Denunciata Microsoft in California

Nei giorni in cui una Commissione governativa consiglia l'uso dell'open source, alcune contee e città hanno deciso di procedere contro il big di Redmond per la politica dei prezzi sul software
Nei giorni in cui una Commissione governativa consiglia l'uso dell'open source, alcune contee e città hanno deciso di procedere contro il big di Redmond per la politica dei prezzi sul software


Los Angeles (USA) – Non c’è pace per Microsoft in California, uno dei più importanti stati americani nei quali inizia a farsi largo l’open source. Sono due le città e cinque le contee che hanno deciso di denunciare il colosso fondato da Bill Gates accusandolo di aver praticato una politica dei prezzi sfavorevole per le amministrazioni pubbliche.

Stando alla denuncia, le strategie di Microsoft avrebbero costretto contee e città a dotarsi della piattaforma Windows e della suite Office a prezzi troppo elevati. Non solo, Microsoft, a loro dire, avrebbe anche agito per impedire una libertà di scelta da parte della pubblica amministrazione utilizzando la propria posizione di mercato.

“Si tratta – ha dichiarato uno dei legali che sostiene l’accusa – di tattiche anticompetitive, predatorie che negano ai consumatori, in questo caso ai contribuenti, i benefici che l’innovazione e il libero mercato dovrebbero offrire”.

Sebbene a nessuno sfugga il fatto che la denuncia sia partita contestualmente a numerose altre iniziative dei governi locali per rientrare di un pesante deficit che pesa sui conti della California, la speranza degli amministratori è quella di ottenere nuovi e più vantaggiosi prezzi, visto l’andamento che hanno avuto in passato simili denunce contro Microsoft presentate in altri stati.

Da parte sua, Microsoft ha spiegato di non aver ancora ricevuto copia della denuncia e si è limitata a sottolineare di “ritenere di grande valore il rapporto con queste città” e di essere “grata per l’opportunità di fornire loro software a prezzi molto ragionevoli”.

Di interesse il fatto che la denuncia arriva proprio mentre una Commissione di esperti indipendenti nominati dallo stato della California ha indicato nell’uso della telefonia via Internet e nell’introduzione dell’open source in certi specifici casi una strada possibile per risparmiare qualche dollaro.

Senz’altro di interesse, viste le conseguenze che potrebbe avere sulle attività private, anche il fatto che la Commissione abbia indicato come mezzo per recuperare fondi anche l’inserimento della pubblicità online sui siti pubblici, un’ipotesi che sta già suscitando reazioni negative in diversi settori dell’industria per la singolare situazione di concorrenza pubblico-privato che potrebbe ingenerarsi.

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29 08 2004
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