DDoS, vulnerabilità e phishing: i rischi per le criptovalute

DDoS, vulnerabilità e phishing: i rischi per le criptovalute

Un massiccio attacco DDoS sarebbe stato scagliato contro un attore del mercato delle criptovalute: DDoS, malware e altri rischi da evitare.
Un massiccio attacco DDoS sarebbe stato scagliato contro un attore del mercato delle criptovalute: DDoS, malware e altri rischi da evitare.

Quando si acquistano criptovalute e si affidano ad un wallet online, è chiaramente importante potersi affidare a strumenti in grado di tutelare il valore ivi conservato. A confermare la cosa sono notizie come quella comunicata in queste ore da Cloudflare, secondo cui sarebbe stato bloccato uno dei più grandi attacchi DDoS mai registrati e tutto ciò ai danni di un grande attore del mondo delle criptovalute. Nessun nome, nessun indizio, ma un’evidenza chiara: l’attacco è stato posto in essere per tentare di forzare il servizio ed approfittarne, molto probabilmente, per accaparrarsi account e valute.

Crypto DDoS

Cloudflare è un servizio che un servizio come Coinbase utilizza ad esempio da anni come ombrello a tutela da DDoS di questa caratura. Secondo quanto comunicato, per 15 secondi si sono registrate 15,3 milioni di richieste, qualcosa che mette questo affondo ai vertici degli attacchi mai registrati su protocollo HTTPS. Complessivamente l’attacco ha interessato circa 6000 bot in 12 Paesi (Indonesia, Russia, Brasile, India, Colombia e Stati Uniti in modo particolare).

Cloudflare spiega di aver identificato immediatamente la matrice dell’attacco e di averne mitigato l’impatto direzionando il traffico verso uno dei server del gruppo dislocati in prossimità delle reti coinvolte. Che il tuo wallet sia su Coinbase o su altri servizi protetti da Cloudflare, è sempre più chiaro il fatto che i DDoS possano essere minacce reali, prove di forza con le quali ogni exchange ambizioso dovrà fare i conti.

I fatti dimostrano come ad oggi siano state soprattutto le vulnerabilità software a mettere in discussione la sicurezza dei wallet, oppure malware e attacchi phishing in grado di sottrarre credenziali agli utenti. Laddove i DDoS non hanno finora dimostrato di saper “sfondare”, sistemi più silenti e capillari hanno invece già fatto danni notevoli. Anche questo va tenuto in stretta considerazione nel gestire la propria sicurezza online e quella del proprio wallet, perché quando si parla di criptovalute un problema di sicurezza diventa automaticamente un problema economico.

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Pubblicato il 28 apr 2022
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