Delicious va agli ex di YouTube

Chad Hurley e Steven Chen hanno acquistato il segnalibro social di Yahoo!. La cifra sborsata per l'operazione rimane segreta. Il progetto è quello di provare a mettere ordine nel sovraccarico mondo dell'informazione

Roma – Era tra le proprietà della scuderia Yahoo! in attesa di un responso circa il proprio futuro. Ora, la notizia: Deliciuos è stato acquistato dai fondatori di YouTube, Chad Hurley e Steven Chen, i quali avrebbero intenzione di includere il social bookmarking nella loro nuova azienda, AVOS.

L’ accordo arriva dopo mesi di rumors e speculazioni circa l’incerta sopravvivenza del sito. Il mese scorso si vociferava che Yahoo! avesse venduto Delicious al prezzo di 5 milioni di dollari, una frazione del prezzo pagato per l’acquisto dell’allora startup nel 2005.

I termini economici del passaggio ad AVOS non sono stati svelati. Una dichiarazione ufficiale dell’azienda afferma che Hurley e Chen promettono di “portare Delicious a un livello più alto”. Il progetto dovrebbe essere quello di creare il miglior servizio di scoperta delle informazioni su Internet , che sarà presumibilmente diverso da ciò che Yahoo! aveva in mente nel momento in cui decise di acquistare la piattaforma.

Sul blog ufficiale di Sunnyvale, oltre alla notizia dell’avvenuta acquisizione, si legge: “Loro (i nuovi proprietari) prevedono di proseguire col servizio che gli utenti hanno imparato a conoscere e amare, e rendere il sito ancora più semplice e divertente per salvare, condividere e scoprire i contenuti più appetitosi del web”. E ancora: “Procedere a una transizione senza strappi è qualcosa di molto importante per gli utenti. Yahoo! continuerà a gestire Delicious per i prossimi due mesi per permettere agli utenti di registrare i nuovi account. Dopo che il periodo di transizione sarà completata, le informazioni sugli utenti saranno spostate sul nuovo servizio”.

Che i nuovi proprietari abbiano investito non poco su Delicious emerge da più fonti. I piani di Hurley e Chen mirerebbero, infatti, alla formazione di un team di prima classe preparato ad affrontare il problema cruciale del sovraccarico d’informazione : una questione, si dice, che colpiscie non solo l’universo dei video (YouTube) ma anche ogni genere di medium d’informazione.

Cristina Sciannamblo

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  • 6838 scrive:
    se servono i virus
    Basta chiedere a ballmer!ha già pronto da firmare un contrattino con licenza d'uso (Proprietà Intellettuale Microsoft)!Poi però non dite che è un patent troll!
  • tanto di cappello scrive:
    E per aumentare ancora di piu...
    il rendimento, la cellula fotovoltaica sara' controllata da un sistema windows 95.
    • Osvy scrive:
      Re: E per aumentare ancora di piu...
      - Scritto da: tanto di cappello
      il rendimento, la cellula fotovoltaica sara'
      controllata da un sistema windows 95.quindi giù virus a sfare, eh?... :-)
    • Lucadiver scrive:
      Re: E per aumentare ancora di piu...
      già...però quanta spam manderà in giro con i vari trojan e worm? :D
  • Uno a caso scrive:
    kw e fotovoltaico
    verissimo, le potenze interessanti non sono per abitazione, basta fare due conti per capire che neanche un condominio o un isolato intero arrivano a consumare come un impianto industriale di qualsivoglia dimensione. Esempio banale, il piccolo fornitore di vetri di mio padre ha un forno per la tempera dei vetri (solo la tempera, non la fornace per fare il vetro) che è alimentato da un generatore da 500KW mosso da un motore diesel da 8000 cm^3, 500 kw/3,5kw circa 150 contratti standard per abitazione.. e affianco a lui ci sono altri 10 capannoni di piccole aziende manifatturiere. Al momento le potenze estraibili dal sole sono un di più alla potenza necessaria al paese per sopravvivere, non per prosperare.
    • Anonimissim o scrive:
      Re: kw e fotovoltaico
      - Scritto da: Uno a caso
      Esempio banale, il piccolo fornitore di vetri di
      mio padre ha un forno per la tempera dei vetri
      (solo la tempera, non la fornace per fare il
      vetro) che è alimentato da un generatore da 500KW
      mosso da un motore diesel da 8000 cm^3, 500
      kw/3,5kw circa 150 contratti standard per
      abitazione..e, nel migliore dei casi, 3000 mq di pannelli fotovoltaici.
      • Rover scrive:
        Re: kw e fotovoltaico
        8 mq x KW = 360 KW circa.....
        • Anonimissim o scrive:
          Re: kw e fotovoltaico
          - Scritto da: Rover
          8 mq x KW = 360 KW circa.....????nel migliore dei casi si ha la produzione di 1 KW con 6 mq di pannelli fotovoltaici. Quindi 500 KW richiedeno 3000 mq. Volendo supporre che tu voglia dire che occorrono 8 mq per produrre 1 KW allora, per produrre 500 KW, la superficie è di 4000 mq. Da dove viene fuori il conto che hai fatto? Spero che non voglia dire che con 8 mq si producono 360 KW.
          • OsFor scrive:
            Re: kw e fotovoltaico
            - Scritto da: Anonimissim o
            - Scritto da: Rover

            8 mq x KW = 360 KW circa.....
            ????

            nel migliore dei casi si ha la produzione di 1 KW
            con 6 mq di pannelli fotovoltaici. Quindi 500 KW
            richiedeno 3000 mq. Volendo supporre che tu
            voglia dire che occorrono 8 mq per produrre 1 KW
            allora, per produrre 500 KW, la superficie è di
            4000 mq. Da dove viene fuori il conto che hai
            fatto? Spero che non voglia dire che con 8 mq si
            producono 360 KW.Mi sembra che non vi siete intesi: in sostanza, SE ho compreso, ti dava ragione, ha solo "tradotto" il tuo dato di 3000 mq:3000mq : 8mq = 375 KW (arrotondato 360)
          • Rover scrive:
            Re: kw e fotovoltaico
            Esatto.Con 3000 mq secondo me non si arriva a 400 Kw. E comunque dipende dalla tecnologia scelta.Possono occorrere anche più di 15 mq/kw. Ovviamente ci sono alcuni vantaggi legati alla minore necessità di una irradiazione più precisa. E poi dipende anche dai costi e dallo spazio disponbile.
    • Rover scrive:
      Re: kw e fotovoltaico
      Fai i conti fatti meglio.Con 500 Kw ci alimenti 400 case standard
    • pippO scrive:
      Re: kw e fotovoltaico
      - Scritto da: Uno a caso
      verissimo, le potenze interessanti non sono per
      abitazione, basta fare due conti per capire che
      neanche un condominio o un isolato intero
      arrivano a consumare come un impianto industriale
      di qualsivoglia dimensione.

      Esempio banale, il piccolo fornitore di vetri di
      mio padre ha un forno per la tempera dei vetri
      (solo la tempera, non la fornace per fare il
      vetro) che è alimentato da un generatore da 500KW
      mosso da un motore diesel da 8000 cm^3, 500
      kw/3,5kw circa 150 contratti standard per
      abitazione.. e affianco a lui ci sono altri 10
      capannoni di piccole aziende
      manifatturiere.Quando il petrolio sarà sui 200$ al barile, come li temprerà i vetri a scoregge? :D
      • Uno a caso scrive:
        Re: kw e fotovoltaico
        Tutto l'esempio mio era solo per meglio far capire che il fotovoltaico non è la soluzione al problema energetico, e non lo sarà mai imho. Il rendimento energetico del pannello tra produzione uso e smaltimento e praticamente risibile, anzi a vederla in maniera cattiva è quasi un inutile spreco di materie prime rare come le terre rare necessarie al drogaggio del silicio.Il fotovoltaico, insieme con il micro eolico e il micro idroelettrico può andare a soddisfare il fabbisogno di zone a bassa densità di popolazione, ma nei grandi agglomerati urbani non c'è lo spazio necessario per l'installazione, ne le potenze richieste. Purtroppo per i prossimi 50 anni saremo legati alle fonti combustili correnti (fossili+fissili) anche se stanno terminando entrambe. La soluzione al problema io non ce la ho, in realtà penso che non esista, e il collasso energetico sia sicuro in futuro. Mi limito a constatare tutta la fuffa che si dice sulle fonti rinnovabili e la loro investitura a Eroe per la salvezza della terra.
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: kw e fotovoltaico
          - Scritto da: Uno a caso
          Tutto l'esempio mio era solo per meglio far
          capire che il fotovoltaico non è la soluzione al
          problema energetico, e non lo sarà mai imho.
          -
          Mi limito a
          constatare tutta la fuffa che si dice sulle fonti
          rinnovabili e la loro investitura a Eroe per la
          salvezza della
          terra. A me pare che commisuri il futuro alla scarsezza attuale delle tue conoscenze.Già oggi se 1000 installazioni diffuse producessero un'eccedenza di 1 kWh ognuna ogni giorno, attraverso l'attuale rete distributiva a ritroso quest'energia potrebbe essere stoccata in bacini idroelettrici in elevata percentuale (70% circa) e quindi riutilizzata in qualsiasi momento per impieghi massivi quali quelli del tuo vetraio.Già oggi se si producesse idrogeno con metodi poco dispersivi (pirolisi, reazioni chimiche cicloO ZnO-Zn) l'energia di molti utilizzatori massivi potrebbe essere prodotta da motori termici progettati per l'Idrogeno (rapporto di compressione 1:3) localizzati e senza quindi ulteriori dispersioni da trasporto. Oppure si potrebbero ipotizzare centrali dedicate a fuelcell che funzionano e sono economiche solo se di grandi dimensioni e potenze.Quindi immaginati cosa potrebbe diventare altrettanto reale se solo si spendesse in ricerca una parte di quello che si regala quotidianamente a petrolieri, gasieri, carbonieri, trasportatori tassatori e ladri variamente inframmezzati.
    • ciao scrive:
      Re: kw e fotovoltaico
      guarda, ho vist un impainto di produzione di vetro (presumo tarocchi di mur) e non spegnevano mai i forni perche' il gas li costava pocose vuoi prosperare ed abiti lontano da me, prendi qualche chilo di materiale residuo di una centrale nuclerare, te lo metti in casa, e ti fai ben pagare...auguri
      • Rover scrive:
        Re: kw e fotovoltaico
        Però la scelta era più intelligente che alimentare il forno ad energia elettrica.Se prendo il gas, ci ricavo energia elettrica er la trasporto fino al forno avrò una perdita energetica attorno al 50%.Se uso direttamente il gas questa perdita non c'è.
        • pippO scrive:
          Re: kw e fotovoltaico
          - Scritto da: Rover
          Però la scelta era più intelligente che
          alimentare il forno ad energia
          elettrica.
          Se prendo il gas, ci ricavo energia elettrica er
          la trasporto fino al forno avrò una perdita
          energetica attorno al
          50%.
          Se uso direttamente il gas questa perdita non c'è.La stessa cosa che pensavo io, usare un generatore a gasolio per alimentare un forno elettrico mi sembra proprio una FOLLIA, dal punto di vista dell'efficienza...
  • came88 scrive:
    Per la redazione
    Alfonso Maruccia ha scritto
    I risultati degli esperimenti sin qui condotti hanno portato
    a un incremento dell'efficienza nella produzione energetica
    dell'8-10,6% - quasi un terzo rispetto ai valori delle celle
    tradizionali.C'è un errore di traduzione: l'articolo originale dice che l'efficienza è passata dall'8% (senza virus) al 10,6% (con virus), che è un aumento di un terzo circa (8 + 1/3 * 8 = 32/3 = 10.6666...).
    • 6500 scrive:
      Re: Per la redazione
      - Scritto da: came88
      Alfonso Maruccia ha scritto

      I risultati degli esperimenti sin qui condotti
      hanno
      portato

      a un incremento dell'efficienza nella
      produzione
      energetica

      dell'8-10,6% - quasi un terzo rispetto ai
      valori delle
      celle

      tradizionali.

      C'è un errore di traduzione: l'articolo originale
      dice che l'efficienza è passata dall'8% (senza
      virus) al 10,6% (con virus), che è un aumento di
      un terzo circa (8 + 1/3 * 8 = 32/3 =
      10.6666...).E con windows?
  • petrestov scrive:
    Migliorare l'efficienza non risolve i
    problemi. Il grande problema del fotovoltaico è l'estrema variabilità della fonte che è suscettibile di enormi sbalzi di potenza durante la giornata a seconda dell'irraggiamento solare e la sua intermittenza dovuta all'alternarsi di giorno e notte. C'è poi la stagionalità che porta i pannelli a produrre di più a ridosso del solstizio d'estate e meno nei pressi del solstizio d'inverno per ragioni dovute alla durata delle ore diurne e alle diverse condizioni meteorologiche in quei mesi. L'unico vantaggio del fotovoltaico è che produce di giorno, ovvero quando la richiesta di potenza elettrica è maggiore. Ma resta l'ovvia conclusione che nemmeno la famiglia che installa un pannello fotovoltaico sul proprio tetto riesce ad autoconsumare l'intera produzione. Dipende in media dalla produzione del pannello per il 25-30% e per il resto dalla rete (con il famigerato scambio sul posto).La più grande balla degli ultimi tempi è quella che si dice in giro, per cui installando su tot tetti italiani pannelli per x potenza, si può comodamente soddisfare il fabbisogno nazionale.
    • NS256 scrive:
      Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
      - Scritto da: petrestov

      La più grande balla degli ultimi tempi è quella
      che si dice in giro, per cui installando su tot
      tetti italiani pannelli per x potenza, si può
      comodamente soddisfare il fabbisogno
      nazionale.Cosa ne pensi invece del fatto che la tecnologia degli accumulatori di piccola/media capacità che vanno per la maggiore (LiIon) è ferma agli anni 90, mentre per quanto riguarda la tecnologia degli accumulatori ad alta capacità (piombo) siamo fermi al 1859 ?Forse qualcuno ha interesse nel non fare accumulare questa energia prodotta in sovrappiù di giorno ?
      • Fetente scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        Uffa, si vede lontano kilometri che non ha mai visto un generatore da 1Gw e neppure una caldaia di centrale termoelettrica. Se avessi idea di QUANTA energia elettrica serve, CONTINUAMENTE, per far funzionare un paese moderno, e se sapessi fare due conti, ti renderesti conto che le soluzioni "alternative" sono solo fuffa. E, per finire: l'energia che consumiamo come elettricità è la parte più piccola. Il grosso sono i carburanti e il gas.
        • fox82i scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i

          E, per
          finire: l'energia che consumiamo come elettricità
          è la parte più piccola. Il grosso sono i
          carburanti e il
          gas.Che guarda caso servono pure per produrre energia elettrica...
        • Rover scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
          Perchè tu l'hai vista?
          • ephestione scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            UFFA, non dare queste risposte :P (troll)
      • Osvy scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: NS256
        - Scritto da: petrestov
        Cosa ne pensi invece del fatto che la tecnologia
        degli accumulatori di piccola/media capacità che
        vanno per la maggiore (LiIon) è ferma agli anni
        90, mentre per quanto riguarda la tecnologia
        degli accumulatori ad alta capacità (piombo)
        siamo fermi al 1859 ?Magari il piombo ha esaurito le sue possibilità di sviluppo,succede anche nelle architetture dei proXXXXXri che ad un certo punto si raggiungono limiti fisici per cui bisogna cambiare materiale, o proXXXXX ecc. ecc.Del resto, a proprosito di fuffa, citando gli accumulatori mi fai ricordare che già da 3-4 anni dovevamo avere celle a combustile che alimentavano i notebook. Vabbè, sempre il complotto :-)
        • pippO scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
          - Scritto da: Osvy
          - Scritto da: NS256

          - Scritto da: petrestov


          Cosa ne pensi invece del fatto che la tecnologia

          degli accumulatori di piccola/media capacità che

          vanno per la maggiore (LiIon) è ferma agli anni

          90, mentre per quanto riguarda la tecnologia

          degli accumulatori ad alta capacità (piombo)

          siamo fermi al 1859 ?

          Magari il piombo ha esaurito le sue possibilità
          di
          sviluppo,Questi signori la pensano diversamente:http://www.fireflyenergy.com/;)
          • Osvy scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: pippO

            Magari il piombo ha esaurito le sue possibilità

            di sviluppo,

            Questi signori la pensano diversamente:
            http://www.fireflyenergy.com/
            ;)Il mondo è pieno di gente che butta via i soldi (di solito non i suoi...). Nel merito non ho potuto capire, niente inglese :-(
          • pippO scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: Osvy
            - Scritto da: pippO


            Magari il piombo ha esaurito le sue
            possibilità


            di sviluppo,



            Questi signori la pensano diversamente:

            http://www.fireflyenergy.com/
            ;)

            Il mondo è pieno di gente che butta via i soldi
            (di solito non i suoi...). Nel merito non ho
            potuto capire, niente inglese
            :-(in sintesi: una spugna di piombo per migliorare parecchio la capacità della batteria "classica" da autotrazione...
      • petrestov scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: NS256
        Cosa ne pensi invece del fatto che la tecnologia
        degli accumulatori di piccola/media capacità che
        vanno per la maggiore (LiIon) è ferma agli anni
        90, mentre per quanto riguarda la tecnologia
        degli accumulatori ad alta capacità (piombo)
        siamo fermi al 1859
        ?In genere le reti elettriche si sono sviluppate attorno all'idea del just in time, ovvero che la potenza richiesta adesso dalle varie utenze viene prodotta adesso, senza o con poche fasi di accumulo. Va inoltre detto che l'accumulo di energia elettrica avviene in diversi modi, più o meno costosi. Quello finora ritenuto più conveniente è l'accumulo per pompaggio. Funziona in questa maniera: due bacini idrici posti uno a monte e uno a valle funzionano a ciclo. Quando c'è richiesta di elettricità il bacino a monte scarica l'acqua (producendo elettricità) e il bacino a valle accumula la stessa acqua. Avviene poi il ciclo opposto con pompe idrovore capaci di trasportare l'acqua contenuta nel bacino a valle in quello posto a monte. Le pompe consumano energia, con un rapporto tra energia consumata e energia accumulata di circa 130:100, il che all'apparenza sembra non essere conveniente. Ma lo è per quelle centrali, ad esempio quelle che in un profilo di carico si occupano di produrre il carico di base (detta anche l'energia di banda) e che non possono mai fermarsi, né regolare la propria produzione. Così, principalmente di notte, quando si può raggiungere un off-peak della domanda, l'ecXXXXX di potenza presente in una rete viene convogliato verso le dighe. In genere l'energia di notte costa poco e l'accumulo viene consumato di giorno quando invece il kwh viene pagato molto di più (il principio economico è alla base della introduzione in Italia della tariffa bioraria). Usare l'idroelettrico garantisce anche una certa sicurezza nella rete. Poche centrali sono capaci di attivarsi in un lasso di tempo brevissimo (nell'arco di pochi minuti) in modo da colmare un ecXXXXX di domanda sulla offerta (che alla lunga porterebbe al black out programmato di intere zone, com'è sucXXXXX in Italia nel 2003). L'idroelettrico è ad esempio strategico anche come back-up del sistema energetico nei casi di picchi negativi consistenti delle rinnovabili (eolico e fotovoltaico). Resta comunque una risorsa limitata. I progetti per la realizzazione di nuovi bacini incontrano l'opposizione più o meno giustificata dei locali (leggi nimby). Quindi in Europa da molto tempo non si realizzano altri invasi. In più col tempo, è verosimile credere che gli invasi più vecchi verranno dismessi perché il calcestruzzo usato per realizzare lo sbarramento artificiale perde negli anni le sue proprietà e all'incirca dopo un secolo la diga diventa pericolosa (anche qui si parla di decommissioning).
        Forse qualcuno ha interesse nel non fare
        accumulare questa energia prodotta in sovrappiù
        di giorno ?In genere c'è un rinnovato interesse per l'accumulo di elettricità da parte soprattutto delle case automobilistiche che vogliono affrontare l'attuale crisi dei prezzi del petrolio adottando soluzioni come l'ibrido HEV (elettrico generato dalle frenate e decelerazioni + un motore a combustione interna) stile Prius anche in chiave plug-in PHEV (con presa per l'accumulo di corrente dalla rete) o in chiave EV (electric vehicle). Sul fronte del grande accumulo di energia elettrica si perseguono molte vie (con alterne speranze). Prima si pensava ad utilizzare con l'elettrolisi l'accumulo di energia elettrica in un vettore energetico qual'è l'idrogeno, che a detta di alcuni aveva la duplice finalità di essere un ideale combustibile per i motori a trazione e accumulatore (vettore energetico) per le rinnovabili intermittenti (eolico e fotovoltaico). C'è anche la strada della fotosintesi artificiale che copia quella naturale delle piante per scindere le molecole dell'acqua in idrogeno (vettore) e ossigeno (byproduct). Adesso invece si punta ad usare il sole non nella chiave fotovoltaica (fotoni-energia elettrica) ma in chiave termica (raggi del sole - produzione di calore - energia elettrica). Il passaggio intermedio permette con estrema facilità ed economicità di stoccare l'energia accumulata. In Italia c'è un progetto avanzato, realizzato a Priolo in provincia di Siracusa, che usa i sali fusi come fluido termovettore capace di raggiungere la temperatura di 550 gradi. In linea teorica questo sistema posiziona il solare nella fascia finora ritenuta intoccabile della produzione del carico di base, in genere occupato dal termoelettrico (che brucia carbone) e dal nucleare e marginalmente dall'idroelettrico e dal geotermico.
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
          OTTIMO INTERVENTO, bravo- Scritto da: petrestov
          Usare l'idroelettrico garantisce anche una certa
          sicurezza nella rete. Poche centrali sono capaci
          di attivarsi in un lasso di tempo brevissimo
          (nell'arco di pochi minuti) in modo da colmare un
          ecXXXXX di domanda sulla offerta (che alla lunga
          porterebbe al black out programmato di intere
          zone, com'è sucXXXXX in Italia nel 2003).
          L'idroelettrico è ad esempio strategico anche
          come back-up del sistema energetico nei casi di
          picchi negativi consistenti delle rinnovabili
          (eolico e fotovoltaico). La questione dell'intermittenza delle fonti alternative (che per il fotovoltaico non è questione di giorno e notte, ma di 7 ore scarse di luce il 21 dicembre e 16 ore abbondanti di luce il 23 giugno) si risolve appunto utilizzando "a rovescio" di come si fa attualmente la filosofia dei pompaggi. C'è ancora spazio per migliorare molti bacini privi o quasi di invaso a valle, e per le specifiche "stazione di pompaggio" di spazio per nuovi bacini se ne può trovare parecchio non essendo necessaria la "gola fluviale" come tradizione.Esempio: CENTRALE IDROELETTRICA DI MACCAGNOcaratteristiche in sintesi http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_idroelettrica_di_RoncovalgrandeLago di Delio: Google Earth 46°04'38.14"N 8°45'19.55"E
          Prima si pensava ad utilizzare con
          l'elettrolisi l'accumulo di energia elettrica in
          un vettore energetico qual'è l'idrogeno, che a
          detta di alcuni aveva la duplice finalità di
          essere un ideale combustibile per i motori a
          trazione e accumulatore (vettore energetico) per
          le rinnovabili intermittenti (eolico e
          fotovoltaico). Ci sono sistemi più "moderni" dell'elettrolisi (la pirolisi no?) per ottenere idrogeno "non da idrocarburi"esempio http://www.crbnet.it/File/Pubblicazioni/pdf/1287.pdfIn particolare l'utilizzo dell'idrogeno in un "normale" motore a scoppio ciclo 8 non è mai stato sostanzialmente testato per la semplice ragione che nessuno ha mai progettato e costruito un motore specifico. Si sono adattati motori a benzina (con rapporto di compressione 1:9) per bruciare l'Idrogeno che richiede un rapporto di compressione 1:3.E' come se si usasse un motore diesel (con rapporto di compressione 1:27) decompresso ad 1:9 per bruciare benzina (geek)Una massa di perdite indicibile "scientificamente".Altra domanda da porsi: Perché si fantastica (!) di "esosissime fuelcell" per produrre elettricità per far girare motori elettrici quando la filiera produttiva si adatterebbe facilmente a produrre motori per Idrogeno?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 maggio 2011 21.28-----------------------------------------------------------
      • OsFor scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: NS256
        Forse qualcuno ha interesse nel non fare
        accumulare questa energia prodotta in sovrappiù
        di giorno ?Mah, questo è anche possibile, ognuno fa il suo interesse ;-)A tale proposito, giorni addietro ho letto questo articolo che vi suggerisco perdere tempo a leggere:Energia: necessario un cambio di paradigmahttp://notizie.radicali.it/articolo/2011-04-28/intervento/energia-necessario-un-cambio-di-paradigmaA parte il resto, ci trovo tre considerazioni interessanti:1) la migliorata efficienza innesca il famoso effetto rimbalzo.. si pensi alle lampadine a basso consumo che facilmente inducono all'aumento dei punti luce e alla durata del tempo di accensione. Il risparmio energetico invece è quasi esclusivamente legato alle tariffe energetiche.. Pertanto se l'energia ci costa troppo si agisce in quel senso altrimenti non ci si preoccupa.2) Chiaramente, una politica tariffaria volta a contenere i consumi energetici si scontra con un'opposta aspettativa di bassi prezzi energetici, un'aspettativa anche alimentata ad arte, perché il consumatore deve sempre consumare di più; del resto: si è mai visto un mercante che si fissa l'obiettivo di vendere meno?..3) I nostri scienziati ufficialmente riconosciuti dall'establishment, come Rubbia e Veronesi, hanno riproposto soluzioni vecchie e inefficienti come il solare termodinamico e il nucleare sicuro (sic!)...Brevi miei commenti: i punti 1 e 2 significano che se si vuole ridurre il consumo energetico, bisogna AUMENTARE le tariffe.. altro che darci energia a buon mercato.. e sul punto 3), beh, un giudizio "tagliente" sull'"icona" Rubbia, io del settore non capisco per cui aspetto i vostri commenti. ciao
        • OsFor scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
          - Scritto da: OsFor
          A tale proposito, giorni addietro ho letto questo
          articoloAggiungo: viene detto un gran bene dell'"eolico di alta quota", non ho letto mai di questa cosa. Che mi dite? ciao
    • fox82i scrive:
      Re: Migliorare l'efficienza non risolve i


      La più grande balla degli ultimi tempi è quella
      che si dice in giro, per cui installando su tot
      tetti italiani pannelli per x potenza, si può
      comodamente soddisfare il fabbisogno
      nazionale.Non è tanto un discorso se è una balla o meno! Il problema più grande è questo: come diavolo faremo a smaltire questi pannelli?L'eternit in confronto è "acqua di rose"!
      • Funz scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: fox82i
        Non è tanto un discorso se è una balla o meno! Il
        problema più grande è questo: come diavolo faremo
        a smaltire questi
        pannelli?Ma chi ti racconta tutte queste XXXXXXcce? Un po' di silicio, un po' di alluminio e un po' di vetro (altro silicio) che problemi vuoi che diano? Tutta roba riciclabile. E pure i film sottili a CdTe possono essere tranquillamente smaltiti visto che le quantità di materiali tossici sono irrisorie.
        L'eternit in confronto è "acqua di rose"!Non hai idea di cosa parli!
      • Osvy scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: fox82i
        Non è tanto un discorso se è una balla o meno! Il
        problema più grande è questo: come diavolo faremo
        a smaltire questi pannelli?
        L'eternit in confronto è "acqua di rose"!Davvero? Puoi spiegare meglio? E' un problema di "quantità", di "pericolosità" o cosa?Oh, certo che quanto a smaltimento, non è che il nucleare sia granché meglio...
    • Funz scrive:
      Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
      - Scritto da: petrestov
      problemi. Il grande problema del fotovoltaico è
      l'estrema variabilità della fonte che è
      suscettibile di enormi sbalzi di potenza durante
      la giornata a seconda dell'irraggiamento solare e
      la sua intermittenza dovuta all'alternarsi di
      giorno e notte. C'è poi la stagionalità che porta
      i pannelli a produrre di più a ridosso del
      solstizio d'estate e meno nei pressi del
      solstizio d'inverno per ragioni dovute alla
      durata delle ore diurne e alle diverse condizioni
      meteorologiche in quei mesi. L'unico vantaggioSono cose ovvie, ma ci sono vari aspetti che non consideri: per avere una % elevata di rinnovabili è necessaria una rete intelligente che smorzi i picchi, poi esistono sistemi di accumulo (tipo bacini idrici, già in uso per l'energia nucleare che di notte compriamo dalla Francia), poi c'è l'eolico che compensa parzialmente la variabilità del FV, poi la produzione da FV è prevedibile anche grazie alle previsioni meteo... insomma, si sa che già oggi potremmo sopportare una % di elettricità da rinnovabili molto maggiore di quella attuale.
      del fotovoltaico è che produce di giorno, ovvero
      quando la richiesta di potenza elettrica è
      maggiore. Ma resta l'ovvia conclusione cheE hai detto niente! (aggiungi anche: massima produttività d'estate quando c'è la massima domanda di energia). Recentemente ho scoperto una cosa molto interessante che pochissimi conoscono: il FV ha già adesso un notevole contributo a tenere basse le tariffe energetiche... si capisce bene perché le lobby di petrolio carbone gas e nucleare vedano le rinnovabili come il fumo negli occhi!http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/04/19/il-fotovoltaico-gonfia-le-bollette-e-vero-il-contrario/
      nemmeno la famiglia che installa un pannello
      fotovoltaico sul proprio tetto riesce ad
      autoconsumare l'intera produzione. Dipende in
      media dalla produzione del pannello per il 25-30%
      e per il resto dalla rete (con il famigerato
      scambio sul
      posto).E dove sarebbe il problema? Sai benissimo che l'energia messa in rete deve essere consumata istantaneamente da un'altra parte (accumuli in bacini o batterie a parte). Se in un anno produco tanti kWh quanti quelli che consumo, sono in pareggio, e uso la rete come una batteria. Ripeto: dove starebbe il problema?
      La più grande balla degli ultimi tempi è quella
      che si dice in giro, per cui installando su tot
      tetti italiani pannelli per x potenza, si può
      comodamente soddisfare il fabbisogno
      nazionale.Ovviamente è impensabile rivolgersi esclusivamente al FV, a meno di non avere sistemi veramente giganteschi di accumulo. Ma la potenza dell'irraggiamento sul nostro Paese basterebbe eccome a coprire il fabbisogno.Guarda però l'eolico,(tradizionale e off shore), l'eolico d'alta quota (kitegen), il solare termico a concentrazione (Desertec), il geotermico a bassa entalpia... un mucchio di tecnologie già esistenti, e ciascuna potrebbe da sola, per assurdo, soddisfare la domanda di elettricità del Paese, e pure aggiungendo i trasporti (elettrici) e il riscaldamento (a sonda geotermica + pompa di calore)!.La più grande balla che stanno cercando di farci bere è che le rinnovabili siano trascurabili come produzione e non potranno mai raggiungere percentuali significative! Per fortuna la realtà è che il settore delle rinnovabili è in pieno boom, e se i Governi non ci mettono i bastoni tra le ruote in maniera criminale...
      • petrestov scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: Funz
        Sono cose ovvie, ma ci sono vari aspetti che non
        consideri: per avere una % elevata di rinnovabili
        è necessaria una rete intelligente che smorzi i
        picchi, ci tengo a precisare che ad oggi non esiste una rete intelligente, tranne alcune metropolitane. Attualmente le rinnovabili che producono in maniera intermittente e variabile l'energia elettrica sono collegate alle vecchie reti elettriche, stupide, non capaci di compensare alcunché, di accumulare grandi quantità di energia (tranne quella già usata) e pensate e realizzate come mezzo di distribuzione da pochi centri di produzione verso molti centri di consumo. Parlare di smart grid significa parlare di un futuro ipotetico.
        poi c'è
        l'eolico che compensa parzialmente la variabilità
        del FV, due considerazioni su queste affermazioni. La presunta compensazione tra eolico e fotovoltaico è tale. Per i non addetti ali lavori si dice che quando non batte il sole (a causa delle nuvole o di notte) c'è vento e il contrario. Non esistono dati quantitativi per capire quanto vera è quest'affermazione che comunque va presa per quella che è. Ad esempio, l'Italia è ricca di sole, ma povera di vento. Le ore equivalenti medie in Italia si aggirano su 1500. In Gran Bretagna succede il contrario, così come In Olanda, Danimarca e Irlanda. La Spagna fa eccezione: ha un buon irraggiamento solare e una buona produttività eolica (molto superiore a quella italiana).
        poi la produzione da FV è prevedibile
        anche grazie alle previsioni meteo... insomma, si
        sa che già oggi potremmo sopportare una % di
        elettricità da rinnovabili molto maggiore di
        quella
        attuale.questo mitiga il problema degli scompensi nella rete tra carico e consumo. Ma non elimina il problema dell'accumulo e della compensazione e di una rete capace di fare tutto questo.
        Se in un anno produco tanti kWh quanti quelli che
        consumo, sono in pareggio, e uso la rete come una
        batteria. Ripeto: dove starebbe il
        problema?la rete elettrica non è una batteria. E' un sistema di distribuzione della elettricità. Contabilmente puoi avere un qualche pareggio tra produzione e consumo, in fondo gli installatori tarano la potenza del fotovoltaico con i consumi della famiglia che lo va ad installare con i dati di irraggiamento nella zona geografica, ma non sarà tutto autoconsumo.
        Ovviamente è impensabile rivolgersi
        esclusivamente al FV, a meno di non avere sistemi
        veramente giganteschi di accumulo. Ma la potenza
        dell'irraggiamento sul nostro Paese basterebbe
        eccome a coprire il
        fabbisogno.contabilmente sì, nella realtà no.
        Guarda però l'eolico,(tradizionale e off shore),
        l'eolico d'alta quota (kitegen), il solare
        termico a concentrazione (Desertec), il
        geotermico a bassa entalpia... un mucchio di
        tecnologie già esistenti, e ciascuna potrebbe da
        sola, per assurdo, soddisfare la domanda di
        elettricità del Paese, e pure aggiungendo i
        trasporti (elettrici) e il riscaldamento (a sonda
        geotermica + pompa di
        calore)!.come finora è stato fatto è più verosimile credere che ci si possa servire di un mix energetico invece di puntare su un'unica fonte. Solo che, a parer mio, si devono accantonare quelle tecnologie non proprio programmabili come l'eolico e il fotovoltaico a meno di un loro deciso miglioramento sulla efficienza energetica, sul costo e sulla possibilità di dispacciamento dell'energia. D'estate per raffreddare gli edifici c'è il solar cooling.
        • Funz scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
          - Scritto da: petrestov
          - Scritto da: Funz


          Sono cose ovvie, ma ci sono vari aspetti che non

          consideri: per avere una % elevata di
          rinnovabili

          è necessaria una rete intelligente che smorzi i

          picchi,

          ci tengo a precisare che ad oggi non esiste una
          rete intelligente, tranne alcune metropolitane.
          Attualmente le rinnovabili che producono in
          maniera intermittente e variabile l'energia
          elettrica sono collegate alle vecchie reti
          elettriche, stupide, non capaci di compensare
          alcunché, di accumulare grandi quantità di
          energia (tranne quella già usata) e pensate e
          realizzate come mezzo di distribuzione da pochi
          centri di produzione verso molti centri di
          consumo. Parlare di smart grid significa parlare
          di un futuro
          ipotetico.Installare una rete intelligente sia molto ma molto più semplice ed economico che fare una centrale nucleare.

          poi c'è

          l'eolico che compensa parzialmente la
          variabilità

          del FV,

          due considerazioni su queste affermazioni. La
          presunta compensazione tra eolico e fotovoltaico
          è tale. Per i non addetti ali lavori si dice che
          quando non batte il sole (a causa delle nuvole o
          di notte) c'è vento e il contrario. Non esistono
          dati quantitativi per capire quanto vera è
          quest'affermazione che comunque va presa per
          quella che è. Ad esempio, l'Italia è ricca di
          sole, ma povera di vento. Le ore equivalenti
          medie in Italia si aggirano su 1500. In Gran
          Bretagna succede il contrario, così come In
          Olanda, Danimarca e Irlanda. La Spagna fa
          eccezione: ha un buon irraggiamento solare e una
          buona produttività eolica (molto superiore a
          quella
          italiana).Hai ragione, è un discorso da approfondire. Tra l'altro si parla di linee ad altissima tensione CC per trasportare energia dal mare del Nord (eolico offshore) e dal nord Africa (Desertec) verso l'Europa. Il principio è trasportare l'energia da dove è prodotta con una certa costanza a dove è consumata.

          poi la produzione da FV è prevedibile

          anche grazie alle previsioni meteo... insomma,
          si

          sa che già oggi potremmo sopportare una % di

          elettricità da rinnovabili molto maggiore di

          quella

          attuale.
          questo mitiga il problema degli scompensi nella
          rete tra carico e consumo. Ma non elimina il
          problema dell'accumulo e della compensazione e di
          una rete capace di fare tutto questo.

          Letto proprio oggi: http://qualenergia.it/articoli/20110503-il-fotovoltaico-senza-incentivi-nell-arena-della-generazione Come si potrebbe inserire una quota di produzione di questa portata nel sistema elettrico italiano? Secondo EPIA la rete elettrica italiana attuale potrebbe accogliere realisticamente e senza problemi almeno 37 GW di energia elettrica solare. "Ma il conflitto tra le fonti per l'allacciamento esiste già adesso", fa notare Giuseppe Artizzu, "servirebbe una cornice normativa che garantisca un reale unbundling delle reti". Nuove prospettive si è fatto poi notare - si apriranno con il miglioramento dei sistemi di storage, che renderanno ancora più conveniente il FV, con l'introduzione dei veicoli elettrici che farà aumentare la domanda elettrica, come pure con la diminuzione degli import da paesi esteri (come ad esempio dalla Francia che dovrà rivedere il suo parco nucleare). Avevo dimenticato il discorso batterie delle auto elettriche




          Se in un anno produco tanti kWh quanti quelli
          che

          consumo, sono in pareggio, e uso la rete come
          una

          batteria. Ripeto: dove starebbe il

          problema?

          la rete elettrica non è una batteria. E' un
          sistema di distribuzione della elettricità.
          Contabilmente puoi avere un qualche pareggio tra
          produzione e consumo, in fondo gli installatori
          tarano la potenza del fotovoltaico con i consumi
          della famiglia che lo va ad installare con i dati
          di irraggiamento nella zona geografica, ma non
          sarà tutto
          autoconsumo.In pratica è la stessa cosa! La rete funziona da tampone. Se poi io voglio produrre di più di quello che consumo, nessuno me lo impedisce (anche se probabilmente gli incentivi sarebbero meno convenienti)

          Guarda però l'eolico,(tradizionale e off shore),

          l'eolico d'alta quota (kitegen), il solare

          termico a concentrazione (Desertec), il

          geotermico a bassa entalpia... un mucchio di

          tecnologie già esistenti, e ciascuna potrebbe da

          sola, per assurdo, soddisfare la domanda di

          elettricità del Paese, e pure aggiungendo i

          trasporti (elettrici) e il riscaldamento (a
          sonda

          geotermica + pompa di

          calore)!.

          come finora è stato fatto è più verosimile
          credere che ci si possa servire di un mix
          energetico invece di puntare su un'unica fonte.
          Solo che, a parer mio, si devono accantonare
          quelle tecnologie non proprio programmabili come
          l'eolico e il fotovoltaico a meno di un loro
          deciso miglioramento sulla efficienza energetica,
          sul costo e sulla possibilità di dispacciamento
          dell'energia. D'estate per raffreddare gli
          edifici c'è il solar
          cooling.Accantonare non direi, io lascerei che si sviluppino da sole, senza paletti irragionevoli per favorire le lobby dei fossili, né incentivi troppo elevatiSempre oggi:http://qualenergia.it/articoli/20110503-il-rapporto-statistico-2010-sul-solare-fotovoltaico-cura-del-gseInteressantissimo quel sito :)
          • shevathas scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i

            Installare una rete intelligente sia molto ma
            molto più semplice ed economico che fare una
            centrale
            nucleare.
            mica tanto, ci son in ballo un bel po' di rogne tecniche.

            Hai ragione, è un discorso da approfondire.
            Tra l'altro si parla di linee ad altissima
            tensione CC per trasportare energia dal mare del
            Nord (eolico offshore) e dal nord Africa
            (Desertec) verso l'Europa. Il principio è
            trasportare l'energia da dove è prodotta con una
            certa costanza a dove è
            consumata.
            gestire linee di quel tipo e di quella lunghezza non è uno scherzo, secondariamente la dispersione dovuta al trasporto sarebbe notevole.
            Avevo dimenticato il discorso batterie delle auto
            elettriche
            che non sono uno scherzo da smaltire una volta esauste.0
            In pratica è la stessa cosa! La rete funziona da
            tampone. Se poi io voglio produrre di più di
            quello che consumo, nessuno me lo impedisce
            (anche se probabilmente gli incentivi sarebbero
            meno
            convenienti)
            perché dovresti essere incentivato per produrre energia all'atto pratico inutile ?
          • Funz scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: shevathas

            Installare una rete intelligente sia molto ma

            molto più semplice ed economico che fare una

            centrale

            nucleare.


            mica tanto, ci son in ballo un bel po' di rogne
            tecniche.Tipo?Per quanto mi sforzi, non riesco a immaginare niente di nemmeno lontanamente comparabile alle problematiche di gestione e sicurezza di una centrale nucleare.

            Hai ragione, è un discorso da approfondire.

            Tra l'altro si parla di linee ad altissima

            tensione CC per trasportare energia dal mare del

            Nord (eolico offshore) e dal nord Africa

            (Desertec) verso l'Europa. Il principio è

            trasportare l'energia da dove è prodotta con una

            certa costanza a dove è

            consumata.



            gestire linee di quel tipo e di quella lunghezza
            non è uno scherzo, secondariamente la dispersione
            dovuta al trasporto sarebbe
            notevole.Infatti si parla di altissima tensione a corrente continua, penso abbiano fatto bene i loro calcoli.

            Avevo dimenticato il discorso batterie delle
            auto

            elettriche


            che non sono uno scherzo da smaltire una volta
            esauste.0Anche qui, non è un problema visto che il Li è riciclabile per fare nuove batterie (meno costoso che estrarne di nuovo dalle miniere), e poi le batterie non più utili per le auto possono essere integrate in applicazioni fisse, allungandone notevolmente la vita utile.

            In pratica è la stessa cosa! La rete funziona da

            tampone. Se poi io voglio produrre di più di

            quello che consumo, nessuno me lo impedisce

            (anche se probabilmente gli incentivi sarebbero

            meno

            convenienti)


            perché dovresti essere incentivato per produrre
            energia all'atto pratico inutile
            ?Appunto per questo gli incentivi calano, per la quantità prodotta in ecXXXXX rispetto al tuo uso privato (sempre se non abbiano cambiato le regole ultimamente)Comunque l'energia non è inutile, visto che qualcuno da qualche parte la usa ;)
          • shevathas scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i

            Tipo?
            Per quanto mi sforzi, non riesco a immaginare
            niente di nemmeno lontanamente comparabile alle
            problematiche di gestione e sicurezza di una
            centrale
            nucleare.
            trovare dove stoccare tutte quelle quantità di energia cercando di ridurre al minimo le perdite causate dal trasporto. Avere abbastanza energia a disposizione in tempi abbastanza rapidi così da poter "stabilizzare" la produzione di FV e eolico, avere la possibilità di superare eventi meteo negativi come un periodo di bonaccia molto nuvolosa.
          • pippO scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: shevathas

            Tipo?

            Per quanto mi sforzi, non riesco a immaginare

            niente di nemmeno lontanamente comparabile alle

            problematiche di gestione e sicurezza di una

            centrale

            nucleare.



            trovare dove stoccare tutte quelle quantità di
            energia cercando di ridurre al minimo le perdite
            causate dal trasporto.Questo è un problema comune alle centrali che non si possono spegnere, nucleari per caso?
          • shevathas scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i


            Questo è un problema comune alle centrali che non
            si possono spegnere, nucleari per
            caso?a) le turbine delle centrali non le puoi attivare e staccare a piacimento come se fossero un frullatore, e vale sia per il nucleare come per l'idroelettrico o il termico standard.b) con le fonti "classiche" puoi prevedere con ampio anticipo quanta energia riesci a immettere in rete e non devi gestirti picchi e valli di produzione.
          • pippO scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: shevathas



            Questo è un problema comune alle centrali che
            non

            si possono spegnere, nucleari per

            caso?

            a) le turbine delle centrali non le puoi attivare
            e staccare a piacimento come se fossero un
            frullatore, e vale sia per il nucleare come per
            l'idroelettrico o il termico
            standard.

            b) con le fonti "classiche" puoi prevedere con
            ampio anticipo quanta energia riesci a immettere
            in rete e non devi gestirti picchi e valli di
            produzione.Le famose centrali a turbogas non servono proprio per getire i picchi?
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: pippO
            Questo è un problema comune alle centrali che non
            si possono spegnere, nucleari per
            caso?%Dipende. Per la Francia è decisamente un problema avere il 70% del suo fabbisogno coperto dal nucleare. Ma finché ci siamo noi a coprire la domanda durante l'off peak in Francia, importando da loro l'energia di notte, il problema non si pone. Per altri Paesi che hanno quote di nucleare più basse il problema è risolvibile (ed è anche strategicamente importante) con l'accumulo per pompaggio.
          • 6500 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: pippO


            Questo è un problema comune alle centrali che
            non

            si possono spegnere, nucleari per

            caso?%

            Dipende. Per la Francia è decisamente un problema
            avere il 70% del suo fabbisogno coperto dal
            nucleare. Ma finché ci siamo noi a coprire la
            domanda durante l'off peak in Francia, importando
            da loro l'energia di notte, il problema non si
            pone. Per altri Paesi che hanno quote di nucleare
            più basse il problema è risolvibile (ed è anche
            strategicamente importante) con l'accumulo per
            pompaggio.Guarda che noi importiamo l'energia di giorno e la stocchiamo (anche oltre confine in svizzera ad esempio) di notte!Il tutto ogni santo giorno!Chi ti ha raccontato la panzana che noi importiamo l'energia di notte dai francesi?
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Guarda che noi importiamo l'energia di giorno e
            la stocchiamo (anche oltre confine in svizzera ad
            esempio) di
            notte!
            Il tutto ogni santo giorno!
            Chi ti ha raccontato la panzana che noi
            importiamo l'energia di notte dai
            francesi?ad esempio Wikipedia:L'importazione non è sempre proporzionale alla richiesta: il fabbisogno energetico italiano viene sostenuto da corrente prodotta all'estero per un'aliquota che può oscillare tra meno del 10% in fase diurna fino a punte massime del 25% durante la notte. Tale importazione avviene da quasi tutti i paesi confinanti, anche se le quote maggiori sono quella proveniente dalla Svizzera e, a seguire, dalla Francia (è da notare, tuttavia che attraverso la Svizzera viene veicolata anche parte dell'energia francese richiesta dall'Italia[25] vista l'insufficienza degli elettrodotti diretti); considerando dunque questi due Paesi insieme, da Francia e Svizzera proviene quasi l'80% di tutta l'importazione italiana di elettricità.[26].Parte di questa energia (in particolare quasi il 40% di quella "svizzera"[25] e l'87% di quella "francese"[27]) viene prodotta con centrali nucleari. Il Gestore dei Servizi Energetici italiano pubblica ogni anno una stima dell'origine dell'energia effettivamente immessa nel sistema elettrico italiano comprendente anche gli scambi con l'estero; per il 2009 il nucleare, integralmente d'importazione, incideva per l'1,5% del totale.[28]In effetti l'importazione notturna è percentualmente molto più importante di quella diurna proprio a causa della natura della produzione elettrica con centrali nucleari; queste infatti hanno limitate possibilità di modulare in economia la potenza prodotta e quindi l'energia prodotta durante la notte (in cui l'offerta supera la domanda) ha basso costo di mercato[29][30].
          • 6500 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: 6500


            Guarda che noi importiamo l'energia di giorno e

            la stocchiamo (anche oltre confine in svizzera
            ad

            esempio) di

            notte!

            Il tutto ogni santo giorno!

            Chi ti ha raccontato la panzana che noi

            importiamo l'energia di notte dai

            francesi?

            ad esempio Wikipedia:

            L'importazione non è sempre proporzionale alla
            richiesta: il fabbisogno energetico italiano
            viene sostenuto da corrente prodotta all'estero
            per un'aliquota che può oscillare tra meno del
            10% in fase diurna fino a punte massime del 25%
            durante la notte. Tale importazione avviene da
            quasi tutti i paesi confinanti, anche se le quote
            maggiori sono quella proveniente dalla Svizzera
            e, a seguire, dalla Francia (è da notare,
            tuttavia che attraverso la Svizzera viene
            veicolata anche parte dell'energia francese
            richiesta dall'Italia[25] vista l'insufficienza
            degli elettrodotti diretti); considerando dunque
            questi due Paesi insieme, da Francia e Svizzera
            proviene quasi l'80% di tutta l'importazione
            italiana di
            elettricità.[26].
            Parte di questa energia (in particolare quasi il
            40% di quella "svizzera"[25] e l'87% di quella
            "francese"[27]) viene prodotta con centrali
            nucleari. Il Gestore dei Servizi Energetici
            italiano pubblica ogni anno una stima
            dell'origine dell'energia effettivamente immessa
            nel sistema elettrico italiano comprendente anche
            gli scambi con l'estero; per il 2009 il nucleare,
            integralmente d'importazione, incideva per l'1,5%
            del
            totale.[28]
            In effetti l'importazione notturna è
            percentualmente molto più importante di quella
            diurna proprio a causa della natura della
            produzione elettrica con centrali nucleari;
            queste infatti hanno limitate possibilità di
            modulare in economia la potenza prodotta e quindi
            l'energia prodotta durante la notte (in cui
            l'offerta supera la domanda) ha basso costo di
            mercato[29][30].Peccato che TERNA sostenga che la sovrapproduzione nazionale notturna (capisci la parola sovrapproduzione?) è superiore del 22.9% al fabbisogno e vengono per questo motivo REGOLARMENTE SPENTE diverse centrali italiane.Capisci la parola spente?La gran parte delle "importazioni "notturne" non avviene per particolari "carenze" o problemi di "picco" al contrario l'energia normalmente viene stoccata a carico dei bacini idrici.La gestione dello stoccaggio fa sì che (dato che non riusciamo a stoccarla tutta) ne "riesportiamo" una parte in svizzera (di recente anche in slovenia) per "reimportarla" di giorno.Diverse delle nostre centrali le spegniamo (di notte) sulla base di un semplice calcolo essenzialmente economico basato sul computo delle quote verdi (carbon tax) e sulle quotazione del mercato (trading) per l'energia stessa.La nostra energia importata viene infatti dichiarata "pulita" (il fatto che poi lo sia effettivamente è tutt'altro discorso).In altre parole tutta la faccenda è basata su elementi economici, politici e di mercato....Altro che "offpeak"!N.B. puoi trovare tutto questo spiegato nella relazione operativa e in quella di bilancio...Da dove vengano i dati di Wikipedia francamente lo ignoro.Di questi invece (per motivi professionali) ne sono più che certo e la fonte ripeto è TERNA.
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Peccato che TERNA sostenga che la
            sovrapproduzione nazionale notturna (capisci la
            parola sovrapproduzione?) è superiore del 22.9%
            al fabbisogno e vengono per questo motivo
            REGOLARMENTE SPENTE diverse centrali
            italiane.
            Capisci la parola spente? Spegnere una centrale termoelettrica non è affatto cosa pensabile nel giro di poche ore, figuriamoci di minuti. Al massimo si possono scollegare gli alternatori o fermare le turbine, ma spegnere i bruciatori è pressoché assurdo.La sovrapproduzione notturna va in pompaggi che, se non ricordo male, "restituiscono" circa il 9/10 percento dell'intera fornitura annuale dell'idroelettrico.
          • 6500 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: MacUserFrom 89
            - Scritto da: 6500


            Peccato che TERNA sostenga che la

            sovrapproduzione nazionale notturna (capisci la

            parola sovrapproduzione?) è superiore del 22.9%

            al fabbisogno e vengono per questo motivo

            REGOLARMENTE SPENTE diverse centrali

            italiane.

            Capisci la parola spente?

            Spegnere una centrale termoelettrica non è
            affatto cosa pensabile nel giro di poche ore,
            figuriamoci di minuti. Al massimo si possono
            scollegare gli alternatori o fermare le turbine,
            ma spegnere i bruciatori è pressoché
            assurdo.

            La sovrapproduzione notturna va in pompaggi che,
            se non ricordo male, "restituiscono" circa il
            9/10 percento dell'intera fornitura annuale
            dell'idroelettrico."spegnere" è in senso lato... vanno a ritmo ridottissimo e l'energia prodotta non viene immessa in rete per il normale uso ma viene in parte stoccata.E è pratica normale e regolare basta che ne parli con uno chiunque degli addetti.Del resto il nostro consumo notturno è ridotto (esattamente come lo è in francia) e molto al di sotto della nostra capacità produttiva media (non solo di picco) per questo il ragionamento delle "importazioni notturne" dell'amico "petrestov" è fondamentalmente ridicolo e scorrelato dalle necessità di carico ma invece legato agli aspetti economici.Importiamo perchè "ci conviene" (o crediamo che ci convenga in una certa logica) non per necessità "produttiva" il carico notturno è molto basso anche per noi (ripeto) cosa pensi che importiamo a fare?Per il gusto di gestire il superfluo o in base a un preciso calcolo economico?
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            L'importazione notturna (economica), lo stoccaggio coi pompaggi e la vendita nelle ore di punta (cara) è assolutamente frutto di un calcolo economico, a volte sembra pure speculativo!Invece lo spegnimento o anche l'abbassamento delle centrali termoelettriche comporta perdite per inerzia termica. Ad esempio in Belgio per decenni hanno illuminato a giorno integralmente tutta la rete autostradale col surplus delle centrali a carbone. Dalle foto da satellite credo continuino. Cioè costa di più riportarle in temperatura che lasciarle stabili, a fornitura dei pompaggi, soprattutto in inverno con notti brevi ed alte richieste. Inoltre negli ultimi lustri il progressivo incremento dell'impiego per la climatizzazione ha portato il consumo estivo a livelli di quello invernale se non superiore.Attualmente nel pomeriggio-notte per quel che ne so in Italia si spengono le centrali idroelettriche e s'interviene minimalmente solo su alcune moderne centrali a gas. Pensa che a Brescia per alimentare il termovalorizzatore, una piccolezza da 70 MWe(lettrici) medi giornalieri e 150 MWt(ermici) solo 6 mesi all'anno per il teleriscaldamento, la raccolta dei rifiuti continua tutta notte.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Del resto il nostro consumo notturno è ridotto
            (esattamente come lo è in francia) e molto al di
            sotto della nostra capacità produttiva media (non
            solo di picco) per questo il ragionamento delle
            "importazioni notturne" dell'amico "petrestov" è
            fondamentalmente ridicolo e scorrelato dalle
            necessità di carico ma invece legato agli aspetti
            economici.
            Importiamo perchè "ci conviene" (o crediamo che
            ci convenga in una certa logica) non per
            necessità "produttiva" il carico notturno è molto
            basso anche per noi (ripeto) cosa pensi che
            importiamo a
            fare?Mai detta una cosa del genere. Ho solo detto che la quota del nucleare francese è troppo elevata per coprire il suo carico di base. L'ecXXXXX di produzione notturno le impone di esportare l'energia in ecXXXXX. Punto. Se poi tu leggi fischi per fiaschi e rispondi con toni arroganti non sono problemi miei. Come il replay all'altro mio post sulla bufala del fotovoltaico che copre il fabbisogno nazionale. Hai preso fischi per fiaschi:
            La più grande balla degli ultimi tempi è quella
            che si dice in giro, per cui installando su tot
            tetti italiani pannelli per x potenza, si può
            comodamente soddisfare il fabbisogno
            nazionale.Una sola fonte (nessuna fonte ne tradizionale ne rinnovabile) non potrà mai risolvere (ne ha mai risolto in passato ne presente... figuriamoci in futuro) DA SOLA il problema!Lo sanno anche i bambini!Tu non lo hai ancora capito?Il mio discorso era tutto incentrato a confutare quella bufala. Ma a quanto pare a te piace prendere fischi per fiaschi. No so, forse ti conviene leggere più volte i discorsi degli altri prima di commentare.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            "spegnere" è in senso lato... vanno a ritmo
            ridottissimo e l'energia prodotta non viene
            immessa in rete per il normale uso ma viene in
            parte
            stoccata.Le centrali termoelettriche sono impianti di base load. Baseload plant, (also baseload power plant or base load power station) is an energy plant devoted to the production of baseload supply. Baseload plants are the production facilities used to meet some or all of a given region's continuous energy demand, and produce energy at a constant rate, usually at a low cost relative to other production facilities available to the system.[2] Examples of baseload plants using nonrenewable fuels include nuclear and coal-fired plants. Among the renewable energy sources, hydroelectric, geothermal,[3] biogas, biomass, solar thermal with storage and ocean thermal energy conversion can provide baseload power. Baseload plants typically run at all times through the year except in the case of repairs or scheduled maintenance.Power plants are designated baseload based on their low cost generation, efficiency and safety at rated output power levels. Baseload power plants do not change production to match power consumption demands since it is more economical to operate them at constant production levels. http://en.wikipedia.org/wiki/Base_load_power_plant
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Del resto il nostro consumo notturno è ridotto
            (esattamente come lo è in francia) e molto al di
            sotto della nostra capacità produttiva media (non
            solo di picco) per questo il ragionamento delle
            "importazioni notturne" dell'amico "petrestov" è
            fondamentalmente ridicolo e scorrelato dalle
            necessità di carico ma invece legato agli aspetti
            economici.nel mio discorso ho sempre usato il rapporto tra fabbisogno, capacità produttiva del nucleare e il carico di base. Cos'è questo carico di base?Nel linguaggio settoriale, il consumo di elettricità nelle reti elettriche viene suddiviso in carico di base (energia di banda), carico medio e carico di punta. Il carico di base è la quantità di energia sotto la quale raramente si scende (vedere anche carico medio e carico di punta).http://www.futuroelettricita.ch/senza-elettricita-non-funziona-niente/glossario/carico-di-base/Il carico di base si basa proprio sugli off-peak energetici. Cosa sono gli off-peak energetici?Off-peak: During a period of less use or demand than the maximum (peak), generally overnight.http://en.wiktionary.org/wiki/off-peakOra, avere una quota di potenza nucleare superiore al carico di base del Paese (come accade in Francia e in Svizzera) crea molti problemi non durante la fase di picco, ma durante l'off-peak. Le centrali nucleari non si possono spegnere o farle rallentare, così come non si possono spegnere o far rallentare quelle termoelettriche. Va da sé che di notte un Paese come la Svizzera o la Francia è costretta ad esportare l'energia eccedente anche a prezzi ridicoli. Finché ci sono Paesi importatori, loro potranno avere quote significative di nucleare, altrimenti dovranno trovare un modo per stoccare l'energia in ecXXXXX prodotta di notte. Questo è quanto.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Peccato che TERNA sostenga che la
            sovrapproduzione nazionale notturna (capisci la
            parola sovrapproduzione?) è superiore del 22.9%
            al fabbisogno e vengono per questo motivo
            REGOLARMENTE SPENTE diverse centrali
            italiane.
            Capisci la parola spente?
            La gran parte delle "importazioni "notturne" non
            avviene per particolari "carenze" o problemi di
            "picco" al contrario l'energia normalmente viene
            stoccata a carico dei bacini
            idrici.
            La gestione dello stoccaggio fa sì che (dato che
            non riusciamo a stoccarla tutta) ne
            "riesportiamo" una parte in svizzera (di recente
            anche in slovenia) per "reimportarla" di
            giorno.
            Diverse delle nostre centrali le spegniamo (di
            notte) sulla base di un semplice calcolo
            essenzialmente economico basato sul computo delle
            quote verdi (carbon tax) e sulle quotazione del
            mercato (trading) per l'energia
            stessa.
            La nostra energia importata viene infatti
            dichiarata "pulita" (il fatto che poi lo sia
            effettivamente è tutt'altro
            discorso).
            In altre parole tutta la faccenda è basata su
            elementi economici, politici e di
            mercato....
            Altro che "offpeak"!
            N.B. puoi trovare tutto questo spiegato nella
            relazione operativa e in quella di
            bilancio...
            Da dove vengano i dati di Wikipedia francamente
            lo
            ignoro.
            Di questi invece (per motivi professionali) ne
            sono più che certo e la fonte ripeto è
            TERNA.da Wikipedia:Black-out del sistema elettrico italiano del 28 settembre 2003l black-out del sistema elettrico italiano del 28 settembre 2003 è stato il più importante black out della rete elettrica italiana ed ha avuto inizio alle 3.30 del 28 settembre 2003, lasciando al buio l'intero territorio italiano con l'eccezione della Sardegna e delle isole minori.A causarlo, pare sia stata la caduta, in una foresta svizzera presso il confine italiano, di un abete di grandi dimensioni: corrosa dagli agenti atmosferici e abbattuta dal vento, la pianta avrebbe tranciato di netto i cavi dell'alta tensione. Essendo la notte un momento di basso carico, la potenza importata da quell'elettrodotto copriva una fetta non trascurabile di tutti i consumi elettrici italiani. La rete elettrica si è trovata di colpo in pesante sovraccarico, e di conseguenza tutti gli impianti in funzione si sono disinseriti per evitare danni. Si è così innescata una reazione a catena che in pochi secondi ha scollegato tutto il sistema elettrico italiano (ad eccezione della Sardegna e delle isole minori, che hanno un sistema elettrico autonomo).La corrente fu ripristinata pressoché ovunque, intorno alle 3 del pomeriggio del 29 settembre.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Da dove vengano i dati di Wikipedia francamente
            lo
            ignoro.quindi il black out del 2003 a cosa lo imputi?
          • OsFor scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Guarda che noi importiamo l'energia di giorno e
            la stocchiamo (anche oltre confine in svizzera ad
            esempio) di notte!
            Il tutto ogni santo giorno!
            Chi ti ha raccontato la panzana che noi
            importiamo l'energia di notte dai
            francesi?Io sapevo che importiamo di giorno, ma per contratto siamo "obbligati" ad importare anche di notte (proprio perché il loro nucleare notturno altrimenti andrebbe perso, quindi dice io ti do' energia di giorno, ma me la prendi anche - a minor prezzo - di notte) e questa di notte viene usata anche per ricaricare i bacini idroelettrici che poi riusiamo durante il giorno
          • 6500 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: OsFor
            - Scritto da: 6500

            Guarda che noi importiamo l'energia di giorno e

            la stocchiamo (anche oltre confine in svizzera
            ad

            esempio) di notte!

            Il tutto ogni santo giorno!

            Chi ti ha raccontato la panzana che noi

            importiamo l'energia di notte dai

            francesi?

            Io sapevo che importiamo di giorno, ma per
            contratto siamo "obbligati" ad importare anche di
            notte (proprio perché il loro nucleare notturno
            altrimenti andrebbe perso, quindi dice io ti do'
            energia di giorno, ma me la prendi anche - a
            minor prezzo - di notte) e questa di notte viene
            usata anche per ricaricare i bacini idroelettrici
            che poi riusiamo durante il
            giornoE quindi (dunque) stocchiamo energia in ecXXXXX (e nota bene lo facciamo sia di notte che di giorno) con buona pace dei ragionamenti sui picchi e sulla inutilizzabilità "notturna".... a quanto pare (appunto) il problema viene già ora gestito (a prescindere da quale sia la fonte).In una rete "moderna" la capacità di gestire gli eccessi e stoccarli è fondamentale e strategica e lo è a prescindere dalle fonti di produzione.In pratica la tendenza moderna è quella di cercare di ammodernare reti e gestione economica del surplus e del fabbisogno anche commerciale (trading delle quote di energia).Il modello "just in time" è un modello già ora inapplicabile e ancor meno lo sarà in futuro.Parlare di energia "just in time" nel mondo moderno è anacronistico.Porsi il problema delle fonti senza porsi il problema delle gestione moderna della rete e della capacità di stoccaggio e trading è fare solo delle chiacchere e questo vale sia per le "rinnovabili" che per le altre fonti.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Il modello "just in time" è un modello già ora
            inapplicabile e ancor meno lo sarà in
            futuro.
            Parlare di energia "just in time" nel mondo
            moderno è
            anacronistico.
            Porsi il problema delle fonti senza porsi il
            problema delle gestione moderna della rete e
            della capacità di stoccaggio e trading è fare
            solo delle chiacchere e questo vale sia per le
            "rinnovabili" che per le altre
            fonti.ancora una volta capisci fischi per fiaschi. La rete attualmente com'è strutturata? In maniera intelligente? Come si è sviluppata finora? Con un modello just in time. Allo stato attuale la rete è gestita così. Il grande problema attuale è che si è fatta la rivoluzione della produzione (con l'incentivazione delle rinnovabili) senza aver fatto la rivoluzione della rete che deve distribuire questa rete. In che stato sono le interconnessioni estere e regionali in Italia? Siamo messi bene? E allora perché continuiamo ad allacciare potenza aggiuntiva di rinnovabili ad una rete non ancora pienamente capace di gestirle? Anche gli esperti dell'ENEA dicono che è giunto adesso il momento di mettere mano alla rete, per via delle rinnovabili. Poi che in Italia si riesca a fare, io lo dubito.Ancora una volta mi vedo costretto a correggerti: mai detto che il modello debba essere just in time. Il modello ereditato è just in time, con poche fasi di accumulo.
          • Rover scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            E' qui che sbagli: di notte non va persa, ma deve essere in qualche modo utilizzata pena uno squilibrio del sistema e conseguente blackout.Quindi non siamo noi obbligati a prenderla, la loro che devono venderla, anzi svenderla.
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6500
            Guarda che noi importiamo l'energia di giorno e
            la stocchiamo (anche oltre confine in svizzera ad
            esempio) di
            notte!
            Il tutto ogni santo giorno!
            Chi ti ha raccontato la panzana che noi
            importiamo l'energia di notte dai
            francesi?Importiamo di notte perché "costa di meno" e perché per l'equilibrio della produzione francese è di notte che loro, come noi, hanno le eccedenze.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: MacUserFrom 89
            Importiamo di notte perché "costa di meno" e
            perché per l'equilibrio della produzione francese
            è di notte che loro, come noi, hanno le
            eccedenze.Costa meno perché la quota del nucleare francese è troppo alta. In genere il nucleare non raggiunge quote superiori al 35-40% perché il suo ruolo è quello di produrre l'energia di banda. La quota francese è il 70%. Dato che i consumi tendono a scendere di notte (off-peak) loro si ritrovano con un ecXXXXX di offerta che devono smaltire e la svendono a prezzi ridicoli all'estero. Mai detto che noi abbiamo bisogno per ragioni produttive della loro energia. Loro hanno bisogno di noi per vendere gli eccessi. Solo che a 6500 piace leggere le cose a modo suo (che ne so' avrà perso le lenti a contatto, boh) e gli piace altrettanto rispondere in maniera arrogante.
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: petrestov
            ... Mai detto che noi abbiamo bisogno per
            ragioni produttive della loro energia. Loro hanno
            bisogno di noi per vendere gli eccessi. Solo che
            a 6500 piace leggere le cose a modo suo (che ne
            so' avrà perso le lenti a contatto, boh) e gli
            piace altrettanto rispondere in maniera
            arrogante. Non intendevo puntualizzare nulla del tuo intervento, è a 6500 che ho risposto.Per altro: ho passato la giornata al [img]http://88.149.156.238/img/fasciaTop/SE.gif[/img] (da oggi a venerdì a Verona fiere) e precisamente al convegno sulle cellule multifunzione CPV (Solar Junction Breaks World Record: 43.5% CPV http://www.greentechmedia.com/articles/read/solar-junction-setting-new-cpv-efficiency-records/) promosso da http://www.cpvconsortium.org/. Ho scoperto il più grande esperto italiano del settore, credo, tale Francesco Roca, rappresentante italiano nell'EERA-PV program: http://www.eera-set.eu/lw_resource/datapool/__pages/pdp_32/2011_EERA__NL_issue_nr_5_final_(2).pdf.Ho la testa piena di dati ed informazioni. Fra tre giorni sarò fuso, probabilmente, ma se capita se ne può discutere.Ciao
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: petrestov
            Dipende. Per la Francia è decisamente un problema
            avere il 70% del suo fabbisogno coperto dal
            nucleare. Ma finché ci siamo noi a coprire la
            domanda durante l'off peak in Francia, importando
            da loro l'energia di notte, il problema non si
            pone. Per altri Paesi che hanno quote di nucleare
            più basse il problema è risolvibile (ed è anche
            strategicamente importante) con l'accumulo per
            pompaggio .In Italia attualmente di notte importiamo energia nucleare da Svizzera e Francia che destiniamo in quote sensibili ai pompaggi nei bacini idroelettrici immediatamente prossimi ai confini.Se usassimo la rete intelligente ed il fotovoltaico diffuso pomperemmo di giorno ed utilizzeremmo l'energia accumulata di notte (in linea di massima perché la notte di giugno è brevissima ma quella di dicembre è lunghissima).
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: MacUserFrom 89
            Se usassimo la rete intelligente ed il
            fotovoltaico diffuso pomperemmo di giorno ed
            utilizzeremmo l'energia accumulata di notte (in
            linea di massima perché la notte di giugno è
            brevissima ma quella di dicembre è
            lunghissima).qui si pone un problema economico. Il picco di richiesta energetica è di giorno non di notte. L'idroelettrico è strategico di giorno per prevenire gli eventuali scompensi tra domanda e offerta che porterebbero al black out. Poi, l'energia fotovoltaica costa troppo e aumenterebbe a dismisura i costi del pompaggio (di per sé costoso). Poi un'ultima domanda: ma le pompe funzionano a corrente variabile? che io sappia il fotovoltaico è ipersensibile ai cambiamenti di intensità luminosa, quindi una perturbazione diurna renderebbe di fatto nullo o inutile l'azione del pompaggio. Ad esempio oggi c'è una perturbazione che interessa buona parte d'Italia e quindi la quota del fotovoltaico sarà modesta. Quindi non ne avremo molto per affrontare la notte.
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: petrestov
            qui si pone un problema economico. Il picco di
            richiesta energetica è di giorno non di notte.
            L'idroelettrico è strategico di giorno per
            prevenire gli eventuali scompensi tra domanda e
            offerta che porterebbero al black out. Lo sarà ancora di più in futuro per compensare gli squilibri creati dalla variabilità nella offerta energetica creata da eolico e fotovoltaico.
          • Funz scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: petrestov
            - Scritto da: MacUserFrom 89

            qui si pone un problema economico. Il picco di
            richiesta energetica è di giorno non di notte.
            L'idroelettrico è strategico di giorno per
            prevenire gli eventuali scompensi tra domanda e
            offerta che porterebbero al black out. Poi,IL FV ha già oggi un importante contributo a smussare i picchi: http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2011/04/19/il-fotovoltaico-gonfia-le-bollette-e-vero-il-contrario/
            l'energia fotovoltaica costa troppo e
            aumenterebbe a dismisura i costi del pompaggioCosta troppo? Si prevede la grid parity entro pochi anni ed allora si potrà dire correttamente che il FV è economico rispetto alle altre fonti.http://qualenergia.it/articoli/20110502-una-visione-di-medio-periodo-verso-la-grid-parity
            (di per sé costoso). Poi un'ultima domanda: ma le
            pompe funzionano a corrente variabile? che io
            sappia il fotovoltaico è ipersensibile ai
            cambiamenti di intensità luminosa, quindi una
            perturbazione diurna renderebbe di fatto nullo o
            inutile l'azione del pompaggio. Ad esempio oggi
            c'è una perturbazione che interessa buona parte
            d'Italia e quindi la quota del fotovoltaico sarà
            modesta. Quindi non ne avremo molto per
            affrontare la
            notte.Sbagliato. Un impianto FV produce a tensione e frequenza pari a quelle della rete, altrimenti non potrebbe certo essere allacciato... informati un minimo, prima di parlare.
          • shevathas scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i

            Sbagliato. Un impianto FV produce a tensione e
            frequenza pari a quelle della rete, altrimenti
            non potrebbe certo essere allacciato... informati
            un minimo, prima di
            parlare.la tensione elettrica è diversa dall'energia trasportata. Puoi avere una ddp di migliaia di volt e trasmettere un quantitativo di energia risibile.
          • Funz scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: shevathas

            Sbagliato. Un impianto FV produce a tensione e

            frequenza pari a quelle della rete, altrimenti

            non potrebbe certo essere allacciato...
            informati

            un minimo, prima di

            parlare.

            la tensione elettrica è diversa dall'energia
            trasportata. Puoi avere una ddp di migliaia di
            volt e trasmettere un quantitativo di energia
            risibile.Sicuro, ma non c'entra niente col discorso...
          • Funz scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: shevathas

            Tipo?

            Per quanto mi sforzi, non riesco a immaginare

            niente di nemmeno lontanamente comparabile alle

            problematiche di gestione e sicurezza di una

            centrale

            nucleare.



            trovare dove stoccare tutte quelle quantità di
            energia cercando di ridurre al minimo le perdite
            causate dal trasporto. Avere abbastanza energia a
            disposizione in tempi abbastanza rapidi così da
            poter "stabilizzare" la produzione di FV e
            eolico, avere la possibilità di superare eventi
            meteo negativi come un periodo di bonaccia molto
            nuvolosa.In confronto alla gestione dei sistemi di sicurezza di una centrale nucleare, alla gestione delle barre di combustibile, alla gestione delle scorie, alle problematiche di costruzione, manutenzione e smantellamento della centrale stessa, all'estrazione e raffinazione del combustibile... mi sembra ben poca cosa quello che dici tu.
    • Rover scrive:
      Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
      Le cose non stanno proprio così.1 - la rete elettrica vieve in equilibrio perenne tra consumo e produzione; se si sbilancia questo rapporto ecco il blackout a causa dell'alterazione dela frequenza di rete (che può avvenire anche per mancanza di carico)Per avere una certa stabilità della rete, per come sono pensate le reti elettriche oggi, almeno i 2/3 dell'energia devono essere fornite da grosse macchine rotanti sincrone (quelle che hanno bisogno di elettricità per partire, altrimenti girano a vuoto).2 -il Fotovoltaico su tutti i tetti consentirebbe intanto di dare una mano nelle punte, evitando l'avvio di centrali (anche turbogas, ecc) con le quali si gestiscono le punte di prelievo.Un altro grande vantaggio consiste nel fatto che in genere questa energia viene consumata all'incirca nel posto di produzione, quindi con poche perdite per il trasporto.3 - essendo la rete elettrica attuale pensata per pochi punti di produzione e molti punti di prelievo, accade che la situazione attuale e futura di una gran quantità di punti di immissione può generare facilmente criticità nella gestione della rete elettrica (vedi Germania 2005-sull'anno non sono certo)4 - Certamente il fotovoltaico può solo migliorare le proprie performances relative al rendimento, che al momento è molto basso.5 - Il solare è una buona idea, occorre vedere costi e possibilità di costruire impianti di grande potenza.6 - Ad oggi il metodo migliore e più economico per immagazzinare energia elettrica in grande quantità sono le stazioni di pompaggio su invasi gemelli posti a diversi livelli, sfruttando l'ecXXXXX di produzione notturna dovuta soprattutto alle centrali termiche non turbogas e a quelle nucleari.
      • petrestov scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: Rover
        Le cose non stanno proprio così.
        1 - la rete elettrica vieve in equilibrio perenne
        tra consumo e produzione; se si sbilancia questo
        rapporto ecco il blackout a causa
        dell'alterazione dela frequenza di rete (che può
        avvenire anche per mancanza di
        carico)
        Per avere una certa stabilità della rete, per
        come sono pensate le reti elettriche oggi, almeno
        i 2/3 dell'energia devono essere fornite da
        grosse macchine rotanti sincrone (quelle che
        hanno bisogno di elettricità per partire,
        altrimenti girano a
        vuoto).
        2 -il Fotovoltaico su tutti i tetti
        consentirebbe intanto di dare una mano nelle
        punte, evitando l'avvio di centrali (anche
        turbogas, ecc) con le quali si gestiscono le
        punte di
        prelievo.
        Un altro grande vantaggio consiste nel fatto che
        in genere questa energia viene consumata
        all'incirca nel posto di produzione, quindi con
        poche perdite per il
        trasporto.
        3 - essendo la rete elettrica attuale pensata per
        pochi punti di produzione e molti punti di
        prelievo, accade che la situazione attuale e
        futura di una gran quantità di punti di
        immissione può generare facilmente criticità
        nella gestione della rete elettrica (vedi
        Germania 2005-sull'anno non sono
        certo)
        4 - Certamente il fotovoltaico può solo
        migliorare le proprie performances relative al
        rendimento, che al momento è molto
        basso.
        5 - Il solare è una buona idea, occorre vedere
        costi e possibilità di costruire impianti di
        grande
        potenza.
        6 - Ad oggi il metodo migliore e più economico
        per immagazzinare energia elettrica in grande
        quantità sono le stazioni di pompaggio su invasi
        gemelli posti a diversi livelli, sfruttando
        l'ecXXXXX di produzione notturna dovuta
        soprattutto alle centrali termiche non turbogas e
        a quelle
        nucleari.quoto tutto, è vero.
    • 6469 scrive:
      Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
      - Scritto da: petrestov
      problemi. Il grande problema del fotovoltaico è
      l'estrema variabilità della fonte che è
      suscettibile di enormi sbalzi di potenza durante
      la giornata a seconda dell'irraggiamento solare e
      la sua intermittenza dovuta all'alternarsi di
      giorno e notte. C'è poi la stagionalità che porta
      i pannelli a produrre di più a ridosso del
      solstizio d'estate e meno nei pressi del
      solstizio d'inverno per ragioni dovute alla
      durata delle ore diurne e alle diverse condizioni
      meteorologiche in quei mesi. L'unico vantaggio
      del fotovoltaico è che produce di giorno, ovvero
      quando la richiesta di potenza elettrica è
      maggiore. Ma resta l'ovvia conclusione che
      nemmeno la famiglia che installa un pannello
      fotovoltaico sul proprio tetto riesce ad
      autoconsumare l'intera produzione. Dipende in
      media dalla produzione del pannello per il 25-30%
      e per il resto dalla rete (con il famigerato
      scambio sul
      posto).

      La più grande balla degli ultimi tempi è quella
      che si dice in giro, per cui installando su tot
      tetti italiani pannelli per x potenza, si può
      comodamente soddisfare il fabbisogno
      nazionale.Una sola fonte (nessuna fonte ne tradizionale ne rinnovabile) non potrà mai risolvere (ne ha mai risolto in passato ne presente... figuriamoci in futuro) DA SOLA il problema!Lo sanno anche i bambini!Tu non lo hai ancora capito?
      • petrestov scrive:
        Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
        - Scritto da: 6469
        Tu non lo hai ancora capito?Io sì, ma c'è davvero gente che ci crede e lo va dicendo in giro.
        • 6807 scrive:
          Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
          - Scritto da: petrestov
          - Scritto da: 6469


          Tu non lo hai ancora capito?

          Io sì, ma c'è davvero gente che ci crede e lo va
          dicendo in
          giro.Ah si?E dove?
          • petrestov scrive:
            Re: Migliorare l'efficienza non risolve i
            - Scritto da: 6807
            Ah si?
            E dove?A piazza Navona.
  • Osvy scrive:
    A proposito, potete spiegarmi questo?
    Quando si scrive che il ciclo di vita di un pannello fotovoltaico è sui 20 anni, qual'è la curva di discesa produttiva (grosso modo)? Immagino che il pannello non "crolla" da un giorno all'altro, per cui quelli che adesso prendono tot soldi perché producono tot, tra dieci anni quanto tot prenderanno?...ps - a quel che mi risulta, il rendimento dei migliori pannelli attuali è sul 20%, sbaglio?
    • Fetente scrive:
      Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
      Un pannello fotovoltaico nel corso della sua vita utile arriva si e no a restituire l'energia che è servita per produrlo. Questo spiega la necessità degli incentivi. Senza incentivi, nessuno installerebbe pannelli fotovoltaici.
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        questo valeva 5 anni fa, con gli incentivi e gli scali dalla bolletta enel in 10 anni restituiva i 20mila euro serviti per mettere l'impianto da tre chili. ora fare un impianto di piccole dimensioni costa circa la metà (prezzi da fiera) per cui dimezzi il tempo di ritorno dell'investimento
      • Funz scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        - Scritto da: Fetente
        Un pannello fotovoltaico nel corso della sua vita
        utile arriva si e no a restituire l'energia che è
        servita per produrlo. Questo spiega la necessità
        degli incentivi. Senza incentivi, nessuno
        installerebbe pannelli
        fotovoltaici.Balle, leggi l'articolo che ho linkato qui sopra e anche il fatto che il ritorno energetico è oltre 40 volte l'investimento per i pannelli odierni a film sottile:http://europe.theoildrum.com/node/5573
      • Osvy scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        - Scritto da: Fetente
        Un pannello fotovoltaico nel corso della sua vita
        utile arriva si e no a restituire l'energia che è
        servita per produrlo. Questo spiega la necessità
        degli incentivi. Senza incentivi, nessuno
        installerebbe pannelli fotovoltaici.Questo mi risulta "tecnicamente" vero, faccio il pendolare con gente che lavora all'Enel e questa cosa me l'hanno detta. Però questo non significa che non abbiano le loro ragioni d'essere. Noi diamo contributi "a fondo perduto" alle agricolture di montagna perché mantengano un minimo i boschi.Non dimentichiamo che il solare "dà energia" di giorno, cioè proprio quando ce n'è più bisogno. Il che significa che questo può permettere di evitare la costruzione di qualche centrale che serva "solo" ad evitare i black-out, mentre di notte non serve a nulla.
        • zizzo scrive:
          Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
          curiosità...Quanto costa smaltirli?
          • ndr scrive:
            Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
            - Scritto da: zizzo
            curiosità...
            Quanto costa smaltirli?Quanto costa smantellare una centrale a carbone, con relative miniere e parco mezzi e rete di approvigionamento e distribuzione?
      • Rover scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        L'energia necessaria per la costruzione e installazione viene restituita in 6 anni, forse anche 5 nei più recenti.
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
          Una centrale con celle CPV (multigiunzione) realizzata di recente in Spagna si è ripagata in un anno.Spero di poter essere più preciso in seguito.
      • The_GEZ scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        Ciao Fetente !
        Un pannello fotovoltaico nel corso della sua vita
        utile arriva si e no a restituire l'energia che è
        servita per produrlo.A parte che non è vero, come ti hanno già dimostrato, basterebbe ... usare pannelli solari per produrre pannelli solari, ecco che il computo dell' energia torna in positivo. :)
    • Funz scrive:
      Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
      - Scritto da: Osvy
      Quando si scrive che il ciclo di vita di un
      pannello fotovoltaico è sui 20 anni, qual'è la
      curva di discesa produttiva (grosso modo)?
      Immagino che il pannello non "crolla" da un
      giorno all'altro, per cui quelli che adesso
      prendono tot soldi perché producono tot, tra
      dieci anni quanto tot
      prenderanno?...Il calo naturale di efficienza si ha i primi anni, poi si stabilizza lungo una curva che scende molto lentamente. Qui i risultati dei primi pannelli installati in Italia:http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/12/04/i-pannelli-fotovoltaici-durano-una-vita/leggi in particolare il report completo linkato in fondohttp://www.aspoitalia.it/attachments/290_Coiante_durata_moduli_fotovoltaici.pdf
      ps - a quel che mi risulta, il rendimento dei
      migliori pannelli attuali è sul 20%,
      sbaglio?Si, all'incirca.
      • Osvy scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        - Scritto da: Funz
        Il calo naturale di efficienza si ha i primi
        anni, poi si stabilizza lungo una curva che
        scende molto lentamente.

        Qui i risultati dei primi pannelli installati in
        Italia:

        http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/12/04/i-pan
        leggi in particolare il report completo linkato
        in fondo
        http://www.aspoitalia.it/attachments/290_Coiante_dGrazie, proprio i dati che cercavo. Pensavo decisamente peggio(poi andrebbe visto come si comportano quelli che si montano adesso, ma di fatto nella realtà potremo saperlo solo col trascorrere del tempo).
      • Rover scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        credo che il rendimento sia sul 10%, e poi dipende dalla tecnologia del pannello.
      • ciao scrive:
        Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
        personalmente confermo il dato, se mai fosse necessarioc'e' una perdita nel primo breve periodo poi si stabilizzadopo 20 anni un pannello da 2,3A e' passato a circa 1,8Aed e' un pannello costruito 20 anni fa! (marcato Ansaldo, ma dubito li producessero loro)
        • MacUserFrom 89 scrive:
          Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
          - Scritto da: ciao
          ... ed e' un pannello costruito 20 anni fa! (marcato
          Ansaldo, ma dubito li producessero
          loro)Li facevano proprio loro col silicio di risulta delle fonderie, quello policristallino ed economico, ma di basso rendimento.
          • ciao scrive:
            Re: A proposito, potete spiegarmi questo?
            si la resa per mq non e' elevata, ma funziona da una vita..non pensavo fosse realmente ansaldo, grazie ;)
  • fox82i scrive:
    Ed il silicio nero?
    Che fine ha fatto il silicio nero?Quella bellissima scoperta che promettava rendimenti anche del 90%?
    • NS256 scrive:
      Re: Ed il silicio nero?
      - Scritto da: fox82i
      Che fine ha fatto il silicio nero?
      Quella bellissima scoperta che promettava
      rendimenti anche del
      90%?Che fine ha fatto l'auto elettrica inventata da Nikola Tesla che permetteva di recuperare energia elettrica da un'antenna risonante accordata su una frequenza emessa dal nostro stesso pianeta ?Rasoio di Occam. La risposta piu ovvia è anche la piu probabile.
      • NS256 scrive:
        Re: Ed il silicio nero?
        To... leggete qui:http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htmE' scandaloso anche il solo fatto, che andiamo ingiro con macchine con motori meccanicamente complicatissimi, soggetti a costosissima manutenzione, quando un motore elettrico costerebbe molto meno, e potrebbe essere manutenibile e sostituibile da chiunque sappia girare un cacciavite... non pretendo di cambiare il mondo... ma piu si sa meglio è!
        • shevathas scrive:
          Re: Ed il silicio nero?
          - Scritto da: NS256
          To... leggete qui:
          http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm

          E' scandaloso anche il solo fatto, che andiamo
          ingiro con macchine con motori meccanicamente
          complicatissimi, soggetti a costosissima
          manutenzione, quando un motore elettrico
          costerebbe molto meno, e potrebbe essere
          manutenibile e sostituibile da chiunque sappia
          girare un cacciavite... non pretendo di cambiare
          il mondo... ma piu si sa meglio
          è!perché allora non costruire tale motore e dimostrare al mondo che tale possibilità esiste ?
          • NS256 scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            - Scritto da: shevathas

            perché allora non costruire tale motore e
            dimostrare al mondo che tale possibilità esiste
            ?Perchè guardacaso si è "perso" il progetto di Tesla... Prendi una qualsiasi cosa che consideri banale che usi tutti i giorni, pensi che se non esistesse, se qualcuno non la avesse "inventata", chiunque sarebbe in grado di re-inventarla ?E chi ti dice che se qualcuno reinventi il montore con antenna shumann di Tesla il suo progetto non faccia la stessa fine ? O Se tu lo inventassi e qualcuno ti offrisse davvero tanti soldi per farlo sparire, non lo faresti sparire ?
          • shevathas scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            guarda l'antenna di tesla è un sistema estremamente inefficiente di trasmissione dell'energia. Per trasmettere le potenze capaci di muovere una automobile con antenne non direzionali dovresti usare potenze tali da far impallidire le emissioni della radio vaticana. Basta sedersi e fare due conti: con buona approssimazione la densità superficiale di energia di una onda sferica cala proporzionalmente al quadrato della distanza dall'antenna. Basta questo per rendersi conto di che potenza serve all'origine.
          • Uno a caso scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            Clap clap, finalmente sento del senso riguardo alla fantomatica Tesla-car..!
          • un utente scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            - Scritto da: shevathas
            guarda l'antenna di tesla è un sistema
            estremamente inefficiente di trasmissione
            dell'energia. Per trasmettere le potenze capaci
            di muovere una automobile con antenne non
            direzionali dovresti usare potenze tali da far
            impallidire le emissioni della radio vaticana.
            Basta sedersi e fare due conti: con buona
            approssimazione la densità superficiale di
            energia di una onda sferica cala
            proporzionalmente al quadrato della distanza
            dall'antenna. Basta questo per rendersi conto di
            che potenza serve
            all'origine.ma infatti..
          • Fetente scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            Vabbè, c'è libertà di culto, quindi ognuno è libero di credere alle favole che preferisce.Amen
          • fox82i scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            Dall'articolo che hai postato si evince chiaramente questo concetto:"...omunque, la scoperta potenzialmente più significativa di Nikola Tesla fu che l'energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all'altezza di circa 80 chilometri . Le onde elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. Il sistema di distribuzione dell'energia di Tesla e la sua dedizione alla free energy significavano che con l'appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell'energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema...."Questa è già una base! Perchè non inizi da qui e provi a sperimentare?
          • Osvy scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            - Scritto da: NS256
            - Scritto da: shevathas



            perché allora non costruire tale motore e

            dimostrare al mondo che tale possibilità esiste

            ?
            Perchè guardacaso si è "perso" il progetto di
            Tesla... Prendi una qualsiasi cosa che consideri
            banale che usi tutti i giorni, pensi che se non
            esistesse, se qualcuno non la avesse "inventata",
            chiunque sarebbe in grado di re-inventarla
            ?
            E chi ti dice che se qualcuno reinventi il
            montore con antenna shumann di Tesla il suo
            progetto non faccia la stessa fine ? O Se tu lo
            inventassi e qualcuno ti offrisse davvero tanti
            soldi per farlo sparire, non lo faresti sparire ?Ma proprio noi che un po' ci intendiamo di informatica,dovremmo saperlo quanta "fuffa" ci vendono ogni giorno in questo settore... immagino che negli altri non sia molto diverso.Qualcuno si ricorda dei "dischi olografici"?... (non che non esistano o possano esistere: ma quanto costano/costerebbero?)
          • ioioio scrive:
            Re: Ed il silicio nero?

            perché allora non costruire tale motore e
            dimostrare al mondo che tale possibilità esiste
            ? Perché è in atto un GOMBLODDO mondiale!
      • fox82i scrive:
        Re: Ed il silicio nero?
        Scrivo del silicio nero e me ne vieni fuori con la macchina di tesla... Mah!
    • Funz scrive:
      Re: Ed il silicio nero?
      - Scritto da: fox82i
      Che fine ha fatto il silicio nero?
      Quella bellissima scoperta che promettava
      rendimenti anche del
      90%?eh?Detta così puzza di bufala che non si fa il bagno da un mese :p
      • fox82i scrive:
        Re: Ed il silicio nero?
        Cerca silicio nero o fotovoltaico nero e poi fammi sapere se è ancora una bufala!
        • ninjaverde scrive:
          Re: Ed il silicio nero?
          - Scritto da: fox82i
          Cerca silicio nero o fotovoltaico nero e poi
          fammi sapere se è ancora una
          bufala!Mi sa un pò di bufala anche a me.Slicio nero o verde non ha importanza di per sè.Domandiamoci: Cosa si usa per produrre elettricità? (In questo caso)?Risposta: la luce.Quindi quanta luce solare va a finire su di una piastra fotovoltaica?Ammettiamo un rendimento del 90% che è ottimale.Andiamo a vedere la potenza luminosa che arriva alla Terra dal Sole, magari allo zenit, che è il massimo possibile. E vediamo quanta elettricià si potrà produrre da 1 mt2 di celle solari.Non credo sia comunque molta, piuttosto di calore ce ne sarà sicuramento molto-molto di più in termini di potenza.Calore che è controproducente se surriscalda le celle fotovoltaiche.Quindi l'ottimale sarebbero delle celle "fotovoltache" o per meglio dire termo-voltaiche, questa sì sarebbe un'ottima invenzione: da calore direttamente elettricità.Per ora otteniamo elettrcità solo con il sitema delle macchine a vapore, salvo nell'unico caso delle termocoppie. I sistema attuali hanno un rendimento molto scarso putroppo.
          • MacUserFrom 89 scrive:
            Re: Ed il silicio nero?
            - Scritto da: ninjaverde
            ... Quindi l'ottimale sarebbero delle celle
            "fotovoltache" o per meglio dire termo-voltaiche,
            questa sì sarebbe un'ottima invenzione: da calore
            direttamente
            elettricità.Per ora c'è la sinergia Fotovoltaico-Solare Termico:http://www.anafsolar.eu/it/H-NRG/index.htmlDal calore si ottiene Idrogeno, come ho già linKato in questa discussione:http://www.crbnet.it/File/Pubblicazioni/pdf/1287.pdf... e per calore si può intendere fin'anco 3800 gradi come avviene in questa centrale a specchi francese http://www.blog.francis-leguen.com/le-feu-de-dieu/[img]http://www.trec-uk.org.uk/images/four_solaire_odeillo_02_solar_furnace.jpg[/img]
    • a proposito scrive:
      Re: Ed il silicio nero?
      http://punto-informatico.it/2438107/PI/News/silicio-nero-noi.aspx
      • MacUserFrom 89 scrive:
        Re: Ed il silicio nero?
        - Scritto da: a proposito
        http://punto-informatico.it/2438107/PI/News/silici Se la ricerca riportata è seria è possibile che le forze armate USA l'abbiano secretata. Non che ci creda, ma nei processi brevettuali esiste sempre la prelazione "in nome della difesa nazionale". Anche qui in Italia. Ad esempio gli accumulatori al Litio erano segreto militare URSS e USA fino a dopo la caduta del muro.Per quel che ne so il rendimento fotovoltaico massimo l'ha raggiunto la Spectrolabhttp://www.boeing.com/nosearch/spectrolab/index.htmche ha dichiarato il 40,7 nel 2007 ed il 41,6 nel 2009 per le sue celle a tripla giunzione utilizzate in sistemi a concentrazione (300 ed oltre "soli") ed ad inseguimento: CPVhttp://www.boeing.com/nosearch/spectrolab/DataSheets/PV/pv_tech/Evolution%20of%20Multijunction%20Technology.pdfGuardando la tabella a pag.7 forse occorrerebbe interrogarsi del perché non si utilizzano questi sistemi avanzati, ma si continua ad usare, ed incentivare, una tecnologia sostanzialmente ancora ai livelli degli anni '70 e totalmente o quasi importata dall'oriente o dalla Germania.
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