DAZN e condivisione vietata: esposto ad AGCOM e AGCM

DAZN e condivisione vietata: esposto ad AGCOM e AGCM

Il Codacons ha presentato un esposto ad AGCOM e AGCM per la possibile modifica delle condizioni contrattuali da parte di DAZN (non ancora confermata).
Il Codacons ha presentato un esposto ad AGCOM e AGCM per la possibile modifica delle condizioni contrattuali da parte di DAZN (non ancora confermata).

A distanza di poche ore dalla notizia trapelata questa mattina, il Codacons ha comunicato di aver presentato un esposto ad AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e AGCM (Autorità garante della concorrenza e il mercato), in quanto DAZN avrebbe deciso di bloccare la condivisione dell’abbonamento (probabilmente tra due utenti che non risiedono nella stessa abitazione).

Addio alla condivisione: Codacons denuncia DAZN

Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte di DAZN. Se l’indiscrezione del Sole 24 Ore troverà conferma, gli abbonati riceveranno l’email che avvisa dell’inattesa modifica delle condizioni di utilizzo (punto 8.3) del servizio di streaming. A quel punto l’utente dovrebbe avere 30 giorni di tempo per decidere se disattivare o meno il rinnovo.

Il Codacons sottolinea però che il blocco dell’accesso a due dispositivi contemporanei rappresenterebbe una variazione unilaterale delle condizioni contrattuali e quindi un danno per gli utenti che hanno sottoscritto l’abbonamento sulla base delle condizioni iniziali.

DAZN su due dispositivi

Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria, dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori. Per tale motivo, il Codacons annuncia un esposto ad AGCOM e Antitrust, affinché aprano una istruttoria sul caso e, se confermata la decisione di DAZN, accertino la correttezza dell’operato della società sanzionando qualsiasi violazione delle disposizioni in tema di contratti.

Molti utenti hanno usufruito dell’offerta di inizio stagione (19,99 euro/mese), mentre altri pagano il prezzo pieno (29,99 euro/mese). A partire dal 20 novembre migliorerà la qualità video con la risoluzione full HD. La condivisione dell’abbonamento permette di dimezzare la spesa, quindi le nuove condizioni non verranno sicuramente apprezzate da tutti.

Fortunatamente è possibile disattivare il rinnovo per il mese successivo. La condivisione dell’abbonamento è stato uno dei motivi per cui molti utenti hanno inviato la disdetta a Sky e all’operatore telefonico (per aderire all’offerta di TIM), pagando anche una penale per il recesso anticipato.

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Fonte: Codacons
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Pubblicato il 9 nov 2021
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