Decoder blindati? Tutto legale

Ad affermarlo è l'Autorità TLC secondo cui SKY agisce in modo lecito perché tanto la legge sul decoder unico quanto una delibera sono da considerare inattuali. Possibile recedere subito dal contratto?


Roma – SKY Italia può tirare un sospiro di sollievo perché da più parti stanno arrivando notizie che danno respiro ai propri progetti industriali. Dopo la bocciatura da parte dell’Antitrust della denuncia dell’Istituto Tito Ravà sui decoder blindati , ora giunge un via libera anche dall’ Autorità TLC .

L’Autorità TLC si è infatti espressa in merito ai ricorsi contro l’imposizione da parte di SKY della codifica NDS ed ha sostanzialmente affermato che abbandonare il SECA2 è del tutto legittimo. Non si pongono questioni normative, viene dunque detto, soprattutto perché sono sa considerarsi “non più attuali” tanto la cosiddetta legge sul decoder unico (la 78/1999) quanto la delibera 216/00/CONS.

Nei fatti, dunque, passano tutte le tesi avanzate da SKY secondo cui non è peraltro neppure legittima la polemica sulla CAM NDS . Secondo SKY, infatti, denunciata per questo da Jepssen , nessuno ha ancora chiesto concessione e licenza della CAM per la produzione di decoder alternativi a quelli distribuiti dalla stessa SKY.

Va detto che SKY Italia sta ora valutando con il proprio ufficio legale la possibilità di consentire ai propri abbonati che non siano d’accordo con il passaggio esclusivo alla codifica NDS di recedere immediatamente dal contratto anziché dover aspettare la sua scadenza naturale.

Coloro che si oppongono a SKY, comunque, rimangono in attesa delle decisioni della Commissione europea che, come noto, è già stata interpellata affinché intervenga contro la situazione che si è venuta a creare. Secondo alcuni esperti, come quelli del Ravà, l’azienda violerebbe con i suoi comportamenti anche le normative comunitarie.

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  • davide florio scrive:
    pronuncia rfid
    vorrei sapere come in realtà è la pronuncia di RFIDGrazie
  • Anonimo scrive:
    Povero modello ISO-OSI... (e non solo)
    Posso essere d'accordo su un'esposizione diretta ai profani.Ma allora basta essere semplici e intuitivi e - per raggiungere tale scopo - non c'è bisogno di scrivere cumuli di inesattezze tecniche e fisiche...Una per tutte (ma non la più eclatante): non c'era nessun bisogno di tirare fuori il modello ISO-OSI in un'esposizione elementare; ma - proprio volendo citarlo - stuprarlo a quel modo è a dir poco disdicevole.L'RS232 a sette strati... l'RF a sette strati... me le ricorderò per parecchio tempo... :|:s:|
  • avvelenato scrive:
    suggerimento
    le immagini, carine, ma piccole.aggiungervi un link con versione a dimensione non nanoscopica? :D
  • HotEngine scrive:
    Non mi è piaciuto...
    Mi dispiace trovarmi in disaccordo con l'autore dell'articolo e non mi piace solitamente far la figura del pignolo iosotutto, ma l'articolo è farcito di numerose inesattezze e grossolanità. Devo dire che quando lessi la prima parte rimasi un po' sconcertato, mi sembrava che si stesse affrontando l'argomento con superficialità ma ora, leggendo la seconda parte, più ricca di spiegazioni tecniche, il dubbio mi è sparito. 1) Innanzitutto la comunicazione seriale non è, come inteso dall'autore, half-duplex perchè i dati scorrono in serie e quella parallela full-duplex perchè i dati scorrono paralleli. La RS232 dispone di tre fili (ricezione, trasmissione, massa) e la modalità full-duplex è pienamente attiva. E' logico che prima di ricevere la risposta ad un comando una apparecchiatura debba prima trasmetterne la relativa domanda al dispositivo periferico, ma ciò non significa che stia lavorando in half-duplex! Semmai è colpa del protocollo adottato, non certo dal fatto di essere seriale o parallelo. Full-duplex significa che la porta di ricezione (sia essa seriale o parallela) è in grado di ricevere dati anche mentre sta trasmettendo e la rs232 è perfettamente in grado di svolgere questo compito. Tanto per semplificare la RS232 è in grado senza problemi di capire "due persone che parlano contemporaneamente al telefono"... Anche su una apparecchiatura parallela, in ogni caso, il dispositivo deve 'attendere' la domanda prima di poter fornire la risposta! 2) La forza elettromotrice che si genera facendo attraversare un conduttore da un campo magnetico variabile non si chiama 'corrente parassita', ma 'forza elettromagnetica indotta'. Le correnti parassite sono, come dice il nome stesso, correnti che disturbano il fenomeno e sono causate generalmente da flussi elettrici dispersi all'interno dei materiali conduttori/magnetici (es: i lamierini del traferro dei trasformatori).3) Mi sembra che la spiegazione sul funzionamento degli RFID sia stata inutilmente complicata e contorta, nella realtà ritengo sia molto più semplice di come sia stato esposto dall'estensore dell'articolo, tant'è che ho fatto fatica a comprendere davvero cosa intendesse l'autore, nonostante non sia digiuno di elettronica. Ho come la sensazione che l'autore sia stato più attento ad introdurre vocaboli e frasi altisonanti più che cercare di spiegare davvero cosa siano gli RFID, ma è una mia sensazione. Comunque, grazie infatti al fenomeno di induzione elettromagnetica (ovvero la generazione di forza elettromotrice ai capi di un conduttore permeato da campi magnetici variabili) è possibile generare ai capi dell'antennina degli RFID una tensione (grazie al campo generato dal lettore). Questa tensione indotta serve unicamente ad alimentare il chip contenuto nell' RFID che, essendo alimentato in maniera 'gratuita', comincerà a funzionare e trasmetterà tramite l'antenna vista prima i dati contenuti al suo interno. Non c'è correlazione vera tra il campo generato dal lettore e la frequenza trasmissiva generata dall'RFID perchè la prima serve unicamente ad alimentare RFID semplicemente avvicinandolo ad esso, la seconda invece a trasmettere informazioni. Nel caso di funzionamento in backscatter effettivamente l'RFID si limita a shuntare l'antenna (che ricordo è una spira ad induzione del circuito lettore -
    RFID) ed in questo caso sta al ricevitore valutare questi assorbimenti di energia sulla sua portante, come effettivamente spiegato nell'articolo.4) In generale mi sembra una esposizione semplificata ma al tempo stesso densa di frasi arcane e criptiche, cioè un testo di difficile comprensione che non accontenta nè chi ci capisce ancora poco nè chi ha già conoscenze in materia.Senza acredine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi è piaciuto...
      Dall'autore:Mi fa piacere che vengano fuori delle critiche agli articoli, perchè mi permette di precisare e limitare quanto detto:a) Quando si scrive un articolo è necessario tener conto delle persone che lo leggeranno, avrei potuto anche utilizzare una terminologia tecnicamente più corretta ('forza elettromagnetica indotta', anzichè 'correnti parassite'), ma quante persone avrebbero capito facilmente? Con questi articoli si vuole far comprendere 'per sommi capi' come funziona la tecnologia, non si vuole tenere una lezione tecnica, per quello esistono università, libri di radaristica, persino un libro specifico sull'Rfid.b) per quello che riguarda 'le frasi altisonanti', non mi sembra che: "grazie infatti al fenomeno di induzione elettromagnetica (ovvero la generazione di forza elettromotrice ai capi di un conduttore permeato da campi magnetici variabili) è possibile generare ai capi dell'antennina degli RFID una tensione (grazie al campo generato dal lettore)" sia molto digeribile da chi è a digiuno di elettronica.c) Per la correlazione tra il campo elettromagnetico generato dal lettore per l'alimentazione e la trasmissione delle informazioni, forse attendere il terzo articolo nel quale parlerò in maniera approfondita anche del protocollo di comunicazione (come spunto userò l'iso 15693) sarebbe stato più saggio.d) per la comunicazione RS232, era magari necessario spiegare prima il protocollo ISO-OSI e "spiegare" che stavo applicando lo stesso all'RS232 da un livello più alto delle comunicazioni... ma chi mi avrebbe capito?.. insomma, per non polemizzare, non tutte le persone hanno lo stesso taglio tecnico, anzi, spesso non hanno un taglio tecnico, quindi per far comprendere le nuove tecnologie è necessario farlo "per gradi", un pò per volta, precisando sempre di più. E' facile spiegare una tecnologia in modo estremamente tecnico (magari con le formule di induzione elettromagnetica ecc..), difficile è "semplificare tutto" per renderlo comprensibile a più persone, che svolgono lavori completamente diversi da quelli tecnici.Patierno CorradoP.s. Avevo lasciato anche una precisazione alla redazione proprio su questo argomento, mi dispiace che non sia stata pubblicata.
      • HotEngine scrive:
        Re: Non mi è piaciuto...
        - Scritto da:
        Dall'autore:
        a) Quando si scrive un articolo è
        necessario tener conto delle persone che lo
        leggeranno, avrei potuto anche utilizzare
        una terminologia tecnicamente più
        corretta ('forza elettromagnetica indotta',
        anzichè 'correnti parassite'), ma
        quante persone avrebbero capito facilmente?Non sono d'accordo. Utilizzare termini impropri fin dall'inizio genera confusione più tardi, quando ci si addentra nelle problematiche. Nella fattispecie le correnti parassite sono una cosa completamente diversa da quanto indicato. Perchè, se devo spiegare il funzionamento dello sterzo di una automobile, dovrei usare il termine manubrio al posto di volante?
        Con questi articoli si vuole far comprendere
        'per sommi capi' come funziona la
        tecnologia, non si vuole tenere una lezione
        tecnica, per quello esistono
        università, libri di radaristica,
        persino un libro specifico sull'Rfid.E' questo che critico. Secondo me un simile articolo non è adatto nè a chi è a digiuno nè a chi conosce. Chi è a digiuno non comprende intere frasi, mentre chi ne conosce è portato a diffidare di affermazioni come "Anche la lunghezza d'onda è importante poiché solo sopra i 20 MHz vengono generati anche i campi elettrici (o radio) oltre quelli magnetici e solo oltre i 30 MHz vengono indotti campi elettrici sufficientemente potenti per instaurare una comunicazione tra due fonti" affermazione palesemente errata.
        d) per la comunicazione RS232, era magari
        necessario spiegare prima il protocollo
        ISO-OSI e "spiegare" che stavo applicando lo
        stesso all'RS232 da un livello più
        alto delle comunicazioni... ma chi mi
        avrebbe capito?Per quale motivo? E per quale motivo devi scrivere cose inesatte per non dare spiegazioni più complete? Non trovo che sia un comportamento corretto. Sono autorizzato quindi a dire che in un autoveicolo la benzina prende fuoco (affermazione facilmente digeribile da tutti) generando calore che sposta il pistone per non dover trattare il fenomeno di combustione interna al cilindro?
        tecnologie è necessario farlo "per
        gradi", un pò per volta, precisando
        sempre di più. E' facile spiegare una
        tecnologia in modo estremamente tecnico
        (magari con le formule di induzioneSono convinto di ciò, quello che mi lascia scontento è l'utilizzo scorretto di spiegazioni non veritiere per ultrasemplificare. Semplificare, secondo me, non significa dire bugie, ma cercare di sintentizzare la verità, senza ometterla però.Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non mi è piaciuto...
          Dall'autore:Secondo me si stà trascendendo il reale motivo della decisione di intraprendere quest'avventura giornalistica. Così come si stà trascendendo anche nell'interpretazione delle mie parole.Lascio uno dei riferimenti bibliografici dal quale è stato tratto lo spunto per la redazione di alcune parti dei due articoli precedenti, cosicchè chiunque possa effettivamente studiare o valutare sia gli articoli, sia la tecnologia:RFID - battezzati Ed. HoepliAl termine della serie verrà fornito l'elenco bibliografico completo.Corrado Patierno
        • Anonimo scrive:
          Re: Non mi è piaciuto...

          Sono
          autorizzato quindi a dire che in un
          autoveicolo la benzina prende fuoco
          (affermazione facilmente digeribile da
          tutti) generando calore che sposta il
          pistone per non dover trattare il fenomeno
          di combustione interna al cilindro?
          Grazie... adesso ho capito perche' metto benzina nell'auto.L'articolo, sinceramente, mi ha incuriosito... il commento non mi ha fatto capire niente. L'articolo mi ha portato a studiare principi di fisica che mi porteranno a capire il commento. Senza la curiosita' non mi sarei neanche avvicinato all'argomento.
      • la redazione scrive:
        Re: Non mi è piaciuto...

        P.s. Avevo lasciato anche una precisazione
        alla redazione proprio su questo argomento,
        mi dispiace che non sia stata pubblicata.Eccole, meglio tardi che mai! ;-)"precisazioni dall'autore" corpo: "Non me ne vogliano tutti i cultori di RadioFrequenza o RadioAmatori se non sono stato molto ortodosso nella spiegazione tecnica, ma era l'unico modo per rendere comprensibile l'articolo a tutti! .. arrivederci alla prossima puntata!" Ciao!
  • RunningTruck scrive:
    Mitico Corrado !
    Bellissimi articoli !Il primo non l'avevo notato (forse era un giorno che ero troppo occupato), ma ora ho rimediato :-)Grazie !
  • Anonimo scrive:
    Precisazione tecnica
    Half Duplex e Full Duplex non hanno nessuna relazione con comunicazione seriale e parallela!Una porta seriale RS232 funziona benissimo in FULL DUPLEX, infatti ha un filo di RX (ricezione), uno di TX (trasmissione), più la massa. Può trasmettere e ricevere contemporaneamente!Esistono alcuni tipi di comunicazione seriale che sono half duplex (es. RS485), ma non è il caso della RS232.
    • Anonimo scrive:
      Re: Precisazione tecnica
      ControPrecisazione dell'autore ;)La comunicazione a basso livello RS232 è full-duplex, esclusivamente per gestire un controllo dell'errore dei pacchetti inviati (come precisato per i campi RF), non a più alto livello di comunicazione come l'uso del protocollo da parte dell'applicazione; risultava troppo complesso l'approccio nell'articolo a bassissimo livello (quindi a questo punto anche dei registri FIFO - LILO ecc..).Preciso anche che lo standard RS485 e RS232 è supportato dalla maggiornanza dei lettori RFID, questo significa che l'interfaccia di comunicazione a basso livello nel lettore è half-duplex.Corrado Patierno
  • Anonimo scrive:
    Come si pronuncia?
    Mi associo ai complimenti per l'ottimo lavoro di divulgazione, ma segnalo una piccola, piccolissima lacuna: qual è la maniera corretta (o, perlomeno, già in uso) di pronunciare, tra italiani, RFID?Erre-effe-i-di (è un po' lunghetto), ar-fid, ar-faid, erre-fid...?
  • Anonimo scrive:
    Complimenti all'autore!
    Davvero un articolo interessante, ben scritto, comprensibile e riassuntivo di tutto cio' che c'e' da dire su questo argomento.Chi aveva un pelo di interesse per la fisica, ora probabilmente spulcera' qualcosa dai libri (io per primo).Complimenti davvero! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti all'autore!
      - Scritto da: Anonimo
      Davvero un articolo interessante, ben
      scritto, comprensibile e riassuntivo di
      tutto cio' che c'e' da dire su questo
      argomento.
      Chi aveva un pelo di interesse per la
      fisica, ora probabilmente spulcera' qualcosa
      dai libri (io per primo).
      Complimenti davvero! ;)Quoto, veramente chiaro e interessante Tanks ;)
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