Deezer, la musica AI sta per superare quella umana...

Deezer, la musica AI sta per superare quella umana...

La musica generata dall'AI è quasi la metà degli upload su Deezer, ma rappresenta solo l'1-3% degli ascolti.
Deezer, la musica AI sta per superare quella umana...
La musica generata dall'AI è quasi la metà degli upload su Deezer, ma rappresenta solo l'1-3% degli ascolti.

Settantacinquemila canzoni AI al giorno. È il numero di brani generati dall’intelligenza artificiale che arrivano su Deezer ogni giorno, quasi la metà di tutti gli upload quotidiani. A gennaio 2025 erano 10.000. In poco più di un anno sono diventate 75.000.

La musica generata dall’AI sta per superare numericamente quella creata dagli esseri umani sulla piattaforma. Non in ascolti, quelli restano tra l’1 e il 3% del totale, ma in volume di upload.

Cosa fa Deezer e cosa non fanno gli altri

Deezer si presenta come l’unico servizio di streaming musicale che etichetta attivamente i brani generati dall’AI. La piattaforma de-monetizza le canzoni AI, non pagano LE royalty, e ha smesso di archiviarne versioni ad alta risoluzione. Le rimuove anche dall’algoritmo di raccomandazione, quindi non vengono suggerite nel feed.

Il CEO Alexis Lanternier scrive: La musica generata dall’AI è ormai tutt’altro che un fenomeno marginale. Man mano che le consegne giornaliere continuano ad aumentare, speriamo che l’intero ecosistema musicale si unisca a noi nell’agire per salvaguardare i diritti degli artisti e promuovere la trasparenza per i fan.

Deezer ha anche iniziato a concedere in licenza il proprio strumento di rilevamento AI ad altre aziende. Il tool identifica brani creati con Suno e Udio, con la possibilità di aggiungere capacità di rilevamento per praticamente qualsiasi altro strumento simile, purché ci sia accesso a dati d’esempio rilevanti. L’azienda sta anche lavorando su un metodo che non richieda un dataset di addestramento.

Come si comportano gli altri

Spotify ha annunciato nuove policy contro la musica AI. Apple Music chiede ad artisti e case discografiche di etichettare i brani creati con l’AI. Bandcamp ha vietato la musica AI completamente.

Nessuno ha ancora risolto il problema fondamentale: strumenti come Suno e Udio rendono la creazione di musica così facile e veloce che il volume di upload cresce più rapidamente della capacità di moderazione. Quando un singolo utente può generare centinaia di brani al giorno e caricarli su una piattaforma di streaming, il rapporto tra musica umana e musica AI diventa una questione di aritmetica, e l’aritmetica è dalla parte dell’AI.

Il paradosso: tanta musica AI, pochi ascolti (e menomale)

Il dato più interessante è il divario tra upload e ascolti. Il 44% degli upload è AI, ma solo l’1-3% degli stream. La musica generata dall’AI inonda le piattaforme, ma quasi nessuno se la fila. È rumore, nel senso più letterale del termine, che occupa spazio, consuma risorse di moderazione e diluisce il catalogo senza aggiungere valore per gli ascoltatori.

Per gli artisti umani, il rischio non è che l’AI rubi i loro ascoltatori. È che l’AI renda più difficile essere trovati in un oceano di contenuti generati automaticamente.

Fonte: Deezer
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Pubblicato il
21 apr 2026
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