Deepfake di Mentana, il Garante richiama Striscia la Notizia

Deepfake di Mentana, il Garante richiama Striscia la Notizia

Il Garante Privacy ha ammonito RTI (Mediaset) per i video deepfake di Enrico Mentana trasmessi da Striscia la Notizia: poca trasparenza.
Deepfake di Mentana, il Garante richiama Striscia la Notizia
Il Garante Privacy ha ammonito RTI (Mediaset) per i video deepfake di Enrico Mentana trasmessi da Striscia la Notizia: poca trasparenza.

Il Garante Privacy è appena tornato a pronunciarsi sul delicato tema dei deepfake generati con l’intelligenza artificiale, questa volta intervenendo direttamente su un programma televisivo. Si tratta di Striscia la Notizia, più nel dettaglio per i filmati trasmessi che hanno visto protagonista una versione sintetica di Enrico Mentana. Non è sufficiente nascondersi dietro lo scudo della satira o di un disclaimer che molti finiscono inevitabilmente per ignorare.

Enrico Mentana e i deepfake di Striscia

L’Autorità ha ammonito RTI, società controllata da Mediaset, al termine di un’istruttoria. Il motivo è da ricercare nel fatto che, nei video, venivano attribuite al noto giornalista dichiarazioni mai pronunciate, mentre la sua immagine era collocata virtualmente nello studio televisivo dell’emittente per la quale lavora.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo, un servizio risalente al novembre 2024 è ancora disponibile sulla piattaforma Infinity. Dal titolo “Il deepfake di Mentana svela il vero volto di De Martino”, dura cinque minuti circa e vede la riproduzione AI del giornalista prendere in giro il conduttore di Affari Tuoi. A un occhio poco attento può sembrare un filmato autentico, anche la voce è generata in modo credibile e convincente. Non basta far passare in sovrimpressione il messaggio Caro Chicco, ti avvisiamo che non sei tu a pronunciare queste frasi, ma è uno spiritoso deepfake… Ciao vecchia birba. Tutto sembra reale, anche lo studio del TG LA7 alle sue spalle.

Il deepfake di Enrico Mentana a Striscia la Notizia

Nel comunicato di oggi, il Garante Privacy conferma di essersi attivato a seguito del reclamo presentato dallo stesso Mentana. Ha stabilito che il realismo delle immagini, la scarsa percepibilità dell’alterazione e la plausibilità delle dichiarazioni avrebbero potuto indurre il pubblico a ritenere autentici i contenuti.  Inoltre, le avvertenze sulla natura artificiale dei video non sono state ritenute sufficientemente chiare, evidenti e comprensibili per tutti i telespettatori e gli utenti dei social network. Insomma, per il pubblico del programma potrebbe non essere stato semplice distinguere il falso dal vero.

L’istruttoria si è conclusa accertando una violazione del GDPR (articolo 5) in relazione ai princìpi di liceità, correttezza e trasparenza. Nessuna sanzione per RTI, ma come già scritto un ammonimento che vieta di farlo di nuovo in futuro.

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Pubblicato il
7 ago 2026
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