemi lineari tempo invarianti, oppure professionisti informatici che sanno sviluppare un'applicazione dalla A alla Z ma che non hanno mai visto una trasformata di fourier, oppure addirittura avvocati, manager... persone che fanno un mestiere completamente diverso e ai quali occorre sapere, nel più breve tempo possibile, come il WiMax gli può essere utile (cioè non devono leggersi 1 manuale per sapere come funziona il WiMax).ciaoMichele
  • Anonimo scrive:
    WIMAX LIBERO
    Il Wimax deve essere libero...... Deve essere una tecnologia libera, lo dico io che abito in un punto dove non prendo l'ADSL
  • Anonimo scrive:
    all'estero
    Ciao, nel caso tra le tue possibili destinazioni ci fosse www.nomad.mu (provider dell'isola Mauritius, in mezzo all'oceano indiano, l'unica ad essere coperta quasi interamente da WiMax...) fallo sapere su questo forum, che vengo anch'io.tnx
  • Anonimo scrive:
    Governo ???
    Nessun governo farà mai una cosa del genere.Al massimo potrebbe farlo un governo di sinistra-sinistra, molto improbabile, ma sicuramente non lo farà un governo come questo di centro-sinistra.L'unico modo è trovare soluzioni tecnologiche che permettano agli utenti di arrangiarsi, vedi radio libere in passato o il P2P in tempi più recenti.
  • Anonimo scrive:
    sarò ignorante...
    lo confesso non ho mai studiato a fondo l'argomento maaaaaaaa,le bande che lui cita in Mhz, non dovrebbero essere in Ghz?
    • epikuros scrive:
      Re: sarò ignorante...
      WiMax dovrebbe, per quel che so, usare uno schema simile alla TV digitale. Si fa modulazione del segnale su portanti di bassa frequenza. Questi sono i kHz dell'articolo e ti dicono quanta informazione ha ogni sotto-canale (che a quanto pare sara' assegnato ad un diverso operatore/servizio) cosi' come sono i canali TV del DTT. Il tutto poi viene "fuso" in un grosso segnale che viaggia sui GHz (quello a cui ti riferisci tu). Si possono fondere/recuperare i diversi canali usando la trasformata di Fourier perche' si usano sotto-portanti ortogonali. - Scritto da:
      lo confesso non ho mai studiato a fondo
      l'argomento
      maaaaaaaa,
      le bande che lui cita in Mhz, non dovrebbero
      essere in
      Ghz?
      • Anonimo scrive:
        Re: sarò ignorante...
        E' tutto più semplice, c'è un unico segnale fisico che rappresenta uno stream digitale che occupa una banda larga 8 kHz. Demodulando il segnale analogico che rappresenta lo stream digitale e poi facendo la stessa cosa col digitale e poi scomprimendo...
    • mik.fp scrive:
      Re: sarò ignorante...
      Gli Hz sono l'unità di misura di una proprietà delle onde elettromagnetiche. I Mhz e i Ghz sono semplici multipli...Probabilmente ti confondi perchè hai letto da qualche parte che queste prime frequenze saranno "nella banda dei 3,5Ghz".Questo significa che 70Mhz intorno ai 3,5Ghz saranno usati per il WiMax. Non so esattamente quali ma ti faccio un esempio per farti capire.3,5Ghz = 3500MhzMettiamo che quei 70Mhz sono centrati esattamente sui 3,5Ghz. Vuol dire che le frequenze da 3465Mhz (3,465Ghz) a 3535Mhz (3,535Ghz) saranno usate per il WiMax.Diverso invece il discorso sulla canalizzazione. Cioè, non è che tutti e 70 i Mhz si usano tutti insieme. Una radio WiMax usa canali "grossi" al più 20Mhz.Nel nostro esempio significa che il primo canale andrà da 3,465Ghz a 3,485Ghz; il secondo canale da 3,485Ghz a 3,505Ghz ... se ti piacciono di più i Ghz :)ciaoMichele- Scritto da:
      lo confesso non ho mai studiato a fondo
      l'argomento
      maaaaaaaa,
      le bande che lui cita in Mhz, non dovrebbero
      essere in
      Ghz?
  • Anonimo scrive:
    Esterefatto pure io...
    A me invece lascia più esterefatto leggere da uno che viene definito esperto in tecnologia e wireless, che NLOS significa la capacità di superare gli ostacoli, e che una frequenza che si comporta per sua stessa natura come la luce, attraverso un protocollo sovverte le leggi della fisica comportandosi come un trapano...Boh!
    • Anonimo scrive:
      Re: Esterefatto pure io...

      una frequenza che si
      comporta per sua stessa natura come la luce,
      attraverso un protocollo sovverte le leggi della
      fisica comportandosi come un
      trapano...
      Boh!Si chiama Raggio Fotonico, l'ha inventato il dottor Kabuto... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Esterefatto pure io...
      Rimbalzare, effettivamente la cosa com'è scritta si presta ad essere male interpretata ma il senso alla fine è quello.
  • Anonimo scrive:
    40 a 2 o 7 a 10 ?
    Se mai sarà, vedremo proprio realizzarsi la seconda ipotesi per un semplice motivo: la gente non può vivere senza potersi connettere 24 ore su 24 alla casa !!!Sarebbe un attentato privarla di ciò ma ancora più grave privare le 7 compagnie che faranno cartello degli introiti che potrebbero derivare
    • Anonimo scrive:
      Re: 40 a 2 o 7 a 10 ?

      Se mai sarà, vedremo proprio realizzarsi la
      seconda ipotesi per un semplice motivo: la gente
      non può vivere senza potersi connettere 24 ore su
      24 alla casa
      !!!
      Sarebbe un attentato privarla di ciò ma ancora
      più grave privare le 7 compagnie che faranno
      cartello degli introiti che potrebbero
      derivareEcco, ogni tanto qualcuno che capisce qualcosa! Temevo che questo forum fosse solo un ricettacolo di piagnistei e sogni utopistici.Sveglia, gente, è l'ECONOMIA che conta, non noi. Noi siamo solo un mezzo per fare soldi, non contiamo niente e non possiamo scegliere. Chi decide sono azionisti e dirigenti su cui non abbiamo alcun controllo.Le nostre vite sono al loro servizio. Fatevelo piacere.
      • YellowT scrive:
        Re: 40 a 2 o 7 a 10 ?
        l'economia è quella che ti da il pane per mangiare.E me lo faccio piacere eccome
      • Anonimo scrive:
        Re: 40 a 2 o 7 a 10 ?

        Noi siamo solo un mezzo per fare soldi, non
        contiamo niente e non possiamo scegliere. Chi
        decide sono azionisti e dirigenti su cui non
        abbiamo alcun
        controllo.

        Le nostre vite sono al loro servizio. Fatevelo
        piacere.E questo non ti pare piangersi addosso e fare la vittima? Forse è meglio se impari a viverci dentro e cerchi di impegnarti a far girare il mondo a tuo favore, se no continua pure a chinarti a 90...io non ci tengo!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma che centra il governo?
    con i tuoi curriculum all'estero? conosciamo la tua posizione e le tue proposte... non offenderti se non ti fanno ministro, c'è già gentiloni...Per quanto riguarda wimax, veramente pensi che possa cambiare la vita agli italiani? allora anche l'UMTS poteva farlo, bastava avere tariffe sopportabili... E' il costo che decreta il successo non la qualità, dallo stereo8 in poi...
    • danieleMM scrive:
      Re: ma che centra il governo?

      con i tuoi curriculum all'estero? conosciamo la
      tua posizione e le tue proposte... non offenderti
      se non ti fanno ministro, c'è già
      gentiloni...
      Per quanto riguarda wimax, veramente pensi che
      possa cambiare la vita agli italiani? allora
      anche l'UMTS poteva farlo, bastava avere tariffe
      sopportabili... E' il costo che decreta il
      successo non la qualità, dallo stereo8 in
      poi...l'umts è stato ceduto a poche grosse aziende di telecomunicazione che non avevano interesse a sfruttarlo (si sarebbero fatte concorrenza da sole contro i servizzi che già fornivano)ecco perché l'umts non ha cambiato le cose.. la stessa cosa stanno cercando di farla con il wimaxil costo decreta il successo, ma se dai una tecnologia a nuove società (non le solite) e dai loro anche i mezzi perché questa tecnologia sia profittevole vedrai che sapranno scegliere i prezzi per far concorrenza alle aziende esistenti
      • aghost scrive:
        Re: ma che centra il governo?
        riguardo all'UMTS c'è di peggio! Qualcuno vorrebbe addirittura prolungare la durata delle licenze con la scusa di salvaguardare gli investimenti dei gestori! Semplicemente pazzescohttp://www.aghost.wordpress.com/
        • Anonimo scrive:
          Re: ma che centra il governo?
          - Scritto da: aghost
          riguardo all'UMTS c'è di peggio! Qualcuno
          vorrebbe addirittura prolungare la durata delle
          licenze con la scusa di salvaguardare gli
          investimenti dei gestori!
          Dov'è lo scandalo? Gli investimenti dei gestori sono stati ingenti, mi pare logico volerli salvaguardare. Chi siamo noi in confronto a investimenti per miliardi? Niente.
          • aghost scrive:
            Re: ma che centra il governo?
            - Scritto da:

            - Scritto da: aghost

            riguardo all'UMTS c'è di peggio! Qualcuno

            vorrebbe addirittura prolungare la durata delle

            licenze con la scusa di salvaguardare gli

            investimenti dei gestori!



            Dov'è lo scandalo? Gli investimenti dei gestori
            sono stati ingenti, mi pare logico volerli
            salvaguardare. Chi siamo noi in confronto a
            investimenti per miliardi?
            Niente.
            Dov'è lo scandalo? Gli investimenti dei gestori
            sono stati ingenti, mi pare logico volerli
            salvaguardare. Chi siamo noi in confronto a
            investimenti per miliardi?
            Niente.dov'e' lo scandalo? Ma perché mai lo Stato dovrebbe fare un regalo ai gestori, che sono società private a scopo di lucro, prolungando loro le licenze? Non sta nè in cielo nè in terra.Nessuno ha costretto i gestori a comprare le licenze con la pistola alla tempia. Se hanno fatto male i calcoli, sono affari loro. Oltretutto l'accaparramento delle licenze UMTS ai soliti noti, e la gara è stata la solita farsa all'italiana, è servito solo per spartirsi il mercato.Il prolungamento delle licenza sarebbe solo un regalo indecente a spese della collettivitàhttp://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: ma che centra il governo?

            dov'e' lo scandalo? Ma perché mai lo Stato
            dovrebbe fare un regalo ai gestori, che sono
            società private a scopo di lucro, prolungando
            loro le licenze? Non sta nè in cielo nè in
            terra.

            Nessuno ha costretto i gestori a comprare le
            licenze con la pistola alla tempia. Se hanno
            fatto male i calcoli, sono affari loro.si ma poi chi la paga la cassa integrazione ai licenziati? :)Non fermarti al primo passo, quando cade una grande azienda (vedi FIAT) anche lo stato ne subisce le conseguenze, privato non vuol dire "a se stante" :)
          • Anonimo scrive:
            Re: ma che centra il governo?
            - Scritto da:

            - Scritto da: aghost

            riguardo all'UMTS c'è di peggio! Qualcuno

            vorrebbe addirittura prolungare la durata delle

            licenze con la scusa di salvaguardare gli

            investimenti dei gestori!



            Dov'è lo scandalo? Gli investimenti dei gestori
            sono stati ingenti, mi pare logico volerli
            salvaguardare. Chi siamo noi in confronto a
            investimenti per miliardi?
            Niente.ingenti? Spero tu stia scherzando.Rispetto al resto d'Europa qui le licenze UMTS sono costate noccioline. Infatti i gestori avevano "promesso" tariffe più basse degli altri paesi europei. Il nostro governo, in cambio, non faceva causa per annullare l'asta (ci fu il ritiro di Blu che avvenne in modo un po' oscuro e c'erano i presupposti per annullare le assegnazioni)Per tuo interesse, in Germania le licenze costarono 90 mila miliardi di Lire per ciascun operatore, in Francia e Regno Unito un pò meno (mi pare sui 60-70), in Italia.. 4!Eppure in Germania un operatore offre la flat UMTS, in UK tre (che è solo UMTS, come in Italia) offre roaming gratis ai suoi clienti.E in Italia? Gli SMS sono passati mediamente da 10 a 15 cent, le chiamate costano più del 2000 (ovviamente non per chi ha una vecchia sim, ma prova a farne una nuova ora.. :| ).Ah, dimenticavo: con 30 euro al mese hai fino a 300 mega al mese (lascia da parte wind per ora, il mercato lo dominano le due sorelle dal logo rosso) in UMTS.Vedi te se sono costate molto..
  • Anonimo scrive:
    Ci sarà qualcuno dietro che ci lucra?
    i soldi sono il movente! meno concorrenza = più profitti.....
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