Dati delle carte di credito rubati con SpyNote e WindRelay

Dati delle carte di credito rubati con SpyNote e WindRelay

I cybercriminali convincono le vittime ad installare SpyNote per l'accesso remoto e usano WindRelay per rubare i dati delle carte di credito tramite NFC.
Dati delle carte di credito rubati con SpyNote e WindRelay
I cybercriminali convincono le vittime ad installare SpyNote per l'accesso remoto e usano WindRelay per rubare i dati delle carte di credito tramite NFC.

Gli esperti di Group-IB hanno identificato un nuovo attacco contro smartphone Android che consente di rubare i dati delle carte di credito ed effettuare transazioni fraudolente. Utilizzando l’ingegneria sociale, i cybercriminali convincono le vittime a scaricare il RAT SpyNote. Viene quindi di installato WindRelay, uno dei tanti malware che sfruttano il chip NFC per i pagamenti contactless (tra i più noti ci sono NFCShare, NGate, Ghost Tap e SuperCard X).

Combo SpyNote e WindRelay per rubare la carta

L’attacco inizia con una telefonata. I cybercriminali contattano l’ignara vittima affermando di essere dipendenti della banca. Per risolvere un presunto problema con la carta di credito è necessario installare un’app che, in realtà, è SpyNote RAT (Remote Access Control). I cybercriminali spiegano all’utente come procedere, in quanto è necessario effettuare il sideloading del file APK, personalizzato con il nome della vittima (recuperato ad esempio dai social media).

SpyNote può rubare le credenziali degli account Facebook e Google, SMS, tracciare la posizione, intercettare i tasti premuti e attivare microfono o fotocamera, ma in questo caso viene utilizzata la funzionalità di accesso remoto. All’insaputa dell’utente, i cybercriminali scaricano e installano WindRelay.

Viene quindi chiesto all’utente di avvicinare la carta di credito allo smartphone per la lettura tramite chip NFC e inserire il PIN. Tutti i dati vengono così inviati al server remoto e usati per clonare la carta. I cybercriminali possono ora effettuare pagamenti e prelievi a nome della vittima. L’intero attacco avviene in tempo reale durante una telefonata di circa 13 minuti.

Il consiglio è non rispondere alle telefonate, ma contattare direttamente la banca. Ovviamente non devono essere forniti dati o installate app tramite sideloading.

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Pubblicato il
16 ago 2026
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