DADSS, chi beve non guida

Le autorità statunitensi lavorano a un sistema automatizzato in grado di inibire l'accensione dell'automobile da parte di chi ha alzato il gomito, un sistema che potrebbe entrare in funzione nel giro di pochi anni

Roma – La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), agenzia del Dipartimento dei Trasporti del governo federale statunitense, ha messo in luce i risultati sin qui raggiunti dal programma Driver Alcohol Detection System for Safety (DADSS), una tecnologia potenzialmente in grado di ridurre in maniera drastica i rischi connessi alla guida sotto influenza degli alcolici.

In sviluppo fin dal 2008, DADSS consiste nell’utilizzo di un sistema di sensori in grado di identificare il tasso alcolemico del guidatore, inibendo l’accensione dell’automobile nel caso in cui il livello superi la soglia di sicurezza stabilita dalle norme federali.

I sensori utilizzato da DADSS sono di due tipi, uno per l’analisi del respiro e l’altro con interfaccia touch connesso al sistema di accensione del veicolo: rilevando la radiazione elettromagnetica all’infrarosso, entrambi i tipi di sensori sono in grado di identificare le molecole di alcol nel respiro o nel flusso sanguigno sotto l’epidermide.

Le molecole di alcol assorbono lunghezze d’onda specifiche e il sistema DADSS è in grado di identificare con precisione il tasso alcolemico del guidatore, sostengono le autorità statunitensi: quel che viene dopo è oggetto di dibattito, visto che si parla sia del rispetto dei limiti di sicurezza nominali che di una politica di “tolleranza zero” per il blocco della guida per i giovani sotto i 21 che abbiano assunto anche solo piccole quantità di bevande alcoliche.

DADSS promette di migliorare in maniera sensibile la sicurezza delle strade (statunitensi e non solo), dicono dalla NHTSA, anche se per testare in concreto la tecnologia occorrerà attendere ancora qualche anno.

Alfonso Maruccia

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  • bancai scrive:
    in effetti è una scoperta recente...
    .... http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Lenz
  • FreeBSD scrive:
    Radio Maria
    Dico solo che la notizia dell'articolo mi ha fatto venire in mente questo http://www. youtube.com/watch?v=RAuR1aLU-xQ
  • ETSI scrive:
    con 100 milliwatt ricarichi cosa?
    Bisognerebbe tenere presente che attualmente (e per delle buonissime ragioni) la potenza di emissione degli apparati wi-fi all'interno degli edifici è limitata per legge a 100 milliwatt E.I.R.P.Bisognerebbe pure avere presente che il campo elettromagnetico tipico di un apparecchio Wi-fi è tutto fuorchè costantemente attivo ma viene emesso a intervalli sufficienti alla trasmissione di una trama e gli intervalli sono funzione della distanza e della quantità di apparati interconnessi.Il che a tutto può servire tranne che a ricaricare qualcosa....
  • fabbrox scrive:
    Potenza, non corrente
    Una precisazione... i router WiFi non inviano corrente, ma emettono un campo elettromagnetico con potenza massima di 1 W, altrimenti sarebbero generatori di fulmini :P-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 giugno 2015 11.40----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 giugno 2015 11.41-----------------------------------------------------------
    • ETSI scrive:
      Re: Potenza, non corrente
      - Scritto da: fabbrox
      1 watt, secondo gli standard FCC) che i router
      WiFi inviano assieme ai dati nelle comunicazioni
      wireless, limitandosi in sostanza a "catturarla"
      e trasformarla in corrente
      diretta.



      Una precisazione... i router WiFi non inviano
      corrente, ma emettono un campo elettromagnetico
      con potenza massima di 1 W, altrimenti sarebbero
      generatori di fulmini
      :PVeramente NO.In primis la potenza è limitata a 100 milliwatt all'interno degli edifici e a 1 watt (ma solo per le frequenze a 5 ghz) per l'esterno.
  • Ciccio scrive:
    Cialtronata pazzesca
    I soliti inutili "ricercatori" sparabufale in cerca di finanziatori idioti.Bastano quattro nozioni di radiotecnica per capire che razza di XXXXXXX sparano.
    • capitan farlock scrive:
      Re: Cialtronata pazzesca
      una foto igni 35 minuti speriamo che tutto l'elettrosmog che ci circonda serca almeno a ricaricare qualche batteriase
  • Skywalkersenior scrive:
    Tesla 2.0
    Mi preoccupa un po' l'incidenza... siamo già abbastanza immersi in onde elettromagnetiche. Un conto è sfruttare quelle che già ci sono, un altro è mettere in piedi grosse infrastrutture ad-hoc (che immagino non saranno "delicate" dal punto di vista del wattaggio)
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